Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il territorio non è del tutto omogeneo dal punto di vista socioculturale ed economico, si mescolano e si sovrappongono fasce sociali diversificate: accanto a famiglie con entrambi i genitori impiegati o professionisti si affiancano famiglie monoreddito e/o di basso livello socio-economico. In calo la percentuale degli alunni stranieri, nati all'estero.

Vincoli

Mancanza di omogeneità a livello economico e socio-culturale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Le sette sedi dell'istituto si trovano a pochi Km da Ivrea, il centro principale del Canavese, sono ex zone rurali che negli anni passati avevano sviluppato la tendenza verso il settore industriale, ultimamente in forte calo. Oggi il territorio è caratterizzato dalla presenza di poche piccole imprese che rappresentano un'importante risorsa riuscendo a valorizzare il territorio. I Comuni continuano a partecipare alle spese scolastiche, per quanto in percentuale minore rispetto al passato. L'ampliamento dell'offerta formativa si avvale del contributo di operatori sanitari dell'ASL, orientatori della Provincia di Torino e di varie associazioni del territorio. Per l'inclusione sono attivi i servizi del consorzio IN.RE.TE e della Mediateca.

Vincoli

I sette plessi dell'Istituto sono dislocati in quattro comuni: Pavone Canavese, Banchette, Lessolo e Samone. Le famiglie hanno subito una restrizione nelle possibilità economiche e quindi vi è una maggior difficoltà ad affrontare le spese scolastiche. Alcune di queste famiglie sono seguite dai servizi sociali del territorio. I Comuni supportano l'Istituto in misura ridotta e non sempre adeguata al bisogno. La Provincia ha negli anni diminuito il servizio di orientamento per le famiglie e i ragazzi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le 7 sedi presentano caratteristiche strutturali diverse. Le scuole di Banchette e Pavone secondaria sono state edificate negli anni'70 (espansione industriale), Samone e Lessolo sono degli anni'90 e infine la primaria di Pavone è dei primi del '900. La maggior parte degli edifici è dotata di attrezzature sportive, aree verdi e laboratori. In tutte le sedi sono presenti computer e una o più aule sono fornite di LIM. Tutte le scuole sono facilmente raggiungibili con scuolabus o mezzi pubblici.

Vincoli

Le sedi negli ultimi anni hanno avuto scarsa manutenzione, limitata alla riparazione di rotture e danni. Gli edifici risentono dell'usura dovuta all'età delle strutture. Gli adeguamenti alle norme di sicurezza sono parziali. Le risorse economiche fornite dallo Stato sono diminuite negli anni, non coprono i bisogni primari. Ci si avvale della collaborazione delle famiglie e del loro contributo volontario per fornire la scuola di materiale d'uso e per miglioramento dell'offerta formativa (LIM e realizzazione di progetti).

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale docente dell'istituto è per 68 % a tempo indeterminato e circa e il 70% è nella scuola da più di cinque anni. Più della metà dei docenti ha seguito percorsi di formazione relativi in modo particolare all'area metodologica e didattica.

Vincoli

L'età media dei docenti è intorno ai 50 anni, evidentemente più alta rispetto alle tre macroaree considerate. La percentuale dei laureati è diversa nei due cicli ed in linea con i valori delle altre macroaree: media nella primaria e alta nella secondaria. Tra gli insegnanti di sostegno soltanto una piccola parte è a tempo indeterminato e provvista di abilitazione specifica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola primaria sono ammessi alla classe successiva tutti gli studenti, come nella scuola secondaria di primo grado. I criteri di valutazione sono riferiti al PTOF e mirano a promuovere la crescita personale del singolo, in riferimento agli obiettivi personalizzati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito non presenta situazioni anomale e i risultati sono lievemente differenti rispetto ai valori provinciali, regionali e nazionali. Non ci sono situazioni di abbandono scolastico, ma solo trasferimenti familiari.

Punti di debolezza

Non sono raggiunti per tutti gli alunni gli obiettivi minimi a causa della complessità delle situazioni nelle classi nelle quali sono inseriti alunni BES. Nell'Istituto si rileva una percentuale di BES dell'9% sul totale degli alunni nella scuola primaria, mentre nella scuola secondaria il dato sale al 15% circa. Il totale dei BES rispetto al totale degli allievi dell'Istituto è dell'11% circa. Negli ultimi anni sono sensibilmente aumentati i ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento o con bisogni educativi speciali soprattutto nella scuola secondaria. Il dato porta a compiere una riflessione sulla necessità di azioni per prevenire precocemente l'individuazione dei BES e sulla necessità di ulteriori risorse umane e materiali per garantire il successo formativo a tutti gli allievi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il bacino di utenza del nostro Istituto proviene da situazioni socio culturali medie, sono poche le situazione che presentano forte difficoltà. Obiettivo prioritario del PTOF è la valorizzazione delle risorse del singolo attraverso programmazioni pluriennali. L'istituto amplia la sua offerta formativa attraverso percorsi di recupero, interventi di esperti, uscite didattiche e viaggi di istruzione. Una serie di soggetti contribuiscono alla formazione di un sistema integrato che favorisce il compito istituzionale della nostra scuola nei vari campi di intervento (inclusione, orientamento...) attraverso progetti, accordi e collaborazioni che fanno parte integrante del piano dell'offerta formativa.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il nostro Istituto si colloca quasi sempre nella media rispetto al Piemonte, tanto in italiano quanto in matematica. Le prestazioni migliorano dalla seconda primaria alla terza secondaria sia in italiano sia in matematica. La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra quasi tutte le classi. La variabilità all'interno delle classi è elevata. Il livello raggiunto dagli studenti è non sempre corrispondente alla valutazione abituale data che tiene conto della crescita individuale.

Punti di debolezza

I risultati non sempre risultano omogenei tra le classi. Sia per le prove di italiano, sia per quelle di matematica, le difficoltà maggiori si riscontrano nella lettura e comprensione delle consegne. Anche se i livelli si mantengono su valori di superiorità rispetto alla media nazionale si osserva un calo rispetto agli anni precedenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati delle prove INVALSI pongono oggettivamente l'Istituto a livelli elevati. Sono apprezzabili l'omogeneità tra le classi e la variabilità dei livelli all'interno delle classi. Inoltre le valutazioni dell'esame conclusivo mostrano nella maggioranza dei casi un'adeguata corrispondenza con i punteggi delle prove nazionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Nella scuola primaria la valutazione del comportamento è finalizzata alla costruzione di un clima favorevole all'interno della comunità scolastica, dove ognuno deve imparare ad agire con responsabilità ed impegno nel rispetto di se stesso e degli altri. Nella Scuola Secondaria di primo grado, la valutazione del comportamento degli studenti risponde alle seguenti finalità prioritarie: accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile; verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita dell’istituzione scolastica espresse nel Patto di Corresponsabilità; esercitare in maniera piena i propri diritti all'interno della comunità scolastica; avere consapevolezza dei propri doveri; riconoscere i diritti e le libertà degli altri. La scuola utilizza una comune tavola sinottica per la valutazione del comportamento che tiene conto del raggiungimento delle competenze di cittadinanza.

Punti di debolezza

Le differenze dei livelli di raggiungimento delle competenze di cittadinanza si evidenziano nel passaggio tra ordine di scuola, ma non sono significative tra le sedi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Le competenze chiave di cittadinanza sono acquisite in modo consapevole da quasi tutti gli alunni e i casi di infrazione sono limitati. La scuola si fa promotrice di tutta una serie di iniziative affinché le competenze siano raggiunte e condivise. La scuola si impegna a promuovere un metodo di studio efficace per tutti gli allievi e adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli studenti sono migliorati nel percorso scolastico. In particolare si evidenzia una differenza molto positiva tra i dati in ingresso ed in uscita dalla scuola secondaria di primo grado.

Punti di debolezza

I risultati per quanto positivi, presentano disomogeneità tra le sedi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Basandoci sui risultati in uscita dei due ordini, i livelli sono mediamente più che buoni rispetto alla media nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha steso il proprio curricolo verticale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La progettazione didattica è condivisa tra i docenti soprattutto a livello di scuola primaria. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti in modo sistematico solo per la scuola primaria.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Gli interventi attuati per l'inclusione risultano complessivamente positivi. Le criticità rilevate riguardano gli alunni maggiormente in difficoltà. Punto di maggiore efficacia e forza risulta essere la rete di scuole "Mediateca per l'inclusione" che realizza efficaci percorsi formativi per i docenti e promuove lo scambio e il confronto fra le buone prassi. Il personale docente sull'organico di potenziamento ( 3 unità sulla scuola primaria e 1 unità sulla scuola secondaria di primo grado) è risultato insufficiente per le esigenze didattiche dell'Istituto.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attivita' di continuita' sono strutturate in modo efficace, poiché la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza valide attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nelle loro scelte di percorso di studio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Missione e priorità sono definite nel PTOF e nel PdM, vengono condivise dalla comunità scolastica e sono rese note attraverso la loro pubblicazione sul sito dell'Istituto. Le linee essenziali sono illustrate durante le riunioni di inizio anno e durante le riunioni di presentazione delle scuole alle famiglie. Nel PTOF sono indicate le linee guida che sono la base per l'organizzazione della didattica e delle pratiche educative della scuola. Per il raggiungimento degli obiettivi le linee guida sono declinate nei curricoli della varie discipline e in azioni interdisciplinari condivise. Per monitorare che la mission d'Istituto, non uno di meno, sia raggiunta, i docenti verificano nei momenti di incontro predefiniti l'evoluzione dei percorsi degli alunni e adattano al bisogno la didattica. Per avvicinare i genitori al PTOF viene realizzato un estratto del documento che è inserito nel diario scolastico fornito dall'Istituto ad ogni alunno. Esiste un organigramma pubblico nel quale sono evidenziati ambiti e competenze specifiche per ogni incarico e commissione di lavoro. Il personale coinvolto è circa del 75%. Su decisione dell'assemblea sindacale e delle RSU viene concordata la ripartizione del FIS in base alle attività svolte dal personale docente e ATA. La divisione dei compiti e delle responsabilità del personale docente e ATA è definita in modo chiaro all'inizio di ogni anno scolastico dal Dirigente e dal DSGA. I progetti sono tutti centrati sulle linee guida del PTOF. Nelle scuole primarie i progetti, assegnati ad esperti esterni, rappresentano l'ampliamento dell'offerta formativa sono approvati dai genitori che ne sostengono le spese. Nella secondaria i progetti realizzati in orario scolastico non richiedono contributi. Esistono poi progetti in orario extrascolastico condotti con l'ausilio di esperti e supportati con minimi contributi.

Punti di Debolezza

Non tutte le famiglie prendono visione del PTOF. I documenti prodotti risultano un po' troppo corposi e di difficile fruizione. Il PTOF, come strumento di lavoro, è poco conosciuto dagli insegnanti. Esiste una minoranza di insegnanti che non utilizza le linee guida del PTOF nell'espletamento della propria didattica quotidiana. I progetti finanziati da enti pubblici e privati non sono sempre sufficienti alle necessità dell'Istituto. Nella primaria l'ampiamento dell'offerta formativa è garantita dai contributi delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato per la parte finanziaria ed economica, in maniera meno puntuale per il resto. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali non sono adeguate al perseguimento degli obiettivi dell'istituto.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti. Pubblicizza iniziative esterne di formazione riferite ai temi più sentiti. Ha organizzato corsi sulla didattica dei bisogni educativi speciali. La scuola raccoglie e aggiorna le competenze del personale. La scuola organizza gruppi di lavoro per tutti attraverso i dipartimenti. Nella scuola primaria si organizzano incontri per classi parallele. Nella scuola secondaria si organizzano incontri per materia e per, tutti gli ordini, gruppi spontanei. Le tematiche sono relative alle linee guida del PTOF. I gruppi hanno prodotto materiale riferito alla sperimentazione Senza Zaino. Spazi e materiali sono sempre disponibili e condivisi, in modo adeguato ed efficiente.

Punti di Debolezza

Solo una parte dei docenti partecipa con regolarità ai corsi di formazione. Le risorse umane non sono del tutto valorizzate all'interno della scuola. Gli incontri per dipartimenti sono stati sporadici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la partecipazione non dà sempre contributi costruttivi. I materiali didattici sono condivisi. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non sempre produttivo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ricerca ed organizza reti e collaborazioni con Associazioni del territorio ed Enti Esterni, in relazione alle linee guida del PTOF. L'Istituto è capofila per la Mediateca per l'inclusione e aderisce alla Rete Scuola Senza Zaino ed è inserita nella Rete SHE come Scuola che promuove salute. L'Istituto ha rapporti di collaborazione con i Comuni in cui sono presenti le sedi scolastiche. La ricaduta sull'offerta formativa è positiva, alcuni interventi di esperti sono svolti direttamente sulle classi (ed. salute, affettività, rispetto delle regole, dipendenze...). Nella scuola primaria le famiglie sono direttamente interpellate per la realizzazione dei singoli progetti. I regolamenti sono approvati dal consiglio di istituto e condivisi con tutte le famiglie. La scuola ha organizzato interventi di esperti su tematiche importanti per lo sviluppo e la crescita del bambino/adolescente: pericoli della Rete metodo di studio orientamento educazione alla salute

Punti di Debolezza

Non sempre la collaborazione con gli Enti Esterni è efficace e rispondente alle esigenze della scuola. Nella scuola secondaria, le famiglie non sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa. La partecipazione dei genitori agli eventi organizzati è stata discontinua.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni. Le attività proposte sono integrate con l'offerta formativa e seguono le linee guida del POF. L' istituto e' coinvolto in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola invita i genitori a partecipare alle sue iniziative, ma l'adesione è scarsa.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la variabilità fra le classi.

TRAGUARDO

La differenza degli scostamenti dal punteggio medio delle 200 scuole che hanno lo stesso indice ESC inferiore a 15 punti.

Obiettivi di processo collegati

- Incrementare le attività di riflessione sul processo valutativo con particolare attenzione per la valutazione per l'apprendimento

- Promuovere la differenziazione dell’apprendimento in un’ottica di valorizzazione dei diversi stili e di rispetto dei diversi tempi di apprendimento

- Diffondere la modalità organizzativa senza zaino sui plessi e rispetto agli ordini, nel rispetto della liberta di insegnamento

- Promuovere la formazione dei docenti sull’innovazione didattica e sulla modalità organizzativa “Senza zaino”.

- Migliorare la comunicazione fra docenti, la condivisione di pratiche e lo scambio di documenti per mezzo delle nuove tecnologie


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La scelta delle priorità è motivata dalla rilevazione di marcate differenze nei punteggi delle classi, motivabili, in alcuni casi da diversità culturali, economiche e sociali delle famiglie di provenienza degli alunni, che, per le scuole monosezione o con diversi tempi scuola non è possibile prevenire, pur curando il processo di formazione classi. In tutti gli altri casi si è ritenuto che tali differenze segnalassero, invece, una criticità rispetto all'equità che la Scuola si prefigge di garantire. Pertanto si è ritenuto opportuno individuare obiettivi di processo declinati, poi, nel Piano di miglioramento, in azioni, finalizzate ad un miglioramento generalizzato delle pratiche didattiche e ad una maggiore circolazione delle idee all'interno dei team e del consigli di classe. Il miglioramento deve partire, necessariamente, da una riflessione comune sulle Indicazioni nazionali e conseguentemente sul Curricolo di Istituto e sulle metodologie applicate per metterne in luce punti di forza e punti di debolezza.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Incrementare le attività di riflessione sul processo valutativo con particolare attenzione per la valutazione per l'apprendimento

Ambiente di apprendimento

Incrementare

Inclusione e differenziazione

Promuovere la differenziazione dell’apprendimento in un’ottica di valorizzazione dei diversi stili e di rispetto dei diversi tempi di apprendimento

Continuita' e orientamento

Confronto tra ordini di scuola dell'Istituto e definizione dei traguardi condivisi da raggiungere. Attraverso attività di orientamento mirate, cercare di aiutare gli alunni nella scelta della scuola secondaria di secondo grado più consona ai loro interessi e alle loro attitudini.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Diffondere la modalità organizzativa senza zaino sui plessi e rispetto agli ordini, nel rispetto della liberta di insegnamento

Migliorare la comunicazione fra docenti, la condivisione di pratiche e lo scambio di documenti per mezzo delle nuove tecnologie

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la formazione dei docenti sull’innovazione didattica e sulla modalità organizzativa “Senza zaino”.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Intensificare i rapporti con le famiglie, accogliere e valutare le richieste di tipo didattico e organizzativo, sfruttare le sinergie educative

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità