Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Le sette sedi in cui è articolato l’Istituto comprensivo sono ubicate in quartieri differenti, la cui storia recente tuttavia è accomunata dall’avvicendamento di diversi flussi migratori, che hanno generato un ambiente multiculturale e una diversificazione sociale ad ampio spettro. In questo contesto si sono insediate varie associazioni, con finalità educative e culturali, che svolgono un ruolo importante nel sostegno allo studio e alla diffusione di prassi inclusive. L’Istituto comprensivo ha interagito positivamente con queste realtà per trarre dalla diversificazione culturale importanti elementi di dialogo con le famiglie e i propri allievi, cercando di superare anche le prevalenze etniche, che tendono ad essere un richiamo per le famiglie della stessa etnia, ma possono fungere da deterrente per altre.

Vincoli

In questa realtà si delineano le biografie delle allieve e degli allievi che raccontano spesso progetti migratori famigliari complessi, e non sempre da loro condivisi. Tra la popolazione scolastica si evidenziano in particolare da una parte gli alunni NAI (Neo Arrivati in Italia), testimoni dei flussi migratori in atto, e portatori di un patrimonio linguistico da salvaguardare, ma richiedenti specifici interventi didattici per l’acquisizione corretta della lingua italiana, dall’altra gli alunni di prima, ma anche di seconda generazione, per cui si rende necessario un potenziamento della lingua italiana come L2 non solo per comunicare, ma anche per facilitare lo studio. Le sette sedi di cui consta l’Istituto sono distribuite su territori tra loro distanti e sono pertanto portatrici di peculiarità che alimentano l’eterogeneità tra le classi all'interno dell'Istituto.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio su cui insistono i plessi è molto ampio. Per alcune sedi è caratterizzato da attività commerciali e mercatali storiche, da cui derivano opportunità di lavoro (zona di porta Palazzo, il più grande mercato all'aperto d'Europa). Per altre il contesto territoriale è più vario e presenta aspetti eterogenei (presenza di uffici e locali aggregativi). In alcune aree si percepisce un clima di rinnovamento, testimoniato da nuove costruzioni e insediamenti di moderni uffici. Le caratteristiche del territorio richiamano associazioni che si occupano di immigrazione e inclusione (ASAI, Caritas, Sermig, Parole in movimento, Fondazione per la scuola, Fronte del Borgo ecc.) e l'amministrazione comunale investe in servizi e progetti per le scuole ed iniziative di formazione per gli insegnanti (MUS-e, "Crescere in città", Cortili aperti, Co-city, Scuola dei compiti, servizi educativi della Circoscrizione per i disabili, ecc.).

Vincoli

La zona di Porta Palazzo offre lavoro, ma si tratta quasi sempre di lavori occasionali, faticosi e poco tutelati, talvolta ai margini della legalità. Si tratta di un territorio che funge da punto di riferimento per i nuovi arrivati che cercano un primo lavoro e una dimora. A causa di questa utenza "instabile", si possono verificare molti trasferimenti, sia in ingresso che in uscita, durante tutto il corso dell'anno scolastico. Questo richiede un costante adattamento dell’organizzazione del lavoro scolastico e nelle dinamiche relazionali della classe.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Gli edifici dell’IC sono stati costruiti in epoche diverse, con canoni architettonici e funzionali diversi tra loro. Alcuni plessi sono edifici storici, luminosi, ampi e con molte aule. Gli ambienti sono stati adattati per rispondere alle scelte metodologiche dei docenti e destinati a specifiche funzioni didattiche: oltre alle classi, laboratori a tema e stanze destrutturate per interventi di didattica individualizzata. Negli ultimi anni alcuni locali di questi edifici sono stati dati in concessione ad enti e/o associazioni e questo ha facilitato i rapporti di collaborazione con il territorio. Con l’attuazione dei primi due PON svolti nell’ IC è stata potenziata la connettività in tre plessi ed è stata allestita un'aula 3.0 presso la scuola Lessona. Negli anni sono state sfruttate al meglio le occasioni per potenziare gli strumenti informatici, attraverso l’adesione a Progetti PON ed altre iniziative. Nella fase della didattica a distanza (a.s. 2019/20) sono stati acquisiti attraverso il Pon Smart class, fondi ministeriali o iniziative solidali sul territorio molti notebook, assegnati agli allievi in prestito d'uso gratuito. Quando terminerà l'emergenza sanitaria, tali notebook andranno a costituire laboratori informatici nelle sedi delle scuole primarie e secondarie, in quest'ultimo caso con sedute innovative atte alla didattica collaborativa. Si stanno realizzando il potenziamento della rete di Lessona e Giacosa e la copertura della scuola dell'infanzia Maria Teresa.

Vincoli

La dotazione di LIM non è del tutto soddisfacente rispetto ai bisogni degli allievi, ma al momento in ogni plesso è presente almeno una LIM a disposizione di tutte le classi. Nel plesso Lessona in cui sono presenti 7 classi con LIM, con l'intento di arrivare ad una LIM in ogni classe entro l'avvio dell'a.s. 2021-22. Non in tutti i plessi è stato possibile attuare la cablatura e la copertura wi-fi è in via di perfezionamento.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Ad oggi il personale è in gran parte a tempo indeterminato e, negli ultimi anni, si è diffusa la percezione che i docenti si fidelizzino all'Istituto: sono infatti diminuiti i posti soggetti ad assegnazioni annuali. Molti insegnanti hanno potenziato competenze professionali grazie a corsi di formazione esterni o promossi dal nostro Istituto (cooperative learning, metodo Feuerstein, didattica della matematica, informatica, didattica L2, ecc). E' presente presso la scuola De Amicis un Centro Territoriale per l'Inclusione, in particolar modo rivolto all'integrazione degli alunni stranieri. Il Cti ha organizzato diversi corsi sull'insegnamento dell'Italiano L2 e su tematiche interculturali, seguiti da insegnanti provenienti da diverse province del Piemonte.

Vincoli

Pochi insegnanti possiedono certificazioni linguistiche o informatiche. Nelle scuole secondarie di secondo grado diverse discipline prevedono il completamento esterno della cattedra (COE) e diventa più complesso organizzare calendari di riunioni, scrutini, esami.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

gli alunni che arrivano in corso d'anno rappresentano continue variabili con cui i docenti e la classe si devono confrontare. Questa situazione abitua al confronto, all'accoglienza e alla flessibilità. Considerato il contesto territoriale il tasso di abbandono scolastico è basso. La scuola investe risorse ed energie per organizzare corsi di italiano L. 2

Punti di debolezza

I trasferimenti in uscita sono alti (trasferimenti di abitazione frequenti), anche se generalmente dovuti a motivi lavorativi, emergenze abitative, rientri in patria. Il numero di alunni respinti risulta aumentato a causa di alunni che non si sono mai presentati a scuola, e/o si sono trasferiti all'estero senza richiedere nulla osta.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro; ci sono alcuni trasferimenti dovuti a cause di forza maggiore, ma non ci sono abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è maggiormente equilibrata rispetto agli anni precedenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Esiti più uniformi di matematica, probabilmente anche collegati a progetti di didattica innovativa della matematica,da diversi anni in corso, e alla minore incidenza delle competenze linguistiche nei risultati degli apprendimenti. Considerando l'intero percorso di 8 anni si evidenzia un buon miglioramento nei livelli degli apprendimenti per un significativo numero di alunni.

Punti di debolezza

Esiti fortemente difformi : plessi collocati in contesti fortemente multiculturali, con utenze molto diverse tra i vari plessi e impossibilità di distribuire in modo più equilibrato gli alunni a causa della lontananza tra i plessi. Scarse competenze linguistiche in italiano da parte di molti alunni stranieri, spesso hanno scarsa alfabetizzazione anche nella loro lingua madre.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI e' leggermene inferiore alla media nazionale. La varianza tra classi in matematica e' uguale a quella nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore rispetto alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 in matematica e in italiano alla prova nazionale è superiore rispetto alla media.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha sviluppato al suo interno una forte sensibilità al concetto di integrazione: numerosi sono i progetti dedicati a questi aspetti sia attraverso l’arte, sia attraverso le discipline scolastiche. Numerose sono le iniziative di apertura al territorio in collaborazione con le associazioni e con la circoscrizione/comune. Le attività didattiche sono orientate all’inclusione, sia nei contenuti, sia nell’organizzazione: le letture scelte, le discussioni per la soluzione dei problemi, anche emersi da difficoltà relazionali e/o disciplinari, gli argomenti di storia, geografia e scienze su cui ci si sofferma con maggiore attenzione; un’organizzazione inclusiva che privilegia la cooperazione e la collaborazione nei compiti, il peer tutoring e la peer education, scegliendo lavori che possano rispondere a tali strutture didattiche e orientandosi verso modelli di apprendimento e di studio che siano in grado di sviluppare consapevolezza del gruppo. Le azioni rispetto all’ambiente scolastico, sia orientate alla sua salvaguardia, sia al suo miglioramento sono frutto di condivisione e di giornate dedicate, in collaborazione con le famiglie e con le associazioni del territorio. La scuola si adopera affinché la lingua italiana diventi strumento di integrazione attraverso le abilità di comprensione e di comunicazione. Vengono attivati progetti specifici per diffondere l’uso della lingua italiana anche ai genitori degli alunni.

Punti di debolezza

I principi costituzionali vengono insegnati in modo implicito e in modo diversamente approfondito da scuola a scuola, da classe a classe. I diversi contesti di provenienza delle famiglie, linguistici e culturali, non facilitano la condivisione di valori e aspettative rispetto ad alcune tematiche, quali quelle inerenti il genere, l'accettazione delle regole, la spinta all'iniziativa, la cooperazione o la chiusura, l'abuso di mezzi di correzione, ecc. Tra i plessi ci sono differenze significative rispetto alle competenze chiave e di cittadinanza raggiunte, legate anche al contesto territoriale di provenienza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono, ma le attività di educazione alla cittadinanza e di sviluppo delle abilità sociali sono talvolta ritenute scontate da parte dei docenti, implicite agli insegnamenti e per questo motivo può risultare carente la progettazione e il confronto didattico su questi temi. La condivisione dell'approccio educativo e relazionale non è sempre facile e questo non agevola l'apertura delle classi e il passaggio delle comunicazioni. Le difficoltà del contesto socio-culturale e le sempre più scarse risorse economiche non permettono di effettuare interventi significativi di recupero delle situazioni più in difficoltà. La scuola sta cercando ulteriori strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Malgrado non si sia in possesso di dati esaustivi sugli esiti raggiunti dai nostri allievi nella sec di II grado, ci sono molteplici rapporti di collaborazione con le scuole superiori più vicine territorialmente, soprattutto per quel che concerne le agenzie formative in cui sono coinvolti i ragazzi di cl. II a rischio di dispersione scolastica (percorso integrato, "Provaci ancora Sam"). E' stato attivato un percorso di accompagnamento (attività do peer to peer) alla scuola SSG1° e di rilevazione degli esiti degli ex alunni nei primi due anni di superiore.

Punti di debolezza

E' migliorato l'approccio di continuità tra la nuova scuola media e la vicina scuola primaria De Amicis, ma molto è ancora da costruire, poiché non tutti gli alunni che escono dalle nostre suole primarie si iscrivono alle nostre scuole medie. Mancano dati rispetto agli esiti nella scuola secondaria di II grado. Vivere in una grande città rende più difficile la gestione dei rapporti con le numerose scuole superiori scelte dai ragazzi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola si sta organizzando per raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio. Nel passaggio dalla primaria alla secondaria di I grado, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono generalmente sufficienti. Anche nel passaggio dalla SSIG alla SS2G i voti attribuiti sembrerebbero confermati. Si pè costituito un gruppo di lavoro su queste tematiche e la scuola si coinvolge in progetti sull'orientamento, anche in collaborazione con Enti del territorio.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono state definite le competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa attivamente un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Le regole di comportamento sono definite e condivise, ma talvolta ci sono incomprensioni anche dovute a differenti retaggi culturali. I conflitti sono gestiti e, anche se non sempre risolti, si tramutano in occasioni di crescita formativa per tutta la classe.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono quasi sempre monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalitaà di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attivita' di continuita' sono ben strutturate, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La collaborazione tra docenti di ordine di scuola diversi e' consolidata. Le attivita' di orientamento non coinvolgono solo le classi finali. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' buona, anche se per lo piu' limitata a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola sta imparando a monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'istituto e le priorita' sono definite nell'atto di indirizzo del Dirigente Scolastico per le attività della scuola e per le scelte di gestione e di amministrazione. Il PTOF tiene conto della mission della scuola, ribadendola nelle prime pagine. Il sito web istituzionale contribuisce a rendere note all'esterno le scelte della scuola. Sono presenti due comitati genitori, in due scuole, con l'obiettivo di rendere più coinvolte e collaborative le famiglie. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la programmazione di specifici progetti e attività e ricercando collaborazioni con altre istituzioni e associazioni del territorio. Gruppi di docenti, coordinati da un referente, lavorano a diverse tematiche, pianificando azioni, tempi, monitoraggio e valutazione. La restituzione dei risultati avviene in Collegio docenti. E' stata predisposta una "scheda progetti" per facilitare le azioni di pianificazione relative a tempi, budget, ripartizione dei compiti, risorse umane e materiali necessari. C'e' una divisione dei compiti (o delle aree di attività) tra i docenti con incarichi di responsabilità e tra il personale ATA. La suddivisione viene decisa in sede di Collegio Docenti e in sede di contrattazione integrativa di istituto. Alcuni referenti di progetto mantengono questo ruolo per anni, maturando una grande competenza e professionalità all'interno dell'ambito coordinato, tuttavia, laddove possibile e funzionale, si opta per una turnazione nell'assunzione degli incarichi. La coordinazione e la circolazione di informazioni e materiali tra i referenti è rapida. L'Istituto concentra la maggior parte della spesa sui progetti "storici", più immediatamente coerenti con il PTOF (inclusione, integrazione, plurilinguismo, musica). La spesa sostenuta per questi progetti non sempre è a totale carico della scuola. Talvolta si ottengono servizi e/o contributi dalla Circoscrizione, da associazioni del territorio, dalle Fondazioni (es. progetto MUS-e). Alcuni corsi sono gestiti anche con il contributo dei genitori (es. Trinity). Nei progetti vengono coinvolti enti, strutture, personale esterno.

Punti di Debolezza

Non si ha la percezione che tutta la comunità scolastica condivida la missione dell'istituto e le priorità, è difficile coinvolgere tutto il corpo docenti nell'azione di autovalutazione ed è molto complesso condividere con famiglie provenienti da lingue e culture diverse le linee guida della scuola. Esiste un format del patto educativo di corresponsabilità, ma attualmente non viene utilizzato e pochi docenti lo rammentano. Il monitoraggio durante il percorso è spesso tralasciato, puntando soprattutto ad una valutazione finale, legata alla relazione che il referente del progetto presenterà al DS e in Collegio docenti . La "scheda progetto" viene sempre compilata ad inizio attività, ma non sempre se ne seguono le indicazioni e talvolta le relazioni finali mancano delle informazioni richieste. Si tende a delegare sempre le stesse persone e non c'è molta disponibilità a turnare sugli incarichi di responsabilità: spaventa soprattutto la necessità di programmare e rendicontare gli interventi e il tempo aggiuntivo che ciò richiede. Per la sostituzione dei colleghi assenti c'è scarsa disponibilità oltre alle ore preventivate ad inizio anno, soprattutto per le ore iniziali della giornata. In un territorio contraddistinto dal disagio socio economico è difficile puntare sui contributi dei genitori come accade invece in altri contesti. E' difficile accedere a progetti con aperture finanziarie rilevanti. Il tempo dedicato dal personale per la preparazione monitoraggio- rendicontazione dei progetti, assorbe sovente gran parte dei finanziamenti assegnati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, ma la condivisione con la comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Viene effettuato il controllo delle azioni, ma è da implementare il monitoraggio. La restituzione dei risultati non sempre raggiunge tutta l'utenza, a causa dei molteplici problemi linguistici e culturali. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative del personale ad inizio anno scolastico in modo non strutturato e cerca di mettere in atto soprattutto le tematiche attinenti alle linee guida del PTOF. Sono privilegiate le aree che necessitano di essere sostenute (TIC, italiano L2, strategie cooperative e collaborative, valutazione autentica e certificazione delle competenze). Si cerca di affidare la conduzione dei corsi a personale altamente qualificato, privilegiando la qualità rispetto alla quantità. Dove possibile si utilizzano risorse interne, valorizzando così le risorse umane esistenti. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola sono di alto livello, talvolta sono destinate a scuole in rete e talvolta hanno coinvolto il territorio regionale. Il territorio presenta numerose iniziative di formazione a cui gli insegnanti possono partecipare: il numero di insegnanti che curano la loro formazione professionale è quindi più alto di quello presente ai corsi di formazione organizzati dalla nostra scuola. Nell'organizzare iniziative di formazione si tiene conto delle competenze possedute dal personale interno di cui si apprezza il lavoro e l'insegnamento. La distribuzione del FIS tiene conto dei compiti e dell'impegno di ognuno, e non prevede retribuzione a pioggia. L'assegnazione di incarichi tiene conto sia delle esperienze già maturate, sia della disponibilità ad acquisirne di nuove per poter meglio assolvere all'incarico. I gruppi di lavoro si incontrano regolarmente e forniscono un buon servizio alla scuola. Sono gruppi di lavoro formali, come i consigli di intersezione/classe/interclasse, che lavorano su argomenti legati alla programmazione didattica e alla valutazione, o gruppi che lavorano e ricercano su alcune tematiche centrali per l'Istituto, quali l'inclusione e l'integrazione dei disabili, degli studenti di cittadinanza non italiana, dei BES, e di tutti gli allievi che per motivi vari, anche transitori, si trovano in difficoltà nell'ambiente scolastico. Il lavoro su alcune tematiche (es. curricolo), sviluppato in passato in gruppi di lavoro specifici, è oggi parte integrante della riflessione di tutti i gruppi. Alcuni gruppi di lavoro hanno come obiettivo la produzione di materiali (es. criteri comuni), altri l'organizzazione e il coordinamento delle attività o i rapporti con il territorio. Talvolta si organizzano gruppi spontanei che perseguono specifici interessi, con l'intento di contribuire al benessere generale. La scuola mette a disposizione del personale, e dei genitori, le aule necessarie per organizzare incontri e riunioni, anche in orario extra-scolastico.

Punti di Debolezza

E' difficile coinvolgere tutti gli insegnanti nella formazione. Anche se molti docenti vi prendono parte, ve ne sono alcuni che non partecipano. Il numero di proposte di formazione che arrivano dall'esterno è alto in ogni periodo dell'anno e l'eccesso di proposte può disorientare. Alla ricerca di formazioni "nuove", si trascurano le potenzialità e la diffusione di formazioni svolte in passato (PAS Feuerstein, cooperative learning). Non è prevista un'azione capillare di ricerca delle competenze del personale e delle esperienze formative seguite. Non tutte le competenze sono "riconoscibili" o "documentabili". Raramente l'importo del FIS assegnato all'Istituto permette di retribuire tutte le ore dedicate all'incarico. Negli ultimi due anni il Collegio docenti ha deciso di ridurre il numero dei gruppi di lavoro e la loro numerosità interna, per l'impossibilità di retribuire troppi incarichi con il FIS. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è sempre facile, anche in considerazione dell'alto numero di plessi. Alcuni insegnanti hanno difficoltà a condividere i loro materiali didattici e il loro sapere

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti e promuove lo scambio e il confronto di opinioni e proposte. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o elaborano modalità didattiche di intervento nelle classi e per classi aperte; il tutto viene messo a disposizione della scuola. Molti materiali didattici sono a disposizione nell'area riservata ai docenti, sul sito web dell'istituto. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha diversi accordi con soggetti pubblici e privati per il raggiungimento delle finalità istituzionali. Il nostro Istituto lavora in stretta collaborazione con la Circoscrizione territoriale, e incrementa collaborazioni con il territorio per aumentare i riferimenti, ottenere servizi e ottimizzare risorse. L'apertura della scuola all'esterno ha ricadute positive, sia nell'incremento di collaborazione con i genitori, sia nel dare un'immagine di scuola efficiente e radicata nel proprio territorio. La collaborazione con alcune associazioni (es. ASAI) è fondamentale per la gestione di situazioni conflittuali dentro e fuori la scuola e per seguire i ragazzi problematici e le loro famiglie anche nei contesti informali. Le famiglie sono costantemente coinvolte nelle iniziative scolastiche. I genitori sono coinvolti anche in attività didattiche e, dove possibile, si tiene conto delle loro competenze e si realizzano interventi di formazione rivolti agli studenti (settimana della sperimentazione). La scuola collabora con il Comune e/o con associazioni del territorio, per indirizzare alcuni genitori a seguire corsi di vario genere , che potrebbero rappresentare occasioni di crescita e integrazione. Si organizzano, anche in collaborazione con altri enti, conferenze e giornate seminariali riguardanti il plurilinguismo, l'integrazione e sul rapporto genitori-figli. Il cortile di una scuola primaria è stato aperto alla cittadinanza in orario extrascolastico. E' stato costituto un Comitato genitori, al momento rappresentato da un piccolo nucleo di genitori che arrivano da poche classi e coinvolgono un solo plesso, ma con il proposito di allargare l'iniziativa a tutta la scuola. Il registro on line è attualmente sperimentato in un buon numero di classi. La rappresentanza dei genitori stranieri negli organi collegiali è aumentata.

Punti di Debolezza

Non tutto il personale coglie i benefici che possono derivare dall'attivazione di alleanze con il territorio. La maggior parte delle informazioni riguardanti gli organi collegiali e la vita scolastica è veicolata solamente in italiano. L'organizzazione di corsi per i genitori richiede un investimento di risorse che la scuola fatica a trovare. Il registro on line non è ancora aperto a tutte le famiglie. La comunicazione on line con le famiglie è ancora da migliorare, comunque risulta difficoltosa anche a causa della condizione socio-economica-culturale di una parte delle famiglie. Si sfruttano in maniera poco organizzata le competenze linguistico-culturali di alcuni genitori, che potrebbero in molte situazioni ed efficacemente essere "utilizzati" come mediatori verso altri genitori.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa a reti in modo attivo e collabora diffusamente con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono coerenti con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccogliendone idee e suggerimenti.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Padronanza della lingua italiana da parte degli allievi della scuola primaria, nonostante gli effetti negativi del lockdown nel secondo quadrimestre dell’a.s. 2019-20, evidente soprattutto sugli allievi provenienti dai contesti socio-economico-culturali più svantaggiati.

TRAGUARDO

Percentuale di allievi che si collocano nella categoria 1 nella prova di Italiano classe quinta primaria pari o inferiore al dato precedente.

Obiettivi di processo collegati

- Definizione graduale di indicatori di risultato e modalità di monitoraggio e valutazione per i progetti realizzati dalla scuola

- Formazione dei docenti nella didattica dell'italiano L.2 ed L.1

- Strutturazione di almeno un Dipartimento in verticale per ogni anno scolastico con ordine del giorno ben definito e report di dibattito da consegnare

- Strutturazione a vari livelli di momenti di analisi dei dati Invalsi e riflessione su di essi

- Strutturare momenti di riflessione su criteri e modalità di valutazione (Dipartimenti disciplinari; riunioni di team, interclasse e plesso; incontri del Nucleo interno di autovalutazione)

- Formalizzazione dell'assegnazione di un tutor tra i pari ad ogni allievo NAI (neo arrivato in Italia)

- Differenziazione dei PEI e dei PDP sulla base delle esigenze educative e didattiche di ogni singolo allievo con qualsiasi tipologia di BES

- Organizzazione di corsi di Italiano Lingua2

- Valorizzazione della formazione dei docenti, in particolare nella didattica e nella valutazione con attenzione all'innovazione

- Collaborazione con Enti ed Associazioni che forniscono doposcuola, sostegno nello svolgimento dei compiti, attività culturali e ricreative per allievi con situazioni di svantaggio socio-economico-culturale


PRIORITA'

Miglioramento dell'efficacia dell'azione didattica della scuola.

TRAGUARDO

Effetto scuola almeno pari alla media nazionale, regionale e di macroarea nelle prove Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado.

Obiettivi di processo collegati

- Formazione dei docenti nella didattica dell'italiano L.2 ed L.1

- Strutturazione di almeno un Dipartimento in verticale per ogni anno scolastico con ordine del giorno ben definito e report di dibattito da consegnare

- Strutturazione a vari livelli di momenti di analisi dei dati Invalsi e riflessione su di essi

- Formazione maggiormente diffusa sulle TIC (PSND)

- Formalizzazione dell'assegnazione di un tutor tra i pari ad ogni allievo NAI (neo arrivato in Italia)

- Differenziazione dei PEI e dei PDP sulla base delle esigenze educative e didattiche di ogni singolo allievo con qualsiasi tipologia di BES

- Organizzazione di corsi di Italiano Lingua2

- Valorizzazione della formazione dei docenti, in particolare nella didattica e nella valutazione con attenzione all'innovazione

- Utilizzo di strategie didattiche innovative per l'insegnamento della matematica (ad esempio, metodo Bortolato)

- Formazione dei docenti nella didattica digitale integrata.

- Collaborazione con Enti ed Associazioni che forniscono doposcuola, sostegno nello svolgimento dei compiti, attività culturali e ricreative per allievi con situazioni di svantaggio socio-economico-culturale

- Organizzazione flessibile di gruppi di studenti durante i periodi di lockdown con gestione integrata della didattica digitale e in presenza.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare la capacità di tutti gli allievi di imparare ad imparare, competenza cardine per l'apprendimento permanente, attraverso la riflessione sul proprio modo di apprendere e sui propri punti di forza e di debolezza.

TRAGUARDO

Utilizzo documentato in tutte le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado di almeno uno strumento di autovalutazione (questionario, check list, rubrica...) per anno scolastico, elaborato collegialmente per classi parallele.

Obiettivi di processo collegati

- Definizione graduale di indicatori di risultato e modalità di monitoraggio e valutazione per i progetti realizzati dalla scuola

- Sollecitazioni alla metacognizione progressive per fasce d’età.

- Strutturazione di almeno un Dipartimento in verticale per ogni anno scolastico con ordine del giorno ben definito e report di dibattito da consegnare

- Strutturare momenti di riflessione su criteri e modalità di valutazione (Dipartimenti disciplinari; riunioni di team, interclasse e plesso; incontri del Nucleo interno di autovalutazione)

- Formalizzazione dell'assegnazione di un tutor tra i pari ad ogni allievo NAI (neo arrivato in Italia)

- Differenziazione dei PEI e dei PDP sulla base delle esigenze educative e didattiche di ogni singolo allievo con qualsiasi tipologia di BES

- Valorizzazione della formazione dei docenti, in particolare nella didattica e nella valutazione con attenzione all'innovazione

- Collaborazione con Enti ed Associazioni che forniscono doposcuola, sostegno nello svolgimento dei compiti, attività culturali e ricreative per allievi con situazioni di svantaggio socio-economico-culturale

- Rielaborazione e condivisione con famiglie e allievi del Patto educativo di corresponsabilità


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La conoscenza dell'italiano, come lingua per lo studio, è indispensabile per poter ottenere dei buoni risultati scolastici e poter scegliere dei percorsi di studio più confacenti alle proprie inclinazioni, anche se più impegnativi. Per arrivare a ciò è necessario sostenere anche la motivazione e l'autostima e valorizzare tutte le potenzialità e i talenti. Il miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate deve tenere conto del contesto in cui la scuola si trova ad operare: la scelta di analizzare e tenere sotto controllo in particolare l'effetto scuola muove dalla necessità di "depurare" i risultati dei nostri allievi nelle prove invalsi da quei fattori che prescindono dalla responsabilità della scuola, per concentrare invece gli sforzi proprio su ciò che la scuola può fare per costruire nei propri alunni competenze linguistico-espressive e logico-matematiche solide, spendibili in diversi contesti. Collegata con questa priorità è l'attenzione alla competenza chiave europea imparare ad imparare, con un focus su un aspetto di essa che può considerarsi prodromico rispetto agli altri: la capacità del singolo allievo di autovalutare il proprio processo di apprendimento, attraverso una riflessione sui propri punti di forza e su quelli di debolezza. La sfida è sottrarre le forme di autovalutazione da una dimensione di episodicità e ricondurle a sistematizzazione attraverso la progettazione, il monitoraggio e la verifica condivisi della loro elaborazione ed attuazione.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Strutturare momenti di riflessione su criteri e modalità di valutazione (Dipartimenti disciplinari; riunioni di team, interclasse e plesso; incontri del Nucleo interno di autovalutazione)

Organizzazione di corsi di Italiano Lingua2

Utilizzo di strategie didattiche innovative per l'insegnamento della matematica (ad esempio, metodo Bortolato)

Organizzazione flessibile di gruppi di studenti durante i periodi di lockdown con gestione integrata della didattica digitale e in presenza.

Ambiente di apprendimento

Sollecitazioni alla metacognizione progressive per fasce d’età.

Inclusione e differenziazione

Formalizzazione dell'assegnazione di un tutor tra i pari ad ogni allievo NAI (neo arrivato in Italia)

Differenziazione dei PEI e dei PDP sulla base delle esigenze educative e didattiche di ogni singolo allievo con qualsiasi tipologia di BES

Continuita' e orientamento

Strutturazione di almeno un Dipartimento in verticale per ogni anno scolastico con ordine del giorno ben definito e report di dibattito da consegnare

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Definizione graduale di indicatori di risultato e modalità di monitoraggio e valutazione per i progetti realizzati dalla scuola

Strutturazione a vari livelli di momenti di analisi dei dati Invalsi e riflessione su di essi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione dei docenti nella didattica dell'italiano L.2 ed L.1

Formazione maggiormente diffusa sulle TIC (PSND)

Valorizzazione della formazione dei docenti, in particolare nella didattica e nella valutazione con attenzione all'innovazione

Formazione dei docenti nella didattica digitale integrata.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Collaborazione con Enti ed Associazioni che forniscono doposcuola, sostegno nello svolgimento dei compiti, attività culturali e ricreative per allievi con situazioni di svantaggio socio-economico-culturale

Rielaborazione e condivisione con famiglie e allievi del Patto educativo di corresponsabilità

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità