Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Nell' anno scolastico 2018-2019, l'Istituto V. Calò conta una popolazione scolastica di 864 alunni divisi in 49 classi: 20 classi presso il Liceo Artistico di Grottaglie, 17 classi presso il Liceo Artistico di Taranto, 7 classi presso il Liceo Artistico di Manduria, 4 classi presso il Liceo Artistico di Martina Franca e 1 classe del Liceo Artistico Casa Circondariale di Taranto. Gli alunni con bisogni educativi speciali sono 108, dei quali 73 diversamente abili, 33 DSA e 2 ‘altro’. Gli alunni con cittadinanza non italiana sono 22. Non sono presenti alunni con casi limite dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale. Il contesto di provenienza degli alunni risulta MEDIO-BASSO, come evidenziato dall’indice di background socio economico culturale (ESCS) rilevato dai questionari INVALSI 2017/2018, seppure con una tendenza al miglioramento nell'ultimo triennio.

Vincoli

Con particolare riferimento alle classi del primo biennio, gli studenti in ingresso nella scuola spesso mostrano livelli di competenze estremamente differenziate, con un approccio alla vita all'interno dell'istituzione scolastica molto conflittuale. La maggior parte degli alunni proviene da situazioni familiari svantaggiate che li rende fragili e deboli caratterialmente. Persistono le carenze già riscontrate dai dati dell' a.s 2014-2015, in cui risultava che solo 16 genitori su 915 alunni iscritti avevano compilato il questionario MIUR. Dai dati recenti del 2017/2018 rilevati dall'ultimo questionario di gradimento rivolto ai genitori risultano 70 risposte su 853 alunni. Esito che, pur rilevando un lieve miglioramento rispetto agli anni passati, evidenzia ancora una partecipazione non del tutto soddisfacente delle famiglie nel processo formativo ed educativo dei loro figli. Inoltre il livello di provenienza socio-economica-culturale medio-bassa degli studenti, confermata dai dati INVALSI 2017-2018, seppure con una tendenza al miglioramento nell'ultimo triennio, continua a condizionare i contributi finanziari facoltativi alla scuola, i cui introiti sono pertanto limitati rispetto al numero degli iscritti. La presenza di alunni pendolari, la cui mobilità è condizionata dalla organizzazione del trasporto pubblico, può talora limitare la partecipazione alle attività extracurriculari.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Opportunità che arricchisce il capitale sociale del Liceo è la struttura dell’istituto che, dal 1 settembre del 2012, nell'ambito del processo di dimensionamento, ha incluso i licei artistici di quasi tutta la provincia jonica: Grottaglie, Taranto, Manduria, Martina F. Casa Circondariale. Per questo viene comunemente definito “il Polo Artistico Jonico”. Si tratta di scuole radicate sul territorio: il centenario Istituto d'Arte di Grottaglie, ora Liceo artistico e sede amministrativa del Polo, ubicata nel parte storica della città: il Quartiere delle Ceramiche. ll Liceo "Lisippo" di Taranto con le sedi distaccate di Martina Franca e Manduria L’intero Istituto entra in relazione positiva e in sinergia con i territori circostanti, recependo i bisogni formativi e attivando reciproche sollecitazioni con gli enti locali, le associazioni, il volontariato, le realtà economiche e le forze sociali a collaborare alla loro realizzazione.

Vincoli

Le difficoltà che le sedi di Taranto, Manduria e Martina Franca, hanno dovuto affrontare nel tempo sono legate alle strutture in cui le scuole sono ubicate. Oggi risultano parzialmente superate e le sedi sono luoghi accoglienti per gli alunni e funzionali per attivare dialoghi formativi con il territorio e con le istituzioni locali. Tuttavia la posizione delle sedi di Martina Franca e Manduria è decentrata rispetto al centro delle città e questo potrebbe, in alcuni casi, non facilitare lo sviluppo di progetti artistici che richiedono contatti continui tra gli alunni e gli Enti, presso cui si sviluppano i progetti. La sede di Manduria, ubicata in zona periferica, in via Cupone, una via angusta, che è mal collegata alle principali risorse socio-culturali della città. La Sede di Martina Franca, ubicata in Via Carmine, in una struttura edilizia ristrutturata solo parzialmente è quindi poco funzionale ad accogliere attività aperte al territorio.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

ll Dirigente Scolastico provvede ad una gestione finanziaria controllata, per evitare che ci siano sprechi. Cerca e crea le condizioni per acquisire risorse finanziare aggiuntive rispetto al finanziamento ordinario, in modo da poter svolgere con maggior ampiezza e/o profondità la funzione istituzionale, attraverso differenti modalità quali: l’attivazione e la valorizzazione di relazioni significative con gli interlocutori politici e sociali del territorio; la creazione di competenze interne (o l’identificazione di possibili partner) per aumentare la possibilità di successo nella partecipazione ai bandi e di progetti; l’utilizzo di risorse strumentali in modo da creare integrazione con enti ed associazioni. Promuove l’adozione di una logica e di strumenti di budget e di controllo (economico e gestionale). Dal 2007 al 2017/2018 partecipa ai progetti PON/FSE: Competenze per lo sviluppo e FESR Ambienti per l'apprendimento per la realizzazione di percorsi formativi di arricchimento dell'offerta formativa e per la realizzazione di laboratori informatici. La dotazione tecnologica della scuola è in continuo aggiornamento e potenziamento, già disponendo di LIM nella maggior parte delle aule, di laboratori informatici di recente riallestimento, di stampanti 3D, con185 PC e Tablet . Inoltre il liceo è dotato di 10 Laboratori di indirizzo con collegamento ad INTERN Le decisioni vengono comunicate nei Collegi dei Docenti e nei Consigli d'Istituto e riportate nei rispettivi verbali

Vincoli

I laboratori delle diverse tipologie, per rimanere efficenti e funzionali alle esigenze didattiche, necessitano di costante aggiornamento e manutenzione.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale dell'Istituto è per la maggior parte con contratto a tempo inderminato. Dai dati recenti emerge la soddisfazione nella continuità di servizio; poche sono state le richieste di trasferimento negli ultimi anni e molti docenti e personale ATA sono stabilmente nella scuola da più di dieci anni.L'età anagrafica dei docenti e del personale ATA è in media dai 40 ai 57 anni. Le competenze dei docenti risultano varie, in particolare i docenti delle materie artistiche riportano corsi di specializzazione in diversi settori specifici ed utili per l'insegnamento nei vari indirizzi. La maggior parte dei docenti ha certificazioni informatiche conseguite con i corsi PON e con il Corso-Piano Nazionale Scuola Digitale Negli anni scolastici 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 la scuola ha attivato corsi PON con azioni B7 per la formazione della lingua inglese ai docenti. Con la formazione di ambito ( TA23) e il relativo questionario MIUR, si evince, che le tematiche di formazione richieste come bisogni formativi collimano con i bisogni su cui è stato impiantato il P. d. M. 2016/2017: la didattica inclusiva; l’approfondimento degli aspetti metodologici-didattici e cognitivi comuni alle diverse discipline (programmazione per competenze) approcci didattici innovativi, metodologie laboratoriali; la formazione dei docenti sulle competenze digitali base e avanzate.

Vincoli

Dai dati rilevati con il questionario MIUR nell’anno scolastico 2016-2017, si evince che il 65,3% dei docenti continua ad esprimere la necessità prioritaria di formazione nella lingua inglese. Tuttavia pochi risultano i docenti che si iscrivono ai corsi o che li completino. Pertanto il liceo risulta carente nelle competenze linguistiche: certificazioni B2 e certificazione CLIL

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

A.S 2017/2018: gli alunni ammessi risultano essere l'82,9%; i dati sono sostanzialmente in linea con i risultati provinciali, mentre si ha uno scostamento di pochi punti percentuali rispetto alla media regionale e si riduce quello comunque esistente rispetto alla media nazionale. Nel secondo biennio si evidenzia un equilibrio di risultati tra i diversi indirizzi della scuola. Le sospensioni di giudizio relative agli scrutini dell' a.s. 2018/2019 sono pari allo 0,24% registrando una forte riduzione rispetto all'anno precedente la cui media complessiva era il 2%; il Benchmarch si evidenzia con uno scostamento di oltre il 14% rispetto ai risultati provinciali e addirittura del 21% su quelli nazionali. Tale differenza si spiega con la scelta da parte del Collegio docenti di adottare criteri condivisi nella valutazione.I criteri di selezione riportati nel POF e adottati dalla scuola sono adeguati al contesto alunni e sono stati integrati e migliorati a partire dall'a.s 2014/2015, per cercare di garantire il successo formativo degli studenti. L'analisi dei dati sui trasferimenti in entrata e in uscita è complessa e deriva sostanzialmente da una migliore conoscenza del progetto educativo della scuola. Sono in aumento gli ingressi da altri licei. Rispetto agli esiti dell'esame di Stato, si è ridotta la percentuale di voti entro i 70/100, rafforzando la fascia media, con significativi punteggi di eccellenza.

Punti di debolezza

La scuola si rivela molto attrattiva, ma al contempo impegnativa e selettiva. La percentuale di alunni richiedenti trasferimento in corso del primo anno (primissime settimane) si spiega con la non corrispondenza degli impegni scolastici ai loro desideri di uno scarso lavoro scolastico. La media dei non ammessi tocca nell'a.s. 2017/18 la punta del 24,1 al primo anno, attestandosi poi sotto il 15% negli anni successivi. Pur nella positiva evoluzione degli esiti dell'esame di Stato, si registra la necessità di rafforzare le azioni inerenti al potenziamento e valorizzazione delle eccellenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Nel nostro istituto: la quota di studenti ammessi alle classi successive e' in linea con i riferimenti nazionali; gli abbandoni sono concentrati soprattutto nella parte iniziale del primo anno, in quanto il curricolo della scuola risulta essere stato sottovalutato dall'utenza; in compenso, vi è una percentuale altrettanto notevole di trasferimenti in entrata, distribuita omogeneamente in tutto il corso di studi, da parte di utenti che ad anno iniziato, riscontrano la validità dell'offerta formativa del liceo artistico; la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici e' nettamente inferiore ai riferimenti nazionali; la quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo; 81-100 e lode nel II ciclo) è in crescita nella fascia media, ma ancora inferiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dai risultati INVALSI 2016/2017 risulta che in ITALIANO alcune classi dell’Istituto raggiungono livelli superiori rispetto alla Puglia al Sud e all’Italia. Inoltre nella maggior parte delle classi dell’Istituto si è riscontrato complessivamente una percentuale di studenti del Livello 1, 2, 3,poco inferiore rispetto alla Puglia al Sud e all’Italia. Positivi sono i risultati raggiunti in MATEMATICA da alcune classi che, riportano nel livello 4 una percentuale superiore alla percentuale della Puglia, del Sud e dell’Italia. Dal confronto dei risultati conseguiti nel 2017/2018 con i risultati del 2016/2017 si evince che l’istituto ha migliorato decisamente l’EFFETTO Scuola, posizionandosi, seppur con risultati inferiori alla media regionale, tra l’area bianca ( Effetto scuola positivo) e l’area rosa( Effetto scuola leggermente positivo).

Punti di debolezza

Dai risultati iNVALSI 2016/2017 In ITALIANO, gli alunni che si collocano a LIVELLI 4/5 di eccellenza risultano essere inferiori rispetto al Sud, Puglia e all’Italia. In MATEMATICA, nelle classi dell’Istituto si è riscontrato complessivamente una percentuale di studenti collocabili all’interno del Livello 1, 2, 3 con percentuali superiori rispetto alla Puglia al Sud e all’Italia (Punto di criticità). Il punto fondamentale di debolezza che si riscontra nell'effetto scuola è il basso livello sociale di provenienza e di alfabetizzazione della maggior parte degli alunni in ingresso che non consente nell'arco del biennio iniziale un adeguato recupero delle competenze di base.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

ll punteggio della scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è pari a quella media o poco superiore, ci sono casi di singole classi che si discostano in positivo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è in linea con la media regionale, anche se ci sono alcuni anni di corso o indirizzi di studi in cui tale quota è superiore alla media. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente superiore all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali, oppure i punteggi medi sono pari a quelli medi regionali, anche se l'effetto scuola è inferiore all'effetto medio regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La progettualità del liceo si impegna per raggiungere in tempi medio/lunghi gli obiettivi comuni dell'UE fissati nel 2009 da ET 2020 per affrontare le sfide per i sistemi di istruzione e formazione entro il 2020: Fare in modo che l'apprendimento permanente e la mobilità divengano una realtà; Migliorare la qualità ed efficacia dell'istruzione e della formazione; Promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva;Incoraggiare la creatività e l'innovazione, compreso lo spirito imprenditoriale, a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione. Con particolare riferimento al Liceo artistico Calò, ci si prefigge di soddisfare i seguenti parametri di riferimento per il 2020: Aumentare le competenze di lettura, calcolo e scienze; Implementare le competenze di cittadinanza e convivenza civile, con particolare riferimento all'inclusione, all'interculturalità e al rispetto di regole condivise

Punti di debolezza

Non abbiamo criteri comuni per valutare l'acquisizione delle competenze chiave europee

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nell'anno scolastico 2017/2018 è in atto l'indagine ALMADIPLOMA agli alunni diplomati a tre anni dal conseguimento del diploma. Pertanto i dati relativi all'orientamento post-diploma si potranno avere a conclusione dell'anno scolastico 2019/2020. Tuttavia è possibile indicare le aspettative espresse dagli alunni del quinto anno a.s. 2017/2018 con i risultati ottenuti dalla compilazione del questionario ALMADIPLOMA, effettuata nel mese di maggio 2018. Dall'indagine risulta che il 60,7% intende proseguire gli studi con percorsi universitari, alta formazione artistica, attività di qualificazione personale. il 31,1% risulta incerto, l'8,2% non intende proseguire gli studi.

Punti di debolezza

Al moimento il liceo non ha: Dati certi sul numero degli studenti che hanno conseguito crediti CFU. Dati certi sul numero di diplomati che si inseriscono in ambienti lavorativi in linea con il corso di studi frequentato. Il Liceo inoltre necessita di potenziare le competenze tecnico - professionali dei diplomati con i progetti di Alternanza scuola-lavoro, per facilitarne l'inserimento nel mondo del lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università risultano buoni. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università non è ancora definita, il Liceo avrà i dati sicuri alla conclusione del 2019 . C'è una bassa incidenza di studenti che non prosegue negli studi universitari e non è inserita nel mondo del lavoro Nel complesso per i dati raccolti la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi risulta soddisfacente.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che i docenti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. I docenti effettuano una progettazione didattica condivisa, utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e declinano chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). I docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L' organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologichee sono usati con frequenza elevata da tutte le classi. Le biblioteche non sono usate con regolare sistematicità A scuola ci sono numerosi momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, l'utilizzo di metodologie didattiche diversificate e' una pratica che in forma sperimentale di sta adottando in tutte le classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono molto positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualita'. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e la loro situazione viene costantemente esaminata nei consigli di classe. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, in particolare alla conclusione del primo biennio. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività formative esterne (scuole, centri di formazione, università). Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed associazioni del territorio. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi rispondono in modo coerente ai fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività dei percorsi vengono monitorate in maniera regolare. La scuola ha definito le competenze attese per gli studenti a conclusione dei percorsi. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi sulla base di criteri definiti e condivisi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La MISSION del Liceo è un’idea di scuola che si evolva nel futuro e si impegni a coinvolgere gli studenti, i genitori e gli altri portatori di interesse alle dinamiche formative e innovative nel rispetto dei bisogni individuali degli alunni. La VISION è voler consolidare un progetto di scuola come una comunità educante che promuova l’inclusione, lo sviluppo formativo ed educativo degli studenti e diventi per il territorio un punto di riferimento sociale, culturale-artistico e artigianale. Il Collegio dei Docenti focalizza l’attenzione su alcuni processi di supporto per migliorare il processo fondamentale (di insegnamento-apprendimento), che si ritiene necessario mantenere in coerenza con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto. Vari gruppi funzionali intervengono: Livello di sistema (Direzione e coordinamento), formato dal Dirigente, Collaboratori del DS e docenti con compiti specifici quali F.S., coordinatori o rappresentanti (responsabili) di gruppi, per garantire l’informazione capillare di tutti i percorsi attivati affinché l’intervento educativo di ciascuno sia sinergico, nell’ottica del senso di appartenenza a una comunità educante Concorrono a gestire gli aspetti organizzativi: i due Collaboratori del Dirigente scolastico,i Responsabili di sede, i coordinatori di classe,i referenti della sicurezza e del primo soccorso. Concorrono alla gestione del Piano dell’offerta formativa vari referenti: i referenti PTOF, coadiuvati dal gruppo di lavoro NIV, il referente per la valutazione, il referente per la formazione, Responsabile orientamento i referenti dei dipartimenti, dei Laboratori artistici, l’animatore digitale. Concorrono alla gestione e alla implementazione della cultura per l’inclusione: le Funzioni Strumentali dell’Area inclusione il GLI tecnico e allargato (ins. di sostegno + ins. di classe con alunni H, genitori, servizi sociali ed educatori).Il Dirigente periodicamente, elabora analisi economiche e gestionali (es. trend di spesa per alunno, costo di progetti versus risultati, ecc...) per valutare scelte organizzative e didattiche (es. progetti, sportelli IDEI, utilità delle gite scolastiche ...) in termini di impatto economico e di utilità per la scuola Condivide queste analisi con il collegio docenti e con il personale sia per diffondere consapevolezza economica e gestionale, sia per analizzare eventuali problemi in modo oggettivo e trovare i correttivi. Verifica la qualità delle scelte, il rispetto della normativa e del budget e la legittimità delle procedure di acquisto nei processi di selezione dei fornitori e di acquisto di infrastrutture. Identifica/accoglie gli interventi per mantenere in buone condizioni le infrastrutture e le strutture, sollecitando gli enti preposti, identificando modalità di azione funzionali rispetto alla situazione e al contesto. Valuta periodicamente lo stato delle attrezzature/tecnologie presenti all'interno dell'Istituto

Punti di Debolezza

La scuola monitora lo stato di avanzamento delle attività che svolge in modo non sistematico. La scuola non utilizza momenti formali di rendicontazione esterna della propria attività.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola non utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita'. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola è attenta nel raccogliere le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, e su richiesta dei bisogni espressi con appositi questionari promuove le attività di formazione La scuola aderisce ai corsi di formazione per i bisogni educativi speciali, per il CLIL, per la didattica delle discipline Accademia dei Lincei, per la Valutazione, per BES, per l'uso delle tecnologie informatica La scuola nell'a.s 2014/2015 è stata scuola capofila per il progetto POLO FORMATIVO REGIONALE ( Piano Nazionale Scuola Digitale) La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola risultano positive, perchè i docenti formati promuovono iniziative di aggiornammento e di sperimentazione didattica all'interno dei dipartimenti Il Piano formativo relativo all’anno scolastico 2018/2019 risulta essere stato strettamente collegato alle priorità del PTOF e alla valorizzazione delle competenze linguistiche, al consolidamento, potenziamento delle competenze logico matematiche, potenziamento delle metodologie laboratoriali, prevenzione della dispersione, di ogni forma di bullismo, a percorsi sulla legalità, allo sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, e coerenti agli obiettivi prioritari di cui al comma 7, presenti all’interno del documento. I corsi di formazione effettuati sono i seguenti: 3 corsi di formazione di AMBITO 23 relativi all’anno scolastico 2017/2018: IL FUTURO E’ADESSO, “Digital 2” -DIDATTICA INNOVATIVA- 1 CORSO DI FORMAZIONE I NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO ON LINE 1 CORSO di PERSONALE ATA: IL NUOVO REGOLAMENTO GENERALE EUROPEO SULLA PROTEZIONEDEI DATI PERSONALI (GPDR 2016/67). Il Dirigente analizza le peculiarità della scuola per acquisire una conoscenza approfondita delle persone, nonché per identificare situazioni critiche e/o specifiche connesse alle risorse umane (competenze e caratteristiche individuali del personale docente e ATA, conflittualità interne del personale, criticità, ecc.) Le risorse umane vengono scelte con bandi interni La scuola utilizza il curriculum per una migliore gestione delle risorse, attraverso la pubblicazione dei bandi. Successivamente identifica le attività da delegare e le assegna alle persone in funzione delle competenze professionali e della motivazione individuale. Fornisce le informazioni e le condizioni per esercitare le attività delegate in modo efficace.Si mantiene aggiornato sull’andamento delle attività delegate, attraverso il dialogo e riunioni strutturate (Dipartimenti, gruppo NIV, gruppi strutturati es alternanza Scuola/Lavoro). Fornisce le proprie indicazioni per sostenere lo svolgimento dei compiti, in modo coerente rispetto agli obiettivi definiti e alla visione complessiva della scuola

Punti di Debolezza

I gruppi di lavoro composti da docenti non sempre producono materiali o esiti utili alla scuola I docenti condividono in forma ancora sperimentale strumenti e materiali didattici. Allo stato attuale non vi è uno spazio per la raccolta di questi strumenti e materiali (es. archivio, piattaforma on line). La scelta dei docenti spesso è condizionata dalla disponibilità che il docente dà per svolgere l'attività e non dalla competenza che il docente possiede

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di qualità elevata, che rispondono appieno ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sistematicamente sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che non sempre producono materiali e strumenti di qualità . Tutti gli insegnanti condividono materiali didattici di vario tipo. I materiali didattici non sono ancora raccolti in modo sistematico

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Il Liceo attiva contatti e mantiene relazioni professionali con gli interlocutori politici, sociali ed economici, secondo i diversi livelli di integrazione coerenti con le caratteristiche della scuola al fine di: svolgere la funzione didattica in modo allargato e ampliato; dare visibilità alla scuola e costruire opportunità per essa; promuovere occasioni di confronto e di integrazione per attività di ricerca e di innovazione; scambiare risorse e informazioni utili;contribuire alla crescita culturale e professionale nel territorio. Identifica ed attiva progetti e modalità di lavoro che coinvolgono attori esterni, utilizzando gli opportuni strumenti esistenti (convenzioni, contratti, protocolli di intesa, ecc.).Seleziona le proposte che riceve (anche insieme al personale eventualmente delegato), supportando la partecipazione ad iniziative coerenti con le priorità della scuola e con le risorse disponibili. La comunicazione esterna vede coinvolti, oltre che il personale della scuola, i genitori degli alunni, gli enti locali, le associazioni culturali, tutti gli stakeholders, avviene tramite telefono, mail, sia PEO che PEC, con le Pubbliche Amministrazioni, oltre che nei momenti di scambio di informazioni istituzionalizzati, ad esempio colloqui con il Dirigente o con i docenti. Inoltre, il sito della scuola (liceoartisticocalo.gov) è aggiornato con informazioni e comunicazioni rivolte all’utenza e al pubblico. I genitori sono coinvolti nella definizione dell'offerta formativa con: la partecipazione ad incontri collettivi scuola-famiglia, comunicazioni attraverso il registro elettronico, comunicazioni attraverso strumenti on line, interventi e partecipazioni a progetti( Ceramicando, PON Azione Bene Comune 10.2.5A FSEPON-PV2018 Le famiglie vengono informate nelle riunioni di Orientamento iniziale e durante gli incontri dei Consigli di classe sul contenuto dei seguenti documenti: Regolamento d'istituto, Patto di corresponsabilità La scuola realizza chiede ai genitori la partecipazione ad incontri per la rendicontazione dei progetti PON.

Punti di Debolezza

Scarsa partecipazione delle famiglie alla vita della scuola: risulta che su 1600 genitori aventi diritto al voto, solo l'1,5% è risultata votante.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La nostra scuola esprime eccellenza nella collaborazione con il territorio come evidenziato nelle attivita di promozione di reti e accordi con il territorio, enti, associazioni e altri soggetti, mentre si rileva un non ancora soddisfacente livello di partecipazione delle famiglie .

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Aumentare il numero degli studenti ammessi alla classe successiva.

TRAGUARDO

Abbassare la percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva al di sotto del 15%

Obiettivi di processo collegati

- Obiettivo:" Pianificare - sviluppare e monitorare una programmazione didattica orientata alle competenze".

- Utilizzare metodologie attive, laboratoriali, cooperative e approcci metacognitivi attraverso una didattica orientata alle competenze dei saperi disciplinari in funzione formativa con programmazione modulare

- Programmare un piano personalizzato per gli alunni disabili e per gli alunni con bisogni educativi speciali che tenga conto delle diverse esigenze e delle diverse attitudini


PRIORITA'

Ridurre il numero degli studenti diplomati con voto che si attesta nella fascia 60 - 70/100

TRAGUARDO

Aumentare la percentuale di studenti diplomati con voti collocati nelle fasce al di sopra dei 70/100

Obiettivi di processo collegati

- Utilizzare metodologie attive, laboratoriali, cooperative e approcci metacognitivi attraverso una didattica orientata alle competenze dei saperi disciplinari in funzione formativa con programmazione modulare


PRIORITA'

Ridurre il numero di studenti che in corso d'anno abbandonano la scuola

TRAGUARDO

Contrastare con interventi mirati il fenomeno degli abbandoni nelle prime, seconde e terze classi.

Obiettivi di processo collegati

- Obiettivo:" Pianificare - sviluppare e monitorare una programmazione didattica orientata alle competenze".

- Progettare ed attuare processi educativi per favorire la crescita delle persone nella comunità.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti delle prove INVALSI

TRAGUARDO

Ridurre il numero degli alunni che si collocano nei livelli 1-2 ritenuti insufficienti per le prove Invalsi Innalzando i livelli di prestazione degli studenti delle classi seconde attraverso la valorizzazione delle competenze cross-curriculari.

Obiettivi di processo collegati

- Obiettivo:" Pianificare - sviluppare e monitorare una programmazione didattica orientata alle competenze".


Competenze chiave europee

PRIORITA'

1.Consolidamento delle competenze chiave europee per favorire l'inclusione e potenziare le conoscenze, abilità e competenze dell'area linguistica - comunicativa e e scientifica - tecnologica

TRAGUARDO

1. Nell'arco di 3 anni ridurre sensibilmente i fenomeni di bullismo e di esclusione, soprattutto di alunni con problematiche sociali e personali, DSA e BES. 2. Migliorare le prestazioni degli alunni favorendo la didattica metacognitiva.

Obiettivi di processo collegati

- Obiettivo:" Pianificare - sviluppare e monitorare una programmazione didattica orientata alle competenze".

- Programmare un piano personalizzato per gli alunni disabili e per gli alunni con bisogni educativi speciali che tenga conto delle diverse esigenze e delle diverse attitudini

- Rafforzare il patto di corresponsabilità educativa con le famiglie

- Progettare ed attuare processi educativi per favorire la crescita delle persone nella comunità.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Numero esiguo di diplomati che si inseriscono in ambienti lavorativi in linea con il corso di studi frequentato.

TRAGUARDO

Migliorare le competenze tecnico - professionali dei diplomati con i progetti di Alternanza scuola-lavoro.

Obiettivi di processo collegati

- Far conoscere agli studenti il mercato del lavoro, con particolare riferimento al territorio e alle figure professionali di settore instaurando maggiori rapporti di collaborazione con Enti e Imprese presenti nel territorio.


PRIORITA'

Numero esiguo di diplomati che continuano gli studi universitari.

TRAGUARDO

Migliorare l'azione di orientamento universitario con progetti mirati e consulenza scolastica per aumentare il numero degli iscritti.

Obiettivi di processo collegati

- Obiettivo:" Pianificare - sviluppare e monitorare una programmazione didattica orientata alle competenze".

- Far conoscere agli studenti il mercato del lavoro, con particolare riferimento al territorio e alle figure professionali di settore.

- Far conoscere agli studenti il mercato del lavoro, con particolare riferimento al territorio e alle figure professionali di settore instaurando maggiori rapporti di collaborazione con Enti e Imprese presenti nel territorio.

- Orientare nella scelta degli studi universitari con percorsi di partenariato all'interno dei PTCO e con visite guidate presso le sedi universitarie territoriali.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Per lo sviluppo delle priorità sono previsti obiettivi funzionali e di processo che orientano: L'azione didattica al potenziamento e al recupero delle competenze matematiche e linguistiche. Gli obiettivi di processo prevedono la strutturazione e la realizzazione di attività specifiche per l'ITA e la MAT, curriculari ed extra, la formazione specifica degli insegnanti, l'introduzione di una didattica innovativa,anche attraverso l'utilizzo di ambienti di apprendimento digitali, l'adattamento del curricolo della scuola, la creazione di laboratori e di una didattica laboratoriale. L'azione didattica finalizzata a migliorare le competenze tecnico - professionali dei diplomati con i progetti di Alternanza scuola-lavoro e a migliorare l'azione di orientamento universitario con progetti mirati e consulenza scolastica per aumentare il numero degli iscritti.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Obiettivo:" Pianificare - sviluppare e monitorare una programmazione didattica orientata alle competenze".

Progettare ed attuare processi educativi per favorire la crescita delle persone nella comunità.

Ambiente di apprendimento

Utilizzare metodologie attive, laboratoriali, cooperative e approcci metacognitivi attraverso una didattica orientata alle competenze dei saperi disciplinari in funzione formativa con programmazione modulare

Inclusione e differenziazione

Programmare un piano personalizzato per gli alunni disabili e per gli alunni con bisogni educativi speciali che tenga conto delle diverse esigenze e delle diverse attitudini

Continuita' e orientamento

Far conoscere agli studenti il mercato del lavoro, con particolare riferimento al territorio e alle figure professionali di settore.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Far conoscere agli studenti il mercato del lavoro, con particolare riferimento al territorio e alle figure professionali di settore instaurando maggiori rapporti di collaborazione con Enti e Imprese presenti nel territorio.

Orientare nella scelta degli studi universitari con percorsi di partenariato all'interno dei PTCO e con visite guidate presso le sedi universitarie territoriali.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare il patto di corresponsabilità educativa con le famiglie

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità