Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La zona di competenza territoriale della scuola comprende i comuni di Mazara del Vallo e Petrosino. Mazara si configura come città "di frontiera", le cui possibilità di occupazione lavorativa nel settore della pesca hanno favorito una forte immigrazione ed un insediamento, consolidato, di popolazione nord-africana nella città; anche Petrosino è interessata da flussi migratori, sia pur recenti e legati all’agricoltura. La presenza di alunni di diversa nazionalità (percentuale sensibilmente più alta rispetto a quelle di riferimento provinciali e regionali) pone alla scuola non pochi problemi che si cerca di risolvere investendo sull’innovazione metodologico-didattica, concentrandosi sul miglioramento della qualità e dell'efficacia dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita. La distribuzione degli studenti del 1° anno per punteggio nell’Esame di Stato del I ciclo, A.S 2018/19 per la votazione 10 è in linea con il riferimento provinciale.

Vincoli

La scuola accoglie un'utenza eterogenea, in cui considerevole è la presenza di una fascia debole, proveniente da un contesto socio-culturale medio-basso, che manifesta carenze affettive, conflittualità di sentimenti, difficoltà a relazionarsi e a integrarsi, demotivazione, difficoltà linguistiche, tutti fattori che hanno una ricaduta negativa nel processo di apprendimento e sono causa d'insuccesso scolastico, di frequenza irregolare e di abbandono della scuola. Si registrano in ingresso livelli di apprendimento spesso carenti nelle discipline degli assi culturali. Le difficoltà economiche in cui versano le famiglie fanno aumentare la richiesta di libri in comodato d’uso che la scuola non riesce a fronteggiare. La percentuale di famiglie svantaggiate degli alunni della classe II è superiore a tutti i riferimenti. Si registra, nella sede di Mazara, la presenza di alunni di altra nazionalità prevalentemente di origine magrebbina le cui difficoltà in ingresso nella lingua Italiana sono notevoli. Nel territorio di Petrosino, gli stimoli culturali scarseggiano, così come le opportunità di ritrovo per i ragazzi. La scuola diventa luogo di socializzazione per eccellenza, non solo per i ragazzi, ma anche per le loro famiglie. La distribuzione degli studenti del 1° anno per punteggio nell’Esame di Stato del I ciclo, A.S 2018/19 per la votazione 6 è in percentuale superiore rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale e per le votazioni 7, 8 e 9 inferiore.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il contesto territoriale offre alla scuola buone opportunità di interazione. Infatti da molti anni quest'Istituzione scolastica ha instaurato sistematici e proficui rapporti di collaborazione con le realtà produttive e sociali, finalizzati all'innalzamento della qualità del sistema dell'istruzione, all'ampliamento dell'offerta formativa, alla realizzazione di organici e puntuali raccordi e interazioni tra scuola e mondo della produzione e del lavoro, al costante adeguamento e miglioramento dei livelli di istruzione, in sintonia con i rapidi e continui processi di trasformazione che caratterizzano la società in cui viviamo. Mazara del Vallo, da cui proviene la maggior parte dell’utenza, ha una vocazione economica prevalentemente orientata alla pesca, alla sua filiera e al suo indotto. Il Comun di Petrosino presenta un'economia legata al settore agroalimentare. Le aziende e gli enti locali del territorio che hanno sempre sostenuto le attività organizzate dalla scuola per il potenziamento dell’Offerta formativa sono: una sezione del CNR (Istituto per l'ambiente marino costiero) con due sedi, il Distretto produttivo della pesca (COSVAP), la Capitaneria di Porto, la Lega Navale, l'ASP, i cantieri navali, le aziende agricole, le aziende della trasformazione dei prodotti ittici e agricoli (oleifici e cantine). L’amministrazione comunale locale è particolarmente attenta alle esigenze delle scuole del territorio e collabora con esse in modo attivo.

Vincoli

La crisi della pesca e del settore agroalimentare del territorio dei comuni in cui ha sede la scuola ha avuto ripercussioni anche sugli altri settori dell’economia locale, come quello edile, i cui effetti sono stati ampliati dalla crisi economica su scala nazionale ed internazionale di questi ultimi anni. La provincia, ormai sostituita da un consorzio di comuni, non garantisce adeguati finanziamenti necessari al funzionamento dell scuola e gli interventi di manutenzione degli edifici non sono sufficienti a coprire il fabbisogno.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Oltre alle risorse economiche provenienti dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia, la scuola riceve risorse economiche dall’UE (25%) per l’ampliamento dell’Offerta formativa. Le strutture edilizie in tutte le sue sedi sono caratterizzate da locali ampi e funzionali. I laboratori sono ubicati in aule spaziose o padiglioni appositamente progettati e dispongono di attrezzature, strumenti e sussidi all’avanguardia. Le aule sono spaziose e illuminate da ampie finestre. Gli edifici della Scuola, in prevalenza, sono cablati con rete informatica filare e wireless che raggiunge i laboratori. In particolare, per la sede di Mazara del Vallo, la rete Internet è stata potenziata con la connessione alla fibra ottica. La sede di Campobello dispone di laboratori di simulazione di processi produttivi e di arti grafiche e visive. Tutte le sedi sono dotate di uscite di sicurezza esterne, porte antipanico, rampe e ascensori per il superamento di barriere architettoniche. Tutte le sedi sono dotate di laboratori informatici e in diverse aule sono presenti le LIM. Il sito Internet della scuola è costantemente aggiornato. Presso la sede di Mazara del Vallo è presente un servizio di ristoro (bar).

Vincoli

Le risorse economiche disponibili sono quasi totalmente provenienti dallo Stato (68% di cui il 65% utilizzate per il pagamento degli stipendi del personale della scuola). Solo in minima parte provengono dalla Regione (6%) e dalla Provincia (0,4%). Irrisorio è il contributo volontario versato dalle famiglie (0,1%). Tutte le sedi scolastiche sono lontane dai centri abitati e dalla stazione ferroviaria. La scuola accoglie molti alunni pendolari che sono costretti a raggiungere la scuola con mezzi privati. Per quanto riguarda gli aspetti strutturali, i vincoli sono quelli determinati dalla mancanza di un intervento globale teso a conseguire una completa agibilità degli edifici intesa come esistenza di tutte le certificazioni relative a tutte le strutture ed agli impianti. Infatti, non tutti gli edifici posseggono il certificato di agibilità e soltanto due il CPI, ossia il certificato di prevenzione incendi. La rete wireless non è sufficiente a consentire la contemporanea utilizzazione di tutte le strumentazioni a disposizione nella scuola.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il 93,9% degli insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato e il 42% presta servizio nella scuola da più di cinque anni, garantendo un'esperienza consolidata in funzione del successo formativo. La percentuale di docenti a tempo determinato è molto più bassa delle medie provinciale, regionale e nazionale. Tutto il personale di sostegno ha un contratto a tempo indeterminato e presta servizio nella scuola in media da 2 o 3 anni ed è composto sia da docenti laureati che diplomati (ITP). Si rileva una stabilità del personale docente delle discipline caratterizzanti alcuni indirizzi, che assicura una discreta continuità didattica e organizzativa del PTOF e permette di realizzare attività e progetti rilevanti di durata pluriennale e un efficace lavoro dei dipartimenti di pertinenza. Molti docenti effettuano corsi di formazione autofinanziati. Alcuni docenti hanno usufruito di mobilità europea con Fondi UE. Una buona percentuale di insegnanti è, contemporaneamente, impegnata nell'esercizio della libera professione costituendo un importante anello di congiunzione con le realtà produttive locali. Il Dirigente scolastico, che ha più di 5 anni di esperienza nel ruolo di appartenenza e di titolarità in sede, assicura una vision efficace e dinamica.

Vincoli

Il 55,5 % del corpo docente appartiene alla fascia di età superiore a 55 anni, una percentuale più alta rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, mentre al di sotto di tali medie sono gli insegnanti compresi tra i 35 e i 44 anni e tra i 45 e 54 anni. Questo determina una parziale conseguente resistenza all'innovazione didattica e tecnologica. Solo una piccola percentuale di docenti, inclusi quelli di sostegno, è in possesso di certificazioni sia di tipo linguistico che informatico. La presenza di un esiguo numero di docenti che mostra abilità nella conversazione in inglese limita il numero degli insegnanti non di lingua che si fanno promotori di scambi europei, su cui la scuola sta puntando molto. Per il corrente anno scolastico, l'incarico di DSGA è stato assegnato tramite supplenza annuale ad anno scolastico inoltrato. Questo, inizialmente, ha rallentato la gestione contabile-amministrativa.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di alunni di I e III anno ammessi alla classe successiva, nell’A.S. 2017/2018 è quasi in linea col riferimento provinciale e regionale e superiore alla media nazionale. La percentuale di alunni di III anno ammessi alla classe successiva, nell’A.S. 2018/2019 è superiore alla media provinciale e regionale e in linea con quella nazionale. Le percentuali degli alunni con giudizio sospeso di tutte le classi negli A.S. 2016/17 e 2017/18 e della classe I nell'A.S. 2018/2019 risultano decisamente al di sotto delle medie provinciale, regionale e nazionale . Nell'anno scolastico 2018/2019 la percentuale degli alunni con giudizio sospeso del terzo e quarto anno restano al di sotto di tutti i riferimenti. La percentuale di alunni che ha conseguito nel 2017/2018 e nel 2018/2019 una votazione pari a 60 è al di sotto di tutti i riferimenti. Per la votazione compresa tra il 61 e il 70 è al di sotto dei riferimenti provinciale e regionale per l'A.S. 2017/2018 e inferiore a tutti i riferimenti nel 2018/2019. I diplomati con votazione da 71 a 80 nell’anno 2017/2018 e da 71 a 100 e lode nell’anno 2018/2019, sono in percentuale decisamente superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale. Nell’A.S. 2018/2019 nessun alunno di II, III e V anno ha abbandonato in corso d’anno gli studi. La percentuale relativa al quarto anno è in linea con tutti i riferimenti. La percentuale dei trasferimenti in uscita al secondo e quarto è inferiore rispetto a tutti i riferimenti.

Punti di debolezza

La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva dell'Istituto nell'A.S. 2017/18 per le classi II e IV e nell'A.S. 2018/2019 per le classi I, II e IV è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. La percentuale degli alunni con giudizio sospeso per gli alunni della classe seconda nell'A.S. 2018/2019 è al di sopra del riferimento provinciale ma al di sotto di quelli regionali e nazionali. Le discipline in cui gli alunni conseguono il debito formativo sono in prevalenza Matematica e Inglese per tutti e quattro gli anni di corso e per tutti gli indirizzi. Al biennio si aggiungono Fisica e Chimica. La percentuale di studenti diplomati nell'A.S. 2017/18 con votazione tra il 81 e il 100 è inferiore alle medie provinciale, regionale e nazionale. Nessun alunno ha conseguito la lode. Nell’A.S. 2018/2019 la percentuale di alunni del primo anno che ha abbandonato in corso d’anno gli studi è superiore a tutti i riferimenti. La percentuale dei trasferimenti in uscita al primo, terzo e quinto è superiore rispetto a tutti i riferimenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in generale abbastanza in linea con i riferimenti nazionali e in alcuni anni di corso è superiore. Non si registrano abbandoni negli anni secondo, terzo e quinto e al quarto anno sono in linea con tutti i riferimenti. I trasferimenti in uscita per alcuni anni sono inferiori a tutti i riferimenti. La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici e' decisamente inferiore a tutti i riferimenti nell'anno scolastico 2017/2018. Nel 2018/2019 per alcuni anni di corso la percentuale di alunni ammessi all'anno successivo resta decisamente al di sotto di tutti i riferimenti mentre per gli altri anni è in linea. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio piu' alte (9-10 e lode nel I ciclo; 91-100 e lode nel II ciclo) all'Esame di Stato e' nettamente superiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I punteggi medi in Matematica, classi seconde, sono in linea con quelli ottenuti in Sicilia e al Sud e isole. I punteggi medi in Matematica, classi quinte, sono in linea con quelli ottenuti in Sicilia e superiori di quelli di Sud e isole. In Matematica la percentuale degli studenti delle classi seconde nei livelli di apprendimento è in linea con i risultati regionali e del sud e isole e per il livello 3 leggermente inferiore al dato nazionale. L’effetto scuola per la Matematica, classi II, si attesta intorno alla media della macro area regionale, con risultati accettabili.

Punti di debolezza

Le classi quinte, pur avendo tutte partecipato allo svolgimento delle prove Invalsi, non sempre hanno svolto le prove, mostrando un atteggiamento di rifiuto. Dall’esame dei dati Invalsi 2019, classi seconde e quinte, in Italiano i risultati attestano un punteggio medio inferiore a quelli di di Sicilia, sud e isole e Italia mentre in Matematica i risultati attestano un punteggio medio inferiore solo a quello nazionale, eccetto che per il livello 3 (quasi in linea). Per le classi seconde, la percentuale di risposte corrette è inferiore rispetto a quella del campione di riferimento formato da scuole con lo stesso ESCS. Il livello di variabilità tra le diverse classi seconde dell’Istituto pur se un po' più alto del punteggio nazionale, rivela un grado di omogeneità tra le classi accettabile, considerato che le stesse vengono costituite in funzione delle scelte di indirizzo da parte degli alunni e delle iscrizioni effettuate dai genitori. Il livello di eterogeneità dentro le classi è di poco è più basso del riferimento nazionale. L’effetto scuola in Italiano, classi II, è inferiore rispetto alla media della macroarea Sicilia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha elaborato un Regolamento d'Istituto che stabilisce le regole, condiviso con gli alunni all'inizio dell'anno scolastico e adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, pubblicati nel PTOF. Le norme fanno esplicito riferimento soprattutto al rispetto delle regole sia nei rapporti tra compagni, sia nel rapporto alunno-scuola sia nel rapporto alunno-docente. I comportamenti lesivi della sfera giuridica altrui vengono valutati con la graduazione del voto di comportamento o nei casi più gravi con delle apposite sanzioni. La scuola ha inserito nel curriculo le competenze di cittadinanza e valuta tali competenze attraverso l’osservazione del comportamento dello studente in rapporto a degli indicatori predefiniti. L’autonomia d’iniziativa, la capacità di orientarsi tra le consegne, il grado di maturità e di socievolezza raggiunto dall’alunno vengono tenuti in debito conto, sia nelle valutazioni personali dei docenti che nel voto di comportamento. Il livello delle competenze chiave mediamente raggiunto dagli studenti è positivo sia pure con qualche differenza tra le classi. Gli studenti acquisiscono competenze digitali adeguate attraverso lo studio delle tecnologie informatiche. La scuola mette in atto strategie per fare acquisire agli studenti spirito di iniziativa, imprenditorialità e buone strategie per imparare ad apprendere.

Punti di debolezza

Talvolta tra un consiglio di classe e un altro si possono verificare delle discordanze nel graduare il voto di comportamento di un alunno sia in positivo che negativo, poichè il percepito del docente scaturisce da valutazioni soggettive.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale di alunni diplomati nell'a.s. 2016/17 che si sono immatricolati nell'a.a. 2017/18 è cresciuta e ha quasi raggiunto il riferimento provinciale e superato quello regionale. Le principali aree disciplinari scelte dagli studenti sono: Educazione fisica, geo-biologica, medica, politico-sociale, architettura e le percentuali di iscritti sono superiori ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale. Nell'anno 2014 gli studenti dell’Istituto che si sono inseriti nel mondo del lavoro, dopo il diploma, sono in percentuale abbondantemente al di sopra della media regionale e nazionale. La tipologia di contratto stipulato nel 2014 è prevalentemente di apprendistato. È da sottolineare che il numero di contratti a tempo indeterminato è superiore alla media regionale. La qualifica professionale è per lo più medio bassa e i settori di attività prevalente sono quelli dell’agricoltura e dei servizi. Nel 2014 una parte dei diplomati ha ottenuto una qualifica professionale alta, in percentuale quasi in linea con quella regionale.

Punti di debolezza

Elevata la percentuale di alunni diplomati che ha ottenuto contratti di tirocinio nel 2014, nettamente superiore ai riferimenti regionali e nazionali. La percentuale di studenti diplomati nell’anno 2015/2016 che ha proseguito gli studi all’Università è del 13,1%, decisamente inferiore alle percentuali provinciali, regionali e nazionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università nel 2015/2016 sono mediocri e la percentuale di diplomati che ha acquisito meno della metà di CFU dopo un anno di università è superiore ai riferimenti. Per gli studenti immatricolati negli anni successivi al 2015/16 non sono stati forniti dati sui CFU conseguiti per cui non è possibile operare un confronto con i riferimenti nazionali. Nel complesso la quota di diplomati che ha un contratto di lavoro in percentuale è abbondantemente al di sopra della media regionale e nazionale. La percentuale di alunni diplomati o che prosegue gli studi è leggermente superiore alla media nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo partendo dai documenti ministeriali di riferimento. Ha definito competenze disciplinari e ha inserito nel progetto educativo di scuola le attività di ampliamento dell'offerta formativa all'interno delle quali risultano ben definiti obiettivi, abilità e competenze. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari da tutti i docenti che utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento nonché criteri e strumenti di valutazione degli alunni condivisi. All'interno dei Dipartimenti disciplinari, inoltre, i docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una buona correlazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione dei discenti è una pratica effettuata in maniera sistematica all'interno dei dipartimenti, organizzati in sottogruppi per ambiti disciplinari per l'elaborazione di una progettazione unitaria e coerente. L’utilizzo di prove strutturate comuni iniziali, intermedie e finali è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi, sostanzialmente, risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti che hanno pari opportunità di utilizzare gli spazi laboratoriali. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative; gli studenti utilizzano le nuove tecnologie realizzando ricerche e progetti. Si promuove, inoltre, la realizzazione di attività relazionali e sociali (teatro, stage, viaggi d'istruzione, visite guidate, rapporti con l'esterno, giornalino d'istituto, musical, giornata europea del mare, cineforum ecc.) Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, i conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità efficaci. A scuola ci sono numerosi momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, l'utilizzo di metodologie didattiche diversificate e' una pratica in tutte le classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. La qualità degli interventi didattici, in generale, è buona. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è adeguatamente strutturata a livello di scuola. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi attraverso gli esiti dei monitoraggi e condivisi all'interno degli Organi Collegiali e in specifici incontri con i genitori. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono adeguatamente strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario e sono coinvolti in attività organizzate dalle università. La scuola realizza anche attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi PCTO che rispondono ai fabbisogni professionali del territorio e che vengono costantemente monitorati.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell’Istituto e le priorità sono chiaramente definite e presentate nel PTOF. Sono annualmente discusse e deliberate dai competenti organi collegiali e rese note alle famiglie e al territorio mediante pubblicazione sul sito della scuola. Alle famiglie delle classi terze della scuola di I grado viene consegnato nel periodo precedente le iscrizioni depliant informativo contenente in sintesi le indicazioni circa la missione, le priorità strategiche e l’organizzazione didattica dell’istituto. Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: Ptof e i suoi allegati (regolamento d’Istituto, carta dei servizi, patto di corresponsabilità, piano annuale inclusività, ecc..), piano annuale delle attività (Calendario delle riunioni con i genitori, lo staff, la formazione, i collegi e le assemblee), piano annuale del personale ATA. I discenti e le famiglie sono coinvolti nella progettazione e nel miglioramento dei servizi attraverso la somministrazione di questionari autovalutativi e di customer satisfaction. Il monitoraggio periodico del PTOF e dei documenti allegati avviene tramite l'uso di griglie di rilevazione e di questionari i cui dati sono pubblicati in report. Nelle riunioni degli organi collegiali competenti tali dati sono condivisi e analizzati e permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Il bilancio sociale è stato elaborato e pubblicato al termine dell'A. S. 2016/17. La scuola individua ruoli, compiti e responsabilità che sono definiti in maniera chiara e dettagliata e ripartiti per i docenti tra funzioni strumentali, collaboratori e figure di staff, responsabili di Dipartimento e dei laboratori e per il personale ATA attraverso l'assegnazione di incarichi specifici. Il FIS è interamente utilizzato per il Miglioramento dell’Offerta Formativa e ne hanno usufruito, nell'A.S. 2017/18, 89 docenti e 31 dipendenti ATA. La sua ripartizione è definita in sede di contrattazione d'istituto. La divisione di settori e responsabilità tra il personale ATA è chiara. Le assenze del personale docente sono tempestivamente risolte grazie all'utilizzo dei docenti dell'area di potenziamento, alle supplenze orarie a pagamento e alla nomina di supplenti temporanei. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel PTOF. L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale e’ coerente con le scelte definite nel PTOF. La spesa media per ciascun progetto è 2500€. I tre progetti più importanti per la scuola riguardano le aree dell'orientamento, accoglienza e continuità, includendo anche i percorsi PCTO, la prevenzione del disagio e l'inclusione grazie ai fondi destinati alle scuole in aree a rischio e a forte processo immigratorio e il progetto qualità, tutti di durata annuale. Si riscontra un alto coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti più importanti.

Punti di Debolezza

La diffusione dei risultati inseriti nei Report autovalutativi ai discenti e alle famiglie è da implementare. Le assenze del personale ATA creano difficoltà organizzative a causa dell'impossibilità di fare ricorso a personale esterno per la sostituzione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola, nei limiti delle risorse interne disponibili, promuove iniziative formative per i docenti e si adopera per trovare fonti esterne per garantire l’aggiornamento del personale. La scuola cura la formazione del personale conformemente alle indicazioni fornite dagli organi collegiali competenti sulla base della rilevazione dei bisogni formativi attraverso la somministrazione di appositi questionari. Le tematiche di interesse per i docenti sono: Lingue straniere, Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento, Scuola e lavoro, Autonomia didattica e organizzativa, Valutazione e miglioramento, Didattica per competenze e innovazione metodologica, Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale, Inclusione e disabilità, Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile. Per il personale ATA: Gestione dell’emergenza e del primo soccorso, Gestione del bilancio e delle rendicontazioni, Relazioni sindacali. L’Istituto cura lo sviluppo di competenze e la valorizzazione delle risorse interne (docenti, personale ATA, collaboratori, allievi). Il D.S. ogni anno richiede ai docenti il CV in formato europeo aggiornato per censirne le competenze professionali al fine di valorizzarle all'interno della scuola. La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo del personale attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione. L’Istituto possiede il potenziale di risorse umane necessario per l’adempimento dei compiti affidati e delle innovazioni che ci si propone di attuare. Le figure di riferimento per lo svolgimento dei vari compiti sono scelte con cura e imparzialità, tenendo conto delle personali attitudini, dei loro interessi e delle specifiche competenze a seguito dell'individuazione del Collegio docenti o sulla base di specifiche procedure di reclutamento. Ai fini della valorizzazione del merito dei docenti, la scuola assegna il bonus previsto dalla L. 107/2015 individuando criteri che tengono conto del contributo dei singoli docenti allo sviluppo e all’implementazione dei processi di miglioramento dell’Istituzione scolastica. La scuola incentiva la partecipazioni a gruppi di lavoro sui temi relativi a; orientamento, inclusione, PTOF, continuità, raccordi col territorio, etc. Il materiale prodotto è di buona qualità e viene condiviso tra i colleghi, nei Dipartimenti mensili e nei gruppi di lavoro. La definizione dei profili delle competenze, di modelli di unità di apprendimento, di attività di progettazione e coordinamento per lo svolgimento di prove di verifica disciplinari comuni (iniziali, intermedie e finali) volte a riferire i risultati dell’apprendimento a metodiche e standard valutativi nazionali, dei criteri di valutazione è affidata ai dipartimenti e alle sottocommissioni. Il materiale prodotto è raccolto dalla F.S. docenti e/o pubblicato nell’area riservata ai docenti del sito web della scuola per la condivisione di strumenti e materiali e su apposite sezioni della bacheca del portale Argo.

Punti di Debolezza

La rilevazione delle ricadute della formazione del personale sull’attività didattica e organizzativa deve essere implementata. Non si rilevano punti di debolezza in merito alla valorizzazione delle competenze. In merito alla collaborazione tra i docenti, si rileva una carenza di assunzione di responsabilità dei membri dei gruppi di lavoro con delega ad alcune figure di riferimento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza in proprio iniziative formative per il personale, nei limiti delle dotazioni finanziarie assegnate e favorisce la partecipazione a quelle esterne. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi . La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola da anni e’ impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio non solo provinciale ma anche regionale e nazionale ed e’, pertanto, ben inserita nel contesto territoriale. Come si evince dal PTOF, la scuola aderisce alla Rete Nazionale di Trasporti e Logistica, alla rete dei Corsi serali, alla rete F.A.R.O. per l’autovalutazione scolastica, alla rete delle scuole comunali Satiro danzante, alla rete CLIL delle scuole secondarie di II grado della provincia di Trapani per l’insegnamento delle discipline specialistiche in lingua inglese, alla Rete regionale polo tecnico professionale e ad altre reti di formazione sulla valutazione e sulla certificazione delle competenze, per la lotta alla dispersione scolastica, per la promozione di progetti formativi rivolti agli alunni, per la formazione giuridica del personale della scuola. La scuola collabora con i Comuni del territorio per l’inserimento degli alunni disabili e di area BES, per l’inserimento degli alunni in percorsi PCTO. Gli accordi di rete stipulati consentono agli studenti di fruire di prassi didattiche progressivamente innovative sia sul versante d’aula sia sul versante del PCTO. La scuola attiva numerose azioni per coinvolgere i genitori. Le famiglie, in quanto parte attiva del processo educativo, entrano nel vissuto dell’Istituto condividendo le responsabilità del progetto formativo. L’Istituto chiede ai genitori condivisione di obiettivi e disponibilità ad interagire con tutte le sue componenti. La scuola coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni, previste nel piano annuale delle attività di inizio anno. I calendari dei ricevimenti settimanali e degli incontri periodici con i docenti sono pubblicati all’albo e sul sito web della scuola. Le informazioni alle famiglie sono fornite tramite: comunicazioni scritte o telefoniche o pubblicate sul sito web della scuola e/o sul portale Argo, assemblee, colloqui individuali. I genitori collaborano con la scuola nella predisposizione dei PEI per gli alunni disabili e dei PDP per gli alunni BES. La scuola coinvolge i genitori all’inizio dell’anno scolastico con la sottoscrizione del patto di corresponsabilità. Nella progettazione del PTOF la scuola li coinvolge organizzando appositi incontri di confronto e di scambio. Inoltre rileva il loro gradimento utile per pianificare le azioni di miglioramento. La scuola, a partire dall’A.S. 2016/2017, ha attivato tutte le funzioni per l’utilizzo del registro on line da parte delle famiglie, per il monitoraggio non solo delle assenze e dei ritardi ma anche dell’attuazione del processo di insegnamento e della valutazione e per una più efficace comunicazione scuola - famiglia.

Punti di Debolezza

L’estrema polverizzazione del tessuto produttivo, costituito in gran parte da imprese individuali, rende complicati i rapporti di collaborazione a sostegno dello sviluppo delle filiere produttive del territorio e dell'occupazione dei giovani . Il ruolo del Comitato Tecnico Scientifico, fondamentale per l’apertura della scuola al territorio, va consolidato. La partecipazione dei genitori agli incontri scuola famiglia è abbastanza attiva, mentre l’adesione alle iniziative e ad altre attività proposte dalla scuola non è considerevole. La partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio di istituto è bassa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo a reti di scopo oltre alla rete di ambito e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative anche mediante le attività del CTS. La scuola (secondo ciclo) propone inserimenti lavorativi per gli studenti, nell'ambito dei percorsi PCTO. La scuola coinvolge in modo adeguato i genitori nella partecipazione alle sue iniziative.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Contenere il fenomeno della dispersione scolastica nel I biennio di tutti gli indirizzi dell’Istituto.

TRAGUARDO

Ridurre del 15% le percentuali di abbandoni, trasferimenti in uscita, non ammissione alla classe successiva.

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire la revisione della programmazione comune per aree disciplinari per tendere ad un'omogeneita' nei livelli di apprendimento degli alunni.

- Incrementare la collaborazione tra docenti per implementare le azioni laboratoriali previste dai moduli del curricolo.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare le competenze degli studenti in Italiano e Matematica per innalzare i livelli raggiunti dagli studenti nelle prove Invalsi rispetto ai riferimenti nazionali per gli istituti con lo stesso ESCS.

TRAGUARDO

Ridurre di almeno il 5% il gap formativo in Italiano e Matematica.

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire la revisione della programmazione comune per aree disciplinari per tendere ad un'omogeneita' nei livelli di apprendimento degli alunni.

- Incrementare la collaborazione tra docenti per implementare le azioni laboratoriali previste dai moduli del curricolo.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitorare i risultati a distanza degli studenti nei primi due anni dopo il diploma: studi universitari, stage, impiego.

TRAGUARDO

Implementare la banca dati relativa al percorso post diploma monitorando almeno il 75% degli studenti e analizzarne gli esiti all'interno degli OO.CC.

Obiettivi di processo collegati

- Monitorare il percorso post diploma degli alunni sia per gli studi universitari che dal punto di vista lavorativo .


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Nonostante si sia registrato un calo del fenomeno dell'abbandono, la dispersione scolastica, al biennio, rappresenta una criticità che fa emergere un serio pericolo per il successo formativo degli studenti. L'Istituto prosegue il percorso di rivisitazione, non solo dell'approccio didattico, ma anche di quello motivazionale e orientativo dell'offerta formativa rivolta soprattutto alle classi del biennio, che va consolidato. Il gap formativo degli studenti in Italiano e Matematica nelle prove Invalsi richiede un rinnovato impegno da parte principalmente delle discipline coinvolte, ma anche di tutte le altre, teso a fornire le necessarie motivazioni, strategie e metodi che permettono agli studenti uno studio più efficace e un miglioramento delle performance. Il monitoraggio dei risultati a distanza necessita di un'analisi condivisa all'interno degli Organi Collegiali, per comprendere l'efficacia dell'azione formativa della scuola in relazione al successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Proseguire la revisione della programmazione comune per aree disciplinari per tendere ad un'omogeneita' nei livelli di apprendimento degli alunni.

Ambiente di apprendimento

Incrementare la collaborazione tra docenti per implementare le azioni laboratoriali previste dai moduli del curricolo.

Continuita' e orientamento

Monitorare il percorso post diploma degli alunni sia per gli studi universitari che dal punto di vista lavorativo .

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità