Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Relativamente alla distribuzione degli studenti del 1° anno in base al punteggio degli esami di stato del 1° ciclo, quelli con punteggio compreso fra il 9 e il 10 e lode costituiscono una percentuale superiore al 50% negli indirizzi classico, scientifico e linguistico, in linea con quelle provinciali, regionali e nazionali. La quota degli studenti con cittadinanza non italiana va da un minimo di 0,88% nel liceo artistico ad un massimo di 4,1% nel liceo linguistico. Nella maggior parte dei casi si tratta di dati superiori sia alla media provinciale che a quella regionale. Tuttavia tali studenti sono uniformemente distribuiti all'interno delle classi e questo contribuisce a non creare forme di ghettizzazione, ma al contrario agevola una piena ed efficace integrazione.

Vincoli

Relativamente alla distribuzione degli studenti del 1° anno in base al punteggio degli esami di stato del 1° ciclo, gli studenti con punteggio compreso fra il 9 e il 10 e lode costituiscono una percentuale di gran lunga inferiore al 50% negli indirizzi delle scienze umane (21,5%) e artistico (12%), in linea con quelle provinciali, regionali e nazionali. Si riscontra una percentuale superiore a quella dei benchmark nei livelli più bassi (voto 6) nei licei classico, linguistico, scientifico. Mentre tali livelli sono pari (nel liceo artistico) o inferiori (nel liceo delle scienze umane) ai benchmark. Come anticipato fin dal RAV 2015-16, il numero delle famiglie con difficoltà economiche è crescente. Il livello medio dell'indice ESCS degli studenti delle classi campione, è sceso da medio-basso a basso. La quota degli studenti con famiglie svantaggiate è pari allo 0,6%, esattamente come negli anni precedenti, in linea con quella del Sud ma superiore a quella regionale e nazionale (0,4%), queste ultime, tra l’altro, tutte in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Pertanto un numero sempre maggiore di studenti appartenenti a tali famiglie è spesso costretto a rinunciare alle opportunità formative offerte da quelle attività del PTOF per le quali viene richiesto un contributo economico (ECDL-Certificazioni linguistiche-viaggi di istruzione).

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio si caratterizza per la presenza, a livello produttivo, del settore agricolo e di quello industriale: piccole e medie aziende edilizie ed artigianali operano accanto all’indotto creato negli anni Sessanta e Settanta attorno alla realtà della grande industria petrolifero-siderurgica nell'area industriale di Taranto. Inoltre è forte la presenza di agenzie educative che collaborano con l'I.I.S.S. De Ruggieri per la crescita e la formazione dei giovani. La sinergia stretta tra i tre spazi educativi di famiglia, scuola ed extrascuola crea un modello di relazioni costruttive e vantaggiose per i minori iscritti. Preziosissimo risulta il contributo della Consulta delle Associazioni, con la quale l'IISS collabora nella programmazione e realizzazione di svariate attività formative. Il Comune di Massafra, in provincia di Taranto, conta circa 40.000 abitanti con il 4,6% di stranieri residenti, percentuale superiore a quella regionale (3,3%) ma inferiore a quella nazionale (8,5%). La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 51,8% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Albania (21,4%) e dal Marocco (3,5%). L'Ente Provincia è presente per l'edilizia scolastica, nonché il servizio di trasporto e di supporto all'inclusione degli studenti con disabilità.

Vincoli

La crisi economica generalizzata e quella dell'industria petrolifera-siderurgica e del suo indotto a livello territoriale, sta creando un nuovo scenario sociale con il quale la scuola deve fare i conti nella programmazione dei progetti futuri. Il tasso di disoccupazione è pari al 16,8% della popolazione (fascia d’età15+) superiore alla media provinciale (14,3%) e ancor di più a quella nazionale (9,7%). Certamente la tematica del rapporto lavoro-ambiente costituisce un input a percorrere altre vie, alternative all'industria, pertinenti la salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio culturale del territorio.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Il 91,9% delle risorse economiche generali è impegnato per le spese legate alle risorse umane, alle spese di funzionamento generale e a quelle di pulizia, garantendo così l'attività ordinaria di base. La percentuale restante è a carico delle famiglie che, tramite un contributo volontario, partecipano alle spese relative al funzionamento generale della scuola. Riguardo alle norme di sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche, solo l'edificio centrale risulta in possesso di tutte le certificazioni ed adeguato e dispone di piazzale che agevola il transito e il parcheggio delle auto. L'edificio di Via Crispiano è nuovo, essendo stato consegnato nel 2013. Il 91,2% delle aule dell'edificio è dotato di LIM e collegamento ad Internet. A partire dall'a.s. 2014-15 è in utilizzo il Registro Elettronico che agevola il lavoro dei docenti e l'informazione delle famiglie circa l'andamento didattico-disciplinare dei propri figli.

Vincoli

La nuova struttura, essendo stata costruita su un progetto di oltre 20 anni addietro, non risponde a pieno alle esigenze del nuovo liceo (25 aule a fronte di 45 classi). Questo costringe l'istituzione scolastica ad usufruire di una seconda sede in cui non sono presenti tutte le strutture e le dotazioni informatiche necessarie: gli studenti del plesso di Via Carducci sono costretti a spostarsi nel plesso di via Crispiano per poter usufruire della palestra, del laboratorio di fisica e chimica, della biblioteca e dell'auditorium. Nell'edificio di via Carducci non vi è un pieno abbattimento delle barriere architettoniche e ciò non facilita l'utilizzo di tutti gli spazi da parte degli alunni con disabilità motoria. Inoltre la rete internet non è ancora pienamente efficiente così come le aule non sono tutte provviste di LIM. E' stata previsto un passaggio di tutte le classi seconde nel plesso di via Carducci per gestire al meglio la distribuzione degli alunni nei due plessi. Ciò comporta disagi nell'organizzazione.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'organico docenti si presenta stabile essendo formato per il 91,3% da insegnanti con contratto a T.I., in netta superiorità rispetto ai benchmark, la maggior parte dei quali (73,3%) è in servizio da più di 5 anni presso l'istituto. Lo stesso vale per il personale ATA ove gli AA.AA. di ruolo e in servizio da oltre 5 anni sono il 66,7%, mentre i CC.SS. sono il 55,6% . Relativamente ai docenti di sostegno, degli 11 in organico di diritto, 9 assicurano ormai da qualche anno una continuità didattica a tutti gli studenti iscritti, in virtù di una politica di assegnazione del docente all'alunno sempre in deroga al rapporto 1:1. Tale politica viene osservata anche per valorizzare le risorse professionali a vantaggio degli studenti, in quanto il bagaglio culturale di ciascun docente viene utilizzato nelle discipline di competenza, il che favorisce il conseguimento di risultati soddisfacenti soprattuto fra gli studenti che seguano una programmazione ministeriale. La maggioranza dei docenti in servizio è in possesso di competenze informatiche certificate, mentre solo una minima parte è in possesso di una certificazione linguistica. Anche i ruoli del DS e del DSGA sono ricoperti con incarichi effettivi, con esperienza e stabilità. Tutti questi fattori permettono di poter fare affidamento su risorse professionali qualificate e consapevoli delle caratteristiche del contesto e di garantire continuità nel tempo relativamente all'attuazione dei progetti.

Vincoli

La maggior parte dei docenti a T.I. è residente a Massafra o nei comuni limitrofi (Statte - Palagiano - Crispiano), il che fa presumere che quasi nessuno di essi abbia interesse a chiedere trasferimento nel prossimo futuro. Tuttavia, bisogna vigilare affinchè questo aspetto, collegato al fattore età (il 53,7% ha più di 55 anni) non diventi un vincolo all'innovazione didattica, nella forma di un sedimentarsi da parte del docente in una didattica tradizionalista, poco incline alla valorizzazione del digitale nell'apprendimento. La bassa percentuale di certificazioni linguistiche possedute dai docenti rappresenta sicuramente un vincolo in relazione all'attuazione della didattica CLIL. Si riscontra un'alta percentuale di assenteismo per motivi di salute da parte del personale ATA.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Le ammissioni alla classe successiva sono mediamente in linea con i benchmarks qualora analizzate anche su finestre temporali di due anni (in particolare nel primo biennio); il tasso dei non ammessi ha una tendenza a diminuire nel corso degli anni successivi. Al primo anno, in particolare nel Liceo Artistico e nel Liceo delle Scienze Umane, i tassi rilevati vanno inquadrati in un'ottica di supporto ad un più efficace ri-orientamento agli studi; tanto, tenuto conto altresì dell'esiguità del campione ai fini di dati statistici significativi per il confronto con quelli di riferimento. Le votazioni conseguite agli esami di stato sono globalmente superiori ai benchmarks, in particolare in fascia medio-alta per alcuni indirizzi, legati presumibilmente ad un processo maggiormente "selettivo" nel corso del quinquennio. Gli abbandoni scolastici sono praticamente nulli, i trasferimenti in ingresso e uscita sono sotto gli standard di riferimento. Il Liceo è un istituto di riferimento fondamentale per il territorio in virtù della sua collocazione geografica e per varietà di indirizzi, costituendo polo di aggregazione sociale e culturale per i giovani.

Punti di debolezza

Nel Liceo artistico le ammissioni alle classi successive sono al di sotto dei valori di riferimento soprattutto nel biennio. Gli studenti non ammessi alla seconda classe del liceo artistico risultano molto superiori agli standard di riferimento, dovuti tuttavia a numerose iscrizioni in corso d'anno e abbandoni non formalizzati. Nelle classi del classico, linguistico e per alcune classi di altri indirizzi, le sospensioni del giudizio risultano superiori rispetto ai benchmark locali, pensati come misura di rinforzo, evidenziando la necessità di una ri-progettazione del recupero - specie in Matematica e Lingua Straniera (Inglese) - in itinere per tutti gli indirizzi. Il dato degli abbandoni scolastici risulta affetto dalla mancata formalizzazione in itinere da parte delle famiglie e così altera significativamente in alcuni indirizzi (primo anno del Liceo Artistico) il dato dei non ammessi. Il Liceo è un istituto di riferimento fondamentale per il territorio in virtù della sua collocazione geografica e per varietà di indirizzi comportando necessariamente scelte delle famiglie non sempre allineate con le vocazioni degli alunni e necessità di ri-orientamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, soprattutto nel primo anno in cui gli studenti hanno la possibilità di un ri-orientamento presso altri indirizzi di studi. Va pertanto rafforzata la motivazione allo studio negli studenti delle prime classi e, ancor prima, va perfezionato il lavoro in fase di orientamento in ingresso, atto a migliorare la scelta dell’indirizzo di studi. Il numero dei non ammessi tende a diminuire nel corso degli anni successivi. Le non ammissioni alla seconda classe del liceo artistico, elevate nel dato, vanno analizzate tenendo presente che un rilevante numero di alunni risulta formalmente iscritto, pur non frequentando assiduamente. Le sospensioni del giudizio sono superiori alle medie per alcuni indirizzi di studi, mentre per altri sono in linea con gli standard, talvolta anche inferiori, e comunque utilizzate per rafforzare le competenze di base degli studenti. I trasferimenti in entrata/uscita, salvo alcune situazioni, sono limitati alle prime classi del linguistico e dell’artistico, riconducibili alle considerazioni formulate in precedenza sull'orientamento in ingresso, i dati non sono rilevanti e denotano, in generale, un flusso migratorio in entrata e in uscita molto basso. Tale condizione può ritenersi positiva, sul piano qualitativo, in ordine alla stabilizzazione degli studenti nel corso degli studi. Per quanto riguarda gli esiti degli esami di stato i dati indicano una quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (81-100 e lode ), superiore o pari ai riferimenti nazionali. Ciò delinea un quadro con profili mediamente superiori a quelli di riferimento.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' grosso modo in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile tranne che per la prova di matematica nei licei diversi dallo scientifico dove la differenza ESCS corrisponde a -5,3. Nei licei diversi dallo scientifico la variabilità tra le classi è nettamente inferiore al riferimento del Sud ed è, al contempo, più alta la variabilità dentro le classi denotando un maggiore allineamento dei risultati tra le varie classi e una maggiore eterogeneità interna alle stesse rispetto alle classi del liceo scientifico. Nella distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento gli esiti della prova di italiano registrano nel complesso una bassa concentrazione nel livello 1 (1,9%) e un'alta concentrazione nel livello 5 (10,3) in rapporto ai benchmark. Negli esiti della prova di matematica si registra una distribuzione più omogenea nei diversi livelli che risultano mediamente allineati ai valori di riferimento con uno scostamento favorevole nel livello 5 pari a 18,5 dell'istituto contro il 17,4 dell'Italia (fonte: restituzione INVALSI del 6/12/2018)

Punti di debolezza

Per la prova di italiano nel liceo scientifico e scienze applicate: rispetto al valore di riferimento Italia lo scostamento è pari a -12,8. Negli altri licei è pari a -11,7. Per la prova di Matematica nel liceo scientifico e scienze applicate: rispetto al valore di riferimento Italia lo scostamento è pari a -17,7, mentre negli altri licei si attesta a -26,3. In generale i punteggi di alcune classi si discostano molto dalla media della scuola. Nel liceo scientifico la varianza tra le classi risulta alta mentre risulta bassa quella dentro le classi denotando un disallineamento dei risultati tra le varie classi e una scarsa eterogeneità interna alle stesse. L'effetto scuola è pari alla media regionale anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali. Si registra la massima criticità negli esiti di matematica per i licei diversi dallo scientifico dove l'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è inferiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra le classi è superiore a quella media e ciò è dovuto al fatto che alcune sezioni conseguono esiti superiori ai dati nazionali mentre altri hanno valori al di sotto. I punteggi complessivi aggregati si discostano complessivamente dai benchmark e alcune classi si discostano anche dalla media della scuola. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Lo sviluppo delle competenze chiave è formalizzato in alcuni percorsi specifici promossi dall'istituto. Relativamente alle competenze sociali e civiche la scuola realizza alcuni percorsi nelle classi del triennio avvalendosi dei docenti di potenziamento in materie giuridiche per l'educazione alla Cittadinanza e alla Costituzione. Inoltre, l'istituto sostiene iniziative di formazione e di sensibilizzazione, nonché campagne informative in collaborazione con le associazioni del territorio che normalmente attestano i crediti formativi conseguiti. I percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento offrono un ampliamento formalizzato non solo delle competenze sociali e civiche (etica della responsabilità e rispetto delle regole) ma anche nell'ambito dello spirito di iniziativa e imprenditorialità (capacità di pianificare e gestire progetti per raggiungere obiettivi, assunzione di responsabilità, lavoro di squadra, ecc.). Riguardo all'assegnazione del voto di comportamento la scuola adotta criteri comuni di valutazione anche se occorre realizzare rubriche di valutazione con descrittori di supporto ai dati osservativi.

Punti di debolezza

La scuola non si è dotata di un digital framework comune per le competenze digitali e l’educazione ai media degli studenti. Pertanto non è possibile definire il livello raggiunto da ciascuno studente nell’ambito digitale. Manca una progettazione trasversale che metta in rete le competenze chiave europee, le competenze di cittadinanza e le competenze disciplinari con i relativi criteri di valutazione e modalità di rilevazione sistematica. L'istituto ha comunque previsto nel PTOF 2019-2022 l'integrazione trasversale delle competenze chiave europee nel curricolo di istituto al fine di rendere sistematico il contributo delle varie discipline e la rilevazione dei progressi raggiunti dagli studenti per ogni anno di corso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale significative rispetto a comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze digitali e di cittadinanza degli studenti. In sintesi l'istituto pur realizzando efficaci percorsi relativi alle competenze chiave europee, non ha ancora realizzato una curricolazione sistematica delle stesse e la rilevazione della ricaduta formativa.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nell’a.s. 2016/17 il 40,6% degli studenti diplomati si è iscritto all’università, a fronte di un dato Italia del 39,9% e un dato Puglia del 33,1%; nell'anno 2017/18 il 47,7% degli studenti diplomati si è iscritto all'università a fronte di un dato regionale del 34,3% e un dato nazionale del 40,6%. I CFU conseguiti al termine del primo anno universitario (2014/15) risultano superiori a quelli degli standard di riferimento, ad eccezione degli iscritti nell'area sanitaria. Nel secondo anno si confermano i dati del primo anno con il riallineamento agli standard anche nell'area sanitaria. In tutte le aree si registrano nel secondo anno risultati abbastanza soddisfacenti nel conseguimento di più della metà dei CFU. Con riferimento a rilevazioni indipendenti (Eduscopio) emerge un significativo risultato positivo per il Liceo delle Scienze Umane con indicatori superiori a quelli di riferimento su base locale.

Punti di debolezza

I dati relativi all'inserimento lavorativo successivo al diploma sono dipendenti dall'andamento del mercato del lavoro nella provincia risultando superiori ai dati regionali nel 2014 (87,5) e inferiori ai dati regionali nel 2015 (64,7). Molto limitati per quantità appaiono gli inserimenti stabili nel mondo del lavoro, con contratto a tempo indeterminato, dei diplomati del 2014 e del 2015, concentrati nel settore dei servizi e in misura minore nel settore dell’agricoltura. Questo dato va ricondotto all'orientamento verso la prosecuzione degli studi universitari che offre la formazione liceale e alla carenza delle opportunità lavorative offerte dal territorio. Con riferimento a rilevazioni indipendenti (Eduscopio) emerge la necessità di rinforzare la formazione nelle discipline di indirizzo per il Liceo Classico e il Liceo Scientifico. L'esiguità di iscrizioni all'Università e/o Accademie per il Liceo Artistico, impone una azione motivazionale sul proseguimento degli studi, tuttavia compensata da un dato positivo (fonte Invalsi) per l'iscrizione alla Facoltà di Architettura.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il numero di studenti immatricolati all'Università è maggiore della Media Provinciale e Regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'Università sono da ritenersi Buoni. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università è superiore ai riferimenti regionali, in particolare nelle aree scientifica, sociale ed umanistica. Solo l'area sanitaria risulta al di sotto dei dati di riferimento per il primo anno di corso, mentre si riallinea ai livelli regionali e nazionali a partire dal secondo anno. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è superiore a quella regionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa non sono definiti sempre in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica è condivisa parzialmente tra i docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti solo in ingresso e a fini diagnostici . La scuola realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti per il recupero dei debiti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata dalle classi di via Crispiano in ogni momento della giornata scolastica, solo in orario extra scolastico o comunque in misura limitata dalle classi del plesso di Via Carducci. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se ancora molti docenti risultano legati al modello della lezione frontale e sono restii alla differenziazione dei compiti e all'innovazione metodologica. Gli studenti lavorano in buona parte in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva della maggior parte degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola ai fini dell'inclusione sono efficaci e sistematiche nella maggior parte delle classi. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, soprattutto passando dal rispondere ad un singolo bisogno educativo ad una più generale didattica inclusiva. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti sono costantemente monitorati dal consiglio di classe e dal GLHO. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale soprattutto attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa, nell’ambito dei percorsi di Cittadinanza attiva. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola, anche se più in funzione del recupero che del potenziamento. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, che meritano sempre maggiore condivisione. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggior parte degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono discretamente diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

- Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace in quanto la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. - L'istituto realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. - Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività formative esterne (scuole, centri di formazione, università). - Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. - L'Istituto ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed associazioni del territorio e ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, che rispondono in modo coerente ai fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio e alle esigenze formative degli studenti. - Le attività dei percorsi vengono monitorate in maniera regolare e sono state definite le competenze attese per gli studenti a conclusione dei percorsi, sulla base di criteri definiti e condivisi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La missione e le priorità dell'Istituto sono definite in modo chiaro in una apposita area che descrive le scelte strategiche del PTOF. Esse sono condivise all'interno della comunità scolastica e la scuola si impegna a diffonderne i contenuti in modo formale tramite l'affissione all'albo e la pubblicazione sul sito istituzionale. Inoltre esse sono diffuse in modo informale facendovi riferimento ogni volta che se ne presenti l'occasione per mezzo di attività aperte al pubblico (social networks, stampa, etc.) ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Tra i docenti con incarichi di responsabilità, che costituiscono oltre il 50% del personale in servizio, c'è una chiara divisione delle aree di attività. Gli incarichi sono suddivisi nelle seguenti macro-aree: gestionale (Staff del DS); funzioni strumentali; coordinamento delle classi; coordinamento dei dipartimenti; coordinamento di progetti specifici. Tale aspetto è regolato, dal punto di vista economico, attribuendo il 70% del FIS al personale docente ed il restante 30% al personale ATA. Il Personale ATA è distribuito nei vari uffici: Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi; Ufficio protocollo; Ufficio Acquisti; Ufficio per la didattica; Ufficio personale. Le assenze del personale vengono rilevate formalmente dall’Ufficio di segreteria preposto. Per il personale docente le collaboratrici di presidenza provvedono alla sostituzione degli assenti in tempo reale, mentre per il personale ATA l’assenza viene gestita dal DSGA. Il primo collaboratore di presidenza monitora la restituzione dei permessi brevi, delle ore eccedenti l’orario didattico e la restituzione della quota prevista per il recupero del monte ore dovuto alla decurtazione oraria (da 60 a 55 minuti). La responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti in modo chiaro attraverso il Funzionigramma per i docenti e il Piano di lavoro per il personale ATA. Le suddette responsabilità e compiti sono ulteriormente ribaditi nelle nomine individuali. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Il P.A. è coerente con il PTOF. Per ciascun progetto la scuola spende in media poco più di mille euro. I tre progetti ritenuti più importanti dalla scuola ricadono nelle scelte educative prioritarie adottate e contenute nel PTOF, dimostrando così coerenza tra tali scelte e la destinazione delle risorse economiche. Tali progetti sono pluriennali e sono finanziati in parte con i fondi di istituto o fondi ministeriali (su progetto), in parte con il contributo delle famiglie e con i finanziamenti europei.

Punti di Debolezza

MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA’ La scuola ha avviato forme di monitoraggio strutturato rivolta a tutte le componenti della comunità scolastica intesa a rilevare il gradimento e la qualità dei servizi offerti. Tuttavia esse devono essere messe a sistema mediante il perfezionamento dei questionari, l'individuazione di un campione significativo, modalità digitalizzate per la somministrazione e la restituzione dei dati. Tanto al fine di attivare efficacemente i processi di autovalutazione e identificare forme di rendicontazione sia esterna che interna delle attività dell’Istituto. Infatti, se da un lato la pianificazione e l'avvio delle azioni è dettagliato e condiviso, dall'altro manca una reale condivisione dei risultati di tali azioni, che non sia la mera esposizione del progetto e degli esiti, su dati per lo più osservativi e non oggettivi, da parte dei referenti, in sede di collegio dei docenti. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La dislocazione dell’istituto su due plessi rende critico il coordinamento in tempo reale della sostituzione dei docenti assenti nella giornata poiché numerosi docenti prestano servizio in entrambi i plessi. Non sempre la comunicazione dell’assenza avviene in tempo utile per permettere una sostituzione tempestiva. I docenti individuati per la sostituzione rilevano delle criticità (distanza, traffico, uso del mezzo proprio) negli spostamenti da una sede all’altra. Relativamente al personale ATA il carico di lavoro ricadente sulla segreteria è notevolmente aumentato poiché molti adempimenti che prima erano di altre amministrazioni (pensioni, formazione, vaccini, etc.) sono ora di competenza delle istituzioni scolastiche con organico invariato e quindi sottodimensionato. Questo produce un sovraccarico di lavoro con inevitabili disservizi. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE. La distribuzione ampia delle risorse economiche per le Funzioni Strumentali dimostra che nel nostro Istituto potrebbe diminuire il numero totale dei docenti cui è assegnato tale incarico, in modo da far aumentare il compenso singolo e procedere ad una ridefinizione dei compiti concentrata su obiettivi di processo secondo un project management in fase di definizione .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione che sono condivise nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio. Il monitoraggio delle azioni e' attuato in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE L'ampiezza dell'offerta di formazione del personale docente è adeguata e fino ad ora ha riguardato le tecnologie informatiche e la loro applicazione didattica, gli aspetti normativi e gli ordinamenti scolastici. Se si escludono i progetti Erasmus e PNF di Ambito, per i quali docenti e personale ATA sono stati invitati ad esprimere formalmente le proprie esigenze formative attraverso la compilazione di appositi format, nella maggior parte dei casi la rilevazione viene effettuata in maniera informale. Tale rilevazione ha comunque messo in luce esigenze formative relativamente ai seguenti ambiti: Didattica per competenze ed innovazione metodologica, Lingue straniere e Inclusione e disabilità. I docenti coinvolti nella formazione hanno maturato e matureranno competenze personali, interculturali e professionali; introdurranno metodologie didattiche innovative; integreranno approcci CLIL nella didattica e implementeranno la pratica del “Learning by doing”; matureranno competenze nella lingua inglese (da A2 a B1 e da B1 a B2). Le competenze acquisite saranno condivise all’interno dei dipartimenti e del Collegio Docenti. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola valorizza le competenze acquisite durante i corsi di formazione in Italia e all’estero e dichiarate nei curricula vitae, attraverso l’assegnazione di punteggi finalizzata all’attribuzione di ruoli e/o incarichi e attraverso la valorizzazione del merito (art.1 cc.126-129 L107/15) COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro quali i Dipartimenti Disciplinari, il GLI e i GLHO per l'inclusione degli alunni con BES e, occasionalmente, svariate commissioni per studiare nuove leggi del sistema scolastico. Il materiale prodotto contribuisce ad arricchire il PTOF. La collaborazione nei dipartimenti si esplicita nella elaborazione dei test di ingresso per classi parallele (inizio primo biennio e inizio secondo biennio) e la tabulazione e condivisione dei risultati in funzione di una azione di monitoraggio. Una apposita commissione costituita dai direttori dei dipartimenti disciplinari, elabora e propone ai dipartimenti le prove esperte e le prove per i nuovi esami di stato. I consigli di classe sono coinvolti nei processi di elaborazione e condivisione collegiale e nella valutazione delle prove di ciascuno studente. La scuola mette a disposizione spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici anche se non strutturati come archivi fisici o digitali.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA in sede di collegio, collegandoli direttamente agli obiettivi del PTOF e del PdM. Ciò avviene senza dare corso ad una vera e propria indagine mirata ad un'analisi dei bisogni espressa in modo individuale. Per la formazione l'istituto si affida per lo più alle iniziative di ambito (di cui è scuola polo) e ad iniziative organizzate da enti esterni, a cui partecipa un numero esiguo di docenti. Urge pertanto allargare la partecipazione di tutti i docenti soprattutto relativamente alle seguenti tematiche emergenti in questi ultimi anni: bisogni educativi speciali; curriculo, competenze chiave, competenze di cittadinanza, competenze disciplinari; tecnologie didattiche e competenze di lingua inglese per la CLIL. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola non possiede un curriculum costantemente aggiornato di tutto il personale docente. I docenti dunque presentano il proprio curriculum aggiornato solo nel momento in cui decidono di concorrere per l'assegnazione di un incarico. E' in fase di elaborazione una banca dati sulle attività di formazione svolte dai docenti annualmente. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è una prassi consolidata. Relativamente alla didattica manca una condivisione sistematica tra i docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti, partendo dalle loro esigenze formative non sempre espresse in modo formale. In quanto Scuola Polo per la formazione di Ambito l’istituto si preoccupa di realizzare iniziative formative di buona qualità rispondenti non solo ai bisogni formativi del personale ma anche a quelli della scuola tutta, espressi nel Piano di Miglioramento. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e, dove possibile, gli incarichi sono attribuiti in base alle competenze possedute. Pur elaborando un cospicuo numero di materiali, i diversi gruppi di lavoro operanti non sempre riescono a condividerli sistematicamente né tanto meno a creare delle banche dati, per mancanza di un archivio (fisico e digitale).

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Il nostro istituto è partner, a vario titolo, di otto reti di scopo coinvolgenti Enti pubblici e/o privati. Esse hanno come obiettivo il miglioramento delle competenza didattiche ed educative; la realizzazione di eventi e manifestazioni, progetti o iniziative didattiche, educative, sportive o culturali di interesse territoriale; progetti o iniziative per l'inclusione di alunni con disabilità e disturbi specifici di apprendimento; progetti o iniziative riguardanti il curricolo e le discipline. Tali reti, a seconda dello scopo, hanno un'ampiezza territoriale che va dalla provincia, alla regione fino al territorio nazionale. Inoltre l'istituto partecipa ai progetti Erasmus e a reti coinvolgenti paesi extraeuropei (Rete Russia). Attraverso questi progetti l’offerta formativa risulta ampliata e variegata e consente un raccordo operativo fra il nostro istituto e l’esterno, nonché un potenziamento di competenze umane, culturali e interculturali, artistiche ed espressive del personale in servizio. L'istituto sin dal 2016 è stato designato, con provvedimento dell'USR Puglia, scuola Polo per la formazione dei docenti (Ambito TA022) e collabora con gli uffici periferici del MIUR, quale articolazione territoriale di livello provinciale, alla governance delle attività e politiche formative. Il De Ruggieri è sede di esami ECDL e Test Centre Cambridge e la collaborazione con tali Enti migliora la qualità dell’offerta formativa. Nel passato ha sperimentato progetti di alternanza scuola- lavoro e stage linguistici in UK grazie ai fondi Pon e Por. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La partecipazione dei genitori è significativa e talvolta viene incanalata nella realizzazione di interventi formativi. La scuola utilizza il registro elettronico che può essere visionato, nei limiti imposti dalla legge sulla privacy, dai genitori. Il contributo volontario richiesto alla famiglia è inferiore rispetto a quello richiesto da altri istituti del territorio.

Punti di Debolezza

COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La scuola non coinvolge abbastanza le famiglie nella definizione del Regolamento di istituto e del Patto di corresponsabilità . Per la formulazione dell'offerta formativa le famiglie sono coinvolte esclusivamente nei momenti formali di presentazione delle attività e dei progetti (consigli di classe, consigli di istituto), oppure nelle manifestazioni conclusive dei progetti. Alcune iniziative per le famiglie legate ai temi dell'inclusione e della cittadinanza attiva sono state scarsamente frequentate.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Dal 2016 è scuola polo per la formazione dei docenti e offre un contributo fattivo alla governance territoriale di tutte le iniziative di aggiornamento. Si realizzano iniziative e incontri formalizzati per le rappresentanze dei genitori finalizzate a presentare le attività scolastiche e ad attivare momenti di confronto sull'offerta formativa anche se la partecipazione è limitata. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate, anche se occorre motivarli e invitarli costantemente alla partecipazione. Sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati nelle prove di italiano e matematica.

TRAGUARDO

Ridurre progressivamente lo scostamento tra le medie degli esiti scolastici e le medie di riferimento

Obiettivi di processo collegati

- progettare gli ambienti di apprendimento nella prospettiva dell'inclusione e della personalizzazione


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Costruire un curricolo trasversale che colleghi insieme le competenze chiave europee (Raccomandazione del Consiglio d'Eurupa del 22/05/2018), le competenze di cittadinanza , le competenze disciplinari.

TRAGUARDO

Aumentare progressivamente la percentuale di studenti con competenze digitali, multilinguistiche, stem e di cittadinanza

Obiettivi di processo collegati

- progettare il curricolo verticale per competenze del primo biennio, del secondo biennio e dell'ultimo anno per ogni indirizzo

- incentivare e rispondere in modo concreto alle necessità di formazione del personale docente

- realizzare un sistema di valutazione delle competenze condiviso


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

In primo luogo l ' istituto evidenzia criticità nei risultati delle prove standardizzate nazionali ove la differenza tra le classi e la scarsa varianza interna alle stesse denota uno scostamento dai benchmark più marcato in alcuni indirizzi e direttamente collegato ai diversi livelli di ingresso degli studenti. La priorità corrisponde alla necessità di riequilibrare tali scostamenti, migliorando in generale gli esiti delle prove nazionali e conseguire una maggiore omogeneità nei risultati tra le classi, a partire da un ripensamento degli ambienti di apprendimento e dei processi compensativi di inclusione e di personalizzazione interni alle stesse. In secondo luogo si è ritenuto di individuare nella costruzione di un curricolo di istituto in grado di collegare trasversalmente i diversi quadri di competenze una ineludibile base di partenza per il miglioramento degli esiti soprattutto nelle competenze europee collegate ai diversi indirizzi liceali (competenze digitali, stem, multilinguistiche e di cittadinanza) , passando attraverso le opportune azioni di formazione dei docenti e una riflessione più informata sui processi di valutazione.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

progettare il curricolo verticale per competenze del primo biennio, del secondo biennio e dell'ultimo anno per ogni indirizzo

realizzare un sistema di valutazione delle competenze condiviso

Ambiente di apprendimento

progettare gli ambienti di apprendimento nella prospettiva dell'inclusione e della personalizzazione

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

incentivare e rispondere in modo concreto alle necessità di formazione del personale docente

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità