Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Gli alunni dell’IC di Volpiano sono 1489, distribuiti tra scuole dell’Infanzia, scuole primarie e scuola secondaria di 1^ grado. Sono presenti: due plessi della Scuola dell’ Infanzia, di cui una di 9 sezioni e una di 3 sezioni; due plessi di Scuola Primaria per un totale di 34 classi; un plesso di Scuola secondaria di 1^ grado con 21 classi. Il contesto socio economico è di livello medio. il livello culturale è medio-basso. Le famiglie straniere, provenienti tendenzialmente dai paesi del Magreb e da quelli dell’est Europeo, non superano il tasso rilevato per il Piemonte e quello italiano. I problemi di integrazione riscontrati nelle famiglie nord africane non si riscontrano in quelle originarie dell’est europeo per le quali si denota una buona attenzione verso le attività scolastiche e verso l’integrazione dei figli che talvolta raggiungono risultati eccellenti. Infatti dai risultati delle Prove INVALSI emerge che la presenza di alunni stranieri nelle classi non solo non è un vincolo, ma in generale aumenta il livello medio raggiunto. In generale, le famiglie e i ragazzi sono consapevoli dell'utilità di proseguire gli studi: si registra un orientamento significativo verso studi di durata quinquennale. Questi dati sono confortati dalla diminuzione sia degli abbandoni sia delle ripetenze degli alunni del nostro istituto.

Vincoli

Le scuole del nostro istituto comprensivo appartengono alla seconda cintura di Torino e sono inserite in un’area ad urbanizzazione medio-alta soggetta, negli anni passarti,ad un forte incremento demografico che si sta, lentamente, esaurendo. La limitata presenza di aziende sul territorio evidenzia un’alta percentuale di pendolarismo, dovuta al fatto che la maggior parte dei residenti lavora in città o in altre aree del territorio: a tale dato fa riferimento una forte richiesta di tempo pieno nella scuola primaria. In generale lo status socio-economico e culturale delle famiglie dei nostri studenti risulta medio-basso. Il livello culturale medio delle famiglie sembra portare ad avere poca consapevolezza del ruolo della scuola e della famiglia rispetto alla formazione, mentre alte sono le aspettative in merito ad attività integrative, alle lingue straniere e all’uso delle nuove tecnologie. Il fenomeno dell’immigrazione non comporta più una crescita costante della popolazione scolastica, ma è possibile che, durante il corso dell'anno, si assista a nuovi inserimenti che richiedono talvolta interventi individualizzati. Malgrado la bassa percentuale di presenza di studenti nomadi (0,8%), questi costituiscono spesso un problema a livello di integrazione e di rispetto delle regole, per cui la scuola si trova nella necessità di attivare, spesso in emergenza, progetti con percorsi individualizzati.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Sul nostro territorio sono presenti associazioni culturali, sportive, ricreative e di volontariato, che offrono stimoli per il tempo libero degli alunni e per l’arricchimento delle attività formative della scuola. I rapporti con il Comune riguardano la condivisione di progetti atti a favorire la cooperazione e l’interazione sociale, con particolare attenzione a contenuti legati all’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. (contributo annuo per progetti 12.100 euro) Sono numerose e varie le associazioni sportive. Per l’aggregazione giovanile esistono: Oratorio , Pro Loco , Biblioteca e Informagiovani, Filarmonica , Ist. musicale Lessona , Ass. teatrale “Orme in viaggio”, AVIS,AIDO,ADMO , Onlus CCM , “Libera” , CAI. Progetto Consiglio Comunale dei Ragazzi, progetti con il Centro Alzheimer e la Casa di riposo “San Francesco”. Per l’orientamento : collaborazione con un'azienda del territorio leader mondiale in ambito tecnologico (SPEA), Incontri con orientatori della Provincia, “Progetto Ponte” con le scuole superiori limitrofe per gli alunni HC e BES. Sono presenti diverse associazioni per l’integrazione degli alunni con disabilità. La scuola attua progetti finanziati dalla Provincia e dalla Regione finalizzati alla Promozione Agio contro la dispersione scolastica ed ha realizzato numerosi progetti finanziati con fondi europei (PON FESR e FSE).

Vincoli

Volpiano (15445 abitanti), comune della seconda cintura di Torino, ha un contesto sociale caratterizzato dal fenomeno tipico dell’area dell’hinterland torinese, cioè la progressiva integrazione di un flusso migratorio dalle regioni del sud, che ha lasciato spazi sostituiti dal recente afflusso di stranieri provenienti dal nord Africa e da paesi dell’est europeo. Il contesto economico è stato caratterizzato dalla chiusura e/o dal ridimensionamento progressivo dei grandi impianti industriali; dalla progressiva terziarizzazione con l’installazione di complessi distributivi di grandi dimensioni e dal decentramento di aziende e servizi. Il tasso di disoccupazione si colloca su una percentuale del 6,5% e gli occupati costituiscono il 93,5%. L’utenza è collocata nella fascia medio bassa. Gli studenti svantaggiati con entrambi i genitori disoccupati costituiscono lo 0,5% della popolazione scolastica. Nel comune di Volpiano si evidenzia la necessità di creare aree di aggregazione libera per i ragazzi. La mancanza di luoghi di incontro strutturati rende difficile l’aggregazione e la condivisione creativa del tempo libero. Nel campo culturale le preferenze dei giovani vanno alla musica ed al cinema, per la cui fruizione non esistono strutture presenti sul territorio e si è costretti a spostarsi nei comuni limitrofi. Il pendolarismo è diffuso anche per consentire il prosieguo degli studi e per le attività lavorative.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Sicurezza: 5 edifici con certificato di agibilità; 1 è in possesso di CPI e gli altri sono in adeguamento. Superamento delle barriere architettoniche: tutti gli edifici presentano un totale adeguamento. L’IC ha raggiunto un buon livello di informatizzazione e di accesso alle tecnologie (contributi: Comune, “Coop per la scuola” , privati). Dotazione: un laboratorio informatico per plesso di scuola primaria e secondaria , di cui uno 2.0 allestito con i fondi “PON per la scuola”; 30 LIM ; 1 PC mobile o fisso per ogni classe con Registro elettronico (totale di 69 PC con connessione internet); tablet per alunni HC. Laboratori: 7 aule dedicate (informatico, scientifico, musicale, artistico/espressivo, di tecnologia, di cucina) di cui 4 con quadro orario per gestire l’accesso e 3 con Responsabile di laboratorio. E' presente un Atelier creativo (fondi “Piano nazionale scuola digitale”) con connessione a fibra ottica, stampante 3D, plotter da taglio e area attrezzata per falegnameria. Sono attive 3 Biblioteche (circa 10000 volumi), 2 con sala per la consultazione, 2 con servizio di prestito per alunni e famiglie con referenti nominati. Presenti: 3 palestre , 1 palestrina attrezzata con tatami , 1 palestrina per psicomotricità Le risorse economiche provengono essenzialmente dallo Stato, dal contributo dell'ente locale e dal contributo volontario delle famiglie.

Vincoli

Si evidenzia la necessità di gestire al meglio l'accesso agli edifici scolastici migliorando la viabilità. L’elevato numero di classi per ogni plesso di scuola rende spesso difficoltosa l’organizzazione di turni per la fruizione di palestre e laboratori, vincolando in taluni casi l’offerta formativa. Per quanto riguarda l’aspetto informatico è in previsione il completamento dell'acquisto di LIM, in modo da coprire tutte le aule della scuola e sarà necessario prevedere anche una revisione dei PC, per sostituire quelli ormai desueti.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Dall’esame dei dati si rileva che: - Insegnanti a tempo indeterminato: sono circa il 67,7% e concorrono ad offrire continuità al percorso formativo degli alunni e a garantire stabilità e sicurezza alle famiglie. Docenti di ruolo laureati primaria: 40%; infanzia 12% Nell’Istituto c’è un buon numero di docenti con competenze in diversi ambiti che danno l’opportunità di attuare una vasta gamma di progetti : linguistici (Erasmus plus, Clil), tecnologici (coding,robotica, lab 2.0) socio-educativi (Unplagged) e per l’inclusione e la certificazione delle competenze ( Pedagogia dei genitori). A questo si aggiungono competenze di supporto alla didattica (biblioteconomiche, teatrali, ecc…). Il Collegio docenti ha da sempre optato per il massimo utilizzo delle competenze del personale interno, anche per la realizzazione dei progetti PON FSE. Si fa ricorso tuttavia ad esperti sia per interventi di formazione, sia per l'ampliamento dell'offerta formativa.

Vincoli

Persiste ancora un’elevata percentuale di docenti non di ruolo (32,3 %) che non possono offrire continuità al percorso formativo degli alunni, con conseguente alternanza di insegnanti; inoltre una buona percentuale dei docenti a tempo determinato e neoassunti proviene dalle regioni del Sud Italia e non garantisce pertanto la continuità didattica negli anni. Nella scuola dell’infanzia il numero dei docenti laureati è ancora basso. Il numero di personale specializzato per il sostegno è ancora esiguo in tutti gli ordini di scuola. Il monitoraggio delle competenze professionali e non, possedute dagli insegnanti, deve essere aggiornato. Potrebbe non esserci quindi un completo sfruttamento delle risorse disponibili.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli studenti ammessi alle classi successive della scuola primaria sono la totalità, eccetto straordinari casi di mancata frequenza di bambini di origine Rom, opportunamente segnalati alle autorità competenti. Non vi sono concentrazioni di non ammessi nei differenti anni di corso. I trasferimenti in entrata e in uscita sono legati a normali cambi di residenza delle famiglie. I criteri di valutazione della scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Tutto l’IC ha aggiornato i propri curricoli in relazione ai traguardi di competenza delle Indicazioni nazionali. Anche nella secondaria la percentuale dei non ammessi alle classi successive è bassa (sfiora il 4%). Non sono stati riscontrati casi di abbandono scolastico, che si era di scoraggiare in ogni modo grazie anche all'attivazione di progetti di laboratori scuola-lavoro per il contrasto della dispersione scolastica (Lapis). La distribuzione di studenti per la fascia di voto conseguita all'esame di Stato evidenzia un miglioramento in quanto il75% si attesta tra il 6 e l'8% mentre la fascia di eccellenza riguarda circa il 15% degli alunni.

Punti di debolezza

I trasferimenti in entrata degli alunni sono dovuti spesso allo spostamento degli interi nuclei familiari legati alle esigenze lavorative dei genitori. Se questi trasferimenti avvengono in corso d'anno possono creare alcune criticità.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessi all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. Per quanto riguarda gli esiti degli esami di Stato, la quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio-alte è in linea ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Dalle ultime prove Invalsi emerge che la scuola primaria si allinea ai livelli di risultato della media nazionale e in alcuni casi la supera sia in italiano sia in matematica. Si evince che i risultati di matematica sono migliori nelle classi seconde-primaria mentre quelle di italiano sono migliori nelle classi 5. Buono il risultato nelle prove di lingua inglese. Alla secondaria emerge che i risultati sono sotto la media nazionale in italiano e matematica. Rispetto al contesto socio culturale nella primaria non vi sono scostamenti dalla media mentre alla secondaria gli scostamenti sono maggiori. La variabilità tra classi quinte è allineata alla media nazionale, mentre nella secondaria è superiore alla media nazionale L' effetto scuola nelle classi quinte e nella secondaria è allineato alla media regionale. Si è avviato un processo virtuoso di miglioramento a partire dalla scuola primaria, con grandi investimenti di risorse nella formazione dei docenti e nel rafforzamento delle competenze di base in matematica degli alunni delle classi quarte e quinte di scuola primaria, realizzato grazie ai fondi del PON Competenze di base.

Punti di debolezza

Come si evince dai dati è necessario un potenziamento delle competenze di base in matematica ed italiano soprattutto alla scuola secondaria di primo grado. Si attiveranno interventi di recupero e potenziamento. E' necessario continuare a lavorare nell'ottica di ridurre la variabilità tra classi dell'istituto soprattutto alla secondaria e per quanto riguarda la matematica. Una riflessione effettuata dal Collegio docenti in merito al calo dei risultati nelle classi terze della scuola secondaria ha individuato come ipotetica causa anche con l'avvio della rilevazione computer based. Lo scorso anno la scuola non è stata in grado di consentire a tutti gli alunni le stesse opportunità di prestazione, in quanto è stato necessario, per problemi di connettività, effettuare la prova Invalsi anche in orario pomeridiano. Quest'anno ci si è attivati per rimediare fornendo all'aula informatica una connessione con la fibra.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La quota degli studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. L'effetto scuola sugli apprendimenti è in linea con la media regionale. La variabilità tra le classi è allineata alla media nella scuola primaria e di poco superiore alla scuola secondaria di primo grado. Si evidenzia pertanto un miglioramento rispetto ai precedenti risultati nella scuola primaria, mentre nella scuola secondaria gli esiti dell'ultima rilevazione nazionale hanno rilevato un diffuso calo.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Nello stilare il curricolo verticale ci si è focalizzati su due delle competenze chiave: imparare ad imparare e competenze sociali e civiche. Nel PTOF è stata predisposta una sezione specifica per i progetti che riguardano le suddette aree. Grazie ai finanziamenti europei (PON FSE) sono stati attuati numerosi moduli di potenziamenti legati alle competenze trasversali.Tali competenze vengono valutate attraverso l'implementazione di compiti autentici e di realtà, trasversali alle interclassi/dipartimenti. Alla scuola secondaria di primo grado le competenze digitali vengono valorizzate e incentivate anche grazie ad una adeguata dotazione tecnologica (Atelier creativo con fibra). Nell' Istituto comprensivo si lavora nell'ottica dello sviluppo del senso di responsabilità e collaborazione (Consiglio comunale dei ragazzi, Progetto legalità), favorendo anche attività di collaborazione in verticale -tra classi ed alunni di età diverse- e in orizzontale con agenzie del territorio.

Punti di debolezza

Data la complessità del tessuto sociale e la scarsa considerazione dei valori di convivenza civile che emerge dal contesto, si evince la necessità di un potenziamento, da parte della scuola, delle competenze sociali e civiche. Non si evidenziano casi di particolare gravità ma piuttosto viene alla luce un comportamento generale poco rispettoso dell' altro, delle regole e poco incline alla cooperazione. Vanno ulteriormente perfezionate e coordinate in modo ancora più efficace le modalità di costruzione e somministrazione dei compiti autentici trasversali. Alla scuola primaria va ancora incentivato l'utilizzo di strumenti digitali da parte degli insegnanti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La progettazione per competenze e l'utilizzo dei compiti di realtà ha promosso una maggiore attenzione da parte dei docenti verso le competenze trasversali e i processi utili al loro potenziamento. Anche la progettazione didattica ha rivisto i traguardi e soprattutto le modalità valutative.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Per quanto riguarda il passaggio dalla primaria alla secondaria, in linea di massima, la tendenza di risultato viene confermata tenendo conto delle criticità dovute al passaggio di grado ed alla maggiore complessità delle richieste. Per quanto riguarda il passaggio alla scuola secondaria di secondo grado si confermano i risultati soprattutto per le fasce alte di rendimento.

Punti di debolezza

Nei passaggi di grado, le fasce basse di rendimento soffrono maggiormente il cambiamento e richiedono azioni educative e didattiche specifiche. Nel passaggio tra primaria e secondaria la criticità che si evidenzia con più frequenza è legata alle autonomie di base. Non è ancora adeguato il monitoraggio dei risultati degli studenti in uscita dalla secondaria di primo grado: ciò è dovuto al fatto che si disperdono su un ampio territorio e in percorsi molto differenziati e che spesso cambiano indirizzo nel corso del tempo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel passaggio di ordine di scuola mantengono il livello raggiunto. Il numero di alunni non ammessi alla classe successiva nella secondaria di primo grado è esiguo infatti non raggiunge il 4%. Per difficoltà di apprendimento vengono messe in campo risorse e strategie specifiche ed individualizzate e attività in piccolo gruppo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'I.C. si posiziona su un livello quasi eccellente avendo soddisfatto la maggior parte dei criteri di qualità previsti dagli ambiti: CURRICOLO E OFFERTA FORMATIVA, PROGETTAZIONE DIDATTICA e VALUTAZIONE, tuttavia permangono alcuni elementi di criticità inerenti sia la comunicazione verso l'esterno (contesto), sia la comunicazione interna.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Si evidenzia la carenza di tessuto sociale educativo e l'aumento di alunni con difficoltà relazionali pertanto diventa indispensabile dedicare più attenzione alla costruzione di regole condivise e di un clima sereno e costruttivo.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission dell'IC è STAR BENE INSIEME A SCUOLA e mira allo sviluppo armonico e completo della persona. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa si riconducono tutti a questa mission, sistematizzati in 4 aree-chiave (attenzione alle nuove tecnologie, sensibilità ai bisogni dei bambini, inclusione e solidarietà, potenziamento dei talenti). Nel corso dell'anno si cercano occasioni per condividere con la comunità scolastica le nostre priorità: assemblea di inizio anno coi rappresentanti dei genitori, riunioni del Consiglio di Istituto, incontri periodici con i Comuni, pubblicità delle iniziative della scuola sui giornali locali. L’attenzione allo STAR BENE INSIEME a scuola è condivisa anche con il territorio ed è oggetto di un protocollo di intesa tra scuola e Comune di Volpiano, per il finanziamento di attività rivolte ai tre ordini di scuola. Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi vengono pianificate dal Consiglio di Istituto e dal Collegio docenti, sulla base delle rispettive competenze. Il Piano delle attività viene deliberato a inizio anno scolastico. Periodicamente si svolgono riunioni di staff coi collaboratori del dirigente e le funzioni strumentali, per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti. Al termine dell’a.s. viene sottoposta ai docenti una scheda di monitoraggio dei progetti a cui hanno aderito; analogamente viene richiesto ai docenti che hanno usufruito di laboratori o di interventi di educativa di relazionare sull’efficacia.

Punti di Debolezza

Sarebbe importante coinvolgere sempre più le famiglie e condividere con loro in momenti di incontro le priorità della scuola, per rendere fattivo il patto di corresponsabilità educativa. Negli ultimi anni il passaggio alla modalità on line ha diminuito notevolmente l'efficacia dei questionari di autovalutazione, la cui analisi viene proposta nel Collegio di fine anno scolastico, ma non sempre vi è una condivisione effettiva e reale del piano di miglioramento per l’ anno successivo. Riguardo al personale ATA, si è riscontrata una difficoltà legata al pensionamento della DSGA e alla nomina di una facente funzione, che però ha dimostrato grande disponibilità e adeguatezza al ruolo. Si segnala tra le difficoltà il forte tasso di assenza del personale collaboratore scolastico, con forti problemi nell'erogazione del servizio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita', anche se qualche criticità si evidenzia a livello di personale ATA. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa e le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, sia a partecipazione limitata, finanziata dal FIS, sia a partecipazione collegiale (dipartimenti, interclassi, intersezioni). Gli argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro sono in linea con le esigenze della scuola: inclusione, continuità, autovalutazione, sicurezza, piano dell'offerta formativa,... Le tematiche di tipo disciplinare vengono affrontate nei dipartimenti e nelle interclassi, che hanno incominciato a produrre e a condividere.materiali utili alla scuola. All'interno dei consigli di classe e delle interclassi vengono programmati percorsi di lavoro e progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa. Le insegnanti della scuola dell'infanzia programmano a scadenza quindicinale le attività dei saloni in modo collegiale. Nell'ottica della creazione di un curricolo verticale, sono stati elaborati esempi di compiti autentici condivisi tra i docenti a livello di consigli di classe e interclasse. Gli Insegnanti dei tre ordini collaborano per la realizzazione del progetto continuità. Su richiesta dei docenti è stata programmato per gli a.s. 2018-19 e 2019-20 un corso di aggiornamento obbligatorio per i docenti di tutti e tre gli ordini, al fine di riflettere sulla continuità tra ordini e sulle sempre più frequenti certificazioni di disturbi dell'apprendimento.

Punti di Debolezza

Un punto di debolezza continua ad essere la circolazione di materiali e buone pratiche: mancano spesso i momenti di narrazione e condivisione delle esperienze effettuate, di presentazione dei materiali prodotti e di confronto tra metodologie didattiche adottate. E' stato però creato un apposito spazio sul sito della scuola per agevolare tale condivisione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola, sia nella sua autonomia sia a livello di ambito TO9, realizza iniziative formative di qualità elevata, che rispondono appieno ai bisogni formativi del personale. La valorizzazione del merito attraverso il conferimento del bonus è stata effettuata sulla base di criteri condivisi e gli incarichi sono stati assegnati generalmente sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola è inserita attivamente all'interno del territorio in cui opera, in un'ottica di sussidiarietà orizzontale. La collaborazione con gli Enti locali è assidua, nella condivisione di una progettualità comune. Con il Comune di Volpiano è stato stipulato un protocollo di intesa per la realizzazione di attività indirizzate all'agio e all'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali e in generale a sostegno della progettualità della scuola. E' inoltre attivo un accordo con l'Università degli studi di Torino per l'accoglienza di studenti tirocinanti. Significativa è la collaborazione con l'educativa territoriale e con l'ASL per la gestione delle situazioni di disagio e di disabilità. La scuola collabora attivamente con associazioni del territorio per la realizzazione di laboratori educativi all'interno delle classi (Proloco, Amici di Matteo, Jolly). Vengono stipulati accordi di rete sia per accedere a finanziamenti, sia per migliorare pratiche educative e valutative rete ASAPI, rete per la disabilità, rete Scuole per il Canavese, rete SHE delle scuole che promuovono salute, Rete Con i nostri occhi per la Pedagogia dei genitori, Rete Libera per la diffusione della cultura della legalità). La comunicazione con le famiglie avviene anche attraverso l'utilizzo di strumenti on line, come il modulo Google per il questionario di autovalutazione e il registro elettronico. Vengono utilizzati questionari di autovalutazione per rilevare il grado di soddisfazione delle famiglie, che risulta alto. Il livello di partecipazione alle attività istituzionali della scuola è medio- alto alla primaria, diminuisce sensibilmente alle medie. La quasi totalità delle famiglie ha versato il contributo scolastico volontario. Decisamente meno sentita è la partecipazione alle elezioni per il Consiglio di Istituto (solo il 18% degli aventi diritto ha votato). Il DS cerca di coinvolgere attivamente i rappresentati di classe: in una riunione a inizio anno vengono presentate le attività della scuola e le iniziative indirizzate alle famiglie e vengono accolti eventuali suggerimenti per migliorare il servizio. Sono stati avviati e portati a termine 5 progetti PON FSE, con coinvolgimento attivo degli alunni e in alcuni casi (PON per la valorizzazione del paesaggio - PON Competenze scuola dell'infanzia) anche delle famiglie. Anche il progetto "Pedagogia dei genitori", fiore all'occhiello del nostro istituto, che è stato intrapreso negli ultimi anni, ha coinvolto i genitori di numerose classi di tutti gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza

La scuola ritiene importante il coinvolgimento attivo delle famiglie, anche attraverso iniziative come sportello di ascolto, conferenze (Pericoli del cyberbullismo, incontro con papà Giampiero "Insegnami a volare"), laboratori genitori-bambini per la scuola dell'infanzia. Purtroppo, nonostante il nostro impegno, si è visto che negli ultimi anni la partecipazione dei genitori a queste iniziative è diminuita, pertanto il nostro sforzo deve essere quello di trovare le strategie e le modalità per promuovere un maggior coinvolgimento. Si è consapevoli del ruolo fondamentale dei genitori per rendere davvero fattiva l'alleanza scuola-famiglia e della conseguente necessità di coinvolgere le famiglie perché diventino elemento positivo e propositivo, piuttosto che elemento critico. Devono quindi essere incentivati momenti in cui i genitori diventino protagonisti attivi anche nella definizione della progettualità della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo a iniziative di rete del territorio, in modo da migliorare significativamente la qualità dell'offerta formativa. E' inserita attivamente all'interno del territorio in cui opera ed è punto di riferimento per la promozione delle politiche educative. La scuola coinvolge le famiglie in modo attivo, ne raccoglie le idee e accetta i suggerimenti tramite il questionario di autovalutazione. Purtroppo negli ultimi anni non sempre le famiglie partecipano alle iniziative proposte in modo soddisfacente

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento dei punteggi conseguiti in italiano e matematica, soprattutto alla scuola secondaria

TRAGUARDO

Rientrare nella media nazionale dei risultati di italiano e matematica soprattutto nella scuola secondaria

Obiettivi di processo collegati

- Realizzazione di percorsi di potenziamento delle competenze in matematica e italiano


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza

TRAGUARDO

Realizzazione di percorsi di potenziamento delle competenze sociali, civiche e di cittadinanza.

Obiettivi di processo collegati

- Dimensione relazionale: miglioramento del clima all'interno della classe e delle relazioni tra pari; costruzione di regole condivise


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità individuate riguardano i punti deboli emersi dall'autovalutazione: occorre migliorare i risultati nelle prove standardizzate nazionali, che nell'ultimo anno risultano particolarmente critici alla secondaria di primo grado, forse anche in relazione alla nuova tipologia di prova computer based. Si metteranno in atto gruppi di recupero e consolidamento delle competenze di base. Altra priorità riguarda la necessità di migliorare lo sviluppo delle competenze sociali e civiche, anche alla luce dell'analisi dei bisogni formativi che evidenziano una sempre maggiore fragilità nell'area relazionale. Si ritiene importante concentrare tali attività nella prima parte dell'anno scolastico, strutturando un "progetto accoglienza" nella convinzione che creare un buon clima all'interno della classe, costruire regole condivise e migliorare le relazioni tra pari siano obiettivi ineludibili. Il raggiungimento di tali obiettivi costituirà la "base sicura" necessaria all'acquisizione delle competenze disciplinari e trasversali.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Realizzazione di percorsi di potenziamento delle competenze in matematica e italiano

Ambiente di apprendimento

Dimensione relazionale: miglioramento del clima all'interno della classe e delle relazioni tra pari; costruzione di regole condivise

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità