Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La popolazione scolastica e' composta alla data 18 Giugno 2019 da 765 alunni. Circa il 10 % e' di origine straniera. Nel corso dell'anno scolastico nei vari plessi arrivano nuovi alunni ed altri si trasferiscono, soprattutto di cittadinanza non italiana. Questo anno, come riportato nei dati di trasferimenti in entrata ed in uscita è ridotto rispetto ai precedenti e riguarda solo alcune classi. Il contesto socio economico delle famiglie si diversifica da classe a classe e va dal basso all'alto. Le famiglie svantaggiate risultano essere l'1,2%(dato riferito cl.5). Tra la popolazione scolastica nell'anno 2018/2019 n. 43 allievi sono con BES, secondo le categorie individuate dalla direttiva BES 2012. Rappresenta un'opportunità la presenza di forti reti sociali, come anche la distribuzione nel territorio di piccole comunità coese per le quali la scuola rappresenta una possibilità culturale, di attenzione alle radici ed alla storia locale. La reciprocità scuola territorio è una specificità che contraddistingue la nostra realtà. Le famiglie straniere sono accolte positivamente e i bambini vivono la scuola come un luogo che li ascolta, li aiuta e favorisce la loro crescita. Il rapporto studenti insegnanti e' adeguato per supportare la popolazione studentesca. La scuola svolge un ruolo culturale anche in relazione all'attenzione alla solidarietà e si fa promotrice di iniziative di aiuto e sostegno. Molto utili i percorsi PON per l'inclusione .

Vincoli

La crisi economica ha inciso fortemente nella vita di molte famiglie. In questa realtà sono di grande sostegno le reti sociali: reti di vicinato e associazioni di volontariato. Le famiglie non inserite in reti sociali manifestano più problemi anche nel rapporto con la scuola. L'arrivo di studenti da paesi stranieri e' uno stimolo a personalizzare i percorsi. Ultimamente sono aumentati i nuovi ingressi. Alcune famiglie straniere hanno difficoltà socio economiche, che si riflettono anche nella situazione scolastica degli alunni. In alcuni casi e' difficile mantenere la motivazione alla scuola anche solo per la frequenza. Si sono evidenziate altre difficoltà scolastiche nel caso di alcuni allievi con situazioni familiari molto precarie. Questo dato è meno presente nell'ultimo anno. La rete dei servizi sostiene la scuola, è sostanziale, infatti, che le Istituzioni vengano percepite come possibilità di cambiamento se si rispettano le regole. Tutta la provincia di Terni, e anche il nostro territorio, risente della diminuzione delle nascite, che incide sul numero di allievi iscritti alle scuole dell'infanzia e primaria che sta subendo una notevole contrazione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio comprende due comuni: Montecastrilli e Avigliano U. La realtà lavorativa degli ultimi anni ha evidenziato cambiamenti e impoverito le famiglie. La scuola costituisce il più significativo riferimento culturale del territorio. La frammentazione dell'Istituto è una risorsa: ciascun plesso è una comunità viva ed attiva nel territorio. Per rendere più consapevole la popolazione degli sforzi di innovazione scolastica e al fine di favorire la qualità culturale del territorio, scuola, Comuni, biblioteche e associazioni collaborano per la costruzione di percorsi didattici di educazione alla Cittadinanza. Ogni anno l'impegno dell'intera comunità per promuovere "comportamenti di cittadinanza" consapevoli si concretizza nella partecipazione alla giornata "In memoria delle vittime delle Mafie", al Festival della sostenibilità e nei riti di cittadinanza. I Comuni e le ass. sostengono la progettazione e forniscono fondi per la realizzazione di tali percorsi. Nelle 2 biblioteche comunali è attivo un progetto di aiuto compiti gestito dalla scuola in collaborazione con operatori di cooperative, volontari e studenti. Dove non è presente una biblioteca, questo servizio viene svolto da volontari "amici della scuola". Cresce sempre di più la collaborazione con le varie associazioni di volontariato che ha reso possibile anche l'apertura anticipata delle scuole e il trasporto alunni con disabilita'. Sostanziali il Comitato S.Z. e gli esperti del territorio per i laboratori.

Vincoli

La distribuzione in piccole sedi implica la necessità di replicare sussidi, strutture e strumenti con notevole dispendio di risorse per la fornitura di servizi essenziali. Una delle criticità incontrate dalla scuola riguarda il limitato coinvolgimento di alcune famiglie che, per motivi diversi, non "sostengono" il percorso scolastico con adeguate regole e motivazioni. La crisi economica ha determinato la diminuzione delle risorse comunali. Questo non aiuta l'istituto soprattutto nella fase di trasformazione per la realizzazione della scuola senza zaino. Ci sono problemi con la connettività internet ma i Comuni si stanno attivando i lavori della fibra per la banda larga. La frammentazione in tanti piccoli plessi non permette la strutturazione di classe omogenee tra loro e disomogenee al loro interno.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Con i progetti PON e Atelier creativi sono stati organizzati specifici ambienti laboratoriali: musicale, biblioteca digitale, tinkering, coding, falegnameria,video maKing...Si stanno implementando spazi educativi per l'apprendimento, secondo le caratteristiche del progetto S.Z. In collaborazione con Comuni e famiglie proseguono gli investimenti sugli arredi per modificare i setting e realizzare spazi facilitanti l'innovazione didattica (tavoli, buchette, agorà, zone di lettura, atelier manipolativi...) Attraverso una buona capacità progettuale, la scuola riesce ad acquisire finanziamenti da Regione, Provincia, Enti, fondazioni e con la partecipazione a concorsi e bandi. Il contributo volontario delle famiglie mantiene un trend positivo, circa l'80% delle famiglie versa il contributo, seppur basso rispetto a quanto richiesto da scuole limitrofe. Ingenti risorse sono arrivate con i PON FSE. Molto importanti le azioni di fundraising che svolgono i plessi in stretta collaborazione con i genitori e con le associazioni presenti nel territorio, che permettono l'acquisto di strumentazioni e materiali specifici utili per i progetti delle classi. Le tabelle presenti tra gli indicatori del RAV non sono corrispondenti al vero, infatti molti sono i finanziamenti che la scuola raccoglie oltre quelli statati. Anche i Comuni contribuiscono anche economicamente alle azioni di scuola sia per la realizzazione di alcuni progetti sia per gli acquisti di suppellettili.

Vincoli

I contratti per la connessione internet non garantiscono una buona connettività, anche se la situazione è migliorata. La dotazione tecnologica è abbastanza adeguata, ma mai sufficiente, visto anche il livello di degradabilità delle strutture tecnologiche. In particolare è necessario acquistare nei prossimi anni monitor interattivi mobili che piano piano andranno a sostituire le LIM, perché più maneggevoli e che eliminano il problema della deperibilità dei video proiettori. Le certificazioni relative alla sicurezza rilasciate sono parziali e mancano indicazioni sulla vulnerabilità degli edifici a rischio sismico. Problemi anche per la certificazione anti-incendio per cui la scuola deve attivare azioni sostitutive. La sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche risultano parzialmente adeguate. Tanti plessi sono un problema per la gestione della sicurezza.Non sono a disposizione tutti i documenti relativi alla sicurezza previsti dalla normativa, nonostante si chiedano periodicamente ai Comuni. Molti edifici sono antecedenti alle leggi antisismiche. La realizzazione del progetto SCUOLA SENZA ZAINO necessita di molte risorse. Va implementata la capacità progettuale della comunità scolastica in riferimento alla strutturazione dello spazio in funzione educativa. Va implementata una organizzazione davvero efficace di sistemazione, cura, conservazione delle strumentazioni.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La scuola si caratterizza per la presenza di una maggioranza di insegnanti a tempo indeterminato. Si rileva una percentuale leggermente più alta di insegnanti nella fascia di età compresa tra 45 e 54 anni rispetto a quella degli insegnanti oltre i 55 anni di età, la percentuale di quelli sotto i 35 anni è significativamente più alta rispetto a Provincia, Regione e Nazione. Molti docenti di scuola primaria, avendo vinto il concorso, hanno una competenza in inglese di livello B2, i docenti di primaria con certificazioni L2 sono più di un terzo del totale. Pur non possedendo certificazioni informatiche riconosciute molti docenti hanno competenze informatiche. 18 docenti si sono formati con i corsi PON provinciali ed hanno ricevuto attestazione, tutti gli altri li forma la scuola. La scuola organizza sia individualmente sia come capofila di ambito percorsi formativi per l'acquisizione delle certificazioni linguistiche per adulti. La stabilità degli insegnanti risulta inferiore alle medie di confronto e vede la prevalenza di docenti che sono nell'Istituto da oltre 10 anni. Un dato positivo è che molti docenti pur di posti lontani scelgono di restare nell'Istituto per gli stimoli professionali ricevuti e la rete di relazioni. La stabilità si evidenzia anche nella dirigenza scolastica in quanto il DS ha un incarico effettivo e possiede oltre 5 anni di esperienza come DS.

Vincoli

La creazione di ambiti territoriali (L.107/2015) è stata un vincolo: Montecastrilli è molto vicino a Terni, ma fa parte di un altro ambito. I docenti di Terni che hanno lavorato a Montecastrilli non sceglievano questo ambito per non rischiare di andare ad Orvieto. In ogni caso un posto decentrato non permette la migliore scelta di personale, in quanto questo preferisce recarsi in scuole più centrali. Questo dato negativo dovrebbe essere superato quest'anno con l'eliminazione degli ambiti. Il minor numero di docenti in servizio nella scuola da oltre 10 anni rispetto al dato provinciale può essere il frutto della situazione periferica. Per ciò che riguarda insegnanti di sostegno sono meno del 50% quelli stabili e che possiedono i titoli specifici. Sicuramente la non stabilità dei docenti non facilita l'azione di sistematizzazione delle innovazioni avviate e impone alla scuola un grande sforzo di accoglienza e formazione dei docenti neo arrivati, oltre che la strutturazione di procedure organizzative molto chiare in modo che sia facile inserirsi nei percorsi di scuola apportando contributi senza snaturare gli obiettivi condivisi di PTOF.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva nella scuola primaria, mentre nella sec. 1°nell'a.s. 2017/2018 la percentuale di ammessi scende al 98,6%. La scuola prende in carico il percorso formativo degli alunni, attuando strategie di personalizzazione, attraverso attività di potenziamento, laboratori pomeridiani scolastici ed extrascolastici (PON), servizio di biblioteca, apprendimento cooperativo, co teaching, progetto FAMI, progetto scuola senza zaino. L'alunno ha la possibilità di sperimentare il successo, la scuola monitora il percorso di ciascuno collaborando attivamente con le famiglie . Gli esiti degli studenti all'esame di Stato evidenziano un aumento delle valutazioni delle fasce dell'8, del 9 e del 10 e lode, un dimezzamento di quella del 6, e una diminuzione della fascia 7. La scuola continua il percorso di inclusione che prevede incontri con dirigenti e docenti referenti delle scuole secondarie di 2° che accoglieranno i nuovi iscritti (Bes) per trovare forme di comunicazione e di passaggio delle informazioni utili in particolare per gli alunni che hanno seguito percorsi personalizzati nel rispetto della legge. I trasferimenti in uscita non ci sono ad eccezione della classe seconda secondaria, in entrata si rilevano solamente nella classe terza secondaria. Si tratta sempre di alunni stranieri che tornano nei paesi di origine, quindi trasferimenti familiari necessari e non abbandoni.

Punti di debolezza

Per la scuola secondaria di 1° grado la percentuale dei trasferimenti in uscita è leggermente più alta in seconda media; la maggior parte dei trasferiti sono stranieri che tornano nel paese di origine o appartenenti a famiglie che trovano lavoro altrove. Quindi non si tratta di abbandoni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il numero degli alunni non ammessi alla classe successiva è 0 in tutte le classi ad eccezione della seconda secondaria, nella quale un'alunna di origine marocchina, inserita a Marzo e senza alcuna conoscenza della lingua italiana, è stata fermata per permetterle di acquisire le strumentalità di base. I trasferimenti in uscita non ci sono stati tranne la seconda secondaria di 1° dove alcune famiglie si sono trasferite per motivi lavorativi. La scuola si concentra molto nelle attività di recupero e di sperimentazione del successo, che caratterizzano la prassi didattica dell'istituto. Gli esiti degli studenti all'esame di Stato evidenziano un aumento delle valutazioni delle fasce dell'8, del 9 e del 10 e lode, un dimezzamento di quella del 6, e una diminuzione della fascia 7.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle seconde primaria in tutte le classi sono sopra le medie di riferimento sia per italiano che per matematica, ad eccezione di una classe, sotto la media solo per matematica. Più bassi rispetto alle medie i livelli 1 e 2 per italiano e 1 per matematica, leggermente più bassi i livelli 4 in entrambe le materie, superiori alle medie i livelli 5. Nelle quinte due classi sono sopra le medie per entrambe le materie, una sotto le medie e una sotto in italiano e sopra per matematica. Più alte rispetto alla media le percentuali dei livelli 5, più basse nei livelli 4 per italiano e 1 per matematica. Nelle classi terze secondaria due classi risultano sopra le medie sia in italiano che in matematica, due sotto le medie per entrambe le materie. I livelli bassi sono comunque in percentuale minore per italiano, leggermente superiore per matematica, ma sono sempre superiori i livelli 5. Nelle classi seconde primaria e terza secondaria, la frammentazione tra classi è più alta delle medie di riferimento, nelle quinte è in linea. La frammentazione è dovuta anche ad alcuni risultati eccellenti di alcune classi. In tutte le classi l'Istituto ha valori o superiori o in linea con le medie di riferimento. Il dato di frammentazione è comunque in diminuzione e anche la percentuale di livelli 1, mentre sono notevolmente aumentate le frequenze delle eccellenze in rapporto alla prima stesura del RAV.

Punti di debolezza

La frammentazione tra classi è ancora più alta della media nelle classi seconda primaria e terza secondaria di primo grado, in linea nelle quinte. Va evidenziato che la distanza dei risultati delle classi sotto la media rispetto alle medie di rifermento è diminuita rispetto agli anni precedenti. IN genere e sui 4 punti più bassa della percentuale di riferimento per l'Umbria, meno se si considerano i dati nazionali. Solo una classe quinta, con una storia particolare arriva in un settore a 8 punti sotto la media umbra. Quindi la frammentazione è dovuta anche a percentuali molto più alte della media ed eccezionali di alcune classi. Per questo è sostanziale lavorare sull'organizzazione dell'innovazioni didattica, visto che questo dato non è collegato all'indice di escs della classe. Alcune classi sono sotto le medie di riferimento per i risultati ottenuti: una seconda primaria per matematica, una quinta per e italiano e matematica e una solo per italiano; due terze secondaria sia per italiano che per matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Nelle seconde primaria più bassi rispetto alle medie i livelli 1 e 2 per italiano e 1 per matematica, leggermente più bassi i livelli 4 in entrambe le materie, superiori alle medie i livelli 5. Le quinte in generale ottengono risultati pari o superiori alla media. Diminuita la frammentazione nelle quinte. Nelle quinte due classi sono sopra le medie per entrambe le materie, una sotto le medie e una sotto in italiano e sopra per matematica. Più alte rispetto alla media le percentuali dei livelli 5, più basse nei livelli 4 per italiano e 1 per matematica.Anche le terze secondaria raggiungono dati pari o superiori alla media. Nelle classi terze secondaria due classi risultano sopra le medie sia in italiano che in matematica, due sotto le medie per entrambe le materie. La frammentazione tra classi è ancora più alta della media nelle classi seconda primaria e terza secondaria di primo grado, in linea nelle quinte. Va detto, però, che le classi sotto le medie di riferimento sono diminuite e soprattutto sono diminuite le distante in meno dalla media. la frammentazione è dovuta anche a dati eccellenti di alcune classi che si discostano anche di più di 20 punti dalla media di riferimento. Alcune classi sono sotto le medie di riferimento per i risultati ottenuti: una seconda primaria per matematica, una quinta per italiano e matematica e una solo per italiano; due terze secondaria sia per italiano che per matematica. Sono però molto diminuite le distanze dalla media. Diminuiti i livelli 1 in tutti i gradi e aumentati i livelli 5 di molto. Diminuita la frammentazione che resta.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha strutturato un curricolo in verticale a matrice in cui le 8 competenze europee sono collegate al profilo in uscita, ai traguardi per lo sviluppo disciplinari, agli oda ed alle attività connesse di scuola, intrecciando le discipline a tutte le competenze. Valuta le competenze attraverso compiti di realtà e rubriche valutative, rubriche per l'osservazione/valutazione del comportamento, indicatori di processo. Il curricolo prevede attività didattiche a mediazione sociale: app. coop., laboratori, atelier, manifestazioni pubbliche, riti civili in cui gli allievi mettono in campo competenze anche sociali. I questionari alunni denotano rapporti positivi tra pari e con la scuola, evidenti anche nei risultati nelle competenze sociali. Si dà grande importanza alle competenze digitali attraverso progetti in cui le stesse sono usate nella didattica. Anche questo si evince dai risultati dei questionari docenti e alunni e nei livelli di competenza raggiunti (tante A). Importante la costruzione di strumenti riferibili a quanto previsto dal d.lgs62/2017 e dal DM 741: sono stati predisposti compiti di competenza per le prove d'esame e anche specifiche griglie di prestazione per la loro valutazione. Sono state predisposte prove di competenza di scuola intermedie anche per la scuola primaria. Il collegio elabora forme di verifica descrittiva e formativa che si basano su evidenze. Importanti sono gli strumenti offerti agli allievi per l'autovalutazione.

Punti di debolezza

La valutazione per competenze è una operazione complessa che necessita di una modifica sostanziale dei setting didattici. Si sta lavorando su questo e tutto il personale è consapevole della necessità di modifica della didattica, ma c'è bisogno di darsi tempi lunghi e di favorire percorsi di affiancamento per sostenere la crescita di tutti. E' presente un dato di frammentazione tra classi anche a livello di certificazione delle competenze. In alcuni casi, in primaria, non sembra essere approfondito nel docente il rapporto discipline/situazioni di apprendimento/competenze, quindi la certificazione di competenza può semplicemente replicare la valutazione numerica o può essere di livello alto perché le si dà poco valore. Generalmente i dati di competenza corrispondono con i livelli indicati dall'Invalsi per i ragazzi di terza secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' più che buono anche se si evidenzia una frammentazione ed una varianza tra classi in ogni ordine di scuola . Buono generalmente il dato relativo alla competenza digitale ad attestazione del lavoro quotidiano svolto dalla scuola. La scuola adotta criteri comuni per l'assegnazione del giudizio di comportamento, per la descrizione del processo formativo e dei livelli di sviluppo degli apprendimenti. Le competenze civiche sono adeguatamente sviluppate, non si evidenziano generalmente casi di gravi provvedimenti disciplinari, a conferma di un buon clima sociale nella scuola. L'attenzione alle competenze trasversali è un punto centrale nelle osservazioni e nelle valutazioni dei compiti di realtà. La scuola ha strutturato un curricolo di scuola per competenze, esistono strumenti comuni di valutazione ed anche il registro elettronico è stato riadattato alle esigenze del sistema di valutazione. Sono state predisposte e sperimentate prove di competenza di scuola disciplinari, con relative rubriche di valutazione e autovalutazione.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Quasi tutti gli studenti della scuola secondaria di 1° grado provengono dalle scuole primarie appartenenti all'istituto e al termine del primo anno di scuola secondaria di 1° grado tutti sono ammessi alla classe successiva. Analizzando i risultati a distanza si nota generalmente che gli allievi alla secondaria migliorano i risultati sia in Italiano sia in matematica, lo stesso per gli allievi delle quinte primaria. I risultati a distanza delle prove INVALSI rilevano un miglioramento nel tempo in tre classi su cinque tra le V primaria e le III sec.1° grado. Quattro classi su cinque delle V primaria migliorano i risultati INVALSI nel confronto. Si sono stabilizzate le procedure per il passaggio di informazioni a livello orizzontale (famiglia) e verticale (scuola del grado successivo scelta) per favorire la costruzione di contesti inclusivi per alunni con bes. Le informazioni condivise hanno limitato i casi di non ammissione per scarsità di frequenza, infatti i casi con difficoltà a questo livello sono stati affrontati al superiore con strategie idonee, dopo aver ricevuto adeguate informazioni. Nel tempo si rilevano globali miglioramenti nei risultati Invalsi sia tra II primaria/V primaria che V primaria/III secondaria di primo grado.

Punti di debolezza

L'analisi dei dati a distanza Invalsi non evidenzia particolari criticità globali sia nelle classi V che III secondaria. Peggiorano però i risultati in una classe quinta e due terze secondaria. Per il resto le medie d'istituto sono sopra alle medie nazionali o in linea, ma resta la varianza tra classi. verificato il dato dei risultati degli alunni al primo anno delle scuole secondarie di secondo grado, si evidenzia che su 80 alunni solo 2 non sono stati non ammessi al secondo anno della scuola superiore, cioè il 2,5 %. Il dato è molto più basso rispetto agli anni precedenti. di questi 1 alunno era con bes e come nella scuola secondaria di 1° faceva fatica a frequentare regolarmente. In terza secondaria si era riusciti a farlo stare bene a scuola e produrre un progresso, ma probabilmente il cambio ha rideterminato un problema di frequenza. Tra i promossi sono presenti circa il 20% di giudizi sospesi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

L'analisi dei dati a distanza Invalsi non evidenzia particolari criticità globali sia nelle classi V che III secondaria. Peggiorano però i risultati di una classe V e due III. Per il resto le medie d'istituto sono sopra alle medie nazionali o in linea, ma resta la varianza tra classi. Le azioni di continuità con la scuola secondaria sono entrate a regime. I dati di passaggio sono generalmente positivi E' diminuita al 2,5 % la percentuale di non ammessi e anche è diminuita la percentuale di non ammessi con BES. Circa l'80% dei promossi non ha debiti .

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Nell'I.C. è presente un impianto curriculare progettuale e valutativo per le competenze coerente. Sono previste procedure per la diffusione e la condivisione dei documenti tra i nuovi arrivati. Il sito della scuola presenta tutti i materiali per la progettazione e la valutazione. I percorsi sono sempre monitorati con specifiche procedure e strumenti. La crescita della comunità di pratiche professionali dovrebbe favorire la riduzione della frammentazione degli esiti degli alunni. La scuola si occupa di tutti gli aspetti organizzativi, tra i quali quello di promuovere pratiche innovative di scuola e azioni consapevoli da parte di tutti i docenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola cura le dimensioni organizzative e relazionali; sono sperimentate in tutte le classi/sezione metodologie innovative.Esiste un clima relazionale sereno e non esistono casi di comportamenti gravi. Va approfondita la formazione sul concetto di laboratorio, e sulla realizzazione di setting a mediazione sociale. E' necessario progettare spazi facilitanti l'innovazione e la didattica diversificata e per competenze. Importante dare ancora più valore alla scienza della progettazione, quindi all'attenzione riflessiva sulla pianificazione e controllo dei processi organizzativi. In alcuni casi le azioni di inclusione devono diventare ancora più efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari, favorite anche dalla condivisione della visione del Senza Zaino e dai PON. Gli obiettivi operativi previsti nei Profili di Funzionamento, nei PEI e nei PDP sono definiti in modo chiaro e sono finalizzati alla costruzione/modifica del contesto (interventi sulle barriere e implementazione dei facilitatori), all'introduzione di strategie e di strumenti compensativi/dispensativi e all'eventuale adattamento delle procedure di verifica e valutazione (dagli obiettivi operativi per l'insegnante ai risultati attesi per l'alunno- ICF). All'interno dei documenti è prevista una fase di monitoraggio dell'efficacia degli interventi in termini di tempi, strumenti, strategie, fattori ambientali contestuali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti si sta avviando ad una diffusione nelle pratiche quotidiane, anche attraverso il Senza Zaino. Lo staff organizza formazione ai nuovi arrivati e ai neo assunti sulle tematiche dell’inclusione e diffusione buone pratiche (documentazione generativa e Repository). Vanno implementate forme organizzative che favoriscano la conoscenza delle procedure, delle strumentazioni presenti, dei repository.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le azioni di continuità messe in atto sono considerate efficaci e sono ormai consolidate e diffuse e non frammentarie. E' stato attivato un percorso in continuità anche non i nidi d'infanzia del territorio, secondo quanto indicato dal DPR sul sistema integrato 0-6. Importante implementare le azioni PON come strumento di personalizzazione, continuità e orientamento, anche prevedendo momenti di raccordo e comunicazione nei consigli di classe.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission e le priorità sono definite chiaramente nel PTOF dove sono riportati anche specifici riferimenti culturali connessi. La scuola progetta e realizza azioni per coinvolgere il territorio e mostrare le linee strategiche del PTOF. Presentazione ad inizio a.s. della missione culturale e delle priorità del PTOF ai nuovi docenti e ai genitori attraverso incontri e assemblee. Per l'elaborazione del PTOF la scuola ha organizzato una serie di incontri con i diversi stakeholders che sono stati molto partecipati evidenziando un buon livello di reciprocità tra scuola e territorio (costituzione comitato territoriale "senza Zaino"). L'istituto ha formalizzato pratiche di autoriflessione individuale e collegiale,per collegare documenti e organizzazione con azioni e procedure (PTOF). Ha pianificato azioni di formazione, progettazione e socializzazione di percorsi attivati, incontri formalizzati di analisi risultati e scambio di buone pratiche, focus group, organizzazione di alcuni collegi docenti a leadership distribuita per favorire la metacognizione sociale. Il monitoraggio progetti avviene tramite moduli google, questionari e report. Per le unità formative i docenti hanno dimostrato con documentazione la ricaduta didattica e organizzativa. Il Comitato Senza Zaino è stato uno strumento per verificare la ricaduta territoriale. Specifiche funzioni strumentali con notevole competenza nei loro settori, sono in grado di tenere sotto controllo i processi decisionali ed il quadro d'insieme vista la partecipazione al NIV. Altre figure, i responsabili di sede e della sicurezza, svolgono compiti organizzativi e agiscono nei plessi secondo le priorità del PTOF. I collaboratori del DS seguono questioni amministrative e organizzative. Il personale ATA è scarso numericamente, ma con ruoli chiari e definiti. I dati presenti nel questionario scuola non sono comparabili perchè non sono presenti indicatori di comparazione. Il sistema diffuso è comunque in coerenza con le scelte/obiettivi di scuola evidenziati nel PdM. Esiste un nucleo di docenti, 15% circa del totale appartenenti a tutti i plessi che costituisce il gruppo di autovalutazione in grado dopo il progetto VALES di promuovere una leadership distribuita. I progetti scelti come prioritari nel PTOF sono corrispondenti alle linee d'indirizzo del DS, alle priorità del PTOF, coerenti con gli obiettivi del RAV e con le azioni del PdM sono connessi con la formazione docente, per l’innovazione didattica, per contrastare la varianza tra classi e la dispersione scolastica. Per ciascun progetto si spendono in media 3950 € e i progetti prioritari per la scuola sono relativi a: Formazione e aggiornamento del personale, prevenzione del disagio-Inclusione, Attività artistico-espressive connesse con il potenziamento delle discipline. La durata media dei progetti è superiore a 1 anno e vede il coinvolgimento anche di esperti esterni

Punti di Debolezza

La scuola si sta impegnando molto per la condivisione della mission e per dare informazioni sulle procedure organizzative messe in campo per l'innovazione. Vanno potenziate le azioni tra scuola-famiglia per una reale condivisione di senso della missione culturale, delle innovazioni e dei percorsi didattici. Il sito, da parte delle famiglie, risulta più fruito, come il registro elettronico. I dati di monitoraggio raccolti non sempre vengono interpretati in modo sociale e condiviso, determinando conoscenza diffusa. L'uso degli strumenti di monitoraggio ed il loro significato per l'organizzazione va ancora approfondito. Allo stesso modo va trasformato l'atteggiamento compilativo dei diversi documenti di scuola, spesso vissuti con pesantezza, in atteggiamento progettuale e riflessivo, quindi come possibilità concreta, secondo un'ottica di continua ricerca, di analizzare oggettivamente l'esistente per indirizzarlo verso il miglioramento. E' necessario rendere consapevole il Collegio e le figure di sistema che l'organizzazione implica non solo la elencazione dei problemi, ma anche l'elaborazione di ipotesi e procedure di risoluzione. E' difficile comparare dati, visto che il questionario scuola non è stato restituito con le medie di riferimento. Per la primaria e l'infanzia si nominano supplenti esterni dal secondo giorno di assenza del titolare, a meno che non ci siano forme di organico potenziato. Si utilizzano anche fondi MOF ore eccedenti. Alla secondaria si utilizzano sia la banca del tempo (recupero ore non prestate) sia le compresenze sia le ore eccedenti. Una debolezza è la scarsità di risorse, nonostante la scuola riesca a raccogliere fondi in diversi modi, soprattutto per la realizzazione del progetto SCUOLA SENZA ZAINO che implica la modifica degli spazi e degli arredi e l'uso di varie strumentazioni tecnologiche e non. Ciascuna figura di sistema o referente d'area è adeguatamente incaricata. la precarietà e la non sicurezza delle risorse rendono difficile la definizione di una organizzazione sicura e stabile. Lo staff in una scuola innovativa per le competenze ha molti compiti e aree da seguire. I fondi sono pochi e arrivano in ritardo. E' fondamentale costruire una organizzazione che sappia comunicare con le famiglie , accogliendo, con definiti confini di competenza e limiti istituzionali. Va approfondito e reso più consapevole il senso di appartenenza ad una comunità professionale in ricerca.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Esiste una chiara e condivisa linea strategica che corrisponde alle azioni organizzative messe in campo e che viene monitorata dal gruppo di autovalutazione e dallo staff, di cui fanno parte docenti provenienti dai diversi plessi e gradi scolastici. All'interno esistono chiare, riconosciute e definite ripartizioni di ruolo; queste figure collaborano alla stesura e realizzazione del Piano di Miglioramento, attraverso strumenti e procedure stabilite ed una costante riflessione nel corso dell'azione avendo chiare le scelte e gli indirizzi di scuola. La scuola promuove l’obiettivo prioritario favorendo azioni tra scuola-famiglia per una reale condivisione di senso della missione culturale, delle innovazioni e dei percorsi didattici. La scuola si impegna per la condivisione della mission e per dare informazioni sulle procedure organizzative in campo per l'innovazione, in linea con gli obiettivi e le strategie di PTOF. La scuola organizza formazioni per i docenti in riferimento agli obiettivi del RAV ed al Piano di Miglioramento. La partecipazione alla formazione è alta. La scuola è capofila di ambito per la formazione. Le forme organizzative devono diventare più strutturate per "parlare da sole".

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

E' predisposta una procedura per l'analisi dei bisogni formativie la successiva organizzazione delle formazioni. Nella progettazione di plesso i docenti raccolgono i dati individuali e effettuano una proposta. In fase collegiale si raccolgono i bisogni di scuola, in base anche alle linee del Consiglio d'istituto ed alle priorità del RAV. La ricaduta dei progetti di formazione viene valutata con questionari svolti in Gsuite.La scuola collega le priorità del PTOF con i progetti di formazione; organizza progetti di formazione diversificati per coinvolgere la maggior parte dei docenti per una maggiore diffusione di pratiche innovative; è impegnata in un processo di rinnovamento della didattica, infatti, i settori di formazione riguardano: inclusione, scuola SZ, Di.Di.,metodologie laboratoriali e di apprendimento coop., curricolo, TIC, valutazione e competenze; investe sulla formazione perché ritiene che l'innovazione passi attraverso la riflessività docente. Il personale ATA è coinvolto in percorsi di formazione sulla sicurezza insieme ai docenti. I docenti nuovi, dopo la valutazione dei requisiti, sono intervistati per rilevare competenze specifiche, esperienze maturate, punti di vista, preferenze. In base ai criteri per l'assegnazione alle classi, approvati nel Collegio, vengono inseriti nei team. I docenti compilano un bilancio dei bisogni in relazione agli ob. di processo RAV e rispondono a questionari sui bisogni formativi. Su questi dati si organizza la formazione, come "cassetta degli attrezzi" per realizzare il PTOF. La formazione prevede forme organizzate di ricaduta in aula. I docenti esperti svolgono ruoli di tutor e seguono specifici aspetti del curricolo di scuola. Si ritiene che il gruppo coop. adulto sia il miglior modo per stimolare la promozione di competenze, mettere in circolo quelle già presenti e costruire una comunità di pratiche professionali. Sono presenti dipartimenti disciplinari lettere e matematica in verticale a cui partecipano anche docenti di infanzia. Per la realizzazione di unità trasversali e compiti di realtà per classi parallele sono costituiti gruppi di lavoro trasversali. Gsuite facilita i rapporti anche spontanei tra docenti, ed è un luogo virtuale per lo scambio e la costruzione di materiali. Sul sito ci sono archivi di raccolta di materiali prodotti e delle buone pratiche realizzate.Il PdM prodotto punta sulla costruzione di comunità di pratiche professionali, attraverso gruppi di lavoro e di sperimentazione docente. Presenti NIV, GLI d'istituto, commissione esami. Sono strutturati gruppi di tutoraggio per il potenziamento delle abilità matematiche e linguistiche per docenti di tutti i gradi, coordinati da un docente interno esperto; sono strutturati gruppi di tutoraggio/formazione per l'inclusione e la compilazione di strumenti di progettazione per alunni con disabilità o BES coordinati dai docenti dello staff. Tutti docenti svolgono almeno 50 ore di formazione annuali.

Punti di Debolezza

-Necessità di consolidare e approfondire le tante tematiche formative messe in campo anche con momenti strutturati di studio di testi in piccoli gruppi. Sarebbe auspicabile una formazione per il personale ATA sulla strutturazione del contesto in ottica ICF. criticità: - Necessità di affiancare e sostenere i nuovi arrivati nell'Istituto per una maggiore integrazione, chiarezza operativa ed efficienza attraverso strutture formali di coinvolgimento dei docenti neo arrivati nei gruppi di lavoro. - la mancata restituzione di alcuni prodotti ed elaborati finali richiesti dai percorsi formativi -E' necessario darsi ancora tempo per diffondere tra tutto il personale la consapevolezza dell'utilità dello scambio e del confronto e dell'utilizzo del portale Gsuite, importante ripensare il rapporto tra curriculare ed extra curriculare anche in riferimento alle opportunità offerte dai moduli PON FSE. -Il portale Gsuite necessita di una migliore organizzazione interna, per essere maggiormente fruibile.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola organizza corsi di formazione di qualità, in base a precisi bisogni rilevati con modalità formalizzate e in coerenza con le priorità del RAV. Alla formazione partecipa un gruppo numeroso di docenti, fa in modo che la maggior parte dei docenti si formi. La scuola ritiene la formazione docenti un aspetto strategico per l'innovazione didattica e la promozione del curricolo per competenze. I settori di formazione sono coerenti con le priorità del PTOF. La scuola è capofila di ambito per la formazione. Tutti i docenti partecipano almeno alla unità formativa "cassetta degli attrezzi" . Tutti i docenti nuovi svolgono,in più ,percorsi di apprendimento cooperativo e progettazione ICF. Oltre i percorsi di scuola molti docenti partecipano a percorsi di ambito e anche autonomamente seguono corsi. Il Collegio è articolato in dipartimenti disciplinari in verticale e in gruppi di lavoro per parallele. SIA I QUESTIONARI DOCENTI, SIA I QUESTIONARI DI GRADIMENTO EVIDENZIANO UNA OTTIMA RICADUTA DEI CORSI DI FORMAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE DOCENTI. Esistono figure chiave che coordinano e tutorano alcuni aspetti chiave del PTOF. Il sito della scuola è uno strumento di raccolta e diffusione di materiali e buone pratiche. Il portale Gsuite e drive sono strumenti concreti ed utilizzati per costruire cooperativamente prodotti, scambiare informazioni e materiali.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Rapporto tra scuole per lo scambio di competenze, la razionalizzazione delle risorse, la lettura dei bisogni, la costruzione di percorsi di innovazione e ricerca perché la scuola svolga un ruolo centrale nella promozione culturale nel territorio. SCUOLA CAPOFILA per l'ambito 005.Partecipazione a: RETE ICF- cultura dell’inclusione RETE SICUREZZA – formazione dei lavoratori RETE INDICAZIONI NAZIONALI – la cassetta degli attrezzi (percorsi di ricerca azione con consulenti/tutor/amici critici per la definizione, sperimentazione dei percorsi di classe/classi parallele) RETE SENZA ZAINO - scuola comunità FORMAZIONE DOCENTI NEOASSUNTI PROGETTO NAZIONALE SCIENZE E TECNOLOGIA HATE SPEACH CIBERBULLISMO GENERAZIONI CONNESSE E PROGRAMMA IL FUTURO CENTRO FARE UNPLAGGED-PERCORSI DI EDUCAZIONE AL BENESSERE realizzazione dei Progetti PON FSE. COLLABORAZIONI: Comune Montecastrilli,Avigliano, Coldiretti,Biblioteche Comunali,Regione Umbria,Pro Loco, Società sportive, Musicavigliano, Musicultura, Ass. Porta Aperta, Parrocchie, Laboratorio del Paesaggio, Ass. Piccoli Trasporti Teatrali, C.R.I., AVIS, C.paleontologia vegetale Dunarobba, Casa di cura “Villa Canali”, USL 2, CONI, Ass.Libera, Don M.Venturi: Musica Castel dell’Aquila,Protezione civile, Ass. Sant’Antonio di C. dell’Aquila, ISUC Perugia, Coop.La Torre, Consorzio Tevere Nera, CEA: progetto lettura, AMAR (sviluppo sostenibile Agenda 2030),Agricollina,Società Operaia M.Castrilli. Organizzazione di incontri in plenaria tra scuola e associazioni ed enti del territorio al fine di realizzare un progetto educativo il più condiviso possibile.Costituzione del comitato senza zaino. Collaborazione sempre più fattiva e concreta con le famiglie del territorio.In molte classi si realizzano specifici progetti con i genitori: Laboratori manipolativi,preparazione di feste e riti di comunità e mercatini,Partecipazione: settimana del coding, open-day,senza zaino day. Azioni di manutenzione e cura degli spazi scolastici, serra e orti. Progetto lettura(libriamoci,io leggo perchè..) GLHO TECNICO OPERATIVO:progettazione e confronto tra genitori, insegnanti ed operatori dei Servizi Socio – Sanitari per le classi in cui sono iscritti allievi con disabilità. Organizzazione di incontri/convegni per una educazione alla cittadinanza ed alla solidarietà. SENZA ZAINO :I genitori sono coinvolti nei compiti di realtà per favorire la condivisione educativa.Si cura la diffusione tra le famiglie di tutti i documenti rilevanti che in fase di redazione vengono sottoposti all'approvazione del Consiglio d'Istituto.Presenza di un sito dell'I.C. Il registro elettronico è stato completamente aperto alle famiglie.La partecipazione formale delle famiglie alle elezioni del Consiglio d'istituto è aumentata. Medio-alta risulta la partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola. l'80 % delle famiglie ha versato il contributo volontario

Punti di Debolezza

E' stato costituito un comitato per la realizzazione della scuola SENZA ZAINO composto da rappresentanti di classe/sezione,referenti di associazioni del territorio,amministratori locali,personale della scuola allo scopo di promuovere ,coordinare, e sviluppare il modello senza zaino.Sono da incrementare forme strutturate di scambio e diffusione per valorizzare le esperienze vissute. La scuola si sta impegnando a valorizzare i progetti PON FSE collegandoli al curricolo, va posta maggiore attenzione all'organizzazione oraria, utilizzando al meglio risorse locali e comunicando il valore dell'offerta e le opportunità. Importante coinvolgere sempre più le famiglie non dando per scontati aspetti centrali per promuovere consapevolezza del percorso innovativo che si sta realizzando. fondamentale strutturare una organizzazione che sappia includere i nuovi docenti aiutandoli a saper comunicare il senso delle azioni alle famiglie, costruendo fiducia e serenità diffuse.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo a reti, collabora fattivamente con soggetti esterni, amministrazioni territoriali e famiglie.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Progressione di livello nei risultati di ciascun allievo alle prove nazionali, in particolare nelle classi che si posizionano ancora sotto la media .

TRAGUARDO

Spostare Il 10% degli allievi delle classi, nelle quali si rilevano risultati più distanti dalle medie di riferimento, di una posizione in avanti nei livelli di risultato Invalsi, nelle somministrazioni successive.

Obiettivi di processo collegati

- Sistematizzare strumenti e modalità introdotti nel sistema di val. di scuola dopo i decreti 62, 741,742/18 per valorizzare la valutazione formativa

- Collegare forme di progettazioni snelle ma chiare con forme di documentazione generativa e riflessione intersoggettiva nel corso dell’azione

- Organizzare le singole scuole con squadre con precisi ruoli e compiti e definire specifiche procedure formalizzate per la gestione delle azioni di contesto.(IPU).

- Sperimentare la personalizzazione in ottica ICF anche attraverso "la visione" del senza zaino (spazi, strumenti, procedure) come concreta diversificazione delle azioni d'aula.

- Coinvolgere le famiglie costruendo condivisione sulla visione SENZA ZAINO, il senso dei compiti pomeridiani e dei percorsi PON. Favorire la rendicontazione sociale

- Collegare la formazione dei docenti del collegio con percorsi progettuali/ documentali che diffondano pratiche innovative e traccino la storia di classe in riferimento alle discipline usate in chiave formativa

- Mettere a sistema percorsi di Coding nella didattica, come previsto dal Piano Nazionale Scuola Digitale – MIUR, per la promozione di competenze digitali, matematico-tecnico-scientifiche e di spirito d'iniziativa e imprenditorialità.

- Diffondere la conoscenza e l’uso del repository di materiali divergenti/adattati e della relativa procedura di inserimento, per condividere buone pratiche usando Gsuite

- Progettare nei dipartimenti di ita./mate. azioni di potenziamento frutto di analisi dei risultati delle prove MT/AC-MT e INVALSI


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Potenziamento delle competenze madrelingua e matematico tecnico scientifica per gli alunni che si attestano su livelli iniziali di padronanza. Potenziamento e progressione dei livelli di competenza per tutti gli allievi.

TRAGUARDO

Diminuire del 10 % i livelli di richiesta intervento immediato e di richiesta di attenzione nelle prove standardizzate finali e diminuire il numero di livelli iniziali nelle prove di competenza in italiano e matematica di scuola.

Obiettivi di processo collegati

- Sistematizzare strumenti e modalità introdotti nel sistema di val. di scuola dopo i decreti 62, 741,742/18 per valorizzare la valutazione formativa

- Collegare forme di progettazioni snelle ma chiare con forme di documentazione generativa e riflessione intersoggettiva nel corso dell’azione

- Organizzare le singole scuole con squadre con precisi ruoli e compiti e definire specifiche procedure formalizzate per la gestione delle azioni di contesto.(IPU).

- Strutturare procedure organizzative formalizzate dei percorsi di orientamento.

- Sperimentare la personalizzazione in ottica ICF anche attraverso "la visione" del senza zaino (spazi, strumenti, procedure) come concreta diversificazione delle azioni d'aula.

- Coinvolgere le famiglie costruendo condivisione sulla visione SENZA ZAINO, il senso dei compiti pomeridiani e dei percorsi PON. Favorire la rendicontazione sociale

- Collegare la formazione dei docenti del collegio con percorsi progettuali/ documentali che diffondano pratiche innovative e traccino la storia di classe in riferimento alle discipline usate in chiave formativa

- Mettere a sistema percorsi di Coding nella didattica, come previsto dal Piano Nazionale Scuola Digitale – MIUR, per la promozione di competenze digitali, matematico-tecnico-scientifiche e di spirito d'iniziativa e imprenditorialità.

- Diffondere la conoscenza e l’uso del repository di materiali divergenti/adattati e della relativa procedura di inserimento, per condividere buone pratiche usando Gsuite

- Progettare nei dipartimenti di ita./mate. azioni di potenziamento frutto di analisi dei risultati delle prove MT/AC-MT e INVALSI

- Riorganizzare il drive (G Suite) per migliorarne la fruibilità e l’accesso degli alunni e dei docenti. Riorganizzazione del drive per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Garantire il rispetto della privacy degli alunni che utilizzeranno le G Suite

- Realizzare percorsi progettuali snelli e a maglie larghe per attività trasversali-parallele per favorire la collaborazione tra docenti, la condivisione di materiali e pratiche innovative e implementare l’unitarietà e la trasversalità del sapere.

- Definire una organizzazione che preveda la corretta cura degli strumenti e degli oggetti di scuola.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La frammentazione nei risultati degli allievi alle prove nazionali necessita di una diffusione di pratiche didattiche che riescano davvero a potenziare le competenze di base degli alunni. La messa a sistema di didattica differenziata, personalizzazione, attenzione al contesto , ma soprattutto di abilità progettuali e riflessive diffuse tra i docenti va indirizzata per porre attenzione ai bisogni di ciascun alunno favorendo piccoli ma sostanziali miglioramenti.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Sistematizzare strumenti e modalità introdotti nel sistema di val. di scuola dopo i decreti 62, 741,742/18 per valorizzare la valutazione formativa

Progettare nei dipartimenti di ita./mate. azioni di potenziamento frutto di analisi dei risultati delle prove MT/AC-MT e INVALSI

Realizzare percorsi progettuali snelli e a maglie larghe per attività trasversali-parallele per favorire la collaborazione tra docenti, la condivisione di materiali e pratiche innovative e implementare l’unitarietà e la trasversalità del sapere.

Ambiente di apprendimento

Collegare la formazione dei docenti del collegio con percorsi progettuali/ documentali che diffondano pratiche innovative e traccino la storia di classe in riferimento alle discipline usate in chiave formativa

Mettere a sistema percorsi di Coding nella didattica, come previsto dal Piano Nazionale Scuola Digitale – MIUR, per la promozione di competenze digitali, matematico-tecnico-scientifiche e di spirito d'iniziativa e imprenditorialità.

Riorganizzare il drive (G Suite) per migliorarne la fruibilità e l’accesso degli alunni e dei docenti. Riorganizzazione del drive per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Garantire il rispetto della privacy degli alunni che utilizzeranno le G Suite

Definire una organizzazione che preveda la corretta cura degli strumenti e degli oggetti di scuola.

Inclusione e differenziazione

Sperimentare la personalizzazione in ottica ICF anche attraverso "la visione" del senza zaino (spazi, strumenti, procedure) come concreta diversificazione delle azioni d'aula.

Diffondere la conoscenza e l’uso del repository di materiali divergenti/adattati e della relativa procedura di inserimento, per condividere buone pratiche usando Gsuite

Continuita' e orientamento

Strutturare procedure organizzative formalizzate dei percorsi di orientamento.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Organizzare le singole scuole con squadre con precisi ruoli e compiti e definire specifiche procedure formalizzate per la gestione delle azioni di contesto.(IPU).

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Collegare forme di progettazioni snelle ma chiare con forme di documentazione generativa e riflessione intersoggettiva nel corso dell’azione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere le famiglie costruendo condivisione sulla visione SENZA ZAINO, il senso dei compiti pomeridiani e dei percorsi PON. Favorire la rendicontazione sociale

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità