Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico è eterogeneo e gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati.Tale situazione permette di ampliare la visione del contesto formativo favorendo confronti e scambi. L’incidenza del numero degli alunni stranieri e nomadi è decisamente limitata.

Vincoli

I Comuni inclusi nel Comprensivo, Candiolo,Piobesi, Castagnole Piemonte, presentano un’eterogeneità socioculturale e richiedono un’organizzazione del lavoro complessa e quindi non sempre di facile realizzazione. Il rapporto con tre Amministrazioni Comunali diverse indica una maggiore complessità amministrativa e, in parte, anche didattica.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

I paesi in cui è dislocato il comprensivo si caratterizzano per una situazione socio-culturale che non evidenzia grosse problematiche di inserimento ( stranieri-nomadi..) o di disagio sociale. I tre Comuni che afferiscono all'Istituto scolastico erogano un contributo per i progetti della scuola. Sono presenti alcune realtà associative (culturali-sociali-sportive).

Vincoli

L'Istituto Comprensivo consta di otto plessi dislocati in tre diversi comuni: Candiolo, Castagnole e Piobesi Torinese. Nei comuni di Candiolo e di Piobesi sono attive due scuole dell’infanzia parificate, che collaborano comunque con la scuola statale per il passaggio degli alunni alla classe prima e nella organizzazione di "laboratori ponte".

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le Amministrazioni Comunali contribuiscono alle esigenze economiche della scuola. Si prevede di riproporre alle famiglie la richiesta di contribuzione volontaria. L’I.C permette di organizzare attività di laboratorio fra ordini diversi di scuola. Le scuole dal punto di vista della sicurezza sono sufficientemente adeguate. Non tutte le certificazioni sono definitive. Nel Comune di Piobesi la scuola Primaria vanta un impianto architettonico all'avanguardia. Le scuole, attraverso i PON sono state dotate di ulteriori postazioni multimediali e sono state allestite le aule. Non sono presenti barriere architettoniche in nessun plesso.

Vincoli

Durante l'ultimo anno scolastico non è stato richiesto un contributo volontario alle famiglie degli alunni iscritti. Gli allievi di Castagnole devono raggiungere la Scuola secondaria di Piobesi, che dista circa 5 Km, con pullman di linea che, spesso, non garantiscono un numero di corse adeguate alle esigenze orarie della scuola. Nelle scuole Primarie dove non è stato possibile offrire il tempo pieno, ci si è avvalsi di Cooperative di educatori che prestano servizio pomeridiano con pagamento a carico delle famiglie.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo docente è stabile e la maggior parte degli insegnanti presta servizio nella scuola da più di dieci anni. La media dell'età anagrafica del corpo docente risulta tra i 40 e i 50 anni; anche per questa ragione il numero dei laureati nella scuola dell'infanzia e nella primaria non è particolarmente elevato. Dall'anno scolastico 2019/2020 ha preso servizio un nuovo Dirigente Scolastico

Vincoli

L’Istituto Comprensivo di Candiolo è sorto nell'anno scolastico 2000/01, a seguito della razionalizzazione delle istituzioni scolastiche, per la fusione di scuole di tre ordini (materna, elementare e media) situate in differenti comuni: Castagnole, Piobesi e Candiolo. La provenienza da circoli didattici e distretti scolastici diversi (Carignano, None, Piobesi) ha comportato inizialmente difficoltà di organizzazione, di gestione, di programmazione didattica, nonché di relazioni interpersonali a causa delle diverse realtà ed esperienze. Tali differenze sono ormai superate.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Si riscontrano poche bocciature rispetto alla media nazionale. Nella Scuola Primaria il 100% degli alunni è stato ammesso alla classe successiva, anche perché si tiene conto del percorso personale e dei tempi di apprendimento individuali, attuando le necessarie azioni di recupero all'interno di un contesto relazionale favorevole al bambino (la classe di appartenenza) Nella Scuola Secondaria di primo grado la percentuale dei ragazzi ammessi alle classi successive risulta leggermente superiore alla media nazionale, regionale e territoriale. Vengono attuati in corso d’anno azioni di recupero e di potenziamento. Gli studenti che superano l’esame di Stato della Scuola Secondaria di primo grado sono in media con i dati nazionali, regionali e territoriali. L’assenza di abbandono scolastico e la bassa percentuale di trasferimenti permette ai gruppi – classe di mantenere una stabilità e una continuità significative.

Punti di debolezza

I momenti di incontro tra i due plessi della Scuola Secondaria di primo grado sono aumentati ma devono ancora essere concordate procedure e criteri di valutazione condivisi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

In base alla lettura dei risultati si evidenzia la stabilità dell’utenza (numero minimo di trasferiti e nessun abbandono scolastico). Si considera un elemento importante la stabilità degli insegnanti e la condivisione della programmazione, delle strategie di recupero e potenziamento e dei criteri di valutazione, da migliorare nella Scuola Secondaria di primo grado, fra insegnanti anche di plessi diversi.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle classi seconde e quinte della Scuola Primaria i risultati di Italiano e di matematica sono superiori alla media nazionale e regionale; nella prova di inglese i valori risultano superiori alla media nazionale e regionale nella prova del Listening, superiori alla media nazionale e in linea con quella regionale nel Reading. Nella Scuola primaria si riconfermano buoni risultati nelle prove di italiano. Migliorati i risultati in matematica rispetto agli anni precedenti. Il livello raggiunto dagli studenti è ritenuto affidabile in quanto la modalità di somministrazione delle prove è la stessa usata durante le verifiche svolte durante l’anno. La percentuale di Cheating risulta bassa.

Punti di debolezza

Nella Scuola Secondaria i risultati sono mediamente inferiori rispetto ai valori nazionali e regionali in italiano matematica e inglese. La capacità dell'Istituto di assicurare il raggiungimento di livelli di apprendimento soddisfacenti è apprezzabile anche se esistono variabilità significative tra le classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola, ad eccezione della scuola secondaria, è in linea e spesso superiore con l’andamento delle prove Invalsi nelle scuole con un background socio-economico e culturale simile. Ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti si situa intorno alla media regionale; in alcuni casi i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola Secondaria adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione della valutazione del comportamento. La scuola Primaria condivide una serie di stringhe valutative che concorrono alla formazione di un giudizio sul comportamento degli alunni. Recentemente sono state introdotte rubriche di valutazione relative agli apprendimenti.

Punti di debolezza

All'interno della scuola sono stati proposti vari percorsi ed esperienze relativi alla riflessione sulle competenze relazionali degli alunni (educazione alla legalità, gestione dei conflitti, educazione all’affettività, …), ma tali esperienze non hanno ancora trovato una strutturazione più sistematica all'interno del curricolo verticale per la valutazione delle competenze di cittadinanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell’apprendimento. Il livello di rispetto delle regole dimostrato dai ragazzi è in genere buono. Pur adottando criteri comuni per la valutazione del comportamento, la scuola non utilizza ancora rubriche di valutazione per verificare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nel passaggio dalla scuola Primaria alla scuola Secondaria c’è una bassa percentuale di bocciati nel primo anno. Essere un istituto comprensivo garantisce una buona continuità. Nel passaggio dalla scuola Secondaria di primo grado alla scuola Secondaria di secondo grado si registra una bassa percentuale di bocciati nel primo anno ed una significativa aderenza delle scelte degli studenti rispetto al consiglio orientativo degli insegnanti. Gli esiti del primo anno della scuola superiore confermano la correttezza delle valutazioni dei docenti e delle scelte delle famiglie e degli alunni.

Punti di debolezza

La scuola non ha ancora intrapreso un'attenta analisi dei risultati a distanza ed un monitoraggio sistematico nei successivi percorsi di studio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito il proprio curricolo. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non sono ancora usati in modo omogeneo. Un discreto numero di classi utilizza le nuove tecnologie lavorando in gruppi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità . I risultati degli studenti che necessitano di inclusione auspicano un monitoraggio più accurato. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è abbastanza diffusa a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono presenti e sono presenti modalità di verifica degli esiti anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono abbastanza efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono abbastanza diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità sono discretamente strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini diversi è abbastanza consolidata. Le attività di orientamento sono strutturate: gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La missione e la visione della scuola sono ricavabili dal PTOF che viene aggiornato annualmente, tenendo conto: - dei rinnovamenti normativi ministeriali; - delle richieste dell’utenza e della non omogeneità territoriale (tre Comuni con densità abitativa e contesto socio-culturale diversi); - dei confronti in verticale ed orizzontale dei diversi ordini scolastici; - dell’offerta formativa del territorio che comprende una vasta area che arriva fino al pinerolese; - della realizzazione di progetti-ponte tra i vari ordini di scuola. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi vengono discusse negli Organi Collegiali e pianificati negli incontri di staff, in particolare con le funzioni strumentali. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Gli incarichi di responsabilità d’Istituto sono definiti con delibera annuale del Collegio dei Docenti. Gli incarichi ed i settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Le scelte di gestione delle risorse economiche conseguono alle scelte didattico/educative e della missione secondo il criterio della priorità.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La missione e la visione della scuola non sono oggetto di un dibattito specifico all'interno della scuola e con i principali soggetti portatori d'interesse (famiglie-associazioni-enti locali) MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ Non adeguate risorse umane e finanziarie rendono difficoltoso impiantare un efficace sistema di controllo strategico dei processi d’istituto. Mancanza di una valutazione sulla strategia curricolare per lo sviluppo delle competenze. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La quota di insegnanti che percepisce il FIS non è elevata. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Scarsa ampiezza dell’offerta dei progetti a fronte di una spesa mediamente alta. La breve durata media dei progetti non consente una significativa ricaduta didattico-educativa

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La definizione della missione e della visione sono ricavabili dal PTOF ma non sono frutto di uno specifico dibattito all'interno della comunità scolastica e con i principali soggetti portatori d'interesse. Il controllo dei processi, l’organizzazione delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche, toccano complessivamente gli aspetti essenziali delle aree analizzate. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non ancora del tutto strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati abbastanza chiaramente. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, pur nella difficoltà di un contesto territoriale su tre Comuni diversi.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE Il nostro Istituto fin dal 2002 fa parte della Scuola-polo Hc di Moncalieri (quale centro di documentazione per l’innovazione scolastica e l’handicap) che gestisce acquisti territoriali che favoriscano lo sviluppo e la documentazione di buone prassi di integrazione; la scuola-polo inoltre fornisce momenti di formazione / informazione sull'individuazione e sull'inclusione di studenti con disabilità e BES, con particolare attenzione agli insegnanti di sostegno non specializzati e di team. In alcuni ambiti il percorso formativo vede il coinvolgimento di un gruppo esiguo di insegnanti, poi impegnato nella disseminazione a cascata, scelta che vuole sollecitare la ricerca/attuazione di pratiche d’aula innovative e assicurare la condivisione di metodologie ed intenti. La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro su tematiche varie (dal curricolo ai temi disciplinari/multidisciplinari … ) con modalità organizzative talora di tipo volontaristico. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La documentazione relativa al curriculum, alle esperienze formative e ai corsi frequentati da docenti e personale ATA viene raccolta a cura della Segreteria. Le competenze acquisite dai docenti vengono valorizzate nel ricoprire i ruoli di vicari del Dirigente Scolastico e di Funzioni strumentali. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Su curricolo, competenze, inclusione sono stati attivati gruppi di lavoro a cui hanno partecipato molti insegnanti dei tre ordini di scuola. In particolare, sono state condivise competenze in ingresso e in uscita per tutti gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE A causa di insufficienza di risorse il nostro Istituto non finanzia attività di formazione ad ampio raggio per il personale. Si sono al momento privilegiate attività di formazione su tematiche di urgenza quali Sicurezza e Privacy, La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola risulta così parzialmente adeguata, così come la ricaduta nelle attività didattiche e organizzative. La scuola, attenta alle Priorità e ai Traguardi prefissati nel PTOF, si sta attivando per pianificare una formazione sulle modalità condivise di valutazione degli studenti VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La progressiva riduzione del MOF determina la difficoltà nell'ottenere disponibilità per i diversi incarichi. La raccolta non ancora sistematica delle competenze dei docenti non ha permesso la specializzazione degli incarichi. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Mancanza di criteri comuni e condivisi per la valutazione delle competenze. Da incentivare una maggiore integrazione fra i tre ordini di scuola su argomenti specifici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti e valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti dei tre ordini di scuola è presente, ma non diffuso.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO L’Istituto ha sviluppato le seguenti collaborazioni con soggetti esterni: 1. Soggetti istituzionali Assessorato alla pubblica istruzione dei Comuni di competenza; ASL di competenza; CISA 12 e CISA 31. 2. Reti di scuole reti di scuole con I.C. Nasi di Moncalieri (scuola polo disabilità). 3. Collaborazioni con associazioni e Società sportive per azioni di affiancamento ai docenti di scuola; Cooperativa per servizio di educativa scolastica e territoriale; Cooperative per servizio di mensa scolastica. Orientamento scolastico per gli allievi delle classi 2^ e 3^ della scuola secondaria di I grado, organizzati da docenti delle scuole superiori. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Periodici incontri formali con le famiglie, rappresentanti di classe e rappresentanti del Consiglio d’Istituto. Partecipazione delle famiglie ad incontri informali ed attività organizzati dalla scuola con ricaduta curricolare.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Scarsi finanziamenti da parte di Istituzioni pubbliche, Unione Europea o privati per potenziare il funzionamento delle reti. Difficoltà nel favorire il coinvolgimento dei genitori nella gestione dei problemi educativi. Non ancora ampliati sufficientemente gli argomenti formativi e di confronto svolti in rete. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE L’Istituto, per scarsità di risorse economiche, non promuove corsi specifici sul ruolo della genitorialità rivolti alle famiglie e lo sportello d’ascolto rivolto ai genitori di alunni con difficoltà.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, soprattutto a livello istituzionale (ASL-CISA). Da incrementare, invece, l'adesione a reti scolastiche o di scopo. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto e collaborazione con le realtà associative del territorio per la promozione delle politiche formative. Da ridefinire il coinvolgimento delle famiglie nella partecipazione alla vita scolastica attraverso nuove forme di inclusione (accoglienza, sportelli d'ascolto, iniziative varie )

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Uniformare le modalita' di somministrazione e valutazione di prove comuni di italiano, matematica e inglese in tutte le classi di primaria e secondaria.

TRAGUARDO

Riduzione della variabilità delle classi attraverso il confronto delle votazioni di italiano, matematica e inglese alla fine di ogni quadrimestre.

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di prove oggettive e condivise da somministrare allo scadere dei due quadrimestri, con griglie di valutazione dettagliate.

- Potenziare la didattica per competenze e laboratoriale, per sviluppare ambienti di apprendimento più significativi e innovativi.

- Momenti di confronto per perfezionare,eventualmente, il percorso.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

VARIABILITA' TRA LE CLASSI

TRAGUARDO

RIDURRE LA VARIABILITA' TRA LE CLASSI

Obiettivi di processo collegati

- Costruzione di prove oggettive e condivise da somministrare allo scadere dei due quadrimestri, con griglie di valutazione dettagliate.

- Ridefinire le modalità di formazione delle classi


Competenze chiave europee

PRIORITA'

REVISIONE DEL CURRICOLO D'ISTITUTO ALLA LUCE DELLE NUOVE COMPETENZE CHIAVE 2018

TRAGUARDO

REALIZZAZIONE E VALUTAZIONE DI ATTIVITà DIDATTICHE BASATE SULLE COMPETENZE CHIAVE 2018

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare la didattica per competenze e laboratoriale, per sviluppare ambienti di apprendimento più significativi e innovativi.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Analisi dei risultati degli studenti alla fine del primo anno della scuola Secondaria di Secondo grado.

TRAGUARDO

Diminuzione dei non ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria di secondo grado

Obiettivi di processo collegati

- Monitorare in maniera sistematica i risultati degli studenti nel percorso di studi successivo (infanzia/primaria, Primaria/SS di I° grado.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

In base alla riflessione sul'autovalutazione si denota in particolare che i criteri di valutazione non sempre sono concordati soprattutto a causa della presenza di più plessi dislocati su tre Comuni diversi ed è quindi necessario accordare le metodologie , la condivisione della programmazione e dei criteri di valutazione. La riflessione mirata sulle prove somministrate, la condivisione dei percorsi , dei risultati e delle eventuali problematiche emerse diventano uno strumento per ridurre la variabilità di risultati tra classi e plessi diversi. La riflessione condotta ha evidenziato, inoltre, la necessità di integrare il Curricolo con attività trasversali finalizzate al conseguimento delle competenze chiave e ad una visione dell'individuo come soggetto attivo , in grado di interagire nella società complessa ed imparare per tutto il corso della vita.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Costruzione di prove oggettive e condivise da somministrare allo scadere dei due quadrimestri, con griglie di valutazione dettagliate.

Momenti di confronto per perfezionare,eventualmente, il percorso.

Ambiente di apprendimento

Potenziare la didattica per competenze e laboratoriale, per sviluppare ambienti di apprendimento più significativi e innovativi.

Continuita' e orientamento

Monitorare in maniera sistematica i risultati degli studenti nel percorso di studi successivo (infanzia/primaria, Primaria/SS di I° grado.

Ridefinire le modalità di formazione delle classi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare attività di formazione sulla didattica e valutazione per competenze

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità