Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Lo status socio-economico-culturale delle famiglie degli studenti che frequentano le classi seconde di entrambi gli indirizzi dell’ISIS “J. M. Keynes”, prese a campione per la rilevazione, è medio-basso, e la percentuale di studenti con famiglie svantaggiate è dello 0%, inferiore sia alla percentuale nazionale (0,4%) che alla media regionale (0,2%). L’incidenza degli studenti di cittadinanza non italiana non è rilevante (4,75%), inoltre la quasi totalità degli studenti stranieri è immigrata di seconda generazione, e non presenta difficoltà linguistiche e di alfabetizzazione. La distribuzione degli alunni iscritti al primo anno (2018/19) per voto di licenza media compreso tra il 6 e il 7 è lievemente superiore rispetto a quella provinciale, regionale e nazionale; quella, invece, compresa tra l'8 e il 10 è inferiore. Le famiglie ripongono grandi aspettative nella scuola per quanto riguarda la preparazione rispetto al mondo del lavoro, pertanto tale atteggiamento incentiva il corpo docenti a migliorare la qualità dell’insegnamento soprattutto nelle aree di indirizzo.

Vincoli

La preparazione in ingresso degli studenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado è spesso non adeguata allo standard richiesto dalla scuola che vorrebbe gli studenti già in possesso di prerequisiti consolidati soprattutto nelle materie scientifiche, tecnologiche e linguistiche, per assicurare il successo formativo di tutti gli studenti .

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola ha sede in Lombardia, nella provincia di Varese, che si distingue per un tessuto economico-produttivo particolarmente dinamico. L’economia lombarda presenta il prodotto interno lordo più elevato tra le regioni italiane e la maggior concentrazione di attività imprenditoriali nel territorio; il primato nei settori dell’industria, delle costruzioni e del commercio e anche nei settori tradizionali dell’agricoltura e dell’artigianato ne fanno la regione più ricca d’Italia. Il tasso di disoccupazione giovanile (5,1%) è il più basso delle regioni del Nord-ovest ed è diminuito rispetto all’anno precedente. Nonostante il territorio su cui insiste la scuola abbia il tasso di immigrazione più alto delle regioni del Nord-Ovest (11,5%), nella scuola la presenza di studenti immigrati non è significativa. Il comune di Gazzada Schianno, dove la scuola ha sede, può vantare ottimi collegamenti infrastrutturali sia con Milano sia con la Svizzera, ed è al centro di un territorio caratterizzato dalla presenza di piccole e medie imprese. L’Istituto Keynes, come scuola autonoma, è stato fortemente voluto dall’Unione Industriali della provincia di Varese (UNIVA) e dall’ente Provincia di Varese.

Vincoli

Non si rilevano vincoli importanti a livello di collaborazione tra l'istituto e il territorio

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’istituto, collocato a pochi chilometri dal capoluogo di provincia, Varese, ha un’unica sede con annessa palestra e giardino recintato. La scuola è dotata dei seguenti spazi: • 13 laboratori: 1 di elettronica, 5 d’informatica, 1 di CAD, 1 di lingue, 1 di fisica, 1 di biologia, 1 di chimica, 1 di aggiustaggio, 1 di robotica. • 45 aule dotate di LIM • 1 spazio alternativo per l'apprendimento e ricevimento genitori • 3 palestre • 1 spazio biblioteca • 1 aula magna • 1 aula conferenze • 1 aula docenti • 8 locali adibiti a vari servizi (server, PCTO, amministrazione e presidenza) Le risorse economiche per le infrastrutture tecnologiche derivano dai contributi volontari versati dalle famiglie e dai PON. L'istituto ha aderito al Progetto Cariplo SI ottenendo dotazioni per l'implementazione delle attrezzature del laboratorio di Robotica (hardware e software). Alcune infrastrutture sono state donate dalle famiglie. Durante l’anno scolastico è stata messa la fibra ottica in tutto l’istituto. E’ stata bandita la gara d’appalto per il rinnovo del laboratorio linguistico.

Vincoli

Attualmente tutti gli spazi disponibili per le attività didattiche risultano occupati, pertanto un eventuale incremento della popolazione scolastica comporterebbe un orario articolato su turni per l’occupazione degli stessi.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti presenti nell’Istituto garantiscono stabilità dal punto di vista contrattuale: il 70,4% di essi è assunto con contratto a tempo indeterminato, in linea con la situazione provinciale e più alto rispetto alla regione; il 29,6% è assunto con contratto a tempo determinato, più alto rispetto all’anno precedente, ma in linea con i dati provinciali. L’età media dei docenti a tempo indeterminato riscontra la percentuale più alta nella fascia oltre i 55 anni per il 49,4%, quota più elevata rispetto alla situazione provinciale (41,3%) e regionale (38,9%). Il 74,1% dei docenti insegna nell’Istituto da oltre 5 anni, garantendo stabilità e continuità didattica. Il Dirigente Scolastico, dall’anno 2014/’15 è stato assegnato alla scuola con incarico effettivo, a seguito di concorso ordinario, come il 76% dei dirigenti assegnati agli istituti della provincia di Varese ed il 70% di quelli della regione, in linea con la media nazionale. La presenza di un dirigente effettivo con diversi anni di servizio e conoscenza dell’Istituto e di un corpo docente stabile e con esperienza costituiscono due buoni prerequisiti per la progettazione a medio e lungo termine del piano dell’offerta formativa.

Vincoli

I docenti con consolidate pratiche di insegnamento tradizionali solo in alcuni casi utilizzano le nuove tecnologie nella didattica (es. kahoot, E-twinning, Quizlet,....). Nell'a.s. 2018-2019 il dirigente ha assunto l'incarico di reggenza presso un istituto comprensivo della Provincia, il che ha ridotto l’effettiva presenza fisica nell’Istituto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

L'istituto si è orientato ad un miglioramento della qualità dell'insegnamento e a una maggiore severità nella valutazione del profitto e del comportamento degli studenti in tutte le classi, allo scopo di elevare il livello degli apprendimenti e migliorare gli esiti dei diplomati. La dispersione scolastica è molto bassa: solo l'1,3 degli studenti di prima e lo 0,5 degli studenti di terza ha abbandonato gli studi in corso d'anno, mentre si ha un numero limitato di trasferimenti in ingresso e in uscita al primo, secondo e terzo anno. Leggendo i dati interni dell'istituto si nota che nel quadriennio 2015/16 - 2018/19 il numero di studenti non ammessi alle classi successive e quelli con giudizio sospeso si è ridotto, eccezion fatta per l'anno 2017/18. Per quanto riguarda il voto di diploma, nel 2018/19 il 23,24% degli studenti ha conseguito un punteggio compreso nella fascia tra l'80 e il 100 e lode. Analizzando i dati degli studenti DSA, DA e BES si evince che la media degli ammessi è superiore al 75% per DSA e BES, mentre quella dei DA si abbassa al 36%. La scuola quindi continua ad offrire una buona preparazione in tutte le discipline e mantiene un livello medio-alto, supportando le esigenze degli studenti con difficoltà di apprendimento.

Punti di debolezza

Analizzando gli esiti degli scrutini dall'a.s. 2015/16 all'anno 2018/2019 si nota un aumento dei numeri degli studenti non ammessi alla classe successiva solo nelle classi prime e terze, a causa soprattutto della inadeguatezza dei prerequisiti posseduti dagli studenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado e dall'impatto con le discipline tecniche professionalizzanti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Nonostante la quota di studenti con debiti scolastici sia superiore ai riferimenti nazionali, regionali e provinciali per l'indirizzo tecnologico, mentre è in linea per l'indirizzo economico, tuttavia la distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione superiore ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio piu' alte (81-100 e lode). Non si registrano abbandoni, se non nell'ordine dello 0,5% nelle classi seconde e i trasferimenti in uscita sono inferiori ai riferimenti nazionali. La dispersione scolastica è pressoché nulla: tutti gli studenti non ammessi alla classe successiva si iscrivono di nuovo nell'istituto per portare a termine il percorso di studi scelto. Dalla lettura dei dati interni di istituto relativi agli esiti degli scrutini degli aa.ss. 2015/16 e 2016/17 si desume un miglioramento degli esiti degli studenti, con una netta diminuzione percentuale di studenti non ammessi o con giudizio sospeso.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Il punteggio medio conseguito nelle prove standardizzate di ITALIANO (205,6) è leggermente superiore rispetto agli istituti tecnici (204,4), in linea con i risultati a livello regionale (205,6), superiore rispetto al nord-ovest (201,2) e distintamente superiore al punteggio nazionale (192,2). Il punteggio medio conseguito nelle prove standardizzate di MATEMATICA (214,6) è leggermente inferiore rispetto agli istituti tecnici (215,2), superiore rispetto al punteggio regionale (210,1) e del nord-ovest (207) e distintamente superiore ai risultati nazionali (196,9). Per quanto riguarda la variabilità dei risultati si nota che il livello di preparazione tra le classi risulta omogeneo, sia in italiano sia in matematica. Analizzando gli esiti delle prove INVALSI delle classi quinte si evince che in italiano i risultati sono sufficienti, in matematica e in inglese sono buoni.

Punti di debolezza

L’effetto della scuola sui risultati degli studenti nelle prove di italiano è pari alle medie regionali, del Nord-Ovest e nazionali mentre è leggermente negativo in matematica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è pari a quella media oppure alcune classi si discostano in positivo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale in italiano e leggermente inferiore in matematica.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola fissa le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso l’adozione del patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglia, del regolamento generale d’istituto e dei regolamenti specifici dei laboratori e delle palestre, nonché attraverso il documento di programmazione di classe. Il collegio dei docenti ha approvato e adottato una dettagliata scheda di valutazione del comportamento che uniforma in sede di scrutinio il voto e le motivazioni a sostegno del medesimo. L’istituto promuove inoltre la collaborazione tra pari attraverso il progetto di tutoraggio rivolto soprattutto agli studenti delle classi del primo biennio che possono trovare supporto nello studio da parte degli alunni più esperti. Ulteriori progetti curano i seguenti temi: l'educazione alla cittadinanza, la lotta alle mafie, al gioco d’azzardo e alle dipendenze da sostanze stupefacenti, l’attenzione alla salute e la prevenzione del disagio sociale. Il tema del bullismo e del cyberbullismo è stato curato dal referente di Istituto attraverso la pianificazione di incontri di informazione e prevenzione per le classi prime e seconde e con interventi mirati su classi e casi specifici in collaborazione con la psicologa di Istituto e la funzione strumentale benessere e prevenzione del disagio.

Punti di debolezza

Difficoltà di instaurare un dialogo costruttivo sui temi della cittadinanza attiva e del rispetto delle regole con le famiglie degli studenti. Mancano gli strumenti di valutazione di alcune competenze chiave europee raggiunte dagli studenti al termine del percorso di studi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità). In particolare buone sono le competenze digitali acquisite durante il percorso di studi, buono il livello di educazione all'imprenditorialità, grazie all'alternanza scuola-lavoro; discreto il livello di competenze civiche quali il rispetto per gli altri e per le regole d'istituto.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Alta motivazione degli studenti ad acquisire competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. TECNOLOGICO. I diplomati nel 2018 entrano nel mondo del lavoro (53%) con tempi medi di attesa di 209 giorni e nel raggio di 7 km da casa. Dopo 2 anni, il 18,8% ha un contratto a tempo indeterminato, il 31,9% di apprendistato e il 49,3% temporaneo. I dati degli immatricolati all’università sono uguali a quelli regionali (45%), ma migliori in termini di non superamento del I anno (6% vs 9% della regione) e di prosecuzione degli studi (39% vs 36%). ECONOMICO. I diplomati nel 2018 entrano nel mondo del lavoro (43%) con tempi medi di attesa di 266 giorni e nel raggio di 6 km da casa. Dopo 2 anni, il 22,6% ha un contratto a tempo indeterminato, il 12,9% di apprendistato e il 64,5% temporaneo. I dati degli immatricolati all’università sono superiori a quelli regionali (53% vs 48%), e migliori in termini di non superamento del I anno (6% vs 7% della regione) e di prosecuzione degli studi (47% vs 41%). Rispetto agli stessi istituti della provincia, i nostri studenti presentano un tasso di disoccupazione inferiore nel tecnologico e leggermente superiore nell’economico; entrambi gli indirizzi hanno migliori risultati nel percorso universitario rispetto ai dati regionali. La Fondazione Agnelli colloca l'ISIS Keynes di Gazzada al I posto tra gli ist. tecnici a indirizzo tecnologico e al II tra gli ist. tecnici a indirizzo economico nella provincia di Varese.

Punti di debolezza

Non si rilevano significativi punti di debolezza

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi. La percentuale di diplomati che ha acquisito piu' della meta' di CFU dopo un anno di universita' e' superiore ai riferimenti regionali. Nel complesso la quota di diplomati che o ha un contratto di lavoro o prosegue negli studi e' superiore a quella regionale (superiore al 50%).

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e la definizione degli obiettivi e delle abilità'/competenze da raggiungere sono da migliorare. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti, dipartimenti disciplinari e il personale interno è mediamente coinvolto. La progettazione didattica periodica viene condivisa da tutti i docenti che fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola. Solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi anche nelle discipline che non prevedono l'attività di laboratorio curricolare. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualità. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed associazioni. Il numero di convenzioni stipulate è nettamente superiore al riferimento provinciale. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi di alternanza scuola – lavoro. I progetti di alternanza scuola lavoro rispondono in modo coerente ai fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività di alternanza vengono monitorate in maniera regolare. La scuola ha definito le competenze attese per gli studenti a conclusione dei percorsi di alternanza. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine del percorso di alternanza sulla base di criteri definiti e condivisi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell’istituto e le priorità sono ben definite nel Piano triennale dell’offerta formativa, della cui redazione si è fatto carico direttamente il Dirigente Scolastico, sentite tutte le componenti dell’istituto, dal Collegio dei Docenti al Consiglio d’Istituto, precorrendo i tempi della riforma “Buona Scuola”, recentemente approvata. Oltre che condivise all’interno dell’istituto, la mission e le priorità sono rese note anche agli utenti, famiglie e territorio, attraverso la pubblicazione del P.T.O.F. sul sito internet d’Istituto. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la redazione del programma annuale ad opera del DS coadiuvato dal DSGA. L'istituto ha adottato il Sistema di Gestione della Qualità, affidandolo ad una funzione strumentale e ad un team di supporto. Adotta strumenti di controllo delle procedure e monitora i processi nell'ottica del miglioramento continuo. L'istituto monitora le attività svolte e ne raccoglie di dati tramite i QUESTIONARI DI GRADIMENTO DEL SERVIZIO rivolti a STUDENTI, DOCENTI, PERSONALE ATA, FAMIGLIE. Dai dati disponibili si evince che tutte le componenti che vivono la quotidianità nell'istituto manifestano un gradimento medio-alto per tutte le aree di indagine: ORGANIZZAZIONE, COMUNICAZIONE, DIDATTICA, AMBIENTI. La scuola ha adottato un organigramma funzionale ben strutturato, impostato sui principi della delega e della sussidiarietà con compiti ben definiti e codificati nel sistema qualità. Esistono 4 funzioni strumentali e diverse figure di referenti di area; inoltre sono state potenziate le mansioni dei coordinatori di classe. Le funzioni strumentali percepiscono un compenso compreso nella fascia tra 700 e 1000 euro. La ripartizione del Fondo d’Istituto tra personale docente e ATA è allineata con le altre scuole della provincia, della regione e del territorio nazionale, così come la percentuale del personale docente e ATA che percepisce più di 500 euro di FIS. Il Dirigente scolastico presiede e vigila sui processi decisionali, sentiti gli OO.CC.. Il Collegio dei Docenti si esprime nel merito della didattica, dell’ampliamento dell’Offerta Formativa, dell’impostazione della valutazione degli studenti; i dipartimenti disciplinari in merito alla progettazione dei contenuti del curricolo e al coordinamento dei metodi didattici. Lo staff del dirigente e il C.d.I definiscono l’articolazione oraria, i criteri per la formazione delle classi e la ripartizione dei fondi del bilancio scolastico. La durata media dei progetti (prevenzione del disagio e inclusione, educazione alla convivenza civile, orientamento e accoglienza) corrisponde a 7-8 anni scolastici da quando l’istituto si è costituito come scuola autonoma. Vi è coerenza tra le scelte educative esplicitate nel PTOF e l’allocazione delle risorse economiche che si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.

Punti di Debolezza

Difficoltà nello stabilire la priorità da assegnare ai progetti afferenti ad una stessa area e a garantire un'equa assegnazione delle risorse finanziarie per la realizzazione di tutti i progetti extracurricolari che costituiscono l'ampliamento dell'offerta formativa. L'area che mostra maggiore necessità di miglioramento è quella della comunicazione, soprattutto tra il personale ATA, il DSGA e il Dirigente, ma anche tra il Dirigente e gli studenti, che spesso vivono "a distanza" il rapporto con la figura dirigenziale. Da migliorare è anche la partecipazione dei docenti al questionario di gradimento del servizio (attualmente effettuata su base volontaria), che si aggira intorno al 58%, così come del personale ATA, che risponde al questionario per il 70%. Scarsità di risorse MEF e FIS con cui retribuire le attività extracurriculari del personale docente. Da migliorare alcuni procedimenti riguardanti la registrazione di dati di alcune attività legate alla formazione del personale scolastico e alla partnership con enti e/o associazioni che operano sul territorio. Non sempre i risultati delle attività di monitoraggio vengono utilizzati per migliorare il servizio.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza in modo sistematico forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che, se ben utilizzate, permetterebbero di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Tutte le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha proposto nel corso dell’anno scolastico alcune attività di formazione in specifici ambiti disciplinari e organizzativi dell’Istituto rivolte ai docenti. Alcuni corsi sono stati intensivi e hanno coinvolto i partecipanti per un elevato numero di ore; in generale, molti hanno avuto una ricaduta didattica. Per quanto riguarda il personale ATA, la scuola ha favorito la partecipazione volontaria, e in alcuni casi obbligatoria, del personale a corsi di formazione specifici sulle nuove normative. La scuola raccoglie le competenze del personale conservando gli attestati di partecipazione ai corsi di formazione nel fascicolo individuale dei docenti; richiede inoltre la presentazione del curriculum ai docenti che propongono la propria candidatura per ricoprire incarichi. Il Dirigente utilizza il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e ha istituito delle commissioni su specifiche aree d’intervento facenti capo ai rispettivi referenti. Le commissioni istituite si occupano di accoglienza, orientamento, raccordi con il territorio, inclusione e miglioramento del piano dell’offerta formativa. I gruppi di lavoro producono generalmente documentazione e materiali utili all’organizzazione delle attività didattiche e al miglioramento dell’offerta formativa nella prospettiva di garantire il successo formativo al maggior numero di studenti.

Punti di Debolezza

La scuola non raccoglie sistematicamente i curricula di tutto il personale, ma soltanto dei docenti che aspirano ad assumere incarichi specifici di sistema. La condivisione dei materiali didattici tra i docenti di dipartimento o interdipartimento non è ancora ottimale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di qualità elevata, che rispondono appieno ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e condivise e gli incarichi sono assegnati sistematicamente sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola, pur non essendo capofila, partecipa ad accordi di rete per formazione e aggiornamento del personale nel settore delle nuove tecnologie; per l’intercultura e l’inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana, per l’inclusione degli studenti con disabilità e infine per la diffusione della cultura della legalità. Il principale motivo di partecipazione alle reti è il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative, seguito dall’opportunità di condividere risorse sia economiche che strutturali. La scuola stipula un buon numero di accordi con varie tipologie di soggetti: Università dell’Insubria, Politecnico di Milano e Como, enti di formazione accreditati, soggetti privati, imprese di settore del territorio, associazioni e cooperative per le attività socialmente utili e di valorizzazione del territorio, enti locali, associazioni delle imprese (UNIVA e di categoria professionale), ASL e forze dell’ordine. La scuola si avvale dell’apporto formale delle famiglie limitatamente alla rappresentanza prevista negli organi collegiali: 4 genitori nel Consiglio d’Istituto e 2 genitori in ciascun Consiglio di Classe. I genitori che non siano membri del Consiglio d’Istituto sono chiamati a fare riferimento ai propri rappresentanti e a recepire il Regolamento d’Istituto, il Patto di Corresponsabilità e di altri documenti utili per la vita scolastica. La scuola comunica con le famiglie attraverso il registro elettronico, i colloqui settimanali con i docenti e con i coordinatori di classe previo appuntamento, i colloqui infraquadrimestrali con tutti i docenti e l’invio di comunicazioni relative ai provvedimenti disciplinari; il Dirigente Scolastico è disponibile su appuntamento a ricevere i genitori in caso di necessità. Il nuovo registro elettronico si è rivelato uno strumento potente per relazioni scuola famiglia quasi in tempo reale: i genitori si avvalgono frequentemente del registro per interloquire con i docenti su tematiche scolastiche che riguardano sia il profitto sia il comportamento degli studenti.

Punti di Debolezza

Il numero degli accordi di rete è medio e non copre tutte le aree del piano dell’offerta formativa. Esiguo numero di docenti coinvolti nei suddetti accordi formalizzati. Il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) è in attesa della formalizzazione dei suoi componenti. La partecipazione formale delle famiglie è ben inferiore a quella rilevata negli altri istituti della provincia e della regione e anche la partecipazione informale è esigua.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ridurre l'insuccesso formativo nel primo biennio (non ammissioni alla classe successiva). Migliorare gli esiti nelle discipline di indirizzo nel primo biennio per un migliore approccio alle materie professionalizzanti del triennio. Ridurre il numero dei debiti e migliorare la media dei voti nelle materie d'indirizzo del triennio.

TRAGUARDO

Ridurre mediamente del 5% il miglioramento degli esiti (ammissione alla classe successiva). Fissare mediamente al 3% la riduzione del numero dei debiti nelle materie di indirizzo nel primo biennio. Fissare mediamente all'1% la riduzione del numero dei debiti e al 3% il miglioramento della media dei voti nelle materie d'indirizzo del triennio.

Obiettivi di processo collegati

- Testare i prerequisiti di matematica in ingresso al primo anno per un approccio più efficace allo studio di fisica, chimica e informatica. Continuare a monitorare l'andamento degli studenti in queste discipline, tenendo conto delle richieste di sportello help e tutoraggio tra pari.

- Aderire alle reti di scopo e di scuola per ampliare l'offerta formativa per gli studenti e garantire la formazione dei docenti.

- Offrire corsi di formazione/aggiornamento sulla didattica assistita dalle tecnologie e sulle singole discipline per i docenti

- Rinnovare lo spazio e le dotazioni del laboratorio linguistico e potenziare le infrastrutture dei laboratori di informatica ed elettronica compatibilmente con le risorse economiche a disposizione.

- Confermare nel funzionigramma di istituto le funzioni strumentali e i referenti di area e di progetto promuovendo il coinvolgimento di un maggior numero di docenti.

- Curare l'applicazione delle misure previste dalle leggi 104/92 e 170/2010 per la didattica inclusiva degli studenti DSA/DVA/BES. Velocizzare la predisposizione e l'approvazione dei PDP entro il c.d.c di ottobre.

- Migliorare il raccordo con la scuola secondaria di primo grado attraverso incontri di orientamento in ingresso e attività di open day.

- Dedicare maggiori risorse economiche alla formazione dei docenti, utilizzando anche le competenze professionali presenti all'interno dell'istituto (previa presentazione all'inizio dell'anno scolastico del c.v).

- In concomitanza con il c.d.c di novembre pianificare nelle classi prime un incontro aperto a tutti i genitori e laddove necessario predisporlo anche per le classi successive. Nel primo biennio intensificare i colloqui individuali per verificare la coerenza della scelta della scuola rispetto ai risultati.

- Stipulare convenzioni con enti locali e organizzazioni ONLUS per ampliare l'offerta formativa e per supportare gli studenti più disagiati.

- Assicurare il servizio di "Sportello Help" e di "Tutoraggio tra pari" per supportare il recupero in itinere delle lacune nel maggior numero di discipline.

- Rinnovare le postazioni PC esistenti nel laboratorio CAD in vista del futuro upgrade del software utilizzato e implementarle di 4 unità.

- Continuare a organizzare attività di preparazione alle prove INVALSI in itinere durante il primo biennio.

- Potenziare il servizio psicologico e di riorientamento (psicologo e referente area benessere).

- Continuare a reperire fondi con l'adesione ai PON.

- Alla fine del primo e del secondo anno introdurre almeno una prova comune per ogni disciplina per la certificazione delle competenze.

- Offrire attività extra- curricolari dedicate agli studenti eccellenti.

- Continuare a organizzare corsi, laboratori e progetti extra-curricolari per migliorare gli esiti nelle materie d'indirizzo (es. ECDL, Certificazioni linguistiche)


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Riconfermare e/o migliorare ulteriormente gli esiti in italiano e in matematica.

TRAGUARDO

Allineare gli esiti delle prove INVALSI rispetto agli Istituti della Provincia e della Regione nell'arco del triennio 2019-22.

Obiettivi di processo collegati

- Testare i prerequisiti di matematica in ingresso al primo anno per un approccio più efficace allo studio di fisica, chimica e informatica. Continuare a monitorare l'andamento degli studenti in queste discipline, tenendo conto delle richieste di sportello help e tutoraggio tra pari.

- Aderire alle reti di scopo e di scuola per ampliare l'offerta formativa per gli studenti e garantire la formazione dei docenti.

- Offrire corsi di formazione/aggiornamento sulla didattica assistita dalle tecnologie e sulle singole discipline per i docenti

- Rinnovare lo spazio e le dotazioni del laboratorio linguistico e potenziare le infrastrutture dei laboratori di informatica ed elettronica compatibilmente con le risorse economiche a disposizione.

- Confermare nel funzionigramma di istituto le funzioni strumentali e i referenti di area e di progetto promuovendo il coinvolgimento di un maggior numero di docenti.

- Curare l'applicazione delle misure previste dalle leggi 104/92 e 170/2010 per la didattica inclusiva degli studenti DSA/DVA/BES. Velocizzare la predisposizione e l'approvazione dei PDP entro il c.d.c di ottobre.

- Migliorare il raccordo con la scuola secondaria di primo grado attraverso incontri di orientamento in ingresso e attività di open day.

- Dedicare maggiori risorse economiche alla formazione dei docenti, utilizzando anche le competenze professionali presenti all'interno dell'istituto (previa presentazione all'inizio dell'anno scolastico del c.v).

- In concomitanza con il c.d.c di novembre pianificare nelle classi prime un incontro aperto a tutti i genitori e laddove necessario predisporlo anche per le classi successive. Nel primo biennio intensificare i colloqui individuali per verificare la coerenza della scelta della scuola rispetto ai risultati.

- Stipulare convenzioni con enti locali e organizzazioni ONLUS per ampliare l'offerta formativa e per supportare gli studenti più disagiati.

- Assicurare il servizio di "Sportello Help" e di "Tutoraggio tra pari" per supportare il recupero in itinere delle lacune nel maggior numero di discipline.

- Continuare a organizzare attività di preparazione alle prove INVALSI in itinere durante il primo biennio.

- Potenziare il servizio psicologico e di riorientamento (psicologo e referente area benessere).

- Continuare a reperire fondi con l'adesione ai PON.

- Alla fine del primo e del secondo anno introdurre almeno una prova comune per ogni disciplina per la certificazione delle competenze.

- Offrire attività extra- curricolari dedicate agli studenti eccellenti.

- Continuare a organizzare corsi, laboratori e progetti extra-curricolari per migliorare gli esiti nelle materie d'indirizzo (es. ECDL, Certificazioni linguistiche)


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Rivedere la programmazione disciplinare per competenze sia nel biennio sia nel triennio anche predisponendo attività curricolari per l'acquisizione delle competenze di cittadinanza.

TRAGUARDO

Adottare la nuova programmazione per competenze in tutte le classi. Obiettivo di medio termine (a.s. 2019/20): certificare le competenze nel 1° biennio attraverso una prova comune in ITALIANO, MATEMATICA e INGLESE.

Obiettivi di processo collegati

- Testare i prerequisiti di matematica in ingresso al primo anno per un approccio più efficace allo studio di fisica, chimica e informatica. Continuare a monitorare l'andamento degli studenti in queste discipline, tenendo conto delle richieste di sportello help e tutoraggio tra pari.

- Aderire alle reti di scopo e di scuola per ampliare l'offerta formativa per gli studenti e garantire la formazione dei docenti.

- Offrire corsi di formazione/aggiornamento sulla didattica assistita dalle tecnologie e sulle singole discipline per i docenti

- Rinnovare lo spazio e le dotazioni del laboratorio linguistico e potenziare le infrastrutture dei laboratori di informatica ed elettronica compatibilmente con le risorse economiche a disposizione.

- Confermare nel funzionigramma di istituto le funzioni strumentali e i referenti di area e di progetto promuovendo il coinvolgimento di un maggior numero di docenti.

- Curare l'applicazione delle misure previste dalle leggi 104/92 e 170/2010 per la didattica inclusiva degli studenti DSA/DVA/BES. Velocizzare la predisposizione e l'approvazione dei PDP entro il c.d.c di ottobre.

- Migliorare il raccordo con la scuola secondaria di primo grado attraverso incontri di orientamento in ingresso e attività di open day.

- Dedicare maggiori risorse economiche alla formazione dei docenti, utilizzando anche le competenze professionali presenti all'interno dell'istituto (previa presentazione all'inizio dell'anno scolastico del c.v).

- In concomitanza con il c.d.c di novembre pianificare nelle classi prime un incontro aperto a tutti i genitori e laddove necessario predisporlo anche per le classi successive. Nel primo biennio intensificare i colloqui individuali per verificare la coerenza della scelta della scuola rispetto ai risultati.

- Stipulare convenzioni con enti locali e organizzazioni ONLUS per ampliare l'offerta formativa e per supportare gli studenti più disagiati.

- Assicurare il servizio di "Sportello Help" e di "Tutoraggio tra pari" per supportare il recupero in itinere delle lacune nel maggior numero di discipline.

- Continuare a organizzare attività di preparazione alle prove INVALSI in itinere durante il primo biennio.

- Potenziare il servizio psicologico e di riorientamento (psicologo e referente area benessere).

- Continuare a reperire fondi con l'adesione ai PON.

- Alla fine del primo e del secondo anno introdurre almeno una prova comune per ogni disciplina per la certificazione delle competenze.

- Offrire attività extra- curricolari dedicate agli studenti eccellenti.

- Continuare a organizzare corsi, laboratori e progetti extra-curricolari per migliorare gli esiti nelle materie d'indirizzo (es. ECDL, Certificazioni linguistiche)


PRIORITA'

Predisporre prove comuni per la valutazione delle competenze per le classi del biennio.

TRAGUARDO

Certificare le competenze nel 1° biennio, attraverso una prova comune in tutte le discipline, entro la fine del triennio 2019-2022.

Obiettivi di processo collegati

- Continuare a organizzare attività di preparazione alle prove INVALSI in itinere durante il primo biennio.

- Alla fine del primo e del secondo anno introdurre almeno una prova comune per ogni disciplina per la certificazione delle competenze.

- Continuare a organizzare corsi, laboratori e progetti extra-curricolari per migliorare gli esiti nelle materie d'indirizzo (es. ECDL, Certificazioni linguistiche)


PRIORITA'

Introdurre l'insegnamento dell'Ed. Civica in tutte le classi tenendo conto delle finalità indicate nella legge n° 92 del 20 agosto 2019, attraverso lo svolgimento di unità didattiche multidisciplinari.

TRAGUARDO

Certificare le competenze rispetto ai tre nuclei concettuali previsti: - costituzione, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà; - sviluppo sostenibile, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio; - cittadinanza digitale.

Obiettivi di processo collegati

- Offrire corsi di formazione/aggiornamento sulla didattica assistita dalle tecnologie e sulle singole discipline per i docenti

- Aderire alle reti di scopo e di scuola per ampliare l'offerta formativa per gli studenti e garantire la formazione dei docenti.

- Dedicare maggiori risorse economiche alla formazione dei docenti, utilizzando anche le competenze professionali presenti all'interno dell'istituto (previa presentazione all'inizio dell'anno scolastico del c.v).

- Introdurre per le attività didattiche a distanza sincrone, l'uso della piattaforma MS Teams.

- Continuare a organizzare corsi, laboratori e progetti extra-curricolari per migliorare gli esiti nelle materie d'indirizzo (es. ECDL, Certificazioni linguistiche)


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Per quanto riguarda gli esiti delle prove INVALSI i risultati sono allineati o superiori in italiano rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali, mentre risultano leggermente al di sotto della media in matematica. Il raggiungimento e la certificazione delle competenze chiave europee sono necessarie per il curricolo degli studenti in uscita, come da normativa europea.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Testare i prerequisiti di matematica in ingresso al primo anno per un approccio più efficace allo studio di fisica, chimica e informatica. Continuare a monitorare l'andamento degli studenti in queste discipline, tenendo conto delle richieste di sportello help e tutoraggio tra pari.

Continuare a organizzare attività di preparazione alle prove INVALSI in itinere durante il primo biennio.

Alla fine del primo e del secondo anno introdurre almeno una prova comune per ogni disciplina per la certificazione delle competenze.

Continuare a organizzare corsi, laboratori e progetti extra-curricolari per migliorare gli esiti nelle materie d'indirizzo (es. ECDL, Certificazioni linguistiche)

Ambiente di apprendimento

Rinnovare lo spazio e le dotazioni del laboratorio linguistico e potenziare le infrastrutture dei laboratori di informatica ed elettronica compatibilmente con le risorse economiche a disposizione.

Rinnovare le postazioni PC esistenti nel laboratorio CAD in vista del futuro upgrade del software utilizzato e implementarle di 4 unità.

Introdurre per le attività didattiche a distanza sincrone, l'uso della piattaforma MS Teams.

Inclusione e differenziazione

Curare l'applicazione delle misure previste dalle leggi 104/92 e 170/2010 per la didattica inclusiva degli studenti DSA/DVA/BES. Velocizzare la predisposizione e l'approvazione dei PDP entro il c.d.c di ottobre.

Assicurare il servizio di "Sportello Help" e di "Tutoraggio tra pari" per supportare il recupero in itinere delle lacune nel maggior numero di discipline.

Offrire attività extra- curricolari dedicate agli studenti eccellenti.

Continuita' e orientamento

Migliorare il raccordo con la scuola secondaria di primo grado attraverso incontri di orientamento in ingresso e attività di open day.

In concomitanza con il c.d.c di novembre pianificare nelle classi prime un incontro aperto a tutti i genitori e laddove necessario predisporlo anche per le classi successive. Nel primo biennio intensificare i colloqui individuali per verificare la coerenza della scelta della scuola rispetto ai risultati.

Potenziare il servizio psicologico e di riorientamento (psicologo e referente area benessere).

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Confermare nel funzionigramma di istituto le funzioni strumentali e i referenti di area e di progetto promuovendo il coinvolgimento di un maggior numero di docenti.

Dedicare maggiori risorse economiche alla formazione dei docenti, utilizzando anche le competenze professionali presenti all'interno dell'istituto (previa presentazione all'inizio dell'anno scolastico del c.v).

Continuare a reperire fondi con l'adesione ai PON.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Offrire corsi di formazione/aggiornamento sulla didattica assistita dalle tecnologie e sulle singole discipline per i docenti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aderire alle reti di scopo e di scuola per ampliare l'offerta formativa per gli studenti e garantire la formazione dei docenti.

Stipulare convenzioni con enti locali e organizzazioni ONLUS per ampliare l'offerta formativa e per supportare gli studenti più disagiati.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità