Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Pur risultando medio-basso lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti in base ai dati InValSI, la progettazione per competenze, declinata su strategie metodologico-didattiche rispondenti a criteri di personalizzazione, ha consentito il aggiungimento di obiettivi alquanto conformi alla classe frequentata. Il raggiungimento degli obiettivi pur se a volte solo essenziali, a medio termine fa registrare l'innalzamento dei livelli apprenditivi, per la maggior parte degli studenti, premessa essenziale per un costante auspicato miglioramento. Il rapporto studenti-insegnanti risulta adeguato.

Vincoli

Il livello socio culturale medio-basso delle famiglie degli studenti e la percentuale di entrambi i genitori disoccupati, considerevolmente superiore ai dati di riferimento regionale e nazionale, determinano per la scuola dei vincoli evidenti. L'incidenza notevole di studenti provenienti da zone periferiche o comuni limitrofi produce non poche situazioni ostative nella organizzazione di attività extracurriculari finalizzate al potenziamento e/o recupero. penalizzando di fatto gli studenti pendolari. Il rapporto studenti-insegnanti é da ritenersi adeguato soltanto se nel gruppo non ci sono casi problematici .

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto insiste in un quartiere che vede la presenza di diverse scuole tra secondarie di primo o secondo grado e primarie. Sul suo territorio sono ubicati: Il Palazzo della Cultura, l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e diversi Uffici Amministrativi. Dal punto di vista urbanistico, il territorio presenta una maggiore percentuale di costruzioni di edilizia a carattere popolare, frutto della speculazione edilizia degli anni ’60, ma risulta, ancora oggi poco fornito di verde e di punti di aggregazione. Il quartiere, collocato a ridosso del “Borgo”, vive in stretta relazione con tutto il territorio comunale. Risorse utili sul territorio risultano essere le aziende e/o le associazioni che offrono il loro apporto all'Istituzione scolastica nell'attuazione di stage per l'Alternanza scuola lavoro.

Vincoli

Le contrazioni della spesa per l’istruzione degli enti locali di riferimento non garantiscono un'erogazione di risorse finanziarie adeguate. La densità antropica e l'elevata mobilità urbana ed extraurbana non è supportata da un quadro infrastrutturale adeguato alla domanda ed alle future prospettive di sviluppo. Gli indici di dotazione, in particolare viari e ferroviari, risultano tuttora molto inferiori alla media regionale e nazionale Gli insediamenti produttivi di grandi dimensioni che storicamente hanno condizionato positivamente il tessuto economico e sociale dell’area tarantina, oggigiorno, causa rischio squilibrio dell’ecosistema, sono fonte di licenziamenti elevando di fatto il tasso di disoccupazione comunale, ancor più evidente per il tasso di immigrazione che è in aumento, sotto la spinta delle recenti emergenze.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La dotazione degli strumenti in uso nella scuola è sicuramente adeguata alle necessità, con particolare riferimento alle attrezzature informatiche e multimediali,che risultano recenti e diversificate con elevato numero di computer per alunno e tablet in dotazione ai docenti. Anche la strumentazione di taluni laboratori di settore è stata implementata grazie ai fondi FESR. La struttura edilizia ha già ricevuto diversi interventi riguardanti la sicurezza, come in particolare quello contro eventuali crolli dei solai per tutti i locali e i corridoi della scuola, nonchè quelli inerenti la connettività, in particolare quelli di adeguamento e ampliamento della copertura wifi come pure la costruzione di una scala di sicurezza esterna e di un ascensore interno, la messa in sicurezza della copertura della palestra, la installazione di porte antipanico e di idranti per tutto l'edificio in modo da superare le barriere architettoniche, che talvolta ostacolavano le normali attività, in quanto alcuni laboratori come gli uffici di segreteria e la Presidenza, si trovano al primo piano.

Vincoli

La qualità delle strutture della scuola presentava alcuni limiti, evidenziabili tuttora nell'assenza delle certificazioni previste, resta comunque la vetustà delle finestre e delle facciate esterne. La scuola partecipa a progetti finanziati dal FSE e dalla Regione. Il laboratorio ha computer MEC non piú adeguati alle esigenze di settore per cui si intende partecipare a bandi FESR.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La presenza di insegnanti a tempo indeterminato, per la gran parte laureati, è anche più alta rispetto ai dati regionali e nazionali di riferimento e parimenti la stabilità nella scuola consente di aver a disposizione professionalità in grado di ampliare l’offerta formativa e di curvarla in relazione ai bisogni particolari dell’utenza. La gran parte dei docenti inoltre possiede adeguate competenze informatiche, spesso certificate e non sono rari anche docenti con certificazioni linguistiche. La presenza di un Dirigente Scolastico con solida esperienza alle spalle ha già consentito un cambio di passo notevole rispetto al passato e costituisce a tutt'oggi una guida autorevole nonché una risorsa preziosa per la crescita professionale dei docenti.

Vincoli

L’età piuttosto alta della maggior parte dei docenti a volte rappresenta un vincolo per il fatto che, inevitabilmente, si crea un "gap" generazionale che non facilita la comunicazione con gli studenti. Inoltre anche se praticamente tutti i docenti hanno ricevuto una formazione digitale nel corso della loro carriera scolastica, in realtà per alcuni non "nativi digitali" vi è una scarsa consuetudine all'uso costante del mezzo informatico. Ciò inficia di fatto l'utilizzo e la fruizione, a 360°, di risorse tecnologiche preziose atte ad agevolare il processo di insegnamento-apprendimento.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

In termini percentuali gli studenti ammessi alla classe successiva superano i valori di riferimento territoriali e nazionali per quanto concerne le classi seconda, terza e quarta mentre per le altre classi si mantiene sostanzialmente in linea con i valori di riferimento nazionali. Se si tiene conto dei livelli medio-bassi di partenza e dei risultati raggiunti,i criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano rispondenti in quanto favoriscono il successo formativo della maggior parte degli studenti. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, nella fascia dei voti (71- 80; 81-90) si colloca una parte di studenti superiore ai riferimenti territoriali e nazionali. I dati relativi agli abbandoni indicano una dispersione alta per la quarta classe, ma grazie alle azioni messe in essere dal Dirigente Scolastico, si è riusciti a contenerli per le altre classi mentre i dati relativi ai trasferimenti in uscita vengono mitigati dai trasferimenti in entrata. Gli studenti trasferiti in entrata superano i valori medi regionali e nazionali, come quelli in uscita tranne per il quinto anno di corso .

Punti di debolezza

In termini percentuali gli studenti ammessi alla classe successiva sono leggermente inferiori ai benchmark territoriali e nazionali nelle prime classi . Il numero di studenti con giudizio sospeso è piuttosto elevato e i debiti formativi si concentrano soprattutto nell'area scientifico-matematica e nelle lingue , in modo piuttosto equilibrato per indirizzi/sezioni. La distribuzione degli studenti, per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, si colloca nelle fasce medio-basse in percentuale più alta. Gli studenti trasferiti in uscita nel primo, secondo, terzo e quarto anno di corso superano ancora i riferimenti regionali, nazionali e locali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola nel complesso riesce a garantire il successo formativo, anche se, nelle prime classi, gli studenti ammessi alla classe successiva da quest'anno hanno raggiunto il benchmark territoriali e nazionali. Il numero di studenti con giudizio sospeso rimane piuttosto elevato e i debiti formativi si concentrano soprattutto nell'area scientifico-matematica e nelle lingue, in modo piuttosto equilibrato per indirizzi/sezioni. Nel complesso la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, perchè i trasferimenti in entrata equiparano quelli in uscita. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una maggiore concentrazione verso valutazioni medio-basse, giustificata dai livelli di partenza, pur non mancando casi di eccellenza in ogni indirizzo in percentuale superiore ai valori di riferimento.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I dati restituiti riguardano tutte le classi che hanno partecipato quasi al completo alla rilevazione del 2018 messi a confronto con l’Istituzione scolastica nel suo complesso e con i soli Istituti professionali. Per quanto riguarda la prova standardizzata nazionale di italiano e matematica, i dati relativi all'Istituto scolastico posti a confronto con le medie nazionali, di area e regione relative ai soli Istituti Professionali, risultano nella gran parte dei casi inferiori. Inoltre, la scuola é riuscita ad assicurare una variabilità contenuta tra le classi.

Punti di debolezza

Per quanto riguarda la prova standardizzata nazionale di italiano, il dato relativo all'Istituto scolastico posto a confronto con le medie nazionali, di area e regione relative a altre tipologie d’istruzione (Licei, Tecnici) risulta pari alla media regionale. Per la prova di Matematica il dato relativo all’Istituto scolastico, posto a confronto con le medie nazionali, di area e regione relative a tutte le tipologie d’istruzione (Licei, Tecnici e Professionali considerati assieme), risulta pari alla media regionale. La scuola comunque storicamente non sempre riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi soprattutto in relazione al tipo di indirizzo e talvolta di sezione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' decisamente inferiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola promuove tutte le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti: il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo , oltre a competenze linguistiche e digitali e adotta criteri di valutazione condivisi per l'assegnazione del voto di comportamento. I Dipartimenti all'interno delle programmazioni stabiliscono le competenze trasversali nell'ambito di un curricolo verticale e i livelli da raggiungere. Quest'anno scolastico la scuola ha promosso la realizzazione di una UDA d'Istituto la cui finalità era anche quella di promuovere la condivisione degli apprendimenti tra livelli diversificati e la collaborazione attraverso lavori di gruppo. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è ritenuto sostanzialmente accettabile e migliora per le classi terminali.

Punti di debolezza

La scuola valuta l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi essenzialmente attraverso l'osservazione del comportamento e non utilizza strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente e la maggior parte degli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Le competenze sociali e civiche, come la collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole, sono adeguatamente sviluppate, anche se nelle classi iniziali si presentano maggiori problematiche. Il più delle volte giungono nelle classi prime alunni completamente non scolarizzati. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza specifici strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale di diplomati di un istituto professionale che si iscrivono ai corsi universitari è di gran lunga inferiore a quella relativa a tutte le tipologie di istruzione, ma il dato relativo all'Istituto mostra che non è trascurabile, specie per taluni indirizzi (giuridico e geobiologico). Il successo negli studi universitari appare più ampio soprattutto nell'area sanitaria, ove si raggiungono risultati paragonabili ai valori di riferimento regionali e nazionali nel conseguimento di meno della metà dei CFU del primo anno per poi diminuire negli anni successivi. Gli inserimenti nel mondo del lavoro nel triennio 2014-15 dei diplomati dell'Istituto appaiono, in ogni annualità considerata, superiori ai valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali e la tipologia prevalente di contratto é quella a tempo indeterminato e/o collaborazione per quanto di gran lunga inferiore a quello di riferimento. Coerentemente con il titolo di studio secondario conseguito, il principale settore di inserimento lavorativo è in quello dei servizi.

Punti di debolezza

La scuola non sempre monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro perché è sprovvista di figure adeguate e di fondi. Il successo negli studi universitari appare poco ampio nell'area umanistica e soprattutto in quella sociale ove appare elevato, rispetto ai valori medi regionali e nazionali, il numero di studenti che non hanno conseguito crediti formativi,specie nel secondo anno di corso. La percentuale di diplomati che hanno trovato occupazione grazie al titolo conseguito con la qualifica di attesta su valori medi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola non sempre monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. La percentuale di diplomati di un istituto professionale che si iscrivono ai corsi universitari è abitualmente inferiore a quella relativa a tutte le altre tipologie di istruzione, ma il dato relativo all'Istituto mostra che essa non è trascurabile, specie per taluni indirizzi. Il successo negli studi universitari, per le punte di eccellenza, appare più ampio soprattutto nell'area sanitaria, ove si raggiungono risultati paragonabili ai valori di riferimento regionali e nazionali. Gli inserimenti nel mondo del lavoro nel triennio 2014 - 15 dei diplomati dell'Istituto appaiono, in ogni annualità considerata, superiori ai valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali, ma la tipologia prevalente di contratto rimane quella dell'apprendistato.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati dalla totalità delle classi. La scuola incentiva in vari modi l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano singolarmente e in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. La Scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti attraverso l'azione educativa costante di tutto il personale scolastico,la stipula di un patto formativo, l'affissione di regolamenti nei locali della scuola, il documento PTOF dell'Istituto e il sito web istituzionale. Per contrastare comportamenti problematici vengono promosse soprattutto azioni interlocutorie e sanzionatorie che di norma risultano efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono di norma efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è presente a livello di scuola, ma andrebbe potenziata. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' abbastanza frequente. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono abbastanza strutturate e coinvolgono in qualche caso anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini.La qualità delle attività proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi percorsi scolastici superiori/corsi di studio universitari ola carriera militare e di rado le realtà produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora di norma i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi di PCTO. I progetti rispondono in gran parte ai fabbisogni professionali del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività vengono monitorate in modo sistematico. La scuola definisce i criteri di valutazione delle competenze acquisite al termine del percorso.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente nell'ambito del PTOF e sono condivise all'interno della comunità scolastica. Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio, attraverso il sito web istituzionale. La condivisione sistematica della politica e della missione è solidamente radicata sia a livello della progettazione che della comunicazione. La scuola pianifica buona parte delle azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso il contributo delle funzioni strumentali, che progettano in modo dinamico gli interventi nelle aree di loro competenza e li monitorano attraverso strumenti di autovalutazione il più possibile oggettivi, valutando, dopo opportuna elaborazione informatica, i risultati delle azioni intraprese, rendendone conto al D.S. e al Collegio dei docenti. La scuola ha individuato per questo anno scolastico cinque aree per le funzioni strumentali, gestite da 6 docenti, una per l'area di sostegno agli alunni, uno per l'area della valutazione interna ed esterna, due per l'area dell' orientamento, una per i servizi agli alunni ed una per i servizi ai docenti. In generale comunque la suddivisione dei compiti tra docenti che svolgono incarichi è confermata anche dai dati riguardanti il FIS della scuola e da quelli riguardanti i processi decisionali. Altrettanto si può affermare per ciò che attiene al personale ATA. Le responsabilità e i compiti del personale incaricato sono definiti in modo chiaro. L'apparente mancanza di coerenza tra le scelte educative adottate all'interno del Piano dell'Offerta Formativa e l'allocazione delle risorse economiche, peraltro esigue, è dovuta al fatto che si è scelto di concentrare le spese progettuali sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, come le abilità linguistiche, la prevenzione del disagio e l'educazione alla convivenza civile o comunque trasversali a tutti gli indirizzi. Peraltro i restanti progetti sono stati comunque attuati a costo zero.

Punti di Debolezza

La descrizione della missione e delle priorità, ancorché chiara è sempre migliorabile. Non sono ancora completamente sviluppate, in alcune aree valutative, le modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi prioritari in corrispondenti piani operativi e compiti all'interno dell’organizzazione scolastica. L'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione scolastica appare in linea rispetto ai riferimenti regionale e nazionale. Non così si verifica per gli ATA, che registrano invece valori circa doppi nelle assenze per malattia rispetto ai valori di riferimento. La durata media dei progetti prioritari appare bassa rispetto ai riferimenti territoriali e nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità in modo chiaro ma migliorabile; queste scelte sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio attraverso il PTOF e il sito web istituzionale. La scuola pianifica parte delle azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi e utilizza forme di controllo strategico e/o monitoraggio dell'azione. Responsabilità' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una consistente parte delle esigue risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, ma essa è soprattutto dedicata alla retribuzione del personale coinvolto. La scuola e' comunque sempre impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie con regolarità le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Nel periodo di osservazione 2016-19 proposto, l'Istituto ha partecipato a un progetto in rete per la realizzazione di progettualità attinenti la progettazione per competenze e l’attuazione dei Piani di Miglioramento ed inoltre al progetto interno Tutto a scuola, inerente la didattica digitale e l'informatica giuridica, la sicurezza dei dati e la privacy con riferimento alla gestione documentale digitale, che ha visto la partecipazione di un elevato numero di docenti e personale amministrativo e tecnico della scuola. La scuola raccoglie la documentazione delle competenze del personale nei rispettivi fascicoli personali, attraverso l'acquisizione degli attestati delle esperienze formative seguite o le nomine relative agli incarichi ricevuti, e conserva comunque agli atti gli elenchi dei partecipanti ai corsi di formazione interni. Analogamente la presentazione e la conservazione agli atti dei curriculum personali è essenziale ai fini delle selezioni per l'attribuzione di incarichi e spesso anche alla presentazione di progetti ai fini del finanziamento. Nel valorizzare le risorse umane si cerca sempre di assegnare gli incarichi a chi possiede le competenze più adatte a svolgerli, favorendone l'ulteriore formazione e sostenendone la motivazione. Nella Scuola, tra colleghi di dipartimento, di disciplina e di indirizzo, è incentivato, regolare e ben consolidato il confronto nel corso dell’anno scolastico su svariate tematiche e principalmente sul curricolo, temi disciplinari e inclusione. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali ed esiti utili alla scuola ed essa mette a disposizione opportuni spazi, aule, laboratori, nonché il sito istituzionale, per la condivisione degli strumenti e dei materiali prodotti.

Punti di Debolezza

Il numero delle iniziative rimane comunque esiguo rispetto alle numerose esigenze di formazione presenti. L'estrazione e raccolta dei dati a partire dai fascicoli personali, ad es. il n° di docenti con certificazione informatica, risulta laboriosa e poco pratica senza una adeguata informatizzazione di essi. Si auspica la raccolta dei curricula dei docenti. Gli strumenti e i materiali di natura prettamente didattica sono condivisi in misura più limitata rispetto a quanto avviene con i restanti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative di formazione. Le proposte formative sono di buona qualità, anche se accolgono solo parte dei bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, incentivandone l'ulteriore formazione e sostenendone la motivazione. Nella scuola sono presenti opportuni spazi, anche on-line, a disposizione dei numerosi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o strumenti di buona qualità su svariate tematiche, anche se è meno diffusa la condivisione di prodotti di natura prettamente didattica.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa ad un numero elevato di reti e ha numerose collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono perfettamente integrate con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative e la finalità principale rimane quella di attivare PCTO. La percentuale di studenti coinvolti nei percorsi suddetti rimane notevolmente più alta dei valori di riferimento territoriali e nazionali. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa essenzialmente attraverso la presenza di rappresentanti all'interno del Consiglio d'istituto. La scuola coinvolge i genitori eletti nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica come il PTOF. Inoltre l'Istituto utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie come in particolare il registro elettronico.

Punti di Debolezza

La carenza di soggetti esterni disponibili ad attivare collaborazioni limita di fatto la varietà dell'offerta formativa e talvolta può riflettersi sulla qualità stessa delle collaborazioni. La partecipazione formale e informale dei genitori alle attività della scuola rimane piuttosto bassa, nonostante le numerose azioni poste in atto dalla scuola per coinvolgerli. Sono assai rare le forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi, che sono prevalentemente limitate alla presentazione di percorsi progettuali dedicati agli studenti. La scuola di norma non realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo ad attività di rete e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni, in particolare del settore della formazione, dell’istruzione scolastica e accademica e del sistema di impresa. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola si propone come punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola attiva di norma ogni anno stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle proprie iniziative, anche se le iniziative proposte appaiono non sempre efficaci e sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Aumentare, soprattutto nel primo biennio , il numero di studenti ammessi alla classe successiva.

TRAGUARDO

Portare la percentuale di alunni ammessi ai valori di riferimento provinciale nel breve periodo e nazionali al termine del triennio.

Obiettivi di processo collegati

- Completare la programmazione curricolare disciplinare mediante progettazione per competenze, individualizzando i percorsi ove necessario.

- Favorire l'inclusione attraverso l'uso di tecnologie informatiche ad hoc.

- Fornire strumenti per operare con competenza: costante aggiornamento in un clima di scelte condivise.

- Stabilire relazioni proficue con il territorio valorizzandone le risorse, perché il prog. educ. risulti promotore di un nuovo ruolo culturale-sociale.

- Supportare gli allievi del primo biennio attraverso opportune attività di sostegno nelle discipline con maggior numero di debiti formativi.

- Avviare progetti che coinvolgano gli alunni in difficoltà.

- Favorire la meritocrazia attraverso la premialità non come strumento disgregante ma incentivante la crescita professionale.

- Migliorare la comunicazione e la condivisione con le famiglie degli studenti


PRIORITA'

Ridurre il coefficiente di abbandono soprattutto nel I biennio

TRAGUARDO

Portare la percentuale di alunni dispersi ai valori nazionali riuscendo a formare un numero di classi seconde uguale a quello delle classi prime.

Obiettivi di processo collegati

- Completare la programmazione curricolare disciplinare mediante progettazione per competenze, individualizzando i percorsi ove necessario.

- Favorire l'inclusione attraverso l'uso di tecnologie informatiche ad hoc.

- Stabilire relazioni proficue con il territorio valorizzandone le risorse, perché il prog. educ. risulti promotore di un nuovo ruolo culturale-sociale.

- Supportare gli allievi del primo biennio attraverso opportune attività di sostegno nelle discipline con maggior numero di debiti formativi.

- Avviare progetti che coinvolgano gli alunni in difficoltà.

- Migliorare la comunicazione e la condivisione con le famiglie degli studenti


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre il coefficiente di assenteismo poiché nel triennio 2016/2019 la partecipazione alle prove standardizzate è stata scarsa e addirittura in alcune classi nulla. Ciò fornirebbe una maggiore attendibilità dei dati Invalsi

TRAGUARDO

Partecipazione alle prove di tutti gli alunni delle classi interessate.

Obiettivi di processo collegati

- Strutturare la progettazione di classe affinché le competenze misurate attraverso le prove standardizzate siano uguali almeno a quelle regionali.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Gestione appropriata, produttiva e autonoma di capacita' e competenze acquisite

TRAGUARDO

Rispondere con adeguatezza alla quotidianita' del vivere comune.

Obiettivi di processo collegati

- Completare la programmazione curricolare disciplinare mediante progettazione per competenze, individualizzando i percorsi ove necessario.


PRIORITA'

Accrescere competenze certificate(linguistiche e digitali) spendibili.

TRAGUARDO

Rispondere alle sfide della globalizzazione per affrontare problemi complessi attraverso strumenti appropriati conseguendo competenze certificate

Obiettivi di processo collegati

- Completare la programmazione curricolare disciplinare mediante progettazione per competenze, individualizzando i percorsi ove necessario.

- Fornire strumenti per operare con competenza: costante aggiornamento in un clima di scelte condivise.

- Favorire la meritocrazia attraverso la premialità non come strumento disgregante ma incentivante la crescita professionale.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta di queste priorità è dovuta al fatto che: - Si vuole provare ad evitare che nel primo biennio ci sia un alto coefficiente di dispersione e che gli studenti ammessi alla terza classe siano in termini percentuali inferiori ai benchmark territoriali e nazionali - Si vuole ridurre il numero di studenti con giudizio sospeso ancora piuttosto elevato soprattutto in alcune discipline ( area linguistica e area matematico-scientifica). - Si vuole incentivare percorsi condivisi con il mondo del lavoro fornendo anche competenze certificate. - Si vuole rispondere in maniera efficace alle esigenze del territorio, al fine di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Completare la programmazione curricolare disciplinare mediante progettazione per competenze, individualizzando i percorsi ove necessario.

Supportare gli allievi del primo biennio attraverso opportune attività di sostegno nelle discipline con maggior numero di debiti formativi.

Ambiente di apprendimento

Strutturare la progettazione di classe affinché le competenze misurate attraverso le prove standardizzate siano uguali almeno a quelle regionali.

Inclusione e differenziazione

Favorire l'inclusione attraverso l'uso di tecnologie informatiche ad hoc.

Avviare progetti che coinvolgano gli alunni in difficoltà.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Fornire strumenti per operare con competenza: costante aggiornamento in un clima di scelte condivise.

Favorire la meritocrazia attraverso la premialità non come strumento disgregante ma incentivante la crescita professionale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Stabilire relazioni proficue con il territorio valorizzandone le risorse, perché il prog. educ. risulti promotore di un nuovo ruolo culturale-sociale.

Migliorare la comunicazione e la condivisione con le famiglie degli studenti

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità