Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il numero degli alunni di cittadinanza non italiana è modesto; la maggior parte presenta scolarizzazione in lingua italiana fin dalprimo ciclo di istruzione. Gli alunni di origine extracomunitaria sono ben integrati sotto il profilo socio-culturale e non soffrono di alcun divario linguistico; la maggior parte di tali alunni è caratterizzata da comportamento ottimale e esiti buoni, con punte di eccellenza. Non sono iscritti studenti nomadi o provenienti da zone particolarmente svantaggiate. La scuola presenta un buon livello di inclusione riguardo gli alunni con disabilità, anche se è opportuno promuovere un miglior coordinamento con i docenti curricolari delle singole classi. Il GLI e il GLH lavorano costantemente per favorire il miglioramento del livello di inclusività della scuola epresentano un bion livello di integrazione con il personale ATA che ne fa parte. Si evidenzia inoltre il rapporto favorevole fra numero insegnanti e numero studenti, specie se riferito al datonazionale; tale indice è anche tuttavia da correlare all'alto numero di allievi disabili alla classe dei quali è riconosciuto l'insegnante di sostegno e alla presenza dei docenti ITP in ambedue gli indirizzi.

Vincoli

Il contesto socioculturale degli alunni è modesto, con situazioni di forte svantaggio nell'indirizzo professionale; insieme con il mediocre livello delle competenze in entrata il dato influisce sia sui risultati sia sulla frequenza scolastica. I dati di contesto presenti sono parziali e derivano dai questionari per lostudente compilati per le prove INVALSI 2017-18; se ne evince uno status socio culturale basso, tranne per una classe che ha dato indicazioni irrealistiche nel questionario studente;indicatori più attendibili risultano le dichiarazioni ISEE prodotte dagli alunni dei due indirizzi in allegato all'istanza per la concessione dei manuali in adozione incomodato d'uso e i frequenti colloqui con le famiglie e con i servizi sociali del contesto territoriale, che attestano una elevata incidenza di disoccupazione e sottocupazione e situazioni di forte disagio familiare. Altro indicatore attendibile è costituito dall'elevato numero di famiglie che non versano la quota annuale del contributo per la scuola. La motivazione per il mancato versamento della quota,fissata a euro 80 dal Consiglio di Istituto è la difficoltà economica delle famiglie. L'incidenza della disabilità e dei BES è elevata, con 39 alunni iscritti con diritto al sostegno e oltre 50 alunni con DSA, con una concentrazione di tre alunni disabili in alcune classi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il limitato tasso di immigrazione permette di formare delle classi omogenee per quanto riguarda le conoscenze linguistiche e limita il dispendio di risorse per il recupero delle carenze in tale area. Esiste una sufficiente presenza degli enti pubblici e associazioni di categoria, sia nel campo socio-sanitario che in quello più specialistico delle biotecnologie ambientali e sanitarie, per l'accoglienza degli alunni in alternanza scuola-lavoro. La mappatura delle risorse presenti nel territorio è stata potenziata e consente di contestualizzate le competenze anche nell’ambito del “saper fare”, attraverso in special modol'attuazione dell'Alternanza scuola-lavoro. Particolarmente attiva si è fatta la collaborazione con la locale Università attraverso convenzioni e protocolli di intesa. La scuola grazie alla rete di contatti con il territorio(Università, Enti pubblici, Enti ricerca, associazioni professionali e del terzo settore, ASL)è in grado di partecipare a iniziative e/oorganizzare conferenze e seminari di approfondimento anche di alta specializzazione per studenti e docenti a costo zero, senza dover attingere alle proprie risorse finanziarie.

Vincoli

L'elevato tasso di disoccupazione incide negativamente sullafrequenza scolastica e sul conseguimento degli obiettiviformativi. Il contesto territoriale è caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione sempre più marcato negli ultimi anni, sia nella fascia giovanile, sia in classi di età prossime alla quiescenza,ciò che incide negativamente sulla capacità e disponibilità delle famiglie di partecipare attivamente alla vita della scuola. Il tessuto produttivo è debole e con prevalenza del terziario non avanzato, anche nel settore sociosanitario, che interessa l'ordinamento professionale al quale afferisce uno degli indirizzi della scuola. Rete trasporti pubblici insufficiente sia per linee sia per orari. Assenza di una legge regionale per l'istruzione e carenza di disciplina chiara e di azioni concrete per l'attuazione dell'Alternanza scuola lavoro, con difficoltà nel reperire partner aziendali nel settore privato. Riguardo le attività di Alternanza scuola lavoro la fattibilità è condizionata dalla disponibilità delle aziende private nello stipulare le convenzioni con la scuola e nel rendere disponibili le proprie risorse, vista la situazione di crisi economica a livello regionale, il basso numero di addetti e il costo per il tutor aziendale. Carenza delle istituzioni e degli enti locali sia a livello propositivo sia di erogazione di risorse, in particolare dell'Amm. provinciale, spesso di ostacolo riguardo l'attuazionedelle misure ex Dlgs 81/2001.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'area cittadina in cui si trova l'edificio scolastico è facilmente raggiungibile dalla periferia e dall'hinterland, essendo servita da metropolitana di superficie e linee di trasporto pubbliche e private. La maggior parte delle aule è fornita di LIM con connessione wifi; la scuola è dotata di laboratori informatico, fisica, scienze chimica,microbiologia, metodologie operative ed è in possesso di strumentazione informatica per l'allestimento di un secondo laboratorio, nonché di fondi al bilancio per l'incremento delle dotazioni. Sono stati acquistati software e PC dedicati agli alunni con disabilità, fra cui un laboratorio mobile. E' stato allestito un secondo laboratorio di metodologie operative, che consente un ampliamento delle attività pratiche previste dalla revisione dei percorsi dell'istruzione professionale e la collaborazione con le scuole del territorio. Tramite PON FESR sono stati potenziati in misura significativa i laboratori di chimica, microbiologia e igiene-anatomia con strumentazione di alta tecnologia e carattere professionalizzante, in grado di familiarizzare gli studenti con i contesti lavorativi e con l'Università.

Vincoli

L’edificio scolastico vista l'età non è sempre funzionale, anche se dotato di aule ampie e moderni laboratori e tecnologie informatiche. La palestra è insufficiente per dimensioni e funzionalità. L'edificio inoltre presenta barriere architettoniche, quindi non facilmente accessibile ai disabili con difficoltà motorie. E' necessaria una continua manutenzione delle risorse tecnologiche a disposizione della scuola. La fonte economica principale è rappresentata dallo Stato, una piccola quota è assegnata dai privati e una dalla Regione. Il contributo delle famiglie è esiguo e riscosso con grande difficoltà. Le giacenze di cassa sono costituite in buona parte da residui attivi ormai invia di graduale radiazione; i finanziamenti conto stato sono in gran parte vincolati, per cui la quota di cui può essere finalizzata l'allocazione a favore delle attività didattiche, all'ampliamento dell'offerta formativa e alle spese di investimento è minoritaria. I finanziamenti ottenuti per la realizzazione di progetti sono insufficienti per le attività di recupero delle competenze in ingresso e in itinere. Alcune importanti aree della scuola sono inutilizzate perché assegnate a altra Istituzione scolastica da parte dell'ente proprietario. Le sollecitazioni agli organi competenti affinché provvedano alla disponibilità delle stesse per renderle nuovamente fruibili non hanno avuto finora avuto riscontro.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La maggior parte degli insegnanti ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Aspetti in parte positivi sono l'esperienza professionale degli insegnanti e la stabilità nell'istituzione scolastica. Buona parte degli insegnanti è in possesso di uno o più diplomi di laurea magistrale o di vecchio ordinamento. In incremento i docenti formati in materia di BES e di disabilità, aspetto da correlare all'elevato numero di alunni disabili e con DSA. La raccolta anche informale delle competenze professionali e dei titoli posseduti dal personale in servizio nella scuola consente di utilizzare risorse già presenti che permettono di costituire dei gruppi di lavoro in occasione delle diverse attività programmate. I docenti di nuovo ingresso nell'istituto sono superiori alla media regionale, consentendo il rinnovo del corpo docente con l'immissione di professionalità aggiornata. Un buon numero di docenti è in possesso di competenze in materia di TIC, anche formalizzate attraverso il conseguimento di certificazioni riconosciute. Alcuni insegnanti sono in possesso di certificazioni internazionali per la inglese e ed è formata per l'attuazione del CLIL. Gli insegnanti delle discipline scientifiche hanno spesso competenze pregresse nel campo della ricerca di settore e curano in modo particolare l'aggiornamento delle proprie conoscenze anche nella pratica di laboratorio, consentendo la costante attuazione delle esperienze pratiche nell'indirizzo biotecnologie.

Vincoli

Il 51,2% degli insegnanti ha un’età superiore ai 55 anni.L'elevata età media può determinare insufficiente propensione all'innovazione didattica e metodologica e alla formazione in servizio.Un gran numero di docenti di sostegno hanno un con contratto a tempo determinato e sono privi di abilitazione specifica per i sostegno.Il numero di docenti che ha conseguito certificazioni linguistiche che consentano un approccio più ampio all'autoformazione continua e alla realizzazione del CLIL è finora insufficiente rispetto all'elevato numero delle classi.In generale si rileva una carenza di aggiornamento in materia di normativa scolastica e riguardo gli aspetti amministrativo contabili che presiedono al funzionamento dell'Istituzione,nonché in materia di valutazione(valutazione di sistema, valutazione interna, sistemi di qualità, valutazione degli apprendimenti).Non sempre l'apprendimento formale con attestati si traduce in capacità operative concrete e scambio professionale con i colleghi.L'organico dell'autonomia con posti di potenziamento dall'a.s.2015-16 è in decremento, inadeguato e non rispondente alle richieste e esigenze dell'Istituto manifestate nel PTOF,soprattutto riguardo le classi di concorso: il numero dei docenti di lettere, chimica e matematica in particolare è inadeguato a implementare in modo soddisfacente gli obiettivi del Piano di miglioramento. Il turnover dei docenti neoassunti e a TD è elevato e non consente la necessaria continuità dell'azione didattica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Numero di ammessi nelle classi I dell'ord tecnico in incremento e superiore al dato nazionale. Numero degli alunni con debito formativo complessivamente allineato a quello nazionale e regionale per entrambi gli indirizzi; la quasi totalità degli alunni frequenta i corsi di recupero extracurricolare organizzati dalla scuola e supera con successo l’esame conclusivo, venendo ammessa all’anno successivo. Rispetto all’anno precedente è cresciuto il numero dei promossi, con l'eccezione delle classi I ind professionale. Il numero elevato dei debiti formativi nelle discipline matematica e scienze e chimica risponde alla intenzionale orientamento della scuola di offrire agli alunni un recupero delle competenze atto a migliorarne le prestazioni nelle classi successive. Il numero degli studenti in entrata in tutte le classi di entrambi gli indirizzi ha subito un incremento significativo,compensando il numero degli abbandoni, raccogliendo alunni che trovano un clima e un contesto più favorevoli e mediamente raggiungono un buon successo formativo.

Punti di debolezza

Il numero degli alunni ammessi alla classe successiva è nel complesso in incremento sull'anno precedente, ma generalmente inferiore al dato regionale e nazionale nell’indirizzo tecnico, nel 2 biennio, da porre in correlazione con le difficoltà di approccio con le discipline di indirizzo quali chimica e chimica analitica. Non ci sono tuttavia concentrazioni anomale nelle diverse classi che appaiono sostanzialmente omogenee. Il numero degli abbandoni è elevato per entrambi gli indirizzi, soprattutto quello tecnico, a carico degli studenti delle fasce di età più elevata che frequentano ancora il I biennio e che preferiscono iscriversi nell’ambito della formazione professionale o intendono riorientarsi verso altri indirizzi di studio. Inoltre il dato negativo è correlato sia agli esiti degli studenti in ingresso nel I biennio nell'ambito del I ciclo di istruzione, che si collocano per la maggior parte nelle fasce più basse della valutazione per l'Esame di stato del I ciclo, sia alla difficoltà di approccio nell'indirizzo tecnico alle discipline di indirizzo quali Chimica e Scienze applicate e nell'area generale Matematica. Si osserva inoltre la disomogeneità degli esiti fra i due ordinamenti, con maggiore sofferenza nell'ordinamento professionale, che raccoglie gli alunni con contesto socioeconomico- culturale maggiormente svantaggiato e bassi livelli di ingresso.Esame di stato :decremento in entrambi gli indirizzi delle fasce più alte, a favore della quota 61-70.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola ha mediamente un numero di ammessi alla classe successiva inferiore al dato regionale e nazionale e perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, per cui ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. D’altra parte è in incremento il numero degli studenti in ingresso per l’intero quinquennio in ambedue gli ordinamenti, con esiti positivi nei successivi anni scolastici. La distribuzione degli studenti per fasce di voto per Esame di stato evidenzia un temporaneo decremento della concentrazione nelle fasce superiori fra 80 e 100 punti rispetto all'anno precedente, con un allineamento al dato regionale e nazionale, quindi nel complesso un intervento efficace della scuola nel miglioramento delle competenze anche di soggetti con svantaggio socioeconomico e basso livello di ingresso nell’arco del quinquennio: i recenti dati Eduscopio evidenziano punteggi elevati degli studenti ord tecnico nei primi anni di frequenza universitaria. In base alle prove di ingresso effettuate nelle diverse discipline nel I anno di corso, nel complesso le competenze in ingresso degli alunni, in specie quelle chiave(lettura e comprensione del testo, matematica) sono carenti con la conseguente difficoltà negli apprendimenti che solo parzialmente sono ovviabili nel proseguo degli studi. Dalle rilevazioni effettuate tramite prove comuni per competenze alla fine del I anno si rileva comunque un miglioramento delle competenze nel complesso nel corso dell'anno scolastico. L'istituzione scolastica d’altra parte è orientata a riconoscere il debito formativo nelle competenze chiave e nelle discipline di indirizzo, quindi alla sospensione del giudizio, non come dato negativo, quanto come opportunità offerta allo studente di migliorare le proprie competenze per la prosecuzione degli studi grazie alle attività di recupero offerte dalla scuola nel corso dell'anno e in esito agli scrutini conclusivi; la quasi totalità dei debiti formativi infatti risultano assolti con esito positivo.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle prove INVALSI 2017-18 e 2018-19 si rileva notevole omogeneità fra classi, superiore al dato nazionale e maggiore variabilità all'interno delle classi stesse. La composizione dei gruppi infatti evita la concentrazione di alunni con elevate competenze in una sola classe. Il livello di ingresso degli alunni provenienti dalla scuola media è tale da rendere difficoltosi gli apprendimenti anche per le competenze basilari(maggior concentrazione dei punteggi livello 1) la scuola attua numerose strategie per il recupero delle competenze di base(recupero in itinere, corsi di recupero extracurricolari, copresenze dei docenti di potenziamento per matematica, progetti PON). Gli esiti scolastici conclusivi in italiano sono generalmente positivi, mentre in matematica i corsi di recupero extracurricolari organizzati a conclusione dell'anno scolastico consentono l'ammissione all'anno successivo della quasi totalità degli alunni che hanno riportato il debito formativo. Il valore aggiunto rilevato da INVALSI(effetto scuola) è complessivamente allineato alla media regionale, con valori positivi matematica per ordinamento professionale e italiano per ordinamento professionale e tecnico; nella prova di Italiano tre classi con approssimazione al dato nazionale. L'effetto scuola meno positivo è da correlare alla debolezza degli alunni in ingresso nel I anno di frequenza. Nell'ordinamento tecnico gli esiti delle classi V sono accettabili, in alcuni casi positivi nell'ordinamento tecnico.

Punti di debolezza

Nelle prove INVALSI 2018-19, in linea con la media nazionale e regionale . In matematica i dati inferiori alla media regionale per l'ordinamento tecnico e allineati alla media regionale per l'ordinamento professionale. Il dato negativo dell'ord tecnico è attribuibile al basso livello di ingresso nelle classi I, che non consente di superare sempre le lacune pregresse nell'arco di poco più di un anno, come si evince dall'allineamento delle classi V con il benchmark regione e sud e isole. Si rileva anche una variabilità fra le classi, anche se di grado contenuto. Nell'ordinamento professionale gli esiti delle classi V in termini assoluti sono negativi, in tutte le discipline oggetto della rilevazione nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Nonostante il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI 2018-19 sia mediamente inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile al livello regionale e nazionale, si evidenzia che la varianza tra classi in italiano e in matematica è presente ma inferiore a quella media nazionale. I risultati complessivi nelle prove di ITALIANO e di MATEMATICA a.s.2018-19 sono poco confortanti se riferiti alla media nazionale. Si osserva che nelle classi I affluiscono gli alunni più deboli nelle competenze di base, che recuperano tali competenze con un accettabile successo solo nell'arco del quinquennio. Questo implica un lavoro costante da parte dei docenti delle suddette discipline atto a recuperare prima di tutto le conoscenze e poi le competenze base del primo biennio al fine di affrontare le prove INVALSI e consentire agli alunni più deboli un proficuo proseguimento degli studi; al termine del quinquennio l'effetto scuola è valutabile come buono, considerati i discreti risultati conseguiti dagli studenti in uscita riguardo gli esiti scolastici. I dati sul valore aggiunto(effetto scuola) riportano valori nel complesso equivalenti o superiori al dato regionale, con maggiore debolezza dell'ordinamento professionale per matematica ma un effetto apertamente positivo per ltaliano nell'ord professionale, ciò che rappresenta un successo se correlato agli esiti degli stessi studenti alla conclusione del I ciclo. I risultati nella rilevazione nazionale per le classi V risultano discretamente positivi per l'ordinamento tecnico, anche nella prova di lingua straniera inglese, insoddisfacenti in termini assoluti di livello per le classi V dell'ordinamento professionale, dato comunque coerente con i dati nazionali. I dati della rilevazione di Eduscopio riportano un buon punteggio nella frequenza universitaria per l'ord tecnico, segnale di una formazione caratterizzata da un miglioramento progressivo nell'arco del quinquennio.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Il livello di competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti può definirsi direttamente proporzionale agli anni di frequenza: gli alunni delle classi terminali sono più consapevoli del rispetto delle regole, della collaborazione con i pari e lo spirito di gruppo. Il lavoro svolto dai docenti è più arduo nel primo biennio e in particolar modo nell'indirizzo Socio Sanitario per diventare meno impegnativo a conclusione del percorso di studi. La scuola ha adottato strumenti di valutazione delle competenze chiave di cittadinanza programmando prove interdisciplinari e comunque effettua attività di osservazione continua degli allievi, anche tramite la figura dei tutor di classe. Si è lavorato per far crescere la consapevolezza della necessità della regolarità della frequenza, regolarizzando gli ingressi in ritardo e le uscite anticipate con un servizio quotidiano di accoglienza grazie all'utilizzo dei docenti dell'organico dell'autonomia. Nel complesso gli alunni nel mostrano il possesso di sufficienti competenze sociali e civiche. L'attività di Alternanza scuola lavoro attraverso la valutazione condivisa con i tutor aziendali ha consentito di valutare positivamente lo sviluppo delle competenze organizzative e dello spirito di collaborazione delle classi coinvolte. Gli studenti hanno acquisito nel corso del quinquennio abilità adeguate allo sviluppo dello spirito di iniziativa e imprenditorialità ampliando senso di responsabilità e spirito di collaborazione.

Punti di debolezza

La scuola non adotta questionari comuni in grado di raccogliere informazioni sul grado di "capacità di orientamento e di autonomia" degli studenti e non sempre riesce ad esprimere un giudizio uniforme tra le classi e gli indirizzi dell'Istituto. Nel I biennio permangono le carenze rispetto alla capacità degli studenti di imparare ad apprendere, acquisendo un autonomo metodo di studio e autoregolandosi nella gestione dei compiti scolastici e dell'impegno individuale, carenze riferibili alle mediamente insufficienti competenze chiave in ingresso dalla scuola del I ciclo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti non sempre raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento anche se non sempre utilizza strumenti oggettivi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, indirizzi di scuola, quali atti di bullismo o sopraffazione sistematica; il numero degli alunni che hanno subito sanzioni disciplinari superiori alla annotazione nel giornale di classe o qualche sporadica ammonizione da parte del dirigente è esigua e statisticamente irrilevante. Il rapporto degli alunni con il personale ATA nel complesso è ispirato in generale a collaborazione e cordialità. L'istituzione del servizio accoglienza alunni ha fatto registrare un progressivo miglioramento nella frequenza degli studenti. Il progetto Paidea di rimotivazione e risoluzione delle difficoltà nello studio ha ottenuto un riscontro positivo fra alunni, docenti e famiglie. Nei rapporti con il territorio nell'attività di alternanza scuola-lavoro la scuola rileva costantemente un riscontro positivo nello sviluppo delle competenze sociali, civiche, organizzative degli alunni dei tre ultimi anni di corso.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Sensibile incremento degli iscritti all'Università nell'a.a.2017-18, prevalentemente nell'area scientifica, sanitaria e sociale,coerentemente con gli indirizzi di studio, dato superiore a quello regionale e nazionale; nell'a.a.2016/2017 l'acquisizione di almeno il 50% dei C.F.U. relativi al primo anno di università è migliore nell'area sanitaria, sociale e scientifica nel I anno di corso, ma comunque accettabile anche nelle aree e la percentuale è superiore al dato nazionale nell'area scientifica e sanitaria nel II anno di corso, con buoni risultati in termini di punteggio conseguito come rilevato da Eduscopio. Il numero di iscrizioni all'Università nell'a.a.2017-18 è in incremento, superiore alla media regionale e nazionale; comunque l'istituto mantiene una vocazione professionalizzante , per cui i diplomati si rivolgono al mondo del lavoro trovandovi opportunità di occupazione e miglioramento della professionalità acquisita anche attraverso ITS, stage retribuiti e formazione non universitaria in genere. L'attività professionale si concentra nel settore dei servizi, con qualifica media, in misura decisamente superiore al dato nazionale e con esigua percentuale di qualifiche di livello basso.

Punti di debolezza

Nel biennio 2014/2015 il numero dei diplomati che hanno ottenuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato sul numero degli occupati almeno una volta a un anno dal diploma ha subito un decremento rispetto ai benchmark, da correlare a all'incremento dei contratti a tempo determinato e a un contesto di crisi dei settori produttivi e del terziario a livello provinciale. Nell' area sanitaria gli studenti al II vedono un decremento dei CFU che comunque superano la metà di quelli previsti; anche in questo caso incide l'attività lavorativa contestuale alla frequenza universitaria, spesso necessaria per sopperire al disagio economico familiare e nonostante il buon livello di preparazione tecnica attestata dagli esiti positivi sia nell'orientamento universitario, sia dagli esiti dell'alternanza scuola-lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Solo una minoranza motivata dei diplomati accede all'università, benché in incremento rispetto agli anni precedenti,conseguendo un discreto numero di crediti nel primo anno di corso nelle facoltà di indirizzo sociale e umanistico, ma nel complesso i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università nei primi due anni sono mediocri; la percentuale di diplomati che ha acquisito meno della metà di CFU dopo un anno di universita' e' superiore ai riferimenti nell'area scientifica. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi e' di poco inferiore a quella regionale e nazionale (intorno al 75-80%). E' in crescita significativa il numero dei diplomati che risultano occupati almeno una volta a un anno dal diploma a tempo indeterminato, in misura superiore al dato regionale e nazionale, a conferma della vocazione professionalizzante degli indirizzi dell'Istituzione scolastica, ciò a cui consegue la difficoltà nella prosecuzione degli studi universitari contestualmente all'attività lavorativa. La scuola negli ultimi anni ha effettuato percorsi di alternanza scuola-lavoro, con partecipazione alle attività organizzate dall'università ed enti locali. Tali iniziative anno una ricaduta positiva visto l'incremento del numero di iscrizioni all'università, anche se gruppi di alunni che hanno avuto un contatto positivo con le attività professionali preferiscono inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro. Il limite della scuola è che non monitora autonomamente in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi distudio e il loro inserimento nel mondo del lavoro.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Si sta lavorando sui profili di competenza per le varie discipline e anni di corso in modo da sviluppare un curriculum più articolato. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola e alcune raggiungono ottimi livelli di progettazione interdisciplinare con la collaborazione di più docenti per lo sviluppo delle competenze di base e delle competenze sociali e civiche. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. I gruppi disciplinari di lavoro non sempre operano in misura ottimale, anche se la progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero congruo di docenti, che fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici per colmare le carenze formative viene svolta sistematicamente sia in itinere che con corsi di recupero extracurricolari in discipline che sono individuate come prioritarie dal Collegio docenti(matematica, discipline di indirizzo come chimica e igiene, lingua inglese). Per l'attività di alternanza scuola-lavoro sono elaborati precisi profili di competenze che sono monitorati e valutati dai tutorinterni e dai Consigli di classe.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. Si sta lavorando sui profili di competenza per le varie discipline e anni di corso in modo da sviluppare un curriculum più articolato. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola e alcune raggiungono ottimi livelli di progettazione interdisciplinare con la collaborazione di più docenti per lo sviluppo delle competenze di base e delle competenze sociali e civiche. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. I gruppi disciplinari non sempre lavorano in misura ottimale, anche se la progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero congruo di docenti, che fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici per colmare le carenze formative viene svolta sistematicamente sia in itinere che con corsi di recupero extracurricolari in discipline che sono individuate come prioritarie dal Collegio docenti(matematica, discipline di indirizzo come chimica e igiene, lingua inglese). Per l'attività di alternanza scuola-lavoro sono elaborati precisi profili di competenze che sono monitorati e valutati dai tutor interni e dai Consigli di classe. L'ambiente di apprendimento è sereno e discretamente collaborativo; i conflitti potenziali sono risolti grazie all'operato delle numerose figure di riferimento per gli alunni e le famiglie. I laboratori sono in via di aggiornamento delle dotazioni e in via di incremento numerico grazie all'acquisizione di nuovi locali, finanziamenti PON 2014-20 e fondi allocati nel bilancio della scuola.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono buone. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti con bisogni educativi speciali è di buon livello, anche se ci sono aspetti da migliorare nel monitoraggio degli obiettivi programmati. Il GLI e il GLH hanno un buon livello di collaborazione e numerosi docenti hanno seguito specifici corsi di formazione. Gli obiettivi educativi per gli studenti con bisogni educativi speciali sono ben definiti anche se il loro raggiungimento dovrebbe essere meglio monitorato. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è sufficientemente strutturata. Gli obiettivi educativi sono sufficientemente definiti e sono perfettibili le forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola. Gli interventi di recupero delle competenze sono diffusi e quelli extracurricolari numerosi e strutturati, grazie a un rilevante impegno dei fondi a disposizione del FIS, con un rapporto molto positivo per l'Istituzione scolastica rispetto al dato nazionale e regionale. Gli interventi individualizzati e le attività di recupero nel corso di educazione degli adulti consentono il conseguimento di ottimi risultati la riqualificazione professionale di numerosi soggetti nell'ambito del contesto territoriale, assolvendo a un importante obiettivo sociale.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attivita' di continuita' in ingresso presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento alla prosecuzione degli studi coinvolgono tutte le classi del quarto e quinto anno e si registra una elevata partecipazione, superiore in misura rilevante a quella delle altre scuole del contesto, al progetto di orientamento UNISCo della locale Università, che prevede la frequenza di moduli integrativi, esami finali e riconoscimento di CFU, con risultati positivi negli esami finali. La scuola tuttavia al momento non monitora i risultati a distanza delle proprie azioni di orientamento nell'ambito universitario e professionale. Riguardo l'attività di alternanza scuola-lavoro(PCTO), con valenza fortemente orientativa, la scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato numeroso e molto diversificato di enti pubblici, imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è elevato; i percorsi di alternanza sono integrati in modo organico nella propria offerta formativa, prevedono la declinazione delle competenze da sviluppare definite nel PTOF e nel Patto formativo individuale per ciascuno studente, la loro valutazione e certificazione e sono sempre coerenti con il profilo formativo in uscita. Il livello di collaborazione dei tutor interni e dei tutor aziendali è costante e fattivo. I progetti di alternanza scuola lavoro rispondono bene ai fabbisogni professionali del territorio e alle esigenze formative degli studenti e vengono monitorati costantemente dai tutor interni. Le competenze acquisite sono valutate congiuntamente dai tutor scolastico e aziendale e dal Consiglio di classe, che le integra nella valutazione delle discipline diriferimento. Il riscontro presso le strutture ospitanti è largamente positivo, così come la valutazione dei corsisti.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Missione dell'istituto ,identità e priorità, sono definite nel PTOF e nell'allegato Piano annuale dell'offerta formativa, in cui sono individuati profilo formativo in uscita dello studente in entrambi gli ordinamenti della scuola, gli obiettivi formativi specifici e modalità con cui si intende acquisirli, ivi compresi l'utilizzo dell'organico dell'autonomia, i progetti di Istituto, i criteri di valutazione degli apprendimenti, gli strumenti per il recupero delle competenze. Priorità e traguardi dell'Istituto e le attività realizzate sono divulgati all'esterno con articoli di giornale, realizzazione di poster e brochure, incontri con gli esponenti del contesto territoriale. Una notevole opportunità per la condivisione con il contesto esterno è costituita dalla collaborazione con la locale Università per le attività di orientamento in uscita e di didattica integrata e dalla realizzazione dell'alternanza scuola-lavoro con una molteplicità di enti pubblici, aziende private e associazioni professionali e del terzo settore. Un aspetto positivo è costituito dalla disponibilità della componente delle famiglie nel Consiglio di Istituto nell'esame delle attività della scuola, nella loro progressione e nella lettura dei risultati del servizio, esposti dal dirigente in ciascuna riunione dell'organo collegiale e nei documenti di presentazione del PTOF e del bilancio. I ruoli organizzativi del personale sono definiti con compiti individuabili; in particolare ciascuna classe ha un tutor che coordina le attività didattiche e monitora l'impegno e i risultati degli studenti, il comportamento e la frequenza, facendo da punto di riferimento con le famiglie. La scuola ha costituito il GLI e il GLH ciascuno con un coordinatore, per gli alunni BES. Al personale docente è attribuito circa il 70% del FIS, con una quota rilevante per l'attività didattica extracurricolare(corsi di recupero, sostegno e approfondimento). Per l'Alternanza scuola lavoro sono definiti i ruoli dei coordinatori e dei tutor, uno per ciascuna classe coinvolta. Il personale ATA beneficia circa al 30% del FIS; gli uffici sono organizzati per aree, di cui quella riferita alla gestione degli studenti del corso comune e del corso EDA comprende tre unità, con competenze ben definite. L'allocazione delle risorse nel Programma annuale traduce le priorità del PTOF e le attività obbligatorie, quali l'Alternanza scuola-lavoro e gli obblighi inerenti la sicurezza. I progetti prioritari per la scuola, con finanziamento statale, sono quelli di Alternanza scuola-lavoro per le classi del triennio e il progetto Paideia, sportello motivazionale per gli studenti più fragili, a cura di un docente con specifiche competenze professionali; essi comportano consistenti capitoli di bilancio nel PA. l'attività della scuola comprende numerosi conferenze e seminari con la partecipazione di professionisti, associazioni di categoria, enti pubblici, che prestano la propria opera a titolo gratuito.

Punti di Debolezza

Nel corpo docente è ancora carente una attiva collaborazione complessiva nell'elaborazione del PTOF e nella sua condivisione, nonostante l'impegno comunicativo dello staff di dirigenza e dei gruppi di lavoro e non è sempre ottimale fra tutti gli insegnanti la condivisione degli obiettivi correlati alla missione dell'Istituto nella pratica operativa quotidiana. La tipologia di utenza, soprattutto riguardo l'ordinamento professionale, produce grande difficoltà nella condivisione degli obiettivi formativi e di miglioramento con le famiglie. l Il monitoraggio delle attività e dei risultati necessita di migliore strutturazione e strumenti di indagine.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

I punti di forza individuati qualificano una situazione nel complesso positiva, anche se migliorabile in molti aspetti, come il monitoraggi e la rendicontazione strutturati delle attività e dei risultati.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sia nel caso della progettazione e valutazione per competenze e interdisciplinari e nella predisposizione dei patti formativi per il corso di educazione degli adulti, sia nella programmazione finalizzata all'inclusione e integrazione delle disabilità e dei BES. Le riunioni dei gruppi per disciplina sono finalizzate oltre che alla programmazione alla preparazione delle prove comuni per competenze che per due volte all'anno sono somministrate agli alunni, sia per confrontarsi sul lavoro svolto, come momento di scambio e crescita formativa. In questa maniera i docenti sono invitati a programmare e valutare le competenze che afferiscono all'ambito disciplinare e interdisciplinare. Sono numerosi i gruppi di lavoro spontanei che elaborano materiali comuni e condivisi, in specie nel corso di Educazione degli adulti, il cui livello di collaborazione è ottimo , con una elevata e positiva percezione dello scambio professionale. Il personale ATA negli ultimi tre anni ha partecipato a diverse iniziative formative in materia di gestione del personale, di attività negoziale, di gestione dell'alternanza scuola-lavoro, di PNSD, tutela dei dati personali e ne è promossa l'autoformazione regolare attraverso l'abbonamento a riviste di settore sia cartacee sia telematiche.

Punti di Debolezza

La situazione logistica è sfavorevole al lavoro dei gruppi per insufficienza di locali dedicati al lavoro dei docenti e in cui disporre delle dotazioni informatiche in possesso dell'Istituto. Non esiste al momento uno spazio per la raccolta di strumenti e materiali prodotti dai docenti sia in forma cartacea sia in forma digitale. La valorizzazione delle competenze professionali del personale, spesso acquisite in altri contesti, è praticata ma non strutturata, anche per la resistenza a fornire il proprio curriculum, tranne nel caso dei docenti neoassunti. Nel presente anno scolastico è mancata una figura di coordinamento e organizzazione dell'attività formativa per il personale docente, al fine di attuare attività formative di istituto rispondenti alle particolari esigenze del contesto interno, nonostante i fondi importanti allocati dal dirigente nel bilancio. I gruppi di lavoro tendono a esplicare la loro attività senza produrre e divulgare strumenti e materiali didattici; la condivisione è largamente informale e no strutturata, anche per l'insufficienza di locali per la loro raccolta fisica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti in rete di scuole di ambito e incentiva la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento di libera scelta ; le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Il Piano di formazione è in via di implementazione anche attraverso gli accordi di rete, ma con notevoli difficoltà di carattere organizzativo, vista la attuale assenza di una figura di coordinamento e organizzazione per mancanza di disponibilità a assumere l'incarico da parte dei docenti, anche se la figura è prevista nel funzionigramma predisposto dal dirigente; gli impegni gravosi del personale ATA nella gestione quotidiana degli uffici e delle scadenze a volte ne rendono impraticabile la formazione on line e l'autoformazione. I bisogni formativi, anche per l'attuazione del PNSD, sono raccolti ed elaborati dall'animatore digitale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono non riguarda tutte le aree di intervento. Sono insufficienti i locali per l'effettuazione dei compiti assegnati e per la condivisione di materiali didattici elaborati dai singoli dipartimenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente e diffuso ma non sistematico, con un miglior livello nel corso di educazione degli adulti. Il personale ATA fruisce di iniziative di formazione e di materiale bibliografico anche di natura telematica per favorire l'aggiornamento delle conoscenze e competenze. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono sufficientemente chiare e gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute qualora il personale docente sia disponibile a produrre un CV. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola stipula numerosi accordi e convenzioni con enti pubblici, enti di ricerca e soggetti privati per l'attuazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, ivi compresi enti di alta qualificazione come il CNR e diversi Dipartimenti universitari, in numero superiore ai cinquanta. L'alternanza scuola-lavoro offre buone possibilità sia agli studenti in termini di arricchimento culturale, umano e sociale e sia alla scuola in termini di collaborazione con enti locali e ditte esterne. Questo determina una ricaduta positiva sia per gli studenti a livello motivazionale e orientativo e sia per i docenti che vedono il loro lavoro valorizzato dalla serietà e professionalità con la quale gli studenti affrontano gli stage e dalle positive valutazioni dei tutor esterni. Particolarmente significativo l'accordo di rete con la locale Università per il progetto UNISCO di orientamento agli studi terziari, con esiti positivi sia per il numero di studenti partecipanti sia per i risultati conseguiti negli esami finali. La scuola inoltre partecipa al Piano nazionale Lauree scientifiche e alla manifestazione Scienze in piazza(nell'ambito della rete con l'Università di Sassari) con molteplici esperimenti scientifici innovativi predisposti nei laboratori dell'Istituto, in collaborazione con i Dipartimenti universitari. La scuola inoltre partecipa a accordi di rete di ambito territoriale e di scopo per la formazione dei docenti e all'accordo di rete con il locale CPIA per l'attuazione dei percorsi di II livello. La collaborazione dei genitori rappresentanti in Consiglio di Istituto è buona. La scuola utilizza regolarmente il registro elettronico per le comunicazioni con le famiglie; l'ufficio alunni e il responsabile del GLH inoltre comunicano frequentemente con le famiglie con particolari esigenze e non , per vie brevi o per colloquio. I tutor di classe costituiscono un punto di riferimento con le famiglie per la programmazione didattica e la gestione degli studenti.

Punti di Debolezza

Persiste ancora qualche difficoltà nel reperire aziende e enti disponibili alla stipula di accordi e convenzioni sul territorio, anche in rapporto all'utilizzo dei tutor aziendali, che offrano percorsi coerenti con gli indirizzi di studio, per la tipologia economica tipica del territorio. Le risorse finanziarie erogate dal MIUR sono insufficienti ad assicurare il percorso di alternanza ad una ampia platea di alunni al livello non meramente locale, ma regionale e/o interregionale. Le strutture di governo territoriale non collaborano attivamente con il sistema scolastico. Le reti di ambito territoriale soffrono di scoordinamento nella gestione delle attività. molte famiglie non prendono parte attiva alla vita della scuola, sia per esprimere i rappresentanti negli OOCC, sia a livello puramente comunicativo, tanto che a volte non è utilizzato il codice di accesso al registro elettronico, benché consegnato dalla scuola. Il contributo volontario delle famiglie è limitato a un numero esiguo e è insufficiente a liquidare il premio della polizza assicurativa a favore degli alunni, che è coperta in parte dalla scuola con i fondi del bilancio, benché la destinazione del contributo sia da anni dettagliata e rendicontata da anni nel Programma annuale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto partecipa a reti con specifici accordi e ha numerose collaborazioni con soggetti esterni sia pubblici sia privati con una buona integrazione con la vita della scuola e con l'offerta formativa definita nel PTOF in coerenza con il profilo formativo in uscita, anche tramite conferenze e seminari, oltre che con l'alternanza scuola-lavoro, partecipazione a progetti e attività con l'Università locale che coinvolgono attivamente gli alunni. Tuttavia riesce a coinvolgere solo parzialmente i genitori a partecipare con un ruolo attivo e propositivo alle sue iniziative, come la definizione dell'offerta formativa. La comunicazione informale e quotidiana con le famiglie è comunque rilevante e sufficientemente efficace.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Miglioramento delle competenze in matematica nel I biennio

TRAGUARDO

Migliorare gli esiti Invalsi nelle prove di matematica ed elevare il punteggio di matematica di tutta la scuola nelle prove INVALSI allineandolo con la media regionale. Migliorare gli esiti degli scrutini integrativi e delle prove comuni per competenze nel I biennio.

Obiettivi di processo collegati

- Attuare corsi recupero delle competenze immediatamente dopo le prove di ingresso nel I e II anno di corso.

- Incrementare l'utilizzo delle LIM e degli ambienti informatici con l'allestimento di un nuovo laboratorio.

- Migliorare la programmazione didattica del gruppo interdisciplinare favorendo l'individualizzazione degli interventi, soprattutto nell'ordinamento professionale.


PRIORITA'

Miglioramento competenze in italiano per literacy (comprensione del testo scritto per diverse tipologie testuali), imparare a imparare

TRAGUARDO

Elevare il punteggio di italiano nelle prove INVALSI con approssimazione graduale al dato nazionale degli studenti con ESCS simile e migliorare gli esiti degli scrutini integrativi e delle prove comuni per competenze nel I biennio.

Obiettivi di processo collegati

- Attuare corsi recupero delle competenze immediatamente dopo le prove di ingresso nel I e II anno di corso.

- Incrementare l'utilizzo delle LIM e degli ambienti informatici con l'allestimento di un nuovo laboratorio.

- Migliorare la programmazione didattica del gruppo interdisciplinare favorendo l'individualizzazione degli interventi, soprattutto nell'ordinamento professionale.

- Attuare interventi formativi per imparare a imparare con tecniche specifiche di lettura e interpretazione dei testi, costruzione di schemi, mappe, sintesi.


PRIORITA'

Miglioramento dei risultati nelle discipline di indirizzo II biennio ordinamento tecnico, indirizzo chimica, materiali, biotecnologie .

TRAGUARDO

Incremento degli esiti positivi in scrutini integrativi e prove comuni per competenze relative alle materie di indirizzo nel II biennio- fisica, chimica, microbiologia, igiene- e nel I biennio- scienze integrate e chimica.

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare l'utilizzo delle LIM e degli ambienti informatici con l'allestimento di un nuovo laboratorio.

- Incentivare le esperienze di Alternanza(PCTO) consolidando le convenzioni con l'Università degli studi e Enti di ricerca.

- Attuare corsi di recupero delle competenze anche individualizzati dopo le prove di ingresso nel III anno(ingresso nel II biennio).

- Ampliare i laboratori di chimica, microbiologia e scienze, igiene, anatomia con nuova strumentazione e favorire l'allestimento di un nuovo laboratorio di chimica, in modo da incrementare l'attività di laboratorio.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

*****

TRAGUARDO

*****

Obiettivi di processo collegati

- Attuare corsi recupero delle competenze immediatamente dopo le prove di ingresso nel I e II anno di corso.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

*****

TRAGUARDO

*****

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare la programmazione dei gruppi interdisciplinari riguardo definizione degli obiettivi e monitoraggio.


Risultati a distanza

PRIORITA'

******

TRAGUARDO

******

Obiettivi di processo collegati

- Incentivare le esperienze di Alternanza(PCTO) consolidando le convenzioni con l'Università degli studi e Enti di ricerca.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

*********************

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Attuare corsi recupero delle competenze immediatamente dopo le prove di ingresso nel I e II anno di corso.

Attuare corsi di recupero delle competenze anche individualizzati dopo le prove di ingresso nel III anno(ingresso nel II biennio).

Ambiente di apprendimento

Incrementare l'utilizzo delle LIM e degli ambienti informatici con l'allestimento di un nuovo laboratorio.

Ampliare i laboratori di chimica, microbiologia e scienze, igiene, anatomia con nuova strumentazione e favorire l'allestimento di un nuovo laboratorio di chimica, in modo da incrementare l'attività di laboratorio.

Continuita' e orientamento

Incentivare le esperienze di Alternanza(PCTO) consolidando le convenzioni con l'Università degli studi e Enti di ricerca.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Migliorare la programmazione didattica del gruppo interdisciplinare favorendo l'individualizzazione degli interventi, soprattutto nell'ordinamento professionale.

Attuare interventi formativi per imparare a imparare con tecniche specifiche di lettura e interpretazione dei testi, costruzione di schemi, mappe, sintesi.

Migliorare la programmazione dei gruppi interdisciplinari riguardo definizione degli obiettivi e monitoraggio.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità