Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L'Istituto Comprensivo di Pieve del Grappa sorge al centro della Pedemontana del Grappa (dal Comune di Borso del Grappa a quello di Cavaso del Tomba, in provincia di Treviso, e comprende quattro amministrazioni comunali). Si caratterizza per progressiva espansione edilizia, incremento della popolazione per immigrazione e trasmigrazione, progressiva scomparsa delle attivita’ tradizionali, notevole evoluzione dell’artigianato, del commercio e della piccola e media industria. In questo contesto socio-economico eterogeneo e in continua trasformazione gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati; dalle richieste più semplici e tradizionali a quelle più complesse, come le nuove tecnologie, le tematiche ambientali e sviluppo sostenibile. Lo status sociale delle famiglie si caratterizza per lo più con quello del lavoratore/impiegato dipendente, spesso lavorano entrambi i genitori. Non mancano tuttavia le libere professioni (soprattutto nelle vicinanze del bassanese). Non sono presenti situazione conclamate di svantaggio. Nella componente straniera, di solito, lavora un solo genitore.

Vincoli

Il contesto socio-economico da cui provengono gli studenti è di livello medio-basso. Su 9 classi quinte Primaria 3 presentano un livello mediano dell'indice ESCS alto o medio-alto, 4 basso e 2 medio-basso. Su 7 classi della Secondaria, 4 presentano un livello basso e 3 medio-basso. La quota di studenti di cittadinanza non italiana (22%)è ben al di sopra dei valori della Provincia e della Regione di appartenenza (intorno al 14%) e più del doppio della percentuale nazionale. Gli studenti stranieri, per la maggior parte di seconda generazione, provengono da famiglie abbastanza integrate nel contesto socio-economico territoriale, in minor misura per quanto riguarda l'aspetto socio-culturale.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'Istituto è composto di 10 sedi separate che si distribuiscono in 4 Comuni della Pedemontana del Grappa: una Scuola dell'Infanzia, 6 Scuole Primarie e 3 Scuole Secondarie di primo grado. Il territorio si caratterizza per una notevole presenza di famiglie immigrate (le nazionalità più rappresentative sono la macedone e albanese, marocchina, indiana e cinese) abbastanza integrate nel tessuto economico. Il tasso di immigrazione regionale è uno dei più alti in riferimento alla macroarea, e il tasso di disoccupazione è lievemente superiore. La vocazione produttiva del territorio è quella delle piccole e medie imprese artigianali, industriali e commerciali, e delle piccole imprese che lavorano nell'ambito della ristorazione, spesso a conduzione famigliare. Sono presenti nel territorio Enti, associazioni e cooperative di vario genere (per disabilità e inclusione, per l'orientamento, contro la dispersione scolastica, per l'integrazione, per il contrasto alle dipendenze ecc.) che interagiscono positivamente con la scuola. Gli Enti locali contribuiscono finanziando i progetti delle varie scuole e supportando in genere, quando e dove necessario, le attività extra-scolastiche. Il territorio offre risorse naturalistico-didattiche, scientifiche, storico-culturali, artistiche e architettoniche.

Vincoli

La presenza cospicua di una popolazione studentesca di provenienza straniera, anche se di seconda generazione, induce la Scuola a farsi carico di questa realtà; se da una parte può dirsi superata e ormai consolidata la pratica dell'accoglienza, del reperimento di fondi e competenze e l'attuazione dei corsi di alfabetizzazione linguistica, dall'altra si apre una sfida ancor più importante e cioè quella dell'innalzamento del livello culturale degli alunni stranieri e una loro integrazione sociale e culturale più autentica (tranne rarissime eccezioni).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche dell'Istituto provengono per l'89,9% dallo Stato, di cui l'1,1% gestito direttamente dalla Scuola e sono destinate alla retribuzione del personale di ruolo,supplente e accessoria. Il rimanente, finanziato dai Comuni, dall'UE, dalle famiglie e in minima parte da altri privati, viene utilizzato per l'ampliamento dell'offerta formativa. Gli edifici scolastici e le attrezzature sono in genere sufficienti e adeguati alla progettazione didattica, in alcune sedi c'è stata una ristrutturazione/adeguamento degli spazi oppure sono in fase di ridefinizione ex-novo. Tutte le sedi sono dotate di laboratori con relativi docenti responsabili e strumentazione informatica con collegamento a internet (LIM, pc, tablet). L'Istituto è dotato di un DVR per la sicurezza che viene aggiornato periodicamente. Vengono individuati ogni anno i responsabili per la sicurezza a livello di plesso.

Vincoli

Le risorse disponibili per le supplenze dei docenti assenti sono inadeguate. Non tutte le sedi sono dotate di spazi adeguati per la didattica e l'ampliamento dell'offerta formativa o per il tempo mensa. Ci sono edifici di vecchia data sottoposti a vincoli storici e ambientali. La strumentazione tecnologica è aumentata ma non copre interamente il fabbisogno interno. Per la manutenzione la scuola si affida a una figura esterna, non quindi sempre immediata e disponibile, compromettendo a volte l'efficienza delle aule di informatica. In via di completamento è l'acquisizione, in alcune sedi, di qualche dispositivo relativo alla sicurezza.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il numero di docenti a tempo indeterminato, su posto comune nella primaria e per le diverse discipline nella secondaria, è consistente ed è indice di stabilità e garanzia di esperienza professionale. Significativo è il numero di docenti che seguono percorsi formativi sia all'interno della Scuola che all'esterno, per lo più grazie all'adesione a Reti scolastiche.

Vincoli

Per la parte docente si evidenzia una carenza di docenti di sostegno specializzati, soprattutto nella scuola secondaria. Per quanto riguarda il personale amministrativo, l'assenza di un DSGA stabile e un difficile ricambio di alcune figure di Assistente Amministrativo crea una certa instabilità.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella scuola Primaria l'ammissione alla classe successiva ha riguardato il 100% degli alunni negli ultimi due anni scolastici. Nella Secondaria si aggira sul 98%, in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali. All'Esame di Stato gli studenti si distribuiscono per fascia di voto non molto diversamente rispetto al contesto regionale. I trasferimenti in entrata non differiscono dagli altri valori di riferimento, quelli in uscita sono invece inferiori.

Punti di debolezza

La fascia di voto del 6 all'Esame di Stato supera di 4,2 punti percentuali quella della provincia ( e di 6,4 quello nazionale) e risulta aumentata di 4,8 punti rispetto all'anno precedente. Anche la fascia più alta (9 e 10) ha subito una riduzione di 4,1 punti percentuali da un anno all'altro. Nell'anno 2017/2018 gli abbandoni in classe terza Secondaria sono stati superiori alle altre medie (2,8 contro 0,2),per trasferimento all'estero delle famiglie. In alcuni contesti socio-culturali più critici si è palesato il rischio di dispersione scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

L'ammissione, abbandoni e trasferimenti sono in genere in linea con i riferimenti nazionali. Gli alunni portano avanti il loro percorso di studio con regolarità (tranne rare eccezioni) e lo concludono positivamente all'Esame finale. La valutazione finale vede un ingrossamento della fascia più bassa (in particolare quella del 6), nella maggior parte delle classi individuabile nella componente straniera, anche di seconda generazione (con rare eccezioni). Non mancano però risultati soddisfacenti e molto soddisfacenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Classi seconde: in generale i risultati delle prove di Italiano sono superiori alla media nazionale e in linea con quella regionale. Classi quinte in matematica: punteggio in linea con quello nazionale. Classi terze: rispetto a classi con ESCS simile, il punteggio in Italiano è più alto. La variabilità tra le classi terze della Secondaria si è ridotta. L'effetto scuola è nella maggior parte in media con quello regionale.

Punti di debolezza

Variabilità tra le classi seconde: in Italiano con differenze anche importanti tra classe e classe (da 68,4 a 35,8). In matematica i punteggi sono sotto la media nazionale in 4 classi su 6. Classi quinte: i punteggi in Italiano sono sotto tutte le medie (anche nazionali). Rispetto a classi con ESCS simile il punteggio è inferiore, a volte con differenze molto importanti (- 24, -14, -9...) Classi terze medie: Italiano sotto la media nazionale di circa 2 punti, matematica sotto di circa 8 punti. Rispetto a classi con ESCS simile, le prove in Matematica denotano punteggi inferiori. La distribuzione degli studenti per livelli vede una percentuale superiore al 40% che si colloca tra i livelli più bassi, maggiore delle altre medie regionali e nazionale. La variabilità tra le classi è maggiore rispetto alla media nazionale, minore invece quella dentro le classi. L'effetto scuola per quanto riguarda le prove in Matematica è leggermente negativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

2-

Motivazione

Rispetto a classi con ESCS simile, il punteggio nelle prove Invalsi è nel complesso inferiore, anche se ci sono classi che superano notevolmente il punteggio medio. La variabilità tra classi è superiore alla media, ma in alcuni casi si riduce. La quota di studenti collocata nei livelli più bassi è superiore alla media regionale. L'effetto scuola è in linea con la media regionale, anche se i punteggi sono inferiori, e diventa leggermente negativo in Matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto lavora molto sulle competenze chiave europee di cittadinanza. Da tre anni viene adottato un modello condiviso di progettazione di Uda di apprendimento di cittadinanza attiva volta allo sviluppo di competenze non solo sociali e civiche, ma anche trasversali e, in alcuni casi, disciplinari che poi vengono valutate dai docenti e che hanno una ricaduta sulla valutazione del comportamento. Queste Uda coinvolgono tutti i docenti e tutti i Consigli di Classe. Riguardano più ambiti: affettività, salute, ambiente, tecnologie, Costituzione, Territorio, legalità ecc. Attraverso attività didattiche e formative con esperti esterni gli alunni acquisiscono competenze digitali adeguate alla loro età. La comunità docente, attraverso anche il lavoro dipartimentale, si occupa di analizzare metodi e strategie da insegnare per il metodo di studio: agli alunni vengono offerte molteplici metodologie per imparare a imparare. Attraverso una ricca offerta formativa, agli alunni vengono proposte molte e svariate attività in cui possono sperimentare il loro spirito di iniziativa. Al termine del quinto anno della Primaria e del terzo della Secondaria di primo grado, i docenti valutano le competenze basandosi su osservazioni sistematiche, compiti significativi di realtà, Uda di apprendimento specifiche.

Punti di debolezza

Manca un vero e proprio curricolo verticale sulle competenze trasversali e quindi un sistema di criteri comuni condivisi. La progettazione di Uda di cittadinanza, talvolta, è demandata al solo coordinatore o a pochi insegnanti perdendo quindi il suo grande potenziale formativo trasversale. Nella competenza Imparare ad imparare permangono difficoltà diffuse.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La maggior parte degli alunni raggiunge un livello più che sufficiente nelle competenze sociali e civiche, anche se in alcune particolari situazioni permangono conflittualità o mancanza di rispetto per sè e gli altri che necessitano di interventi disciplinari rieducativi. Gli alunni dei vari plessi hanno molte occasioni per dimostrare le loro capacità imprenditoriali, apprezzate anche all'esterno dalla cittadinanza: saggi musicali, mostre, teatro, laboratori, letture pubbliche... La competenza Imparare ad imparare necessita di ulteriore attenzione da parte dei docenti e della scuola in genere.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli studenti usciti dalla Primaria ottengono a distanza di tempo un risultato nelle prove Invalsi di Matematica in linea con le altre medie regionali. Nella classe terza Secondaria ottengono un punteggio in Italiano superiore solo alla media nazionale.

Punti di debolezza

Gli studenti, nel passaggio da un ordine all'altro, non sempre migliorano i loro esiti nelle prove, in particolare in Matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria, gli alunni in genere vengono accompagnati gradualmente ad un diverso approccio disciplinare. Diversi di loro però presentano difficoltà o lacune in diversi ambiti, ma in particolare in Italiano, Matematica e Lingue che non vengono colmate negli anni successivi, se non parzialmente. Le prove Nazionali invece sono standardizzate, oggettive e mettono in seria difficoltà gli alunni più deboli. Il lavoro di recupero, rinforzo, di inclusione e compensativo svolto dalla scuola non è sempre sufficiente a colmare lo scarto a distanza di anni.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Negli ultimi tre anni l'Istituto ha lavorato molto sulla progettazione e organizzazione dell'offerta formativa rendendola coerente con gli obiettivi che la scuola si pone. Fondamentale il lavoro svolto in sede dipartimentale, orizzontale e verticale. I Docenti lavorano in modo più organizzato, con obiettivi chiari e sono maggiormente disponibili al confronto. Manca ancora da realizzare un curricolo verticale sulle competenze trasversali e la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli alunni.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto ha migliorato in genere la gestione degli spazi dedicati alla didattica e le dotazioni tecnologiche. Tutte le classi usufruiscono di spazi laboratoriali, biblioteche, aule di informatica ecc. con alcune differenze tra plesso e plesso. I docenti in genere adottano metodologie diversificate che tengono conto delle esigenze degli alunni e alcuni si aprono a metodi innovativi. Le problematiche relative al comportamento vengono gestite seguendo un preciso regolamento d'Istituto.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L’Istituto, attraverso le sue figure di riferimento e coordinamento, lavora molto sul tema dell’inclusività. La didattica inclusiva si è diffusa in molte classi e in modo abbastanza efficace. Vengono proposte attività formative per i docenti ed esiste una documentazione condivisa che viene monitorata e aggiornata. Ci sono aspetti sicuramente migliorabili: ad esempio, una sensibilizzazione maggiormente capillare e l’adozione di metodologie e strumenti ancor più sicuri ed efficaci, oppure una maggior sinergia con soggetti ed enti di supporto esterno. La Scuola ha avviato da tempo delle procedure significative.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Continuità e orientamento scolastico sono pratiche educative e didattiche verso le quali l'Istituto ha da tempo dedicato molta attenzione per assicurare agli alunni un passaggio sereno da un ordine all'altro. Particolare attenzione viene data agli alunni con disabilità, DSA e BES, e alunni con difficoltà di vario genere. La scuola apre alle famiglie e cerca di intraprendere da subito un dialogo con esse, anche attraverso i progetti di Accoglienza (organizzati a livello di plesso). Per l'orientamento la scuola propone molte attività rivolte agli alunni e alle famiglie, ma anche ai docenti, con l'aiuto della rete per l'orientamento a cui appartiene.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'Istituto elabora un Piano Triennale dell'Offerta Formativa, e lo aggiorna annualmente, stabilendo in modo chiaro le finalità formative e gli obiettivi didattici ed educativi. Il PTOF viene condiviso e approvato dal Collegio, pubblicato e presentato alle famiglie in diverse occasioni (serate informative per le nuove iscrizioni, incontri con i genitori all'inizio dell'anno scolastico e incontri per la presentazione della programmazione di classe). Il monitoraggio delle attività viene svolto periodicamente, in Collegio, nei Dipartimenti, nei Consigli di Classe/Interclasse attraverso un confronto tra i soggetti coinvolti. La rendicontazione in genere viene fatta alla fine dell'anno scolastico attraverso relazioni, verbali, moduli predisposti (rendicontazione per i Comuni che finanziano i progetti). Oltre al Dirigente Scolastico, la scuola ha individuato 3 docenti collaboratori del DS, 10 fiduciari di plesso, 5 docenti con Funzione Strumentale, 7 docenti referenti di Dipartimento disciplinare, un team digitale, 12 referenti per la continuità, 3 referenti per l'orientamento, 10 referenti per l'accoglienza alunni stranieri, un referente progetti PON e PNSD, 16 referenti per la mensa scolastica. Le assegnazioni degli incarichi e i relativi compiti sono definiti in modo abbastanza chiaro e trasparente. Il FIS viene ripartito in proporzionebm tra personale docente e personale ATA; viene stabilito un forfait per gli incarichi (collaboratori, referenti di plesso, funzioni strumentali, responsabili vari, referenti di alcuni progetti, coordinatori di classe e segretari, per supporto organizzativo e recupero) e le ore effettivamente svolte e documentate per le commissioni. I progetti prioritari riguardano l'educazione alla salute e affettività, lingue straniere e tecnologie informatiche: sono progetti che si svolgono per gran parte dell'anno scolastico e in cui sono coinvolti esperti esterni. Quanto si spende per progetto? sono coerenti?

Punti di Debolezza

La scuola non utilizza in modo sistematico forme di monitoraggio delle azioni, che permetterebbero di orientare le strategie e riprogettare le azioni stesse. La rendicontazione esterna è per lo più economica e molto sintetica. Andrebbe valutata meglio anche la ricaduta che i progetti hanno sugli utenti finali (alunni e famiglie). La scuola impiega nella realizzazione dei propri progetti esperti esterni, mentre l'impiego di personale esperto interno è limitato alla disponibilità dei docenti. la spesa è adeguata???

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e ha ben chiara la propria identità all'interno del contesto territoriale in cui opera. Progetta e pianifica in modo chiaro le priorità e le attività, ma non ha ancora definito un sistema strutturato di monitoraggio. Incarichi, compiti e responsabilità sono nel complesso chiari, da ridefinire meglio per quanto riguarda alcune Funzioni strumentali. L'Istituto è attento alla gestione economica dei propri progetti.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La Scuola si è dotata di un piano per la formazione coerente con il PTOF e il Piano di miglioramento. Raccoglie periodicamente le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso gli organi collegiali, Dipartimenti in particolar modo. I temi promossi riguardano la didattica per competenze, l'innovazione metodologica e le competenze di base, le competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento, l'inclusione e la disabilità, la valutazione e il miglioramento. Altre tematiche da sviluppare riguardano la storia locale, l'ambiente e la salute, la sicurezza, gestione degli alunni con difficoltà. Queste iniziative vedono in genere una buona partecipazione e hanno una ricaduta sulla didattica in genere positiva, ma non sempre documentata oppure non sempre condivisa. La Scuola tiene conto delle competenze del personale interno al fine della formazione dei docenti solo per alcuni ambiti (tecnologie e didattica, lingue straniere, inclusione) e ricorre a personale esperto esterno per altri aspetti (in riferimento anche alla Rete per la formazione ambito territoriale 13 ovest, il Centro territoriale per l'inclusione e Rete per l'orientamento "Orione”). Da un punto di vista organizzativo l’Istituto individua annualmente delle figure competenti di riferimento: Collaboratori del Dirigente, Funzioni Strumentali, Referenti di Progetti, Fiduciari di Plesso, Coordinatori di classe e dei Dipartimenti. Queste figure si coordinano in maniera quasi sempre efficace tramite diversi strumenti di confronto (incontri in presenza, posta elettronica, messaggistica istantanea senza carattere di ufficialità). Le attività funzionali vengono calendarizzate all’inizio di ogni anno scolastico e in genere vengono effettuate regolarmente. La scuola promuove anche la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e la suddivisione dei compiti nei vari plessi, compatibilmente anche con le risorse disponibili. I gruppi producono materiali o documenti che vengono poi in parte condivisi o comunque messi a disposizione di tutti i docenti (sito della scuola). La valorizzazione delle competenze e dell'impegno assunto avviene anche attraverso l'assegnazione del bonus che viene fatta in base a criteri chiari, esplicitati e approvati dal Collegio.

Punti di Debolezza

La componente dei docenti che ricoprono ruoli organizzativi strategici è difficilmente ricambiabile. Il personale docente in genere collabora e partecipa ma non assume spontaneamente incarichi rilevanti, probabilmente anche per un riconoscimento economico limitato. La produzione di materiali didattici e relativa condivisione è maggiormente presente nella Scuola Primaria, ancora carente nella Secondaria, anche se i Dipartimenti si stanno muovendo in questo senso. Nelle singole sedi, tra classi parallele, la condivisione è comunque maggiormente esplicitata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto propone ai propri insegnanti iniziative formative coerenti con le esigenze e con il piano di miglioramento. La partecipazione dei docenti è buona. Le modalità adottate per valorizzare il personale sono chiare e gli incarichi vengono assegnati tenendo conto delle competenze possedute ma anche della circoscritta disponibilità dei docenti. I vari gruppi di lavoro producono materiali che vengono utilizzati, maggiormente nella Scuola Primaria.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'Istituto collabora con diverse Reti che si occupano di formazione, handicap e inclusione, alunni stranieri, orientamento, tecnologie e sicurezza. Collabora inoltre con Comitati Genitori, Amministrazioni locali, Servizi dell'ULSS, Forze dell'Ordine locali e provinciali, associazioni sportive e culturali. Queste collaborazioni permettono di ampliare e realizzare l'offerta formativa. La Scuola cerca di coinvolgere il più possibile le famiglie, chiedendone la collaborazione e la condivisione delle finalità educative della scuola. L'Istituto è dotato di un Regolamento interno pubblicato nel sito e di un patto di corresponsabilità che viene sottoscritto dai genitori, dagli alunni e dagli insegnanti. Le famiglie vengono coinvolte anche in incontri informativi e formativi su tematiche riguardanti l'adolescenza, l'affettività, l'uso consapevole delle tecnologie, devianze e salute, orientamento. La scuola convoca i genitori in momenti precisi dell'anno scolastico, anche per l'adempimento della normativa prevista: incontro a inizio anno per le nuove classi, per l'elezione dei rappresentanti, per i Consigli di classe/ Interclasse che prevedono la presenza dei rappresentanti, per i colloqui individuali o altre occasioni significative. DA COMPLETARE Votanti...contributo...??

Punti di Debolezza

La partecipazione delle famiglie non è ancora pratica diffusa capillarmente nel territorio in cui l'Istituto opera. Non tutti i plessi possono contare su un Comitato Genitori. Per coinvolgere maggiormente le famiglie in alcuni Comuni è nata una collaborazione più stretta tra scuola-amministrazione-servizi sociali- cooperative che necessita di un'organizzazione più chiara e strutturata (essendo ancora in fase di condivisione e attuazione). Le famiglie straniere in genere sono meno presenti e meno collaborative. La partecipazione alle riunioni in genere non è soddisfacente (in genere meno della metà).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'Istituto aderisce efficacemente a reti e ha collaborazioni positive con soggetti diversi. Cerca di coinvolgere le famiglie con iniziative varie. Il livello di partecipazione delle famiglie è migliorabile.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare i risultati scolastici degli alunni, elevando il livello della loro preparazione culturale in genere. Si tratta in particolar modo di migliorare le competenze di base degli alunni di cittadinanza non italiana, in quanto la fascia del 6 all'Esame di Stato è costituita per la maggior parte da studenti che rientrano in questa categoria.

TRAGUARDO

Diminuire la percentuale degli alunni che all'Esame di Stato si collocano nella fascia del 6, avvicinandola a quella provinciale.

Obiettivi di processo collegati

- Favorire e diffondere una didattica di tipo laboratoriale e metodologie innovative, ricorrendo anche a risorse multimediali mirate.

- Attivare strategie educative e didattiche inclusive.

- Graduale coinvolgimento delle famiglie nel processo di acquisizione di un metodo di studio tramite incontri, colloqui, azioni formative ecc. Coinvolgimento degli enti locali/ associazioni per un supporto allo studio individuale o di piccolo gruppo.

- Progettare e attivare percorsi di recupero e potenziamento nelle aree maggiormente critiche.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare gli esiti nelle prove Invalsi, in Italiano e soprattutto in Matematica, sia nelle classi quinte della Primaria, sia nelle classi terze della Secondaria.

TRAGUARDO

Diminuire la percentuale degli alunni che si collocano nella fascia dei livelli 1 e 2, aumentando pertanto le fasce dei livelli 3, 4 e 5, avendo come termine di paragone i punteggi delle scuole con ESCS simile (o dell'area geografica più vicina in caso di dati non disponibili).

Obiettivi di processo collegati

- Favorire e diffondere una didattica di tipo laboratoriale e metodologie innovative, ricorrendo anche a risorse multimediali mirate.

- Attivare strategie educative e didattiche inclusive.

- Progettare e attivare percorsi di recupero e potenziamento nelle aree maggiormente critiche.

- Condividere e monitorare maggiormente il curricolo verticale d 'Istituto. Individuare gli aspetti critici legati alla comprensione del testo e alle dimensioni presenti nelle prove standard. Attivare una didattica per competenze. Individuare contenuti e saperi irrinunciabili.

- Lavorare sulle competenze nei Dipartimenti.


PRIORITA'

Migliorare le metodologie didattiche collegate all'insegnamento delle materie scientifiche.

TRAGUARDO

Riportare l'effetto scuola in Matematica nelle medie regionali.

Obiettivi di processo collegati

- Attivare strategie educative e didattiche inclusive.

- Condividere e monitorare maggiormente il curricolo verticale d 'Istituto. Individuare gli aspetti critici legati alla comprensione del testo e alle dimensioni presenti nelle prove standard. Attivare una didattica per competenze. Individuare contenuti e saperi irrinunciabili.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare la competenza chiave "Imparare ad imparare" negli alunni della Primaria e della Secondaria, competenza trasversale fondamentale per il successo scolastico degli alunni in genere e di quelli con più difficoltà in particolare. Fornire quindi agli alunni stimoli, strumenti e metodologie di studio efficaci per l'apprendimento.

TRAGUARDO

Diminuire il numero degli alunni che non svolgono i compiti domestici regolarmente per evidenti difficoltà relative alla sfera dell'autonomia.

Obiettivi di processo collegati

- Elaborazione di un curricolo verticale sulla competenza chiave europea trasversale "Imparare ad imparare", con relativi obiettivi, strumenti, metodi e griglia di valutazione.

- Graduale coinvolgimento delle famiglie nel processo di acquisizione di un metodo di studio tramite incontri, colloqui, azioni formative ecc. Coinvolgimento degli enti locali/ associazioni per un supporto allo studio individuale o di piccolo gruppo.

- Favorire e diffondere una didattica di tipo laboratoriale e metodologie innovative, ricorrendo anche a risorse multimediali mirate.

- Formazione specifica sul metodo di studio. Formazione di gruppi di lavoro. Elaborazione e condivisione di materiali didattici.

- Attivare strategie educative e didattiche inclusive.


PRIORITA'

Competenze sociali e civiche: ridurre il livello di conflittualità tra gli studenti e migliorare la capacità di mediazione in situazioni conflittuali. Acquisizione di maggiore senso civico di responsabilità e di solidarietà oltre che della conoscenza delle regole e delle Istituzioni civili e politiche.

TRAGUARDO

Ridurre la percentuale degli alunni che ottengono nel secondo quadrimestre una valutazione critica sul comportamento.

Obiettivi di processo collegati

- Favorire negli alunni la conoscenza di sè, delle proprie potenzialità e attitudini.

- Condivisione di esperienze per classi parallele.

- Attivare strategie educative e didattiche inclusive volte alla sensibilizzazione nei confronti della disabilità/realtà difficili.

- Favorire attività, incontri, uscite, progetti, laboratori ecc. che stimolino il senso civico e il senso di responsabilità, il rispetto di sè, degli altri e dell'ambiente. Monitorare e mediare nelle situazioni conflittuali.

- Elaborazione di Unità di apprendimento di Cittadinanza attiva in tutte le classi.

- Collaborare con amministrazioni e associazioni per attivare progetti legati alla realtà locale.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

L'area più critica dell'Istituto riguarda gli esiti scolastici di una buona percentuale di alunni che si trovano in condizioni di difficoltà per motivi vari, anche socio-culturali (vedi presenza di molti alunni stranieri e famiglie poco integrate). Non sempre la scuola può contare su un supporto efficace da parte delle famiglie, in particolare quelle straniere, ma non solo. La scuola può quindi migliorare gli esiti degli alunni agendo sulle motivazioni, dotando i propri allievi di strategie di studio, differenziando anche i compiti loro richiesti, adottando metodologie didattiche sartoriali, "su misura". In genere esiste una corrispondenza tra presenza di alunni stranieri anche se di seconda generazione, o alunni in difficoltà, e livelli bassi (nelle prove standardizzate nazionali e all'Esame di Stato), quindi le priorità individuate sono tra loro interconnesse.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Elaborazione di un curricolo verticale sulla competenza chiave europea trasversale "Imparare ad imparare", con relativi obiettivi, strumenti, metodi e griglia di valutazione.

Elaborazione di Unità di apprendimento di Cittadinanza attiva in tutte le classi.

Condividere e monitorare maggiormente il curricolo verticale d 'Istituto. Individuare gli aspetti critici legati alla comprensione del testo e alle dimensioni presenti nelle prove standard. Attivare una didattica per competenze. Individuare contenuti e saperi irrinunciabili.

Ambiente di apprendimento

Favorire e diffondere una didattica di tipo laboratoriale e metodologie innovative, ricorrendo anche a risorse multimediali mirate.

Favorire attività, incontri, uscite, progetti, laboratori ecc. che stimolino il senso civico e il senso di responsabilità, il rispetto di sè, degli altri e dell'ambiente. Monitorare e mediare nelle situazioni conflittuali.

Progettare e attivare percorsi di recupero e potenziamento nelle aree maggiormente critiche.

Inclusione e differenziazione

Attivare strategie educative e didattiche inclusive.

Attivare strategie educative e didattiche inclusive volte alla sensibilizzazione nei confronti della disabilità/realtà difficili.

Continuita' e orientamento

Favorire negli alunni la conoscenza di sè, delle proprie potenzialità e attitudini.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Formazione specifica sul metodo di studio. Formazione di gruppi di lavoro. Elaborazione e condivisione di materiali didattici.

Condivisione di esperienze per classi parallele.

Lavorare sulle competenze nei Dipartimenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Graduale coinvolgimento delle famiglie nel processo di acquisizione di un metodo di studio tramite incontri, colloqui, azioni formative ecc. Coinvolgimento degli enti locali/ associazioni per un supporto allo studio individuale o di piccolo gruppo.

Collaborare con amministrazioni e associazioni per attivare progetti legati alla realtà locale.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità