Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'I.C. Caluso è un'istituzione scolastica nata il 1.9.2018 per dimensionamento dell'ex Circolo didattico di Caluso e della scuola secondaria di primo grado G.Gozzano di Caluso. I dodici plessi che costituiscono l'Istituto Comprensivo si collocano nel territorio del basso Canavese, area della Città Metropolitana di Torino. La zona, un tempo ricca di aziende e di industrie legate al polo Olivetti di Ivrea o a quello della Fiat, ha vissuto negli anni un periodo di crisi. Si è quindi assistito ad una ridefinizione del tessuto economico produttivo, legato oggi soprattutto al settore terziario, valorizzando altresì il territorio dal punto di vista agroalimentare e turistico . Le famiglie in maggioranza richiedono un tempo scuola prolungato e si evidenziano crescenti problematiche a livello di disagio socio-economico e valoriale. La presenza di stranieri è ancora rilevante, sebbene non più in crescita. Il livello di collaborazione tra Enti locali, enti del volontariato e Scuola è buono.

Vincoli

Si registra un generale e crescente stato di disagio delle famiglie soprattutto sul piano valoriale con un intervento richiesto agli Enti locali ed ai servizi socio- assistenziali che non riescono a farvi fronte debitamente.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’Istituto comprensivo di Caluso si compone di 12 plessi scolastici (le scuole dell’infanzia di Caluso, Mazzè, Rodallo, Villareggia e Vische; le scuole primarie di Arè, Caluso, Mazzè, Tonengo, Villareggia e Vische; la scuola secondaria di primo grado G.Gozzano di Caluso). L’autonomia scolastica è attualmente in reggenza. Il corpo docente è costituito da un gruppo consistente di docenti di ruolo con ampia esperienza, si rileva comunque anche la presenza di un’alta percentuale di insegnanti a tempo determinato e/o neo immessi in ruolo nella scuola primaria e, in tutti i cicli, sul sostegno. La popolazione scolastica afferente alle scuole dell’infanzia e primarie dell’IC Caluso proviene dai comuni di pertinenza mentre il bacino di utenza della scuola secondaria di primo grado Gozzano racchiude anche comuni limitrofi. Notevole sul territorio la presenza di nuclei familiari provenienti soprattutto dall’Europa dell’Est. Le famiglie chiedono alla scuola una pluralità di interventi sia di tipo organizzativo che formativo che possono sintetizzarsi nella creazione di un ambiente sereno ed accogliente, attento alla persona e all’alunno, alle sue problematiche, alla sua formazione sia relazionale che cognitiva con una adeguata preparazione di base. L’offerta di tempo scuola è di tempo pieno e prolungato in tutti gli ordini di scolarità. Gli Enti locali collaborano con l'Istituzione scolastica soprattutto in tema di edilizia.

Vincoli

Il territorio non presenta grandi opportunità a livello di risorse culturali e di infrastrutture. Gli Enti locali non dispongono di risorse finanziarie aggiuntive e la collaborazione per l'ampliamento dell'offerta formativa è limitata.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche disponibili sono quasi essenzialmente ministeriali. La Regione presenta bandi specifici per finanziare progetti rivolti alle fasce deboli, cui l'IC partecipa. L'istituzione scolastica aderisce a reti di scopo per fare economia di scala. Inoltre sono attive collaborazioni con associazioni e enti vari per la raccolta di fondi. Le famiglie contribuiscono ai costi dei viaggi di istruzione, per alcune attività opzionali rivolte agli studenti della scuola secondaria di secondo grado e versano un contributo volontario per l'ampliamento dell'offerta formativa. Le strutture scolastiche rispondono per lo più ai previsti requisiti di sicurezza. Le sedi distano un massimo di 11 km circa. La presenza di LIM è rilevante. I plessi di scuola primaria sono dotati di palestre. La scuola secondaria presenta spazi adibiti a laboratori. Tutte le scuole dell'obbligo hanno laboratori informatici. La connessione internet è garantita dagli Enti locali. Sono presenti biblioteche scolastiche e una biblioteca magistrale.

Vincoli

La scuola secondaria di primo grado non è dotata di palestra (è prevista una sua futura costruzione), quindi le attività di educazione motoria si svolgono nel locale palazzetto dello sport con notevole dispendio di tempo e risorse. La scuole dell'infanzia non hanno adeguate dotazioni multimediali ed una di esse presenta significative problematiche di tipo strutturale.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il 63% del personale docente ha un contratto a tempo indeterminato, le fasce d'età prevalenti sono quelle tra i 35/44 e tra i 45/54 anni. I dati sono in linea con quelli provinciali e regionali. E' costituito un efficiente staff di direzione, la partecipazione alle commissioni di lavoro è rilevante. Buono anche il livello globale di adesione ai corsi formativi. Il personale della scuola dell'infanzia e della scuola secondaria di primo grado è generalmente stabile. L'IC Caluso, sebbene sia un'istituzione di nuova formazione, ha elaborato le proprie procedure organizzative e sta definendo un curricolo verticale rinnovato ed aderente alle esigenze formative degli utenti.

Vincoli

Il personale docente di sostegno è quasi completamente costituito da docenti a tempo determinato con scarsa esperienza e senza titolo abilitante. Si registra un'elevata percentuale di docenti a t.d. e/o neo immessi in ruolo nella scuola primaria che non mantiene (per motivi logistici) la continuità nell'istituto. Il personale ATA registra una percentuale rilevante di assunzioni a tempo determinato nella qualifica di collaboratore scolastico, mentre è stabile in quello di assistenti amministrativi. La DSGA è un'a.a. incaricata con larga esperienza. La dirigenza scolastica è in reggenza ma negli anni precedenti i due istituti confluiti nel nuovo IC hanno avuto per svariati anni stabilità dirigenziale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è superiore alla media nazionale. La percentuale di studenti che supera l'esame di licenza media con una votazione pari a 10 è superiore alla media nazionale. L'istituto ha elaborato un regolamento di valutazione omogeneo tra i diversi gradi di scuola che lo compongono e monitora costantemente gli esiti di tutte le classi, a partire dalla scuola dell'infanzia. Il monitoraggio permette di modulare le attività didattiche a seconda delle aree di miglioramento. Gli unici trasferimenti in uscita sono dovuti a cambiamenti di residenza.

Punti di debolezza

La percentuale di studenti che supera l'esame di licenza media con una votazione pari a 10 è superiore alla media nazionale, ma il numero di lodi è inferiore.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo è in linea con i riferimenti nazionali. I trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali e sono dovuti a cambiamenti di residenza. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo) è superiore o pari ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati di matematica e italiano sono pari o superiori rispetto agli standard nazionali, del nord-ovest e del Piemonte Più del 65% degli studenti ha risultati positivi nelle prove

Punti di debolezza

Alta variabilità tra classi Performance di lingua inglese degli allievi della secondaria sotto la media del nord-ovest

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L'I.C. Caluso è di nuova formazione, quindi i dati della secondaria sono aggregati secondo la vecchia istituzione che comprendeva 10 classi terze e il bacino di utenza era diverso: di conseguenza le riflessioni sui risultati della scuola secondaria sono state condotte senza potersi avvalere dei dati restituiti dall'Invalsi, a differenza di quelle relative alla scuola primaria. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale .

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave su cui la scuola lavora maggiormente sono: competenze di alfabetizzazione funzionale e digitale per la scuola primaria, competenze in matematica, scienze e tecnologia e lingue straniere per quanto riguarda la scuola secondaria. Le competenze vengono valutate attraverso osservazioni e griglie di valutazione prodotte da singoli docenti. Più della metà degli studenti ha sviluppato, al termine della scuola primaria e secondaria, livelli intermedi o avanzati nelle competenze digitali, sociali e civiche, imparare ad imparare e spirito di iniziativa e imprenditorialità. Particolarmente positivi i risultati riguardanti le competenze digitali e sociali e civiche. Il curricolo verticale, in fase di elaborazione, è progettato per sviluppare le nuove competenze chiave europee.

Punti di debolezza

Non sono presenti criteri comuni per la valutazione delle competenze. La percentuale di allievi con competenze sociali e civiche di livello iniziale, seppur contenuta (15% circa), rappresenta una priorità sulla quale lavorare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli allievi in termini di competenze sono buoni, ma l'Istituto deve ancora dotarsi di criteri comuni e di strumenti per la loro rilevazione.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

L'istituto analizza i dati Invalsi e li utilizza per determinare strategie di miglioramento.In riferimento alle restituzione dati delle prove Invalsi 2018 per le classi della primaria emergono in italiano risultati con una differenza positiva statisticamente significativa rispetto ai tre parametri di riferimento (Piemonte - Nord Ovest - Italia)e in matematica risultati con una differenza statisticamente non significativa per le classi seconde e positiva per le classi quinte. Anche per la lingua inglese si rilevano dati soddisfacenti. Dalla lettura dei grafici si rileva un basso livello di variabilità tra le classi che implica un alto tasso di omogeneità e di equilibrio nella loro composizione e quindi una complementare maggiore variabilità al loro interno, dove risultano essere presenti tutti i livelli di rendimento, dalle eccellenze alle difficoltà conclamate. Dalla visione delle tabelle relative all’effetto scuola si osserva che le classi quinte, sia in italiano che in matematica presentano dati pari a quelli della media nazionale, del Nord Ovest e del Piemonte.

Punti di debolezza

La mancata restituzione dei dati, dovuta alla formazione della nuova istituzione, non permette di valutare questo aspetto per quanto concerne la scuola secondaria di primo grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L'invalsi non restituisce i risultati a distanza, probabilmente perché il nostro Istituto è di recentissima formazione. Di conseguenza non possiamo valutare quest'aspetto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito solo alcuni aspetti del proprio curricolo, in quanto istituzione scolastica di nuova formazione. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il PTOF della scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa sono definiti sempre in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e per la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di Istituto. La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti e realizza interventi specifici a seguito della loro valutazione. Sono previsti momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. L'istituzione realizza regolarmente interventi specifici per degli studenti in difficoltà.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche. Gli studenti generalmente lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza diverse attività per gli studenti con bisogni educativi speciali e promuove una cultura dell'inclusione lavorando su diversi fronti con particolare attenzione agli alunni in difficoltà. Vengono realizzati progetti per la promozione del benessere e la prevenzione di situazioni di disagio. L'Istituto ha ricevuto una menzione speciale al concorso nazionale "Vito Scafidi" con il progetto "Sciogli il nodo" e il terzo premio del concorso nazionale "L'adozione tra i banchi di scuola". L'Istituto ha un accordo di rete con la Mediateca di Pavone Canavese. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale anche attraverso progetti di cittadinanza e di intercultura riconosciuti come buone pratiche e pubblicati sulla rivista "La vita scolastica". Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate e si punta ad una loro crescente valenza nel PTOF. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è positivamente valutabile dopo un anno di costituzione del nuovo istituto. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio e prevede il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola. L'Istituto valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e la visione dell'istituto di nuova costituzione sono definite chiaramente e sono condivise all'interno della comunità scolastica. Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio attraverso il sito web istituzionale e altre forme di comunicazione. La scuola utilizza forme di rendicontazione esterna della propria attività attraverso questionari di customer satisfaction. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti in modo chiaro attraverso un organigramma e un funzionigramma di Istituto. L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa I tre progetti prioritari per la scuola riguardano l'area dell'inclusione e dello sviluppo delle competenze linguistiche e tecnologiche. I progetti sono di durata annuale e pluriennale, derivati dalla precedente esperienza di due istituti confluiti nel nuovo IC. Sono coinvolti anche esperti esterni.

Punti di Debolezza

La scuola sta progettando azioni di monitoraggio dello stato di avanzamento delle attività che svolge, ma non sono ancora pienamente implementate tutte le relative fasi. L'IC è una nuova istituzione operante dal 1-9-2018 pertanto è in fieri una organizzazione funzionale delle aree di progetto principali. Il Programma annuale è stato gestito in due fasi come da normativa in caso di dimensionamento. L'IC è in reggenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola monitora le proprie azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato. I referenti di progetto e/o di area monitorano e verificano i risultati raggiunti e rendono conto agli organi collegiali.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso questionari. La scuola promuove corsi sull'innovazione tecnologica e sull'inclusione e la disabilità. I corsi hanno una buona ricaduta sull'attività didattica e organizzativa. La scuola utilizza risorse interne come formatori. Le programmazioni per classi parallele e i dipartimenti favoriscono una buona collaborazione tra gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza

Sovrapporsi della calendarizzazione dei corsi e del periodo in cui vengono proposti. Un aspetto negativo è il continuo turn over dei docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità che rispondono ai bisogni formativi del personale e aderisce al PNFD di ambito. Le attività formative sono monitorate. La scuola si è dotata di un piano di formazione triennale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che operano in vari ambiti/settori.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha accordi di rete con Stato, regione e altre scuole per migliorare le pratiche educative facendo economia di scala. La ricaduta che ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa è positiva. Talvolta sono previste forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di progetti. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza conferenze rivolte ai genitori ad es. sull'orientamento, sul bullismo e uno sportello di ascolto. La scuola utilizza il registro on-line per la comunicazione con i genitori.

Punti di Debolezza

Troppo spesso i finanziamenti sono esigui e non consentono di coprire le richieste dell'utenza. I genitori sono coinvolti solo in parte nella definizione dell'offerta formativa. Parecchi genitori non consultano il registro elettronico e non rispondono ai questionari di gradimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto sull'offerta formativa, ma la partecipazione non è sempre adeguata.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Analisi dettagliata dei risultati delle prove standardizzate, individuazione degli ambiti problematici e confronto metodologico tra classi parallele.

TRAGUARDO

Diminuzione = al 25% della varianza dei punteggi medi a livello di classi parallele dei risultati delle prove Invalsi.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare le competenze metodologiche dei docenti attraverso percorsi di ricerca-azione

- Promuovere l'attuazione del piano di formazione dei docenti.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Miglioramento (al termine del primo ciclo di istruzione) dei livelli delle competenze chiave "alfabetica funzionale" e "personale, sociale e capacità di imparare ad imparare" degli alunni.

TRAGUARDO

Aumento = al 3% dei livelli avanzato e intermedio nelle certificazioni delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione rispetto alle certificazioni riferite alla classe quinta della scuola primaria.

Obiettivi di processo collegati

- Valorizzazione dei diversi stili di apprendimento con utilizzo delle tecnologie e di metodologie didattiche inclusive

- Realizzare percorsi ed attività legati a compiti di realtà con metodologie attive a carattere laboratoriale e apprendimento cooperativo.

- Operare scelte organizzative flessibili rispetto ai tempi delle attività, agli spazi utilizzati, per gruppi di alunni eterogenei e/o di livello.

- Pianificare il curricolo verticale per competenze, gli strumenti di rilevazione competenze chiave, i percorsi didattici correlati.

- Diffondere l'uso delle nuove tecnologie a supporto delle metodologie didattiche , pianificando e realizzando percorsi per lo sviluppo delle competenze chiave.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Costruire percorsi di continuità tra i diversi ordini di scuola.

TRAGUARDO

Realizzazione ogni anno di un progetto verticale che coinvolga i tre ordini di scuola con misurazione del livello di gradimento.

Obiettivi di processo collegati

- Progettare e realizzare il peer tutoring tra allievi dei diversi ordini di scuola.

- Collaborare con le scuole secondarie di secondo grado per favorire l'orientamento e l'accoglienza degli alunni.

- Stabilire momenti di confronto strutturati per la realizzazione di percorsi comuni.

- Promuovere la condivisione di buone pratiche e di materiali tra i docenti dell'Istituto Comprensivo.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

In considerazione della recentissima struttura organizzativa dell'I.C .Caluso si ritiene necessario: - consolidare le procedure interne, favorire lo scambio attivo e la collaborazione tra docenti; -nel rispetto della libertà di insegnamento di ogni docente, adottare nella didattica quotidiana modalità di lavoro inclusive (Cooperative Learning, classi aperte con gruppi di livello, didattica esperienziale, gruppi di ricerca-azione); - garantire un percorso di continuità fra gradi scolastici, con un progetto pluriennale di continuità e di orientamento scolastico. È quindi necessario: -determinare la costruzione del curricolo d’Istituto verticale caratterizzante l’identità dell’Istituto,curando in particolar modo la dimensione della continuità educativo-didattica; -superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza Le priorità individuate fanno riferimento ad una primaria analisi dei dati disponibili e sono passibili di rimodulazione a seguito di ulteriori fattori .

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Migliorare le competenze metodologiche dei docenti attraverso percorsi di ricerca-azione

Pianificare il curricolo verticale per competenze, gli strumenti di rilevazione competenze chiave, i percorsi didattici correlati.

Diffondere l'uso delle nuove tecnologie a supporto delle metodologie didattiche , pianificando e realizzando percorsi per lo sviluppo delle competenze chiave.

Promuovere la condivisione di buone pratiche e di materiali tra i docenti dell'Istituto Comprensivo.

Ambiente di apprendimento

Realizzare percorsi ed attività legati a compiti di realtà con metodologie attive a carattere laboratoriale e apprendimento cooperativo.

Inclusione e differenziazione

Valorizzazione dei diversi stili di apprendimento con utilizzo delle tecnologie e di metodologie didattiche inclusive

Operare scelte organizzative flessibili rispetto ai tempi delle attività, agli spazi utilizzati, per gruppi di alunni eterogenei e/o di livello.

Continuita' e orientamento

Progettare e realizzare il peer tutoring tra allievi dei diversi ordini di scuola.

Collaborare con le scuole secondarie di secondo grado per favorire l'orientamento e l'accoglienza degli alunni.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere l'attuazione del piano di formazione dei docenti.

Stabilire momenti di confronto strutturati per la realizzazione di percorsi comuni.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità