Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è generalmente medio/alto. Esiste una differenziazione dei livelli tra i diversi ordini di scuola e classi che costituisce una risorsa perchè dalle differenze nascono più stimoli per organizzare e realizzare l'attività educativa/didattica.

Vincoli

Il contesto socio-economico risulta diversificato:dai livelli medio/alti con persone impegnate nei settori secondario-terziario si passa a contesti dove la maggior parte degli occupati ha lavori stagionali o contratti a termine. L'incidenza degli alunni provenienti da famiglie svantaggiate cresce proporzionalmente con l'età degli stessi. La percentuale degli alunni stranieri si colloca ad un livello superiore rispetto alle medie considerate. A prescindere dai suddetti contesti il vincolo è costituito dalla tendenza delle famiglie a demandare alla scuola tutti gli aspetti di supporto didattico-educativo e delle autonomie.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto Comprensivo è costituito da più plessi distribuiti su due comuni, uno sulla costa, l'altro nel primo entroterra. Entrambi forniscono i seguenti servizi a supporto delle famiglie : pre-scuola, mensa, trasporto, tempo potenziato, assistenza educativa, campo solare estivo. Inoltre forniscono risorse economiche diversificate per la realizzazione e l'ampliamento dell'offerta formativa. Associazioni sportive, culturali, musicali, forze dell'ordine ed enti presenti sul territorio rappresentano un'opportunità data a titolo volontario e gratuito che compensa le esigue risorse umane ed economiche date alla scuola.

Vincoli

Dato l'alto numero di bambini con necessità diversificate, bisogni formativi speciali, prima alfabetizzazione, svantaggio socio-economico, ecc. e volendo attuare una scuola di qualità, sarebbero necessarie ulteriori risorse, oltre quelle già stanziate dai comuni. Per poter mantenere un'adeguata offerta formativa che risponda alla professionalità del corpo docente e alle aspettative dell'utenza, si rende necessario svolgere numerose ore prestate a titolo gratuito da parte degli insegnanti.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche disponibili sono rappresentate dai fondi del Piano Diritto allo Studio dei due comuni, dalle donazioni volontarie delle famiglie e dalla raccolta punti di alcune aziende commerciali. Grazie a ciò si è potuto dotare una parte delle aule/classi di sussidi multimediali. A Loano la prosecuzione del progetto Pedibus ha alleggerito il problema della viabilità per il plesso "G. Valerga" e del plesso "Milanesi". Tutti gli edifici rispondono alle vigenti norme di sicurezza.

Vincoli

Tutte le scuole, anche se a norma, risultano essere state edificate tra gli anni '30 e '60, pertanto l'ampiezza delle aule non è ottimale per l'elevato numero degli alunni per classe e sono scarsi gli spazi per i laboratori e le mense. La struttura degli edifici scolastici richiederebbe interventi di manutenzione ordinaria, ma sono diminuite costantemente le risorse per gli interventi. I locali mensa non sono insonorizzati; inoltre il servizio è fruito in un turno singolo, ma molto affollato, nei plessi di Loano; mentre in doppio turno a Boissano, dove si alternano gli alunni della scuola dell'infanzia con quelli della scuola primaria. La sede centrale di Loano (con gli uffici di segreteria) è situata in centro, con evidente carenza di parcheggi ed elevato traffico, soprattutto nella giornata del venerdì (mercato settimanale). Il plesso di Boissano è collocato in una strada laterale, con difficoltà di accesso e ritiro dei bambini. La maggior parte dei laboratori multimediali è obsoleta.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale è abbastanza stabile, fatta eccezione per alcune cattedre. Si segnala che per garantire la qualità della scuola i docenti mettono a disposizione, gratuitamente, tutte le loro competenze/specializzazioni per l'attuazione dei diversi progetti della scuola. I docenti più esperti svolgono, inoltre, ruoli di coordinamento e gestione delle risorse, rapporti con Comuni ed altre Istituzioni, ecc., determinando, con la decentralizzazione, una più immediata risoluzione delle diverse problematiche.

Vincoli

La stabilità di alcuni docenti contrasta con la situazione di instabilità (nomine annuali/trasferimenti) di classi in cui non è possibile garantire la continuità del corpo docente. Ciò determina forti pressioni da parte dell'utenza che chiede esplicitamente, per i figli, continuità didattica per tutti gli anni di frequenza della scuola. Le situazioni più penalizzate dal turn over sono: primaria Valerga, primaria Boissano, scuola secondaria Mazzini-Ramella (sempre con cattedre a completamento ). Si cerca di distribuire detta variabilità nelle assegnazioni di inizio anno, ma tale fattore non dipende direttamente dalla scuola. Il modulo dei plessi in verticale, gli specialisti IRC, LS, sostegno e gli insegnanti a scavalco su più plessi determinano difficoltà di organizzazione degli orari e della presenza dei docenti nelle attività collegiali. Il numero di docenti assegnato normativamente sull'organico potenziato non ha permesso, nel corso dell'anno, di "risolvere" situazioni di copertura delle classi. Questo ha costretto gli insegnanti ad effettuare ore aggiuntive a titolo gratuito per garantire il regolare svolgimento delle lezioni nelle varie classi. Tutto ciò è stato determinato dall'esaurimento delle graduatorie e dalla rinuncia dei docenti su messa a disposizione. Risulta anche significativo il numero di assenze del personale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di promozioni è superiore ai dati di confronto nella scuola primaria. In generale non si registrano abbandoni in corso d'anno e i trasferimenti verso altri Istituti sono dovuti, per la maggior parte, a esigenze familiari.

Punti di debolezza

Nella secondaria la percentuale degli alunni non promossi è alta rispetto alle medie considerate e i risultati degli alunni in uscita sono concentrati nella fascia bassa della valutazione, ma questo è dovuto anche al cambiamento del sistema valutativo nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il giudizio assegnato tiene conto del fatto che la percentuale di non ammessi alla classe successiva è superiore alla media e le valutazioni in uscita sono generalmente basse, tuttavia la percentuale di abbandoni è nulla.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nella scuola primaria il livello degli apprendimenti degli alunni è generalmente in linea con le medie considerate, in italiano, e superiore, in matematica per le classi seconde., mentre le classi quinte si collocano allo stesso livello delle percentuali di riferimento.

Punti di debolezza

I risultati delle prove Invalsi nella scuola secondaria di primo grado sono al di sotto delle medie nazionali, provinciali e regionali in entrambi gli ambiti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati di quest'anno evidenziano una differenza tra scuola primaria e secondaria: nella primaria i risultati sono nella media o superiore, ma nella secondaria il livello è decisamente sotto la media. La variabilità, a nostro parere, è determinata dalla situazione di alcune classi particolarmente problematiche e dall'alto numero di studenti non italofoni.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

COMPETENZE CHIAVE Gli insegnanti dell'Istituto lavorano sulle seguenti competenze europee: n.1 Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione; n.2 comunicazione nella lingua inglese/altre lingue dell'UE; n.3 competenze matematico-logico e scientifico n.4 imparare ad imparare n.5 competenze sociali e civiche n.6 spirito di iniziativa Sono state avviate iniziative tra i tre ordini di scuola con l'obiettivo di integrare il curricolo con compiti di realtà ed esperienze didattiche di continuità verticale e per istituire un momento iniziale e finale di confronto sulle programmazioni tra i docenti dell'IC. La scuola valuta le competenze chiave attraverso l'osservazione del comportamento e, in alcuni casi, l'utilizzo di indicatori comuni. Inoltre ci si impegna a dare carattere di continuità all'attività educativa e formativa degli alunni, per permettere a ciascuno l'acquisizione di conoscenze, competenze e capacità di orientare le loro scelte. L'IC privilegia tre fattori cruciali:clima di accoglienza positiva, motivazione e apprendimento empirico. Nelle classi dell'istituto non si registrano particolari problemi rispetto alla collaborazione tra pari e con gli adulti, in particolare nelle classi in cui sono presenti alunni diversamente abili.

Punti di debolezza

Sono stati realizzati molti progetti in collaborazione con vari enti del territorio per sviluppare le competenze sociali e civiche di cittadinanza, occorre ancora rinforzare la correlazione con il curricolo. Poiché la maggior parte dei plessi dell'istituto non ha ancora una dotazione informatica adeguata, non è possibile lavorare sulle competenze digitali in modo significativo. I risultati nell'imparare ad apprendere risultano ancora diversificati, nonostante già dalla primaria vengano introdotte metodologie di studio di metacognizione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Sono state messe in atto le seguenti azioni di miglioramento: -revisione/strutturazione delle prove comuni da adattare al contesto classe per l'area linguistica/logico-matematica/L2; -attivazione di incontri per Dipartimenti disciplinari; -predisposizione di attività propedeutiche allo svolgimento delle prove INVALSI in orario curricolare e/o extracurricolare; -attività di recupero/potenziamento su problematiche specifiche con il gruppo classe/piccolo gruppo/BES, DSA, stranieri in orario curricolare e/o extracurricolare; - prima alfabetizzazione di alunni non italofoni; -classi aperte nella scuola primaria con attività di tutoring.

Punti di debolezza

Gli studenti usciti dalla scuola primaria hanno ottenuto risultati inferiori in ambito matematico con valori intorno al 75%. C'è la necessità di rendere più organiche e sistematiche le attività già avviate

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il nucleo di valutazione ha scelto il livello 5 in quanto la totalità degli aspetti è corrispondente alla situazione del nostro Istituto.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Il lavoro sul rispetto delle regole investe molte energie del corpo docente, anche se spesso è estremamente faticoso il coinvolgimento delle famiglie. Esiste una criticità nell'utilizzo degli spazi laboratoriali. Pochi gli spazi di confronto dei docenti sull'utilizzo delle diverse metodologie.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'IC si riconosce nel livello 5, ma ha scelto il giudizio 4, in quanto ritiene di essere ancora carente nell'estensione degli interventi individualizzati, anche delle eccellenze.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'Istituto si attribuisce come punteggio 6 in quanto le attività di continuità sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza inoltre diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro nonché azioni di orientamento/progetti di alternanza scuola-lavoro finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'IC si impegna a perseguire i seguenti valori di fondo: -condivisione del patto formativo; -valorizzazione e tutela del patrimonio territoriale con il recupero dei valori culturali della realtà locale e regionale; -sviluppo della dimensione europea nella formazione dell'alunno; - responsabilità individuale ed individuata di tutti gli operatori; -corrispondenza tra i bisogni dell'utenza e la qualità dell'offerta formativa; -diversità ed inclusione; -educazione alla comunità come condivisione di valori e buone pratiche; -rapporto sinergico con gli enti operanti sul territorio. La scuola monitora la funzionalità organizzativa dei vari ordini di scuola attraverso questionari annuali rivolti a tutti i soggetti coinvolti nel patto formativo. L'istituto ha individuato i seguenti ruoli: funzioni strumentali 4 docenti; fiduciari di plesso 7 docenti; coordinatori di classe scuola secondaria di I grado 12 docenti; referenti autovalutazione 6 docenti; referenti INVALSI 4 docenti; preposti/referenti sicurezza 6 docenti; referenti ecoschool 4 docenti; referenti ed. stradale-pedibus 3 docenti; referente Sport 1 docente; referenti multimedialita’ 5 docenti; referenti BES DSA H 2 docenti ; referenti progetto alunni stranieri 3 docenti; membri commissione RAV 6 docenti; referenti posta elettronica 2 docenti; referenti ed. alla Salute 2 docenti; referenti ristrutturazione oraria 3 docenti; tutor docenti anno di prova 3 docenti; collaboratori del Dirigente 2 docenti; referenti esami di Stato 2 docenti; Animatore Digitale 1 docente; referente bullismo e cyberbullismo 1 docente. Il FIS è così ripartito: Area docenti 70%; area personale ATA 30%. Ne beneficiano: personale docente (escluse le funzioni strumentali) 84 unità, personale ATA 6 amministrativi 21 collaboratori scolastici. Le spese inerenti i progetti vengono realizzate grazie alle risorse economiche fornite dal Comune di Loano, che vengono divise in quote per ogni plesso (escluso quello di Boissano) e gestite in base alle scelte per l’anno scolastico. I tre progetti prioritari per l’istituto sono: prevenzione del disagio, educazione alla convivenza civile e potenziamento delle abilità linguistiche; la loro durata è annuale e sono stati coinvolti anche esperti esterni. L'attuazione dei progetti è resa possibile soprattutto grazie al contributo del Comune di Loano.

Punti di Debolezza

Il docente assente viene sostituito per periodi brevi da colleghi in contemporaneità di servizio, con ore a disposizione/a recupero permesso orario, in minima parte a pagamento. Tutto ciò comporta un impoverimento dell'attuazione di quanto previsto dall'offerta formativa. Per il personale ATA le sostituzioni vengono effettuate con ristrutturazione oraria e/o ore di straordinario. Non esiste una chiara suddivisione dei compiti e delle aree di competenza del personale ATA, così come emerso dai risultati dei questionari di autovalutazione, riconducibile al continuo turnover di DSGA. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche non sono sempre definiti in modo chiaro, sia per le motivazioni già esposte, che per l'incarico di reggenza del DS.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'istituto si riconosce nel giudizio n. 5, ma per quanto riguarda la responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche essi non sono individuati chiaramente.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti tramite questionari informativi da cui risulta che gli insegnanti hanno una forte motivazione alla formazione. Partecipazione a corsi on-line (DISLESSIA AMICA) e sul territorio (SCUOLA IN RETE: Curricolo e competenze). La qualità delle iniziative di formazione è sufficiente. Tali attività hanno avuto una ricaduta generalmente positiva sulla didattica. Nei fascicoli personali dei docenti le competenze risultano dalle certificazioni allegate; vengono individuate figure che supportano le attività in base alle situazioni problematiche da affrontare, senza che sia previsto un iter formalizzato. Il Comitato per la valutazione dei docenti ha steso una tabella contenenti criteri condivisi con tutto il corpo docente al fine di valorizzare l'impegno aggiuntivo di docenti che si sono resi disponibili a migliorare l'Offerta Formativa. Nella scuola primaria si segnala l'utilizzo della programmazione di team e classi parallele come strumento di scambio di informazioni, pareri e consigli. Ciò al fine di confrontarsi su strategie di lavoro alternative e maggiormente efficaci. Nella scuola secondaria la condivisione avviene nei consigli di classe. Vengono attuati momenti di verifica unificati con condivisione dei risultati. I materiali sono a disposizione dei plessi e possono essere utilizzati da ordini e scuole diverse.

Punti di Debolezza

Le esigenze formative del personale ATA non vengono ancora raccolte in nessun documento predisposto. Per i docenti i bisogni formativi e la motivazione alla formazione sono elevati, ma non sempre si riesce ad avviare corsi qualificanti e con un adeguato numero di ore, tenuto conto che le risorse sulla formazione, assegnate tardivamente a livello di ambito, non hanno avuto una adeguata possibilità di confronto e programmazione. La formazione individuale non sempre è veramente condivisa. La difficoltà di sostituzione rende problematica la partecipazione a corsi di formazione in orario di servizio. Non sempre la scuola riesce ad utilizzare le competenze individuali anche a causa della disponibilità personale, che deve essere adeguatamente retribuita. Il bonus premiale potrebbe essere una strada per effettuare il riconoscimento della valorizzazione della professionalità, ma viene utilizzato anche per compensare l'impegno e la qualità dei docenti in altri ambiti. Dai questionari, somministrati ai docenti, emerge sempre un’insoddisfazione derivante dalla poca valorizzazione del proprio lavoro e delle proprie competenze. La carenza di ore di programmazione e progettazione nella scuola secondaria la rende, sotto questi aspetti, più fragile. Inoltre non ci sono ancora incontri di dipartimento. Non sempre si utilizza la piattaforma comune (registro elettronico) per la condivisione dei materiali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola si riconosce al livello 5, ma le attività di formazione del personale ATA risultano ancora da migliorare, come anche la condivisione dei materiali su piattaforma dedicata.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola collabora con altre istituzioni scolastiche con le quali ha precedentemente formalizzato accordi specifici. Si effettuano progetti che coinvolgono associazioni inserite a pieno titolo nel PTOF per la realizzazione prevalentemente di progetti culturali, sportivi ed artistici. La sinergia con territorio e enti locali è fattiva. La scuola partecipa a una rete per alcuni progetti (Erasmus Plus, Per questo mi chiamo Giovanni- progetto di rete sulle competenze, Alternanza Scuola-Lavoro, Terre di Boissano, Museo del Mare, Ecoschool, Pedibus). La collaborazione con soggetti esterni alla scuola ha una buona ricaduta sul miglioramento dell'Offerta formativa. Il confronto con le famiglie avviene negli organi collegiali, ma il contatto diretto favorisce anche l'esplicitazione dei bisogni formativi. Il gruppo genitoriale formula proposte attraverso i rappresentanti dei genitori. Inoltre alcuni genitori nel Consiglio di Istituto svolgono un ruolo collaborativo e propositivo. Patto formativo e regolamento di Istituto sono stati condivisi con la componente genitoriale. Buona la sinergia con i rappresentanti di classe che si relazionano con il gruppo genitoriale in collaborazione con il gruppo docente; infatti i rappresentanti sono disponibili alla mediazione scuola-famiglia e scuola-Comune e a supportare le richieste delle scuole. Alcuni interventi e progetti formativi sono stati proposti dai genitori e attuati da loro stessi.

Punti di Debolezza

La gestione di una rete implica una struttura forte di segreteria e nell'ultimo periodo il DSGA dell'Istituto Comprensivo è cambiato ogni anno (da più di 6 anni). Inoltre il personale a supporto del DSGA non è sufficiente a garantire la normale attività amministrativa (sia per il turnover, sia per la problematica relativa all'impossibilità di sostituzione entro il primo mese di assenza). Attualmente si utilizzano registri on-line, ma non è ancora attiva la modalità di accesso delle famiglie, tranne che per la visualizzazione delle schede di valutazione per la scuola secondaria di 1^ grado. Sono stati realizzati progetti rivolti ai genitori, come corsi o conferenze su tematiche della legalità e cittadinanza, l’alimentazione ecc. La partecipazione dei genitori alle riunioni non ha una apprezzabile rilevanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare sul medio-lungo periodo i risultati delle prove standardizzate in ambito matematico e potenziare la comprensione del testo (anche per i problemi matematici).

TRAGUARDO

Avvicinarsi alla media dei risultati nazionali e ridurre la varianza tra le classi, in particolare colmare il divario con le altre scuole in base a ESCS. Questa priorità resta invariata in quanto lo scorso anno non sono state somministrate le prove nazionali.

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare il curricolo d'Istituto nell'ambito della disciplina Matematica dedicando più attenzione, progettualità e risorse

- Aumentare la condivisione degli obiettivi di apprendimento, dei criteri di valutazione e migliorare la continuità tra la scuola Primaria e la Secondaria di Primo grado.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare sul medio-lungo periodo l'utilizzo degli strumenti digitali.

TRAGUARDO

L'utilizzo condiviso degli strumenti digitali a disposizione (GSuite), non solo in vista di eventuale didattica a distanza, ma anche come strumento che integra la didattica quotidiana.

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare il curricolo d'Istituto nell'ambito della disciplina Matematica dedicando più attenzione, progettualità e risorse

- Diffondere modalità di insegnamento innovativo e l’utilizzo di metodologie con l’utilizzo di strumenti digitali.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Potenziare il curricolo d'Istituto nell'ambito della disciplina Matematica dedicando più attenzione, progettualità e risorse

Ambiente di apprendimento

Sviluppare le competenze digitali di docenti e studenti per la diffusione e l'implementazione delle metodologie innovative e laboratoriali come modalità consueta.

Continuita' e orientamento

Aumentare la condivisione degli obiettivi di apprendimento, dei criteri di valutazione e migliorare la continuità tra la scuola Primaria e la Secondaria di Primo grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Diffondere modalità di insegnamento innovativo e l’utilizzo di metodologie con l’utilizzo di strumenti digitali.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità