Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

I dati riguardanti il livello del background degli studenti, che considera principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche, indicano una situazione generalmente positiva con valori da "medio-alto" ad "alto" (in alcune realtà della scuola secondaria di I grado). Compare, in un caso, anche la valutazione "medio-basso". Ovviamente non mancano situazioni economiche poco favorevoli, anche se le rilevazioni registrano percentuali sensibilmente inferiori ai dati nazionali e regionali.

Vincoli

L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana, se si prendono in considerazione le sole classi dell'Istituto che non sono ad indirizzo musicale, è superiore di circa 4 punti percentuali al dato nazionale e in linea con quello regionale . Se si considerano, invece, le classi con questo indirizzo, l'incidenza di alunni con cittadinanza non italiana risulta doppia rispetto a quella regionale e tripla rispetto a quella nazionale. Tra gli alunni stranieri frequentanti la scuola primaria e secondaria dell'I.C., l'incidenza di quelli che presentano una scarsa conoscenza della lingua italiana è pari al 25% (percentuale che sale al 39% nella scuola dell'infanzia). Sono presenti alunni di 22 nazionalità diverse, principalmente marocchina, albanese, moldava, rumena, kossovara, e altre.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio è caratterizzato da un'economia legata al terziario avanzato: vi si trova la sede nazionale di Assicurazioni Generali con un rilevante impatto economico sull'occupazione e sull'indotto. Elevata è la percentuale di residenti che trovano occupazione negli uffici pubblici del capoluogo regionale e nelle strutture e nei servizi turistici di Venezia. In forte crescita è anche l'offerta ricettiva (alberghi, pensioni, B&B). Mancano grossi insediamenti industriali mentre è piuttosto diffusa la rete delle Pmi e delle aziende artigiane. Non mancano le produzioni agricole di qualità quasi sempre in piccole aziende a conduzione familiare. Le attività commerciali sono capillarmente diffuse. Anche l'edilizia rappresenta una voce importante dell'economia locale e ha contribuito all'incremento demografico degli ultimi decenni. Da alcuni anni si registra un consistente afflusso di immigrati stranieri attratti dal proliferare delle attività economiche e dalle conseguenti opportunità di lavoro. L'I.C. ha creato nel tempo una solida rete di rapporti e di scambi con la comunità locale. I rapporti coinvolgono innanzitutto i livelli istituzionali: il Comune di Mogliano, i servizi territoriali dell'ASL, il corpo di Polizia Municipale, l'altro I.C. della città, il Liceo G. Berto, il Collegio salesiano Astori. Fattiva la collaborazione con la realtà del volontariato e delle varie associazioni (dei genitori, musicali, artistiche e culturali, sportive), la Pro Loco, Lions e Rotary club.

Vincoli

La presenza di cittadini stranieri è analoga ai dati di riferimento provinciale e regionale. Ventidue le diverse nazionalita’. Le comunità più numerose sono quelle rumena, albanese, moldava, ucraina, marocchina, cinese, nigeriana, macedone e altre.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I finanziamenti all'istituzione scolastica sono in gran parte di origine statale (96,3%); di tale quota la scuola gestisce direttamente il 3%. Il Comune contribuisce complessivamente per l' 1,7% ed i privati per lo 0,1%. L'istituto, mediante l'adesione al Programma Operativo Nazionale (PON), grazie alla presentazione ed approvazione di progetti aderenti al programma stesso, accede a fonti di finanziamento aggiuntive finalizzate al miglioramento dell'offerta formativa. Per quanto concerne le caratteristiche delle strutture dell'istituto, esso è in possesso di tutte le certificazioni edilizie. Tutte le scuole sono dotate di spazi per attività motorie, servizio mensa, biblioteca, aula informatica e spazi esterni, servizi di trasporto. La scuola primaria "G. Verdi" è stata recentemente oggetto di profonda ristrutturazione dopo l'approvazione della Giunta regionale del piano triennale per l'edilizia scolastica 2018-20. Molto migliorata la situazione riguardante la dotazione informatica, particolarmente nella scuola secondaria, dove, anche in funzione dell'utilizzo del registro elettronico, tutte le classi sono dotate di computer con connessione ad internet e nella maggior parte delle aule sono installate LIM o videoproiettori collegati a PC.

Vincoli

L'adeguamento degli edifici per quanto riguarda la sicurezza ed il superamento delle barriere architettoniche è solo parziale. La situazione degli arredi (banchi, sedie, armadi) rispetto al triennio precedente è migliorata ma suscettibile di ulteriori progressi, particolarmente nella scuola secondaria. Sempre nella scuola secondaria, i servizi igienici e i locali adibiti alla mensa scolastica, richiederebbero un radicale adeguamento.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Complessivamente il corpo docente gode di una certa stabilità (oltre il 76% degli insegnanti nella primaria e il 53% nella secondaria, ha un'anzianità di servizio nella scuola superiore ai cinque anni). La percentuale di personale docente laureato è cresciuta rispetto al precedente rilevamento (circa il 20% nella scuola dell'infanzia, oltre il 30% nella primaria e circa il 90% nella secondaria); alcuni insegnanti, oltre ai requisiti richiesti per espletare la funzione docente, sono in possesso di altri titoli (seconda laurea, certificazioni linguistiche e/o informatiche, abilitazioni, ecc.), ma il dato non è stato censito. Il Dirigente Scolastico ha incarico effettivo superiore ai 5 anni ma, essendo in regime di reggenza, un solo anno di servizio nell'istituto. Il D.S.G.A. ha un numero di anni di servizio superiore a tre.

Vincoli

La percentuale di docenti con contratto a tempo determinato (27,4%) è piuttosto elevata, pur non discostandosi di molto dal dato regionale; più sensibile la differenza con quello nazionale. In linea con i dati di riferimento la distribuzione per fasce d'età del corpo insegnante (complessivamente 75% oltre i 45 anni dei quali il 36%, in leggero decremento rispetto alla precedente rilevazione, oltre i 55 anni). Piuttosto elevata (oltre il 30%) la percentuale dei collaboratori scolastici con un solo anno di servizio nella scuola, soprattutto in considerazione dell'offerta formativa dell'Istituto e della struttura dei plessi (particolarmente la scuola secondaria di I grado).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di alunni della scuola primaria ammessi alla classe successiva è prossima al 100% con scostamenti poco significativi rispetto ai dati provinciali e regionali. Nella scuola secondaria di primo grado, le percentuali sono inferiori di circa 2 punti, rispetto alla media regionale, per le classi prime, mentre sono allineate alla media per le classi seconde. Il numero di alunni che hanno conseguito all’Esame di Stato valutazioni uguali o superiori a 9/10 è percentualmente superiore sia al dato provinciale che a quello regionale. Nell'anno di riferimento si riscontra una diminuzione, rispetto all'anno precedente, di 5 punti percentuali degli alunni licenziati con voto minimo. Nel corso dell’a.s. 2017/18 non si sono verificati abbandoni degli studi; i trasferimenti in corso d’anno, sia in entrata che in uscita, sono allineati alle medie nazionale e regionale e sono imputabili soprattutto a spostamenti del nucleo familiare.

Punti di debolezza

La percentuale di alunni licenziati con il voto minimo, per quanto lievemente inferiore alla media regionale e provinciale (ma non a quella nazionale), rimane ancora elevata, interessando più di 1/5 degli esaminati.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati scolastici nel breve e medio periodo e il basso numero di trasferimenti indicano che l’Istituto sostiene il percorso scolastico di tutti gli studenti garantendo il successo formativo nella quasi totalità dei casi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è in linea con i dati regionali e nazionali. La scuola secondaria di I grado accoglie studenti provenienti da scuole primarie di altri istituti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il punteggio medio nelle prove standardizzate nazionali, sia in ITALIANO sia in MATEMATICA, nelle classi seconde della scuola primaria è sempre significativamente superiore ai valori di riferimento regionali e nazionali. Più in generale, la percentuale di alunni che si collocano nelle categorie di competenza più elevate (4 e 5) è allineata al dato regionale. Pari alla media regionale è anche l'effetto della scuola, calcolato dall'INVALSI, sui risultati raggiunti dagli studenti nelle prove . La variabilità dei punteggi tra le classi e dentro le classi è mediamente in linea con i valori regionali e nazionali.

Punti di debolezza

Anche se gli indici complessivi di variabilità tra classi ed all'interno di una classe, per quanto riguarda i punteggi delle prove standardizzate nazionali, non si discostano in maniera significativa dal dato regionale, non si può non notare una sensibile differenza tra i risultati delle diverse classi quinte della scuola primaria. In un caso i risultati raggiunti, sia nelle prove di italiano che in quelle di matematica, presentano uno scostamento negativo significativo dalla media regionale e nazionale. Anche nella scuola secondaria di I grado, due delle nove classi valutate presentano valori inferiori a quelli di riferimento e, soprattutto, molto diversi dalle altre classi dell'istituto, ma questo può essere in parte spiegato dai vincoli che si pongono all'atto della formazione delle classi (scelta del T.N./T.P., preferenza seconda lingua comunitaria, indirizzo musicale...) che ne condizionano la formazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è in linea o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è pari a quella media; ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore o uguale al dato regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari a quello medio regionale. La variabilità tra classi di plessi diversi (scuola primaria) o dello stesso plesso (scuola secondaria di primo grado), oltre che quella all'interno della classe, dovrebbe essere ridotta anche grazie al ricorso a nuove regole nella formazione delle classi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto, pur non trascurando nel piano dell'offerta formativa alcuna delle competenze chiave europee, ha focalizzato il suo lavoro soprattutto sullo sviluppo delle competenze sociali e civiche e sul miglioramento delle competenze in ambito matematico e scientifico-tecnologico. In quest'ottica sono stati avviati progetti ("Rispettiamoci", "Fuoriclasse", "Spe@kup") con il coinvolgimento diretto dell'Amministrazione Comunale, di Associazioni dei Genitori, dell'ULSS, di associazioni operanti nel territorio che, anche con l'ausilio di esperti esterni, prevedono attività formative per alunni, genitori ed insegnanti. La finalità è quella di: promuovere il benessere del singolo e del gruppo, prevenire episodi di bullismo o di cyberbullismo, migliorare i processi di autovalutazione e orientamento, dare indicazioni in merito alla correttezza nei comportamenti e nelle interazioni tra pari. In generale, le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e gli studenti possiedono una adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio. L'Istituto ha promosso attività di recupero e/o potenziamento in ambito matematico, tecnico-scientifico, linguistico anche avvalendosi delle risorse messe a disposizione dal Programma Operativo Nazionale 2014-20.

Punti di debolezza

Alcuni studenti presentano comportamenti problematici, spesso legati a specifiche e particolari situazioni familiari, ed in alcuni casi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate.La valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti viene per lo più approntata sulla base degli indicatori utilizzati per la valutazione del comportamento e, in parte, per la valutazione disciplinare. La scuola non utilizza ancora uno strumento specifico per la valutazione delle competenze sociali e civiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) sono adeguatamente sviluppate, ad eccezione di alcune situazioni individuali. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, e non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e delle competenze disciplinari ma non utilizza ancora uno strumento specifico per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Mediamente più che sufficienti le competenze digitali e quelle matematiche. La partecipazione degli alunni ad attività extracurricolari di recupero e/o potenziamento nell'ambito delle competenze chiave considerate è elevata.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli studenti, usciti dalla scuola primaria, al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono mediamente positivi (96% la percentuale di promossi), in linea con i valori provinciali e regionali e superiori a quelli nazionali. I risultati nelle prove Invalsi degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno di scuola secondaria di I grado sono mediamente superiori al dato regionale e nazionale pur rispecchiando la variabilità tra classi registrata nelle prove di V primaria. Oltre il 96% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, al termine del primo anno di scuola secondaria di 2° grado è ammesso alla classe successiva; il valore è superiore alle medie regionale e nazionale.

Punti di debolezza

Il numero degli studenti che al termine della scuola secondaria di I grado seguono il consiglio orientativo, pur in linea con i dati di riferimento, non è del tutto soddisfacente (circa il 62%). Gli esiti degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e di quelli che invece non lo hanno fatto sono significativamente diversi alla fine del primo anno di scuola secondaria di II grado..

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni; non si registrano percentuali significative di alunni che abbandonano il percorso di studi; limitato il numero di studenti che non sono ammessi alla classe successiva.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che i docenti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti effettuano una progettazione didattica condivisa declinando chiaramente gli obiettivi e le competenze da raggiungere; utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). I docenti si incontrano regolarmente nei dipartimenti disciplinari (anche verticali) per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde, compatibilmente con le risorse economiche e materiali dello istituto, alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative nelle diverse discipline. Gli studenti lavorano con una certa frequenza in gruppi e realizzano ricerche o progetti anche utilizzando le nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, e si è posto rimedio a molte delle difficoltà di tipo organizzativo connesse alla gestione degli alunni con bisogni educativi speciali. La destinazione delle risorse umane aggiuntive dell'Istituto (organico di potenziamento) ad una progettazione che si realizzi nell'ottica dell'inclusione e della differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti, è indice dell'attenzione che la scuola pone su queste tematiche. Gli interventi fin qui realizzati sono risultati efficaci per un discreto numero di studenti, ma l'aumento dei soggetti destinatari delle azioni di differenziazione rendono sempre più difficoltoso il raggiungimento degli obiettivi che la scuola si pone. Gli interventi individualizzati di potenziamento non sono ancora omogeneamente diffusi a livello di istituto. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si va via via consolidando. La scuola realizza e/o aderisce a diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Dall’anno scolastico 2017/18 anche gli studenti del secondo anno e le loro famiglie sono direttamente coinvolti in alcune attività di orientamento realizzate da enti che collaborano con l’istituto. Tali attività prevedono, per gli alunni dell’ultimo anno e le famiglie, la presentazione dei diversi indirizzi scolastici successivi al primo ciclo dell’istruzione realizzata dalla scuola stessa o dagli istituti di II grado attraverso gli open-day o analoghe iniziative. La scuola promuove inoltre attività di orientamento volte a far conoscere le realtà produttive e professionali del territorio. L'Istituto non ha monitorato con continuità negli anni passati i risultati delle proprie azioni di orientamento. I risultati relativi ai licenziati dell'a.s. 2016/17 indicano che solo il 62% degli studenti e delle loro famiglie hanno seguito il giudizio orientativo ma, mentre la percentuale di promossi al secondo anno della secondaria di II grado tra questi è di oltre il 96%, per quelli che non hanno seguito tale consiglio la percentuale scende a meno del 72%.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione e le priorità della scuola sono chiaramente definite nel PTOF alla voce "Scelte strategiche" e, attraverso la pubblicazione di questo documento, rese note alle famiglie e alla cittadinanza. La missione dell'istituto consiste nella formazione di un individuo armonico, educato, istruito e orientato nel suo percorso di formazione, attraverso una serie di azioni fondamentali che sono esplicitate nel piano dell'offerta formativa. Tutto questo in un'ottica, condivisa dalla maggior parte della comunità scolastica, che privilegia i concetti di "benessere a scuola" e di "accompagnamento" dello studente al raggiungimento dei propri obiettivi di crescita. La pianificazione di tali azioni e il loro monitoraggio viene attuata attraverso un "Piano delle attività" nel quale sono programmati i consigli di classe, le riunioni dei coordinatori di plesso e di classe, le riunioni per discipline, gli incontri di formazione, i collegi di settore e i collegi docenti, gli incontri con i genitori (primaria) e con le equipe che seguono gli alunni dotati di certificazione. Un monitoraggio costante dell'azione intrapresa dalla scuola viene condotto con periodicità dalla Dirigenza e dallo staff del Dirigente con il coinvolgimento delle Funzioni Strumentali. Le risorse economiche e materiali sono state impiegate, grazie ad un'attenta valutazione degli incarichi e della coerenza dei progetti al Piano dell'offerta formativa, in modo adeguato. La quota di FIS destinata al personale docente (75%) ed ATA (25%) è in linea con quella adottata da molti degli istituti del territorio e del paese. I numerosi incarichi sono stati distribuiti in maniera equilibrata sia per quanto riguarda il personale docente che il personale ATA. Il Comitato biblioteca Rodari promuove e finanzia da diversi anni svariati progetti ed iniziative riguardanti la didattica. La progettualità del corpo insegnante, da sempre punto di forza dell'istituto, è stata confermata dalle numerose attività svolte nonostante la limitatezza delle risorse economiche a disposizione. Il personale esterno, che occasionalmente supporta i progetti attuati, non ha costi aggiuntivi per la scuola e/o le famiglie. L’allocazione delle risorse finanziare è stata coerente con le scelte definite nel PTOF.

Punti di Debolezza

Il controllo dei processi ha ancora una connotazione "empirica" mancando l'uso di forme di controllo e monitoraggio come, ad esempio, la misurazione delle performance, l'uso di strumenti condivisi di autovalutazione, ecc..Le limitate risorse per il pagamento delle ore di supplenza, comportano, con una certa frequenza, la necessità di distribuire, in caso di assenza del docente, gli alunni di una classe in più classi, accentuando i problemi di sovraffollamento che in molte situazioni caratterizzano la scuola. La presenza di numerosi incarichi affidati ai docenti, giustificata dalla complessità dell'I.C., ha costretto la scuola, anche a causa della riduzione negli anni del FIS, a limitare le risorse necessarie alla realizzazione di molte attività progettuali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono in genere condivise dalla comunità scolastica, con la maggior parte delle famiglie e con il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo regolare ma non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche destinate ai progetti, pur se limitate, sono investite in modo adeguato. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha promosso alcune iniziative di formazione per i docenti riguardanti l'applicazione delle nuove tecnologie in ambito didattico (Corsi rete "Minerva") e degli aspetti normativi nell'ambito della sicurezza, del primo soccorso e dell'antincendio (coinvolgendo in queste ultime tutto il personale). Sono state approfondite anche le tematiche legate al bullismo e al cyberbullismo. Le esperienze formative e, in parte, i corsi frequentati sono i principali parametri per l'assegnazione degli incarichi al personale e per la scelta dei responsabili dei progetti d'istituto che coinvolgono più classi con i relativi insegnanti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualità in merito alla didattica, all’inclusione, all’intercultura, alla continuità, all'orientamento, al piano dell'offerta formativa. Tale materiale viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse, riunioni per materia, collegi di settore).

Punti di Debolezza

Manca, in generale, una formazione strutturata di tipo disciplinare, lasciata all'iniziativa dei singoli insegnanti e spesso vincolata da esigenze di servizio. Non c'è sufficiente valorizzazione di tipo economico delle risorse umane. E' il solo senso di responsabilità e la professionalità del personale che consente di sfruttare al massimo tali risorse

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola realizza alcune iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità pur rispondendo solo in parte ai bisogni dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, ma i materiali didattici a disposizione sono limitati. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola da anni è impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio ed è ben inserita nel contesto territoriale. Aderisce alla Rete Minerva (per la formazione degli insegnanti alla didattica laboratoriale), alla Rete Engim (per le attività di orientamento), alla Rete Rispettiamoci (per la formazione del personale ed interventi educativi), alla Rete Sior (attività di orientamento), alla Rete di Ambito 15 (per la formazione del personale). E' in atto una convenzione con l'Università Ca' Foscari di Venezia per la realizzazione di laboratori didattici. L’istituto inoltre vanta collaborazioni con altre associazioni ed enti del territorio come: SOMS, Associazione “Galileo Galilei”, Polisportiva di Mogliano Veneto, Azienda U.L.S.S. 2 Marca Trevigiana, Comune di Mogliano V.to, Comune di Marcon, associazione Scuole Autonome del Veneto, Parrocchia solidale. La comunicazione con le famiglie avviene, a seconda delle situazioni, mediante colloqui individuali, riunioni di scopo, registro elettronico. I genitori vengono coinvolti attraverso molteplici iniziative atte sia a rendere pubblici gli esiti dell'offerta formativa (rappresentazioni teatrali, giornata della scienza, mercatino, manifestazioni vocali e strumentali ecc.) sia offrendo occasioni di partecipazione ad incontri espressamente dedicati ad essi (tematiche legate all'educazione, ai rischi della rete, all'orientamento, ecc.). Il Comitato Biblioteca della scuola secondaria promuove e finanzia numerose iniziative. Il contributo volontario delle famiglie è in linea con il valore medio nazionale pur essendo pari a circa l'80% di quelli provinciale e regionale.

Punti di Debolezza

La scuola non è capofila in alcuna delle reti cui aderisce e per tale motivo non gode di particolari finanziamenti che potrebbero favorire il suo funzionamento. Emerge una partecipazione medio-bassa dei genitori alle elezioni del Consiglio d'Istituto e a quella iniziative della scuola che li vedono come soggetti protagonisti (ad esempio: partecipazione ad incontri con specialisti su tematiche riguardanti l'educazione o l'orientamento).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Si auspica un maggior coinvolgimento delle famiglie al fine di rendere più attiva e condivisa la partecipazione alle iniziative proposte dalla scuola. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono comunque adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Potenziamento dell'inclusione scolastica

TRAGUARDO

Aumento delle opportunità di inclusione per alunni con disabilita' certificata e bisogni educativi speciali

Obiettivi di processo collegati

- Formazione degli insegnanti.

- Elaborazione di Unità Didattiche di Apprendimento definite in funzione dei bisogni evidenziati dai singoli Consigli di Classe. "

- Interventi di educatori IAF (Infanzia, Adolescenza, Famiglia). "


PRIORITA'

Miglioramento delle competenze in ambito matematico e scientifico tecnologico

TRAGUARDO

Riduzione del numero di alunni che alla fine del ciclo della scuola primaria e secondaria di primo grado evidenziano debiti formativi in questa area.

Obiettivi di processo collegati

- Implementazione dell'uso delle attivita' laboratoriali per il conseguimento degli obiettivi disciplinari.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppo delle competenze sociali e civiche

TRAGUARDO

Acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza

Obiettivi di processo collegati

- Elaborazione di percorsi che possano consentire un adeguato inserimento sociale a tutti gli alunni


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Elaborazione di percorsi che possano consentire un adeguato inserimento sociale a tutti gli alunni

Ambiente di apprendimento

Implementazione dell'uso delle attivita' laboratoriali per il conseguimento degli obiettivi disciplinari.

Inclusione e differenziazione

Formazione degli insegnanti.

Elaborazione di Unità Didattiche di Apprendimento definite in funzione dei bisogni evidenziati dai singoli Consigli di Classe. "

Interventi di educatori IAF (Infanzia, Adolescenza, Famiglia). "

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità