Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti dell'istituto è mediamente alto, non risultano casi di grave difficoltà. La maggioranza degli studenti è di nazionalità italiana e tra gli stranieri sono numerosi i ragazzi provenienti da famiglie che vivono in Italia per motivi di studio e lavoro. Questi fattori facilitano in generale la didattica ed è importante il supporto costante delle famiglie alla formazione dei ragazzi. Le famiglie sono generalmente motivate e partecipano con interesse alle occasioni di coinvolgimento che la scuola propone. La disponibilità economica delle famiglie favorisce la realizzazione di progetti e attività extracurricolari (viaggi e visite di istruzione, varie attività laboratoriali di ampliamento dell'offerta formativa) che richiedono contributi integrativi.

Vincoli

Un simile contesto socio-economico culturale opera un condizionamento sociale sulla proposta educativa e didattica dell'istituto, del quale bisogna tenere conto per garantire a tutti le stesse opportunità, soprattutto ai ragazzi appartenenti alla minoranza più svantaggiata. In particolare si segnala un aumento dei casi di medio e grave svantaggio sociale delle famiglie degli allievi appartenenti al bacino di utenza. Per questi allievi è sempre più importante proporre attività e progetti per favorire l'inclusione e contenere la dispersione scolastica e per consentire il raggiungimento delle competenze di base. Anche il numero di allievi stranieri, pur non essendo elevato, è in lieve aumento e di pari passo si complica l'interazione con le famiglie che non parlano italiano.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio in cui è collocato l'Istituto Comprensivo di via Commerciale, ossia la provincia di Trieste, al confine con la Slovenia, è caratterizzato da un'economia mista, che in questi anni ha visto una moderata crisi di alcuni comparti e una sostanziale tenuta di altri ambiti del lavoro: di conseguenza la disoccupazione resta sotto la media nazionale, accompagnata da un'incidenza dell'immigrazione in linea con i dati nazionali. Il contesto urbano di Trieste è molto ricco di stimoli culturali: proposte teatrali (Teatro Lirico Giuseppe Verdi, Politeama Rossetti, Teatro Bobbio-La Contrada, Teatro Miela, numerose piccole realtà di teatro sperimentale), collezioni museali (Civici Musei Scientifici e Civici Musei di Storia e Arte del Comune di Trieste, Castello di Miramare), mostre temporanee (Salone degli Incanti e Magazzino delle Idee), conferenze tematiche e approfondimenti proposti dai numerosi Enti di Ricerca Scientifica (SISSA, ICTP, ICGEB, INAF, OGS, Area Science Park, ecc) e Storica (Soprintendenza per i Beni Archeologici). Grazie alla collaborazione con queste importanti istituzioni il nostro istituto sta realizzando ormai da diversi anni progetti innovativi di didattica laboratoriale, con il costante supporto economico e logistico del Comune e della Provincia di Trieste e quello erogato, sulla base di bandi, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Vincoli

Non si segnalano vincoli di rilevante interesse.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto è costituito da 5 plessi nel rione di Cologna-Scorcola: 3 plessi (scuola secondaria di primo grado Guido Corsi e scuole primaria e dell'infanzia Ruggero Manna) si trovano nei pressi del centro della città di Trieste a pochi minuti dalla stazione ferroviaria; gli altri 2 (scuola primaria Vittorio Longo e scuola dell'infanzia Fulvio Tomizza) sono inseriti in un ampio parco comunale di pertinenza esclusiva delle scuole a pochi minuti dalla sede centrale e ben serviti dal servizio di trasporto pubblico. Le scuole primarie e dell'infanzia sono state oggetto di recenti ristrutturazioni, adeguamento alle norme di sicurezza e per il superamento delle barriere architettoniche. Tutte le sedi sono dotate di ampie e luminose aule, ampi spazi per la ricreazione degli alunni. Per quanto riguarda la dotazione tecnologica, la scuola primaria Manna è dotata di 10 LIM (100% delle classi) con accesso alla rete internet e 10 pc; la scuola secondaria Corsi dispone di 20 LIM (100% delle classi), 10 pc in una piccola aula informatica e 24 pc in un laboratorio informatico con stampante 3D, 10 pc a disposizione dei docenti; la scuola primaria Longo ha 4 LIM nelle aule (80% delle classi) e 10 pc in un'aula di informatica; le scuole dell'infanzia hanno una LIM ciascuna. Le risorse economiche disponibili, oltre alle assegnazioni dello Stato per gli stipendi, derivano da finanziamenti del Comune di Trieste, della Regione FVG e dai fondi europei relativi ai progetti PON.

Vincoli

La scuola secondaria di primo grado Guido Corsi, collocata in un edificio storico dei primi '900 sotto vincolo delle Belle Arti, è ancora in attesa di ristrutturazione. Nonostante i limiti strutturali, è stata realizzata una efficace rete LAN che consente l'uso diffuso del registro elettronico e delle LIM. Il recente collegamento alla fibra ottica per il collegamento alla rete internet ha ulteriormente velocizzato la gestione dei dati. Il trend delle iscrizioni degli ultimi anni è in lieve decremento ed è stato possibile recuperare un laboratorio di informatica, prima dedicato ad aula comune. Per quanto riguarda la strumentazione informatica, è sempre più difficile l'aggiornamento e la manutenzione costanti di tutte le macchine, a causa della mancanza di un tecnico informatico specifico all'interno dell'istituto e delle limitate risorse disponibili. In tutte le sedi i pc sono generalmente obsoleti (derivano da donazioni di enti locali di attrezzature dismesse) e di numero inferiore alle esigenze. Da rilevare che gli impianti elettrici di tutte le sedi sono sottodimensionati o mal organizzati rispetto alle esigenze attuali. La scuola Manna, nonostante sia stata recentemente ristrutturata (2011), presenta spesso necessità di interventi di consolidamento di intonaci e impianti.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'istituto dispone di 95 docenti di cui 82 di ruolo e 13 a tempo determinato: un quadro molto stabile, con personale di grande esperienza e lunga permanenza nella scuola. La stabilità dei docenti ha contribuito alla continuità della proposta educativa e didattica e al consolidamento dell'identità dell'Istituto attraverso progetti verticali ad ampio coinvolgimento. Numerosi insegnanti hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca sia nelle discipline umanistiche che scientifiche, hanno titoli di specializzazione e master di secondo livello e certificazioni linguistiche di vari livelli. I docenti di sostegno a tempo indeterminato sono tutti laureati e specializzati.

Vincoli

Le competenze informatiche dei docenti sono ancora poco diffuse ed è modesta l'adesione a corsi di formazione e aggiornamento sulle nuove tecnologie e sulle innovazioni di metodologia didattica.

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2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Scuola Primaria: i dati relativi ai risultati finali sono in linea con i risultati locali e nazionali. Scuola Secondaria di Primo Grado: i dati relativi al passaggio alle classi seconda e terza sono in linea con i risultati locali e nazionali. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'esame di stato è piuttosto omogenea. I risultati sono superiori ai valori locali e nazionali nelle fasce alta e di eccellenza (10-10 e lode); nella fascia medio-alta (9) i valori sono di poco inferiori ai dati locali e nazionali; nella fascia media (8) i valori sono superiori ai dati locali e nazionali; nella fascia bassa (6-7) i risultati sono inferiori ai valori locali e nazionali. I dati sull'abbandono scolastico sono irrilevanti in tutti gli ordini scolastici, confermando la validità delle azioni messe in campo per garantire il successo formativo a tutti gli studenti. In particolare la dispersione è efficacemente contrastata con diverse iniziative, anche laboratoriali, finanziate con il Fondo Sociale Europeo, il fondo progetto regionale Garanzia Giovani e progetto di istituto Sportello d'ascolto. I dati sui trasferimenti in entrata e uscita in corso d'anno sono dovuti prevalentemente al trasferimento delle famiglie in altre città.

Punti di debolezza

La maggiore criticità è rappresentata dall'aumento generale degli allievi con BES, in particolare dovuto alle certificazioni di DSA. La limitata disponibilità di risorse sia professionali che finanziarie per fronteggiare queste specifiche necessità non consente di realizzare interventi di supporto didattico mirato, che aumenta il gap con le fasce di livello più alte e rallenta l'inclusione di questi ragazzi nella realtà scolastica. Ancora, le risorse sono limitate per una efficace realizzazione dello sportello d'ascolto a favore di ragazzi con difficoltà di integrazione scolastica anche temporanee per motivi di natura psicologica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola, grazie agli interventi messi in campo, perde pochissimi studenti nel passaggio da un anno all'altro. Il tasso di abbandono scolastico è irrilevante sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado, molto al di sotto dei valori locali e nazionali. I trasferimenti in uscita e in entrata sono per lo più dovuti a cambi di residenza o al trasferimento delle famiglie per motivi di lavoro. E' in aumento il numero di studenti con BES e DSA.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Scuola Primaria: i risultati delle prove nazionali sia di italiano che di matematica sono superiori ai valori nazionali (ita +6%, mat +9,3%) nella classe seconda; i risultati delle prove di italiano nella classe quinta sono prossimi ai valori medi regionali ma superiori a quelli nazionali (+2.2%), nelle prove di matematica i risultati sono superiori sia ai valori nazionali (+9.2%) che regionali. Scuola Secondaria di Primo Grado: i risultati delle prove nazionali di italiano sono superiori ai valori medi nazionali (+12,6%). I risultati delle prove nazionali di matematica sono prossimi ai valori medi locali e superiori a quelli nazionali (+ 12,5%). In tutti gli ordini scolastici la variabilità tra le classi è bassa, mentre è elevata la variabilità all'interno delle singole classi: questo dato dimostra che non ci sono sezioni elettive all'interno dell'istituto e che in ogni classe c'è un'equa distribuzione di studenti appartenenti alle diverse fasce di competenza. Questo è un importante punto di forza dell'istituto che tende ad accogliere tutti gli studenti garantendo a ciascuno il miglior percorso didattico-educativo in rapporto alle proprie capacità.

Punti di debolezza

I risultati medi nelle prove nazionali di matematica registrati per la scuola secondaria di primo grado sono inferiori agli anni passati probabilmente dovuti all'aumento delle diagnosi di DSA e ad un ricambio dei docenti di matematica che non ha garantito la continuità didattica in alcune classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Le prove testimoniano come la scuola riesca ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le varie classi, frutto di obiettivi e pratiche educative condivise. Gli esiti sono complessivamente in linea o superiori con quelli delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La quota di studenti che si colloca nel livello 1 in italiano e matematica e' inferiore alla media nazionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave europee sulle quali la scuola lavora maggiormente sono: Comunicazione nella madrelingua e nelle lingue UE, consapevolezza ed espressione culturale, competenze sociali e civiche, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, imparare a imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità. Il progetto educativo della scuola è caratterizzato dal rispetto delle regole e la cultura della legalità, che adotta in tutti gli ordini criteri di valutazione comuni. In particolare è attivo da diversi anni un percorso che coinvolge tutti gli ordini scolastici per contrastare fenomeni di bullismo, con la collaborazione di esperti esterni ed Enti Locali. Inoltre, in collaborazione con il Comune di Trieste e l'UNICEF, partecipa al progetto "Se fossi il sindaco" per promuovere la cittadinanza attiva. Il livello di competenze chiave complessivamente raggiunto dagli studenti è buono, in relazione all'età degli studenti.

Punti di debolezza

Pur essendoci condivisione nell'osservazione, monitoraggio e valutazione delle competenze, non sono stati ancora prodotti questionari, tabelle e strumenti specifici per il rilevamento delle singole fasi. Inoltre, a causa delle moderate competenze dei docenti in ambito digitale, è ancora da perfezionare il curricolo delle competenze digitali. L'Istituto, si deve attivare per ridurre la disparità residua tra classi, sezioni e plessi per procedere in maniera più completa e fattiva nella didattica per competenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il rispetto delle regole e la cultura della legalità sono al centro del progetto educativo della scuola, che adotta in tutti gli ordini criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Il livello di competenze chiave complessivamente raggiunto dagli studenti è buono, in relazione all'età degli studenti. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e plessi.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati degli studenti in uscita dalla scuola primaria evidenziano livelli di competenza superiori rispetto alla media di area geografica e nazionale sia in italiano che in matematica. I risultati degli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado evidenziano risultati superiori alla media nazionale sia in italiano che in matematica. Tali studenti proseguono gli studi in misura superiore al 95% in scuole statali di secondo grado, con una prevalenza negli indirizzi scientifico e tecnico. La maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo e consegue risultati positivi nell'ordine scolastico seguente.

Punti di debolezza

Non è ancora possibile acquisire i risultati degli studenti conseguiti nella scuola secondaria di secondo grado (se non con informazioni non strutturate), cosa che consentirebbe un riorientamento della progettazione curricolare ove necessario.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria di primo grado ottengono risultati medi nelle prove INVALSI superiori a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera abbastanza diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico ma riguarda solo le discipline principali (italiano, matematica e lingue) nei vari ordini di scuola. I docenti si incontrano almeno un paio di volte all'anno per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati solo da alcuni docenti per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione degli spazi risponde solo in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti, mentre l'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono insufficienti o poco attrezzati; la biblioteca è utilizzata dalla maggior parte delle classi dell'Istituto. Sono previsti momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie innovative in molte classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono in generale positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con BES sono di buona qualità, ma quantitativamente non ancora rispondenti alle esigenze reali. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con BES sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per una parte degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate, coinvolgono anche le famiglie e sono presenti percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio superiore, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali/artigianali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento attraverso questionari di gradimento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Nel PTOF sono esplicitate le finalità formative cui si devono ispirare le scelte educative e didattiche di tutto l’Istituto. Il PTOF ha validità triennale, è annualmente aggiornato nei dettagli variabili, è pubblicato sul sito web e viene presentato alle famiglie dei nuovi iscritti. Il sito web istituzionale (accessibile, che garantisce pubblicità legale e trasparenza amministrativa) consente la gestione dei flussi documentali istituzionali e parte delle comunicazioni alle famiglie. Tutto il personale comunica e condivide materiali attraverso la piattaforma GSuite Educational (indirizzo e-mail personale, materiale documentale, questionari, ecc). Il costante controllo e monitoraggio delle attività e dei progetti è realizzato anche con metodi digitali (questionari e sondaggi) che ne semplificano l’elaborazione e la diffusione. I piani delle attività di docenti ed ATA individuano in modo puntuale compiti e responsabilità. Il 56,25% dei docenti a t.i. ricopre ruoli e compiti organizzativi (collaboratori del Dirigente, Funzioni Strumentali, coordinatori di dipartimento, membri di commissioni). Gli incarichi sono nominali e riportano nel dettaglio ruoli, compiti e responsabilità di ciascuno. Gli incarichi aggiuntivi sono remunerati con il FIS, ripartito in 65% ai docenti e 35% agli ATA. Il programma annuale sostiene un uso razionale delle risorse e garantisce il miglioramento dell'azione amministrativa e didattica. I progetti del PTOF hanno in genere durata triennale con aggiornamenti annuali dovuti alle variazioni di risorse umane e finanziarie disponibili e alla collaborazione degli enti locali; si tratta di progetti che caratterizzano fortemente l'Istituto da diversi anni e che coinvolgono tutti gli ordini di scuola con attività in continuità e obiettivi di progressione e crescita. I progetti strategici su cui si concentra il 93,4% delle risorse sono: progetto trasversale di miglioramento delle competenze chiave europee (competenze scientifico-tecnologiche, sociali e civiche, espressive, ecc), attività di collegamento con il territorio (visite didattiche e viaggi di istruzione), potenziamento delle lingue comunitarie con corsi tenuti da docenti madrelingua dedicati al conseguimento delle certificazioni linguistiche.

Punti di Debolezza

Il PTOF per il triennio 2019-2022 non ha potuto tener conto dell’importante cambiamento che interesserà i vertici dell’Istituto dal 1 settembre 2019 (pensionamento della Dirigente, trasferimento ad altro ciclo di 4 docenti, pensionamento di 4 docenti). La programmazione per competenze e la didattica laboratoriale è un patrimonio non ancora del tutto consolidato nella comunità dei docenti, e richiederà particolare attenzione nella formulazione di un progetto di formazione interno. L'aggiornamento costante e la manutenzione del sito web rappresentano una grossa criticità sia per scarsità di competenze adeguate tra il personale dell'Istituto sia per attrezzature tecnologiche non adeguatamente aggiornate, e questo strumento attorno al quale potrebbe ruotare buona parte della comunità scolastica fatica a decollare, così come l'uso del registro elettronico (attualmente ancora in doppia modalità, sia cartaceo sia elettronico). Andrebbero ancora potenziati gli strumenti di customer satisfaction, attraverso ulteriori questionari on-line che valutino con più dettaglio la ricaduta e l'efficacia delle azioni educative proposte. La distribuzione dei compiti e delle responsabilità è fondata innanzitutto sulla disponibilità individuale. Sarebbe auspicabile una maggiore diffusione e condivisione degli impegni per non gravare sulle poche/solite persone disponibili e per poter distribuire compiti e responsabilità in maniera più efficace ed efficiente, per promuovere il miglioramento dell'azione didattica e organizzativa. La disponibilità delle risorse condiziona l'attuazione dei progetti finalizzati al successo scolastico, al conseguimento delle competenze chiave e all'integrazione di alunni stranieri e con BES e DSA.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità' scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione formativa, ma ci sono margini di miglioramento. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari previsti dal PTOF e le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il Collegio dei docenti ha predisposto il “Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione” destinate ai docenti, coerentemente con gli obiettivi e i tempi del PTOF; analogamente il DSGA ha predisposto il piano di formazione per il personale ATA. L’istituto ha inoltre promosso alcune iniziative di aggiornamento e formazione in servizio, che hanno riguardato le seguenti tematiche: programmazione didattica per competenze; protocolli di gestione e programmazione didattica per alunni con BES e DSA, la formazione obbligatoria sulla sicurezza per tutto il personale più quella specifica per gli addetti al primo soccorso e al servizio antincendio; la formazione per l’utilizzo del registro elettronico. Il personale assistente amministrativo ha partecipato corsi di aggiornamento specifico su diverse tematiche (acquisti nel MEPA, il protocollo informatico, ecc). Alcuni docenti dello staff hanno partecipato a corsi di aggiornamento specifico (accessibilità agli atti, contenzioso, aggiornamento normativo, ecc). Tutte queste attività, in generale di buona qualità, hanno consentito alla scuola di assolvere agli obblighi connessi con la normativa sulla sicurezza, di introdurre novità importanti relativamente alla dematerializzazione e all'introduzione di nuovi strumenti nella didattica da parte di alcuni insegnanti. La scuola raccoglie le competenze del personale ed assegna alcuni incarichi sulla base di un documentato curriculum. La valorizzazione delle risorse umane passa attraverso la dichiarata disponibilità del personale a collaborare nella gestione organizzativa della scuola, ad essere referente di progetti di arricchimento dell'offerta formativa, oltre che alla fattiva partecipazione alle iniziative di recupero e potenziamento in orario extracurricolare. I dipartimenti disciplinari riuniscono tutti i docenti di una data area disciplinare, di entrambi gli ordini scolastici. Inoltre nella scuola primaria i docenti sono organizzati anche in gruppi per classi parallele. I dipartimenti programmano le attività curricolari ed extracurricolari, definiscono gli obiettivi educativi e i criteri di valutazione che poi confluiscono nel PTOF. I gruppi di lavoro producono annualmente alcune prove comuni per classi parallele e per disciplina con i relativi criteri di valutazione. Le prove di ingresso e di uscita di ciascun ordine scolastico e le prove comuni infraquadrimestrali diventano patrimonio comune e consentono il confronto e il riallineamento tra le varie classi/sezioni e del curricolo verticale. La consultazione e l'archiviazione dei materiali prodotti è facilitata dall'utilizzo di piattaforme cloud (Gsuite Educational). Da tempo sono attive varie forme di collaborazione tra docenti di discipline diverse per la costruzione di percorsi trasversali, e la ricerca e la sperimentazione educativo-didattica hanno portato importanti riconoscimenti e ricadute positive sulla qualità della nostra offerta formativa.

Punti di Debolezza

Il “Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione" del personale è stato inserito nel PTOF 2019-2022, ma è sicuramente migliorabile, come leva strategica per garantire adeguate azioni di miglioramento. Su questo è ancora necessario concentrare l'attenzione e favorire consapevolezza, coinvolgimento e partecipazione da parte di tutto il personale in servizio. L'aggiornamento del curriculum è affidato alla singola persona e non c'è un archivio dati di facile consultazione che darebbe la possibilità di valorizzare maggiormente le esperienze e competenze maturate dai docenti nel corso della loro carriera professionale. La condivisione degli spazi è sempre molto complessa, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado la cui sede attende da tempo importanti interventi di ristrutturazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità che rispondono ai bisogni formativi del personale. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'istituto ha in essere convenzioni con le Università di Trieste e Udine per le attività connesse alla gestione degli stage degli studenti universitari e degli aspiranti docenti che frequentano il TFA e le scuole di specializzazione in didattica. Gli accordi di rete di ambito invece riguardano collaborazioni con altre istituzioni scolastiche per la realizzazione di attività progettuali che riguardano soprattutto la formazione del personale. Positiva e con una ricaduta importante sull'offerta formativa della scuola è stata la collaborazione con gli enti di ricerca scientifica del territorio (SISSA, ICTP, ICGEB, OGS) per la realizzazione di approfondimenti tematici rivolti agli studenti e percorsi di aggiornamento rivolti ai docenti, e con la Soprintendenza ai beni archeologici (MIBAC) per la realizzazione di un progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico (adozione del sito archeologico del Teatro romano di Trieste con il progetto La scuola adotta un monumento). Va segnalata anche la positiva collaborazione sia con il Comune di Trieste che gestisce il Servizio Integrativo Scolastico per la scuola primaria (servizio mensa, doposcuola e attività sportive e ricreative pomeridiane) e sostiene finanziariamente alcuni progetti, sia con la Regione FVG che eroga contributi per l'ampliamento dell'offerta formativa. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso i rappresentanti che siedono all'interno dei Consigli di classe e nel Consiglio di istituto. Sono stati organizzati alcuni seminari per i genitori sui temi della legalità, della sicurezza informatica, del bullismo e incontri dedicati all’orientamento. Sono state accolte le proposte formative del Ministero della salute in collaborazione con gli ospedali infantili Burlo-Garofalo e G.Gaslini e la fondazione ProChild, sui temi della sicurezza/primo soccorso e dell’alimentazione dei bambini 0-6 anni e dedicati soprattutto ai genitori dei bambini delle scuole dell’infanzia e primaria. Sono attivi i comitati dei genitori dei tre ordini scolastici per la gestione di attività sociali e di beneficenza, con il contributo del Comune di Trieste.

Punti di Debolezza

La collaborazione con il territorio deve essere spesso sollecitata dalla scuola con una progettualità mirata. La partecipazione delle famiglie agli organi collegiali è molto inferiore alla media nazionale, mentre è molto alto il coinvolgimento nelle attività proposte dalla scuola. Attualmente i contributi volontari da parte delle famiglie per il miglioramento dell'offerta formativa sono di modesta entità, ma consentono ogni anno l'arricchimento della strumentazione didattica. I comitati dei genotori organizzano iniziative di solidarietà che in parte vanno a beneficio della scuola. Non sono ancora attivi adeguati strumenti di comunicazione online con le famiglie e si auspica di poter realizzare una piattaforma che semplifichi la gestione dei colloqui con i docenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti locali e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola realizza iniziative rivolte ai genitori e li coinvolge per promuovere un'ampia partecipazione.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento dei risultati nelle prove INVALSI della scuola primaria e secondaria di primo grado

TRAGUARDO

Scuola primaria: miglioramento dei risultati nelle prove di italiano, matematica e inglese per tutte le classi Scuola secondaria: miglioramento dei risultati nelle prove di italiano, matematica e inglese per tutte le classi

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere l'adozione di metodologie didattiche innovative

- potenziamento delle di iniziative individualizzate a supporto della didattica curricolare per acquisizione/recupero delle competenze di base per alunni BES

- aggiornamento del curricolo verticale di italiano e matematica

- allestimento di laboratori per la didattica (informatica, lingue, scienze, arte,sportivo) con adeguata strumentazione e supporti tecnologici

- potenziamento delle iniziative didattiche per la valorizzazione delle eccellenze in ambiti operativi diversificati

- potenziare la progettazione di attività per la valutazione delle competenze trasversali attraverso rubriche comuni e condivise


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Comunicazione linguistica

TRAGUARDO

miglioramento delle competenze linguistiche e comunicative (italiano e lingue comunitarie) in simulazione di situazioni autentiche

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere l'adozione di metodologie didattiche innovative

- potenziamento delle di iniziative individualizzate a supporto della didattica curricolare per acquisizione/recupero delle competenze di base per alunni BES

- aggiornamento del curricolo verticale di italiano e matematica

- allestimento di laboratori per la didattica (informatica, lingue, scienze, arte,sportivo) con adeguata strumentazione e supporti tecnologici

- potenziamento delle iniziative didattiche per la valorizzazione delle eccellenze in ambiti operativi diversificati

- potenziare la progettazione di attività per la valutazione delle competenze trasversali attraverso rubriche comuni e condivise


PRIORITA'

Competenza digitale

TRAGUARDO

miglioramento delle competenze nell'uso di strumenti digitali e piattaforme di condivisione finalizzato all'apprendimento permanente

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere l'adozione di metodologie didattiche innovative

- potenziamento delle di iniziative individualizzate a supporto della didattica curricolare per acquisizione/recupero delle competenze di base per alunni BES

- allestimento di laboratori per la didattica (informatica, lingue, scienze, arte,sportivo) con adeguata strumentazione e supporti tecnologici

- potenziamento delle iniziative didattiche per la valorizzazione delle eccellenze in ambiti operativi diversificati

- Definire un curricolo per le competenze digitali


PRIORITA'

Imparare ad imparare

TRAGUARDO

imparare a scegliere ed utilizzare in modo autonomo risorse, fonti e metodi per la pianificazione del proprio sapere

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere l'adozione di metodologie didattiche innovative

- potenziamento delle di iniziative individualizzate a supporto della didattica curricolare per acquisizione/recupero delle competenze di base per alunni BES

- potenziamento delle iniziative didattiche per la valorizzazione delle eccellenze in ambiti operativi diversificati

- potenziare la progettazione di attività per la valutazione delle competenze trasversali attraverso rubriche comuni e condivise


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Priorità del progetto educativo dell'Istituto è favorire l'acquisizione e il potenziamento delle competenze chiave, imprescindibili a garantire il futuro processo formativo a lungo termine dei propri studenti. L'attuazione prevede la concentrazione degli sforzi progettuali e delle risorse disponibili in progetti e azioni condivise che promuovano: il miglioramento e il potenziamento delle competenze linguistiche e comunicative sia in italiano che nelle lingue comunitarie in situazioni autentiche; il miglioramento delle competenze nell'uso consapevole delle nuove tecnologie finalizzato alla costruzione graduale dell'apprendimento autonomo spendibile nell'arco della vita favorire un'etica di responsabilità, spirito di iniziativa ed intraprendenza progettuale nell'utilizzo in modo autonomo di risorse, fonti e metodi per la pianificazione del proprio sapere. Particolare attenzione verrà riservata agli studenti stranieri e con BES che devono acquisire i minimi strumentali necessari a ridurre le distanze socio-culturali con il gruppo dei pari. Obiettivo prioritario è favorire la creazione di situazioni che coinvolgano attivamente tutte le aree disciplinari, valorizzando il contributo professionale del singolo per sviluppare progetti che favoriscano l'avvio di un apprendimento competente ad ampio raggio, l'uso autonomo e intraprendente degli strumenti comunicativi ed operativi in situazioni autentiche, stimolando la crescita del pensiero divergente.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Definire un curricolo per le competenze digitali

potenziare la progettazione di attività per la valutazione delle competenze trasversali attraverso rubriche comuni e condivise

Ambiente di apprendimento

Promuovere l'adozione di metodologie didattiche innovative

allestimento di laboratori per la didattica (informatica, lingue, scienze, arte,sportivo) con adeguata strumentazione e supporti tecnologici

Inclusione e differenziazione

potenziamento delle di iniziative individualizzate a supporto della didattica curricolare per acquisizione/recupero delle competenze di base per alunni BES

potenziamento delle iniziative didattiche per la valorizzazione delle eccellenze in ambiti operativi diversificati

Continuita' e orientamento

aggiornamento del curricolo verticale di italiano e matematica

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità