Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La Direzione Didattica Jole Orsini di Amelia (TR) nasce nell’anno scolastico 1926-27. Nel 1968 viene istituita la Scuola dell’Infanzia. La Direzione Didattica è costituita da sei Scuole: tre Scuole Primarie e tre Scuole dell’Infanzia, tutte situate nell’ambito del territorio del Comune di Amelia. A partire dall’anno 1978 è stato istituito il Tempo Pieno, oggi denominato “Maria Chierichini”, in uno dei due plessi contigui alla DD. Il bacino di utenza del Circolo abbraccia il territorio dei Comuni limitrofi, soprattutto grazie al Tempo Pieno, che viene incontro alle esigenze delle famiglie nelle quali sempre più spesso entrambi i genitori lavorano. Nel settore terziario vi è un aumento costante del turismo, favorito dalla presenza di Agriturismi, servizi commerciali, uffici pubblici, Ostello per la gioventù, banche, Azienda turistica, ospedale, Biblioteca comunale e Museo archeologico; numerose le Associazioni a carattere sportivo, culturale, ricreativo. In questo contesto la D.D.J.Orsini interagisce con gli Enti e le Associazioni del territorio che propongono iniziative o offrono collaborazione, al fine di rendere possibile una offerta formativa ampia e articolata, il più possibile rispondente ai bisogni di un’utenza sempre più eterogenea e multietnica. Gli alunni di origine straniera sono l'8,2% della popolazione scolastica e provengono principalmente dai Paesi dell’Europa dell’est. Il Circolo accoglie alunni con disabilita' (2,5%) e con DSA (1,4%).

Vincoli

La prevalenza del settore secondario e terziario ha portato in secondo piano l’agricoltura, basata su produzioni tipiche della zona: olio, vino, frutta. Il settore secondario presenta piccole industrie e laboratori artigianali, ma il contesto contemporaneo di recessione economica sia nazionale, sia europea lascia ora alcune famiglie nel disagio. La vita economica trova ancora oggi sostegno nella pendolarità occupazionale verso l’area del narnese-ternano e verso Roma.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Amelia è un comune di 11.828 abitanti (31/12/2017-ISTAT) della provincia di Terni. Il territorio comunale ha una superficie di 132,50 km², con una densità di popolazione pari a 83,57 abitanti per km quadrato. Da un punto di vista economico tale territorio è caratterizzato dalla prevalenza del settore secondario e terziario rispetto all’agricoltura, organizzata in piccole aziende. Il settore secondario è qualificato dalla presenza di alcune piccole industrie, quello terziario dal turismo e dai servizi commerciali. La DD J.Orsini interagisce attivamente con enti e associazioni, al fine di contribuire a rendere possibile un’offerta orientata al territorio di riferimento. Nonostante il momento di crisi che tutte le Istituzioni stanno attraversando, il Circolo ha cercato di mantenere, in collaborazione con l’Ente Locale, le migliori opportunità per quanto riguarda il trasporto, il servizio mensa e la funzionalità delle strutture. Si è cercato di garantire agli alunni viaggianti ed a quelli i cui genitori lavorano entrambi il massimo comfort possibile, prevedendo, insieme all’Ente Locale, il servizio di pre-scuola, che consiste nell’accogliere tali bambini nei locali scolastici anche prima dell’inizio delle lezioni, con la sorveglianza di personale messo a disposizione dal Comune.

Vincoli

Gli abitanti del comune di Amelia hanno un'età media di 46,9 anni (fonte www.comuni-italiani.it). Il tasso di disoccupazione è pari al 7,6%. La percentuale dei residenti di cittadinanza non italiana è pari al 7,7%, a fronte di una media regionale pari al 14,56%. Secondo i dati ISTAT gli immigrati stranieri sono provenienti soprattutto dalla Romania, dalla Macedonia, dall’Albania, dall’Ucraina, dalla Polonia, dalla Moldova, dal Marocco. La scuola si confronta con un solo Ente Locale; ciò facilita la comunicazione e la collaborazione. Tuttavia, l'Istituzione deve misurarsi quotidianamente con la scarsità di risorse economiche, che in questo momento sta coinvolgendo sia gli Enti Locali, sia numerose famiglie del territorio. La Dirigenza ha ritenuto quindi essenziale individuare con gli OOCC i bisogni prioritari della comunità scolastica, così da distribuire le risorse, erogate dalle istituzioni (Stato, EELL) o altrimenti reperite (contributi delle famiglie, donazioni da parte di associazioni, aziende commerciali o fondazioni bancarie), in modo equilibrato ed oculato per il funzionamento e la didattica.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La Direzione Didattica dispone, in ogni classe di scuola primaria, di un computer con connessione ad internet; nel Circolo sono state installate 26 LIM, grazie ad una donazione privata e ad un bando PON. E' stato inoltre portato a compimento un ampliamento della rete LAN/WLAN, anch'esso per un'azione PON. Nel plesso Orsini è presente un laboratorio informatico, le cui dotazioni vanno comunque modernizzate. Tutti gli edifici sono forniti di un giardino esterno. La Direzione ha stipulato un contratto di consulenza relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro; gli Addetti SPP (incarichi attuazione prevenzione incendi e primo soccorso) sono presenti in ogni plesso, preposti alle misure di prevenzione incendi, di evacuazione in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e di gestione dell’emergenza nelle sedi di servizio. Periodicamente nell'arco dell'anno i bambini sono coinvolti nelle prove di evacuazione. Il completamento di una nuova scuola dell'infanzia ha permesso di trasferire, nel corso dell'a.s. 2016/17,le sezioni del plesso di Sant'Angelo, l'edificio più datato, in una struttura moderna e all'avanguardia. Tutti i plessi hanno ottenuto il certificato di agibilità; in particolare, i plessi Orsini e Chierichini hanno la certificazione CPI dei Vigili del Fuoco.

Vincoli

Sono stati richiesti dalla scuola all'EELL interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutti i plessi del Circolo, in particolare per aumentare l'accessibilita' degli edifici. Grazie al contributo delle Associazioni del territorio, dei genitori, dell'Istituzione Scolastica e dell'EELL è stato possibile nel mese di Dicembre 2018 ottimizzare l'accessibilità nel Plesso Jole Orsini. . Il Consiglio di Circolo ha deliberato di chiedere un contributo per la realizzazione del PTOF, del tutto volontario, alle famiglie, comprensivo della quota assicurativa. La scuola ha attivato azioni di fundraising, indirizzate alle attività commerciali ed alle fondazioni bancarie del territorio, per l'acquisto di dotazioni strumentali o per la realizzazione di manifestazioni relative alle iniziative progettuali. Ha partecipato a bandi, come le azioni PON per la realizzazione di una rete LAN-WLAN e per la dotazione di ambienti tecnologici. È stata inoltre promossa l'adesione a due azioni PON “Per la scuola” 2014/2020, Asse I (FSE): “Integrazione e accoglienza” (Azione 10.1.1 e 10.3.1, Avviso pubblico 4294 del 27 aprile 2017) e “Patrimonio culturale, artistico e paesaggistico” (Azione 10.2.5, Avviso pubblico 4427 del 02 maggio 2017), progetto finanziato e attivato nell'a.s. 2018/19.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nell'anno scolastico 2017/18 è stato conferito l'incarico effettivo alla Dirigente che nei tre anni precedenti aveva ottenuto l'incarico di reggenza. La DS vanta più di 5 anni di servizio nello specifico ruolo. Nella DD Orsini, relativamente all'a.s. 2019/20, i docenti a tempo indeterminato sono stati il 78%, mentre il 22% sono stati assunti a tempo determinato. Il 4,3% sono in servizio nella scuola da un solo anno, il 10,9% da due a tre anni, il 10,9% da quattro a cinque anni, mentre una percentuale pari al 73,9% lavora nei Plessi del Circolo da più di cinque anni. Tale report mostra una buona stabilità di personale, anche per il sostegno; ciò garantisce la continuità didattica nelle classi/sezioni e favorisce la sedimentazione di buone pratiche educative e valori condivisi nella compagine scolastica. Riguardo alle fasce di età del personale docente, è presente uno "zoccolo duro" di docenti collocati nella fascia di età tra i 45-54 anni (49,3%), mentre è inferiore alla media nazionale, regionale e provinciale il numero dei docenti con 55+ anni (29,9%); infine, appare sostanzialmente in linea con le quote suddette la presenza di insegnanti con un'età <35 e 35-44. Nel Circolo 25 docenti sono in possesso di una certificazione abilitante all'insegnamento della lingua inglese nella SP. Anche per i bambini di cinque anni della SI le insegnanti con specifiche competenze assicurano l'apprendimento dell'inglese.

Vincoli

La Dirigente opera con incarico di reggenza anche nell'Istituto Omnicomprensivo di Amelia. La concentrazione in un'unica figura apicale dell'amministrazione scolastica dei diversi ordini scolastici (Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado) facilita l'apertura dell'Istituto alla continuità sia nell'ambiente scolastico, sia nel più vasto contesto territoriale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nelle SI vengono utilizzate prove in uscita comuni per gli alunni di cinque anni, per l’individuazione delle abilità di base nel passaggio alla SP. Si tiene conto degli esiti di tali prove nella composizione delle classi prime, in quanto permettono di valutare il livello delle competenze linguistiche e logiche, unitamente alle capacità di stabilire rapporti con i pari e collaborare in modo costruttivo con gli altri componenti del gruppo. Lo strumento va utilizzato dagli insegnanti in un’ottica squisitamente formativa: come mezzo per conoscere i bambini ed orientare il lavoro educativo da svolgere, mettendo a punto programmi di intervento precoce, mirati a favorire e facilitare lo sviluppo di ciascuno. Anche i criteri di valutazione adottati nella SP sono chiari e condivisi e vengono attuati incontri per classi parallele a ridosso della compilazione del documento di valutazione, per concordare giudizi e livelli. Nella DD Orsini la valutazione degli alunni riveste un ruolo determinante nello sviluppo dell’azione educativa, in funzione della continua regolazione dei processi di insegnamento/apprendimento ed in rapporto alle diversità individuali ed alla promozione di tutte le opportunità educative. Essa ha funzione formativa e non meramente sommativa ed è effettuata collegialmente da tutti i docenti del team: tutti gli insegnanti elaborano prove graduate per i diversi OdA; condividono le modalità di somministrazione; osservano, raccolgono dati; procedono alla valutazione

Punti di debolezza

Il Collegio si è articolato in appositi incontri, finalizzati alla messa a punto di procedure valutative orientate alla compilazione del documento ministeriale per l'attestazione delle competenze al termine della classe quinta. E' stata implementata la riflessione concernente le procedure di rilevazione e attestazione delle competenze, tramite il compito di realtà, l'osservazione sistematica e l'autobiografia cognitiva. Anche la SI adotta un modello di osservazione e descrizione delle competenze in uscita. Si è riscontrata qualche difficoltà, per i team con un'organizzazione particolarmente complessa, nel trovare momenti di incontro finalizzati alla tabulazione/interpretazione dei dati raccolti con il compito di realtà. Il necessario confronto con la SS di I grado in ordine al tema delle competenze si esplicita in un percorso laboratoriale, che dovrebbe essere ulteriormente implementato dalla DD Orsini, nell'ottica della continuità e dell'unitarietà dell'insegnamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Tutti gli alunni di SP nell’a.s. 2018/19 sono stati ammessi alla classe successiva. Non sono stati registrati casi di abbandono scolastico; la scuola ha accolto alunni anche in corso d'anno, approntando, se necessario, percorsi di apprendimento personalizzati/individualizzati. Gli insegnanti sono tenuti a seguire una precisa procedura per documentare le problematiche incontrate dagli alunni durante l’anno scolastico, poiché per tutti i bambini, soprattutto per quelli in difficoltà, deve risultare chiaramente la lettura del percorso scolastico. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, rispecchiando nelle classi la curva normale di Gauss. I criteri di selezione adottati sembrano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, poiché la valutazione numerica delle performance disciplinari si accompagna sempre con l'attenzione ai percorsi apprenditivi di ognuno.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

A livello di Istituto nell'a.s. 2017/18 le prove Invalsi hanno avuto in italiano risultati nelle classi seconde e quinte pari alla media regionale e del centro e superiori alla media nazionale; in matematica nelle classi seconde l’esito complessivo è in linea con i punteggi regionale, del centro e nazionale, mentre nelle quinte il punteggio di scuola è stato pari alla media regionale e del centro e superiore alla media nazionale. In inglese nelle cl. V l’Istituto ha avuto esiti nel complesso pari alla media regionale e del centro e superiori alla media nazionale per quanto riguarda il reading; nel listening i risultati di scuola sono stati pari alla media regionale e superiori alla media del centro e nazionale. L'effetto della scuola sui risultati degli studenti nelle prove di italiano nelle classi quinte è pari alla media regionale.

Punti di debolezza

Nelle prove Invalsi 2017/18 la varianza riscontrata tra le classi del Circolo è stata la seguente: cl. II ita. 3,3 cl. II mat. 13,4 cl. V ita. 16,7 cl. V mat. 7,5 cl. V ingl. reading 12,8 cl. V ingl. listening 6,7 In alcuni casi la varianza tra gli esiti riscontrati nelle singole classi si rivela superiore al target di 10 punti previsto nel PdM. Si prevederanno quindi ulteriori incontri per classi parallele finalizzati alla progettazione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze, per rafforzare la collaborazione tra docenti in ordine alle pratiche didattiche ed alla valutazione e favorire la diminuzione della varianza tra le classi dell’Istituto negli esiti delle prove standardizzate. L'effetto della scuola sui risultati degli studenti nelle prove di matematica nelle classi quinte è leggermente negativo rispetto al benchmark regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Nelle classi V, l’effetto della scuola sugli esiti degli studenti nelle prove di italiano è pari alla media regionale; i risultati sono da migliorare rispetto al punteggio regionale, ma risultano buoni rispetto al punteggio nazionale. L’apporto della scuola è leggermente negativo rispetto alla media regionale nelle prove di matematica, con risultati da migliorare rispetto al punteggio regionale, ma accettabili rispetto alla media nazionale. In alcuni casi la varianza tra gli esiti riscontrati nelle singole classi si rivela superiore al target di 10 punti previsto nel PdM. Si prevederanno quindi ulteriori incontri per classi parallele finalizzati alla progettazione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze, per rafforzare la collaborazione tra docenti in ordine alle pratiche didattiche ed alla valutazione e favorire la diminuzione della varianza tra le classi dell’Istituto negli esiti delle prove standardizzate.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora in modo particolare sulle competenze di cittadinanza degli studenti, come il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la capacità di collaborazione e lo spirito di gruppo. Vengono adottati criteri comuni per la valutazione del comportamento. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti, come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi nello svolgimento di un compito, tramite l'osservazione sistematica, l’autobiografia cognitiva ed il compito di realtà. Gli esiti relativi alla valutazione delle competenze europee al termine della classe V sono registrati tramite il modello di certificazione ministeriale ed attestano un buon livello generale.

Punti di debolezza

Nell'ottica dell'unitarietà del Curricolo in verticale, si ritiene opportuno intensificare il lavoro di riflessione comune sul tema delle competenze con la SS di I grado, continuando a strutturare appositi percorsi, anche di tipo laboratoriale, inseriti nel progetto Continuità. Il perseguimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali è stato posto a monte nel Curricolo di scuola, come punto ineludibile di partenza, oltre che di arrivo, nel percorso apprenditivo; per questo va ulteriormente rafforzato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello di acquisizione delle competenze chiave europee raggiunto dagli studenti è generalmente buono; in tutte le classi/sezioni le competenze sociali e civiche sono sviluppate e perseguite (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una buona parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi scolastici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni. Nell’ottica dell'acquisizione delle competenze europee sono stati sperimentati format e procedure comuni in ordine all’osservazione sistematica, all’autobiografia cognitiva ed al compito di realtà.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli studenti al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono in linea con le valutazioni in uscita dalla SP. Negli incontri, che si svolgono durante il primo quadrimestre, tra insegnanti di SP e di SS I grado, si è osservato un lieve calo nella valutazione numerica riguardante le prove in ingresso, ma, nella maggior parte dei casi, il gap viene colmato nel corso dell'anno, con il superamento di una prima fase di orientamento da parte dei bambini. Nell'a.s. 2017/18 i punteggi conseguiti nelle prove Invalsi di italiano e matematica dagli studenti delle classi V che frequentavano le classi II nel 2015 confermano i risultati di italiano, in linea con la media regionale e superiori alla media nazionale; riguardo agli esiti di matematica, si conferma il trend negativo rispetto alla media regionale, mentre gli esiti sono in linea con quella nazionale, così come nella rilevazione precedente.

Punti di debolezza

Sono stati messi a sistema momenti di scambio con i docenti della SS I grado in ordine alla strutturazione di alcuni incontri laboratoriali (classi V-I SS); manca un Curricolo per competenze condiviso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono generalmente positivi ed in linea con il processo apprenditivo iniziato nella SP; in rari casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento e di rado si registrano in prima media casi di non ammissione alla classe successiva. Non risultano episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio Curricolo per Competenze a partire dai documenti ministeriali di riferimento e sono stati definiti gli OSA per le varie discipline e per tutti gli anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per la progettazione didattica, la valutazione degli studenti e i dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso e i docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e realizzano regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione. I criteri di valutazione del Circolo sono esplicitati nel PTOF di istituto e pubblicati nel sito web. La scuola utilizza al termine della classe V il documento di certificazione ministeriale delle competenze ed esplicita in modo condiviso la procedura di valutazione. La rilevazione dei livelli di competenze viene attuata nell'intero percorso di Scuola Primaria, attraverso osservazioni sistematiche, autobiografie cognitive e compiti di realtà.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti; i vincoli di ordine spaziale o organizzativo dipendono dalla situazione ambientale in cui oggettivamente la scuola è situata, ma costante è l’impegno nell’ottimizzazione di spazi e tempi scolastici. Gli studenti lavorano in gruppi, sperimentano metodologie didattiche attive, realizzano ricerche e manifestazioni che li fanno uscire spesso dalle mura scolastiche, anche se in alcuni casi si tende a prediligere ancora la lezione frontale. L'istituto promuove le competenze trasversali, attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Non si rilevano episodi di bullismo o gravi comportamenti passibili di azioni sanzionatorie. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti sono gestiti ricorrendo a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. I risultati del questionario studenti evidenziano una più che buona percezione della capacità di studio; i bambini non rilevano comportamenti problematici significativi o devianti. Buona la capacità di collaborazione: la socializzazione è efficace ed i gruppi classe sono accoglienti. Durante il lavoro scolastico si incentivano il colloquio e la partecipazione, la condivisione di esercizi e compiti, anche svolti in gruppo.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti: docenti curricolari, di sostegno, tutor; famiglie, enti locali, associazioni, gruppo dei pari. La proposta didattica per gli studenti che necessitano di inclusione è di buona qualità; la differenziazione dei percorsi, funzionale ai diversi bisogni educativi, a livello di scuola è ben strutturata, tenuto conto anche dell’organizzazione dell’organico per l'autonomia, orientata al potenziamento dell'offerta formativa. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità per la verifica degli esiti. Gli interventi realizzati risultano efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. La scuola ospita, in orario extrascolastico, un corso di lingua rumena, attuato in collaborazione con il consolato del paese, che ha come obiettivo la valorizzazione delle differenze culturali presenti nell’Istituto. Negli aa.ss. 17/18 e 18/19 è intervenuta in orario scolastico una mediatrice culturale, per supportare l'inserimento di un alunno di origine cinese; il laboratorio attuato ha portato tutta la classe coinvolta all'apprendimento dei primi rudimenti della lingua cinese. Si ritiene positiva la promozione di azioni mirate alla formazione del personale, per la maggiore uniformità nell'efficacia degli interventi e la promozione di metodologie didattiche laboratoriali e collaborative.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di accoglienza/continuità tra SI-SP e tra SP-SS I grado sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e la scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. L'Istituto predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Si realizzano azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono tutte le classi/sezioni, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre si progettano attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche svolgendo attività didattiche laboratoriali in collaborazione con la Scuola Secondaria di I grado.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La Mission della scuola, esplicitata nel Piano dell'Offerta Formativa Triennale, è “Una scuola per tutti, una scuola per ognuno”. Questi i valori di riferimento dell’Istituto e le idee guida che ne costituiscono la Vision: 1 Conoscenza di sé/relazione e ascolto (presenza di strumenti facilitanti la comunicazione; spazi e tempi per la costruzione del rapporto scuola-famiglia; stipula di patti di team tra docenti, del contratto formativo e del patto educativo di corresponsabilità tra insegnanti e famiglie). 2 Ricerca, innovazione, sperimentazione, aggiornamento (attività di formazione per il personale; monitoraggio dei processi di erogazione del servizio). 3 Sperimentazione organizzativa e didattica (attività con metodologia laboratoriale; efficace gestione delle risorse umane attraverso la valorizzazione delle competenze professionali). 4 Integrazione con il territorio (stipula convenzioni con enti, associazioni del territorio per consulenze in merito a progetti/attività; visite guidate e viaggi di istruzione). 5 Attenzione ai bisogni formativi ed ai bisogni educativi speciali (aggiornamento del Curricolo; percorsi didattici personalizzati in rapporto alle capacità dei singoli allievi; attuazione di procedure finalizzate all’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali). Le azioni di miglioramento sono state pianificate e monitorate dal NIV, che ha proceduto alla stesura del PdM nell’ambito del format on line del PTOF. Nel complesso, la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi conformemente alle priorità ed ai traguardi desunti dal RAV, che fungono da elemento unificante per l’azione progettuale dell'intero Istituto e per la stesura del PTOF. Il Collegio Docenti tiene conto inoltre dei dati della customer satisfaction e delle linee di indirizzo esplicitate dal DS e dal Consiglio di Istituto. Viene individuato, in sede di Collegio, un docente responsabile di ogni progetto di Circolo, che raccoglie i dati di adesione delle singole classi e compila una scheda progetto sulla base di un modello comune, pubblicato nel sito della Scuola. Nel PTOF sono chiaramente esplicitati i compiti e le aree di attività dei singoli docenti con incarichi di responsabilità. Nello stesso documento è riportato il "Piano di lavoro" del DSGA, con l'attribuzione dei compiti e delle aree di attività del personale ATA. La scuola garantisce una copertura oraria del tempo-scuola pari al 100%, prevedendo la copertura delle supplenze brevi con le ore di compresenza/contemporaneità del personale docente. La percentuale del Fondo di Istituto erogata per gli insegnanti è pari al 68,00% del totale, mentre la quota per gli ATA ammonta al 32,00%. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie: l'acquisizione dei valori relativi alla convivenza civile ed alla legalità, l'inclusione nella scuola di alunni con bisogni educativi speciali, l'acquisizione delle competenze disciplinari e/o trasversali.

Punti di Debolezza

Per ragioni economiche non è stato possibile stampare un opuscolo cartaceo del PTOF da poter distribuire ad ogni genitore. Tuttavia è stato realizzata una brochure, distribuita ai genitori dei neoiscritti e pubblicata nel sito della scuola. L'utilizzo delle compresenze/contemporaneità per la copertura delle supplenze brevi ha garantito l'ottimizzazione dell'aspetto economico-organizzativo del management, ma nel contempo ha tolto risorse di personale per interventi in piccoli gruppi, di tipo laboratoriale, e per interventi didattici individualizzati. Anche i progetti di recupero/potenziamento, attuati grazie al personale dell'organico potenziato, hanno avuto a volte uno svolgimento poco regolare, perché gli insegnanti sono stati utilizzati per effettuare le sostituzioni dei colleghi assenti. Necessità di reperire finanziamenti aggiuntivi attraverso azioni di fundraising e la partecipazione a bandi MIUR e progetti europei PON.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Prendendo l'avvio dalle risultanze del RAV, la scuola ha definito nel PTOF la missione, le priorità e i traguardi; questi sono condivisi nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità, la scuola ha individuato una serie di strategie ed azioni di miglioramento, esplicitate nel PDM con l'apporto del Nucleo Interno di Valutazione. L’Istituto utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività ed alle priorità. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, che è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR promuovendo azioni di fundraising.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La Scuola ha elaborato ed inserito nel PTOF uno specifico piano di formazione per il personale docente. Gli insegnanti del Circolo hanno partecipato a numerose azioni formative organizzate dalla rete di Ambito territoriale 5, inerenti in particolar modo i processi di inclusione e la didattica per competenze. Un gruppo di docenti ha preso parte alla formazione sulla metodologia Tinkering, organizzata dall’Animatore digitale. Il personale docente ed ATA ha preso parte ad azioni formative sulla sicurezza. All’inizio dell’anno scolastico i due Collaboratori sono scelti dal Dirigente Scolastico nell’ambito di un rapporto fiduciario, mentre le FFSS (insegnanti a cui sono attribuite Funzioni Strumentali alla realizzazione del PTOF) ed i Responsabili d’Area sono individuati dal Collegio Docenti in base a specifici criteri, riguardanti le esperienze professionali pregresse, i titoli culturali e le competenze acquisite in merito alla specifica area di responsabilità. Il CD provvede anche all’individuazione del Fiduciari di Plesso, tenendo presente il criterio-guida di un’equilibrata ripartizione dei carichi di lavoro. L'ins. Funzione Strumentale al PTOF, in collaborazione con il DS e l'ins. FS coordinatrice delle azioni di autovalutazione/miglioramento, provvede a tenere sotto controllo il lavoro di project management effettuato dai singoli responsabili di progetto, raccogliendo dati tramite specifiche schede-progetto e modelli per la rilevazione dell’andamento intermedio (diagramma di Gantt) e finale (relazioni, schede di sintesi e verbali degli Organi Collegiali). I dati emersi vengono ordinati, analizzati ed interpretati nelle sedi di verifica/validazione (gruppi di progetto, NIV, Staff di Direzione, OOCC) in funzione delle future azioni di riprogettazione e miglioramento. Il Collegio Docenti si articola, con apposita delibera, in commissioni di lavoro, che vengono rinnovate annualmente, in base alle azioni progettuali implementate nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa. I gruppi sono coordinati dalle insegnanti con Funzioni Strumentali al PTOF e sono composti da docenti che possiedono una specifica competenza professionale verso l’area trattata. Ogni riunione prevede un ordine del giorno, stabilito concordemente dal Dirigente Scolastico e dalla FS interessata, e la stesura di un verbale di sintesi. Il CD si avvale con profitto del lavoro delle commissioni e ne valida l'azione nella riunione di fine anno. Questi i gruppi di lavoro: Commissione Continuità, Commissione inclusione-GLI, Commissione Sport, Nucleo Interno di Valutazione. Per quanto riguarda le azioni relative all’educazione alla salute e all’educazione interculturale, le Responsabili d’Area e le Funzioni Strumentali hanno fatto riferimento agli insegnanti delle classi/sezioni coinvolte, con il supporto dei coordinatori dei plessi, per attuare le azioni progettuali in modo collaborativo.

Punti di Debolezza

Alcune delle azioni previste nel piano formativo afferente alla Rete di Ambito 5 non sono state realizzate nelle tempistiche previste. Il numero esiguo dei docenti membri delle commissioni risente dei tagli drastici effettuati negli ultimi anni al Fondo di Istituto; molte azioni di implementazione in campo progettuale vengono coordinate giocoforza dalla singola FS responsabile di progetto, contrariamente a quanto avveniva sino a qualche anno fa, quando la costituzione di gruppi di progetto favoriva maggiormente la diffusione e la condivisione di pratiche educative innovative. Maggiore sharing avviene in merito alla progettazione dei percorsi disciplinari ed alle pratiche valutative; in particolare, vengono attuati incontri di Circolo (SI), di intermodulo e per classi parallele (SP) in concomitanza della programmazione didattica e delle valutazioni quadrimestrali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza attività di formazione di buona qualità e con una costante ricaduta sull'attività didattica. La Dirigenza valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Gli incontri dei gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali di buona qualità, utili soprattutto per l'organizzazione didattica e per l'elaborazione di modelli, schede e procedure. Tali incontri coinvolgono molti degli insegnanti della Scuola Primaria e dell'Infanzia. Le risultanze del questionario di customer satisfaction indicano da parte del personale ATA la percezione di un buon rapporto con la DS (100%), con gli alunni (94%), con le famiglie (88%), con il personale docente (93,7%) e con i colleghi (94%). I questionari compilati dagli insegnanti evidenziano una buona percezione degli scambi professionali sia con il personale ATA (90,4%), sia con la Dirigenza (92%). L'85% dei docenti ritiene che in questa istituzione scolastica il Dirigente valorizzi il lavoro degli insegnanti ed il 96% riconosce alla scuola un'offerta di aggiornamento ritenuta utile per le attività di insegnamento.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Il primo confronto attuato per l’implementazione delle strategie gestionali è quello con l’Ente Locale, sia per quanto riguarda la manutenzione dei locali, sia per quanto riguarda il trasporto e la mensa delle Scuole dell’Infanzia e del Tempo Pieno. In particolare, è stata istituita una commissione mista docenti genitori, che si confronta con gli organismi comunali preposti all’erogazione del servizio mensa. L'Istituto fa parte della Rete di solidarietà “Prendiamoci per mano”, che ogni anno promuove iniziative tese all’accoglienza, all’integrazione ed alla pace tra i popoli. Ad essa aderiscono l’EELL, il Cesvol, Arci ragazzi “Casa del Sole”, la Caritas, le associazioni di volontariato CRI-AVIS-ASD, le associazioni sportive, il giornale locale "Il Banditore di Amelia", l'AIMC, l'associazione Lattemiele, l'associazione "Il Magnete" e le Scuole del territorio. La collaborazione con le associazioni consente anche la realizzazione del progetto “Scuola Aperta” in orario extrascolastico. È attivo un corso di lingua e cultura rumena, aperto a tutti gli utenti dell'Istituto. Al fine di attuare una didattica proattiva, la scuola promuove il progetto “Consiglio Comunale aperto”, che vede la partecipazione delle classi quarte ad attività di indagine ambientale; queste sfociano in proposte concrete di partecipazione attiva da parte dei bambini alla vita del territorio, da sottoporre agli organi governativi dell’EELL in un’apposita seduta del Consiglio. Secondo gli esiti del questionario somministrato per la rilevazione della customer satisfaction alle famiglie degli alunni di V e dei bambini di 5 anni, il 98% del campione considera i docenti disponibili al dialogo, attestando un’ottima percezione della comunicazione tra genitori ed insegnanti; si ritiene più che buono l’intervento dei docenti nello sviluppo delle capacità relazionali (94%) e di una metodologia di studio (92%). Il 93% delle famiglie campionate consiglierebbe l'Istituto ad un altro genitore. La scuola coinvolge le famiglie nella definizione del Regolamento d'Istituto e del Patto di Corresponsabilità. Nell'ambito delle azioni progettuali si realizzano interventi di rafforzamento della lingua inglese, con un apposito bando CARIT che assicura l'intervento nelle classi 3,4 e 5 di lettori madrelingua. I colloqui scuola-famiglia sono scanditi secondo un calendario bimestrale, ma ogni settimana gli insegnanti di SP sono disponibili ad accogliere, su appuntamento, i genitori che ritengano opportuno colloquiare con loro; tale disponibilità è costante anche nella SI. Nel sito della scuola (www.dirdidatticamelia.edu.it) sono presenti link e pagine appositamente elaborate per facilitare la condivisione di eventi, valori, informazioni con le famiglie degli alunni. Queste hanno anche la possibilità di inviare proposte o reclami tramite web.

Punti di Debolezza

Il progetto "Consiglio Comunale aperto" potrebbe essere condiviso con le Scuole Secondarie di I e II grado del territorio. Le attività sportive, organizzate nell'ambito del progetto "Scuola aperta" in orario extra scolastico, sono economicamente a carico delle famiglie; si auspica di poterne promuovere la gratuità con l'adesione alle azioni PON “Per la scuola” 2014/2020, Asse I (FSE) “Integrazione e accoglienza”, azione 10.1.1 e 10.3.1, avviso pubblico 4294 del 27 aprile 2017, di cui si attende ancora l'esito. Pur affermando nel complesso una più che buona relazione tra pari e con gli insegnanti, il 47% dei genitori campionati denuncia la presenza di alunni che non sempre rispettano le regole della convivenza civile. La percentuale dei genitori votanti effettivi per l'elezione del Consiglio di Istituto sul totale degli aventi diritto è pari al 16,3%; tale dato viene ritenuto dalla scuola non soddisfacente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo alle reti territoriali ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni, che contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. L'Istituto è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e sono attuati momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche educative. La scuola invita e stimola i genitori a partecipare alle sue iniziative ed offre l'opportunità alle famiglie di manifestare idee e suggerimenti, ma i dati suggeriscono di implementare ulteriormente le azioni che incentivano il coinvolgimento attivo delle famiglie.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Nell'ottica dell'equita' degli esiti formativi e della didattica inclusiva, raggiungimento di una bassa variabilita' tra le classi dell'Istituto.

TRAGUARDO

Tendere ad ottenere risultati sempre piu' omogenei tra le classi, con una varianza entro 10 punti.

Obiettivi di processo collegati

- Realizzare percorsi laboratoriali orientati all'acquisizione delle competenze disciplinari, prosociali e di cittadinanza.

- Ampliare l'offerta formativa per i docenti: percorsi orientati alla promozione di un clima professionale collaborativo e di una didattica inclusiva.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Promozione di scambi professionali tra il personale docente dell'Istituto, per una riflessione comune sul tema delle competenze.

TRAGUARDO

Elaborare, sperimentare ed attuare un Curricolo di Istituto per competenze.

Obiettivi di processo collegati

- Realizzare incontri tra docenti finalizzati alla costruzione e all'attuazione di un Curricolo per competenze.

- Promuovere incontri di progettazione orientati all'attuazione di una procedura comune per l'elaborazione di compiti di realta'.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Riguardo agli esiti delle prove standardizzate Invalsi, si rileva nel RAV il punteggio più basso tra tutti gli aspetti esplorati; si ritiene che la variabilità degli esiti indichi la necessità di una riflessione condivisa sulle pratiche metodologiche e di insegnamento. Il CD ritiene quindi opportuno continuare ad attuare occasioni formali di confronto professionale, promuovendo una riflessione comune sulla progettazione/valutazione di una didattica per competenze. Il tema delle competenze offre una pista di riflessione che rafforza la continuità tra i vari ordini di scuola. Infine, si ribadisce l'importanza della promozione di un Curricolo agito condiviso, che favorisca gli scambi sia di ordine metodologico, sia di ordine pedagogico-didattico, anche in relazione a percorsi laboratoriali orientati all’inclusione. La promozione di percorsi di formazione degli insegnanti nasce dalla riflessione del CD che ha portato ad una conclusione condivisa: il miglioramento degli esiti degli alunni passa attraverso la condivisione di processi e percorsi tra i docenti della comunità di pratiche professionali. La scuola si profila come un'organizzazione che insegnando apprende, nella convinzione che la crescita professionale si rifletta a cascata sull'incremento delle competenze dei bambini. Infine si intende implementare l’apprendimento accompagnato allo star bene a scuola, promuovendo percorsi laboratoriali di didattica attiva e aumentando i momenti di scambio professionale tra docenti.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Realizzare incontri tra docenti finalizzati alla costruzione e all'attuazione di un Curricolo per competenze.

Promuovere incontri di progettazione orientati all'attuazione di una procedura comune per l'elaborazione di compiti di realta'.

Inclusione e differenziazione

Realizzare percorsi laboratoriali orientati all'acquisizione delle competenze disciplinari, prosociali e di cittadinanza.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Ampliare l'offerta formativa per i docenti: percorsi orientati alla promozione di un clima professionale collaborativo e di una didattica inclusiva.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità