Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Laterza ha saputo conservare una fisionomia di unitarietà e di relativa sicurezza per la popolazione utente. Il tessuto sociale risulta abbastanza omogeneo, l’inserimento delle famiglie con cittadinanza non italiana è in positiva evoluzione, sebbene permangano tratti di aggregazione linguistica. Decisamente buona è l’integrazione delle nuove generazioni, che trovano un forte elemento di inclusione nella scuola e nello sport. In ambito scolastico il dato degli alunni non italofoni si attesta con una distribuzione bassa nei tre segmenti scolastici con un flusso immigratorio di cittadini stranieri provenienti sia dai paesi dell'Unione Europea sia da paesi extracomunitari.Da sottolineare la presenza storica di una comunità di nomadi divenuti stanziali e integrati nel tessuto sociale ed economico del paese. Residuali sono le situazioni di svantaggio economico-sociale, cui la scuola fa fronte con programmazioni individualizzate. In un siffatto contesto geografico-culturale l’istituto, rappresenta un buon elemento di aggregazione. Nella generalità positivi risultano, infatti, la motivazione e l’interesse da parte delle famiglie verso le proposte educative.

Vincoli

Un tratto caratterizzante della popolazione utente, connesso alla progressiva frammentazione dei nuclei familiari, è l’aumento delle figure di riferimento che inevitabilmente comporta disaccordo educativo, tensioni emotive, autorizzando a deleghe educative e richiedendo interventi di supporto in ambito scolastico. Altro tratto significativo sta nell'uso inconsapevole e invasivo delle tecnologie dell’informazione, da parte delle giovani generazioni, uso che favorisce il vissuto emotivo, ma allontana dai legami sentimentali, per cui la scuola si trova a dover ricomporre, anche se in misura ancora residuale, alcuni vissuti esperiti all'esterno che entrano con forza e prepotenza all'interno delle classi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto situato vicino al centro della città. aderisce, insieme ad altri Istituti del Distretto, alla rete " FORMIAMOCI E SPERIMENTIAMO IN RETE" ( realizzata con le scuole dei comuni limitrofi) al fine di trovare unitarietà di intenti per arrivare a proporre un'offerta formativa integrata ( corsi di formazione comuni...) Istituisce relazioni costruttive, di consulenza e opportunità educative con gli Enti locali, la Polizia locale e il S.E.R. Struttura socio economica del territorio basata su attività terziarie, rispetto alla media regionale si riscontra un alto livello di occupazione della popolazione. Presenza di immigrazione di seconda generazione con alto tasso di integrazione. Il senso di appartenenza, la tutela delle tradizioni come tutela della propria identità e l’impegno collettivo sono molto sentiti nel territorio.

Vincoli

Il territorio si caratterizza per una risposta parziale alle attività culturali e si contraddistingue per un approccio individualistico alle sollecitazioni offerte dalle diverse agenzie formative e/o enti (associazionismo per la fascia d’età scolare, comune,parrocchia …). In questo contesto la scuola rimane, comunque, ancora interlocutore privilegiato. Si tratta di una realtà in cui non esiste un progetto forte di rete inter-istituzionale a livello di territorio, per la fascia d’età della scuola. La politica educativa del comune è gestita dai diversi soggetti in modo non sempre coordinato con conseguente dispersione di risorse.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’Istituto comprensivo Marconi-Michelangelo si compone di n. 4 plessi: “Michelangelo” (sede centrale) per la Scuola Secondaria di primo grado, “A. Manzoni” per la Scuola Primaria e dell’Infanzia (denominata “S.Vito”), “G. Marconi” per la Scuola Primaria e “G. Rodari” per la Scuola dell’Infanzia. 1. La sede centrale “Michelangelo” è allocata in un complesso architettonico che ospita n. 499 alunni dei tre segmenti della Scuola di base ,costituendo di per sé un comprensivo. 2. L’edificio scolastico “G. Marconi”, situato nella zona Largo Fiera, si sviluppa su due piani. L’edificio è dotato di una palestra coperta e di un cortile. 3. L’edificio scolastico “G. Rodari”, situato in via Matera (ang. Via U. La Malfa) pur essendo strutturato su n. 3 piani/livelli, la scuola ne utilizza solo il piano centrale/rialzato, continuando insistentemente a chiedere all’Ente locale lo sgombero degli altri due piani. DOTAZIONI DIDATTICHE E TECNOLOGICHE Il plesso “Michelangelo” (munito di sistema per estensione rete Wireless da rete già cablata esistente) è dotato di: n. 2 laboratori di informatica; n. 1 laboratorio di musica; n. 1 laboratorio logico-matematico n. 1 laboratorio linguistico. n. 1 aula multimediale per docenti Tutte le aule sono attrezzate di PC e/o Lavagne interattive. I plessi “G. Marconi” e “A. Manzoni” (cablati con sistema LAN) sono dotati di: n. 2 aule multimediali per docenti (una per plesso); n. 1 laboratorio scientifico/matematico (pl. Mc);

Vincoli

A livello strutturale si segnalano due plessi dell’infanzia che rispondono in parte alle caratteristiche proprie della fascia d’età presidiata dal momento che, avendo recuperato strutture già esistenti, si sviluppano su più piani. A livello di scuola primaria gli spazi risultano insufficienti e le classi quinte del tempo normale sono ospitate nel plesso della secondaria. Alcune azioni di intervento strutturale sono state programmate per il prossimo anno scolastico ( plesso Rodari...).

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Rispetto al benchmark provinciale di riferimento, si rileva una percentuale più alta di personale a tempo indeterminato in servizio nell’istituto e una popolazione docente più giovane. Il possesso del titolo di studio è in stretta correlazione con la fascia d’età caratterizzante ogni segmento scolastico: la percentuale di personale laureato alla scuola dell’infanzia e primaria, infatti, va letta in relazione all'età anagrafica del corpo docente e, quindi, ad una immissione in ruolo che nel passato richiedeva il solo diploma come titolo di accesso all'insegnamento. Quanto ad altri titoli, come certificazioni linguistiche o ECDL, la percentuale che soddisfa il dato è ridotta, sebbene vadano evidenziate importanti competenze acquisite attraverso percorsi formativi MIUR (es. PNSD). Una percentuale significativa di personale a tempo indeterminato può definirsi stabile. Un gran numero di insegnanti fa registrare una permanenza nell'istituto da oltre 10 anni, stabilità questa che favorisce la condivisione dell’operatività, la comunicazione interna, nonché la densità professionale, e rileva senso di appartenenza. A proposito di quest’ultimo dato va precisato che la stabilità non sempre è correlata alla residenza. Il Dirigente Scolastico è in carica nell'istituto dall'anno scolastico 2018/19 ed è stato immesso nel ruolo direttivo a seguito di concorso ordinario.

Vincoli

Il personale di sostegno, relativamente ai tre ordini di scuola, rileva la presenza di personale a tempo indeterminato, che va letto e interpretato alla luce delle assegnazioni provvisorie che comportano ogni anno l’alternarsi di figure nuove e introducono al suo interno un dato tutt'altro che trascurabile di variabilità. L’istituto si colloca, infatti, in una zona di confine privilegiata per i trasferimenti da fuori provincia / regione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Tutti gli studenti vengono ammessi alla classe successiva sia nella scuola primaria che secondaria. Non si registrano abbandoni o trasferimenti in uscita. La percentuale di studenti collocati nelle fasce alte (9, 10, 10 e lode) all’Esame di Stato è superiore ai benckmark regionali e nazionali.

Punti di debolezza

La percentuale di studenti collocati nelle fasce basse (6 e 7) all'Esame di Stato è cresciuta nel 2017/18 rispetto all'anno precedente (dal 24,5% al 37,7%)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati scolastici degli studenti, sia nella scuola primaria che secondaria, sono soddisfacenti. All'Esame di Stato la quota di studenti che si collocano nelle fasce alte è superiori rispetto ai riferimenti regionali e nazionali. Non si registrano abbandoni, trasferimenti in uscita, non ammissione alla classe successiva.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nella scuola primaria i risultati raggiunti nelle prove standardizzate di italiano e matematica delle classi seconde si collocano al di sopra della media della regione Puglia, del Sud e dell'Italia. Nelle classi quinte i risultati di italiano sono al di sopra della media del Sud e si allineano ai risultati della Puglia e dell'Italia; i risultati di matematica sono al di sopra dei tre ambiti di riferimento. Per quanto concerne la lingua inglese le classi quinte della primaria si collocano sopra la media di Puglia, Sud e Italia per quanto concerne il reading; per il listening si collocano al di sopra della media del Sud.

Punti di debolezza

Nelle classi quinte della scuola primaria per quanto concerne il listening della lingua inglese i risultati si collocano al di sotto della media regionale e nazionale anche se di poco. Le classi terze della scuola secondaria di primo grado si collocano al di sotto della media di Puglia, Sud e Italia in tutte le prove analizzate. Solo per italiano si allineano alla media del Sud.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI della scuola primaria è complessivamente soddisfacente in Italiano, matematica ed inglese. Qualche lieve criticità si riscontra nel listening di lingua inglese. Le prove nella scuola secondaria di primo grado evidenziano elevata criticità in italiano, matematica e inglese. Molti i ragazzi che si collocano ai livelli più bassi. La variabilità tra classi è contenuta.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze chiave di cittadinanza degli studenti, attraverso la pratica dell’osservazione del comportamento e adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Si riscontra un buon successo di tali pratiche didattiche come risulta dall'analisi dell'Ambiente di apprendimento. In base all'analisi del questionario docenti le competenze chiave maggiormente considerate nella valutazione dello studente risultano essere il rispetto delle regole, l’agire in modo autonomo e responsabile, la capacità di collaborazione, il senso di legalità e spirito di gruppo (vedere l'indicatore della scuola RISPOSTE DEL QUESTIONARIO INSEGNANTI). Durante l' AS 2018/19 sono stati avviati corsi di formazione dei docenti finalizzati alla formalizzazione e condivisione di un curricolo verticale di cittadinanza e costituzione per competenze. E' stato predisposto un curricolo verticale per ambiti disciplinari attraverso il lavoro per dipartimenti congiunti infanzia, primaria e secondaria.

Punti di debolezza

La valutazione del comportamento tiene conto, nell'assegnazione del voto, delle competenze chiave di cittadinanza, anche se è necessario migliorare alcune rubriche di valutazione del comportamento con una condivisione maggiore da parte dei docenti per arrivare ad una conoscenza diffusa degli strumenti valutativi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Agli studenti che presentano carenze vengono offerti percorsi differenziati di recupero in orario curriculare per acquisire le competenze chiave (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e orientamento per le scelte future). Il prossimo anno al termine del primo quadrimestre sarà formalizzata per segmento scolastico una settimana dedicata al recupero o consolidamento delle competenze previste.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati nelle prove INVALSI degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno di scuola secondaria di I grado sono positivi ed evidenziando la validità del curricolo verticale dell'istituto. I risultati nelle prove Invalsi degli studenti usciti dall'istituto al termine del biennio di scuola superiore sono in linea con i benchmark regionali (in matematica il punteggio ottenuto 197,7 è superiore al riferimento regionale 191)

Punti di debolezza

Dal monitoraggio effettuato sugli esiti degli alunni in uscita risulta che , nel primo anno di scuola superiore, il 9,4% non viene ammesso alla classe successiva. Tale percentuale si riduce al 5% nel secondo anno di scuola superiore.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono soddisfacenti, come risulta dal monitoraggio degli esiti condotto dall'Istituto e relativo al primo biennio della scuola superiore. Vi sono, tuttavia, alcuni studenti (9% nel primo anno e 5% nel secondo anno) che non sono ammessi alla classe successiva. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati nelle prove INVALSI in linea o di poco superiori a quelli medi regionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Il curricolo dell' I.C. Marconi Michelangelo è stato articolato tenendo presente: le Indicazioni Nazionali e le Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio. Nel curricolo ogni disciplina è preceduta dalle competenze chiave europee di riferimento e seguono schede con indicatori comuni. E' presente un curricolo in verticale per l'educazione alla cittadinanza e costituzione per i tre ordini di scuola. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono raggruppate per macro area all'interno del progetto educativo. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro per le varie discipline e anni di corso. Nella scuola sono presenti referenti per i progetti dell'ampliamento formativo e gruppi di lavoro per monitoraggio, valutazione, inclusione. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. I docenti utilizzano prove strutturate comuni per classi parallele per la valutazione degli studenti a cui seguono momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza interventi di recupero, consolidamento e potenziamento a seguito della valutazione degli alunni.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti e le famiglie scelgono il tempo scuola più adatto alle proprie esigenze. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e le biblioteche sono usati dalla maggior parte delle classi: i laboratori di informatica sono maggiormente utilizzati e le biblioteche sono in via di digitalizzazione per ottimizzare i servizi resi all'utenza. Gli insegnanti si confrontano sulle metodologie didattiche durante gli incontri di intersezione, programmazione e dipartimenti. Le metodologie diversificate utilizzate nelle classi sono: cooperative learning, peer to peer, didattica laboratoriale. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, partecipano ad iniziative. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e consolidate con percorsi di educazione alla Cittadinanza. Le relazioni tra studenti, studenti-docenti e tra docenti sono connotati, in linea generale dal rispetto reciproco. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità' adeguate. In caso di comportamenti problematici i docenti convocano la famiglia, usano le annotazioni sul diario personale e/o sul registro, dialogano con gli alunni. Tali azioni nella maggioranza dei casi risultano efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. Infatti, durante quest'anno scolastico, la scuola ha organizzato meglio l'ambito dell'inclusione aggiornando la documentazione prevista, elaborando il protocollo di accoglienza, istituendo uno sportello per alunni bes/dsa gestito da specialisti (psicologo e logopedista). In generale le attività didattiche sono di buona qualità. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali attraverso incontri periodici del GLHO, GLI, aggiornamenti dei PDF, Diagnosi funzionali, PEI ICF e PDP. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale con attività mirate. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, tali modalità devono essere ampliate. Gli interventi personalizzati nel lavoro d'aula sono attuati all'interno della scuola con il personale interno.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli alunni, finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola favorisce il passaggio di informazioni sul percorso scolastico dei singoli alunni, si devono incentivare incontri per monitorare gli esiti degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere interessi ed inclinazioni individuali anche con la frequenza di moduli PON. Propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio. Le attività di orientamento sono strutturate, pubblicizzate e coinvolgono le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento analizzando il rapporto tra consigli orientativi e scelte effettuate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi utilizzando il modello ministeriale.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'istituto sono definite chiaramente all'interno del PTOF e condivise all'interno della comunità scolastica. Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio attraverso incontri, sito della scuola, istanze on-line. La scuola monitora l'avanzamento delle attività attraverso i questionari di autovalutazione rivolti a docenti, genitori e studenti; incontri periodici del NIV. Utilizza forme di rendicontazione esterna della propria attività con la pubblicazione delle iniziative sul sito www.icmarconimichelangelo.edu.it, sulla pagina facesbook e sul canale you-tube. Sono stati individuati i seguenti ruoli e compiti organizzativi: primo collaboratore, secondo collaboratore e responsabile del plesso Marconi, 4 responsabili di plesso, otto docenti FF.SS (due per ogni area), 1 coordinatore per l'inclusione, 1 referente DSA, 1 referente per gli alunni adottati, 1 referente per il bullismo e il cyber-bullismo, animatore digitale, referenti dei progetti, coordinatori di dipartimento e di classe/interclasse/intersezione. Il Fondo di istituto è beneficiato dalla quasi totalità del personale scolastico. Le assenze del personale sono gestite con il software Argo. Le responsabilità, i compiti e le aree di attività sono ben definiti tra tutto il personale della scuola. L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa, in media la scuola spende 1675 euro a progetto. I tre progetti prioritari per la scuola sono quelli relativi a lettura e scrittura creativa, musica, continuità e orientamento in cui sono presenti anche esperti esterni. Le spese non si concentrano solo sui progetti prioritari.

Punti di Debolezza

Le risorse della scuola devono essere finalizzate meglio sui progetti prioritari della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni in maniera periodica. Le responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono ben individuati e distribuiti. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso la somministrazione di un questionario, dalla cui analisi sono state rilevate le priorità formative. Per quest'anno scolastico sono state promosse attività formative per l'inclusione, per la didattica per competenze e innovazione metodologica. Le iniziative di formazione hanno reso possibile una ricaduta positiva nell'attività didattica e organizzativa: realizzazione del protocollo di accoglienza, adozione del PEI in formato ICF, adozione di una didattica inclusiva, per gruppi, nelle classi. La scuola utilizza le informazioni sulle competenze del personale al fine di distribuire incarichi nell'organizzazione scolastica e nei progetti curriculari ed extracurriculari attraverso bandi pubblici. La scuola adotta forme per la valorizzazione delle competenze professionali assegnando il merito, come da normativa. La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per la realizzazione dei progetti di ampliamento formativo, per la programmazione delle unità di apprendimento, la realizzazione dei documenti istituzionali. I docenti impegnati in tali attività si incontrano per dipartimenti, per classi parallele, commissioni. I docenti condividono strumenti e materiali didattici tramite il google drive ed incontri periodici.

Punti di Debolezza

Devono essere ampliati i gruppi di lavoro per condividere meglio gli argomenti affrontati. Il personale ATA necessita di maggiore formazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative al suo interno anche con la collaborazione di associazioni presenti sul territorio e on line, sia all'esterno usufruendo delle reti di ambito e di scopo. Tali iniziative rispondono ai bisogni formativi del personale raccolti attraverso questionari. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali condivisi sul sito della scuola e sul google drive. Tale condivisione sarà ampliata nei prossimi anni.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha aderito alle seguenti accordi di rete: FAMI, DocumenTIAMO l'inclusione, Formiamoci e sperimentiamo in rete (in cui la scuola è capofila). Ha stipulato un accordo con l'associazione Raggio di sole per l'apertura di uno sportello per BES, con l'associazione Famigliamoci per l'attivazione di percorsi adeguati a problematiche comportamentali. I buoni rapporti con l'Ente territoriale garantiscono lo sviluppo delle iniziative scolastiche con un maggior supporto organizzativo. I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa all'atto dell'iscrizione con la scelta di alcune attività progettuali e nel monitoraggio delle attività formative attraverso questionari di autovalutazione della scuola. I genitori collaborano alla realizzazione di interventi formativi o progetti durante gli incontri di intersezione/interclasse/classe. La scuola realizza interventi formativi rivolti ai genitori (es. corsi su educazione stradale, educazione digitale, conferenze). La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con i genitori (es. registro elettronico, sito, pagina facebook, canale you tube).

Punti di Debolezza

Manca una rilevazione dei bisogni formativi delle famiglie ad inizio anno. La scuola non coinvolge adeguatamente i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità. Vi è una scarsa partecipazione dei genitori alle iniziative formative della scuola e alle assemblee per eleggere i rappresentanti di classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, tali collaborazioni rispondono in modo adeguato all'offerta formativa e sono integrate con essa. L'istituto è coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione di politiche formative che abbiano un fine comune. Si realizzano iniziative e momenti di confronto con i genitori, spesso tale coinvolgimento non è adeguato per la scarsa partecipazione soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ridurre il divario nelle valutazioni finali tra le classi quinte primaria e le classi prime secondaria

TRAGUARDO

Ridurre la differenza delle medie delle valutazioni finali in Italiano, Matematica e Inglese entro 0.9

Obiettivi di processo collegati

- Rielaborare i criteri di valutazione comuni contenuti nel PTOF

- Attuare corsi di formazione per i docenti sulla progettazione e valutazione delle competenze

- Raccordare le competenze in uscita dalla scuola primaria ed in entrata nella scuola secondaria di primo grado

- Attivare percorsi con metodologie didattiche innovative

- Attuare attività di orientamento efficaci tra i vari ordini di scuola

- Monitorare i risultati dei processi apprenditivi attraverso la somministrazione di prove comuni per classi parallele


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati INVALSI in Italiano e Matematica sia nella scuola primaria che secondaria di primo grado

TRAGUARDO

Elevare gli esiti delle prove in Italiano e Matematica alle medie regionali, riducendo la percentuale di studenti collocati ai livelli 1 e 2 entro i benckmark regionali

Obiettivi di processo collegati

- Attuare una didattica laboratoriale per gruppi di livello

- Attivare percorsi con metodologie didattiche innovative

- Monitorare i risultati dei processi apprenditivi attraverso la somministrazione di prove comuni per classi parallele

- Analizzare in dettaglio gli esiti delle prove Invalsi per individuare le difficoltà riscontrate dagli studenti

- Utilizzare metodologie didattiche orientate al potenziamento delle competenze di base e trasversali


PRIORITA'

Migliorare i livelli di competenza degli studenti in Inglese, soprattutto per quel che riguarda il listening

TRAGUARDO

Elevare la percentuale di studenti di classe terza secondaria che consegue il livello A2 al benchmark regionale. Innalzare i punteggi nel Reading e Listening degli studenti di classe quinta primaria al benchmark regionale.

Obiettivi di processo collegati

- Attuare corsi di formazione per i docenti sulla progettazione e valutazione delle competenze

- Attuare una didattica laboratoriale per gruppi di livello

- Attivare percorsi con metodologie didattiche innovative

- Monitorare i risultati dei processi apprenditivi attraverso la somministrazione di prove comuni per classi parallele

- Analizzare in dettaglio gli esiti delle prove Invalsi per individuare le difficoltà riscontrate dagli studenti

- Utilizzare metodologie didattiche orientate al potenziamento delle competenze di base e trasversali


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Introdurre progressivamente il pensiero computazionale in ciascun ordine di scuola dell'istituto comprensivo

TRAGUARDO

In almeno un terzo delle classi vengono realizzati percorsi didattici di pensiero computazionale in maniera sistematica

Obiettivi di processo collegati

- Attivare percorsi con metodologie didattiche innovative

- Attrezzare spazi della scuola per attuare attività laboratoriali connesse al pensiero computazionale

- Attuare percorsi di formazione per i docenti sul coding

- Utilizzare metodologie didattiche orientate al potenziamento delle competenze di base e trasversali


PRIORITA'

Implementare percorsi di cittadinanza europea

TRAGUARDO

Attuare percorsi di cittadinanza europea anche attraverso la partecipazione al programma Erasmus+

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare negli studenti il senso di appartenenza all'Unione Europea

- Sensibilizzare territorio e famiglie con la partecipazione ai percorsi di educazione alla cittadinanza e alla legalità

- Realizzare percorsi didattici e attività di tutoraggio per migliorare l'inclusione degli studenti BES


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rielaborare i criteri di valutazione comuni contenuti nel PTOF

Monitorare i risultati dei processi apprenditivi attraverso la somministrazione di prove comuni per classi parallele

Analizzare in dettaglio gli esiti delle prove Invalsi per individuare le difficoltà riscontrate dagli studenti

Utilizzare metodologie didattiche orientate al potenziamento delle competenze di base e trasversali

Ambiente di apprendimento

Attivare percorsi con metodologie didattiche innovative

Attrezzare spazi della scuola per attuare attività laboratoriali connesse al pensiero computazionale

Inclusione e differenziazione

Attuare una didattica laboratoriale per gruppi di livello

Realizzare percorsi didattici e attività di tutoraggio per migliorare l'inclusione degli studenti BES

Continuita' e orientamento

Raccordare le competenze in uscita dalla scuola primaria ed in entrata nella scuola secondaria di primo grado

Attuare attività di orientamento efficaci tra i vari ordini di scuola

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppare negli studenti il senso di appartenenza all'Unione Europea

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attuare corsi di formazione per i docenti sulla progettazione e valutazione delle competenze

Attuare percorsi di formazione per i docenti sul coding

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sensibilizzare territorio e famiglie con la partecipazione ai percorsi di educazione alla cittadinanza e alla legalità

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità