Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'Istituto "Matteo Raeli", dall’anno scolastico 2013/2014, unico Istituto di Istruzione Superiore della città, offre un ampio ventaglio di offerte didattico-formative con indirizzi tecnici, professionali ed artistici e interagisce con tutte le classi sociali presenti nel territorio. Di conseguenza, la popolazione scolastica si presenta molto eterogenea, con una poco significativa presenza di studenti di cittadinanza non italiana. Tuttavia, la scuola dall'anno scolastico 2003/2004 è aperta a costruttive esperienze di intercultura. Tenendo conto del variegato contesto socio economico di provenienza, la scuola assicura eguali condizioni e opportunità di formazione a tutti gli studenti, nel rispetto della specificità dei vari indirizzi.

Vincoli

1)Elementi provenienti da una comunità d’origine nomade ormai stanziale nel nostro territorio, i cosiddetti “Caminanti”, con difficoltà di integrazione. 2)Il territorio di riferimento della scuola coincide con la zona sud della provincia di Siracusa, e tuttavia si segnala una progressiva flessione della presenza di studenti provenienti dai comuni viciniori alla città di Noto. A seguito del piano di razionalizzazione degli indirizzi all'interno della provincia, il nostro Istituto registra un bacino d’utenza quasi esclusivamente limitato alla città. A marcare questa negativa tendenza contribuisce altresì la crisi economica, per la quale i Comuni evidenziano numerose difficoltà nel rimborso delle spese di viaggio agli studenti pendolari. 3)Contesto socio-economico-culturale degli studenti, particolarmente svantaggiato in alcuni indirizzi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

1)Il territorio di riferimento della scuola coincide con la zona sud della provincia di Siracusa. L'economia è basata sul terziario, sull'occupazione impiegatizia, sul turismo e sull'agricoltura. Solo una minoranza dei cittadini lavora presso impianti industriali provinciali. I tassi di disoccupazione sono purtroppo elevati soprattutto nelle fasce più deboli ovveri giovani e donne. 2)La scuola si relaziona con i principali organismi della Città e del territorio: un rapporto privilegiato si è instaurato con il Comune di Noto ed in particolare con gli assessorati all’Istruzione, alla cultura e al Turismo, alle politiche giovanili. Nel settore della formazione si stanno ampliando i rapporti di collaborazione con il CUMO (Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale), Università il cui bacino d’utenza insiste sulla nostra zona. Proficui rapporti esistono inoltre con vari organismi che operano nel sociale. Con i suddetti organismi il nostro Istituto ha stipulato una serie di convenzioni atte ad un’efficace interazione tra scuola e territorio. Accordi sono stati stipulati per quanto riguarda l'alternanza scuola-lavoro con enti che offrono intermediazione tra la scuola ed il mondo del lavoro. Il territorio offre altresì molteplici attività formative coinvolgenti gran parte della nostra utenza, promosse, ad esempio, da associazioni sportive, teatrali e di volontariato.

Vincoli

In seguito alla abolizione in Sicilia delle Province si registrano notevoli difficoltà nel relazionarsi con l'Ente che storicamente ha rappresentato i riferimenti istituzionali. Problemi si evidenziano principalmente nella manutenzione degli edifici, nei trasporti e nell'assistenza ad alunni con disabilità.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

1)La scuola, articolata provvisoriamente in quattro plessi ubicati in strutture diverse, cerca di garantire la sicurezza degli edifici, la raggiungibilità degli stessi e il superamento delle barriere architettoniche. 2)L’Istituto sta investendo con particolare attenzione nell’incremento delle dotazioni tecnologiche. La quasi totalità delle classi è dotata di LIM. È stato attivato il registro elettronico e tutti i docenti sono stati dotati di tablet; è prevista altresì le creazione di alcune classi digitali. 3)L’Istituto ha attivato il potenziamento della rete informatica, in modo da rendere pienamente fruibile il patrimonio tecnologico della scuola nonché agevolare la gestione amministrativa e la comunicazione tra tutti i soggetti. 4) Le risorse economiche provengono essenzialmente dallo Stato, dalla Regione e dall'UE.

Vincoli

1) I plessi richiedono interventi di adeguamento alle norme di sicurezza vigenti. 2) Alcuni locali sono ancora in fase di ristrutturazione. 3) Poco rilevanti i contributi da parte delle famiglie, della Provincia e dei privati.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

1) La maggior parte dei docenti è a contratto a tempo indeterminato e ha un'età media non eccessivamente alta. Il Dirigente Scolastico, in carica dall'a.s. 2013/14, nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali ed in piena sintonia con i docenti, è impegnato a garantire omogeneità e collaborazione, valorizzando le risorse umane. 2)L' Istituto, rispondendo alle esigenze dei docenti, si è attivato in merito all’organizzazione di corsi di formazione linguistica e tecnologica, utilizzando anche i finanziamenti ottenuti con un progetto Erasmus+; è stato avviato altresì un corso di formazione all’ascolto delle problematiche giovanili finalizzato, tra l’altro, a contrastare la dispersione scolastica. 3) Alcuni docenti hanno partecipato al corso di formazione dal titolo "Promuovere alleanze educative in ottica inclusiva" promosso da Tuttoscuola ente accreditato dal MIUR.

Vincoli

1) A causa della contrazione della popolazione scolastica, alcuni docenti, da anni stabili nella scuola, sono stati individuati come soprannumerari e quindi trasferiti presso altri istituti. Ciò ha avuto effetti negativi sulla possibilità concreta di garantire la continuità didattica. 2) Data la dislocazione della scuola in plessi distanti, è difficoltoso per il Dirigente garantire la sua presenza quotidiana in tutti gli indirizzi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

- La percentuale dei non ammessi alla classe successiva risulta inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali, grazie alle attività di recupero delle criticità svolte dai docenti nel corso dell’anno scolastico. - Non si notano particolari concentrazioni anomale di non ammessi né in alcuni anni di corso né nei vari indirizzi di studio dell’Istituto. - I criteri di valutazione adottati dal nostro istituto, nel rispetto delle indicazioni ministeriali, fanno riferimento agli obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, capacità e competenze e si sono rivelati adeguati a garantire il successo formativo. - Sono presenti alunni con eccellenze che si concretano nel voto di 100 e lode.

Punti di debolezza

- Il numero dei sospesi, complessivamente corrisponde a circa il 12% della popolazione scolastica. - Riguardo alle discipline oggetto di recupero scolastico, si evince il quadro seguente: negli istituti tecnici e professionali c’è una maggiore concentrazione di carenze in matematica, italiano e lingue; nei licei le carenze maggiori riguardano prevalentemente le materie di indirizzo (greco, latino, matematica e lingue). - Relativamente ai criteri di valutazione, l’eterogeneità degli indirizzi rende di difficile applicazione l’uso di criteri del tutto omogenei. -La concentrazione degli studenti con valutazioni eccellenti sono limitate ai licei ed in particolare al liceo classico, al liceo scientifico e, in casi più limitati alle scienze umane e al liceo artistico. - Negli istituti professionali l’80% degli studenti ha avuto una media che oscilla tra il 60 e il 70. Negli istituti tecnici il 75% degli alunni ha conseguito una valutazione tra il 60 e il 90.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, soprattutto negli Istituti tecnici e professionali, mentre nei Licei i dati sono più stabili. Permangono casi di trasferimenti tra indirizzi diversi afferenti allo stesso Istituto e altri di abbandono scolastico, in particolar modo negli indirizzi tecnici e professionali, nelle classi prime, terze e quarte. La presenza sul territorio di enti di formazione professionale sta provocando uno spostamento, soprattutto negli indirizzi tecnici e professionali, di studenti verso le proposte formative degli stessi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

- Alcuni indirizzi ottengono risultati superiori alle medie regionali e nazionali. - Si registra una diminuzione delle disparità tra alunni più dotati e meno dotati.

Punti di debolezza

- Si evince una netta divergenza tra la valutazione effettuata dal nostro istituto nelle sedi previste e le valutazioni delle prove INVALSI. Tale divergenza è determinata sia dalle differenti tipologie di verifica del grado di apprendimento proposte dal nostro istituto sia da un'erronea visione delle prove INVALSI che non tiene in debito conto delle individuali peculiarità di ciascun indirizzo di studio e della realtà locale in cui insiste tale indirizzo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI non risulta sempre in linea rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

- Il nostro istituto ha adottato, all'interno del proprio regolamento, delle norme relative al rispetto delle regole, della legalità, della corresponsabilità e dello spirito di collaborazione. - Si sono organizzati, per tutti gli indirizzi incontri e seminari sulla legalità e cittadinanza attiva. - Il voto di comportamento è il frutto di criteri di valutazione comuni, stabiliti dal Collegio dei docenti e ratificati con apposito Regolamento approvato dal Consiglio di Istituto. - Allo stato attuale viene privilegiata un'analisi del livello delle competenze chiave basato sull'osservazione dei comportamenti. - Organizzazione sistemica di un Centro permanente di ascolto e di dialogo all'interno dell'Istituto avvalendosi di docenti appositamente formati ed anche di professionalità esterne. - Non si rilevano notevoli differenze nelle competenze chiave e di cittadinanza.

Punti di debolezza

-Il nostro istituto si è dotato di indicatori e strumenti per valutare l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi degli studenti, grazie a progetti di competenze trasversali e per l'orientamento. - si considera non del tutto sufficiente una valutazione del livello della competenze chiave basato sulla mera osservazione dei comportamenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Nel nostro istituto, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta buono. Anche le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, tanto che la maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento che sono stati approvati in sede di Collegio dei docenti ed inseriti nel proprio regolamento d’Istituto.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

- Una buona parte dei nostri studenti iscritti ai percorsi di studio universitario, riesce a conseguire i crediti universitari previsti per l’anno accademico.

Punti di debolezza

- Nel triennio successivo al conseguimento del diploma, l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro è più basso rispetto alla media nazionale. - Anche i tempi di attesa per la stipula dei contratti di lavoro permangono molto lunghi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il nostro Istituto non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio universitario e di avviamento al mondo del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media provinciale e regionale. I nostri studenti iscritti ai percorsi di studio universitario, riescono a conseguire i crediti universitari previsti per l’anno accademico.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’istituto ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento anche se la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso deve essere sviluppato in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo dell’istituto e gli obiettivi che tali attività si prefiggono sono definiti in modo chiaro. Nell'istituto un buon numero di docenti sono presenti come responsabili di dipartimento o come componenti di gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti. Ai dipartimenti disciplinari partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata all'interno dei dipartimenti disciplinari i docenti di discipline affini di tutti gli indirizzi dell’istituto. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il tempo scuola è adeguato alle esigenze degli studenti, la scuola diversi giorni la settimana è aperta anche di pomeriggio, gli spazi a disposizione sfruttati al meglio. Gli spazi laboratoriali sono stati potenziati e sono utilizzati assiduamente. Un numero sempre maggiore di docenti utilizza didattiche innovative spingendo gli studenti ad effettuare lavori di gruppo con l’utilizzo di nuove tecnologie. L’istituto promuove lo sviluppo di competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise da tutti, personale della scuola, studenti e genitori. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’istituto promuove diverse attività per gli studenti che necessitano di inclusione; quasi sempre tali attività raggiungono gli obiettivi prefissati. Il raggiungimento di tali obiettivi è costantemente monitorato. In generale le attività didattiche sono di buona qualità e si pone attenzione alle didattiche innovative; logicamente è sempre auspicabile un loro miglioramento. L’istituto lavora affinchè vi sia un rispetto delle differenze e della diversità culturale. Nell’istituto è in atto un lavoro di differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. In generale gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, i relativi interventi sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Nelle classi spesso si attivano interventi individualizzati.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’istituto realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; tali attività sono ben strutturate. Esiste una collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi ma deve essere potenziata. Le attività di orientamento in uscita sono ben strutturate anche se raramente coinvolgono le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti degli ultimi due anni, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle università. La scuola realizza inoltre attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. L’istituto deve ancora predisporre un monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

- La missione dell'Istituto e le priorità di volta in volta definite sono puntualmente esplicitate sia nei documenti preposti (Piano dell'Offerta Formativa) sia nell'atto di indirizzo al Collegio che il Dirigente predispone all'inizio di ogni anno scolastico. - I documenti sopra citati vengono puntualmente resi pubblici e consultabili mediante loro pubblicazione sul sito istituzionale dell'Istituto. - La divulgazione dei documenti segue altresì canali più tradizionali come ad esempio incontri scuola-famiglia e presentazione nelle riunioni degli organi collegiali. - La pianificazione segue sostalzialmente i ritmi della programmazione didattico-educativa. Pertanto essa viene sviluppata nei dipartimenti disciplinari e nelle commissioni e, successivamente nei consigli di classe, in concomitanza con l'avvio dell'anno scolastico. La pianificazione avviene nel rispetto delle indicazioni fornite dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto nonchè dall'atto di indirizzo del Dirigente Scolastico. - Il monitoraggio avviene sia in itinere che alla fine dell'anno scolastico mediante una valutazione dei risultati ottenuti rispetto a quelli previsti. Laddove possibile vengono introdotte opportune modifiche finalizzate al rispetto degli obiettivi prefissati. Dai dati rilevati risulta che la gestione dell'Istituto nel suo complesso vede una partecipazione quantitativamente e qualitativamente assai significativa dei docenti e del personale ATA in quanto una cospicua parte è coinvolta nei processi decisionali e nelle scelte strategiche ed operative. La divisione dei compiti, sia per i docenti che per il personale ATA, è chiara ed è formalizzata mediante conferimento di incarico dal quale risultano indicati ruoli, funzioni, compiti, deleghe e vincoli. La coerenza è pressocchè totale nel senso che la quasi totalità delle risorse economiche è destinata alla relaizzazione delle attività previste dal Piano dell'Offerta Formativa. La scelta di come allocare le risorse è fatta tenendo conto delle esigenze ritenute prioritaria tra quelle indicate nel P.O.F.

Punti di Debolezza

Si rileva che nonostante la conoscenza e la divulgazione siano capillari non sempre fa riscontro una condivisione adeguata da parte delle varie componenti della comunità scolastica. Lo stesso dicasi per le famiglie. Il monitoraggio seppur svolto adeguatamente nella tempistica, tuttavia richiederebbe l'introduzione di parametri ed indicatori oggettivi e misurabili che permettano di meglio evidenziare gli scostamenti tra obiettivi previsti e obiettivi raggiunti. Questo aspetto quantitativo dell'analisi va necessariamente rivisto e potenziato. La divisione geografica dell'Istituto in sei plessi rende difficoltoso il feed-back relativo ai compiti assegnati. Inoltre risulta a volte difficile il coinvolgimento di ulteriori figure sia tra i docenti che tra il personale ATA. Si rileva una eccessiva frammentazione delle risorse a causa del numero tuttora elevato di progetti attivati. Probabilmente questo è un'eredità del recente passato nel quale l'Istituto era suddiviso in diversi istituti autonomi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'Istituto ha definito la missione e le priorità; queste tuttavia non sono condivise del tutto nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. L'Istituto utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione che devono essere migliorati con l'introduzione di indicatori oggettivi e misurabili. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'Istituto sta cercando, pur tra molte difficoltà, di raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. L'iniziativa è resa ardua dalla difficile congiuntura economica e da un contesto socio-economico alquanto depresso.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

- Il nostro istituto è molto sensibile alle esigenze formative che provengono da tutto il personale della scuola ed investe notevolmente nella sua formazione. - Il nostro istituto negli ultimi due anni ha organizzato diversi corsi di formazione ( 2 di lingua, 1 di informatica, 1 di musicoterapia, 1 di formazione di personale da utilizzare nei centri di ascolto dei vari plessi) ed ha inscritto il personale in vari corsi organizzati da enti esterni (Didatec, PNSD, CLIL, corsi per insegnanti di sostegno) il tutto necessario per poter offrire una formazione più adeguata ai tempi. - Diversi docenti cercano di utilizzare una didattica innovativa per poter far acquisire agli studenti competenze adeguate. - Il Dirigente Scolastico richiede al personale di presentare il proprio curriculum ed ogni nuova esperienza formativa viene presa in considerazione per apportare migliorie alla didattica generale delle classi. - Eventuali incarichi di funzioni strumentali, responsabili di commissioni, esperti in corsi di formazione vengono distribuiti in particolare ai docenti che si mostrano molto attivi nei processi di formazione personale. - L’Istituto propone al personale della scuola diversi gruppi di lavoro volti a migliorare la didattica, la formazione dei docenti stessi, la realizzazione di obiettivi trasversali. - L’Istituto metter sempre a disposizione i propri locali per gruppi di docenti, studenti o genitori che desiderano riunirsi spontaneamente per discutere su tematiche inerenti il mondo della scuola od organizzare attività. - I vari gruppi producono spesso documenti e materiale vario messo a disposizione dell’Istituto.

Punti di Debolezza

- Alcuni docenti, anche se ormai in numero esiguo, si mostrano restii a qualsiasi attività formativa e all’utilizzo di didattiche innovative. - Poichè la raccolta dei dati e delle informazioni non comporta obblighi per il personale in alcuni casi non vi è modo di conoscere adeguatamente le competenze. - Alcune volte si incontrano delle difficoltà a condividere gli strumenti o il materiale prodotto con tutto il personale scolastico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’istituto realizza iniziative formative per i docenti e li sollecita a partecipare ad iniziative formative esterne purchè siano di qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. L’istituto valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nell’istituto sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di qualità e spazi per il confronto professionale tra colleghi. L’istituto promuove il dialogo costruttivo tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Gli accordi di rete, i protocolli di intesa e gli accordi sono stati stipulati, oltre che con altri Istituti, con soggetti pubblici e privati quali Comune, Curia, Camera di Commercio, Associazioni di categoria, Sovrintendenza ai BB.CC. Le finalità sono soprattutto: La possibilità di realizzare esperienze di alternanza scuolalavoro; la formazione del personale docente sulle tematiche del CLIL; la mobilità studentesca interculturale; la formazione del personale docente sulle competenze digitali. L'Istituto ha realizzato diverse collaborazioni con il Comune di Noto ed è spesso interpellato nelle fasi di progettazione di attività socio-culturale. Le collaborazioni con soggetti esterni ha influito sull'offerta formativa arricchendola delle esperienze maturate nel rapporto con realtà e contesti extrascolastici. Significative soprattutto le esperienze fatte dagli studenti in relazione al mondo del lavoro e delle imprese. L'esperienza di alternanza scuola-lavoro ha rinforzato i rapporti con le imprese del territorio e con agenzie di intermediazione del mercato del lavoro. Sono stati sviluppati progetti che hanno coinvolto famiglie "campione" su tematiche quali la formazione e la valutazione degli studenti. Sono stati inoltre realizzati progetti che hanno avuto come finalità principale la formazione in peer cooperation tra genitori e figli. L'Istituto promuove ed organizza incontri periodici con le famiglie per discutere sulle tematiche di maggiore interesse. Il Patto di corresponsabilità è oggetto di attenta riflessione in gruppi di lavoro formati da docenti e genitori. I genitori che fanno parte del Consiglio di Istituto svolgono una importante funzione nella redazione e definizione del Regolamento di istituto in tutte le sue articolazioni. Il registro elettronico viene utilizzato in modo sistematico da tutti i docenti

Punti di Debolezza

La partecipazione dell'Istituto nelle strutture di governo territoriale necessita di ulteriori sviluppi in contesti istituzionalizzati. La partecipazione delle famiglie alla definizione dell'offerta formativa risulta ancora sporadica e di qualità non soddisfacente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'Istituto partecipa a diverse reti e ha collaborazioni con soggetti esterni pubblici e privati. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. L'Istituto e' coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. L'Istituto (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. L'Istituto coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Azioni di contrasto alla dispersione scolastica

TRAGUARDO

Diminuzione delle percentuali di abbandono. Diminuzione delle percentuali di non ammessi alla classe successiva.

Obiettivi di processo collegati

- Aumento del tempo scuola mediante apertura pomeridiana e organizzazione di attività extracurriculari

- Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Analisi dei bisogni e delle potenzialità del territorio; Sviluppo e consolidamento dei rapporti con enti, associazioni e famiglie


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento medio dei risultati nelle prove standardizzate.

TRAGUARDO

Miglioramento dei risultati medi raggiunti rispetto ai dati degli anni precedenti e ai macro-dati. Diminuzione del cheeting.

Obiettivi di processo collegati

- Predisposizione di un curricolo di istituto mediante gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari.

- Incentivare la formazione dei docenti in particolare di quelli delle discipline coinvolte nelle prove nazionali.

- Somministrazione di test comuni per classi parallele all'inizio dell'anno scolastico, in itinere e alla fine dell'anno con criteri di valutazione omogenei.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Considerando che l'Istituto opera in un contesto socio-economico in parte degradato, il contrasto alla dispersione è ritenuto fondamentale al fine di ridurre le percentuali di abbandono, allo stato attuale, abbastanza elevate, soprattutto in alcuni indirizzi. Dalla rilevazione dei risultati delle prove standardizzate nazionali, si evince che i risultati medi dell'Istituto sono inferiori alle medie nazionali a causa, talvolta del cheeting e della preparazione non sempre adeguata rispetto a quanto richiesto nei test. Si ritiene opportuno quindi effettuare azioni di sensibilizzazione per diminuire il cheeting e potenziare l'attività didattica finalizzata al raggiungimento delle competenze.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Predisposizione di un curricolo di istituto mediante gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari.

Somministrazione di test comuni per classi parallele all'inizio dell'anno scolastico, in itinere e alla fine dell'anno con criteri di valutazione omogenei.

Ambiente di apprendimento

Aumento del tempo scuola mediante apertura pomeridiana e organizzazione di attività extracurriculari

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incentivare la formazione dei docenti in particolare di quelli delle discipline coinvolte nelle prove nazionali.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Analisi dei bisogni e delle potenzialità del territorio; Sviluppo e consolidamento dei rapporti con enti, associazioni e famiglie

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità