Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Gli iscritti, oltre che dal Comune di Castelfranco Veneto e dai comuni limitrofi, provengono da una vasta area che comprende diversi comuni delle province di Treviso, Padova, Vicenza, Venezia e Belluno, situati sulle direttive ferroviarie verso Castelfranco. Dal punto di vista economico, questa zona è caratterizzata da medie e piccole imprese, attive nel settore secondario e terziario, affiancate da altre realtà produttive del settore agricolo, enogastronomico e turistico. Nel territorio vi è inoltre la presenza di un ricco patrimonio artistico e storico culturale. Il comune di Castelfranco Veneto è un importante nodo di comunicazione: vi convergono infatti strade e linee ferroviarie provenienti dagli altri capoluoghi di provincia veneti. Da un punto di vista sociologico l’allievo tipo proviene da famiglie di tipo nucleare, poco numerose e di estrazione sociale media e medio-alta rispetto ai benchmark di riferimento per l'istruzione professionale, media e medio-bassa in riferimento ai benchmark per l'istruzione liceale. Nell’Istituto sono presenti alunni stranieri, soprattutto di seconda generazione, ma il loro numero è tuttora in diminuzione a causa della crisi lavorativa. L’aspettativa degli iscritti è il conseguimento del Diploma per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per lo sviluppo culturale e delle attitudini personali; in aumento sono le iscrizioni a percorsi formativi post diploma, ai corsi IFTS e in modo particolare agli studi universitari.

Vincoli

La popolazione studentesca nel complesso presenta un background medio basso in entrambi i percorsi d'istruzione del Professionale e del Liceo Artistico considerando il dato complessivo. La differenziazione si riflette tuttavia verso il dato medio-alto rispetto alla tipologia di utenza dei professionali, medio basso per la tipologia di utenza dei percorsi liceali. E' evidente che il percorso liceale-artistico rappresenta una peculiarità nelle scelte liceali (livelli inferiori) mentre, di converso, il percorso commerciale-pubblicitario nell'orizzonte dei percorsi professionali si distingue per una utenza sociologicamente medio-alta. In quest'ultimo caso è significativa la percentuale di ripetenti da altri istituti, rappresentativa di studenti che hanno intrapreso scelte nel percorso dell'istruzione tecnica o liceale, quindi ripiegano nell'istruzione professionale per proseguire gli studi. Il numero di studenti stranieri, anche di cittadinanza non italiana, negli ultimi anni è diminuito, ma rappresenta comunque un aspetto di cui la scuola deve tener conto per la programmazione delle attività didattiche. La nuova riforma riforma degli Istituti Professionali, ha modificato ulteriormente l'offerta formativa dell'Istituto modificando le opzioni esistenti, introducendo un nuovo indirizzo, richiedendo una maggior impegno sulla delineazione e comunicazione dei profili in uscita, soprattutto per l'indirizzo commerciale, dove non sono state date indicazioni a livello ministeriale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Dal punto di vista economico, la zona in cui è ubicato l’Istituto si caratterizza per la presenza di medie e piccole imprese, attive nel settore secondario e terziario, affiancate da importanti realtà produttive del settore agricolo, enogastronomico e turistico. Prevalgono le industrie meccaniche e metallurgiche, dell’abbigliamento-confezioni, del settore edilizio, calzaturiero, alimentare. Nel terziario: commercio, credito e finanza, servizi pubblici e un vasto e diversificato numero di cooperative sociali. Una buona parte di queste imprese si è rinnovata avvalendosi delle opportunità offerte dall’export. Nel territorio vi è inoltre la presenza di un ricco patrimonio storico-artistico con stimoli culturali che coinvolgono spesso la scuola con iniziative di promozione (grafica e multimediale) e di animazione. L’Istituto, mediante reti, convenzioni e progetti finanziati dai FSE e dai vari PON è attivo nel territorio e collabora con altri istituti e aziende pubbliche e private e con il Comune di Castelfranco in primis, col Museo e col Teatro Accademico. L'ambito territoriale sembra aver superato la crisi economica, attraverso l'innovazione e la selezione, anche se permangono alcune criticità settoriali, soprattutto nel fronte dell'occupazione giovanile.

Vincoli

La crisi economica con conseguente diminuzione degli impieghi di lavoro ha coinvolto nei recenti trascorsi anni le strutture produttive del territorio della Castellana; l’Istituto ha dovuto ripensare alcune attività, soprattutto quelle relative alla Alternanza Scuola Lavoro (ora PCTO) e quelle ordinate alla conoscenza ed interazione con le realtà produttive del territorio (visite aziendali - progetti con istituzioni pubbliche e culturali) Persiste l'esigenza di ripensare in continuazione le competenze in uscita dei vari percorsi formativi, per raccogliere le sfide innovative e quindi per dare agli studenti la possibilità di trovare un inserimento a breve termine nel mondo del lavoro (ad esempio attivando corsi di e-commerce, proponendo certificazioni informatiche e linguistiche anche specialistiche) o di proseguire gli studi nell'alta formazione anche artistica. Continua attenzione va comunque posta alle "soft skills", nonchè alle competenze di cittadinanza.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’edificio scolastico è a norma per la sicurezza, e non presenta barriere architettoniche; è dotato delle strutture necessarie per l’accoglienza di allievi con disabilità (più di trenta). L’Istituto ha una sede centrale, facilmente raggiungibile dalle stazioni ferroviaria e degli autobus, ed una succursale, eventualmente raggiungibile anche con bus navetta. Dotato di aule connesse alla rete con LIM e registro elettronico, l'istituto dispone di 3 laboratori PC, 2 Lab. grafici Mac, 2 Lab. fotografico multimediale, Lab. Linguistico, Lab. plastico e scultoreo, Lab. pittorico, Lab. disegno geometrico. Tra le aule speciali: ricevimento dei genitori, aula docenti, aula C.I.C., aula per collaboratori, palestra, aula magna multimediale, aula per alunni che non si avvalgono dell’IRC, 2 aule didattiche per allievi con BES , 1 centro stampa con fotocopiatori e stampatrici anche a disposizione degli studenti. Tutte le aule sono attualmente dotate di lim o di proiettore con schermo per didattica multimediale. Tra le risorse digitali si includono l’account di posta istituzionale per tutto il personale e per gli studenti ed il registro elettronico con doppio account studenti e famiglie. Le risorse economiche disponibili provengono dai finanziamenti dello Stato, Regione e Provincia; dai contributi delle famiglie; dai contributi di privati per la fornitura del servizio di distributori automatici di alimenti e vivande; dai finanziamenti Miur per PCTO; da U.E. per progetti FSE e FESR

Vincoli

L'Istituto oltre alle risorse della sede centrale necessità dell'utilizzo di almeno altre sei aule, attualmente disponibili in un'ala dell'edificio della Scuola Media Giorgione di Castelfranco adibita a sede succursale. Nella sede centrale la biblioteca ha lasciato il posto all'allestimento di un laboratorio per le classi e attualmente manca di uno spazio proprio. Il Liceo Artistico e l'indirizzo Professionale Design per la Comunicazione abbisognano di spazi per la realizzazione di Laboratori Artistici necessari per gli indirizzi attivati, oltre ai laboratori informatici, linguistici e multimediali trasversali. Allo stato attuale la Provincia non ha le risorse per l'ampliamento dell'edificio e non rientrano nel breve termine piani di ampliamento dell'edificio. La possibilità di espansione a nuovi indirizzi liceali/professionali, con conseguente accoglimento di nuove iscrizioni è limitata dagli spazi disponibili. L'istituto, capofila della Rete Inclusione Treviso Ovest, deve talvolta limitare anche le richieste di iscrizioni di studenti con disabilità, venendo a mancare la possibilità di andare oltre certi numeri in deroga alla numerosità di studenti per classe. Le risorse provenienti dai finanziamenti dello Stato non sono sempre sufficienti per provvedere a investimenti, che vengono attuati principalmente grazie al contributo delle famiglie. E' stata colta l'opportunità di finanziamenti FESR che hanno consentito importanti investimenti, auspicabile anche in futuro.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nonostante un consolidato ricambio annuale di docenti a tempo determinato (strutturalmente intorno al 20%), molti dei quali di sostegno, e i cambiamenti in corso d’anno dei vari supplenti aventi diritto, il Rosselli vanta comunque un gruppo di docenti a tempo indeterminato stabile e con esperienza, sia nelle discipline comuni che d'indirizzo. Molti docenti, soprattutto nel biennio dell'obbligo, ma ormai anche nel triennio, sono da anni impegnati in una didattica personalizzata, con attenzione all'accompagnamento degli allievi lungo tutto il percorso formativo in dialogo continuo con le famiglie. Il corpo docenti risulta ormai aperto alle continue innovazioni didattiche e tecnologiche. Dopo due incarichi triennali, la dirigenza è cambiata nell'a.s. 2018, con il subentro di un dirigente reggente che ha mantenuto il clima sereno e positivo all'interno delle relazioni della comunità professionale, pur in presenza delle molte difficoltà che attraversano il mondo del lavoro con cui la scuola è in continua relazione. Una significativa parte dei docenti continua ad aggiornarsi ed a richiedere opportunità formative.

Vincoli

Se la stabilità dei docenti a tempo indeterminato costituisce un elemento positivo nella continuità della programmazione didattica disciplinare e collegiale, il ricambio annuale dei docenti a tempo determinato nonché i movimenti legati ai trasferimenti, alle assegnazioni provvisorie e alle utilizzazioni, determinano conseguenti cambiamenti nei consigli di classe con una difficoltà nell’organizzazione delle programmazioni. Il ricambio continuo dei docenti di sostegno, in particolare, per il susseguirsi di nomine di supplenti anche in seguito ad assegnazioni provvisorie effettuate ad anno scolastico abbondantemente iniziato, è un altro vincolo che, pur in presenza di docenti preparati e partecipi, impedisce una certa continuità nell’azione di integrazione e nel lavoro collegiale dei singoli consigli di classe, penalizzando gli allievi più fragili. Anche il notevole numero di docenti provenienti da fuori provincia costituisce un vincolo che sommato a quello relativo alla provenienza degli studenti da diversi comuni non limitrofi impone un'attenta e concentrata organizzazione delle attività didattiche o collegiali pomeridiane.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nel percorso Professionale è stabile la percentuale degli allievi promossi al termine del percorso annuale, come quella degli abbandoni o dei trasferimenti per motivi di insuccesso scolastico, benchè rimangano ancora diverse situazioni problematiche legate soprattutto a mancanza di motivazione o a gravi situazioni familiari. Nel Liceo la percentuale degli ammessi è inferiore, ma in linea con le medie di riferimento Il Rosselli continua ad accogliere annualmente, a partire dalle classi terze e quarte, studenti provenienti dai corsi di Formazione professionale del circondario ad indirizzo grafico e multimediale, che intendono proseguire il loro percorso scolastico con il conseguimento del diploma di istruzione. Accoglie anche allievi provenienti da indirizzi tecnici commerciali del territorio, soprattutto nel biennio dell'obbligo, rimotivandoli allo studio dopo esperienze di insuccesso scolastico, anche mediante l'attivazione di percorsi personalizzati di recupero anche individualizzati. Da sottolineare che all'Esame di Stato, pur in presenza ancora di molti casi di voto finale attestato sulla sufficienza, una parte consistente delle votazioni si colloca nelle fasce medie.

Punti di debolezza

La percentuale dei non ammessi risulta nella media regionale nel Professionale. Nel Liceo Artistico sono aumentati i non ammessi, a fronte però di un aumento degli iscritti, con risultati di provenienza molto bassi e con diverse situazioni di BES. Nel Professionale la concentrazione di non ammessi alla classe successiva è migliorata per le classi iniziali e in particolar modo il percorso dell’Opzione Pubblicitaria (quest'anno Design per la Comunicazione), dove gli allievi con fragilità pregresse incontrano le maggiori difficoltà. Nel Liceo le maggiori problematicità si riscontrano nel primo biennio e nella classe terza, che è iniziale rispetto alla scelta di indirizzo. Leggermente superiore alla media è la percentuale degli allievi sospesi nel Liceo, mentre migliora la situazione nel Professionale, anche se è meglio attendere i dati di un altro anno per un bilancio triennale rispetto al piano di miglioramento: nel Professionale le difficoltà degli allievi riguardano prevalentemente le materie di indirizzo che richiedono uno studio diverso da quelle tradizionali. Nel Liceo, invece, le difficoltà prevalgono nelle discipline dell’area comune che richiedono una maggiore applicazione teorica, mentre gli studenti rivelano una maggiore attitudine alle discipline di indirizzo artistico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Gli studenti non ammessi all'anno successivo e/o gli abbandoni in generale sono in linea con i riferimenti nazionali. Nella secondaria di II grado la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è pari ai riferimenti nazionali e superiore ai riferimenti per alcuni indirizzi di studio. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione lievemente superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio piu' basse ( 60-70 nel II ciclo). La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-basse all'Esame di stato (60- 70 nel II ciclo) e' superiore ai riferimenti nazionali, nonostante gli obiettivi di miglioramento.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nelle rilevazione del 2018 i risultati delle classi del Professionale in Italiano e Matematica, anche a conferma dell’andamento delle rilevazioni degli anni precedenti, sono mediamente in linea con la media del Nord est, superiori in Matematica rispetto alla media regionale quindi significativamente superiori a quella nazionale. Per il Professionale, meno per il Liceo, risultano positive le differenze nel punteggio rispetto a classi/scuole con background familiare simile: questo elemento sembra importante anche se i risultati di uscita dalla scuola Media contrariamente al passato non sono significativamente bassi o inferiori alla media. A livello indicativo inoltre dai punteggi della prova di Italiano e di Matematica per tipologia di istituto i risultati sono superiori a quelli riportati da scuole simili a livello sia regionale che nazionale, a parte i risultati di Italiano del Professionale leggermente inferiori rispetto al dato regionale. L’effetto scuola della scuola sui risultati degli studenti nelle prove per il Professionale è positivo quindi in matematica.

Punti di debolezza

I risultati delle classi del Liceo Art., risultano significativamente inferiori alle medie; i macrodati dei licei però non tengono conto della differenza tra i vari percorsi liceali: va tenuto presente che le competenze in ingresso nel biennio dell’obbligo sono a carattere fortemente artistico e pratico, quindi i risultati faticano ad essere confrontabili con quelli di percorsi liceali di natura più teorica. I positivi risultati ottenuti nel proseguimento degli studi negli indirizzi specifici del secondo biennio e le attestazioni ottenute in concorsi esterni testimoniano la maggiore predisposizione degli allievi per lo sviluppo di competenze artistiche. Un elemento su cui riflettere e su cui cercare un miglioramento è la variabilita' di risultati dentro le classi che è ancora notevole e risulta essere significativa anche tra le classi. Parte del problema è dovuta alla diversificata provenienza degli allievi e alla difficoltà dell’integrazione didattica che richiede tempi lunghi, a volte ben oltre il biennio dell’obbligo. Nel Liceo artistico il biennio iniziale è prevalentemente orientativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI e' migliore o in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per i Professionali. La variabilita' tra classi in Italiano e in Matematica non è problematica; ci sono casi di singole classi in Matematica che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica e' in linea con la media regionale nel percorso Professionale, superiore alla media nel Liceo. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti e' positivo in mtematica per i professionali; i punteggi medi di scuola sono per lo più inferiori a quelli regionali per il Liceo. (considerata comunque la peculiarità del Liceo Artistico, non sussiste un apprezzabile effetto scuola).

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola valuta le competenze di cittadinanza, come previsto nel Piano dell’Offerta Formativa e nel documento di valutazione adottato dal Collegio dei docenti, mediante criteri condivisi di valutazione della condotta nelle attività del curricolo scolastico e all’interno della valutazione delle attività di alternanza scuola-lavoro (Ora PCTO). Da anni è attivo il progetto Atlantis per le classi terze con lo scopo di fornire agli studenti occasioni per sperimentare forme di cittadinanza attiva, considerare la diversità come spunto di riflessione e di arricchimento per il gruppo classe, nonché di offrire occasioni di riflessione critica sui propri comportamenti e modalità di relazione. Per le classi quinte da anni è sviluppato un progetto di educazione alla legalità, con particolare attenzione alla lotta alla corruzione e alle mafie. Da anni l’Istituto incentiva inoltre la partecipazione degli studenti ad azioni di volontariato sociale attraverso la collaborazione col coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Treviso. Continua inoltre nell’istituto la progettazione di percorsi di formazione per docenti e genitori in ordine all’orientamento e per una condivisione di tematiche relative all’autonomia e responsabilità degli studenti, nonchè problematicità connesse al mondo giovanile e alla docenza in questa epoca di continua trasformazione indotta dall'innovazione tecnologica.

Punti di debolezza

Nel PTOF d’Istituto sono presenti molti progetti e attività che riguardano lo sviluppo delle competenze di cittadinanza. Le singole azioni anche se ancora legate ad un singolo o ad un gruppo di docenti; diveramente dal passato vengono comunque assunte sempre in misura maggiore dai consigli di classe nelle loro progettazioni collegiali, con adeguate unità di aprrendimento; rimangono però significative differenze tra le varie classi, in quanto l'adesione non è sempre uniforme. Di conseguenza nei consigli di classe manca ancora una forma di valutazione condivisa delle competenze educative trasversali, soprattutto nel primo biennio dell’obbligo, che potrebbe avere una ricaduta sulla valutazione finale degli studenti, nonostante gli innegabili e significativi progressi in questo ambito fondamentale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono, anche in base ai riscontri positivi che la scuola ha avuto in occasione di attività esterne, viaggi d'istruzione, stage in aziende e visite a mostre e musei, partecipazione ad eventi, comcorsi, competizioni, manifestazioni di vario genere, anche a carattere sociale e civico. Le competenze sociali e civiche sono pertanto discretmente sviluppate, con punte di eccellenza, anche se rimangono situazioni di difficoltà nel biennio iniziale, talvolta estese anche al secondo biennio professionale, negli anni successivi la maggior parte degli studenti raggiunge una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

E’ in continuo aumento la percentuale degli iscritti all’Università e ai percorsi di Alta Formazione Artistica. Per gli studenti che proseguono gli studi dopo il diploma di scuola secondaria superiore la riuscita è buona, sia per quelli del percorso Professionale Servizi Commerciali e Opzione pubblicitaria, sia per quelli del Liceo Artistico. Gli studenti che hanno conseguito crediti sono più del 50% sia nell'ambito sociale sia nell’ambito scientifico, mentre nell'area umanistica, che non è esattamente congruente con l'indirizzo che la scuola propone, la percentuale è inferiore ma sempre adeguata. Per quanto riguarda coloro che si sono inseriti nel mondo del lavoro dopo il conseguimento del diploma triennale di Qualifica e/o del diploma quinquennale di Scuola Superiore, mancano dati significativi sui percorsi di inserimento nell'ambito lavorativo..

Punti di debolezza

La scuola non raccoglie ancora in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e il loro inserimento nel mercato del lavoro, anche se sono molti ancora i contatti informativi con i singoli studenti. I dati parziali in possesso della scuola in riferimento agli studenti in uscita rivelano un aumento percentuale delle iscrizioni ai corsi universitari e nello stesso tempo una certa ripresa degli sbocchi lavorativi, pur con il permanere di alcune difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. E' evidente comunque la necessità da parte della scuola di dotarsi di strumnti più adeguati per il monitoraggio dei risultati a distanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola ha difficoltà a raccogliere in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. I dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro appaionio comunque positivi. Stabile e comunque aprezzabile la percentuale degli iscritti all’Università e ai percorsi di Alta Formazione Artistica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, che viene rivisto periodicamente dai singoli dipartimenti Sono stati definiti i profili di competenze in uscita per tutti gli indirizzi. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari che operano in sinergia riguardo la progettazione dell'ASL-PCTO. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti. L'obiettivo si trasferisce dall'anno scolastico 2018-19 alla definizione dei nuovi curricoli a seguito della recente ennesima riforma dei Professionali.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nonostante la carenza complessiva di aule e locali, tutti gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche sono usati da tutte le classi e sono a disposizione del personale e degli studenti anche in orario pomeridiano, oltre quello curricolare. Inoltre, l'Istituto ha notevolmente migliorato le dotazioni tecnologiche, con sensibili investimenti strutturali. A scuola ci sono momenti di confronto e di formazione tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita'. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono nel complesso diffusi a livello di scuola, pur rimanendo per il futuro aperta la sfida dei nuovi percorsi Professionali..

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti, anche con disabilità, nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate. Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività di promozione delle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è uguale o di poco superiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi PTTO. I progetti correlati rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività di alternanza vengono monitorate. La scuola valuta l'esperienza PCTO al termine del terzo e del quinto anno; è in discussione la rimodulazione dei percorsi con la potenziale riduzione del monte ore, non necessariamente riconducibile al minimo previsto.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA A seguito della Nuova Riforma che ha cambiato nuovamente l’assetto dell'Istruzione professionale, e proseguendo nello sviluppo degli indirizzi liceali, il Rosselli ha dovuto ridefinire la sua missione. La scuola ha ripensato il suo curricolo all’interno della sua missione nel territorio sia per la formazione professionalizzante che per la formazione culturale e artistica. Partendo dagli atti di indirizzo del DS, la missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente nel PTOF e sono quindi condivise all'interno della comunità scolastica. Sono illustrate alle famiglie ogni anno negli incontri istituzionali e sono rese note anche ai vari portatori d’interesse del territorio perché pubblicate nel sito istituzionale, sia perché sono recepite nel PTOF e nei conseguenti documenti fondamentali della scuola. MONITORAGGIO ATTIVITÀ Da anni la scuola continua a seguire buone pratiche e, pur lasciando la certificazione ISO 9001 dal 2012-13, continua ad essere accreditata presso la Regione come Organismo per la formazione superiore. Le progettazioni, suddivise tra attività didattiche-formative e gestionali-organizzative, sono articolate in tre fasi: preventiva, intermedia e finale con rendicontazione. Le progettazioni sono quindi recepite nel PTOF Annuale. Tutti i progetti sono monitorati dagli organi competenti. Importante per l’attività formativa dell’Istituto è il Piano Educativo Didattico, strumento che accompagna l’attività formativa e valutativa dei CDC, con una valutazione intermedia e una finale al termine degli scrutini. ORGANIZZAZIONE RISORSE UMANE Tra tutto il personale della scuola c’è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività. Nell'istituto ad inizio anno è definito dal collegio dei docenti un organigramma in cui sono individuate le responsabilità e le aree di azione. Gli incaricati/referenti spesso sono supportati da commissioni di lavoro e vengono riuniti dal DS per collaborare a progetti trasversali e prioritari della scuola. Per esigenze di coordinamento, unitarietà e chiarezza dell’ambito di azione, l’attività progettuale di ampliamento dell’offerta formativa è suddivisa in macro aree facenti capo ognuna ad una funzione strumentale o a docenti referenti. Il personale ATA all’inizio di ogni anno è dotato di mansionario con definizione delle aree di intervento e responsabilità, modificabili in corso d’anno in base alle necessità dell’istituto. GESTIONE RISORSE ECONOMICHE I progetti presenti nel PTOF hanno trovato adeguato finanziamento come esplicitato nel Programma annuale. Gli investimenti sono stati realizzati in coerenza con le priorità e gli obiettivi di miglioramento della scuola a favore della didattica laboratoriale e di una maggiore apertura alle esigenze formative degli studenti. Particolare importanza rivestono i progetti finanziati coi FSE, il progetto PCTO complessivo, i progetti di inclusione e di ampliamento culturale ed artistico dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Nonostante la ritenuta progettazione integrata tra il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e il Programma Annuale, con particolare riguardo all’interazione tra progetti didattici e progetti gestionali-organizzativi, la scuola non ha ancora messo in atto una forma completa di bilancio sociale per rendicontare la propria attività all'esterno, nonostante la chiusura imminente del PTOF Triennale. A questo non giova la difficoltà nell'individuazione di un competente referente interno per la valutazione di Istituto. Gli organi collegiali, ciascuno per il proprio ruolo tecnico-didattico e/o gestionale-politico, dovrebbe esercitare maggiormente il suo ruolo propositore degli indirizzi fondamentali della scuola nel territorio, alla luce anche dei prossimi cambiamenti, soprattutto nell'Istruzione Professionale che nella definizione dei percorsi PCTO. MONITORAGGIO ATTIVITÀ E ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Le figure che ricoprono ruoli oltre la docenza sono in numero limitato, in alcune aree, rispetto alla quantità di attività da sostenere, che non vengono a volte adeguatamente seguite. Viceversa, a volte vi è una eccessiva proliferazione di attività progettuali, anche ricorrendo ad esperti ed enti esterni. E’ necessario, dove possibile, un maggior coordinamento nelle attività progettuali per un risparmio di risorse ed una maggiore efficienza. Soprattutto, offrire maggior uniformità nelle adesioni ai progetti, e migliorare la calendarizzazione. La segreteria è sottodimensionata numericamente rispetto alla complessità e all'effettiva necessità della scuola, visto anche il ruolo di capofila come Centro Territoriale per l'inclusione nell'Ambito 13. GESTIONE RISORSE ECONOMICHE Pur avendo l’Istituto precisato con maggiore chiarezza, negli ultimi due anni, gli obiettivi prioritari della proposta didattica e conseguentemente realizzato una progettazione più integrata tra Piano Triennale dell’Offerta Formativa e Programma Annuale, è ancora carente la valutazione relativa all’efficacia e all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse, anche per una dispersione progettuale che deve essere ricondotta a maggiore unitarietà. Questo passaggio è indispensabile per arrivare ad una rendicontazione sociale. C’è bisogno ancora di un maggiore raccordo tra personale docente referente di progetto e il personale amministrativo, per ottimizzare i tempi di esecuzione e ridurre gli oneri gestionali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato, ma il settore è da migliorare. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti in sede di collegio e dipartimenti disciplinari, del personale Ata nelle assemblee di servizio. Le esigenze di formazione per gli Ata sono legate al ruolo e alle mansioni assegnate oppure sono dettate dalle modifiche procedurali previste dalla normativa. I temi della formazione per i docenti sono principalmente legati all'introduzione e gestione delle nuove tecnologie didattiche, al miglioramento della prassi didattica sia in relazione al tema dell'inclusione scolastica sia in relazione allo sviluppo di competenze trasversali sia riguardo i PCTO. Vengono predisposte pertanto adeguate Unità Formative, o singoli eventi formativi, convegni, inseriti nel Piano di Formazione dell'Istituto., o aderendo alla formazione della Rete di Ambito (incluse le azioni formative della Rete Inclusione di cui l'Istituto à capofila). Per quanto riguarda gli Ata la ricaduta è immediata perché nasce da esigenze contingenti. Per quanto riguarda i docenti varia in base alla tipologia delle azioni formative. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Nei fascicoli personali dei docenti sono documentate le copie degli attestati dei corsi frequentati, curricoli e tutto quanto può essere utile. Nel caso di utilizzazione di personale esterno, a seguito di bando pubblico, fa fede la presentazione di un curriculum vitae europeo. Per l’assegnazione degli incarichi gestionali, organizzativi e progettuali vengono tenute in considerazione, dal DS o da eventuale commissione preposta, oltre ai titoli di studio anche le esperienze formative e le competenze maturate nel settore. E’ presente una banca dati relativa alla formazione alla sicurezza di tutto il personale della scuola, studenti compresi. Circa la valorizzazione del personale docente, il peso attribuito ai diversi criteri dal Comitato per la valutazione, pur ritenuto adeguato dalla maggior parte dei docenti, è stato annualmente rivisto. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI L'Istituto incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro principalmente nei dipartimenti e per ambiti disciplinari; anche il collegio docenti è stato articolato in più occasioni secondo i vari Indirizzi presenti nel Professionale e nel Liceo. Anche per i PCTO sono stati creati dei gruppi di lavoro interdisciplinari. Non mancano gruppi spontanei che si autoconvocano per progettare attività che abbiano poi una ricaduta su tutto l'istituto. Il lavoro dei gruppi ha come obiettivo la produzione di materiale da utilizzare in classe durante l'attività didattica e durante le attività di PCTO, oppure la realizzazione di eventi culturali che coinvolgano la scuola in varia misura e che siano aperti alla cittadinanza. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, sia fisici che virtuali (condivisione di file drive all'interno del dominio dell'istituto).

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Il numero dei docenti coinvolti liberamente nella formazione, nonostante la predisposizione del Piano di Formazione rimane spesso inadeguato rispetto alle esigenze di aggiornamento necessaria alla scuola. Talvolta i corsi proposti anche su richiesta dei docenti vedono una partecipazione inferiore rispetto alla programmazione, con dispendio di risorse. Molti docenti non ottemperano in alcun modo all'obbligo deontologico-professionale dell'aggiornamento (obbligo che formalmente non esiste nella maggior parte dei casi, invece, dal punto di vista normativo, salvo per le iniziative formative appositamente deliberate dal collegio docenti come obbligatorie). Proprio per questo motivo, alcuni momenti formativi vengono attuati all'interno dei Collegi Docenti o di altri incontri collegiali, per una più ampia diffusione. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Nonostante sia già stato rilevato nei precedenti RAV, nell’Istituto non è ancora richiesto in maniera sistematica a tutto il personale in servizio un curriculum vitae europeo, nonostante la riferita esigenza che il personale docente annualmente aggiorni il proprio curriculum da inserire nel fascicolo personale. Per il personale Ata amministrativo è meno difficoltoso valorizzare le esperienze pregresse e le competenze acquisite nel tempo, ma permangono criticità legate a continui trasfermenti o ricorso a personale supplente, vista l'elevata incidenza di part-time. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Alcuni gruppi e dipartimenti sono più attivi nonché aperti alla condivisione e alla revisione delle modalità e dei contenuti della didattica, mentre altri rimangono resistenti a cambiamenti e innovazioni, anche conseguenti a riforme ordinamentali. I gruppi spontanei, che sono comunque di traino per tutta la scuola, sono costituiti spesso da quei docenti che sono i più motivati a proporre una presenza dell’Istituto anche nel territorio, come agenzia di formazione non solo disciplinare ma anche culturale. Pur essendoci esperienze positive in merito, la condivisione di materiali tra i docenti non è comunque ancora da ritenersi adeguata, vista la necessità di un confronto e di scambi professionali e considerate le opportunità messe a disposizione dalla scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualita', che rispondono potenzialmente ai bisogni formativi del personale, seguiti tuttavia da una minoranza motivata e aperta all'arricchimento culturale e all'aggiornamento professionale. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Diversi docenti condividono materiali didattici.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Il Rosselli è inserito in una vasta rete di relazioni che contribuiscono ad arricchire l’offerta formativa e la significatività della sua azione nel territorio. La scuola infatti collabora con soggetti pubblici o privati per orientamento, stranieri, sicurezza, riforma istituti professionali commerciali, reti di ambito per la formazione, rete di ambito amministrativa. E' capofila della Rete Territoriale per l'inclusione ambito 13. A livello territoriale la scuola collabora col Comune di Castelfranco Veneto, la ULSS 2 di Treviso, la ULSS 6 di Padova, e con altre associazioni pubbliche e private. Riguardo le attività PCTO, che coinvolgono tutti gli studenti del Professionale e del Liceo Artistico dalla 3^ alla 5^, sono stipulate convenzioni con enti e aziende pubbliche e private del territorio, nonché con varie fondazioni e istituzioni culturali e sociali. Per l'inclusione scolastica sono attive le collaborazioni con associazioni di volontariato del territorio e cooperative sociali. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Le famiglie sono coinvolte, sulla carta, nella definizione dell'offerta formativa attraverso il Consiglio d'istituto ed i rappresentanti di classe riuniti in Comitato. Sono ripetutamente organizzati corsi di formazione per genitori sui temi dell'adolescenza e dell'uso delle nuove tecnologie, spesso in chiave di inclusione e contrasto alla dispersione, ma anche sulla gestione delle relazioni con i figli e la gestione del tempo, nonché sulle opportunità lavorative offerte dal tessuto economico in cui è inserita la scuola, o altre problematiche di attualità sul disagio giovanile. Al momento del perfezionamento dell’iscrizione le famiglie sottoscrivono il patto di corresponsabilità che viene loro illustrato e consegnato nelle riunioni di accoglienza, successivamente all’iscrizione. I rappresentanti dei genitori collaborano all'interno di tutti gli organi collegiali che prevedono la loro presenza. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie: registro elettronico con account per lo studente e account per la famiglia, posta elettronica dello studente, con credenziali consegnate in classe ai genitori. Da ricordare, infine, la partecipazione finanziaria da parte delle famiglie che col loro contributo volontario sostengono buona parte degli investimenti della scuola.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Come nel precedente RAV, per ridurre i costi organizzativi e amministrativi sarebbe necessario creare apposite reti di scopo territoriali tra scuole o stipulare apposite convenzioni , come già si è iniziato a fare per l’acquisto di particolari software gestionali o per esigenze legate alla formazione alla sicurezza. E' auspicabile potenziare nel tempo, anche a livello di investimenti finanziari, la partecipazione delle aziende e degli enti territoriali nella progettualità scolastica, ai fini di ottimizzare una ricaduta positiva nella formazione dello studente. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Agli sforzi dell'istituto nel coinvolgimento formale delle famiglie molto spesso, nella realtà, non fanno seguito una partecipazione adeguata ed una collaborazione attiva nella realizzazione pratica di attività ed interventi formativi, nonostante si sia cercato ripetutmente di promuovere una più incisiva collaborazione del Comitato genitori. Questo risente tuttavia delle percentuali vicine allo zero decimale di una partecipazione attiva nell'elezione degli organi collegiali (35 genitori votanti su circa 1400 per il consiglio di istituto - nelle elezioni dei rappresentanti di classe, nelle classi del triennio partecipazione spesso di qualche unità se non nulla). E' evidente la crisi del modello democratico-partecipativo per la componente genitori, e non solo... Durante gli ultimi anni, in occasione delle riunioni di corsi di formazione dedicati per famiglie, la partecipazione dei genitori rimane anche in questo caso appena soddisfacente. La comunicazione on-line è utilizzata in buona misura rispetto alle potenzialità previste, ma rimane elevqta la percentuale di famiglie che disertano anche i rapporti informativi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a diverse reti, all'interno dell'ambito 13 di Treviso, ma anche a livello provinciale, regionale e nazionale. Ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate, anche se la partecipazione non è secondo le attese e le necessità educative ed istituzionali.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Diminuire la dispersione e l’abbandono scolastico specialmente nel secondo biennio degli indirizzi del Professionale e del Liceo artistico.

TRAGUARDO

Mantenere la percentuale della dispersione al 5%, escludendo i trasferimenti in altri istituti a seguito all'azione di riorientamento dell'istituto e altre forme di uscita non legate da abbandono scolastico.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare l'attività di orientamento e riorientamento.

- Migliorare l’attività di orientamento e riorientamento.

- Riorganizzazione degli Idei soprattutto in riferimento al biennio; utilizzo dello sportello didattico già dal primo periodo dell’anno.


PRIORITA'

Migliorare il successo formativo degli studenti: nelle discipline d’indirizzo nel Professionale ed in quelle dell'area comune nel Liceo Artistico.

TRAGUARDO

Ridurre la percentuale delle sospensioni: nelle materie d'indirizzo del 15-20% nel Professionale; nelle materie dell'area comune del 15% nel Liceo. Ridurre la percentuale di non ammessi alla classe successiva soprattutto a seguito degli esami integrativi di fine agosto.

Obiettivi di processo collegati

- Attivare dei percorsi di personalizzazione degli apprendimenti nel biennio degli indirizzi del Professionale.

- Per tutte le discipline o per assi culturali definizione di prove comuni in uscita per tutte le classi.

- Riorganizzazione degli Idei soprattutto in riferimento al biennio; utilizzo dello sportello didattico già dal primo periodo dell’anno.


PRIORITA'

Migliorare gli esiti finali degli studenti negli Esami di Stato, al termine del percorso quinquennale.

TRAGUARDO

Diminuire il numero di allievi con votazioni pari a 60 agli Esami di Stato, allineandolo progressivamente al valore regionale in entrambi i percorsi.

Obiettivi di processo collegati

- Per tutte le discipline o per assi culturali definizione di prove comuni in uscita per tutte le classi.

- Partecipazione a gare, concorsi, competizioni come momenti di formazione ed arricchimento attraverso il confronto.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati delle prove INVALSI nel Liceo Artistico

TRAGUARDO

Allinearsi ai dati nazionali di Percorsi Liceali Artistici con background simile

Obiettivi di processo collegati

- Riorganizzazione degli Idei soprattutto in riferimento al biennio; utilizzo dello sportello didattico già dal primo periodo dell’anno.

- Per tutte le discipline o per assi culturali definizione di prove comuni in uscita per tutte le classi.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare la competenza multilinguistica degli studenti e delle studentesse.

TRAGUARDO

Sviluppare negli allievi, alla fine del percorso scolastico, competenze comunicative nella lingua straniera (inglese) di livello B1 e B2 del QCER in coerenza con gli standard richiesti per le prove INVALSI di quinta. La percentuale di certificazioni B2 deve raggiungere progressivamente e quindi superare le B1.

Obiettivi di processo collegati

- Valorizzazione delle certificazioni linguistiche e informatiche multimediali


PRIORITA'

Migliorare la competenza digitale degli studenti e delle studentesse.

TRAGUARDO

Definire una matrice comune di competenze digitali che ogni studente deve sviluppare con la possibilità di certificare quelle acquisite. Aumentare progressivamente la percentuale degli studenti con certificazione informatica al fine di attestare e rendere spendibili gli standard delle competenze logiche, tecnologiche ed operative acquisite.

Obiettivi di processo collegati

- Formazione dei docenti all'utilizzazione all'uso dei nuovi ambienti di apprendimento e ad una didattica laboratoriale.

- Maggiore utilizzo della didattica laboratoriale.

- Valorizzazione delle certificazioni linguistiche e informatiche multimediali


Risultati a distanza

PRIORITA'

Migliorare l'Orientamento professionale, universitario e postdiploma.

TRAGUARDO

Aumentare progressivamente la percentuale di assorbimento universitario e lavorativo in settori coerenti con il percorso di studio, migliorando le sinergie con le aziende del territorio.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare l'attività di orientamento e riorientamento.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Pur essendo diminuiti i numeri dell'insuccesso scolastico e dell'abbandono rispetto al passato, con una percentuale di promossi superiore alla media nel percorso Professionale e complessivamente in linea con i dati di riferimento nel Liceo Artistico, le percentuali relative alla alle sospensioni del giudizio rivelano ancora una certa criticità. In entrambi i bienni del Professionale e nel II biennio del Liceo sia gli insuccessi sia gli abbandoni sono legati a difficoltà riconducibili principalmente nel Professionale alle discipline d’indirizzo e nel Liceo alle discipline dell’area comune. I traguardi definiti in termini percentuali rispetto ai dati di riferimento indicano la necessità di migliorare la preparazione degli studenti in alcuni ambiti disciplinari, ma sono raggiungibili solo attraverso una progettazione collegiale condivisa che miri allo sviluppo equilibrato di competenze trasversali. Non si tratta di privilegiare alcuni ambiti disciplinari a scapito di altri, ma di realizzare un impegno sinergico all’interno dei singoli CDC in ordine ad una progettazione unitaria, che non abbia come obiettivo solo l’acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di abilità di discipline a sé stanti, ma il raggiungimento delle competenze educative professionali e sociali coerenti con il profilo in uscita dei vari indirizzi.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Maggiore condivisione progettuale nei consigli di classe con sviluppo di una o più U.d.a. trasversali, su cui si innesti la programmazione dei docenti.

Per tutte le discipline o per assi culturali definizione di prove comuni in uscita per tutte le classi.

Riconduzione dei vari interventi sullo sviluppo delle competenze di cittadinanza ad un percorso più unitario e organico.

Per tutte le discipline o per assi culturali definizione di prove comuni in uscita per tutte le classi.

Ambiente di apprendimento

Attivare dei percorsi di personalizzazione degli apprendimenti nel biennio degli indirizzi del Professionale.

Maggiore utilizzo della didattica laboratoriale.

Riorganizzazione degli Idei soprattutto in riferimento al biennio; utilizzo dello sportello didattico già dal primo periodo dell’anno.

Valorizzazione delle certificazioni linguistiche e informatiche multimediali

Inclusione e differenziazione

Personalizzazione dell'apprendimento nel biennio iniziale anche con l'utilizzo di nuove metodologie didattiche e della flessibilità organizzativa.

Continuita' e orientamento

Migliorare l'attività di orientamento e riorientamento.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Gestione delle risorse economiche con priorità alle spese d'investimento per l'innovazione tecnologica ricorrendo anche ai finanziamenti del FESR e per l'attivazione di percorsi di formazione.

Stabilire, attraverso apposite procedure, fasi ed azioni organizzative dell’Istituto.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione dei docenti all'utilizzazione all'uso dei nuovi ambienti di apprendimento e ad una didattica laboratoriale.

Realizzazione di una o più unità formative annuali;

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Creazione di ulteriori occasioni di formazione per le famiglie e favorire la costituzione del comitato genitori.

Migliorare l’attività di orientamento e riorientamento.

Partecipazione a gare, concorsi, competizioni come momenti di formazione ed arricchimento attraverso il confronto.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità