Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'Istituto Comprensivo di Ponte di Piave, l'unica struttura scolastica statale nel Comune,consta di due scuole dell'infanzia (Levada e Ponte di Piave), tre scuole primarie (Levada, Negrisia e Ponte di Piave) e una scuola secondaria di 1^ grado (Ponte di Piave). Accoglie la maggior parte della popolazione in obbligo scolastico del Comune di Ponte di Piave per un tot. di circa 900 alunni. Il territorio è prevalentemente agricolo, sebbene esistano alcune realtà di piccola industria di rilievo. Le opportunità lavorative offerte dal territorio fino a qualche anno fa hanno attirato molte famiglie straniere che rappresentano oggi il 17% della popolazione. Le risorse del territorio presentano un'opportunità lavorativa e uno status sociale migliore per i cittadini non italiani; nell'istituto il 35,84% degli alunni è di cittadinanza straniera (di 22 nazionalità diverse), soprattutto rumena, marocchina e albanese; tra essi oltre il 43% è di seconda generazione. Gli studenti di provenienza socio-economica e culturale diversa rappresentano comunque una risorsa culturale per il territorio e la scuola. La scuola elabora progetti di prima alfabetizzazione e di supporto allo studio.

Vincoli

La popolazione scolastica presenta uno status socio-economico e culturale mediamente basso. Sono presenti: - alunni con cittadinanza non italiana pari al 35,84%, dato superiore al riferimento provinciale, regionale e nazionale; - alunni certificati L.104/92: 2,40% (il dato comprende anche gli alunni inseriti nella scuola dell'infanzia); - alunni DSA: 0,69% - alunni con altri BES certificati e non: 2,06% La presenza di alunni stranieri e/o non italofoni non è distribuita uniformemente: la maggior parte di essi è concentrata nelle scuole del capoluogo. Malgrado molti alunni stranieri siano nati in Italia e abbiamo seguito i percorsi formativi previsti dallo Stato italiano, presentano difficoltà linguistiche e/o di coesione sociale persistenti. Spesso le diversità culturali mettono la scuola di fronte a difficoltà di comunicazione e condivisione con le famiglie dei principi educativi-formativi. Si registrano trasferimenti di alunni, soprattutto non italofoni, in altri Istituti scolastici anche durante l'anno scolastico legato alla precarietà del lavoro delle famiglie. La disabilità presente ha una percentuale di gravità, in base alla L 104/92, molto alta superiore al 50%.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il Comune di Ponte di Piave fa parte delle città del vino, è nel cuore della DOC Piave, DOC Prosecco e DOC Venezia ed è ricca di produttori vitivinicoli e piccole-medio aziende agricole. Il territorio e' prevalentemente agricolo, sebbene esistano alcune realtà di piccola industria di rilievo. L'Amministrazione Comunale collabora con l'istituzione scolastica offrendo sostegno finanziario per l'attuazione di attività legate a specifici progetti, oltre che le strutture e i servizi necessari all'espletamento dell'obbligo scolastico (i locali, l'arredo, il trasporto scolastico, servizio mensa dove previsto e fornitura internet). Nel territorio, inoltre, sono presenti altri enti pubblici, privati e organizzazioni di volontariato di tipo culturale-sportivo-ricreativo (quali la Biblioteca, Casa Museo del Parise, Patronato, Casa di riposo, associazioni culturali, musicali, sportive ed altre) che manifestano attenzione al mondo della scuola. In particolare, negli anni si sono consolidate alcune attività formative con la biblioteca comunale, la casa di riposo, la polizia municipale e associazioni sportive. L'Ente Locale fornisce risorse economiche adeguate a coprire i bisogni della scuola e delle famiglie supportandoli anche con alcuni servizi (es. centri estivi, doposcuola, "libro-vacanza", nido per la prima infanzia). Molti sono i volontari che settimanalmente supportano gli alunni con fragilità nello svolgimento dei compiti.

Vincoli

Il tasso di disoccupazione della Regione Veneto è inferiore di 4,3 punti percentuali rispetto alla media nazionale; nonostante ciò la contrazione dell’occupazione ha investito anche il nostro territorio con effetti negativi sulla situazione economica delle famiglie. E’ significativo il tasso di immigrazione della Regione Veneto superiore del 1,5% circa della media nazionale. Spesso le diversità culturali mettono la scuola di fronte a difficoltà di comunicazione e condivisione con le famiglie dei principi educativi-formativi. La diversa ubicazione degli edifici scolastici nel territorio, richiede attenzione e risorse economiche maggiori per garantire l’opportunità, ai plessi periferici, di fruire delle attività culturali presenti nel capoluogo.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto Comprensivo presenta 6 scuole tutte in possesso dei certificati di agibilità e prevenzione degli incendi. Possiedono porte antipanico, servizi igienici per disabili e rampe o ascensori per il superamento di barriere architettoniche e scale di sicurezza laddove sono necessarie. La qualità delle strutture è buona. Solo uno dei due plessi della scuola dell'infanzia rileva insufficienza di spazi per le attività didattiche. Gli edifici sono sottoposti regolarmente a manutenzione ordinaria e straordinaria. Ogni plesso e' dotato di una biblioteca per ragazzi. Alcuni ambienti sono strutturati per attività laboratoriali; in ogni scuola primaria e secondaria e' presente un'aula informatica con un numero di computer adeguato anche se talvolta datati. Vi sono aule con LIM (in due plessi ogni aula ne presenta una). In tutti i plessi è presente la connessione internet; è in uso il registro elettronico. Le risorse finanziarie esterne provengono da contributi MIUR, Amministrazione Comunale (spese di pulizia e per progetti didattici); Regione (libri in comodato d'uso); Famiglie che sostengono la scuola con un contributo volontario deliberato dal Consiglio di Istituto per l'ampliamento dell'offerta formativa; Comitato genitori d'istituto (progetti e strumenti didattici; serate culturali per i genitori). L'Istituto partecipa a progetti PON FESR e FSE 2014/2020 e fruisce di fondi ex art.9 CCNL. La scuola ha portato le sue iniziative nel Territorio ricercando fondi aggiuntivi.

Vincoli

Scuola infanzia: uno dei due plessi rileva insufficienza di spazi per attività didattiche. In entrambi sono ancora limitate le attrezzature tecnologiche per uso didattico. Manca la presenza di personale tecnico di laboratorio che provveda alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei diversi dispositivi informatici.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale di ruolo è pari al 68,2%, valore inferiore di cinque punti rispetto alla media provinciale e regionale., Il 74,6% del personale docente in ruolo si colloca nella fascia di età 45/55+, pertanto hanno un'esperienza di servizio importante e un bagaglio di strumenti professionali collaudato. Il contingente di personale a tempo indeterminato viene integrato ogni anno con supplenti annuali che possono apportare elementi di novità e disponibilità all'innovazione. Gli insegnanti a tempo indeterminato si possono definire "storici" nella scuola, in quanto vantano una lunga permanenza (più di 5 anni supera il 70%) che contribuisce a dare stabilità all'organico ed evitare i disagi del turn over. Le competenze professionali presenti consentono la realizzazione di una pluralità di iniziative ed attività finalizzate all'ampliamento formativo. Costituzione di un gruppo di lavoro coordinato dalla funzione strumentale per coordinare il turnover dei docenti di sostegno. L'Istituto è in reggenza da quattro anni consecutivi con lo stesso dirigente; ciò ha garantito una continuità e un proficuo scambio e condivisione di esperienze tra le figure di sistema dei due Istituti operanti nello stesso territorio.

Vincoli

La localizzazione geografica del paese, poco servito dai mezzi pubblici, rende la scuola scarsamente "appetibile" per i docenti nuovi, che spesso chiedono trasferimento verso i centri più grossi della provincia. Alto turnover di personale a tempo determinato, soprattutto nel sostegno e ciò crea delle difficoltà nella gestione degli alunni con bisogni di inclusione e di continuità didattico - educativa. I docenti impegnati su posti di sostegno sono privi di specializzazione. L'organico di potenziamento assegnato è stato utilizzato principalmente per la copertura di supplenze. Alla data attuale manca una rilevazione completa di ulteriori competenze professionali dei docenti. La scuola si trova periodicamente in situazione di reggenza.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli alunni ammessi alle classi successive (primaria e secondaria) sono in linea con i dati provinciali, provinciali e nazionali. Nella valutazione all’esame di stato a.s. 2017/2018 si registra un aumento degli alunni con votazione 8. Un punto di forza dell'Istituto deriva da un aumento della partecipazione, con esito positivo, delle seguenti certificazioni: 1. l'esame di certificazione internazionale per il livello A2 (KET for schools). 2. la certificazione informatica europea (ECDL). In due sessioni gli alunni che hanno superato la prova costituiscono quasi il 100%. Ottima anche la frequenza degli alunni ai moduli del progetto PONFSE1953/2017 competenze di base, PONFSE 4427/2017 patrimonio culturale, artistico e paesaggistico con le attività di recupero e/o potenziamento programmate. Per arginare l'alta percentuale dei trasferimenti degli alunni in entrata in corso d’anno in alcune classi, il gruppo docenti si attiva con strategie didattiche organizzative nel farsi carico dei nuovi ingressi sia per conoscere il percorso pregresso, sia per creare le migliori condizioni di inserimento nella classe. Nell'IC non si registra il fenomeno dell'abbandono degli studi in corso d'anno nè alla primaria nè alla secondaria.

Punti di debolezza

Nella valutazione dell'esame di Stato la percentuale di alunni con fascia di voto dal 10 e lode al 9 è diminuita rispetto all'anno precedente; aumenta invece la fascia del 6. La percentuale dei trasferimenti (essenzialmente dovuti a problemi familiari o a spostamenti per motivi di lavoro dei genitori) in entrata ed in uscita nella nostra scuola è superiore in alcune classi della scuola primaria alla media provinciale, regionale e nazionale, e questo richiede un notevole impegno per garantire agli alunni in ingresso la dovuta accoglienza per permettere loro di seguire un percorso di inserimento positivo. L'inserimento di alunni di prima alfabetizzazione nelle sezioni/classi non sempre viene supportata da una figura specifica. Alla Scuola Infanzia, punti di debolezza sono: presenza di alunni con difficoltà non certificabili, frequenti inserimenti in corso d’anno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo e' in linea con i riferimenti nazionali. Non si registrano abbandoni, mentre i trasferimenti in entrata in corso d'anno sono in alcune classi primarie nettamente superiori ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Il gruppo docente è costantemente impegnato ad attivare strategie didattiche organizzative facendosi carico dei nuovi ingressi sia per conoscere il percorso pregresso, sia per creare le migliori condizioni di inserimento nella classe. Nella valutazione all’esame di Stato emerge un dato significativo: sono aumentati gli alunni con votazione 6 e 8, mentre diminuiti gli alunni nelle fasce dall'9 al 10.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

In ITALIANO e MATEMATICA le cl. 2 e 5 primarie hanno, in generale, un punteggio medio superiore al Veneto, Nord-Est e Italia; 2 classi su 4 di 3^ secondaria hanno ottenuto un punteggio pari o superiore all'Italia. LIVELLI: In ITALIANO e MATEMATICA la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 (i più bassi) delle cl. 2^ e 5^ primaria sono inferiori al Nord-Est, macro-area e Italia; con livello 4 e 5 (i più alti) sono superiori alla media regionale, di macro-area e nazionale. Nelle cl.2^primaria (ita-mat) cl.5^primaria (mat) e cl.3^secondaria (ita) si rileva un basso livello di variabilità DENTRO le classi rispetto alla media macro-area e nazionale che indica alta omogeneità/equilibrio nei risultati all’interno delle classi; le cl.5^ primaria (ita) e cl.3^(mat) presentano una maggiore omogeneità di risultati TRA le varie classi dell'istituto. L’effetto scuola nella cl.5^primaria (italiano e matematica) e cl.3^secondaria (matematica) è nella media regionale. Ogni anno viene effettuata un'analisi approfondita dei risultati Invalsi con l'individuazione dei 3 item più critici per ogni prova

Punti di debolezza

In ITALIANO e MATEMATICA il punteggio medio di 2 cl.3^ secondaria sono inferiori al Veneto e Nord-Est. LIVELLI: In ITALIANO la percentuale degli studenti con livello 2 (i più bassi) delle cl.2^ primaria è leggermente superiore al dato regionale, di macro-area e nazionale. Nelle cl.2^primaria (italiano e matematica), cl.5^primaria (matematica) e cl.3^ secondaria (italiano) si rileva un maggiore livello di variabilità TRA le classi rispetto alla media di macro-area e nazionale che indica alta disomogeneità/disequilibrio nei risultati d'Istituto. L’effetto scuola nella cl.3^secondaria (italiano) è sotto la media regionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Nelle prove INVALSI il punteggio di italiano e matematica delle cl.2^ e 5^ primaria risulta superiore a quello di scuole con background socio-economico-culturale della regione, macro-area e nazione; le cl.3^ secondaria, invece, inferiori ai valori regionali, di macro-area, ma in linea con i valori nazionali. In generale, in italiano e matematica si registra un innalzamento della percentuale degli studenti con livello 4 e 5 (i più alti) mentre è scesa quella col livello 1 e 2 (i più bassi). Infatti i risultati generali della scuola primaria sono stati positivi sia in italiano sia in matematica; le cl.3^ della secondaria, invece, registrano risultati inferiori alle medie regionali e di macro-area sia in italiano sia in matematica, ma in linea o superiori con i dati nazionali. Si evidenzia una variabilità contenuta tra le varie classi dell'istituto per le cl.5^ primaria e cl.3^secondaria, in italiano e in matematica e per le cl.3^secondaria, in matematica. Probabilmente ciò è dovuto da azioni progettuali comuni sia programmate sia realizzate congiuntamente dai docenti delle varie classi e/o plessi, malgrado l'alto numero di alunni di famiglie straniere, oramai naturalizzati, non possiedono ancora un'adeguata padronanza della lingua italiana. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è al di sopra della media regionale per la scuola primaria, mentre sotto la media regionale per la scuola secondaria, anche se con effetto leggermente positivo in matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze chiave europee nella certificazione finale della scuola primaria e della scuola secondaria. Nell'Istituto sono stati prodotti i curricoli verticali delle competenze: educative (rispetto, socializzazione e partecipazione e impegno), digitali, imparare a imparare, sociali e civiche e spirito d'iniziativa e d'imprenditorialità che concorrono nella realizzazione delle competenze chiave europee e di cittadinanza. E' stato inoltre proposto un curricolo verticale d'istituto di educazione alla cittadinanza. Sono stati definiti sia i livelli di apprendimento con i relativi descrittori, comuni ai due ordini di scuola, sia le rubriche valutative del comportamento e degli apprendimenti. Sono stati considerati i seguenti elementi: rispetto delle regole, relazione con i compagni, relazione con gli insegnanti, partecipazione, collaborazione, interesse, impegno a scuola, impegno a casa, autonomia, strategie di studio, di lavoro, assunzioni di responsabilità e attenzione. Tutti gli strumenti di progettazione didattica, contengono la programmazione didattica annuale comune ai docenti della classe per lo sviluppo delle competenze trasversali Anche la scuola dell'infanzia rileva, al termine del percorso dei 3 anni, nella sintesi globale, lo sviluppo socio-emotivo ed in particolare la capacità di collaborare e condividere. Sono state programmate attività interdisciplinari per promuovere competenze trasversali nei tre ordini di scuola

Punti di debolezza

Sono in fase di elaborazione griglie di valutazione delle competenze chiave europee e di cittadinanza. Particolare attenzione sarà riservata agli anni ponte: scuola infanzia/scuola primaria; scuola primaria/scuola secondaria di I° grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). Una buona parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e/o plessi dei vari ordini di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e un patto educativo di corresponsabilità. Ha definito, inoltre, un nuovo curricolo verticale di ed. alla cittadinanza tenendo conto degli orientamento regionali e le indicazioni nazionali ed europee. Da implementare la didattica per competenze e la dotazione di strumenti comuni per rilevare e valutare gli apprendimenti negli aspetti sociali, civici, personali e di metodo di studio.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Dalla comparazione dei dati , anche se parziali, si nota che i risultati delle prove Invalsi hanno mantenuto un trend positivo sia all'interno della scuola primaria (italiano e matematica) sia nel passaggio all'ordine di scuola successiva (matematica) ad eccezione delle classi 3^secondaria (italiano) in cui il livello anche se basso si è comunque mantenuto nei tre anni. Gli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado hanno mantenuto i risultati nella scuola secondaria di II grado

Punti di debolezza

Gli studenti usciti dal primo ciclo al termine del secondo anno di scuola secondaria di II grado risultano con un punteggio di italiano inferiore alla media regionale e di macro-area.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Per gli studenti del I° ciclo di Istruzione il percorso di studi è buono; non si registrano percentuali di abbandono. Con i dati restituiti, gli studenti usciti dalla primaria, dopo due o tre anni, ottengono risultati medi nelle prove INVALSI, inferiori per italiano e uguali o superiori per matematica a quelli regionali, di macro area e nazionali. Gli studenti usciti dalla scuola secondaria di I° grado, dopo due o tre anni , ottengono risultati medi nelle prove INVALSI, inferiori per italiano e superiori per matematica a quelli regionali, di macro-area e nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che i docenti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto e presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti. Gli insegnanti effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa, utilizzano modelli comuni per la progettazione, delle unità di apprendimento e declinano chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata nella fase esecutiva, con un numero maggiore di ore a disposizione. Già realizzate UDA nella progettazione di plesso e/o di singola classe e/o di classi - sezioni parallele e nei progetti di continuità. L'istituto si è proposto per le attività di visiting accogliendo due docenti neoassunti in ruolo.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde adeguatamente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche digitali ed innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti e partecipano, con risultati più che positivi, a gare e concorsi esterni. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività con metodologie attive che coinvolgono anche aspetti relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Ogni anno viene sottoscritto il patto educativo di corresponsabilità da parte delle famiglie, alunni e personale scolastico. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo tempestivo ed efficace privilegiando le finalità educative che tendono al rafforzamento del senso di responsabilità personale e al ripristino di rapporti corretti all'interno dell'Istituto.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'I.C. è scuola capofila della "Rete integrazione alunni stranieri" e dedica attenzione ai temi interculturali e all'integrazione degli alunni di recente immigrazione. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci grazie al costante lavoro di diffusione di buone pratiche realizzato dal Gruppo di lavoro per l’Inclusione. Curata è la modulistica utilizzata dai docenti per l'analisi, la progettazione e la verifica di percorsi personalizzati rivolti agli alunni con bisogni educativi specifici (disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento, stranieri...) allo scopo di rendere più agevole lo scambio d'informazioni tra i vari soggetti coinvolti. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti disabili sono buone, anche se ci sono aspetti da migliorare non imputabili all'organizzazione interna. Gli obiettivi dei percorsi a loro rivolti vengono definiti collegialmente ed il loro raggiungimento monitorato costantemente. Globalmente gli interventi individualizzati / personalizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Gli obiettivi educativi dei piani didattici personalizzati sono definiti collegialmente e verificati periodicamente. Molto positive le collaborazioni avviate con gli Enti specialistici, l’Amministrazione Comunale e alcune associazioni del Territorio. Annualmente viene somministrato ai genitori, alunni e docenti un questionario sul grado di inclusività percepita.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' soddisfacente. La scuola realizza diverse attività congiunte elaborate dai docenti in gruppi di lavoro finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate; le azioni di orientamento infatti sono volte a far emergere le inclinazioni individuali con percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. L'istituto ha realizzato un curricolo d'orientamento verticale che coinvolge tutte le classi dei tre ordini di scuola. La scuola propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio con visite alle aziende; ha attivati inoltre soluzioni innovative partecipando alla Rete di scuola su progetto PONFSE promosso dalla Regione Veneto. Gli alunni che seguono il Consiglio orientativo trovano riscontro positivo nella promozione al 2^ anno. Nel curricolo di Istituto sono definite le competenze attese per gli studenti a conclusione dei percorsi. Significativo il percorso innovativo intrapreso di ricerca azione che coinvolge i tre ordini di scuola sul tema dell'orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission e la vision individuano i settori strategici in cui si sviluppa e si articola l'azione della scuola e sono esplicitate nel PTOF. La missione della scuola è stata individuata chiaramente e tiene conto del riferimento normativo, del contesto sociale e culturale, del tipo di utenza e delle aspettative delle famiglie e delle competenze professionali del personale. Il PTOF viene condiviso negli organi collegiali, integralmente pubblicato sul sito web dell’Istituto e illustrato ai genitori nella fase delle iscrizioni all'anno scolastico successivo. Le modalità e le procedure organizzative per l’orientamento strategico delle azioni didattico-formative e gestionali sono state proposte dal Dirigente scolastico, condivise nel Collegio docenti unitario di inizio anno e portate poi in Consiglio di Istituto. Nello specifico riguardano: a) la mappatura dei processi generali; b) l’individuazione degli attori che intervengono nella realizzazione dei processi c) l’individuazione di cinque aree funzionali organizzative. Per la formulazione del PTOF 2019/2022 è stato utilizzato il format ministeriale. Ogni anno vengono individuati gli obiettivi da perseguire nell'anno solare e scolastico; essi vengono scelti in base alle priorità emerse nel rapporto di autovalutazione, ai risultati del questionario sulla percezione del servizio scolastico, del grado di inclusività e alle risorse finanziarie e umane. Periodicamente vi è la verifica dei processi in riunioni di staff; la rendicontazione è attuata anche negli OO.CC. con la presenza dei genitori Ad inizio anno scolastico, il Collegio si suddivide in Gruppi di lavoro e/o Commissioni con compiti specifici, per rendere il più possibile partecipata, collegiale e funzionale l’organizzazione dell’ Istituzione scolastica Il FIS viene ripartito proporzionalmente al numero del personale in servizio (docenti – Ata) e vengono riconosciute attività svolte per i docenti in orario aggiuntivo; per il personale ATA per il maggior carico di lavoro. In caso di assenza personale docente è di norma sostituito dall'organico di potenziamento e il personale collaboratore scolastico da colleghi in orario eccedente. Il Piano delle attività, predisposto dal DSGA risulta preciso e puntuale con suddivisione dei compiti concordata anche con il personale in servizio. La distribuzione delle risorse finanziarie all'interno del Programma annuale è coerente con le scelte definite nel PTOF e nel Piano di Miglioramento. La durata dei Progetti è annuale anche se rivestono caratteristiche di storicità e per la loro validità vengono spesso sovvenzionati e richiesti dalle famiglie. Da sottolineare i progetti di: - potenziamento lingue straniere, - artistico-espressivi - educazione all'affettività e psicomotricità La scuola è centro accreditato ECDL. e questo continua a rappresentare il progetto più significativo e consolidato.

Punti di Debolezza

Si rende necessario; - attivare più incontri di staff (la reggenza del Dirigente scolastico non facilita questo aspetto) per una maggior condivisione dello stato dei processi avviati; Si evidenza una forte criticità nella sostituzione delle assenze del personale: - docenti: in parte garantita dall'organico di potenziamento nella scuola primaria e secondaria; difficoltosa nel reperimento di personale docente nelle assenze prolungate (utilizzo di messe a disposizione) - personale ATA (amministrativi e collaboratori scolastici): nonostante la grande disponibilità per le sostituzioni dei colleghi assenti rimane forte la criticità di copertura per garantire un servizio adeguato di sorveglianza e di pulizia dei locali. La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato alla scuola a ridistribuire le ore concentrandosi sui ruoli ritenuti più strategici, ovvero per la gestione dell'area organizzativa e didattica a scapito dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa. (recupero/potenziamento)

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola ha definito con chiarezza la propria missione e le proprie priorità educativo - formative; si è dotata di criteri per la realizzazione dei progetti ritenuti fondamentali nella risposta ai bisogni formativi dell’utenza e alla conoscenza del Territorio. Utilizza forme consolidate e condivise nella gestione delle risorse umane e professionali volte alla realizzazione di un clima organizzativo partecipativo. Valida l’integrazione nel Territorio (Rapporto con l’Ente Locale, le Associazioni culturali - ricreative e sportive) e positiva collaborazione con le famiglie che ne condividono la mission. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal Miur attraverso la: - collaborazione con il Comitato Genitor; - la partecipazione a Progetti e Concorsi regolarmente inseriti nei Piani didattici; - la partecipazione costante a Progetti PON - FSE e/o bandi PNSD.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La programmazione della formazione è strutturata; si suddivide principalmente in due filoni: a) Formazione obbligatoria riservata a tutto il personale sui temi della sicurezza: Primo Soccorso e Antincendio; b) Formazione a scelta del docente su tematiche individuate dal Collegio docenti, corsi /convegni organizzati dalle scuole in rete e corsi a partecipazione individuale. La tipologia degli argomenti proposti e desunti dai bisogni emersi nei lavori di gruppo, approfondisce le tematiche legate alle innovazioni didattiche – formative contenute nelle Indicazioni nazionali 2012, nel PNSD e in linea anche con le indicazioni fornite dal MIUR - Piano formazione dei docenti 2016/2019. La scuola ha promosso diverse attività di formazione per il personale docente valorizzando “docenti esperti” interni. Questa scelta ha permesso di sviluppare un’azione di formazione permanente aperta al confronto e alla condivisione con ricadute sul piano didattico. Gli assistenti amministrativi hanno partecipato a formazioni inerenti l'area assegnata. Le risorse umane, legate all'assegnazione di compiti specifici, vengono valorizzate sulla base delle proposte individuali e volontarie dei docenti; in subordine, direttamente su richiesta del Dirigente in base alle competenze dimostrate nella pratica quotidiana. Tutti i docenti dell'Istituto sono inseriti in Gruppi di Lavoro/Commissioni sulla base della rilevazione delle caratteristiche personali e professionali di ogni docente utilizzando parte della quota oraria prevista dall’art. 29 comma 3a del CCNL 29/11/2007. Ogni gruppo ha un coordinatore designato e degli obiettivi da raggiungere, formulati dal Collegio a inizio anno. Sono state affrontate tematiche, relative alle macro-aree individuate. I gruppi divulgano il materiale prodotto (curricoli, regolamenti, materiale didattico, modulistica, elaborazione di prassi, ecc.) nei plessi per raccogliere ulteriori indicazioni, dopodiché il materiale viene adottato con delibera collegiale e inserito nella piattaforma riservata MOODLE. Le attività sono programmate ad inizio anno con flessibilità di calendario secondo le necessità. La scuola è dotata di spazi e attrezzature che consentono una buona organizzazione del lavoro dei gruppi. Nelle "buone prassi" rientra la condivisione di strumenti e materiali didattici; dallo scorso anno inserita anche nel bonus premiale.

Punti di Debolezza

- Limitata la partecipazione alla formazione riservata al personale ATA collaboratore scolastico promossa dalla rete di scopo. - Limitata la promozione di formazione promosso dalla scuola per il personale collaboratore scolastico. - Manca un’anagrafe generale delle competenze individuali extra-profilo. - I criteri del Bonus premiale sono stati condivisi, ma non soddisfano pienamente i lavoratori che richiedono maggior riconoscimento contrattuale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Il Piano di formazione approvato dal collegio è strutturato su più livelli: formazione di Istituto; di Rete ; di altre associazioni e/o Enti per rispondere pienamente ai bisogni formativi del personale. La scelta di proporre e strutturare Unità Formative, su bisogni emersi e/o proposti dalle singole Commissioni/Gruppi di lavoro da realizzare con docenti "esperti" interni all'Istituto si è rivelata positiva ed efficace; ha reso possibile la divulgazione di modelli didattici e la diffusione di buone pratiche che hanno stimolato la ricerca e l’innovazione. Le modalità' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. La scuola valorizza le competenze del personale e cerca di generalizzarle all'interno del sistema. Nella scuola i Gruppi di Lavoro presenti hanno prodotto materiali di elevata qualità in merito alla didattica, all'inclusione, alla continuità e promosso iniziative di ricerca–azione. I materiali didattici vengono messi a disposizione dei docenti nella piattaforma MOODLE. Da migliorare la pianificazione dell'aggiornamento per il Personale ATA.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola ha un alto livello di partecipazione alle reti di scuole e di una è capofila. Le finalità di partecipazione alle reti sono molteplici: per migliorare le pratiche didattiche ed educative, per l’aggiornamento del personale, per fare economia di scala e per accedere a finanziamenti. Esistono convenzioni con l’Ente locale e collaborazioni con un Consorzio di Comuni e l’Asl. La collaborazione con esterni (Consorzio BIM Piave per il progetto Web in classe) offre la possibilità di avere la fornitura delle connessioni ad internet, la dotazione di attrezzature hardware (pc e LIM) e la realizzazione di progetti di formazione per i docenti. Con la collaborazione dell’Ente locale e Asl si è potuta ampliare l’offerta formativa (es. Pedibus, esperienza del Teatro, Progetto "Scrivo e leggo bene", ...) L’apertura dei corsi ECDL anche ad esterni ha portato contributi utilizzabili per l’ampliamento dell’offerta formativa. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Nel corrente anno scolastico è stato istituito il Comitato Genitori di Istituto che racchiude tutte le esperienze dei Gruppi di genitori dei singoli plessi. L’Istituto ha un piano organico di rapporti con le famiglie, comprendente: 1) colloqui con le famiglia: settimanali nella scuola secondaria di I° grado e periodici nella scuola primaria e dell’infanzia; 2) colloqui su richiesta delle famiglie e/o della scuola in base a necessità emerse 3) Incontri specifici in occasioni di eventi particolari (assemblee per genitori di alunni neo-iscritti, iscrizioni, scuola aperta..); 4) un aggiornato sito istituzionale, 5) apertura del Registro elettronico alle famiglie per la scuola secondaria di I° grado. I genitori collaborano anche per l’organizzazione di serate formative rivolte alle famiglie, per sostenere finanziariamente alcuni progetti di arricchimento dell’offerta formativa. Nella stesura/ aggiornamento dei vari regolamenti di istituto viene coinvolto maggiormente il Consiglio di Istituto; la componente genitori è molto attiva e si prodiga, attraverso il Comitato dei Genitori a divulgare quanto viene deliberato. La scuola organizza per i genitori incontri formativi e informativi in particolare per le attività di orientamento .

Punti di Debolezza

La partecipazione delle famiglie al rinnovo degli Organi Collegiali di durata triennale (Consiglio di Istituto) è molto bassa pur avendo attivato momenti di incontro specifici. La scuola utilizza principalmente ancora modalità cartacee per le comunicazioni con le famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola partecipa in modo propositivo alle attività di Rete e le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare il servizio reso all'utenza in termini di qualità didattica e formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative; positiva la collaborazione con le altre agenzie educative, l'Ente Locale e le associazioni sportive e ricreative. La scuola è aperta al confronto con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per ampliare l’offerta formativa; nel corrente anno scolastico si è costituito il Comitato genitori di Istituto. Si realizzano iniziative e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa a cui i genitori partecipano anche alla definizione. La partecipazione delle famiglie alle attività, eventi e/o manifestazioni organizzate dalla scuola è molto alta. Da potenziare le modalità di comunicazione on-line (es. registro elettronico) e la partecipazione formale delle famiglie agli OO. CC.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Aumentare il livello di padronanza delle competenze di base: alfabetiche, matematiche e digitali

TRAGUARDO

Mantenere gli esiti degli scrutini allineati al benchmark provinciale almeno per un triennio.

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare la progettazione interdisciplinare da svolgersi in orario extrascolastico

- Programmare percorsi di formazione sulla competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento

- Inserire all’interno del PTOF itinerari progettuali per il recupero/consolidamento delle competenze di base


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti nelle prove Invalsi della secondaria.

TRAGUARDO

Nel triennio, allineare il punteggio medio di Italiano e di Matematica al benchmark regionale.

Obiettivi di processo collegati

- Programmare percorsi di formazione sulla didattica per competenze: aspetti progettuali e valutativi

- Realizzare verifiche comuni alle classi parallele, in ingresso, in itinere e alla fine dell’anno scolastico


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare le competenze chiave europee: "Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare"

TRAGUARDO

Nel triennio almeno il 70% degli alunni si colloca ad un livello "intermedio" o "avanzato" nelle competenze sociali e civiche e imparare a imparare (rif. certificazione delle competenze di cl.5^ primaria e cl.3^ secondaria di I° grado)

Obiettivi di processo collegati

- Coinvolgere le famiglie su tematiche inerenti l'età evolutiva e/o problematiche giovanili.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità scelte sono quelle che, nei processi di Autovalutazione interna e nei vari RAV, presentano maggiori criticità e su cui si ritiene di dover intervenire prioritariamente per essere realizzati con successo in un arco temporale a medio/lungo termine. L'area dei risultati scolastici e l'area delle prove standardizzate sono importanti per l'innalzamento dei livelli di successo degli alunni, in termini di acquisizione di abilità, conoscenze e competenze necessarie per la costruzione di un sapere stabile e partecipato. Si considera inoltre che le azioni che verranno intraprese per il raggiungimento degli obiettivi di processo, permetteranno non solo di innalzare i livelli di competenza degli studenti di fascia più bassa, ma anche di potenziare le competenze degli studenti più brillanti garantendo ad ognuno la possibilità di svolgere il miglior percorso di apprendimento personale. Dal prossimo anno scolastico si opererà anche per migliorare le competenze trasversali legate all'educazione alla cittadinanza, in special modo sulla "Competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare". L'allineamento dei risultati del RAV, la predisposizione della mappa dei processi contenuta nel PTOF, le azioni strategiche d'Istituto per l'effettiva realizzazione del Piano di Miglioramento faciliteranno l'azione di verifica, la valutazione e la rendicontazione.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Realizzare verifiche comuni alle classi parallele, in ingresso, in itinere e alla fine dell’anno scolastico

Progettare, realizzare e valutare percorsi di conseguimento delle competenze chiave e di cittadinanza e delle competenze sociali e civiche.

Inserire all’interno del PTOF itinerari progettuali per il recupero/consolidamento delle competenze di base

Inclusione e differenziazione

Inserire all'interno del PTOF itinerari progettuali che favoriscono processi inclusivi

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Potenziare la progettazione interdisciplinare da svolgersi in orario extrascolastico

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Programmare percorsi di formazione sulla didattica per competenze: aspetti progettuali e valutativi

Programmare percorsi di formazione sulla competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere le famiglie su tematiche inerenti l'età evolutiva e/o problematiche giovanili.

Potenziare la comunicazione con gli stakeholder

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità