Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

II contesto socio-economico degli studenti è complessivamente alto; la quota di studenti con famiglie svantaggiate risulta dell'1,05% con lo 0,77% in più rispetto alla media nazionale, con riferimento ai dati di contesto Invalsi. La presenza di alunni stranieri, quantunque in percentuale minima rispetto alla totalità della popolazione studentesca (circa il 0,92%), rappresenta una ricchezza culturale in crescita. La tendenza degli ultimi anni ha visto anche l’incremento degli alunni diversamente abili (2016/2017, 45 alunni per I.C., il 3,1 % della popolazione scolastica) e degli alunni con DSA (32 tra SP e SSIG, l’2,2% della popolazione scolastica), mentre gli alunni BES certificati sono 4 tra S.P. e S.S.I.G. (pari allo 0,3% della popolazione scolastica).Il trend è anche frutto della cura che da anni la Scuola riserva, nel rispetto effettivo e concreto del principio di Inclusività, ai percorsi educativi e formativi degli alunni BES-DA-DSA. Infatti, obiettivo prioritario nella costruzione dei percorsi d’apprendimento è la «speciale normalità», cioè introdurre “nel fare scuola” gli ingredienti tecnici, pedagogici, didattici e psicologici che rispondano efficacemente ai Bisogni Educativi Speciali. In crescita il numero di famiglie che ripongono piena fiducia nell'attività educativo-formativa dell'Istituto, soprattutto nel passaggio dalla S.I. alla S.P., ma anche dalla S.P. alla S.S.I.G. (quest'anno il 54.4% di alunni interni iscritti).

Vincoli

La percentuale di alunni svantaggiati raggiunge circa l’11% se si considera la totalità delle famiglie (44) che avanzano richiesta di buoni libro al Comune (S.S.I.G.) e che usufruiscono di agevolazioni per i buoni mensa (S.P. tempo pieno).Inoltre si rileva una crescita delle famiglie svantaggiate degli alunni delle classi quinte scuola primaria (1,4%), più alta rispetto all’area nazionale (0,9%), ma di poco inferiore a quella regionale (1,2%). Significativo il dato nullo per le classi prime della SSIG. La disomogeneità del background familiare determina una miriade di modelli culturali non sempre idonei all'apprendimento di valori positivi. Sono presenti, infatti, alcuni alunni con un contesto familiare piuttosto complesso, che spesso trasmette nella realtà scolastica situazioni di intemperanza comportamentale con atteggiamenti scorretti.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il nostro Istituto sorge nella circoscrizione Italia-Montegranaro, nei pressi di via Liguria, secondo polo commerciale della città. Varie sono le librerie di quartiere e la Biblioteca civica, con cui si attivano iniziative di scambio-arricchimento culturale (percorsi laboratoriali di lettura, scrittura creativa, mostre). Nel quartiere sono dislocati anche numerose banche, uffici postali e comunali, strutture militari, parrocchie, palestre, un cinema (Ariston), col quale da più anni si sviluppa il progetto "Agiscuola", per un approfondimento dei temi chiave del POF d'Istituto attraverso il linguaggio accattivante del cinema. L'ASL, poi, propone ogni anno progetti sui grandi temi dell'educazione alla salute, oltre che le campagne pro-vaccinazione. Fuori del quartiere la scuola è aperta anche alla partecipazione a iniziative del museo MARTA, del teatro Orfeo (pacchetto Stage in lingua) e delle scuole secondarie di secondo grado per l'orientamento. Collaborazioni pluriennali sono attive con associazioni musicali locali, per l’avvio degli studenti allo studio di uno strumento, e con associazioni sportive, per la valorizzazione della cultura sportiva. La passione per il teatro è al centro del progetto nato nella scuola "Fuoriclasse...al Massimo" , che, aperto a famiglie, docenti, personale ATA, costituisce attualmente un importante fundraiser per l'Istituto. Gli enti locali riescono a soddisfare in parte richieste di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Vincoli

Il nostro risulta il quartiere tarantino più abitato, però con maggiore indice di vecchiaia della città e la minore % di popolazione al di sotto dei 18 anni (la maggior parte degli alunni risiede a ridosso della sede scolastica, ma proviene anche da aree urbane periferiche). Si registra, inoltre, un'alta concentrazione di scuole pubbliche e paritarie dello stesso ordine nel quartiere (l'istruzione primaria e secondaria di primo grado è distribuita tra 2 circoli didattici, 3 istituti comprensivi e 1 scuola media). Scarseggiano le aree verdi attrezzate e mancano strutture ricreative ludiche pubbliche. Spesso la partecipazione a iniziative culturali promosse da enti o associazioni di altri quartieri della città (museo Marta, teatro Orfeo, archivio di Stato, caffè letterari per ragazzi) richiedono la prenotazione dei mezzi pubblici per il trasporto con largo anticipo, pena il rischio di rimanerne esclusi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Nel corso degli anni, utilizzando i contributi versati dai genitori per Modello di Scuola Senza Zaino e usufruendo della loro volontaria disponibilità, si è provveduto a superare l’idea di aula come unico spazio per l’apprendimento, puntando a costruire ambienti modulari, polivalenti, multimediali, per la realizzazione di una didattica capace di rispondere ai bisogni di apprendimento degli studenti; si aggiungano i fondi raccolti dalle iniziative di auto finanziamento a cura della compagnia teatrale “I Fuoriclasse...al Massimo” (docenti- famiglie-ATA) Sono presenti 2 biblioteche (dotazione media da 3550 a 5499 volumi). E’ stato incrementato l’uso delle nuove Tecnologie digitali per l’innovazione didattica ed è presente l'agorà tecnologico. I plessi, sono dotati per il 5,29% di PC; per il 6,34% di tablet, per il 5,11 % di LIM, per 100 alunni. Le classi in cui sono presenti studenti con DSA sono fornite di postazione multimediale dotata di software dedicato. Molti docenti si sono avvalsi di corsi di formazione su Laboratori di formazione/informazione (OER e costruzione di contenuti digitali- Archivi cloud ) per integrare la loro esperienza professionale nella progettazione e nella conduzione di attività didattiche; dallo scorso anno si è avviata la sperimentazione con tecnologia iPad per due classi prime della SSIG. Nel plesso Moro è anche presente una sezione dedicata ai bimbi dai 24 ai 36 mesi, che possono usufruire di un locale fasciatoio con bagno attrezzato.

Vincoli

L’Istituto comprende 5 plessi suddivisi su tre complessi edilizi: Leonida, Moro, Livatino/Fonte. Permane come emergenza, solo per il plesso Moro, la messa a norma di certificazione di agibilità e di prevenzione incendi. L'edificio di Via Umbria, essendo il più datato, necessita di interventi immediati di manutenzione straordinaria (sostituzione infissi, ristrutturazione bagni). Nel quartiere sono presenti situazioni a rischio d’inquinamento elettromagnetico (antenne cellulari) e acustico. La possibilità per i ragazzi di entrare a scuola in condizioni di sicurezza è affidata principalmente all'intervento di vigili, presenti sporadicamente. Non esiste la disponibilità del servizio-bus. Negli edifici si effettua la raccolta differenziata, ma il Comune non sempre provvede al suo ritiro.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il 61,8% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato (% al di sotto della media nazionale). Inoltre, suddividendo i docenti per fasce di anni di servizio, risulta che il 15% è nella scuola da 2-5 anni, il 62% da più di cinque anni: questi dati danno una connotazione di stabilità professionale, assicurando la continuità didattica e favorendo la conoscenza personale tra colleghi, contribuendo a stabilire le basi per una sinergia di interventi e una uniformità sostanziale di obiettivi da perseguire. Consistente è la presenza di docenti che, oltre al titolo di studio per l'accesso al ruolo, possiedono titoli culturali e specializzazioni coerenti con le materie di insegnamento e con il ruolo di docente di sostegno. Per quel che concerne il Dirigente Scolastico, ha 24 anni di esperienza nel ruolo di appartenenza e 20 di titolarità in sede con incarico effettivo.

Vincoli

Nel corrente a.s. si registra la presenza di docenti trasferiti pari al 10%; il 61.8% è a tempo indeterminato e la percentuale dei docenti a tempo indeterminato per fasce di età è del 30,6% tra i 45-54 anni e del 46,3% dai 55 anni in su. I docenti di sostegno dell’IC Moro sono 11 a T.I. e 31 a T.D, dato che evidenzia una mancata stabilità e che inficia la continuità didattica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli studenti della primaria ammessi alla classe successiva, negli ultimi due anni, corrispondono al 100%; mentre la S.S.I.G. si colloca tra il 99,1% e 99,3%, dato più alto rispetto alla media nazionale, che va dal 97,9% al 98,3%. Nella distribuzione degli studenti per fasce di voto decimale conseguito all’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione nell’a.s. 2017-2018, si registra, rispetto ai voti 8- 9-10 e 10 e lode, complessivamente il 60,8%, superiore alla media nazionale di 10,9%; mentre, per il 2016-2017, si registra il 67,5%, superiore del 16,6%. Non si registrano abbandoni agli studi per la primaria e nella secondaria il tasso è inferiore all'1%, ma al di sopra della media nazionale. Gli alunni trasferiti in entrata sono complessivamente per la S.S.I.G. 4,2% (media nazionale 3%); in uscita complessivamente 3,0% (media nazionale 4,9%)

Punti di debolezza

Nella S.S.I.G. gli studenti che hanno abbandonato gli studi sono lo 0,9%, dato sensibilmente più alto rispetto alla media nazionale ( 0,6%).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati: la percentuale di ammissione è del 100% per tutte le classi della SP e per le prime classi della SSIG; nelle classi prime e seconde della SSIG si registra una percentuale di ammissione superiore alla nazionale, rispettivamente: cl 1^ 99,1 (IC) 97,9 (IT) -cl2^ 99,3(IC) 98,3 (IT). Nelle prime classi della SSIG si sono registrati alcuni abbandoni nella misura dello 0,9%, percentuali superiori alla media regionale ( 0,2%) e a quella nazionale ( 0,2%), nell'I.C. i trasferimenti in entrata sono superiori ai trasferimenti in uscita, ma questi ultimi, pari per la secondaria 4,2% (media cittadina 2,3%), superiore anche alla media nazionale (3%). Nella distribuzione degli studenti per fasce di voto decimale conseguito nell’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione, risalta un buon numero di studenti con una votazione di 10 /10 e lode, che corrisponde, complessivamente, nelle due annualità, ad una percentuale del 27,4% (vot.10) e 17,5% (vot. 10L), rispetto alla media nazionale complessiva del 19,7%.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Risultati prove al netto del cheating: per cl2^SP, in P. italiano, la media è superiore alla nazionale del 5,3%; mentre matematica è superiore dell'11,6%; per cl5^ - P.italiano - il punteggio medio è superiore alla nazionale del 6,1%, mentre per matematica è superiore del 10,3. Per cl3^ SSIG, nella prova di italiano il punteggio è di poco inferiore rispetto alla nazionale dello 0,3%, invece per matematica è inferiore dello 0,7%. Livelli di apprendimento: per italiano cl2^ SP il 32,1% di studenti si colloca livello 5 (scarto 0,1%) mentre in matematica il 52% , livello 5 (scarto 23,3%); in italiano, nei livelli 2,3,4, si distribuiscono quasi equamente tutti al di sopra della media nazionale, in matematica il livello 1 registra uno scarto del 22% in meno alla media; per P.italiano, nelle cl5^ gli studenti si collocano tra il 3,4,5 con % superiore alla media nazionale, mentre il livello 1 ha uno scarto in negativo del 15,8%; per matematica, liv 5 con 51,9% (scarto 22%), nel liv 1si registra il 13,3% (scarto -20%). Effetto scuola :per cl. 2^/5^S.P. risulta pari alla media regionale sia in italiano che in matematica. Per la varianza tra le classi il TRA le classi nelle seconde ITALIANO più alto rispetto alla media nazionale si riduce sotto la media nazionale nelle quinte.

Punti di debolezza

La varianza tra le classi: per le seconde, sia in italiano che in matematica, il TRA risulta alto rispetto alla media nazionale, rispettivamente 24,1% (7,6%) e 19,5% (9,6%); il DENTRO le classi è basso rispetto alla media nazionale, rispettivamente 75,9% (92,4%) e 80,5% (90,4%); per le quinte, in italiano il TRA è il 2% inferiore alla media nazionale (7,1%), in matematica invece è16,2% superiore (10,1% media nazionale) , il DENTRO alto in italiano, rispettivamente 98% (92,9%) e più basso in matematica, 83,8% (89,9%): per le classi 3^ SSIG in italiano è 7,2% superiore alla media nazionale (4,6%), in matematica è 9,7% superiore alla media nazionale (5,6%); il DENTRO in italiano 92,8 inferiore alla media nazionale (95,4) e in matematica 90,3% inferiore alla media (94,4%).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore alla media nazionale, sia nella prova di italiano che matematica sia per le classi della primaria che della secondaria la percentuale registrata varia dal + 6,1% (italiano cl5^) al +11,6% (matematica cl2^). La maggior parte degli studenti si colloca nel livello 5 attestando una percentuale che va dal 26,3% al 51,8% ad eccezione delle classi quinte che si distribuiscono in modo più equilibrato tra i livelli 3,4,5, sempre significativamente superiore alla media nazionale. La varianza TRA classi in italiano e/o matematica è superiore alla media nazionale, mentre quella DENTRO è inferiore L'effetto scuola risulta per le classi 2^ e 5 S.P. pari alla media regionale sia in italiano che in matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Matura un’attenzione specifica ad una didattica e valutazione per competenze; si opta per una formazione docente ad hoc, per l’apertura a strategie innovative, per l’attuazione piena delle Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari che favorisca un consolidamento della motivazione all’apprendimento, legata alla spendibilità dei saperi in situazione e all’esercizio di competenze socioculturali. La Scuola adotta modalità comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, attraverso il ricorso a rubriche condivise di comportamento e CdR interdisciplinari. Nei tre ordini di scuola sono previste tre UdA interdisciplinari mirate al raggiungimento di competenze trasversali e di cittadinanza, valutate attraverso griglie di osservazioni sistematiche, documenti di valutazione finale del cdr e autobiografie cognitive. La Scuola negli anni intermedi rilascia l'attestazione delle competenze per certificarle al termine della V classe SP e della III classe SSIG e organizza incontri informativi sul sistema della VALUTAZIONE. Inoltre, in tutti e tre gli ordini di Scuola é in atto la metodologia Senza Zaino, incentrata su tre valori chiave–Comunità, Ospitalità e Responsabilità–in coerenza con le competenze chiave e di cittadinanza, con valorizzazione dello spirito di gruppo. Guardando le valutazioni di comportamento finali degli studenti e le griglie di valutazione dei CdR interdisciplinari emerge un adeguato sviluppo delle competenze–chiave e di cittadinanza.

Punti di debolezza

Sistematicità dell'uso di strumenti valutativi che vadano a monitorare in itinere lo sviluppo delle competenze chiave in continuità, sia come osservazioni sistematiche, diffuse a tutto il team di lavoro, che come griglie di autovalutazione atte a monitorare e confrontare la consapevolezza e la flessibilità che i discenti hanno dei loro processi/percorsi. Compilazione di questionari da parte di alunni per monitorare l'evoluzione. Incontri per la diffusione dei risultati raggiunti dagli studenti in termine di competenze chiave europee. Azioni di monitoraggio tra l'azione progettata e i risultati raggiunti con questionari che misurino la qualità dell'agito. Inserimento nel curricolo d'Istituto delle competenze di cittadinanza e dei valori di riferimento nell'ottica di una continuità verticale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La Scuola ha avviato un percorso formativo per una riqualificazione della professionalità docente, da rivolgere specificamente all’attuazione del curricolo e delle Indicazioni Nazionali, in sintonia con una valutazione per competenze – esperto prof. C. Petracca- verifica e valutazione delle competenze di cittadinanza europee, adottando griglie di osservazioni sistematiche (autonomia, relazione, responsabilità, partecipazione, flessibilità, consapevolezza), rubriche di valutazione per monitorare i livelli raggiunti nei CdR trasversali e le autobiografie cognitive per orientare le azioni di miglioramento sui processi da sviluppare e monitorare. Le competenze del modello di Certificazione sono implementate nelle UdA trasversali, sviluppate attraverso i traguardi disciplinari.Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è adeguato. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Si auspica l'elaborazione di un protocollo condiviso per indagare, in continuità i livelli delle competenze chiave raggiunti da ciascun ordine di scuola, sviluppare percorsi che promuovano l'acquisizione e il consolidamento di competenze trasversali, attenzionando quelle sociali e civiche e lo spirito di iniziativa. Si auspica anche l'inserimento, come sfondo integratore, delle competenze di cittadinanza e dei macro- valori di riferimento (Comunità, Ospitalità, Responsabilità), nel curricolo verticale d'Istituto. Si è avviato un passaggio graduale da una valutazione oggettiva a quella proattiva.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Tutti i risultati degli studenti in italiano e matematica per l’anno scolastico 2017-2018, in tutti i livelli scolastici successivi, dalla classe seconda alla quinta della scuola primaria, dalla classe quinta della scuola primaria alla terza della scuola secondaria di primo grado, dalla terza S.S.I.G. al biennio della S.S.II.G., sono complessivamente positivi. La valutazione conseguita alla fine del primo ciclo è superiore alla media nazionale e anche gli alunni che conseguono l'esame di maturità registrano una valutazione alta rispetto a quella del primo ciclo e alla media nazionale. Gli alunni ammessi al 2^ anno SSIIG che non hanno seguito il consiglio orientativo sono l'89, 4% con uno scarto positivo di + 2,2% rispetto alla media regionale e di + 9,3% rispetto a quella nazionale.Per le scuole del I ciclo - i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: tutti sono ammessi alla classe successiva grazie alle azioni di inclusività e ai percorsi personalizzati attivati.L'effetto scuola, che nella primaria è pari alla media nazionale e nella secondaria leggermente superiore alla media nazionale, indica un trend di miglioramento delle competenze di italiano e matematica; lo stesso dicasi per i risultati invalsi.

Punti di debolezza

Dal confronto dei risultati a distanza nelle prove di alunni di classi 2^ di 2 ^ grado negli a.s. 2016 -2017-2018 provenienti dalle classi 3^ di 1^ grado così come erano formate nel 2013-2014-2015, tenuto conto che negli anni i risultati delle prove venivano registrati dalla scuola, mentre dall'anno in corso (2017/2018) la prova e’ online (cbt) si evince quanto segue: - nell'annualità 2017 i risultati sono significativamente inferiori per tutte le classi ad eccezione della D che sebbene inferiore rispetto all'IC MORO, risulta stabile nel tempo. nell'anno 2018 le classi in italiano registrano risultati da 178,9 a 208,6- leggermente al disotto (178) della media dell’IC MORO e in matematica risultati che vanno da 174,5 (al disotto della media dell’IC MORO) a 199,5.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La percentuale di alunni che ha incontrato difficoltà/insuccesso/abbandono nel primo anno di scuola secondaria di secondo grado è inferiore alle medie di riferimento (circa il 7% sul totale degli alunni). Per le scuole del I ciclo - i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: tutti sono ammessi alla classe successiva grazie alle azioni di inclusività e ai percorsi personalizzati attivati. L'effetto scuola, che nella primaria è pari alla media nazionale e nella secondaria leggermente superiore alla media nazionale, indica un trend di miglioramento delle competenze di italiano e matematica; lo stesso dicasi per i risultati invalsi. La percentuale di alunni ammessi al 2^ anno nella scuola secondaria di 2^ grado presenta una percentuale alta sia per gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e sia per quelli che non ne hanno tenuto conto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di approfondimento, di potenziamento e ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività scelti e dai documenti ministeriali (Scheda di certificazione competenze e Le indicazioni per il curricolo) sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, da implementare quella della valutazione degli studenti in continuità. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. La scuola sperimenta il modello di certificazione delle competenze degli studenti nel progettare compiti di realtà nei 3 Ordini e la completa con un'Attestazione delle competenze in itinere; da migliorare il sistema di autovalutazione come scuola. La scuola segue percorsi di ricerca-azione, segue e/o gestisce esperienze formative in materia di progettazione-valutazione per competenze-consulenza Prof. Petracca La scuola definisce in parte i risultati attesi e gli indicatori di monitoraggio utili alla riflessione dei dati raccolti; realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, anche se in modo non sistematico. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione degli studenti. Da pianificare incontri per condividere i risultati della valutazione, sempre in continuità per seguire l'andamento della nostra scuola. Orientare le successive scelte sulle criticità emerse, specie per promuovere la diffusione di una cultura della valutazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti: alcune aule sono organizzate secondo il modello "Senza Zaino" (spazio conversazione- biblioteca/ lavoro di gruppo/ laboratorio linguistico/ matematico con postazioni multimediali) e classi digitali. Sono presenti in due plessi laboratori linguistici, musicali, scientifici e multimediali, usati con frequenza regolare dalle classi presenti in loco. Si sono avviate dall’anno in corso due prime classi della SSIG con tecnologia iPad .Le biblioteche sono utilizzate da un numero limitato di classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative: metodologia "Senza Zaino", metodologia digitale Apple. Si registrano difficoltà nell'organizzare momenti di confronto, perché pianificate in itinere in simultanea con altre azioni. Gli studenti lavorano in gruppi, si avviano ad utilizzare le nuove tecnologie, realizzano ricerche come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti, supportate dall'elaborazione condivisa di procedure didattiche e comportamentali monitorate attraverso assemblee di classe, anche se si evidenziano da parte dei nuovi nativi digitali ad ascoltare l'altro per interagire nello scambio. Si evidenziano relazioni di difficile gestione nel rapporto con l'adulto nella fase adolescenziale e ciò implica la sinergia di tutte le componenti del processo educativo, non sempre possibile. Da migliorare la relazione tra docenti dei diversi ordini di scuole, la relazione tra docenti e genitori al fine di costruire la comunità dell'IC MORO.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Da migliorare la condivisione di pratiche inclusive

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Tuttavia le attività sono focalizzate più sui prodotti da realizzare che sui processi da avviare, sviluppare e monitorare. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si va consolidando, anche se i percorsi di continuità sono ancora focalizzati esclusivamente sulla formazione delle classi. Le attività di orientamento svolte nell'Istituto coinvolgono tutti gli alunni iscritti sin dal primo anno. Particolare attenzione è rivolta, oltre che alla scelta dell'indirizzo di studi seguente, alla scoperta da parte del ragazzo della propria identità e alla ricerca delle modalità più idonee di supporto psico-affettivo ai ragazzi da parte delle loro famiglie. Va incrementato il monitoraggio dei risultati a distanza con la costruzione di strumenti e il consolidamento di collaborazioni formalizzate almeno con gli istituti secondari più frequentemente scelti dagli alunni della Scuola in uscita.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Scuola pianifica le azioni per raggiungere i propri obiettivi individuando delle aree di intervento nel PdM (Progettazione, Documentazione, Inclusione, Valutazione, Continuità e Orientamento, Formazione e Tecnologia). Gli strumenti sono i seguenti: a) il PTOF e i suoi allegati quali: GASP (grafico- analisi -sintesi- piani di azione delle FF.SS.), regolamento di Istituto,Carta della scuola, patto di corresponsabilità, PAI) b) piano delle attività c) piano annuale ATA c) programma annuale. La Scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso la raccolta della documentazione per aree, effettuando un'autoanalisi dei punti di forza, dei punti di debolezza relativi agli interventi dell'a.s. concluso ed elaborando proposte di miglioramento per l'anno successivo. Per quanto concerne il P.A., il monitoraggio avviene tramite apposite relazioni del DS e DGSA e il parere degli organi di controllo allegati al Conto Consuntivo.La scuola si avvale di 5FS: Area1(gestione aggiornamento PTOF), Area2 (Valutazione Autovalutazione di Istituto), Area3 (Inclusione), inserite in organigramma che definisce la leadership diffusa. Le responsabilità e i compiti dei docenti sono definiti in modo chiaro nelle nomine e trovano corrispondenza nei GASP. Il FIS è destinato per il 75% ai docenti per un ammontare di 32.326,63 euro e per il 25% al personale ATA per un totale di 10.775,55 euro Le ore di assenza sono gestite con l'impiego di insegnanti interni, per SP, sfruttando le ore di contemporaneità e utilizzando i docenti OP; per la S.S.I.G. si realizzano scambi di ore o ore a completamento/recupero. Il numero dei progetti è 16: la scuola investe molto sui Progetti ( 124.000); i contributi versati dai genitori ammontano a 48.430€. La somma è destinata soprattutto al setting di apprendimento (ambienti, sussidi didattici …) e all'arricchimento dell'OF con esperti di musica e madrelingua inglese. Le dimensioni della formazione in sintonia con le esigenze nazionali, i bisogni formativi e lo sviluppo personale e professionale si sviluppa in formazione interna-in rete- esterna. I Progetti prioritari riguardano tre ambiti di intervento: 1. Esigenza di formazione permanente per docenti: ricerca-azione,sperimentazione, approccio a curricolo globale, didattica laboratoriale 2. Dimensione europea dell'istruzione, percezione del sè e del vissuto interculturale, potenziamento linguistico, stimolo alla comunicazione e creatività 3. Organicità e unitarietà del sapere, apprendimento significativo e motivato, percorsi personalizzati per acquisire competenze flessibili e trasferibili. Gli ambiti prioritari sono: • AUTONOMIA ORGANIZZATIVA E DIDATTICA; • VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO • DIDATTICA PER COMPETENZE E INNOVAZIONE METODOLOGICA • LINGUE STRANIERE • COMPETENZE DIGITALI E NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO • INTEGRAZIONE, COMPETENZE DI CITTADINANZA

Punti di Debolezza

-Messa a sistema di strumenti formalizzati e periodici per l'autoanalisi delle performance; -bisogno di estendere l'uso di strumenti di monitoraggio, sperimentati per le azioni del PdM, a tutte le azioni del PTOF in maniera sistematica; Nonostante la politica di coinvolgimento del personale per la distribuzione di attività, incarichi, referenze remunerate con il FIS, non più del 50% dei docenti vi accede. La differenza della percentuale FIS destinata al personale ATA rispetto alla quota parte docente è dovuta ad espressa rinuncia dello stesso, che preferisce il riposo compensativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la mission e la vision, sufficientemente condivise nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni, non ancora in modo sistematico. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale è coerente con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti è investita in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie bisogni formativi dei docenti e le organizza secondo quanto previsto dal PFN L. 107/15; la scelta tematica segue la tendenza nazionale, provinciale e regionale (curricolo , competenze e processi cognitivi, bisogni educativi speciali, tecnologie informatiche, governance e controllo di gestione). La formazione prevista dalla scuola si orienta sui seguenti argomenti: -argomento A “Modello di Scuola Senza Zaino” -argomento B “Ricerca Azione: processi cognitivi complessi” - argomento C “Sperimentazione e diffusione di metodologie e processi di didattica attiva e collaborativa -argomento D “Gestione e creazione di contenuti multimediali, strumenti di on line collaboration specifici per la didattica- Creazione di video tutorial e pubblicazioni in piattaforma WEB -argomento E “Archivi cloud: progettazione condivisa per la creazione di un metodo per l'archiviazione e indicizzazione della documentazione digitale inerente attività amministrativa dell'IC Moro. Le iniziative di formazione stanno producendo una buona ricaduta sul piano didattico, sia per quanto riguarda gli esitidegli alunni sia per utilizzo di strumenti di valutazione autentica. La scuola utilizza le informazioni sulle competenze del personale (curriculum, formazione maturata …) e le investe e valorizza in una migliore gestione delle risorse umane nei settori organizzativo-gestionale, formativo-progettuale, della valutazione e del monitoraggio di iniziative e processi. Le risorse umane sono valorizzate attraverso gruppi di lavoro, commissioni, macro e micro-dipartimenti con relative. Figure di riferimento e coordinamento, Funzioni Strumentali e Figure di Piano, Incarichi di collaborazione con la Dirigenza. Per l’assegnazione di incarichi si tiene conto della disponibilitàe delle esperienze segnalate nel personale Curriculum Vitae, delle competenze evidenziate negli anni di servizio precedenti. Gli attestati di frequenza e partecipazione ai vari corsi sono sistematicamente raccolti dalla scuola, nei vari Fascicoli Personali delle docenti. La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro eterogenei per ordine di scuola destinati alla formazione interna sulla didattica e valutazione per competenze; micro e macro dipartimenti per la pianificazione di azioni ed esperienze significative da implementare nella progettazione annuale; gruppi omogenei (consigli di classe) e per classi parallele (interclasse, intersezioni) nella fase di sviluppo/applicazione e commissioni nella fase finale di valutazione. Sfondo tematico di riferimento quello delle competenze chiave europee, con un'attenzione privilegiata alla cittadinanza attiva e alla legalità. Si producono materiali utili alla scuola: format relativi a progettazione-monitoraggio-valutazione, report, verbali e book delle sintesi di ruolo; modelli di UdA disciplinari e inter-, piani di inclusione. I prodotti dei gruppi vengono socializzati in collegio docenti, e cdc , intercl-inters.

Punti di Debolezza

Nonostante le scelte segnalate come elementi di forza (innovazione didattica e apprendimento per competenze) e nonostante i dati sopra richiamati indichino che la qualità e ricaduta degli interventi siano positivi, vi sono ancora margini di sviluppo da consolidare: rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica, specie attraverso una collaborazione/ condivisione di tecniche e pratiche didattico -educative. Da implementare gli interventi formativi sulla comunicazione e sulla dinamica dei conflitti, in rapporto a: - la relazione sotto il profilo interpersonale; - la gestione delle relazioni tra attori del contesto educativo (docenti/alunni/genitori/personale ATA). Promuovere atteggiamenti di adesione e collaborazione tra gli attori della comunità scolastica ai fini di una sinergia autentica espressa attraverso una percezione della governance e del controllo di gestione come opportunità non come semplici adempimento. La consapevolezza del ruolo e della funzionalità della governance va sviluppata sia dal punto di vista del back -office che front-office. Malgrado la socializzazione di materiali e pratiche didattiche, risultano carenti momenti sistematici per un controllo di gestione e per un monitoraggio dei processi attivati. Gli spazi di condivisione di strumenti e materiali didattici e di buone pratiche (piattaforma Google) - sono stati predisposti, ma vanno gestiti secondo procedure concordate rispetto a incarichi e responsabilità e resi fruibili da parte della comunità docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di qualità elevata, che rispondono appieno ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sistematicamente sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e strumenti di ottima qualità . La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo. I materiali didattici sono raccolti in modo sistematico; da migliorare la loro fruibilità e circolazione.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La Scuola si apre significativamente ad accordi di rete per stabilire un confronto attivo con altre agenzie educative ed avviare un dialogo proficuo con il territorio. La disponibilità elevata alla collaborazione è giustificata da un fine economico, per la possibilità di accedere a finanziamenti, ma principalmente dall’opportunità di concretizzare esperienze di miglioramento di pratiche didattico-educative e valutative. La Scuola ha in attivo diversi accordi di rete con altre scuola e soggetti esterni (università, associazioni sportive, associazioni musicali e altre associazioni culturali, enti locali, ASL, Polizia di Stato). Tali accordi consentono di arricchire l'O.F., offrendo contestualmente ai docenti e agli studenti di implementare e fruire pratiche didattiche progressivamente innovative.Esistono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi o progetti (Compagnia teatrale “I fuoriclasse”, i cui proventi sono destinati ad azioni di solidarietà, come l'istituzione di borse di studio per studenti meritevoli, ad acquisto di materiali didattici per la scuola), la partecipazione dei genitori all'erogazione è libera e a sostegno dell'innovazione didattica e del modello di scuola senza zaino . La partecipazione informale dei genitori si realizza in: incontri per socializzare del POF, per la predisposizione e realizzazione del PEI, destinato agli alunni diversamente abili, e dei PDP, per gli alunni BES; verifiche assembleari su andamento didattico-educativo e risultati raggiunti; open day e matinée per presentare l'offerta formativa e favorire la scelta orientativa; manifestazioni scolastiche come conferenze -dibattiti, spettacoli e rappresentazioni a conclusione di progetti, mercatini di beneficenza, premiazioni. Si utilizzano strumenti di informazione come brochure, cartoline, depliants informativi, book… consegnati direttamente o inserite sul sito. La Scuola utilizza il registro elettronico per un'adeguata archiviazione dei dati scolastici, per una segnalazione diffusione di materiali didattici e divulgativi, per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza

Le risorse economiche spesso esigue, non consentono gli approfondimenti professionali da affidare ad esperti coinvolti in esperienze di ricerca-azione, inserite anche in percorsi di continuità (anni ponte). Pertanto si auspica di intensificare e migliorare le relazioni programmatiche e progettuali con i vari enti esterni e gli altri portatori di interessi presenti nel territorio. La partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola (elezioni del C.d.I.) è di livello medio – basso, la percentuale risulta pari all’8%, come pure esigua risulta la partecipazione ad elezioni dei consigli di classe-interclasse-intersezione, colloqui con gli insegnanti per le classi in uscita, collaborazione alla realizzazione di attività e partecipazione alle iniziative organizzate dalla scuola. La Scuola insiste sul significato e sulla funzione operativa del Patto di corresponsabilità per sancire l’importanza di un intervento congiunto e di una responsabilità bilaterale – Scuola/Famiglia - sul piano delle scelte educative, nella fase iniziale, ma deve rendere sistematico il coinvolgimento delle famiglie in itinere, specie l'attuazione di progetti di vita.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola promuove momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio, anche se le modalita' di coinvolgimento non sempre sono adeguate . La scuola coinvolge i genitori a partecipare a sue iniziative (dibattiti -workshop), ma sono da migliorare le modalità di partecipazione e collaborazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati a distanza

PRIORITA'

Incrementare la continuità interna tra primaria e secondaria.

TRAGUARDO

Accrescere del 20% il passaggio degli alunni interni delle classi quinte della scuola primaria, alla scuola secondaria di primo grado.

Obiettivi di processo collegati

- Progettazione, sviluppo e valutazione di UdA/CdR su percorsi significativi in verticale anche attraverso l’aggiornamento e l’integrazione del curricolo verticale d’Istituto con inserimento delle seguenti competenze chiave: 1. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; 2. Competenza in materia di cittadinanza; 3. Competenza imp

- Progettazione e realizzazione di percorsi di apprendimento innovativi sia nella differenziazione che nell’utilizzo di tecnologie digitali

- Implementazione dell’utilizzo funzionale delle tecniche di differenziazione inserite nel PAI d’Istituto

- Utilizzo di sistemi di confronto finalizzati al controllo dei livelli degli apprendimenti disciplinari e delle competenze chiave degli studenti

- Organizzazione di percorsi formativi sul consolidamento della COMUNITÀ (DIPARTIMENTI, CONSIGLI DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE, PLESSO), ATTRAVERSO PERCORSI DI RICERCA AZIONE SUI PROCESSI COGNITIVI COMPLESSI E SULLE COMPETENZE CHIAVE.

- Implementare momenti informativi e formativi volti ad un coinvolgimento attivo delle famiglie e alla collaborazione con enti del territorio.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le attività realizzate dalla Scuola per accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine scolastico all'altro, sono focalizzate più sulla realizzazione di prodotti che sullo sviluppo e monitoraggio di processi. La collaborazione tra i docenti si focalizza sulla formazione delle classi, piuttosto che sulla condivisione di processi. Si auspica una pianificazione e progettazione in continuità verticale di percorsi significativi che promuovano l’acquisizione e il consolidamento di competenze chiave (secondo il QRE 2018, la competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare, la competenza in materia di cittadinanza, la competenza imprenditoriale, la competenza digitale), attraverso cui veicolare consapevolmente l’azione di accompagnamento degli studenti nel percorso di crescita, di valorizzazione di attitudini e talenti, di orientamento e di “naturale” passaggio da un ordine di scuola all’altro. Si auspica l'elaborazione di strumenti condivisi di monitoraggio e valutazione dei percorsi attivati, per verificare in modo sistematico i livelli raggiunti entro ciascun ordine di scuola. Tutto ciò presuppone un arricchimento del curricolo verticale d’Istituto già esistente con l'inserimento, come sfondo integratore, delle suddette competenze di cittadinanza e con l’esplicitazione, a cornice dello stesso, dei macro-valori di riferimento (Comunità, Ospitalità, Responsabilità) che permeano di senso etico l’intero agire educativo della Scuola.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettazione, sviluppo e valutazione di UdA/CdR su percorsi significativi in verticale anche attraverso l’aggiornamento e l’integrazione del curricolo verticale d’Istituto con inserimento delle seguenti competenze chiave: 1. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; 2. Competenza in materia di cittadinanza; 3. Competenza imp

Ambiente di apprendimento

Progettazione e realizzazione di percorsi di apprendimento innovativi sia nella differenziazione che nell’utilizzo di tecnologie digitali

Inclusione e differenziazione

Implementazione dell’utilizzo funzionale delle tecniche di differenziazione inserite nel PAI d’Istituto

Continuita' e orientamento

Utilizzo di sistemi di confronto finalizzati al controllo dei livelli degli apprendimenti disciplinari e delle competenze chiave degli studenti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzazione di percorsi formativi sul consolidamento della COMUNITÀ (DIPARTIMENTI, CONSIGLI DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE, PLESSO), ATTRAVERSO PERCORSI DI RICERCA AZIONE SUI PROCESSI COGNITIVI COMPLESSI E SULLE COMPETENZE CHIAVE.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Implementare momenti informativi e formativi volti ad un coinvolgimento attivo delle famiglie e alla collaborazione con enti del territorio.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità