Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La varietà della composizione socio economica, della formazione culturale e della dislocazione geografica costituisce una risorsa significativa e uno stimolo all’azione didattico-educativa. La presenza di quattro indirizzi concretizza l’opportunità di una crescita culturale e civile ad ampio raggio.

Vincoli

Come si evince dai dati disponibili, il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio alto. La percentuale delle famiglie svantaggiate risulta leggermente superiore al dato regionale e nazionale. La popolazione scolastica è caratterizzata da quote di studenti con famiglie svantaggiate e cittadinanza non italiana lievemente superiori alla media nazionale. Proviene da un ampio bacino territoriale. Le valutazioni in ingresso per punteggio all’esame di Stato dei I ciclo risultano mediamente più basse rispetto alla media nazionale. Tale situazione di partenza impegna l’Istituto in una sfida educativa sul piano culturale, sociale e civile.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio è caratterizzato da una significativa ricchezza di associazioni ed enti che operano sul piano sociale e culturale e che interpretano attivamente le istanze di integrazione delle azioni educative. Essi offrono sostegno economico e supporto culturale e di promozione della cittadinanza attiva, nello spirito della legge 107/15.

Vincoli

Se la collaborazione con le risorse del territorio costituisce un’imprescindibile opportunità di crescita, d’altra parte impegna gli insegnanti in un’attività extracurricolare di progettazione e di realizzazione non sempre riconosciuta dal punto di vista economico e professionale. Attualmente risulta ancora difficoltosa integrare nella valutazione curricolare le molteplici e ottime esperienze orientanti proposte dall’Istituto.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Alla fonti consuete di finanziamento del MIUR e degli Enti Locali, si sono aggiunte negli ultimi 2 anni sia fondi FESR, sia fondi FSE grazie ai quali l’Istituto ha implementato l’attrezzatura didattica e l’offerta formativa. L’ultima risorsa, in ordine di tempo, è il finanziamento Erasmus Plus per la mobilità del personale. In ordine agli spazi e alle dotazioni presenti, la situazione nella sede centrale è significativamente migliorata rispetto agli anni precedenti, con l’aggiunta di un laboratorio multimediale e di un laboratorio musicale e il potenziamento dell’accesso wifi per le classi 2.0.

Vincoli

Rimane inadeguata la dotazione delle palestre, con difficoltà logistiche soprattutto per le classi dislocate nelle sedi staccate. Invariata è la situazione della Biblioteca, al momento inutilizzata.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo docente si caratterizza per continuità, stabilità ed esperienza. I docenti dimostrano intraprendenza nelle attività formative, carattere didattico, di ricerca-azione, progettuale, gestionale. L’attività di progettazione si realizza nell’ambito PON, Erasmus, MIUR, progetti Regionali. Le competenze linguistiche e informatiche dei docenti sono in crescita per raggiungere standard adeguati a quelli europei. I docenti di sostegno sono qualificati e presenti già da diversi anni nell’Istituto.

Vincoli

I tempi della formazione non sempre si integrano facilmente con i tempi-scuola. L’età dei docenti costituisce un vincolo rispetto all’aggiornamento linguistico e informatico. La progettazione PON ed Erasmus impegna enormi risorse di energia e tempo, senza riconoscimento dell’attività progettuale e, anche per progetti approvati, senza garanzia di finanziamento. Le ore di sostegno assegnate in organico non possono essere considerate sufficienti per realizzare gli obiettivi di integrazione degli allievi certificati.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Le percentuali di studenti ammessi alle classi successive vanno aumentando dal primo biennio al secondo biennio per tutti gli indirizzi, rimanendo su valori in linea con i dati regionali e nazionali. Le sospensioni di giudizio rimangono lievemente superiori in tutti gli anni di corso ai dati regionali e nazionali, ma costituiscono occasione di potenziamento di competenza, come dimostrano gli esiti degli esami di stato, dove si registrano valutazioni decisamente positive e superiori alle medie nazionali e regionali nelle fasce superiori a 80/100.

Punti di debolezza

Le sospensioni di giudizio costituiscono una spesa per l’Istituto, che potrebbe utilizzare questi fondi per l’arricchimento dell’offerta formativa, in particolare in ambito linguistico e scientifico. I dati dell’abbandono scolastico caratterizzano in particolare il Liceo Linguistico e costituiscono una sfida educativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Gli studenti non ammessi all'anno successivo e/o gli abbandoni in generale sono in linea con i riferimenti nazionali, anche se in alcuni anni di corso, nell'Indirizzo Linguistico in particolare, sono superiori. Sono peraltro già in atto azioni mirate ad arginare il fenomeno. La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è pari ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato 81-100 e lode ) e' superiore o pari ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati sono superiori alle medie regionali, del nord est, nazionali e nel confronto ESCS per quanto riguarda Italiano, con un effetto scuola decisamente positivo. Rispetto agli anni precedenti il 2017-2018, sono solo 3 le classi in cui gli esiti di Matematica risultano sotto la media regionale, a conferma dei positivi effetti delle azioni di potenziamento delle competenze di base posti in essere nell’ultimo triennio. L’effetto scuola per Matematica è in linea con quello delle altre scuole della regione. La variabilità tra classi in Italiano è inferiore alla media nazionale, in linea con la stessa la variabilità dentro le classi.

Punti di debolezza

La variabilità degli esiti, sia in Matematica che in Italiano, dentro le classi è ancora elevata, per quanto in linea con i dati nazionali. Tra i dati forniti manca la distribuzione in fasce, che meglio consentirebbe di interpretare questa informazione. L’innalzamento degli esiti medi nelle prove standardizzate di Matematica costituisce un obiettivo primario per l’Istituto, anche in funzione dell’accertata richiesta di potenziamento logico-matematico-scientifico espressa dagli studenti del secondo biennio attraverso sondaggio, in vista delle scelte universitarie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per quanto riguarda Italiano, e quasi sempre anche per Matematica. La variabilità tra classi e dentro le classi è inferiore a quella media nazionale per Italiano. Per Matematica la variabilità tra le classi è superiore a quella nazionale, ma inferiore a quella del Nord Est; all'interno delle classi è invece minore di quella nazionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è nettamente positivo per Itaqliano e riconducibile alla media regionale per Matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’azione educativa della scuola è mirata al potenziamento delle competenze chiave europee in tutti gli ambiti nei quali si esplica ( disciplinare, PCTO o in generale attività progettuali). Di recente alle competenze di cittadinanza mirate alla costituzione del senso della legalità e della responsabilità, ha trovato particolare attenzione la promozione delle competenze digitali e di imprenditorialità.

Punti di debolezza

Per quanto sia ormai un modo di operare condiviso la promozione di competenze trasversali, mancano ancora la chiara condivisione di criteri di valutazione degli apprendimenti informali e la loro ricaduta sul piano curricolare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli ottimali in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita').

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La percentuale di studenti iscritti all’Università che dopo un anno ha conseguito più della metà dei CFU è superiore alla media nazionale, con l’eccezione dell’area scientifica. La percentuale di coloro che proseguono gli studi è in crescita e si attesta nel 2017-2018 sul 76,5%, percentuale significativamente superiore alla media nazionale (40,6%), regionale (44,2%) e locale. Dai dati forniti si evince che circa il 15% dei diplomati nel primo anno successivi al diploma trova impiego prevalentemente nel settore terziario, con qualifica di livello medio. Quindi si stima che circa il 10% dei diplomati, a distanza di un anno, non sia né impegnato nello studio né occupato. Positivo èp anche il dato delle assunzioni a tempo indeterminato, nel confronto con le percentuali regionali.

Punti di debolezza

Le valutazioni esprimibili sulla base dei dati forniti risentono della incompletezza degli stessi. Si ritiene che l’unico punto di debolezza sia la non collocazione di un significativo 10% circa di diplomati. L’Istituto, nonostante la vocazione umanistico-linguistico-sociale, ambisce a promuovere maggiormente le scelte universitarie orientate all’ambito scientifico e sanitario.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università è superiore ai riferimenti regionali. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi è decisamente superiore a quella regionale (superiore al 90%).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti di indirizzo declinati in aree e assi disciplinari che definiscono la progettazione didattica in modo condiviso. L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico. I docenti utilizzano modelli e indicazioni comuni per la progettazione delle attività didattiche. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde bene alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono frequenti momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche e si utilizzano metodologie diversificate nelle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano in modo crescente le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalita' adeguate.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci e coinvolgono oltre ai docenti di sostegno anche quelli curicolari, le famiglie e gli enti locali. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita'. La scuola monitora regolarmente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi e formativi dei singoli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi nel lavoro d'aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (scuole, centri di formazione, università). La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Per la scuola secondaria di II grado - La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni del territorio. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività dei percorsi vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE Nell’ottica della realizzazione di una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, il Liceo, riaffermando la centralità dello studente nell’attivare ogni esperienza educativa, si prefigge di garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e d’istruzione permanente dei cittadini secondo i dettami della Costituzione e in applicazione delle indicazioni contenute nei recenti provvedimenti legislativi. Mission e Vision della scuola sono riassunti dal precedente enunciato e chiaramente esplicitati nel PTOF, del quale esiste ampia condivisione a livello di Collegio dei Docenti e di comunicazione con le famiglie. Il territorio viene coinvolto nell’attuazione della Mission e Vision dell’Istituto, che ne riflettono le istanze e i bisogni, attraverso la progettazione delle molteplici attività di integrazione e arricchimento dell’Offerta Formativa. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ Il monitoraggio delle attività promosse dalla scuola viene effettuato periodicamente in maniera strutturata. La rendicontazione relativa a progetti finanziati si avvale degli strumenti previsti in fase di programmazione e viene condivisa a vari livelli a seconda degli stakeholders (gruppi di interesse). Il sito della scuola si configura come strumento di ampia condivisione e diffusione delle buone pratiche e dei risultati delle attività, indirizzate alla comunità scolastica e al territorio. Il monitoraggio mira anche a sondare internamente alla scuola e nella comunità esterna la rispondenza tra le attese e gli esiti dei progetti attivati. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Come si evince dal PTOF, il Collegio Docenti ha individuato funzioni e compiti da assegnare ai docenti in base a disponibilità e competenze. Tutti i docenti e tutti gli ATA beneficiano del fondo di Istituto, destinato per il 72% ai docenti, e per il 28% agli ATA. Le assenze sono gestite dall'ufficio personale secondo la normativa vigente sia per i docenti che per il personale ATA. Il personale ATA è organizzato secondo il piano delle attività proposto dal DSGA e adottato dal DS. Responsabilità e compiti sono esplicitati per tutte le componenti al momento della nomina. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE L’allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è necessariamente coerente con il PTOF. I tre progetti principali investono le aree del potenziamento e della valorizzazione linguistica, dello sviluppo delle competenze di cittadinanza, e l’area artistico-espressiva, integrando e arricchendo il curricolo. L’attuazione di questi progetti prevede il coinvolgimento di esperti interni ed esterni, in base alle competenze richieste. Si tratta di progetti con durata annuale che assorbono risorse mirate. La spesa media per ciascuna tipologia di progetto, che vede coinvolti grandi numeri di studenti, si aggira intorno ai 10.000 euro.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE Nonostante il coinvolgimento di famiglie e territorio nella definizione della Mission del Liceo, con la sua articolazione interna in quattro indirizzi, questa non viene ancora del tutto svincolata dall’immagine storica dell’Istituto Magistrale. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ Deve essere consolidata la prassi di archiviazione della documentazione e dei prodotti dei progetti attuati, mediante risorse e competenze specifiche. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Non sempre c'è disponibilità da parte dei docenti ad assumere incarichi aggiuntivi, rispetto ad una attività didattica già onerosa. Questo alle volte implica il sommarsi di incarichi. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Risulta particolarmente gravoso reperire le risorse necessarie per attuare i progetti che hanno l’obiettivo di ampliare le opportunità di successo formativo degli alunni e di valorizzazione di competenze trasversali. Il contributo volontario delle famiglie risulta limitato al 29% degli iscritti; in alcuni casi si richiede una piccola integrazione economica da parte dei partecipanti ai progetti stessi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita'. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE La formazione in servizio è connessa alla funzione docente e rappresenta un fattore decisivo per la crescita professionale. Oltre ad incentivare la libera iniziativa dei docenti, anche attraverso l’impiego dei fondi in forma di carta elettronica, il Liceo recepisce l’indicazione del MIUR indirizzando la formazione verso la didattica per competenze e le strategie didattiche inclusive (BES), le competenze di cittadinanza globale, la metodologia CLIL, l'uso delle tecnologie digitali, PCTO e imprenditorialità, Debate, Service Learning, valutazione e miglioramento, accrescimento delle competenze di progettazione PON ed Erasmus. Il personale ATA è impegnato in attività di formazione sulle tecnologie informatiche, sulla gestione dei processi di dematerializzazione, sulla gestione della segreteria digitale e per l’innalzamento delle competenze linguistiche. La ricaduta delle attività formative di docenti e personale ATA è evidente nell’innovazione didattica, nella capacità progettuale e nella gestione e amministrazione dell’Istituto. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola nella distribuzione degli incarichi tiene conto in maniera sempre più sistematica delle competenze dei singoli docenti e del personale ATA, cercando per quanto possibile di incentivare economicamente l’assunzione di impegni aggiuntivi; dove incontra la disponibilità, favorisce la partecipazione dei docenti ad attività formative mirate. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI E’ prassi consueta l’organizzazione formale e/o spontanea dei docenti in gruppi di interesse o di lavoro, spesso legati agli indirizzi presenti nell’Istituto, agli ambiti disciplinari o in base al tipo di attività promosse. Il Dipartimento su impulso della Dirigente Scolastica e dello staff promuove la cooperazione tra docenti per la produzione di materiali didattici, strumenti, protocolli operativi volti a potenziare efficienza della gestione, qualità e condivisione degli stessi.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE La proposta formativa interna risulta adeguata ai tempi e alle esigenze di docenti e ATA, altrettanto non si può sempre dire della proposta formativa dell’Ambito territoriale, talvolta non funzionale ai tempi scolastici e non sufficientemente applicativa. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Nonostante la scuola si impegni da anni nella valorizzazione delle competenze, un ristretto numero di docenti e ATA non risulta pienamente coinvolto in tale processo, per resistenze personali o contestuali. COLLABORAZIONE TRA I DOCENTI La disseminazione dei risultati non è sempre pienamente efficace. Non è ancora del tutto sistematica la prassi di archiviare i prodotti su piattaforme e archivi digitali, nonostante l’uso sempre più funzionale del drive.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualita' e che rispondono appieno ai bisogni formativi del personale. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e gli incarichi sono assegnati sistematicamente sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola partecipa ad alcuni accordi di rete tra scuole finalizzati alla realizzazione di attività indirizzate alla promozione della cittadinanza attiva, alla formazione degli allievi e dei docenti, all’orientamento. In tale collaborazione sono coinvolti anche l’Università di Udine, aziende sanitarie, enti locali, soggetti privati quali banche, aziende, fondazioni, associazioni, cooperative. Tali collaborazioni rendono possibile il potenziamento dell’offerta formativa e la realizzazione di progetti innovativi per la promozione della multidisciplinarietà, per l’orientamento, per l’organizzazione e la partecipazione ad eventi. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE I genitori sono coinvolti nella proposta dell’offerta formativa attraverso gli incontri organizzati nei momenti forti dell’orientamento in ingresso, dell’accoglienza, della presentazione annuale della progettazione dei dipartimenti e dei consigli di classe. I genitori vengono informati sui regolamenti vigenti e sottoscrivono il patto di corresponsabilità. Ricevono una password di accesso al registro elettronico che, assieme ai ricevimenti generali e settimanali, costituisce la modalità di comunicazione sulla vita della scuola (mediante le circolari) e su profitto e regolarità della frequenza dell’allievo

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Non sempre è facile comunicare con il territorio, poiché ciò richiede un costante impegno e la condivisione di linguaggi e finalità. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Si registra una scarsa e decrescente partecipazione delle famiglie agli organi collegiali, che riflette la crisi storica del coinvolgimento nella vita democratica. Allo stesso modo, si deve constatare che solo un terzo delle famiglie versa il contributo volontario, riconoscendo l’impegno anche economico della scuola per l’arricchimento e la differenziazione dell’offerta formativa. Le occasioni di partecipazione a incontri, concerti e spettacoli, conferenze ed altri eventi vengono colte da un numero esiguo di familiari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Potenziare gli interventi nelle aree di carattere logico-matematico e linguistico in cui si registrano le maggiori percentuali di sospensione di giudizio per promuovere il conseguimento di una formazione culturale più ampia e articolata, in vista dell'accesso a scelte di studio e di lavoro diversificate.

TRAGUARDO

Accrescere il numero di interventi di potenziamento e recupero nell'area linguistica, logico-matematica e scientifica; ridurre le sospensioni di giudizio nelle discipline linguistiche e scientifiche. Registrare un incremento delle immatricolazioni in ambito scientifico e sanitario.

Obiettivi di processo collegati

- Favorire l'interdisciplinarietà attraverso la trasversalità delle competenze e dei contenuti

- Sviluppare la competenza digitale di docenti e allievi attraverso la formazione e l'utilizzo delle TIC nella didattica disciplinare e interdisciplinare

- Promozione della peer-education e della didattica laboratoriale e orientativa nel rapporto con università e mondo del lavoro

- Azione dei dipartimenti per coinvolgere più docenti in fase progettuale, informativa e disseminativa

- Incentivare i lavori di gruppo e intensificare le azioni di formazione dei docenti


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Strutturare chiari criteri e strumenti di valutazione delle competenze chiave europee, integrando le acquisizioni delle esperienze formali e non formali quali per es PCTO, Debate, Service Learning.

TRAGUARDO

Produzione di rubriche di valutazione che integrano gli apprendimenti informali e la loro ricaduta sul piano curricolare, in piena coerenza con i criteri definiti per l'Esame di Stato.

Obiettivi di processo collegati

- Azione dei dipartimenti per coinvolgere più docenti in fase progettuale, informativa e disseminativa

- Incentivare i lavori di gruppo e intensificare le azioni di formazione dei docenti


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Favorire l'interdisciplinarietà attraverso la trasversalità delle competenze e dei contenuti

Ambiente di apprendimento

Sviluppare la competenza digitale di docenti e allievi attraverso la formazione e l'utilizzo delle TIC nella didattica disciplinare e interdisciplinare

Continuita' e orientamento

Promozione della peer-education e della didattica laboratoriale e orientativa nel rapporto con università e mondo del lavoro

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Azione dei dipartimenti per coinvolgere più docenti in fase progettuale, informativa e disseminativa

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incentivare i lavori di gruppo e intensificare le azioni di formazione dei docenti

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità