Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La scuola opera nel quartiere Santuzzi, il più grosso agglomerato della zona, rispetto alle sette contrade che formano la circoscrizione di Carlentini Nord. La popolazione residente è composta da 6.695,00, di cui 3.183 maschi e 3.512 femmine e con 2501 nuclei familiari. La maggior parte dei nuclei familiari residenti nella zona è formata da coppie giovani con un livello culturale eterogeneo ed un livello economico diversificato. La popolazione attiva è costituita prevalentemente da lavoratori dipendenti,sono presenti anche imprenditori e liberi professionisti.Un terzo delle famiglie è monoreddito, mentre una esigua percentuale è disoccupata. Dai dati Istat si può rilevare che i disoccupati sono 102, mentre gli immigrati al 31 dicembre 2016 sono 116. Non ci sono alunni con cittadinanza non italiana, ma ci sono studenti con uno dei due coniugi stranieri(21 famiglie. L’Istituto accoglie alunni dai 3 ai 14 anni che provengono dal territorio comunale e dalla vicina Lentini. La platea scolastica risulta eterogenea per stimoli culturali, modelli di comportamento e standard di vita.Non mancano, tuttavia, modelli familiari “difficili” e inadeguati che a volte non riescono a promuovere uno sviluppo affettivo ricco ed armonico, famiglie iperprotettive o scarsamente impegnate nell'educazione dei figli, che, privi di valori di riferimento, assumono modelli comportamentali poco rispettosi delle regole sociali.

Vincoli

Negli ultimi anni la grave crisi economica ha registrato diverse problematiche all'interno dei nuclei familiari. Sono in crescita le difficoltà legate alla mancanza di occupazione lavorativa che ha provocato, in alcune situazioni, l'instabilità del nucleo familiare

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola si inserisce in un contesto territoriale periferico rispetto al centro storico di Carlentini.Il territorio era prevalentemente a vocazione agricola fino agli anni 70. Nel periodo dello sviluppo i residenti hanno trovato impiego in Enti e aziende private. Essa è stata istituita agli inizi del 1980, in un quartiere di espansione residenziale e confinante con il territorio della città di Lentini, dalla quale provengono numerosi nuclei familiari. Nell'area del contesto territoriale, oltre la scuola, gravita la Parrocchia, la quale promuove varie forme di incontri e iniziative. Esistono anche molti centri di aggregazione sportiva, gestiti da privati. Il Comune garantisce il servizio di scuolabus, la fornitura dell'Energia elettrica, gas metano, telefonica e la manutenzione ordinaria, servizio mensa per la scuola dell'infanzia

Vincoli

La struttura scolastica, è suddivisa in tre plessi. Il più antico,plesso centrale "Pirandello", cosiddetto scuola rossa, che ospita gli uffici di presidenza e segreteria, è stato costruito alla fine degli anni 80 e fino adesso, seppur l'utenza è in aumento, per carenza di finanziamenti comunali, regionali e statali, non è stato possibile realizzare una nuova struttura. Per questo alcune classi di scuola Primaria sono state ubicate al primo piano del plesso "S. Alicata", che al piano terra ospita la scuola dell'Infanzia. Adiacente al plesso Alicata sorge la scuola secondaria di primo grado. Tutti gli edifici scolastici necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’ istituto svolge le sue attività in diversi edifici situati in due zone separate anche se non molto distanti tra loro. La Dirigenza, gli uffici di segreteria ,la maggior parte delle classi della Scuola Primaria, un'aula d'informatica e l'atelier creativo si trovano nel Plesso Rosso in via P. Nenni, una costruzione prefabbricata. Gli altri due plessi si trovano molto vicini ma con due ingressi separati all'interno della stessa area recintata con spazi liberi per attività all'aperto. Tra i due edifici si trova la Palestra. Uno di questi, il Plesso “Alicata” ospita quattro classi della Scuola Primaria, 7 sezioni di Scuola dell’Infanzia, un’aula multimediale e un’aula per le attività artistiche con annesso angolo biblioteca. Il Plesso Bianco ospita la Scuola Secondaria di Primo Grado, un’ aula per gli alunni diversamente abili,il Laboratorio musicale, il Laboratorio scientifico ed un’Aula Multimediale. Mediante finanziamenti PON sono stati acquistati LIM, notebook,è stato attivato un collegamento wi fi accessibile a tutto il personale. Sono state istallate in alcune classi le LIM I finanziamenti provengono: Stato, Regione e Comune gestiti dalla scuola Risorse economiche: Stato: € 345,00 dotazione ordinaria € 15.710,18 finanziamenti vincolati Regione: € 22.585,00 dotazione ordinaria regione € 933,78 manutenzione ordinaria edifici Famiglie : visite guidate e viaggi d'istruzione €26.072,60

Vincoli

Necessità di potenziare gli strumenti multimediali per la didattica. I laboratori d’Informatica e le LIM non sono sufficienti per il numero degli alunni, così come i computer portatili per ogni plesso. Mancanza di palestre in due plessi . Le certificazioni degli edifici sono acquisite solo in parte e in corso di acquisizione quelle mancanti. In un plesso manca il bagno per gli alunni disabili. Mancanza di fondi da parte delle famiglie e sponsor.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti sono 81,il 96,3% a tempo indeterminato e il 3,7% a tempo determinato. Solo il 9% dei docenti è di sesso maschile e insegna nella scuola secondaria di 1°grado.La fascia di età media è compresa tra i 45 e 54 anni. L'84% dei docenti ha maturato un'anzianità di servizio nella scuola superiore a 5 anni. La maggior parte risiede nel comune di Carlentini nella vicina Lentini; solo un'esigua parte risiede fuori dai suddetti comuni. Nella scuola dell’infanzia 3 docenti sono laureati, nella scuola primaria 5 docenti sono in possesso di laurea, le 2 docenti di Religione sono in possesso di laurea magistrale, mentre la maggior parte degli insegnanti è in possesso di 2 diplomi di maturità. Nella Scuola Secondaria di 1° grado solo 1 docente non è in possesso della laurea. Tutti i docenti sono in possesso dell’abilitazione all'insegnamento e di competenze specifiche negli ambiti: Tecnologico:uso della LIM e del registro elettronico, Lingua inglese: nella scuola primaria quasi tutti i docenti a tempo indeterminato sono in possesso della certificazione B1 o dell'abilitazione all'insegnamento della lingua inglese. I docenti negli ultimi anni hanno partecipato a corsi di formazione e autoformazione sui temi: DSA, BES, Autismo, Curricolo e Valutazione e certificazione delle competenze, Didattica innovativa, Ed. ambientale e sicurezza, Accademia dei Lincei. La quasi totalità dei docenti collabora con le Università per attività di tirocinio.

Vincoli

L'insufficienza di spazi adeguati ,di aule, di laboratori tecnologici, di LIM, soprattutto nel plesso Pirandello, pregiudica l’uso sistematico di approcci metodologici e tecniche didattiche innovative in grado di potenziare adeguatamente le competenze degli studenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Il Collegio dei docenti, dopo aver condiviso la progettazione del Curricolo d’Istituto, ha elaborato il Piano di Valutazione d’Istituto, avendo cura di raccordare in modo preciso e puntuale quanto definito, articolato e strutturato nel Curricolo con i criteri di valutazione adottati in termini di conoscenze, abilità, competenze, descrittori e voti e comportamento. Il Piano è scaturito dalla necessità di utilizzare criteri di valutazione comuni usando in modo sistematico strumenti diversificati per la valutazione degli studenti, così da creare una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione per ri-orientare la programmazione stessa e progettare interventi didattici mirati. Il Piano di Valutazione è inserito nel nostro sito web nella sezione “Valutazione” ai fini della trasparenza e della sua conoscenza da parte delle famiglie. Gli esiti delle valutazioni iniziali, intermedie e finali denotano che, rispetto alla situazione di partenza, le valutazioni intermedie mostrano in crescendo un netto miglioramento che si consolida nelle valutazioni finali. Si riscontrano quattro casi di non ammissione: uno alla classe seconda, uno alla classe terza della scuola secondaria e due agli esami conclusivi del primo ciclo. Si evidenzia una sostanziale coerenza e una maggiore azione di continuità nella valutazione, soprattutto nelle classiponte

Punti di debolezza

Riguardo gli studenti per votazione conseguita agli Esami di Stato, i dati dimostrano che è stato raggiunto l'obiettivo di potenziare la fascia degli otto, infatti il 50% dei nostri studenti si attestano nelle fasce alte tra il 9 e il 10; il rimanente 50% si distribuisce nelle fasce medie e basse dal 6 all'8. Permane la necessità di continuare a rafforzare il livello intermedio-studenti con voto 7- e in particolare il livello basso- studenti con voto 6.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Dall’analisi dei dati relativi alla valutazione, per il corrente anno scolastico, emerge quanto segue: le azioni finalizzate a garantire la continuità hanno condotto a un graduale e sostanziale raccordo tra i diversi ordini di scuola; ciò conferma la qualità del lavoro svolto dai docenti e dalla Commissione per la Continuità e l’Orientamento, le cui attività, svolte principalmente a supporto di una valutazione oggettiva e autentica, sono state progressivamente diffuse e condivise dall’intero corpo- docente con ricaduta nella propria dimensione metacognitiva riguardo l’ attribuzione dei voti. I monitoraggi effettuati confermano la necessità di continuare le azioni di supporto per il miglioramento -corsi di potenziamento e classi aperte – perché oltre a riscontrare il favore degli alunni e delle famiglie per la dimensione sociale dell’apprendimento, consentono di attuare interventi mirati alle necessità, anche individuali, e di agevolare l’acquisizione di competenze certe, solide e stabili nel tempo. L’uso sistematico delle nuove tecnologie, ove possibile, e della didattica laboratoriale, hanno consentito l’innalzamento dei livelli di apprendimento e soprattutto una maggiore motivazione da parte degli alunni alla partecipazione, un ritrovato interesse alle attività e conseguente riscontro positivo nei risultati ottenuti dagli studenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle Prove Invalsi 2017 /2018 sono quasi in linea con la media nazionale per la scuola primaria, sia per le seconde classi che per le quinte.Per le seconde classi: Italiano 64,3%; + 3,7 % rispetto alla media nazionale; Matematica: 62,1%; +5% rispetto alla media nazionale. Per le quinte classi: Italiano 59,3%; -2% rispetto alla media nazionale; Matematica 54,4%; +5,2% rispetto alla media nazionale. Per le terze classi della scuola secondaria gli esiti sono positivi rispetto alla macro area e quasi in linea con le rilevazioni nazionali sia in Italiano che in Matematica. Effetto scuola leggermente negativo alla media della regione Sicilia, della macro area sud -isole e alla media nazionale. Dall’analisi dei dati effettuata ad inizio anno scolastico, si è reso necessario, in relazione a quanto previsto dal RAV, intervenire sia sulle modalità di organizzazione dei tempi che dei processi di insegnamento/apprendimento attivando lezioni in classe e corsi a carattere principalmente laboratoriale e certamente più motivanti per gli alunni, i quali hanno mostrato, in relazione ai monitoraggi effettuati, di aver molto gradito la dimensione sociale del nuovo ambiente di apprendimento

Punti di debolezza

Cosiderati i risultati raggiunti nelle rilevazioni nazionali, gli interventi previsti nel Piano di Miglioramento attestano che le azioni poste in essere per l’a.s. 2017/18, quali classi aperte, corsi di potenziamento di Inglese, interventi individualizzati, progetti di eccellenza, hanno continuato a dare frutti , pertanto si ritene opportuno continuare il cammino intrapreso e al contempo curare la formazione e l'aggiornamento docenti per migliorare l’adozione di metodologie e tecniche didattiche efficaci e motivanti per gli alunni. Inoltre, l’analisi approfondita dei dati ha dimostrato che solo mediante un effettivo raccordo tra scuola primaria e secondaria è possibile superare il gap ancora esistente nell’ambito della valutazione. La varianza dentro le classi della scuola primaria , dovuta alle differenze individuali degli alunni, è leggermente superiore alla media nazionale, mentre la varianza dentro le classi nella scuola secondaria di primo grado è in linea con la media nazionale.Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' affidabile.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La variabilità tra classi in italiano e in matematica e' pari a quella media o poco superiore, ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica e' inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' pari all'effetto medio regionale e quasi in linea con quello medio nazionale. Siamo intervenuti in maniera congiunta, Dirigente Scolastico e docenti, per analizzare le cause degli eventuali scostamenti registrati tra le classi, con riferimento ai percorsi effettuati dagli alunni, ai punti di partenza delle classi, alle metodologie adottate, alla qualità dei processi di insegnamento/apprendimento innescati, anche facendo ricorso alle nuove tecnologie. Le ragioni delle differenze nei risultati delle prove Invasi tra scuola primaria e scuola secondaria sono molteplici e dipendenti anche da fattori esterni; occorre analizzarle con spirito critico e realizzare in modo più incisivo azioni di recupero e contrasto; altra analisi importante riguarda la comprensione delle ragioni del discostamento tra i risultati delle prove oggettive e degli scrutini a fine anno scolastico e i risultati delle Prove Invalsi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il Curricolo d’Istituto è organizzato per Competenze Chiave Europee e la progettazione si sviluppa dai campi di esperienza della Scuola dell’Infanzia alle discipline della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado.Esso comprende i Traguardi per lo Sviluppo dell 'apprendimento permanente , come previsti dalla Raccomandazione del Consiglio dell'Unione Europea 22 maggio 2018. Viene usata una scheda di valutazione delle Competenze di Cittadinanza. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La scheda per la valutazione con i criteri per l' attribuzione del voto del comportamento è inserita nella sezione "Valutazione d’Istituto" e pubblicata sul sito istituzionale ai fini della trasparenza e della sua conoscenza alle famiglie. Per quanto riguarda il livello delle competenze chiave per l'apprendimento permanente raggiunto dagli studenti tra le classi, sezioni o plessi non si evincono particolari differenze. Si continuerà a monitorare il livello delle competenze sociali e civiche raggiunto dagli alunni.

Punti di debolezza

I docenti hanno valutato, con osservazioni sistematiche le competenze per l'apprendimento perenne degli studenti rifacendosi a quanto previsto dal Regolamento di Istituto. Nonostante gli interventi multidisciplinari e interdisciplinari, permangono ancora delle criticità rispetto ad altre aree dell'apprendimento scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola si colloca al livello 5. Il nostro principio guida è di considerare tutto l’apprendimento in termini di competenza, non solo ciò che si apprende ma anche la sua qualità, la sua stabilità, i processi, i metodi, la capacità di trasferimento e applicazione in altri contesti e soprattutto la capacità di usare le risorse personali, cognitive, pratiche, sociali e relazionali per risolvere problemi in modo autonomo e personale. Il nostro istituto partecipa alle Olimpiadi di Problem Solving, ai Giochi Matematici del mediterraneo, riportando risultati più che soddisfacenti. Abbiamo attribuito fondamentale importanza alle competenze metacognitive, metodologiche e sociali che consentono di formulare e realizzare il curricolo: 1.pianificando percorsi didattici coerenti; 2. impostando la didattica per problemi in modo sistematico e non casuale; 3. assegnando compiti reali, contestualizzati nell’esperienza, caratterizzati da maggiore trasversalità; 4.insegnando a integrare i saperi; 5.favorendo la laboratorialità, il lavoro di gruppo e il tutoraggio tra pari. Si tratta di sviluppare negli alunni le capacità relazionali, le abilità strategiche, di flessibilità e di autoregolazione mediante proposte didattiche adeguate che siano accompagnate dai relativi strumenti di osservazione, verifica e valutazione quali i compiti autentici, il diario di bordo, autobiografie e strategie autovalutative

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nella scuola secondaria di primo grado si registra: un caso di un alunno non ammesso alla classe seconda, uno non ammesso alla classe terza e due non ammessi all'esame conclusivo del primo ciclo. La quasi totalità degli studenti della primaria si iscrive alla secondaria del nostro Istituto riportando esiti positivi al termine del primo anno. Per l' a.s. 2018-19 il numero degli iscritti alla scuola secondaria si è mantenuto in linea con gli anni precedenti . Riguardo il consiglio orientativo per tipologia - a.s. 2018/19 il 60% dei nostri alunni ha scelto di iscriversi ai Licei, il 30% circa negli istituti tecnici , 4% agli istituti Professionali e 6% sconosciuti. Si conferma, in base al consiglio orientativo della scuola, la preferenza per il liceo scientifico nei suoi vari indirizzi o agli Istituti tecnici. Il dato qualità degli studi scientifici perseguita dal nostro Istituto, in particolare, testimonia l’impegno dei docenti delle discipline scientifiche e tecniche, i quali riescono a motivare gli studenti assicurando loro una buona preparazione che consente di affrontare serenamente gli studi superiori. I risultati sono più che soddisfacenti.

Punti di debolezza

L'analisi degli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria mostra, per l’Italiano e la Matematica e Inglese un disallineamento tra i voti finali riportati in quinta classe primaria e quelli riportati alla fine del primo anno della scuola secondaria di primo grado: si conferma la diminuzione dei voti della fascia alta (9-10); si evidenzia l’ aumento considerevole dei voti 7 , mentre si mantiene stabile l'8, in Italiano, Inglese e Matematica. Si registra anche qualche insufficienza nelle discipline considerate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I percorsi e gli esiti formativi degli studenti usciti dal primo ciclo a un anno e a due anni di distanza mostrano che i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono sostanzialmente positivi: in pochi casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e ci sono pochissimi casi di abbandono degli studi nel percorso successivo. L’azione della scuola si può definire efficace perché assicura risultati a distanza nei percorsi di studi, soprattutto per gli alunni che proseguono con gli studi scientifici. La Commissione Continuità e Orientamento d’Istituto ha analizzato e studiato, durante numerosi incontri con il Dirigente Scolastico, le ragioni della mancata continuità dei voti nel passaggio tra la scuola primaria e la secondaria, ha approfondito i percorsi formativi e i risultati finali per comprendere gli interventi da programmare per realizzare attività didattiche coerenti con gli obiettivi prefissati. I confronti costruttivi tra il Dirigente Scolastico e i docenti dei due ordini continueranno, al fine di individuare i punti di debolezza nei percorsi formativi e nella valutazione. Si rivedrà il Curricolo d’Istituto per una verifica puntuale della sua applicazione- aderenza alle esigenze educative, oltre al suo collegamento con il Piano di Valutazione d’Istituto, al fine di un raccordo preciso tra quanto definito, articolato e strutturato nel Curricolo e quanto valutato mediante l’uso di criteri e strumenti condivisi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, le competenze trasversali, la progettazione in continuità verticale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti col progetto educativo della scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Sono utilizzati criteri di valutazione comuni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica. La scuola utilizza la valutazione come risorsa per adeguare gli interventi didattici ai livelli di apprendimento degli alunni e per valorizzare i progressi dei singoli in relazione alle situazioni di partenza individuali. Gli obiettivi di apprendimento e i contenuti disciplinari selezionati, insieme agli approcci didattici, sono condivisi da tutti i docenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e presentano in modo chiaro e ben definito gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

I tempi e gli spazi scolastici sono organizzati per facilitare i processi di apprendimento degli alunni. Sono previste uscite per attività programmate e strettamente connesse agli obiettivi di apprendimento, quali visite guidate nei musei, nelle biblioteche, fattorie didattiche, ecc..I laboratori sono usati da quasi tutti gli alunni del nostro Istituto. I docenti adottano diffusamente pratiche didattiche innovative, quali Cooperative Learning, Problem Solving, Educazione tra pari e utilizzano le TIC sia per innalzare la qualità del successo formativo degli alunni che per venire incontro al loro nuovo modo di apprendere. Rafforzando le competenze digitali, attraverso l’organizzazione di specifiche attività di laboratorio, offriamo agli alunni la possibilità di apprendere per mappe concettuali e di agevolare l’apprendimento reticolare tipico dei nuovi nativi digitali. Tutti i laboratori sono facilmente raggiungibili e il materiale è custodito e reso disponibile all'occorrenza. I Laboratori sono supervisionati da docenti responsabili di questi spazi. Il tempo orario utilizzato è adeguato alle esigenze degli alunni, ogni docente tiene conto del carico di lavoro svolto nelle ultime ore di lezione. Moltissimi i progetti realizzati in condivisione, anche in modalità classi aperte. L’Educazione alla Legalità ha assunto un aspetto preponderante con molte iniziative e attività scolastiche che hanno coinvolto associazioni per la promozione del territorio e gli Enti Locali. Le regole di comportamento sono condivise in quasi tutte le classi, i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L’Istituto collabora con una Associazione Onlus di psicologi dell’età evolutiva, i quali hanno tenuto degli incontri di formazioni e con una Associazione finalizzata alla prevenzione di fenomeni violenti, in particolare contro le donne; sono stati realizzati incontri con gli alunni per sensibilizzarli al problema della violenza contro le donne.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il nostro Istituto, ha sempre assunto il principio cardine del rispetto della diversità, nelle sue varie forme, come criterio di base per organizzare processi di insegnamento/apprendimento efficaci, che valorizzino le caratteristiche del singolo e garantiscano a ogni alunno, nonostante le difficoltà, qualità delle prestazioni professionali atte ad assicurare il successo formativo o almeno, per i casi più problematici, i livelli minimi delle competenze necessari per il proseguimento degli studi. L’analisi periodica dei risultati ottenuti riguardo gli alunni BES, ha evidenziato i progressi registrati dagli alunni, sia in termini di conoscenze e abilità, sia di competenze, ovviamente in relazione alla situazione di partenza specifica individuale. La scuola adotta buone prassi per la promozione dell'inclusione e il rispetto delle diversità, differenziando gli interventi educativi e didattici per consentire a tutti l’apprendimento in rapporto alle potenzialità individuali, i bisogni educativi comuni e speciali. Il monitoraggio delle attività è costante, nei diversi livelli, dalla programmazione sino alla verifica e agli incontri con le famiglie. Gli aspetti da migliorare comprendono maggiore incisività nelle azioni, a seguito di quanto programmato, maggiore raccordo tra docenti, in particolare con quelli di sostegno, per raccogliere, catalogare e divulgare le buone prassi in modo sistematico. La didattica individualizzata e personalizzata è ampiamente diffusa ma va incrementata e migliorata nella qualità.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La continuità è ben articolata e prevede la progettazione di attività specifiche e occasioni di incontro tra gli alunni dei diversi ordini di scuola. I docenti collaborano molto bene tra di loro, senza distinzione di ordine; sono organizzati incontri specifici per la conoscenza degli studenti finalizzata a un positivo inserimento nella scuola successiva; si predispongono e si realizziano lezioni, incontri, attività in comune tra gli alunni delle classi-ponte insieme agli insegnanti. Le attività di orientamento sono strutturate secondo un piano realizzato annualmente e rivolto a tutti gli alunni. Il progetto si articola in numerose fasi, è monitorato ed include apposito questionario somministrato agli alunni. Inoltre, si predispongono dei questionari, sempre per gli alunni della sc. secondaria, finalizzati alla comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, cui fanno seguito discussione guidate con i docenti per stimolare la riflessione, l’autovalutazione e per sviluppare la dimensione metacognitiva. Dall'anno scolastico 2013/2014 abbiamo raccolto gli esiti finali degli alunni al primo anno delle scuole superiori (a. s. 2012/2013,2013/2014,2014/2015,2015/2016, 2016/2017 , 2017/2018 e 2018/2019). I dati sono letti e analizzati per comprendere come migliorare la continuità educativo-didattica e l’orientamento. Quasi tutte le famiglie seguono il consiglio orientativo della scuola. Si intendono realizzare più attività di orientamento alle realtà produttive e professionali, purtroppo carenti del territorio.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Scuola ha individuato e definito le proprie priorità: la prima è innalzare i livelli di apprendimento degli alunni migliorando la qualità dei processi educativo-didattici e puntando al successo formativo in termini di implementazione delle conoscenze, abilità e competenze individuali e nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro;la seconda è l’apertura della scuola al territorio rinsaldando le relazioni e ampliando la collaborazione, condividendo la nostra mission e la vision con gli Enti Locali. Il PTOF esplicita con chiarezza priorità e obiettivi della scuola, è reso pubblico sul sito web ed è condiviso dalle famiglie. Il piano comprende la definizione delle procedure, l’assegnazione dei compiti gestionali, l’organizzazione e la gestione delle risorse umane, dei tempi, degli spazi, strumentali e finanziarie, l’attivazione di strategie di relazione con il contesto. Il controllo strategico avviene mediante un processo di monitoraggio e di autovalutazione continuo e ciclico che consente di analizzare le procedure utilizzate, verificarle per implementare l’azione organizzativa e individuare le azioni di miglioramento da intraprendere. Il Piano Annuale delle Attività con la calendarizzazione degli incontri di tutti i docenti è pubblicato sul sito web d’Istituto.A seguito della procedura di rilevazione dei bisogni interni d’Istituto e la pianificazione degli interventi, si identificano le mansioni e le funzioni necessarie, si rilevano le competenze professionali mediante analisi dei profili per identificare i destinatari di incarichi e si assegnano le Funzioni strumentali e gli incarichi ai Referenti secondo criteri oggettivi di reclutamento che tengono conto della disponibilità, delle esperienze pregresse nel settore di richiesta, delle capacità di lavorare in team. È stato coinvolto un numero sempre crescente di docenti che si impegnano nelle attività solitamente da loro selezionate in relazione al campo disciplinare d’insegnamento, valorizzando le competenze specifiche e promuovendo la cultura del dialogo e della comunicazione aperta. Le modalità di distribuzione delle risorse per le FF.SS. e i Referenti, oltre alla ripartizione del FIS, sono definite di comune accordo in contrattazione. L’azione progettuale è coerente con gli obiettivi del PTOF e condivisa dal Collegio dei docenti.Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa. Tenendo presente che il primo obiettivo da perseguire resta l’innalzamento dei livelli di apprendimento degli alunni, la scuola ha realizzato nelle classi terze della sc. Secondaria attività di potenziamento per la lingua Inglese in relazione delle prove Invalsi, oltre al progetto continuità-orientamento per rafforzare le azioni di raccordo tra infanzia, primaria e secondaria.

Punti di Debolezza

E’ stata consegnata una brochure informativa del PTOF in occasione delle giornate di “Open day”, pubblicata sul sito web, che illustra l’offerta formativa d’Istituto, differenziata per i tre ordini di scuola. Si ravvisa la necessità di pianificare gli incontri e i “tavoli” territoriali con gli EE.LL. per concertare e definire periodicamente le “priorità” del territorio.Le azioni di coordinamento periodiche per il monitoraggio delle operazioni intraprese presso i diversi soggetti (personale, interno, famiglie, altre Istituzioni) necessitano di essere riviste ciclicamente e implementate. Occorre quindi periodicamente migliorare il modello di controllo di gestione come strumento di direzione strategica e di comunicazione esterna verso gli stakeholder.E' stato incrementato ulteriormente il numero di docenti con responsabilità coinvolti nelle aree di attività; i compiti sono ben chiari e suddivisi tra i docenti che collaborano ottimamente tra di loro, senza distinzione di ordine o incarico assegnato tenendo traccia delle riunioni .L’esiguità del Fondo d’Istituto non consente alle Funzioni Strumentali e ai Referenti rispetto ai 75 docenti d’Istituto, di percepire un compenso adeguato al lavoro svolto di aumentare il numero di docenti coinvolti.Occorre aumentare l’ampiezza dell’offerta progettuale della scuola, innalzare il livello di coinvolgimento e la durata dei progetti, anche se moltissimi sono realizzati in orario curricolare con obiettivi pienamente aderenti a quanto previsto nel PTOF e nelle programmazioni dei C.d.C., Interclasse, Sezione e Intersezione. Inoltre è necessario qualificare ulteriormente la progettualità strategica della scuola, coinvolgendo personale esterno qualificato nei progetti d’Istituto. Resta sottointesa la partecipazione ai processi decisionali, da parte dei C.d.C.,Interclasse, dei Dipartimenti, sia nella scelta delle attività per l’ampliamento dell’offerta formativa, sia per le modalità di lavoro degli studenti che per la progettazione del curricolo, oltre al Collegio docenti e al Dirigente Scolastico che, come leader educativo coordina e indirizza le scelte dei docenti. Le assenze degli insegnanti – in particolare quelle brevi e saltuarie hanno creato difficoltà organizzative alla scuola che deve prendere misure tempestive per coprire le ore di lezione scoperte.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola individua le priorità, è in grado di perseguirle precisando ruoli, responsabilità e compiti, predisponendo sistemi di controllo e monitoraggio e allocando le risorse economiche sulle azioni prioritarie. Il PTOF d’Istituto esplicita con chiarezza ed immediatezza priorità e obiettivi della scuola come dimostra anche la documentazione sul sito web. Sono stati individuati in modo univoco compiti e responsabilità che il personale scolastico porta a termine con professionalità e rispetto degli impegni intrapresi. Le risorse economiche sono indubbiamente convogliate sulle azioni ritenute prioritarie ma è auspicabile un migliore impiego delle risorse per realizzare più progetti e arricchire l’offerta formativa. Riguardo i finanziamenti aggiuntivi, a seguito del riconoscimento dal MIUR come scuola accreditata per il tirocinio, da anni abbiamo stipulato convenzioni con l’Università degli Studi di Catania e l’Università degli Studi Kore di Enna che annualmente ci riconoscono un contributo individuale per i numerosi tirocinanti da noi accolti e seguiti e, dall'anno prossimo, accoglieremo tirocinanti del Centro studi professionali di Ragusa . Inoltre svolgono il servizio civile due unità che sono impiegate per supportare gli alunni disabili. Siamo comunque impegnati nella ricerca di ulteriori finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli del MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha organizzato la formazione nell'ambito della sicurezza. La formazione dei docenti é in continua realizzazione grazie alla partecipazione ai corsi organizzati dall'Ambito 26, tramite la rete Sofia. Le iniziative di formazione frequentate dai docenti hanno avuto una ricaduta positiva nella pratica quotidiana. La scuola rivede periodicamente i dati relativi alla formazione del personale e invita i docenti a presentare CV sempre aggiornati, sia ai fini dell’assegnazione di ogni incarico che per valutare le conoscenze, le abilità e le attitudini dei docenti, anno dopo anno. La scuola incoraggia la partecipazione ai corsi di formazione, raccoglie e custodisce le certificazioni e promuove la ricaduta delle nuove competenze acquisite verso il corpo docente tramite riunioni dipartimentali e incontri appositamente organizzati. Le risorse umane sono un valore aggiunto nella pratica quotidiana e straordinaria della vita scolastica per perseguire e sviluppare gli obiettivi e i valori dell’Istituzione. La scuola, nell’assegnazione degli incarichi ai docenti, è molto attenta alle professionalità degli stessi ed utilizza il CV e/ o le esperienze formative di ognuno sia per una migliore gestione e un impiego ottimale delle risorse umane sia per ottenere risultati più confacenti ai bisogni degli alunni e dell’intera comunità scolastica. L’Istituzione scolastica investe per lo sviluppo dei propri obiettivi strategici valorizzando i più motivati e talentuosi per produrre ed erogare un servizio di qualità. La scuola cura particolarmente la formazione del personale neoassunto.La scuola favorisce lo scambio comunicativo e professionale tra i docenti sia organizzando incontri periodici per Dipartimenti, per classi parallele, per sezioni dell’infanzia, per gruppi misti con docenti dei vari ordini, sia incoraggiando la formazione di gruppi di interesse (progetti extra curriculari, gruppi di studio…). Le tematiche affrontate sono inerenti al curricolo scolastico: criteri comuni per la valutazione degli studenti; curricolo verticale; competenze in ingresso e in uscita; raccordi con il territorio; Piano dell'offerta formativa; Temi disciplinari e interdisciplinari; Continuità. I gruppi di lavoro producono materiali utili e soprattutto hanno esiti importanti come la costruzione del Curricolo e del Piano di Valutazione d’Istituto. La partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro formalizzati su determinati argomenti ritenuti rilevanti per la scuola è elevata e la tipologia degli argomenti è estremamente varia. Molti i gruppi di lavoro attivati dalla scuola in relazione alle tipologie di argomenti la cui varietà, come dimostrato dalle tabelle di riferimento, è alta. Tutti gli insegnanti sono stati coinvolti almeno in un gruppo di lavoro. La Scuola coinvolge i docenti nella condivisione delle” buone pratiche. La condivisione dei materiali e degli strumenti tra i docenti è adeguata e risponde pienamente ai bisogni dei singoli.

Punti di Debolezza

Tutte le iniziative di formazione sono realizzate mediante l'iscrizione all'Ambito 26 o attingendo al bonus docenti.Occorre coordinare gli interventi per raccogliere conoscenze, abilità, attitudini dei docenti e istituire un’anagrafe delle competenze individuali extra- profilo da consultare in relazione alle necessità della scuola di formazione e autoaggiornamento e tenerla costantemente aggiornata. Nella strutturazione del Piano di formazione del personale bisogna elaborare una strategia più incisiva per lo sviluppo, in primis, delle competenze necessarie al raggiungimento delle priorità formative dell’Istituto. È opportuno fornire al personale una guida per l’apprendimento continuo e maggiore motivazione all’aggiornamento studiando forme nuove di partecipazione basate sull’approccio cooperativo e stimolando l’autoformazione con attività pratiche fondate sull’apprendimento per “compiti”- Task Based Approach. Le azioni di mentoring, se ben organizzate, contribuiscono a dare fiducia per provare nuovi metodi e nuove tecniche didattiche.Occorre rendere più efficace lo scambio e il confronto tra docenti per aumentare la percezione della crescita professionale derivante dal dialogo e dall’interazione tra pari. È necessario pianificare l’organizzazione dei gruppi di lavoro aggiungendo nuovi temi specifici non ancora affrontati. Gli spazi che la scuola mette a disposizione dei docenti per la condivisione degli strumenti sono insufficienti causa carenza locali e l’uso della piattaforma web d’Istituto per la condivisione dei materiali necessita di essere incrementato affinchè diventi luogo effettivo di scambio, occasione di arricchimento professionale e fornisca l’opportunità a tutti i docenti di creare vere e proprie comunità di pratiche e di apprendimento che producono conoscenze organizzate e di qualità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione delle iniziative che realizza anche con le scarsa disponibilità finanziaria a disposizione. La scuola analizza i bisogni del personale per gestire le risorse umane in modo funzionale al raggiungimento degli obiettivi e per l’implementazione di un sistema di riconoscimento del merito. Favorisce lo scambio comunicativo e professionale tra i docenti, organizzando incontri periodici per dipartimenti, per classi parallele e per sezioni dell’infanzia; incoraggia la formazione di gruppi di interesse ( progetti extra curriculari, gruppi di studio…). Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni dei docenti. Nell'assegnazione degli incarichi, tiene conto delle competenze professionali di ognuno. Nella scuola i gruppi di lavoro producono materiali e esiti di buona qualità. Sono presenti spazi da implementare per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e qualitativamente buoni. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. Il personale delle segreteria e il D.S.G.A. partecipano, così come il Dirigente Scolastico, a numerosi corsi e attività di aggiornamento. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti utili per la comunita' professionale; nel sito web d’istituto l’area con accesso riservato ai docenti consente di condividere i materiali ma è ancora in via di organizzazione ed è poco adoperata dai docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha un ruolo propositivo e da protagonista nella promozione delle politiche formative territoriali, coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa e coordina i soggetti che hanno responsabilità nella gestione e nella definizione delle politiche scolastiche. Cerca partner strategici di qualità per l’adesione a reti che consentano la realizzazione di azioni prioritarie, quali la formazione del personale, la gestione della Sicurezza, l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa, il miglioramento dell’inclusione per gli studenti con disabilità e BES in genere. La scuola partecipa a 5 reti di scuola. Ha accordi con soggetti pubblici e privati per lo svolgimento in collaborazione di attività didattiche, di ricerca e di formazione, di amministrazione e contabilità; di acquisto di beni e servizi, organizzative, o di altro tipo, coerenti con le finalità delle scuole. La scuola ha accordi con altre scuole, con l'Università, con enti di formazione accreditati,con associazioni, anche sportive, cooperative e con privati. La scuola partecipa ai tavoli di concertazione con gli EE.LL Le attività svolte in rete consentono di supplire alla mancanza di fondi per aspetti importanti della gestione scolastica, la supportano in alcuni aspetti per la risoluzione di problemi comuni, permettono di migliorare il servizio e l’offerta formativa, aiutano il confronto e il dialogo fornendo occasioni di crescita professionale.I genitori partecipano agli incontri e alle attività della scuola che li coinvolge nella definizione dell’offerta formativa e del Regolamento d’Istituto o di altri documenti ritenuti rilevanti, sia mediante incontri formali con i genitori facenti parte del Consiglio d’Istituto sia con la presentazione del PTOF che viene ampiamente illustrato dai docenti ad inizio anno scolastico. Le famiglie sottoscrivono regolarmente il Patto di Corresponsabilità proposto dalla scuola. La partecipazione dei genitori alle attività organizzate è molto più collaborativa nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria rispetto alla scuola secondaria di primo grado. Particolarmente graditi risultano gli incontri informali quali invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ecc.; sono inoltre molto partecipativi nella realizzazione di interventi formativi e di molte iniziative in particolare quelle di Educazione alla Salute e Ambientale," Sport di classe", e manifestazioni sulla tradizioni popolari . Alcuni genitori offrono gratuitamente la loro collaborazione professionale per la realizzazione di progetti. La scuola utilizza come strumento di informazione il sito web e la pagina Facebook d’istituto controllata e puntualmente aggiornata dall’ Istituto. Questa pagina riscontra molto successo e ci consente di indirizzare molti genitori verso la visione del nostro sito web e allargare così la conoscenza delle iniziative della scuola.

Punti di Debolezza

In linea con i dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali, riguardo l’entrata principale di finanziamento delle reti, anche il nostro istituto usufruisce principalmente dei fondi comuni con altre scuole per realizzare le attività; occorrerebbe allargare la provenienza dei finanziamenti che consentono alle reti di operare e trovare nuovi soggetti finanziatori, ad es. le Autonomie locali, per attivare nuove reti. I gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio devono programmare gli incontri e pianificare strategicamente gli interventi affinchè le azioni di concertazione consentano non solo la discussione ma anche la risoluzione delle questioni sollevate dalla scuola.A causa della poca disponibilità economica del fondo d'Istituto e poiché la scuola non ha mai richiesto un contributo economico alle famiglie, non è stato possibile organizzare corsi rivolti ai genitori. Tuttavia abbiamo intenzione di realizzare più interventi o progetti rivolti ai genitori e organizzare incontri con approfondimenti tematici sfruttando meglio le professionalità dei genitori e di associazioni onlus di psicologi che si sono messi a disposizione. Non è stata ancora attivata sul registro elettronico la funzione di comunicazione con le famiglie relativamente alla scuola primaria ; il social network della scuola consentono di comunicare costantemente con le famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha accordi con molte scuole del territorio, anche con Istituti Superiori, come l’ITS Moncada , l’ITS Nervi di Lentini e istituti comprensivi del territorio come IC Rizzo di Melilli, la Scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri e L’IC Parini di Catania . Sono state stipulate convenzioni con le Università, protocolli d’intesa con Enti di formazione accreditati, con associazioni sportive, con altre associazioni, con cooperative e con privati. Le attività svolte in collaborazione sono parte integrante del piano dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione di iniziative di formazione. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue proposte, raccoglie le idee e i suggerimenti, collabora con i genitori per realizzare iniziative culturali e sociali. La scuola intende coinvolgere i genitori in qualità di “esperti” per attuare progetti formativi e culturali.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli studenti delle classi quinte e delle classi terze della scuola secondaria di primo grado.

TRAGUARDO

Ridurre la percentuale di alunni collocati nelle fasce di voto basse (e conseguentemente aumento della percentuale nelle fasce di voto piu' alte)

Obiettivi di processo collegati

- Organizzazione e attivazione di corsi per il consolidamento e potenziamento delle competenze linguistiche e delle competenze logico-matematico.

- Rafforzare la condivisione della missione, dei valori e della visione d’Istituto tra gli stakeholders.

- Promuovere la partecipazione dei docenti a corsi sulla Valutazione (autentica e tradizionale), sulla didattica laboratoriale e per competenze e sul Cooperative Learning.

- Implementare un gruppo-docenti finalizzato a sostenere la continuità tra i diversi ordini e migliorare i risultati degli alunni nelle classi-ponte.

- Implementare la diffusione della didattica laboratoriale e l’uso sistematico di pratiche innovative idonee a promuovere apprendimenti significativi.

- Partecipare a concorsi e progetti per il potenziamento delle competenze linguistiche e logico-matematiche.

- Organizzazione e inserimento a sistema delle classi aperte in Italiano, Matematica, Inglese e Francese per tutte le classi.

- Pianificare il controllo dei processi usando forme di verifiche sistematiche e monitorando l’azione intrapresa per conseguire gli obiettivi.

- Potenziare interventi per supportare gli alunni delle classi ponte in modo efficace monitorando i risultati nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

- Organizzare le risorse umane individuandone i ruoli e le responsabilità e definendo i compiti per il personale.

- Gestire le risorse economiche assegnandole per la realizzazione delle priorità.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli alunni delle classi quinte della scuola primaria e terze della scuola secondaria di primo grado in Italiano e Matematica.

TRAGUARDO

Ridurre la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 (e conseguentemente aumento della percentuale nei livelli 3,4,5).

Obiettivi di processo collegati

- Organizzazione e attivazione di corsi per il consolidamento e potenziamento delle competenze linguistiche e delle competenze logico-matematico.

- Rafforzare la condivisione della missione, dei valori e della visione d’Istituto tra gli stakeholders.

- Promuovere la partecipazione dei docenti a corsi sulla Valutazione (autentica e tradizionale), sulla didattica laboratoriale e per competenze e sul Cooperative Learning.

- Implementare un gruppo-docenti finalizzato a sostenere la continuità tra i diversi ordini e migliorare i risultati degli alunni nelle classi-ponte.

- Implementare la diffusione della didattica laboratoriale e l’uso sistematico di pratiche innovative idonee a promuovere apprendimenti significativi.

- Partecipare a concorsi e progetti per il potenziamento delle competenze linguistiche e logico-matematiche.

- Organizzazione e inserimento a sistema delle classi aperte in Italiano, Matematica, Inglese e Francese per tutte le classi.

- Pianificare il controllo dei processi usando forme di verifiche sistematiche e monitorando l’azione intrapresa per conseguire gli obiettivi.

- Potenziare interventi per supportare gli alunni delle classi ponte in modo efficace monitorando i risultati nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

- Organizzare le risorse umane individuandone i ruoli e le responsabilità e definendo i compiti per il personale.

- Gestire le risorse economiche assegnandole per la realizzazione delle priorità.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

I corsi per il potenziamento delle competenze e l'attuazione di modelli organizzativi didattici flessibili che hanno previsto la realizzazione di contesti efficaci dal punto di vista della relazione, dei luoghi, degli strumenti e dei materiali usati per lo sviluppo dei processi formativi, hanno consentito di realizzare ambienti di apprendimento basati sulla didattica individualizzata e personalizzata e caratterizzati da situazioni formative operative, dove la competenza da acquisire è il risultato di una pratica ,di una riflessione e di una interiorizzazione del processo di apprendimento laboratoriale. Si è fatto ricorso in modo sistematico a modalità didattiche innovative basate sulle TIC , sul Cooperative Learning, sul Learning by doing e sul Problem Solving, per sviluppare una forma mentis logica, creativa e aperta a nuovi modi di pensare criticamente. Voti migliori e il possesso certo delle competenze si sono ottenuti anche ricorrendo ai gruppi di livello come sistematica alternativa strategica alla lezione frontale permettendo a ogni alunno di progredire in relazione ai propri livelli di apprendimento. Fondamentale è risultata la formazione dei docenti nei processi di rinnovamento della didattica e la motivazione a implementare gli approcci metodologici e anche comunicativi sia con gli alunni sia con i colleghi, per rafforzare le capacità di teamworking e la condivisione delle problematiche inerenti i processi di insegnamento/apprendimento.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Organizzazione e attivazione di corsi per il consolidamento e potenziamento delle competenze linguistiche e delle competenze logico-matematico.

Organizzazione e inserimento a sistema delle classi aperte in Italiano, Matematica, Inglese e Francese per tutte le classi.

Ambiente di apprendimento

Implementare la diffusione della didattica laboratoriale e l’uso sistematico di pratiche innovative idonee a promuovere apprendimenti significativi.

Partecipare a concorsi e progetti per il potenziamento delle competenze linguistiche e logico-matematiche.

Continuita' e orientamento

Implementare un gruppo-docenti finalizzato a sostenere la continuità tra i diversi ordini e migliorare i risultati degli alunni nelle classi-ponte.

Potenziare interventi per supportare gli alunni delle classi ponte in modo efficace monitorando i risultati nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Rafforzare la condivisione della missione, dei valori e della visione d’Istituto tra gli stakeholders.

Pianificare il controllo dei processi usando forme di verifiche sistematiche e monitorando l’azione intrapresa per conseguire gli obiettivi.

Organizzare le risorse umane individuandone i ruoli e le responsabilità e definendo i compiti per il personale.

Gestire le risorse economiche assegnandole per la realizzazione delle priorità.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la partecipazione dei docenti a corsi sulla Valutazione (autentica e tradizionale), sulla didattica laboratoriale e per competenze e sul Cooperative Learning.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità