Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Alla data del 20 Ottobre 2020 la popolazione scolastica è di 737 alunni. Nel 2019, stesso periodo, era 760. Il dato in diminuzione costante è legato a fenomeni di spopolamento e denatalità che coinvolgono questi territori. Il 10,58 % degli alunni è di origine straniera. I dati di ESCS indicano un livello medio d’Istituto di tipo medio alto, diversificato da classe a classe con livelli da basso ad alto. L’avviso PON “Kit scuola” ha assegnato alla scuola 17 situazioni di disagio socio economico da sostenere con risorse del progetto. Il dato sullo spopolamento evidenzia difficoltà di tipo lavorativo, soprattutto per le giovani famiglie. Problemi si rilevano nelle infrastrutture, la connettività, ad esempio, è un’urgente necessità, aumentata in lock down. La DaD ha evidenziato un grave digital divide. Stabilire contatti con tutte le famiglie è stato davvero un lavoro enorme, ben organizzato e gestito dall’intera comunità, grazie alla CRI, alla Protezione Civile, ai Comuni. La reciprocità, la solidarietà e la presenza di forti reti sociali sono un valore aggiunto della comunità locale, a cui la scuola contribuisce rappresentando un elemento base della rete per la promozione della qualità culturale del territorio. In DaD sono stati forniti circa 40 pc in comodato d’uso, le famiglie sono state sostenute per la connettività e aiutate nell’acquisizione delle abilità necessarie per la gestione delle piattaforme.

Vincoli

La mancanza d’infrastrutture di connettività, non è presente la banda larga e in alcuni territori la rete è altalenante, lenta o addirittura assente, è davvero un grande problema territoriale, che ha reso ancora più difficile e complessa l’azione in Dad e di promozione della digitalizzazione nella prima fase di attività in presenza dell’anno in corso. La DaD ha evidenziato un grande digital divide. Molte famiglie usano smartphone e social , ma hanno fatto fatica a gestire le piattaforme scolastiche e, a volte, non ritengono l’utilizzo del digitale una possibilità di costruzione di competenza. La consapevolezza che la competenza tecnologica anche negli aspetti di gestione critica delle informazioni, è un dato basilare per garantire il successo formativo, va costruita e deve essere un obiettivo importante della scuola. La scuola ha fatto un enorme lavoro di contatto e tenuta dei legami insieme con il territorio. Docenti, alunni, famiglie sono stati resilienti e disponibili. Con ogni alunno è stato costruito un legame in qualsiasi modo possibile. Nonostante questo al ritorno in presenza alcuni alunni, soprattutto stranieri, mostrano difficoltà e non allineamenti in alcuni obiettivi di apprendimento .

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio comprende due comuni: Montecastrilli e Avigliano Umbro. La situazione di lock down ha aumentato alcuni problemi economici e sociali. La scuola costituisce il più significativo riferimento culturale del territorio. La frammentazione dell'Istituto è una risorsa: ciascun plesso è una comunità viva ed attiva nel territorio. Per rendere più consapevole la popolazione degli sforzi d’innovazione scolastica e al fine di favorire la qualità culturale del territorio, scuola, Comuni, biblioteche e associazioni collaborano per la costruzione di percorsi didattici di educazione alla Cittadinanza che si sono svolti anche in fase di DaD. L'impegno dell'intera comunità per promuovere "comportamenti di cittadinanza" si concretizza nella partecipazione a riti che lo scorso anno sono stati realizzati a distanza. Sia in lock down, sia nella fase di avvio delle attività in presenza il valore aggiunto della reciprocità è stato sostanziale: i Comuni hanno messo a disposizione fondi, pc, ristrutturato spazi, le associazioni hanno sostenuto sia i contatti in DaD sia le azioni per la riapertura. Si sono svolti incontri con medici e tecnici che lavorano in diverse realtà del territorio per presentare i dati del protocollo Covid. Tutto il personale è stato formato. Le scuole alla riapertura erano belle, ordinate, organizzate in coerenza con i protocolli per l’emergenza . Un’ intera comunità ha operato con la scuola mettendo a disposizione tempo, competenze e risorse.

Vincoli

Il grosso problema in fase di DaD è stato raggiungere tutte le famiglie, sia per questioni socio-culturali, sia per difficoltà dovute all’infrastruttura della connessione internet. In DaD sono stati cercati, costruiti e tenuti contatti con tutte le famiglie, ma a livelli diversi di partecipazione, soprattutto per alcuni nuclei stranieri. Questo ha determinato qualche difficoltà per alcuni allievi all’avvio delle attività in presenza, certamente minori del dato statistico nazionale. L'alto numero di plessi ha reso necessario un enorme lavoro di ristrutturazione di spazi e arredi per garantire il giusto distanziamento. La frammentazione non permette la strutturazione di classi omogenee tra loro e disomogenee al loro interno. Le classi si strutturano in base alla provenienza territoriale. Un altro problema è rappresentato dal digital divide e dalla scarsa connettività. La scuola ha acquisito nel tempo strumenti e sussidi, possiede un know how di livello per organizzare la didattica utilizzando le tecnologie, aspetto assolutamente necessario anche in fase di ripartenza seppure in pandemia. E' molto difficile, però, coinvolgere tutti in questa scelta metodologica e culturale, a volte si pone attenzione ad aspetti routinari o poco influenti sullo sviluppo degli apprendimenti, ritenendo assolutamente non prioritaria la modifica degli ambienti di apprendimento anche con l'utilizzo delle nuove tecnologie per la didattica.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Lo sforzo della Comunità in fase di programmazione della riapertura è stato grande. Con i Comuni sono state definite le necessità, eseguiti lavori in 3 plessi per ampliare gli spazi. Per aumentare le aule della primaria di Avigliano Umbro l’amministrazione ha messo a disposizione uno spazio ristrutturato e non ancora in uso. Sono stati organizzati diversamente gli ambienti, eliminati materiali, affissa cartellonistica e sistemata segnaletica da pavimento per l'emergenza, definiti nuovi spazi attrezzati interni ed esterni. Sono state acquistate suppellettili, organizzati ingressi separati per evitare assembramenti, acquistati dispositivi di protezione idonei per tutti. Sono state predisposte infrastrutture per la connettività e posizionati access point per la diffusione del segnale wifi. Il Ministero ha fornito finanziamenti che sarebbe necessario aumentare perché insufficienti. E’ stato ottenuto un fondo per organizzare spazi didattici all’aperto con un bando della Fondazione CARIT. La scuola ha ottenuto finanziamenti con bandi PON per l’acquisto/noleggio di device e connettività. I Comuni sostengono l’ampliamento dell’offerta formativa, quest’anno i fondi saranno utilizzati per le necessità dell’emergenza COVID. I genitori sostengono la scuola anche con un contributo volontario. La scuola è dotata di strumentazioni ed ambienti idonei. Alla secondaria si realizzano classi laboratorio dove gli alunni svolgono alcune discipline. E’ stata attivata la didattica outdoor.

Vincoli

I contratti per la connessione internet non garantiscono una buona connettività, quest'anno in particolare presso le scuole primaria e secondaria di Castel dell'Aquila e secondaria di Avigliano Umbro. Esiste un problema di digital devide che si aggrava con la DDI. Molte famiglie hanno necessità di device e connessione e la scuola non ha ancora raggiunto il numero necessario di strumentazioni utili per coprire tutte le necessità. Una criticità è rappresentata dall’organizzazione, sistemazione, manutenzione e cura delle strumentazioni, in particolare di quelle tecnologiche. Le certificazioni rilasciate per la sicurezza sono parziali, nonostante siano stati svolti lavori di adeguamento antincendio nei plessi di Montecastrilli infanzia e primaria ed in tutte le scuole di Castel dell'Aquila. Mancano indicazioni sulla vulnerabilità degli edifici a rischio sismico. La sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche risultano parzialmente adeguati. Tanti plessi sono un problema per la gestione della sicurezza. Non sono a disposizione tutti i documenti relativi alla sicurezza previsti dalla normativa, nonostante si chiedano periodicamente ai Comuni. Molti edifici sono antecedenti alle leggi antisismiche.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La percentuale di docenti a tempo indeterminato è leggermente più bassa delle medie di riferimento, però sono più giovani di età. La stabilità del personale a t.i. è più bassa della media alla primaria, alla secondaria è più alta, ma il numero di docenti a tempo determinato è superiore alla media. Il tasso di assenza è nella media, per il personale ATA invece è più alto della media. La dirigente è stabile da molti anni. I docenti di primaria coprono tutte le necessità relative alla specializzazione linguistica. E’ presente una docente referente etwinning i cui progetti ricevono certificati di qualità europei. Le competenze digitali dei docenti sono buone e diffuse. E’ presente un team digitale coeso che opera con obiettivi chiari e fattuali. La stragrande maggioranza dei docenti di sostegno è a tempo determinato. Un solo docente per grado è a tempo indeterminato e stabile da diversi anni. La maggioranza dei docenti di sostegno non è specializzata. La scuola ha uno staff inclusione ampio e ben strutturato, molti docenti di classe hanno la specializzazione sul sostegno ed hanno esperienze di lavoro sul sostegno. Lo staff ha esperienze professionali ampie nel campo dell'approccio bio psico sociale dell'ICF e svolge spesso il ruolo di formatore in corsi per colleghi anche di altre scuole. Questo gruppo organizza ogni anno una formazione specifica per i docenti nuovi arrivati, non solo di sostegno, che segue con azioni di tutoring per la progettazione dell’inclusione.

Vincoli

La perifericità della scuola non rende stabile il personale in servizio. In particolare, negli ultimi anni, nella scuola secondaria è aumentato il personale precario, soprattutto presso un plesso. Il rinnovo delle graduatorie connesso all’emergenza ha creato una forte criticità all’inizio dell’anno, soprattutto per due plessi di secondaria in cui il personale si è stabilizzato solo dopo un mese di scuola. Appena stabilizzato le classi, però, sono andate in Didattica digitale integrata per l’emergenza Covid. In generale il personale di sostegno è precario e quest’anno è stato nominato molto in ritardo. Il numero di personale COVID assegnato sarebbe adeguato, ma c’è un grosso problema per le sostituzioni, perché il budget previsto è bassissimo. La non continuità dei docenti di sostegno è una criticità per la promozione dell’inclusione. Un'altra criticità riguarda lo staff, tra i cui componenti, a volte si nota una discrepanza tra i propositi teorici e quelli agiti, tra il proporre ed il fare; questo comporta una partecipazione meno sentita in termini di impegno e di coinvolgimento fattivo da parte di alcuni membri. In tale situazione si rileva un appesantimento nello svolgimento delle pratiche organizzative e didattiche che, al contrario, andrebbero potenziate.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La scuola prende in carico il percorso formativo degli alunni, agendo sul contesto di apprendimento, attuando differenziazione didattica, strategie di personalizzazione, laboratori, servizio di biblioteca anche con prestito digitale e audio libri, apprendimento cooperativo, co teaching. L'alunno può sperimentare il successo in contesti relazionali e socio emotivi caldi e progettati, tutti gli alunni sono ammessi alla classe successiva. La scuola ha monitorato il percorso di ciascuno durante la DaD, collaborando con le famiglie e con le associazioni locali per il sostegno a chi ne aveva bisogno. Partecipa ad un progetto del Ministero delle Pari Opportunità contro la povertà educativa per l’organizzazione di patti educativi di comunità. Gli esiti degli studenti all'esame di Stato evidenziano buoni risultati con medie maggiori nelle fasce alte. Sono previsti scambi con le scuole superiori per il passaggio degli alunni con BES. Sono monitorati gli esiti degli alunni in uscita nei primi anni delle scuole sec. di II grado per ricevere un feedback utile a migliorare gli interventi. Alla riapertura dopo la DaD, attraverso prove strutturate, osservazioni e operazioni didattiche di “rammendo” si sta tenendo sotto controllo gli effetti della DaD sui percorsi di crescita ed apprendimento degli allievi. Non si rilevano fenomeni di abbandono. In alcuni casi è difficile soprattutto in DaD, mantenere un contatto costruttivo e costante con alcuni allievi soprattutto stranieri.

Punti di debolezza

.Nonostante si sia diffusa una buona cultura di scuola sull’inclusione e la scuola organizzi formazioni e forme di tutoring per i nuovi arrivati, il numero elevato di docenti precari che cambiano ogni anno non rende omogenea l’attivazione delle strategie di PTOF per la partecipazione attiva di tutti gli alunni. La didattica differenziata è innanzitutto una questione di prospettiva culturale, un modo diverso di intendere l’insegnamento che non può essere uno a tutti se si vuole davvero attuare principi di equità e la scuola dell’apprendimento. Nonostante gli sforzi della scuola che ha fornito device, connessione, supporto alcuni bambini hanno partecipato poco nella fase di DaD e questo ha prodotto delle difficoltà nella ripartenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il numero degli alunni non ammessi alla classe successiva è 0. I trasferimenti in uscita sono nella media dei dati di riferimento. La scuola si impegna a progettare e a variare contesti di apprendimento per la differenziane e a personalizzazione che partono sempre dall'attivazione di relazioni calde e pro attive. Gli esiti degli studenti all'esame di Stato evidenziano un numero maggiore della media delle valutazioni più alte.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L’anno 2018/2019 ha segnato una battuta di arresto nello sviluppo diacronico dei risultati alle prove nazionali che stava vedendo la scuola attestarsi sui dati positivi raggiunti dopo le azioni di miglioramento avviate con il progetto VALES negli anni 2013/2014, 2014/2015. Le classi seconde primaria raggiungono risultati molto soddisfacenti e superiori alle medie di riferimento sia per italiano sia per matematica con una variabilità tra classi coerente con le medie nazionali. Invece purtroppo si rileva un forte peggioramento nei dati che riguardano le quinte, con la presenza di alta variabilità fra classi, risultati sotto la media ed un effetto scuola negativo. Alcune delle classi quinte confermano i dati rilevati dalla scuola nelle prove strutturate ed un percorso scolastico davvero complesso dati alcuni dati oggettivi di contesto. Una di queste classi ha evidenziato risultati positivi superiori alle aspettative nelle prove nazionali. Per la secondaria di 1° grado i dati rientrano nelle medie, con un’alta variabilità tra classi

Punti di debolezza

Lo sforzo avviato dalla scuola per migliorare i risultati alle prove nazionali ha subito una battuta di arresto nell’anno 2018/2019. Il dato preoccupante è quello delle quinte primaria che presentano risultati medi inferiori ai dati di riferimento regionali e nazionali, alta variabilità tra classi, una percentuale di alunni posizionati sui livelli bassi( 1 e 2) superiore alle medie di riferimento, mentre le medie dei livelli più alti sono più basse di quelle di riferimento. La scuola rileva anche un dato negativo rispetto all’effetto scuola. Sicuramente alcune delle classi quinte hanno svolto un percorso complesso e presentavano delle caratteristiche interne difficili: numero basso di alunni con alto numero di situazioni di difficoltà. Soprattutto per una classe è stato svolto un grande lavoro d’ inclusione, si è costituito un gruppo coeso e partecipativo, ma il dato dei risultati è restato davvero molto basso. Per una classe il dato peggiora in riferimento ai risultati ottenuto in seconda. E’ sostanziale interrogarsi su come potenziare le azioni alla scuola primaria nel passaggio dalla seconda alla quinta, dove c’è una caduta oggettiva. Alla secondaria il dato è in peggioramento rispetto ai risultati degli anni precedenti, ma resta nelle medie di riferimento. I numeri degli alunni posti sui livelli più bassi si compensano nel conteggio tra il livello 1 e 2, in riferimento alle medie regionali. E’ più basso il dato sulle eccellenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Le classi seconde primaria si attestano su risultati superiori alla media e variabilità tra classi coerente con i dati nazionali. C'è un netto peggioramento dei dati delle quinte primaria, con un effetto scuola sotto la media. La situazione migliora nella secondaria anche se i risultati di alcune classi sono bassi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola ha un curricolo in verticale a matrice in cui le 8 competenze europee sono collegate al profilo in uscita, ai traguardi per lo sviluppo disciplinari, agli oda ed alle attività di scuola. Valuta attraverso compiti di realtà/rubriche valutative, rubriche di osservazione/valutazione del comportamento, indicatori di processo. Attua azioni di service learning per l’osservazione delle competenze sociali. La DaD ha evidenziato un digital devide territoriale, per questo si promuove l'uso del digitale nella didattica, tutti usano il Registro elettronico. La piattaforma GSUITE è utilizzata anche in IV e V primaria. La scuola secondaria attua curricoli che prevedono la produzione di CDD da parte degli allievi. Si realizzano percorsi di analisi critica della comunicazione digitale, utilizzando materiali della piattaforma Generazioni Connesse. Il Collegio sta rivedendo il sistema di valutazione in ottica formativa. La DaD è stata una grande occasione di sperimentazione/riflessione. E’ stata predisposta una rubrica che ha tenuto sotto controllo processi ed evidenze degli allievi, definendo modalità descrittive di valutazione che potessero aiutare sia i docenti sia gli allievi a trovare soluzioni per migliorare i risultati di ciascuno. Sono stati adeguati gli strumenti di esame. Sono state elaborate forme di feedback che coinvolgono direttamente la produzione autonoma degli alunni, la riflessione, l’analisi, la sistematizzazione la valutazione e la rielaborazione creativa.

Punti di debolezza

Cambiare le modalità di valutazione necessita di un cambio di prospettiva culturale sulla professione di alunno, docente, genitore. La modifica riguarda sia la trasformazione dei setting didattici, sia una rinnovata considerazione dei processi di apprendimento e del valore educativo dell’errore. Si sta lavorando su questo e tutto il personale è consapevole della necessità di modifica della didattica, ma c'è bisogno di darsi tempi lunghi e di favorire percorsi di formazione/affiancamento per sostenere la crescita di tutti. La valutazione delle competenze si effettua in tutte le classi, ma è necessario che acquisti maggior valore nei punti di vista di allievi, docenti e genitori. In alcuni casi, in primaria, non sembra essere approfondito nel docente il rapporto discipline/situazioni di apprendimento/competenze, quindi la certificazione di competenza può semplicemente replicare la valutazione numerica o può essere di livello alto perché le si dà poco valore. Vanno potenziate le azioni di protagonismo degli allievi per la promozione di competenze e funzioni esecutive come l’auto organizzazione, pianificazione, appropriazione autonoma, sistematizzazione e rielaborazione delle conoscenze da utilizzare creativamente in altri settori. Generalmente i dati di competenza corrispondono con i livelli indicati dall'Invalsi per i ragazzi di terza secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' più che buono anche se si evidenzia una frammentazione ed una varianza tra classi in ogni ordine di scuola . Buono generalmente il dato relativo alla competenza digitale ad attestazione del lavoro quotidiano svolto dalla scuola. La scuola adotta criteri comuni per l'assegnazione del giudizio di comportamento, per la descrizione del processo formativo e dei livelli di sviluppo degli apprendimenti. Le competenze civiche sono adeguatamente sviluppate, non si evidenziano generalmente casi di gravi provvedimenti disciplinari, a conferma di un buon clima sociale nella scuola. L'attenzione alle competenze trasversali è un punto centrale nelle osservazioni e nelle valutazioni dei compiti di realtà. La scuola ha strutturato un curricolo di scuola per competenze, esistono strumenti comuni di valutazione ed anche il registro elettronico è stato riadattato alle esigenze del sistema di valutazione. Sono state predisposte e sperimentate prove di competenza di scuola disciplinari, con relative rubriche di valutazione e autovalutazione.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Come esposto nello spazio dei risultati, i dati diacronici confermano generalmente quelli del 2018/2019. Le attuali classi quinte, tranne in un caso, in cui il dato era migliore in seconda, avevano evidenziato livelli bassi che la scuola, però, non è riuscita a modificare, anzi, in alcuni casi il dato è peggiorato. La quinta C ha migliorato la posizione rispetto alla prima rilevazione in seconda. I dati diacronici confermano anche il livello di variabilità e frammentazione. I risultati dalla quinta alla terza secondaria migliorano in media seppur lievemente. Sembrano confermarsi due variabili di incidenza sui risultati: la prima riguarda l’impossibilità della scuola di costruire alla primaria classi omogenee tra loro e disomogenee al loro interno, per la caratteristica territoriale frammentata dell’Istituto in cui i plessi hanno un solo ciclo verticale, la seconda si riferisce all’azione professionale dei docenti ed alla mancanza di stabilità di alcuni team/consigli che non partecipano alle azioni migliorative di scuola con continuità. Generalmente i risultati tra la primaria e la secondaria restano stabili. La scuola tiene sotto controllo anche i dati in uscita, soprattutto dei BES, monitorando il numero di non ammessi al secondo anno del superiore . Quest’anno con la DaD il dato non è stato raccolto perché non sarebbe stato veritiero, considerate le Indicazioni Ministeriali che hanno ridotto al minimo le possibilità di non passaggio alla classe successiva.

Punti di debolezza

I dati diacronici confermano un certo trend , questo vuol dire che l'azione di miglioramento della scuola dovrebbe essere più incisiva.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

L'analisi dei dati a distanza Invalsi non evidenzia particolari cambiamenti. Questo vuol dire che l'azione della scuola deve diventare più incisiva per attuare reali cambiamenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nell'I.C. è presente un impianto curriculare progettuale e valutativo per le competenze coerente. Sono previste procedure per la diffusione e la condivisione dei documenti tra i nuovi arrivati. Il drive condiviso della scuola presenta tutti i materiali per la progettazione e la valutazione. I percorsi sono sempre monitorati con specifiche procedure e strumenti. La crescita della comunità di pratiche professionali dovrebbe favorire la riduzione della frammentazione degli esiti degli alunni. Va messa a sistema la struttura progettuale che deve essere vissuta come una possibilità di facilitazione del lavoro condiviso.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola cura le dimensioni organizzative e relazionali; sono sperimentate in tutte le classi/sezione metodologie innovative. Esiste un clima relazionale sereno e non esistono casi di comportamenti gravi. La connessione di rete va potenziata in tutti i plessi. L'uso degli strumenti d'innovazione va generalizzato da parte di tutti.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività d’inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari, favorite anche dalla condivisione della visione del Senza Zaino. Gli obiettivi operativi previsti nei Profili di Funzionamento, nei PEI e nei PDP sono definiti in modo chiaro e sono finalizzati alla costruzione/modifica del contesto (interventi sulle barriere e implementazione dei facilitatori), all'introduzione di strategie e di strumenti compensativi/dispensativi e all'eventuale adattamento delle procedure di verifica e valutazione (dagli obiettivi operativi per l'insegnante ai risultati attesi per l'alunno- ICF). All'interno dei documenti è prevista una fase di monitoraggio dell'efficacia degli interventi in termini di tempi, strumenti, strategie, fattori ambientali contestuali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti si sta avviando ad una diffusione nelle pratiche quotidiane, anche attraverso il Senza Zaino. Lo staff organizza formazione ai nuovi arrivati e ai neo assunti sulle tematiche dell’inclusione e diffusione buone pratiche (documentazione generativa e Repository). Si stanno implementando forme organizzative che favoriscano la conoscenza delle procedure, delle strumentazioni presenti, dei repository, come ad esempio il cruscotto del drive condiviso

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le azioni di continuità messe in atto sono considerate efficaci e sono ormai consolidate e diffuse e non frammentarie. E' stato attivato un percorso in continuità anche non i nidi d'infanzia del territorio, secondo quanto indicato dal DPR sul sistema integrato 0-6. Importante implementare le azioni realizzate con i progetti PON e atelier creativi come strumento di personalizzazione, continuità e orientamento, anche prevedendo momenti di raccordo e comunicazione nei consigli di classe.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La scuola ha una mission ed una struttura organizzativa definite, espresse nel PTOF, visibili alle famiglie, è presente una cultura diffusa delle linee di scuola tra tutto il personale, le famiglie, il territorio. L’Istituto Comprensivo ha un’identità chiara, riconoscibile e riconosciuta anche all’esterno, sia nel territorio, attraverso le azioni formative organizzate come scuola polo formazione, neo assunti, piano nazionale di formazione e inclusione, sia a livello più ampio attraverso pubblicazioni, partecipazione a Convegni nazionali. In fase di emergenza Covid, evidenziati i vincoli, sono state definite azioni che possano trasformali in possibilità. Queste sono state condivise ed inserite nei patti di plesso di ogni comunità scolastica: rammendare trame interrotte con il lochdown, out door, uso del digitale. E’ stato predisposto un cruscotto drive per condividere procedure e strumenti. Sono stati organizzati incontri con famiglie, associazioni, pediatri, Enti, docenti per presentare e condividere l’organizzazione della ripartenza con l’obiettivo di mantenere la mission di scuola pur nel rispetto delle nuove regole. E’ molto stimolata la riflessione della comunità scolastica valorizzando i plessi e i gruppi di parallele. L’atto d’indirizzo si concretizza nelle singole comunità che traducono gli spunti e i vincoli in organizzazione, progetti, azioni concrete. Il Piano DDI , il curricolo di educazione civica sono il frutto di confronti tra pratiche del gruppo docente. Tramite dialoghi euristici sono state elaborate linee guida di scuola per la valutazione formativa, inserite nel PTOF. L’organizzazione della formazione prevede analisi individuale dei bisogni e momenti di confronto nei plessi per la stesura delle proposte. Tutto il Collegio partecipa alla Cassetta degli attrezzi che è una ricerca intervento che collega l’autoformazione alla realizzazione di concrete pratiche didattiche trasversali. E’ chiaro a tutti quali sono i progetti prioritari del PTOF su cui si investe maggiormente risorse umane ed economiche. Il monitoraggio progetti avviene tramite moduli google, questionari e report. Esistono molte figure di staff che curano i diversi settori con discreta autonomia, attuando sempre più una leadership distribuita. La spesa e la durata dei progetti sono in linea con le medie di riferimento anche se i dati non sono stati aggiornati. E’ stata organizzata una rendicontazione sociale che ha coinvolto con azioni riflessive a livelli diversi tutto il Collegio dei docenti, gli OOCC e le famiglie con l’obiettivo di comunicare e condividere il senso delle azioni di scuola, analizzandone intersoggetivamente la ricaduta. La struttura dello staff è molto ramificata e ci son compiti distribuiti. Sono necessari più fondi per retribuire lo sforzo in più prestato. L’organizzazione dello staff è condivisa e deliberata dal Collegio dei docenti. Esiste un cruscotto drive dove sono presenti compiti ed azioni.

Punti di Debolezza

La DaD ha favorito una maggiore fruizione del sito e del registro elettronico, le informazioni passano più velocemente a tutte le famiglie. La grave situazione d’emergenza ha creato preoccupazioni e ansie che spesso si traducono in interpretazioni ed idee personali poco basate su dati, che creano un appesantimento nella comunicazione e nella condivisione di scelte ed azoni. L’apertura e l’ascolto costante non possono essere confuse con l’accoglienza da parte della scuola di ogni richiesta o punti di vista come se non fosse presente un progetto identitario chiaro ed autonomo, basato su dati e bisogni. E’ importante costruire una cultura condivisa che parta dal riconoscimento dell’universalità dei diritti dei bambini, che sono soggetti portatori di diritti che vanno garantiti con uno sforzo comune scuola, famiglie e territorio nel rispetto delle loro vocazioni e necessità, piuttosto che delle aspettative, delle opinioni degli adulti. Si tratta di capire cosa è necessario e giusto per ciascun allievo piuttosto che eseguire routine o “accontentare” desideri e punti di vista poco suffragati da dati. Si tratta di imparare ad ascoltare i bambini ed i ragazzi. E’ importante che la scuola si proponga come agenzia autonoma, aperta, flessibile che si assume la responsabilità dell’azione e dell’indirizzo formativo con coerenza e competenza. E’ fondamentale definire dei comuni limiti di competenza. Altre due aspetti da migliorare all’interno della comunità docente: 1. Essere consapevoli che la professione docente implica uno sforzo progettuale e di costruzione creativa di cultura a partire dai bisogni di ciascun allievo e del Pianeta( Agenda 2030), potenziando e dando valore a competenze progettuali, ideative più che trasmissive 2. Potenziare la competenza del lavorare in gruppo intrecciando discipline, competenze, risorse nella costruzione di percorsi realmente condivisi, rendendosi consapevoli che gli aspetti organizzativi, gli incontri progettuali, la predisposizione di documenti sono strumenti necessari alla pratica didattica e non molestie burocratiche, con la consapevolezza che il confronto stanca, implica tempo, ma che da tutti si può imparare, soprattutto da chi non la pensa allo stesso modo. Queste sono pratiche basilari di democrazia, diventano esempi concreti per gli allievi di educazione alla cittadinanza. Ulteriori criticità: l'emergenza covid ha spostato la necessità di spesa da progetti più mirati al raggiungimento degli obiettivi del PTOF verso acquisti obbligati dall'emergenza. E’ necessarioi fare in modo che i docenti utilizzino davvero nella quotidianità tutti gli strumenti acquistati con sacrificio dalla scuola per l'innovazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Esiste una chiara e condivisa linea strategica che corrisponde alle azioni organizzative messe in campo e che viene monitorata dal gruppo di autovalutazione e dallo staff, di cui fanno parte docenti provenienti dai diversi plessi e gradi scolastici. All'interno esistono chiare, riconosciute e definite ripartizioni di ruolo; queste figure collaborano alla stesura e realizzazione del Piano di Miglioramento, attraverso strumenti e procedure stabilite ed una costante riflessione nel corso dell'azione avendo chiare le scelte e gli indirizzi di scuola. La scuola promuove l’obiettivo prioritario favorendo azioni tra scuola-famiglia per una reale condivisione di senso della missione culturale, delle innovazioni e dei percorsi didattici. La scuola si impegna per la condivisione della mission e per dare informazioni sulle procedure organizzative in campo per l'innovazione, in linea con gli obiettivi e le strategie di PTOF. La scuola organizza formazioni per i docenti in riferimento agli obiettivi del RAV ed al Piano di Miglioramento. La partecipazione alla formazione è alta. La scuola è capofila di ambito per la formazione. E' stato strutturato un cruscotto drive condiviso per la gestione di tutte le procedure di scuola.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Nella fase di progettazione di plesso i docenti raccolgono i bisogni individuali con un apposito strumento e effettuano una proposta formativa. In fase collegiale si raccolgono i bisogni di scuola, in base anche alle linee d'indirizzo ed alle priorità del RAV. La ricaduta dei progetti di formazione viene valutata con questionari attraverso moduli google o questionari della piattaforma SOFIA. La scuola collega le priorità del PTOF con i progetti di formazione; organizza unità formative diversificate per coinvolgere la maggior parte dei docenti per una maggiore diffusione di pratiche innovative. Realizza una formazione annuale rivolta a tutto il Collegio che si chiama Cassetta degli attrezzi, è una ricerca intervento per collegare la formazione con l’azione didattica. Organizza una formazione sulla progettazione dell’inclusione per tutti i docenti neo arrivati nell’Istituto. Altri settori sono il PNSD, l middle management, la sicurezza, la didattica differenziata, il supporto psicologico. Investe sulla formazione perché ritiene che l'innovazione passi attraverso la riflessività docente. Il personale ATA è coinvolto in percorsi sulla sicurezza insieme ai docenti. Quest’anno tutti i docenti e gli ATA hanno seguito una specifica formazione sulle procedure Covid. I docenti nuovi, vengono accolti e, attraverso incontri specifici, si riflette e si valutano i requisiti, le competenze specifiche di ognuno, le esperienze maturate, i punti di vista e le preferenze. In base ai criteri per l'assegnazione alle classi, approvati nel Collegio, vengono inseriti nei team. La formazione prevede forme organizzate di ricaduta in aula. I docenti esperti svolgono ruoli di tutor e seguono specifici aspetti del curricolo di scuola. Si ritiene che il gruppo cooperativo adulto sia il miglior modo per stimolare la promozione di competenze, mettere in circolo quelle già presenti e costruire una comunità di pratiche professionali. Sono presenti dipartimenti di lettere, matematica ed L2 in verticale a cui partecipano anche docenti di infanzia. Per la realizzazione di unità trasversali e compiti di realtà per classi parallele sono costituiti gruppi di lavoro trasversali. Tutti docenti svolgono almeno 50 ore di formazione annuali. E’ stato predisposto un cruscotto in drive con inseriti tutti i documenti, le procedure di scuola. Il cruscotto è stato completamente riorganizzato per renderlo più fruibile e comunicativo. Sul sito ci sono archivi di raccolta di materiali prodotti e delle buone pratiche realizzate. La scuola è capofila di ambito per la formazione, organizza percorsi formativi e spesso sono gli stessi docenti esperti dell’Istituto che realizzano per i colleghi le unità formativa. Lo staff si è dato un’ organizzazione chiara definita nel drive e compiti ben coordinati.

Punti di Debolezza

Sono troppo pochi i fondi per la copertura delle ore dello staff che, essendo molto ramificato e dovendo realmente gestire l'organizzazione per realizzare la leadership distribuita , lavora davvero tanto oltre l'orario di servizio. La scarsità di fondi non è uno stimolo all’assunzione di responsabilità organizzative. I gruppi di lavoro sono ben strutturati: dipartimenti, parallele, team digitale, inclusione... Vanno ancora approfondite le modalità di produzione di documenti perchè l'azione sia ritenuta utile ed efficace per la didattica piuttosto che considerata molestia burocratica. I fondi della formazione sono pochi. Molti docenti interni svolgono percorsi formatiti per i colleghi, quindi sono tenute in conto e valorizzate le competenze, ma poi non sono davvero valorizzate le loro azioni con compensi adeguati. Tra i componenti dello staff in alcuni casi si rileva una discrepanza tra i propositi teorici e quelli agiti, tra il proporre ed il fare; questo comporta una partecipazione meno sentita in termini di impegno e di coinvolgimento fattivo da parte di alcuni membri.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola organizza corsi di formazione di qualità, in base a precisi bisogni rilevati con modalità formalizzate e in coerenza con le priorità del RAV. Alla formazione partecipa un gruppo numeroso di docenti, la scuola fa in modo che la maggior parte dei docenti si formi. La scuola ritiene la formazione docenti un aspetto strategico per l'innovazione didattica, la promozione del curricolo per competenze ed il miglioramento dei risultati degli allievi. I settori di formazione sono coerenti con le priorità del PTOF. La scuola è capofila di ambito per la formazione. Tutti i docenti partecipano almeno all’unità formativa "cassetta degli attrezzi" . Tutti i docenti nuovi svolgono, in più ,percorsi di progettazione ICF. Oltre i percorsi di scuola molti docenti partecipano a percorsi di ambito e anche autonomamente seguono corsi. Il Collegio è articolato in dipartimenti disciplinari in verticale e in gruppi di lavoro per parallele. Sia i questionari docenti, sia quelli su Sofia evidenziano una buona ricaduta delle azioni formative. Lo staff è ben strutturato, anche se , a volte, tra i componenti dello staff, si nota una discrepanza tra i propositi teorici e quelli agiti, tra il proporre ed il fare; questo comporta una partecipazione meno sentita in termini di impegno e di coinvolgimento fattivo da parte di alcuni membri. Il sito della scuola è uno strumento di raccolta e diffusione di materiali e buone pratiche. Il nuovo cruscotto drive definito dal team digitale è uno strumento organizzativo concreto utilizzati per costruire cooperativamente prodotti, scambiare informazioni e materiali.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola è ben radicata nel territorio per cui rappresenta un punto di riferimento, la ds svolge da anni la funzione di mentor/tutor dei dirigenti neo assunti, la scuola è capofila di ambito per la formazione docenti, anche neo assunti, è polo provinciale per l’inclusione. Le reti istituzionali sono quelle legate all’organizzazione degli ambiti, quelle di scopo sono strutturate da anni per svolgere ricerche azioni per promuovere innovazione didattica, come attestato dalla pubblicazione Erickson “ 5 passi per una scuola inclusiva”. Altre reti sono istituite per razionalizzare le risorse come nel caso della formazione per la sicurezza. La scuola, sempre per promuovere innovazione, cercare stimoli al miglioramento e spinte gentili per raggiungere al meglio i propri obiettivi, partecipa alla rete nazionale delle scuole SENZA ZAINO. E’ capofila della rete delle scuole delle Avanguardie educative dell’Indire per l’idea CDD e libri di testo e partecipa ad altre idee: DiDI, Piccole scuole. Partecipa ad una rete didattica per la realizzazione di una “staffetta di scrittura” tra classi di primaria di diverse scuole. La scuola negli anni ha istituito uno stretto rapporto di reciprocità con il territorio che la considera un punto di riferimento importante. L’evidenza maggiore di questo è lo sforzo che tutta la Comunità ha realizzato per la riapertura delle scuole. I Comuni hanno progettato modifiche strutturali per eliminare tramezzi e ampliare spazi, hanno partecipato alle pulizie dell’ultimo minuto, all’ideazione di nuove modalità di utilizzo degli spazi, al sostegno alle spese. Le ditte hanno svolto il loro lavoro con estrema urgenza visti i tempi stretti, le associazioni hanno dato un contributo sostanziale. La CRI ha aiutato per l’igienizzazione, sostiene le famiglie nella fase di DDI ed in genere la scuola per tutte le necessità, la Protezione Civile ha sostenuto tutta la fase iniziale di organizzazione degli ingressi, la Società operaia, le proloco hanno aiutato nella risistemazione degli spazi e nel montaggio delle suppellettili. I pediatri, i medici, i parroci, i Sindaci hanno svolto una serie di conferenze insieme alla scuola per aiutare i genitori a comprendere le nuove regole, informarli e formarli. I Comuni, insieme con dei volontari, realizzano progetti di pre scuola, i genitori collaborano nei compiti di realtà, nei laboratori per la ricerca di finanziamenti. La reciprocità è un dato di fatto certificato anche dalla partecipazione alle elezioni che è maggiore delle medie di riferimento. Anche il contributo volontario è versato da più famiglie anche se la cifra stabilita è più bassa di quella delle medie di riferimento. La scuola, però, raccoglie finanziamenti con molte modalità di fund raising

Punti di Debolezza

Si evidenziano criticità su cui la scuola si sta interrogando: 1.consapevolezza dei confini: la reciprocità scuola famiglia è fondamentale per condividere l'impegno comune nella costruzione e promozione di apprendimenti, competenze , fattori personali e benessere. E' sostanziale, però, definire gli ambiti e le competenze specifiche della scuola e della famiglia. E' sostanziale tenere in conto le reali esigenze e vocazioni del bambino/ragazzo più che aspettative, opinioni, presupposizioni degli adulti che vanno confrontate con la realtà, i dati di ricerca, gli studi, le leggi e soprattutto i bisogni e i diritti degli allievi che sono portatori di diritti universali. La costruzione di condivisione passa dall'ascolto attivo, dalla messa in discussione anche delle proprie abitudini mentali strutturate, dal riconoscimento delle specifiche competenze, dei ruoli di ciascuno, dalla necessità di comporre punti di vista e soprattutto di basarsi su dati e non opinioni. E' fondamentale comprendere che la scuola non è un ente autoreferenziale, ma non è neanche un servizio a domanda individuale, è una istituzione pubblica dello Stato con compiti e responsabilità da Esso definite. Un altro aspetto da approfondire è la realizzazione di patti di comunità strutturati e messi a sistema per la corresponsabilità educativa e la costruzione democratica d'interventi condivisi per la promozione della crescita dei bambini.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola è un punto di riferimento per il territorio, partecipa in modo attivo a reti, collabora fattivamente con soggetti esterni, amministrazioni territoriali e famiglie. La reciprocità è dato di fatto strutturale.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Progressione di livello nei risultati di ciascun allievo alle prove nazionali, in particolare nelle classi che si posizionano ancora sotto la media .

TRAGUARDO

Spostare Il 10% degli allievi delle classi, nelle quali si rilevano risultati più distanti dalle medie di riferimento, di una posizione in avanti nei livelli di risultato Invalsi, nelle somministrazioni successive.

Obiettivi di processo collegati

- valorizzare i consolidati rapporti con le famiglie, analizzando insieme le forme di comunicazione ed azione per comprendere e rispettare confini, ruoli e competenze specifiche, riconoscendo i diritti soggettivi dei bambini.

- utilizzare i vincoli dei protocolli Covid come possibilità per la realizzazione di forme organizzative e ambienti di apprendimento che stimoli un cambiamento delle routine didattiche nell'ottica della didattica differenziata e per competenze: out door, co teaching, uso di classroom per diversificare le richieste, apprendere facendo.....

- Sperimentare la personalizzazione in ottica ICF anche attraverso "la visione" del senza zaino (spazi, strumenti, procedure) come concreta diversificazione delle azioni d'aula.

- Progettare nei dipartimenti di ita./mate. azioni di potenziamento frutto di analisi dei risultati delle prove MT/AC-MT e INVALSI

- praticare il "rammendo" cioè costruire percorsi didattici intrecciando nuovamente i legami dopo la lunga fase di lockdown, riallineando apprendimenti e soprattutto partendo dalla narrazione dell'oggi per ricostruire , rielaborare utilizzando le discipline come strumenti conoscitivi e non archivi di contenuti inerti.

- Trovare e mettere a sistema forme organizzative che spingano( nudge) i docenti a operare in modo cooperativo per la realizzazione di percorsi trasversali che intrecciano discipline per la promozione di competenze di cittadinanza, pensandosi come gruppo interdipendente e acquisendo consapevolezza che da chiunque si può imparare e ricevere stimoli.

- Nella fase di emergenza progettare azioni formative e didattiche che sfruttino i vincoli dei regolamenti Covid come possibilità per proseguire con l’impostazione didattica per competenze con azioni outdoor, coteaching, laboratori all’aperto, “rammendo”.

- progettare forme di didattica digitale integrata in sincrono e asincrono che non lascino nessuno indetro, analizzando i feedback e organizzando forme di personalizzazione che non siano vissute come discriminanti.

- attuare forme di progettazione come strumenti formali che a partire da bisogni ben analizzati e definiti con dati, evidenzino obiettivi formativi da raggiungere, prefigurando percorsi, organizzazione di contesti, situazioni di apprendimento, strumenti.. Utilizzare a sistema strumenti documentali di progettazione nei tempi e nei modi stabiliti.

- Mettere a sistema le procedure del cruscotto drive condiviso in relazione alla progettazione/compilazione di documenti per l’inclusione. Diffondere la conoscenza e l’uso del repository di materiali divergenti/adattati e della relativa procedura di inserimento, per condividere buone pratiche usando Gsuite.

- mettere a sistema l'uso di strumenti digitali e app ( classroom, drive, meet in piccoli gruppi, sportelli....) per praticare davvero la differenziazione didattica. Uso diffuso di classroom e drive per fornire materiali e ricevere feedback specifici e non omologanti.

- Utilizzare le app piattaforma Gsuite nella didattica, non solo a distanza ( tutte le classi sec.1°grado e le quarte e le quinte primaria). Utilizzare in modo sistematico tutti gli strumenti innovativi acquistati: stampa 3D, apple tv, classe apple, robotica e coding….. per costruire percorsi didattici che promuovano diversi stili cognitivi.

- trovare modalità didattiche/strumenti per potenziare la valutazione formativa, l'autovalutazione, riflettendo, anche grazie a formazioni specifiche, sul valore reale di routine consolidate, costruendo con i ragazzi e le famiglie una cultura della valutazione come dare valore, che parta da obiettivi e definisca percorsi chiari per raggiungerli.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Potenziamento delle competenze madrelingua e matematico tecnico scientifica per gli alunni che si attestano su livelli iniziali di padronanza. Potenziamento e progressione dei livelli di competenza per tutti gli allievi.

TRAGUARDO

Diminuire del 10 % i livelli di richiesta intervento immediato e di richiesta di attenzione nelle prove standardizzate finali e diminuire il numero di livelli iniziali nelle prove di competenza in italiano e matematica di scuola.

Obiettivi di processo collegati

- praticare il "rammendo" cioè costruire percorsi didattici intrecciando nuovamente i legami dopo la lunga fase di lockdown, riallineando apprendimenti e soprattutto partendo dalla narrazione dell'oggi per ricostruire , rielaborare utilizzando le discipline come strumenti conoscitivi e non archivi di contenuti inerti.

- Trovare e mettere a sistema forme organizzative che spingano( nudge) i docenti a operare in modo cooperativo per la realizzazione di percorsi trasversali che intrecciano discipline per la promozione di competenze di cittadinanza, pensandosi come gruppo interdipendente e acquisendo consapevolezza che da chiunque si può imparare e ricevere stimoli.

- Nella fase di emergenza progettare azioni formative e didattiche che sfruttino i vincoli dei regolamenti Covid come possibilità per proseguire con l’impostazione didattica per competenze con azioni outdoor, coteaching, laboratori all’aperto, “rammendo”.

- progettare forme di didattica digitale integrata in sincrono e asincrono che non lascino nessuno indetro, analizzando i feedback e organizzando forme di personalizzazione che non siano vissute come discriminanti.

- attuare forme di progettazione come strumenti formali che a partire da bisogni ben analizzati e definiti con dati, evidenzino obiettivi formativi da raggiungere, prefigurando percorsi, organizzazione di contesti, situazioni di apprendimento, strumenti.. Utilizzare a sistema strumenti documentali di progettazione nei tempi e nei modi stabiliti.

- Mettere a sistema le procedure del cruscotto drive condiviso in relazione alla progettazione/compilazione di documenti per l’inclusione. Diffondere la conoscenza e l’uso del repository di materiali divergenti/adattati e della relativa procedura di inserimento, per condividere buone pratiche usando Gsuite.

- mettere a sistema l'uso di strumenti digitali e app ( classroom, drive, meet in piccoli gruppi, sportelli....) per praticare davvero la differenziazione didattica. Uso diffuso di classroom e drive per fornire materiali e ricevere feedback specifici e non omologanti.

- Utilizzare le app piattaforma Gsuite nella didattica, non solo a distanza ( tutte le classi sec.1°grado e le quarte e le quinte primaria). Utilizzare in modo sistematico tutti gli strumenti innovativi acquistati: stampa 3D, apple tv, classe apple, robotica e coding….. per costruire percorsi didattici che promuovano diversi stili cognitivi.

- trovare modalità didattiche/strumenti per potenziare la valutazione formativa, l'autovalutazione, riflettendo, anche grazie a formazioni specifiche, sul valore reale di routine consolidate, costruendo con i ragazzi e le famiglie una cultura della valutazione come dare valore, che parta da obiettivi e definisca percorsi chiari per raggiungerli.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

La frammentazione nei risultati degli allievi alle prove nazionali necessita di una diffusione di pratiche didattiche che riescano davvero a potenziare le competenze di base degli alunni. La messa a sistema di didattica differenziata, personalizzazione, attenzione al contesto , ma soprattutto di abilità progettuali e riflessive diffuse tra i docenti va indirizzata per porre attenzione ai bisogni di ciascun alunno favorendo piccoli ma sostanziali miglioramenti. L'idea di ricerca è che una scuola organizzata, che svolga un ruolo di stimolo per la qualità culturale del territorio, in stretta reciprocità, anche lavorando sul digital devide, che sia aperta strutturalmente ed organizzativamente all'innovazione, che si pensa come comunità di pratiche ed organizzazione che apprende può fare la differenza nel miglioramento della qualità dei risultati di apprendimento e nella promozione di competenze di cittadinanza di ciascun allievo.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Progettare nei dipartimenti di ita./mate. azioni di potenziamento frutto di analisi dei risultati delle prove MT/AC-MT e INVALSI

Trovare e mettere a sistema forme organizzative che spingano( nudge) i docenti a operare in modo cooperativo per la realizzazione di percorsi trasversali che intrecciano discipline per la promozione di competenze di cittadinanza, pensandosi come gruppo interdipendente e acquisendo consapevolezza che da chiunque si può imparare e ricevere stimoli.

attuare forme di progettazione come strumenti formali che a partire da bisogni ben analizzati e definiti con dati, evidenzino obiettivi formativi da raggiungere, prefigurando percorsi, organizzazione di contesti, situazioni di apprendimento, strumenti.. Utilizzare a sistema strumenti documentali di progettazione nei tempi e nei modi stabiliti.

Ambiente di apprendimento

Nella fase di emergenza progettare azioni formative e didattiche che sfruttino i vincoli dei regolamenti Covid come possibilità per proseguire con l’impostazione didattica per competenze con azioni outdoor, coteaching, laboratori all’aperto, “rammendo”.

Utilizzare le app piattaforma Gsuite nella didattica, non solo a distanza ( tutte le classi sec.1°grado e le quarte e le quinte primaria). Utilizzare in modo sistematico tutti gli strumenti innovativi acquistati: stampa 3D, apple tv, classe apple, robotica e coding….. per costruire percorsi didattici che promuovano diversi stili cognitivi.

trovare modalità didattiche/strumenti per potenziare la valutazione formativa, l'autovalutazione, riflettendo, anche grazie a formazioni specifiche, sul valore reale di routine consolidate, costruendo con i ragazzi e le famiglie una cultura della valutazione come dare valore, che parta da obiettivi e definisca percorsi chiari per raggiungerli.

Inclusione e differenziazione

Sperimentare la personalizzazione in ottica ICF anche attraverso "la visione" del senza zaino (spazi, strumenti, procedure) come concreta diversificazione delle azioni d'aula.

progettare forme di didattica digitale integrata in sincrono e asincrono che non lascino nessuno indetro, analizzando i feedback e organizzando forme di personalizzazione che non siano vissute come discriminanti.

Mettere a sistema le procedure del cruscotto drive condiviso in relazione alla progettazione/compilazione di documenti per l’inclusione. Diffondere la conoscenza e l’uso del repository di materiali divergenti/adattati e della relativa procedura di inserimento, per condividere buone pratiche usando Gsuite.

mettere a sistema l'uso di strumenti digitali e app ( classroom, drive, meet in piccoli gruppi, sportelli....) per praticare davvero la differenziazione didattica. Uso diffuso di classroom e drive per fornire materiali e ricevere feedback specifici e non omologanti.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

utilizzare i vincoli dei protocolli Covid come possibilità per la realizzazione di forme organizzative e ambienti di apprendimento che stimoli un cambiamento delle routine didattiche nell'ottica della didattica differenziata e per competenze: out door, co teaching, uso di classroom per diversificare le richieste, apprendere facendo.....

praticare il "rammendo" cioè costruire percorsi didattici intrecciando nuovamente i legami dopo la lunga fase di lockdown, riallineando apprendimenti e soprattutto partendo dalla narrazione dell'oggi per ricostruire , rielaborare utilizzando le discipline come strumenti conoscitivi e non archivi di contenuti inerti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

valorizzare i consolidati rapporti con le famiglie, analizzando insieme le forme di comunicazione ed azione per comprendere e rispettare confini, ruoli e competenze specifiche, riconoscendo i diritti soggettivi dei bambini.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità