Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La presenza nelle classi di studenti appartenenti a culture, ambienti sociali ed etnie diversi: - favorisce l’incontro tra culture utili aprevenire la nascita di stereotipi e pregiudizi; - valorizza il patrimonio culturale e linguistico di ciascuno per una crescita equilibrata e serena di ogni identità; - promuove la capacità di arricchirsi grazie al diverso, riconoscendo, comprendendo, interagendo con l’altro; - aiuta ad acquisire consapevolezza della diversità come ricchezza; - amplia l’orizzonte culturale e sociale oltre il contesto ambientale più prossimo e famigliare favorendo il passaggio da una visione etnocentrica ad una visione pluricentrica della realtà; - attraverso le differenze valoriali e culturali stimola a concepire un sistema di riferimento e priorità diversi, da conciliare con la cultura accogliente.

Vincoli

Contesto di provenienza degli studenti in molti casi problematico (quartiere semiperiferico caratterizzato da diffuso disagio socio-economico). In base ai dati Invalsi le percentuali di alunni con famiglie svantaggiate risultano significativamente superiori al dato medio regionale. Gli alunni di cittadinanza non italiana rappresentano il 28,4% del totale (31,5% nelle scuole dell'infanzia; 27% nelle scuole primarie; 27,7% nella scuola sec. I grado, a fronte di un valore attorno all'11% dei dati riferiti al Comune di Udine e alla regione FVG). Il contatto e lo scambio di informazioni con le famiglie degli alunni con cittadinanza non italiana presenta talvolta aspetti problematici (difficoltà comunicative, reperibilità dei genitori saltuaria, ecc.). Alunni itineranti (2 periodi all’anno, ott/nov e mar/apr): frequenza per periodi troppo limitati ai fini del consolidamento di apprendimenti significativi: inoltre, spesso effettuano assenze; difficile il raccordo fra le diverse scuole frequentate dagli alunni.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio si caratterizza per una forte presenza di realtà associative e di attori sociali ed istituzionali che contribuiscono significativamente all'ampliamento dell'offerta formativa dell'Istituto. Il Comune di Udine e la Regione FVG sono fra i soggetti che maggiormente concorrono al finanziamento delle iniziative progettuali realizzate dall'Istituto. Fra i soggetti con cui l'Istituto intrattiene sistematicamente rapporti finalizzati all'arricchimento dell'offerta formativa, si possono indicare i seguenti: Comune di Udine Regione Friuli Venezia Giulia Ufficio Scolastico Regionale Ufficio VI Ambito Territoriale Udine Università degli Studi di Udine Centro Regionale per l’Orientamento Ce.V.I. (Centro di Volontariato Internazionale) E.R.T. (Ente Regionale Teatrale) DAMATRA’ Onlus Parrocchie del territorio Biblioteche Comunali Presidio di riabilitazione "la Nostra Famiglia” Azienda Sanitaria (ASUIUD) Comitato Genitori San Domenico Associazione di promozione sociale “Alveare” Associazione Giovanile di Promozione Sociale “Get Up” A.S.D. Scuola Basket Miky Mian Associazione Media Educazione Comunità' (MEC) Circolo Nuovi Orizzonti Centri e Società sportive del territorio Progetto Autismo FVG Fondazione Friuli Fondazione Pittini A.S.P.I.C HATTIVALAB UISP Regionale SAVE THE CHILDREN Excol srl

Vincoli

Limitatezza dei finanziamenti reperibili in rapporto alle potenziali capacità progettuali dell'Istituto.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Per quanto attiene alle fonti di finanziamento si rinvia al Conto consuntivo E.F. 2018. I nove plessi di cui si compone l’Istituto sono fra loro vicini eraggiungibili con mezzi pubblici; alcuni sono situati in zone ad elevato traffico urbano. Gli edifici scolastici sono generalmente circondati da ampi spazi verdi, utilizzati per attività sia ricreative che didattiche; lo stato degli edifici risulta generalmente conforme, con un numero di aule adeguato per ospitare le classi. Risultano in alcuni casi carenti gli spazi/aule destinati a laboratori e ad attività specifiche con gruppi di alunni con bisogni educativi speciali, il cui numero è significativo nell’Istituto; inoltre, solo alcune scuole dell'infanzia dispongono di spazi specifici per l'attività motoria. Le scuole sono dotate delle certificazioni rilasciate dalle autorità competenti; in un plesso della sc. primaria sono in corso adeguamenti per ottenere la CPI. La strumentazione informatico-tecnologica in dotazione ai plessi e alla struttura amministrativa è andata migliorando nel corso dell’ultimo triennio sia in termini quantitativi che qualitativi, anche se permangono alcune difficoltà per una piena e funzionale attivazione di percorsi didattici innovativi attraverso l’impiego delle TIC nelle attività di insegnamento/apprendimento, legate in particolare a problematiche attinenti alla connettività in alcuni plessi.

Vincoli

Le dotazioni (laboratori, biblioteche, palestre, attrezzature tecnologiche, ecc.) risultano distribuite in modo non omogeneo fra i diversi plessi. Si rileva la mancanza di personale (assistente tecnico) stabilmente assegnato all'Istituto per la gestione e la manutenzione delle attrezzature informatiche presenti.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Percentuale di docenti a t.i. in servizio nell'Istituto (84,3%) superiore al dato provinciale (77.5%) e regionale (76,8%). La percentuale di personale docente a tempo indeterminato in servizio nell'Istituto appartenente alle fasce di età più basse (minore di 35; 35-44) risulta più elevata rispetto agli analoghi dati provinciali e regionali; relativamente elevata anche la percentuale di docenti a t.i. in servizio nell'Istituto da più di 5 anni (51,7% nella scuola primaria; 47,4% nella scuola sec. I gr.); molto elevata anche la percentuale di collaboratori scolastici a t.i. in servizio nell'Istituto da più di 5 anni (81,2%); limitata al 25% la percentuale di assistenti amministrativi a t.i. in servizio nell'Istituto da più di 5 anni. Relativamente stabile e relativamente giovane il personale docente di sostegno in servizio nell'Istituto. La professionalità dei docenti più giovani della scuola d’infanzia e primaria nasce dalla frequenza della facoltà di Scienze della Formazione, evidenziando una certa uniformità nella formazione. Tutti i docenti sono disponibili a collaborare nella realizzazione di attività e progetti che coinvolgono i tre ordini di scuola.

Vincoli

Non rilevato il dato relativo ai titoli posseduti dai docenti (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.), ma presumibilmente non elevato. Sono in fase di perfezionamento: - l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse professionali e delle competenze dei docenti; - il confronto e la interazione tra docenti in ordine alla definizione dei traguardi nei passaggi tra ordini di scuola, anche attraverso la realizzazione di prove standardizzate; - la formazione comune su alcuni aspetti organizzativi e didattici non contemplati nei protocolli presenti nell’Istituto (accoglienza stranieri, BES, ecc.) quali gestione dei rapporti con le famiglie, tra il personale, situazioni a rischio in classe.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale di alunni della scuola primaria dell'Istituto ammessi alla classe successiva risulta allineata (mediamente leggermente superiore) a quella riscontrabile nelle aree territoriali di confronto (prov. Ud; FVG; Italia), tanto nell'a.s. 2017/18 quanto nell'a.s. 2018/19; la percentuale di alunni della scuola sec. di I gr. dell'Istituto ammessi alla classe successiva nell'a.s. 2017/18 risulta inferiore per le classi seconde (87,9%) all'analogo dato riscontrabile nelle aree territoriali di confronto (prov. Ud: 97,6%; Reg. FVG: 97,5%; Italia: 98,3%), in ragione - con ogni probabilità - di criteri di valutazione più rigorosi adottati dai docenti dell'Istituto (per contro, nell'a.s. 2018/19 la percentuale di alunni delle classi seconde della sc. sec. di I gr. dell'Istituto ammessi alla classe successiva risulta lievemente superiore all'analogo dato riscontrabile nelle aree territoriali di confronto. A tale maggior rigore valutativo appare riconducibile anche la minor concentrazione (rispetto alle aree territoriali di raffronto) di valutazioni nelle fasce di votazione più alte (8-10 e lode) in esito all'ESC I ciclo, con l'eccezione del voto 10 nell'a.s. 2018/19. Risulta modesta la percentuale di alunni della sc. sec. I gr. che hanno abbandonato gli studi. La mobilità sia in entrata che in uscita degli alunni della scuola sec. di I gr. risulta più elevata rispetto alle aree territoriali di confronto, con ogni probabilità per ragioni riconducibili a esigenze famiglia.

Punti di debolezza

Non si riscontrano particolari punti di debolezza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La quota di alunni ammessa all'anno successivo nella scuola primaria e' in linea con i riferimenti nazionali. Gli abbandoni nella scuola secondaria di I grado risultano scarsi e i trasferimenti in uscita, benchè superiori ai riferimenti nazionali, appaiono riconducibili a esigenze di carattere famigliare e non a problematiche di natura educativo-didattica. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio-alte all'Esame di Stato (8-10 e lode ESC I ciclo), lievemente inferiore ai riferimenti nazionali, è da attribuirsi a criteri di valutazione rigorosi adottati dai docenti dell'Istituto.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Punteggi ITA : cl. 2e sc. primaria=FVG-NE-IT; cl. 5e primaria e cl. 3e sec. I gr. >FVG-NE-IT. Punteggi MAT: cl. 5e sc. primaria > FVG-NE-IT; cl. 3e sc. sec. I gr. =FVG-NE; >IT. Punteggi ING Listening-Reading cl. 5e sc. primaria: ca. 95% A1. Punteggi ING Listening cl. 3e sc. sec. I gr.: 80% A2: punteggi ING Reading cl. 3e sc. sec. I gr.: 90% A2. Livelli competenza: % alunni cl. 5e sc. primaria (ITA e MAT) collocati nella cat. 5 > FVG-NE-IT; % alunni cl. 5e sc. primaria (ITA e MAT) collocati nella cat. 1 < FVG-NE-IT. Sc. sec. I gr.: variabilità punteggi Ing TRA le classi e DENTRO le classi risulta contenuta e in diversi casi registra valori migliori di quelli registrati nelle aree territoriali di raffronto. a.s. 2017/18 e a.s. 2018/19: Effetto Scuola sui risultati ITA e Mat sc. primaria cl. 5e e sc. sec. I gr. cl. 3e PARI ALLA MEDIA FVG-NE-IT.

Punti di debolezza

I punteggi MAT riportati dalle classi seconde scuola primaria risultano mediamente inferiori a quelli rilevati nelle aree territoriali di confronto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

- La scuola valuta le competenze di cittadinanza in uscita dalla scuola primaria e secondaria di primo grado con criteri condivisi da tutti gli I.C. cittadini. - I criteri di valutazione sono comuni ad entrambi gli ordini di scuola. - Gli alunni hanno sviluppato mediamente adeguate competenze sociali e civiche (rispetto di sé e degli altri, rispetto di regole condivise, ecc.). - Gli alunni hanno acquisito discrete strategie per imparare ad apprendere (capacità di schematizzare e sintetizzare, ricerca autonoma di informazioni, ecc.). In relazione all'acquisizione di adeguate competenze digitali (capacità di valutare le informazioni disponibili in rete, capacità di gestire i propri profili on line, capacità di comunicare efficacemente con gli altri a distanza, ecc.), l'Istituto da anni organizza specifiche iniziative di formazione/informazione rivolte agli alunni della scuola secondaria di I grado e agli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria.

Punti di debolezza

Nell’Istituto non sono ancora adottati strumenti condivisi e unitari per l’osservazione e rilevazione dei comportamenti attestanti il raggiungimento di specifiche competenza-chiave.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

A.S. 2017/18 Il punteggio percentuale delle risposte corrette per Italiano e per Matematica alla prova di V primaria del 2017 conseguito dagli alunni che componevano la classe II primaria nel 2014 risulta sistematicamente superiore allo stesso riscontrabile per le aree territoriali di confronto (Reg. FVG - NE - Italia). Il punteggio percentuale delle risposte corrette per Italiano e per Matematica alla prova di III secondaria di I grado del 2017 conseguito dagli alunni che componevano la classe V primaria nel 2014 risulta anch'esso sistematicamente superiore allo stesso riscontrabile per le aree territoriali di confronto (Reg. FVG - NE - Italia). RISULTATI A DISTANZA Il punteggio percentuale delle risposte corrette per Italiano e per Matematica alla prova di V primaria del 2018 conseguito dagli alunni che componevano la classe II primaria nel 2015 risulta sistematicamente superiore al medesimo punteggio rilevato nelle aree territoriali di raffronto (Reg. FVG - N.E. - Italia). Il punteggio percentuale delle risposte corrette per Italiano, Matematica, Inglese Listening e Inglese Reading alla prova di III secondaria di I grado del 2018 conseguito dagli alunni che componevano la classe V primaria nel 2015 e che nel 2018 si sono distribuiti in diverse scuole secondarie di I grado risulta sistematicamente superiore al medesimo punteggio rilevato nelle aree territoriali di raffronto (Reg. FVG - N.E. - Italia).

Punti di debolezza

Nessun punto di debolezza riscontrato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'Istituto considera l’educazione interculturale una dimensione trasversale che investe l’intero sistema educativo che può essere considerata come l’asse culturale di fondo cui tutte le discipline possono fare riferimento. Non esiste quindi un campo di applicazione specifico concepito a priori come interculturale: l'intercultura si nutre delle discipline e a sua volta le contamina; perciò le azioni interculturali caratterizzano lo svolgersi dell'attività didattica in modo trasversale coinvolgendo anche alcuni dei progetti della scuola inerenti le materie curricolari in un percorso sinergico. Le attività svolte promuovono la capacità di arricchirsi del diverso, cioè riconoscere, comprendere, interagire con l’altro ed uscire dagli schemi rigidi dell'etnocentrismo per passare ad una visione pluricentrica dalla realtà legata a una pluralità di modelli portatori di pari valori e pari dignità. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività realizzate dalla scuola per gli alunni con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli alunni con bisogni educativi speciali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli alunni è ben strutturata ed attuata in forma generalizzata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di orientamento coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi per gli alunni finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. Gli alunni dell’ultimo anno della scuola secondaria di I grado e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi dell'istruzione secondaria di secondo grado, sono coinvolti in attività di stage organizzate e ricevono inviti/informazioni su tutte le forme di orientamento presenti sul territorio o presso la scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA • Missione, obiettivi e priorità dell’Istituto sono definiti chiaramente all’interno del PtOF 2019/22. • Missione, obiettivi e priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica. • Missione, obiettivi e priorità sono resi noti alle famiglie e al territorio. • Missione, obiettivi e priorità resi noti. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ • La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi sulla base dei principi fondamentali e delle finalità educative espresse all’interno del PtOF, in particolare con : - l’individuazione dei traguardi di Cittadinanza - la definizione dei nuclei essenziali disciplinari; - l’individuazione delle abilità e delle competenze nell’ottica della certificazione; - la definizione dei criteri per la valutazione degli apprendimenti. Il monitoraggio dello stato di avanzamento viene fatto sia in itinere che al termine delle attività didattiche. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE n. 2 Collaboratori del DS Coordinamento didattico-organizzativo Area Scuola Infanzia (1 docente) Coordinamento didattico-organizzativo Area Scuola Primaria(2 docenti) Coordinamento didattico-organizzativo Area Scuola Secondaria I grado (1 docente) FS Alunni stranieri (1 docente) FS Alunni DSA e BES (1 docente) FS Alunni disabili (2 docenti) FS Servizi informatici (1 docente) Coordinatori di plesso (11 docenti) Commissioni e gruppi di lavoro (oltre una cinquantina di docenti). Le responsabilità e i compiti dei docenti che hanno incarichi specifici sono definiti in modo chiaro e comunicate con lettera di incarico. Il FIS va per il 75% ca. al personale docente e per il 25% al personale ATA. La divisione dei compiti e delle aree di attività tra il personale ATA è definita in modo chiaro e preciso nel Piano Annuale Attività ATA. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE L'allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa. La spesa media per progetto nell'a.s. 2017/18 risulta pari a € 7.980. In termini di dimensione finanziaria, i tre progetti prioritari per la scuola nell'a.s. 2017/18 sono: - Insegnamento lingua e cultura friulana; - Attività artistico–espressive - lingue straniere; - Prevenzione del disagio–inclusione alunni stranieri. La durata media di questi progetti è annuale; sono coinvolti esperti esterni;

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA Limitata la partecipazione attiva delle famiglie, più significativa nella scuola secondaria. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ - Strumenti non sempre pienamente adeguatiper la valutazione di alcuni obiettivi - Non ancora predisposto il bilancio sociale. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Risorse economiche non sempre adeguate alle esigenze educative e didattiche.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, seppur migliorabili per quanto concerne la comunicazione con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuate in modo parzialmente strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali sono impiegate efficientemente e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata ad acquisire finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE L'Istituto raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, predisponendo un Piano Annuale di Formazione Docenti soggetto all'approvazione da parte del Collegio Docenti; le attività formative per il personale ATA sono inserite nel Piano Annuale delle Attività del personale ATA. Le aree tematiche oggetto di iniziative di formazione rivolte ai docenti promosse dall'Istituto nell'a.s. 2018/19 sono state: - sicurezza; - (cyber)bullismo - educazione alla cittadinanza digitale - prevenzione dei comportamenti a rischio on-line; - sviluppo delle competenze digitali per la didattica. Le iniziative di formazione sono state efficaci ed hanno prodotto ricadute positive nell'attività didattica e organizzativa. Le aree tematiche oggetto di iniziative di formazione rivolte al personale ATA promosse dall'Istituto nell'a.s. 2018/19 sono state: - sicurezza (gestione emergenza e primo soccorso); - contratti e procedure amministrativo.contabili; - nuova disciplina appalti pubblici e adempimenti PON. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE - L'Istituto raccoglie informazioni sulle competenze del personale e ne tiene conto per una migliore gestione delle risorse professionali. - L'Istituto utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per l'assegnazione degli incarichi. - Il peso attribuito ai diversi criteri per la valorizzazione del merito dal Comitato per la valutazione dei docenti è stato ritenuto adeguato dal personale docente. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI L'Istituto sostiene e incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e commissioni su tematiche varie, definite ed approvate in sede di Collegio dei Docenti all'inizio di ciascun a.s.. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla condivisione. L'Istituto mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici e ne promuove la diffusione e l'utilizzo anche mediante le tecnologie digitali (piattaforma on line).

Punti di Debolezza

VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La raccolta di informazioni sulle competenze del personale va resa sistematica e strutturale. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti può essere incrementata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO L'Istituto interagisce intensamente e positivamente con una forte presenza dell’associazionismo nel territorio; numerosi e qualificati gli accordi di rete sottoscritti, anche in veste di soggetto capofila.. Positiva la ricaduta sull'offerta formativa della collaborazione con soggetti esterni del terzo settore, oltre che con gli Enti locali e con le altre Istituzioni scolastiche del territorio. Stipulati protocolli e atti di intesa con associazioni di promozione sociale e Comitato genitori per l'integrazione dell'offerta formativa in orario extra-scolastico. Apertura di un plesso in orario extra-scolastico ad associazioni del territorio per progetti di contrasto al disagio sociale in collaborazione con l'Amministrazione comunale e associazioni del terzo settore. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Stipulati protocolli di intesa con Comitato genitori per l'integrazione dell'offerta formativa in orario extra-scolastico. - L'Istituto coinvolge i genitori - attraverso i loro rappresentanti in Consiglio d'Istituto - nella definizione del Regolamento d'Istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. - L'Istituto realizza interventi e progetti rivolti ai genitori: iniziative di formazione (contemplate dal Piano Annuale di Formazione dell'Istituto); sportello di ascolto. - L'Istituto utilizza strumenti on-line per la comunicazione conle famiglie: registro elettronico, sito web.

Punti di Debolezza

Difficoltà a raggiungere/coinvolgere positivamente tutti i genitori. In considerazione della consistente percentuale di genitori stranieri la comunicazione non risulta sempre efficace.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Competenze chiave europee

PRIORITA'

Elaborazione di strumenti condivisi per la valutazione del grado di conseguimento delle soft skills. In particolare, costituiranno oggetto di valutazione le competenze di comunicazione e relazionali, di realizzazione autonoma e di autoefficacia personale degli alunni frequentanti le classi terze della scuola secondaria di I grado.

TRAGUARDO

Procedere a una valutazione strutturata delle competenze chiave europee sviluppate in contesti formali, informali e non formali funzionale al miglioramento dei processi di costruzione del sè degli alunni nei contesti scolastici e di vita quotidiana.

Obiettivi di processo collegati

- Costituzione di un gruppo di lavoro (docenti della scuola secondaria di I grado) per l’elaborazione di metodologie e procedure di valutazione delle soft skills in possesso degli alunni al termine del primo ciclo di istruzione.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Rilevazione sistematica e strutturata dei risultati scolastici conseguiti nel biennio del 2° ciclo dagli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I gr.

TRAGUARDO

Individuazione/correzione di elementi eventualmente migliorabili nei processi di insegnamento /apprendimento e/o nell'orientamento in uscita.

Obiettivi di processo collegati

- Costituzione di un gruppo di lavoro per l'avvio del follow-up dei risultati scolastici conseguiti nel biennio del secondo ciclo di istruzione.

- Predisposizione della metodologia/strumentazione necessaria per la rilevazione dei risultati a distanza.

- Elaborazione di un report di analisi e valutazione dei dati rilevati; condivisione con gli OO.CC.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

RISULTATI A DISTANZA L'Istituto non dispone attualmente di dati obiettivi, rilevati sistematicamente e in maniera strutturata, relativi ai risultati scolastici a distanza degli alunni in uscita dal I ciclo. La costituzione di un gruppo di docenti (che potrà coincidere in tutto o in parte con il Nucleo di Interno di Valutazione di Istituto - NIV), così come la predisposizione della metodologia/strumentazione per la rilevazione strutturata dei risultati a distanza (biennio del 2° ciclo di istruzione) degli alunni costituiscono condizioni necessarie per la realizzazione del follow-up indicato in sede di individuazione delle priorità e per l'elaborazione e analisi dei dati raccolti. SOFT SKILLS I continui processi di trasformazione della società impongono di soffermarsi sullo sviluppo di quelle competenze che possano consentire di affrontare nuove sfide, di operare nei diversi contesti formativi e/o lavorativi e con modalità flessibili e collaborative. Come riportato nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012: “Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune”.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Costituzione di un gruppo di lavoro (docenti della scuola secondaria di I grado) per l’elaborazione di metodologie e procedure di valutazione delle soft skills in possesso degli alunni al termine del primo ciclo di istruzione.

Continuita' e orientamento

Costituzione di un gruppo di lavoro per l'avvio del follow-up dei risultati scolastici conseguiti nel biennio del secondo ciclo di istruzione.

Predisposizione della metodologia/strumentazione necessaria per la rilevazione dei risultati a distanza.

Elaborazione di un report di analisi e valutazione dei dati rilevati; condivisione con gli OO.CC.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità