Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

I genitori degli alunni del nostro Istituto sono impiegati nel settore terziario, nell'edilizia e, in percentuale piu' bassa, nell'agricoltura. In alcune famiglie l'attività agricola praticata su piccole porzioni di terreno rappresenta un reddito aggiuntivo, anche se di modesta entità. Tale tipologia di lavoro testimonia la presenza di una cultura contadina che l'istituzione scolastica vuole riscoprire e valorizzare. Gli anziani contribuiscono in maniera rilevante alla vita familiare, sostenendola anche dal punto di vista economico e socio-affettivo. Il territorio che in passato ha subito l'emigrazione di forza lavoro attiva, negli ultimi anni ha vissuto un'inversione di tendenza, accogliendo diversi immigrati. Nei nostri comuni sono presenti alunni di varie nazionalità tra cui romeni, albanesi, marocchini, bulgari e macedoni, peruviani, danesi, olandesi. Il Nostro Istituto avrà un nuovo assetto, inglobando i plessi del Comune di San Venanzo. Il numero complessivo degli alunni del nostro Istituto oscilla quindi intorno alle 630 unità con una percentuale di circa il 17% di stranieri.

Vincoli

A causa della crisi economica molte famiglie si sono confrontate con il problema della disoccupazione e negli ultimi tempi questo ha comportato il trasferimento di alcuni stranieri in altre regioni o nel Paese d'origine. Continua comunque l'arrivo di alunni da altri Paesi anche nel corso dell'anno e ciò comporta la necessità di risorse finanziarie e umane per affrontare il problema della lingua dell'inserimento/integrazione anche attraverso l'azione di mediatori culturali e appositi progetti. E' presente il fenomeno del pendolarismo verso i limitrofi centri urbani e ci sono famiglie che vivono in campagna, lontane dal centro abitato. Gli stimoli culturali del territorio sono limitati.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il nostro Istituto comprenderà dall'anno scolastico 2019/2020 sei comuni operando su un vasto territorio rurale in prevalenza collinare e montano dove le tracce della storia sono evidenti nelle strutture urbanistiche, nelle tradizioni e nell'organizzazione socio-economica. Il contesto di riferimento ha risorse limitate, ma le associazioni presenti nel territorio rivestono un importante ruolo per la qualità dell'offerta culturale, ricreativa, contribuendo alle necessita' della scuola: Pro Loco, Unitre, Protezione Civile, Oratori, Società Sportive, Biblioteche, Corali, Comitati e Associazioni, Comitati genitori. Le diverse Amministrazioni Comunali, in proporzione alle proprie disponibilità, collaborano attivamente con l'Istituto proponendo, finanziando o cofinanziando direttamente alcuni progetti, oltre a garantire la qualità dei servizi scolastici attraverso la gestione delle mense, dei trasporti, della manutenzione degli edifici e l'adeguamento alla sicurezza. Anche le famiglie, sebbene in numero sempre più esiguo, finanziano l'offerta formativa con un contributo volontario per l'acquisto di materiale didattico, per la realizzazione di percorsi progettuali, per visite e viaggi d'istruzione. La scuola e' ancora centro di molte attività, occasione di aggregazione e di incontro non solo dei ragazzi, ma anche delle loro famiglie. Il Nuovo Istituto Agrario costituisce un'importante occasione di scelta, rinforzando il legame con il territorio e l'utenza.

Vincoli

La particolarità del territorio, decentrato rispetto ai grandi centri urbani e la difficoltà di collegamento di molti paesi, è un problema che incide sulla formazione e sulla vita dei giovani in termini di povertà di esperienze, di incontri, di comunicazione e scarsità di stimoli culturali. E' problematico anche l'accesso ai servizi ASL come la logopedia. La mancanza di adeguati servizi di trasporto pubblico in alcune aree limitrofe (PG-SI-VT) ha penalizzato le iscrizioni al nostro IPAA e rende a volte difficoltosi gli spostamenti presso strutture ed aziende della Regione.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La scuola può contare sui finanziamenti messi a disposizione dal Ministero, dai comuni, dai genitori e da alcune associazioni presenti sul territorio che contribuiscono, ad esempio, all'acquisto di LIM, all'allestimento di laboratori e all'attuazione di progetti. L'Istituto IPAA prevede la prossima realizzazione di una serra e una cantina didattiche. La situazione degli edifici dei vari plessi che compongono l'Istituto è diversificata: ci sono comuni che dispongono di strutture efficienti e di recente costruzione, altri con edifici scolastici più datati che hanno subito alcuni interventi di adeguamento alle attuali norme relative alla sicurezza nelle scuole. Sono in via di completamento importanti lavori di ristrutturazione e adeguamento anche dal punto di vista energetico. Le sedi sono situate nella maggior parte dei casi in zone facilmente raggiungibili dagli scuolabus. Sono tutte dotate di cortile esterno e quasi tutte con possibilità di parcheggio nelle vicinanze. Grazie ai Pon è stato possibile progettare il miglioramento delle infrastrutture e degli ambienti. Diverse aule dispongono di LIM e computer ad esse collegati, comprese le aule dell'Agrario. In quasi tutte le aule è presente un PC per l'accesso al registro elettronico. Negli ultimi anni sono state allestite altre aule dotate di LIM e tablet per il lavoro individuale di ogni alunno, grazie ai fondi messi a disposizione dalla scuola, dai genitori e dai comuni.

Vincoli

Le risorse economiche a disposizione sono spesso inadeguate alle esigenze delle scuole dell'Istituto. Il contributo volontario dei genitori, anche a causa della crisi economica, si e' ridotto negli ultimi anni. Esistono edifici scolastici piuttosto datati che necessitano di frequenti interventi di ristrutturazione e manutenzione. L' ambiente di apprendimento strutturato e' valido e adatto anche a conferenze e laboratori in linea con l'educazione dell'era digitale ma non e' sufficiente ad accogliere l'intero collegio docenti. I laboratori di informatica in diverse scuole non sono efficienti: i pc e le relative periferiche risultano spesso in numero insufficiente oppure mal funzionanti. La manutenzione risulta complessa e onerosa a causa della dislocazione dei plessi e della mancanza di un preposto. Non tutte le aule hanno ancora una LIM. A volte ci sono problemi di connessione a Internet e nella rete interna.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Negli ultimi anni è aumentato il numero di insegnanti a tempo indeterminato, anche di età inferiore ai 40 anni, ciò garantisce una certa continuità e stabilità nell'insegnamento. Nella scuola dell'Infanzia e Primaria prevalgono gli insegnanti in possesso di diploma, stanno gradualmente aumentando quelli in possesso di laurea o di certificazioni linguistiche valide per l'insegnamento. Il Dirigente Scolastico ha oltre cinque anni di esperienza in questo ruolo.

Vincoli

Il numero di insegnanti a tempo indeterminato rappresenta il 63,5% del totale, a fronte di valori che superano il 70% nella provincia di Terni, in Umbria e Italia, fatta eccezione per l'Istituto Agrario, che essendo di recente istituzione, ha due docenti a tempo indeterminato. Anche se questo sembra migliorare la stabilità negli organici, non possiamo ancora prevedere quanti dei nuovi immessi entreranno a far parte stabilmente nel nostro organico.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli studenti sono in genere ammessi per la quasi totalità alle classi successive. Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di voto, si rileva una maggiore presenza di alunni nelle fasce più alte rispetto alle medie di riferimento. Non si rilevano abbandoni scolastici, i trasferimenti sono molto limitati, comunque inferiori alle medie di riferimento.

Punti di debolezza

Il numero degli studenti sospesi in giudizio nella scuola secondaria di secondo grado è piuttosto alto, i debiti formativi sono concentrati su alcune discipline: Italiano e Matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Gli abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. Nel II ciclo la quota di studenti con debiti scolastici e' superiore ai riferimenti nazionali per ciò che riguarda le discipline di Italiano e Matematica.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore alla media per quel che riguarda la scuola secondaria, di primo e secondo grado. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente superiore all'effetto medio regionale, per quel che riguarda la classe seconda della primaria e la scuola secondaria. La quota di studenti collocata nel livello più basso è nettamente inferiore rispetto alla media regionale per quel che riguarda la scuola secondaria. Buona anche la quota di studenti collocata ai livelli più alti.

Punti di debolezza

Difficoltà si riscontrano invece nella scuola primaria, specialmente nelle classi quinte. La variabilità tra classi è di poco superiore alla media; trattandosi di monosezioni è impossibile agire sulla variabilità per ciò che concerne la formazione omogenea delle classi. L'effetto scuola è negativo nelle classi quinte. La quota di studenti collocata nel livello più basso è superiore rispetto alla media regionale per quel che riguarda la scuola primaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola sta proseguendo la valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti sulla base del curricolo verticale quasi del tutto strutturato. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento ed ha completato la revisione dei criteri comuni per le valutazioni disciplinari. La scuola valuta queste competenze attraverso l’osservazione del comportamento e mediante l’individuazione di indicatori,questionari, ecc. all'interno delle unità di apprendimento, anche ai fini della valutazione del percorso formativo (compiti di realtà, bonus ammissione e crediti). Prosegue la formazione sulla didattica per competenze e sull'uso di rubriche valutative, con una buona partecipazione da parte dei docenti ai corsi di formazione. La Riforma dei Professionali si inserisce perfettamente nel processo formativo per competenze trasversali.

Punti di debolezza

Permangono alcune difficoltà nella valutazione delle competenze e nella sperimentazione di strumenti atti all'individuazione delle stesse, per rispondere alla necessità di perfezionare una valutazione formativa. Si rende sempre più indispensabile una didattica per competenze diffusa e consolidata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Gli studenti in uscita, in sede d'esame, dimostrano buone competenze trasversali , in genere confermati anche dagli ordini di scuola successivi (dati restituiti a livello informale).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati raggiunti nelle Prove Invalsi di Italiano e Matematica al termine della Scuola Secondaria di primo grado sono stati nettamente superiori rispetto alla classe V, in quasi tutto il nostro Istituto. La quasi totalità degli studenti del primo anno della secondaria di I grado proviene dalla scuola primaria del medesimo Istituto Omnicomprensivo e quasi tutti sono stati ammessi all’anno successivo. La maggior parte degli studenti che ha conseguito il diploma di Scuola Sec. di I grado nell’a.s. 2017/18 ha seguito il consiglio orientativo dei docenti e dai dati raccolti in maniera informale risulta che tutti sono stati ammessi alla classe successiva direttamente o con giudizio sospeso.

Punti di debolezza

Alcuni alunni nel passaggio al secondo anno della scuola secondaria di secondo grado hanno avuto una sospensione del giudizio per revisione del PFI. Non abbiamo ancora elementi per valutare gli studenti in uscita dal secondo grado rispetto all'inserimento nel mondo del lavoro e/o al proseguimento degli studi all'Università (quest'anno è la prima classe quinta).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di I grado, in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento. Nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado alla secondaria di II grado non si riscontrano casi di non ammissione alla classe successiva, ma soltanto debiti formativi. Rarissimi gli episodi di abbandono degli studi. Generalmente gli studenti seguono il consiglio orientativo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo delineando le competenze disciplinari e trasversali per diversi anni di corso che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento sono bene integrate nel progetto d'Istituto e presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti effettuano una progettazione didattica condivisa, utilizzano modelli comuni per la progettazione delle UDA e declinano chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano diversi strumenti per la valutazione degli studenti. L'utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e diffuso; è in fase di approfondimento lo studio per migliorare i criteri e le modalità per la valutazione delle competenze. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. L'offerta formativa della scuola risponde pienamente ai bisogni degli studenti e i progetti attivati sono ritenuti molto utili.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici per gli alunni in difficoltà è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi di recupero realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora solo informalmente i risultati delle proprie azioni di orientamento; un discreto numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Per la scuola secondaria di II grado - La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni, ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola – lavoro. I progetti di alternanza rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività di alternanza vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso di alternanza.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La nostra prospettiva educativa, legata alle competenze europee, permette di acquisire adeguate competenze trasversali soprattutto attraverso il lavoro collaborativo e di gruppo, l’integrazione, l’inclusione . Il Collegio Docenti, alla luce delle nuove “Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione”, ha maturato un percorso di studio e formazione sul curricolo di Istituto, basato sulle competenze e valutato per fasce di livello, così da garantire attenzione, oltre che alla base, anche alla fascia media e alle eccellenze. Tale curricolo si sviluppa attraverso un percorso di team (Consiglio di Classe) , confronto orizzontale (discipline, dipartimenti, classi parallele), raccordo verticale. I plessi di Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I e II Grado utilizzano il registro elettronico che offre un’ulteriore opportunità di trasparenza, condivisione fra docenti e comunicazione scuola - famiglia, e questo anche attraverso il Sito dell’ICAO. Il PTOF dove tutto questo è esplicitato, è pubblicato integralmente; così anche la Carta dei Servizi e il Regolamento, aggiornati di norma ogni anno. Migliorata la pubblicizzazione e cogestione del patto formativo con le famiglie anche nel II grado per una maggiore condivisione dell'offerta formativa e delle reciproche responsabilità. Il lavoro delle commissioni ha avuto una migliore ricaduta sulla totalità del personale, per una migliore condivisione di scelte e responsabilità. La scuola pianifica le azioni attraverso tutte le funzioni delle risorse umane (organigramma), l'utilizzo delle 40 + 40 ore , il FIS, la cogestione delle risorse finanziarie, il PTOF e il Programma Annuale. Alcuni obiettivi importanti sono esplicitati nel Piano Triennale per la Trasparenza e monitorati nelle relazioni annuali e in quelle che accompagnano il Programma Annuale e la contrattazione di Istituto. Nella Carta dei Servizi e nel Regolamento sono esplicitati il sistema di valutazione e la procedura per i reclami. In linea di massima è chiara la suddivisione dei compiti tra i docenti (FFSS, fiduciari di plesso, coordinatori di classe, referenti, ...). Il personale ATA ha una sua suddivisione dei compiti anche se all'interno dell'ufficio c'è un alto grado di interscambiabilità. Migliorata la rotazione nell'assegnazione degli incarichi fra i docenti e la definizione dei compiti. Il rapporto tra le scelte educative e le risorse economiche destinate ai progetti appare coerente. Si sta incentivando la partecipazione a bandi in rete con le altre scuole del territorio. Sta migliorando l'esperienza progettuale grazie ai PON. I progetti prioritari sono i seguenti: "Compagni di classe", il Progetto teatro, Progetti di potenziamento delle competenze linguistiche con risorse interne ed esterne. E' infine nato il Comitato genitori.

Punti di Debolezza

Ancora da migliorare la pubblicizzazione del patto formativo alle famiglie nel I ciclo. Inserire nel Poffino la Mission della scuola. Coinvolgere maggiormente i genitori nell'organizzazione della scuola. Va ancora migliorata la pianificazione di gestione organizzativa e dedicare più tempo alla verifica degli obiettivi. Manca il Consiglio di Istituto e questo è un problema molto grande e non risolvibile perchè non di nostra competenza. Per il personale docente: incentivare ulteriormente il coinvolgimento di nuovi docenti nell'assegnazione degli incarichi. Alcune problematiche vengono segnalate dai genitori su alcuni docenti (casi isolati ma critici). Per il personale ATA: - difficoltà nell'individuare le responsabilità specifiche in caso di problematiche burocratico-amministrative nell'Ufficio di segreteria. Da migliorare il piano di formazione di questo settore. Migliorare la centralità di alcuni progetti diminuendo la frammentazione. Incentivare la formazione ai fini della partecipazione a progetti di livello nazionale ed europeo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito meglio la propria missione nel PTOF e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica con le famiglie e il territorio anche se va perfezionato il Patto formativo. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. L'organizzazione della scuola è basata su responsabilità e compiti diffusi fra i gruppi di lavoro ma sarebbe auspicabile una maggiore alternanza nei ruoli. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola che e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola sta rispondendo alle esigenze formative emerse dal Collegio Docenti (monitoraggi) e dai Consigli di classe con corsi interni, in rete e soprattutto d'Ambito. Alcuni docenti hanno maggiori competenze in ambiti specifici e ciò permette loro di formare i colleghi con buoni risultati. Si creano gruppi attivi di ricerca-azione, iniziando anche a coinvolgere altre scuole. A volte si è ricorso ad esperti esterni e qualificati per alcuni settori specifici. La scuola promuove inoltre con una discreta efficacia la pubblicizzazione di formazione centrale che abbia interesse e conformità a tali esigenze (convegni, seminari). In genere, poi, i colleghi sono disponibili a cambi orari, sostituzioni, scambio del giorno libero. La ricaduta sull'attività ordinaria della scuola è molto buona per coloro che seguono i corsi e vi partecipano volontariamente. La scuola tiene generalmente conto delle competenze del personale (esperienze formative e corsi frequentati). Le risorse umane vengono valorizzate mediante l'attribuzione di incarichi con discreto margine di autonomia e assunzione di responsabilità, anche sulla base di una predisposizione attitudinale. La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro (classi parallele, gruppi spontanei e di progetto) sul Curricolo verticale e programmazione, le Nuove Indicazioni Nazionali, la certificazione delle competenze, la didattica innovativa e l'elaborazione di prove comuni per livelli, la Riforma dei Professionali. Si producono materiali e risorse didattiche, alcuni visibili sul sito internet della scuola e altri sulla piattaforma e-learnig Moodle e Gsuite, nella quale i docenti possono caricare e condividere quanto elaborato.

Punti di Debolezza

Non è semplice reperire fondi adeguati alle esigenze formative della scuola. Vanno incrementati i docenti formatori interni e le aree di possibile intervento. Sarebbe necessario che la formazione del personale, come avviene per la sicurezza, coinvolgesse, almeno per una base di ore, tutto il personale. Gli esperti esterni e qualificati sono a volte troppo onerosi per il budget della scuola. Non vi è differenza di retribuzione fra coloro che si aggiornano e coloro che non lo fanno. La ricaduta sull'attività ordinaria della scuola, per coloro che non si dedicano alla formazione e che spesso sono "resistenti" all'innovazione, diventa più difficile. La scuola ha avviato la sistematizzazione dei curricula del personale e il loro continuo aggiornamento, ma è necessaria una maggiore valorizzazione delle risorse. Le ore (oltre a quelle previste per le attività funzionali all'insegnamento) risultano ancora insufficienti per la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Mancano le giuste risorse per incentivare concretamente la partecipazione dei docenti agli stessi gruppi di lavoro, spesso legata alla sola disponibilità dei singoli. Da rendere sistematica la pratica all'uso delle piattaforme e-learning.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola tiene conto dei bisogni formativi del personale per la definizione di iniziative di formazione che sono di buona qualità e di proposte anche a cascata in modalità peer to peer. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute, queste vengono rilevate in modo abbastanza sistematico ma ne risulta più difficile l'utilizzo. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità utili per la comunità professionale, pubblicati sul sito e resi disponibili sulla piattaforma Moodle che la scuola ha organizzato. L'uso delle piattaforma risulta utile al confronto fra colleghi e alla condivisione dei materiali didattici prodotti dai docenti stessi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Tramite numerosi accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati (educazione socio-affettiva e inclusione, progettazioni didattiche sulla base delle Nuove Indicazioni e di una didattica innovativa, educazione alla Cittadinanza), la scuola si è aperta al territorio e al confronto con altre agenzie educative. La scuola partecipa attivamente alle iniziative promosse dalle singole Amministrazioni comunali che, a loro volta, si rivelano attente alle esigenze e alle richieste delle Istituzioni scolastiche in modo da contribuire insieme all'ampliamento dell'Offerta Formativa. L'Istituto Agrario in particolare collabora fattivamente con le aziende presenti nel territorio, avviando percorsi di Alternanza scuola-lavoro. Buono il rapporto con i genitori, la condivisione del patto di corresponsabilità, la partecipazione agli OO.CC. E' nato un Comitato genitori atto a supportare la funzione del Commissario straordinario. I genitori sono coinvolti nella realizzazione di interventi formativi soprattutto a livello didattico-disciplinare (percorsi personalizzati, interventi di recupero, richiami disciplinari). La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori su tematiche di particolare interesse e di vario genere che possono emergere durante l'anno scolastico ed è attenta a rispondere anche alle richieste dell'utenza. Si utilizza il registro elettronico per comunicare l'andamento didattico-disciplinare alle famiglie in momenti stabiliti (valutazione infra-quadrimestrale e pagella), per visionare le attività giornaliere e i compiti assegnati. Il sito internet della scuola è costantemente aggiornato con avvisi, comunicazioni, documentazione e modulistica varia. Il PTOF è condiviso con i genitori in una assemblea pubblica.

Punti di Debolezza

Vengono evidenziate dai genitori alcune problematiche ma è poi scarsa la partecipazione alle iniziative programmate. Da migliorare la conoscenza di tutte le funzioni disponibili del Registro elettronico e anche l'utilizzo da parte delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Diminuire il numero di alunni con valutazioni insufficienti con particolare attenzione all'Istituto Agrario.

TRAGUARDO

Diminuzione di almeno il 20% degli alunni con giudizio sospeso

Obiettivi di processo collegati

- Rendere sistematica la modalità di recupero durante tutto l'anno scolastico incentivando il tutoraggio tra pari.

- Incentivare la valutazione per competenze tramite Uda, compiti di realtà e rubriche valutative.

- Attivare progetti d'Istituto volti al recupero e consolidamento delle abilità di base. Per le lingue straniere è da incentivare il ricorso a docenti madrelingua.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti delle prove standardizzate sia per l'italiano che per la matematica e l'inglese soprattutto nella classe V primaria.

TRAGUARDO

Ridurre la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 di almeno 2 punti percentuali.

Obiettivi di processo collegati

- Rendere sistematica la modalità di recupero durante tutto l'anno scolastico incentivando il tutoraggio tra pari.

- Potenziare le attività laboratoriali in particolare negli ambiti matematico-scientifico e linguistico e i servizi offerti dalle biblioteche scolastiche.

- Organizzare attività di potenziamento e valorizzazione delle eccellenze.

- Incentivare la valutazione per competenze tramite Uda, compiti di realtà e rubriche valutative.

- Attivare progetti d'Istituto volti al recupero e consolidamento delle abilità di base. Per le lingue straniere è da incentivare il ricorso a docenti madrelingua.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Monitoraggio sistematico e raccolta dati relativi ai risultati ottenuti nel primo anno della scuola secondaria di II grado, al fine di modulare l'azione didattica sulla base dei risultati rilevati. Costruzione di una tabella con i dati aggregati per fasce di livello.

TRAGUARDO

Elaborazione dati raccolti in base a criteri definiti; confronto tra voti in uscita e valutazioni delle singole discipline nel primo anno di scuola secondaria di II grado.

Obiettivi di processo collegati

- Collaborazione tra funzione strumentale e segreteria per la raccolta dei dati.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'Istituto si propone di favorire una didattica per competenze che continuerà ad essere alla base per l'elaborazione di unità di apprendimento, compiti reali e rubriche valutative, anche al fine di migliorare i risultati scolastici e gli esiti delle prove standardizzate. Il monitoraggio dei risultati a distanza contribuirà a modulare le pratiche didattiche sulla base dei dati rilevati.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Rendere sistematica la modalità di recupero durante tutto l'anno scolastico incentivando il tutoraggio tra pari.

Incentivare la valutazione per competenze tramite Uda, compiti di realtà e rubriche valutative.

Attivare progetti d'Istituto volti al recupero e consolidamento delle abilità di base. Per le lingue straniere è da incentivare il ricorso a docenti madrelingua.

Ambiente di apprendimento

Potenziare le attività laboratoriali in particolare negli ambiti matematico-scientifico e linguistico e i servizi offerti dalle biblioteche scolastiche.

Inclusione e differenziazione

Organizzare attività di potenziamento e valorizzazione delle eccellenze.

Continuita' e orientamento

Collaborazione tra funzione strumentale e segreteria per la raccolta dei dati.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità