Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli alunni dell'Istituto risulta di livello medio-alto anche se, osservando il dato classe per classe, 11 classi su 14 di quelle considerate presentano un indice ESCS basso o medio-basso. Probabilmente tale dato è condizionato anche dalla notevole presenza di alunni extra comunitari, di Rom e giostrai che risiedono temporaneamente nel territorio su cui insiste l'Istituto, in particolar modo nei Comuni di Annone e Pramaggiore. La percentuale di alunni non di nazionalità italiana nelle classi 3^ secondarie si posiziona a 18,43, circa 8 punti in percentuale oltre la media italiana. Questa realtà sociale così composita può naturalmente diventare un valore aggiunto per l'Istituto se vista come opportunità di arricchimento del processo di insegnamento/apprendimento. L'Istituto e i quattro Comuni nei quali opera da anni lavorano in sinergia per sostenere progetti di sviluppo delle eccellenze quale il premio "Bravo ... e continua così".

Vincoli

Il nostro territorio ha subito in maniera molto forte la crisi economica internazionale. I Comuni non hanno sufficienti risorse per sostenere le numerose situazioni di disagio economico delle famiglie. Due Comuni su quattro ospitano numerose famiglie Rom e di giostrai sui quali è molto difficile intervenire con politiche sociali adeguate. Tutti questi fattori influenzano in maniera importante lo status socio-economico e culturale delle famiglie del territorio e su di loro la scuola non può intervenire direttamente.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio su cui insiste l'Istituto, con i suoi quattro Comuni, è posizionato in quella area del nord-est del Veneto che negli ultimi anni ha visto una rapida trasformazione, passando da un'economia prevalentemente agricola ad una di carattere artigianale e piccolo-medio industriale. A scuola c'è un'importante presenza di alunni extra comunitari, Rom e giostrai. L'Istituto collabora in sinergia con le quattro Amministrazioni Comunali e le numerose Associazioni che caratterizzano il territorio per promuovere e sostenere i progetti volti all'ampliamento dell'Offerta Formativa.

Vincoli

Il tasso di disoccupazione, rispetto al dato del 2014, si presenta in calo di 2 punti percentuale. Il tasso di immigrazione si è mantenuto sostanzialmente attorno al 10%, leggermente sopra la media italiana. Su questi due fattori l'Istituto non può intervenire se non collaborando con gli Enti Locali, promuovendo e sostenendo politiche di inclusione sociale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

I contributi delle famiglie e dei Comitati Genitori hanno permesso l'acquisto, il rinnovo e la manutenzione delle attrezzature didattiche. Le associazioni del territorio contribuiscono anch'esse a finanziare l'acquisto di attrezzature e ad arricchire l'offerta formativa grazie a progetti ed interventi gratuiti. Nell'Istituto sono presenti una Stanza Logomotoria e un Atelier Creativo. Le quattro Amministrazioni comunali finanziano larga parte della progettualità didattica versando un contributo che varia a seconda del numero di alunni iscritti alle scuole della propria municipalità.

Vincoli

I finanziamenti dello Stato rappresentano la maggior parte delle risorse economiche dell'Istituto; restano però insufficienti in quanto quasi totalmente assorbiti dagli stipendi del personale. La scuola riesce ad attivare molti progetti e ad acquistare materiali e strumentazioni grazie ai Comuni, alle Associazioni e ai contributi volontari delle famiglie e dei Comitati Genitori. La distanza tra i plessi (tra Annone e Gruaro circa 20 Km), non consente facilità di spostamento del personale e di conseguenza si riflette sul servizio all'utenza. Molti edifici avrebbero bisogno di interventi di manutenzione e ristrutturazione; considerato che il servizio della Segreteria è garantito per tutta l'estate, sarebbe opportuno dotarla di un impianto di climatizzazione. Manca un'aula magna sufficientemente grande ad ospitare il collegio docenti, che si riunisce nella mensa della Primaria di Pramaggiore. Si segnala la carenza di dotazioni e attrezzature per l'inclusione: mancano totalmente elementi di superamento delle barriere senso-percettive (sistema tattile, segnalazioni acustiche, codice loges, segnalazioni luminose e scritte per la sicurezza dei sordi ecc.). Su 12 plessi solo 2 hanno dotazioni digitali specifiche e/o hardware per alunni con disabilità psicofisica.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il Comprensivo può contare su una buona percentuale di docenti collocati nella fascia d'età medio-alta e alta (45-54 e 55+); si tratta sicuramente di insegnanti che hanno maturato una valida esperienza nel campo della docenza. Si continua a rilevare una marcata fidelizzazione: il 50,7 % degli insegnanti della Primaria e il 60 % della Secondaria hanno più di 5 anni di permanenza nell'Istituto. La stabilità del personale docente garantisce una positiva continuità per gli alunni e il consolidamento delle buone prassi nella gestione della didattica a favore dell’applicazione del curricolo d’Istituto in verticale.

Vincoli

Nonostante la buona fidelizzazione del corpo docenti, in alcuni plessi esiste una percentuale consistente di turn-over degli insegnanti. Solo alcuni docenti possiedono certificazioni linguistiche ed informatiche. Si rileva anche che larga parte degli insegnanti di sostegno sia nella scuola Primaria sia in quella Secondaria, non hanno un titolo di specializzazione. I supplenti sono reclutati in larga parte ricorrendo alle graduatorie incrociate, segno che l'esperienza nel campo del sostegno è per alcuni di essi transitoria. Il nuovo Dirigente, titolare presso un Istituto tecnico di II Grado di notevoli dimensioni, ha assunto da un anno la reggenza del nostro Istituto ad alta complessità. A rendere maggiormente difficoltoso il compito, nonostante le competenze e la disponibilità dimostrate, la distanza tra i 2 Istituti: il primo ubicato a San Donà di Piave, il secondo con sede centrale a Cinto Caomaggiore. Il numero di Collaboratori Scolastici in organico di diritto è andato negli anni riducendosi, arrivando al numero di 24 unità nell'anno scolastico 2018/19. Numero del tutto insufficiente a coprire in modo congruo il fabbisogno di 12 plessi, di cui 8 a tempo pieno (40 h settimanali dal lunedì al venerdì), 2 a tempo prolungato (36 h settimanali dal lunedì al sabato) e 2 a tempo normale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Per quanto riguarda gli esiti degli scrutini 16/17 della classe 1^ secondaria, l’Istituto si posiziona un po' sotto la media provinciale, regionale e italiana, sostanzialmente in linea per la classe 2^; il dato si presenta leggermente migliore nel a.s. 17/18. Per quanto riguarda la votazione conseguita all’esame di classe 3^ Secondaria di 1^ si nota, nel nostro Istituto, una maggior percentuale di alunni che vengono licenziati con il sei, rispetto ai valori indicati nelle medie regionali e italiane (quasi 20 punti percentuali in più nel a.s. 16-17), con conseguente minor numero di alunni che vengono licenziati con voti dal 7 al 10 con lode; il dato, pur rimanendo sotto le medie, migliora sensibilmente nel a.s. 17/18 (più 12 punti percentuali circa). Nell’Istituto non risultano studenti che abbiano abbandonato gli studi nel corso dei primi due anni; al terzo anno invece l'1, 4 % abbandona, a fronte di una media italiana che naviga poco sopra lo 0. Per quanto riguarda i trasferimenti in corso d’anno, i dati si presentano sostanzialmente allineati con le medie del benchmark.

Punti di debolezza

Lo status socio-economico e culturale medio delle famiglie degli studenti dell’Istituto risulta globalmente di livello medio-alto anche se osservando il dato delle singole classi che hanno sostenuto la prova Invalsi, ben 11 su 14 presentano un ESCS medio o medio-basso. Quest'ultima osservazione conferma la presenza a scuola di una maggior percentuale di alunni che evidenziano difficoltà scolastiche di vario genere; a questo probabilmente è dovuta la maggior percentuale di studenti che vengono licenziati con il voto minimo, rispetto alle medie regionali e quella italiana.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Le singole classi considerate presentano un ESCS medio-basso ed è questo forse il fattore che sta alla base di una distribuzione degli studenti per fasce di voto poco equilibrata, con una concentrazione di alunni nella fascia bassa (criticità storica). Nella classe 3^ secondaria si rilevano alcuni episodi di abbandono scolastico, con un valore che posiziona l'Istituto leggermente sopra la medie di Venezia, Veneto e Italia (poco più di un punto percentuale). Per quanto riguarda i trasferimenti in entrata e in uscita, l'Istituto si posiziona sostanzialmente in media con i valori presentati in benchmark.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Le classi 2^ Primaria si posizionano sopra le tre medie proposte in benchmark sia nella prova di Italiano che di Matematica; le classi 5^ in linea con i dati del territorio viciniore (anche rispetto a scuole con simile ESCS) e sopra la media italiana, in entrambe le prove. Le classi 3^ Secondaria invece si posizionano sotto le medie di Venezia, Veneto e sopra il valore Italia, sia in Italiano che in Matematica e 9 punti percentuali circa sopra la media delle scuole con simile ESCS (solo nella prova di Italiano). Gli alunni risultano essere distribuiti nei vari livelli in modo sostanzialmente equilibrato nelle classi 5^ Primaria, si evidenzia invece una concentrazione di alunni nella fascia più alta nelle classi 2^ e nella fascia media nelle 3^ Secondaria, in entrambe le prove. Rispetto alla varianza tra le classi si evince un disequilibrio nelle 2^ Primaria, che presentano, nella prova di Italiano, una differenza di 10 punti percentuali in più rispetto alla media Italiana che diventano 20 nella prova di Matematica; tale valore tende a regolarizzarsi nelle 5^ Primaria dove il dato risulta negativo rispetto alla media italiana; risultano invece sostanzialmente in linea con le medie presentate i dati delle classi 3^ Secondaria. Relativamente all'effetto scuola il dato si presenta pari alla media regionale sia in classe 5^ Primaria che in 3^ Secondaria, in quest'ultima però a fronte di un esito prova sotto la media regionale, sia in Italiano che in Matematica.

Punti di debolezza

Delle quattordici classi che hanno sostenuto la prova Invalsi, sette presentano un livello di ESCS delle famiglie basso o medio-basso; questo fa sì che la scuola sia frequentata da un buon numero di alunni che presentano difficoltà scolastiche di vario genere e faticano ad affrontare, con esiti positivi, le prove standardizzate nazionali. Per quanto riguarda la varianza Tra e Dentro le classi e la distribuzione degli alunni in livelli di competenza, si fa presente che il nostro Istituto insiste su quattro Comuni e che ciò costituisce un vincolo determinante nella formazione delle classi; in alcune situazioni poi la formazione delle classi è determinata dalla scelta operata dalla famiglia rispetto al tempo scuola offerto. Da quest'anno scolastico la scuola si è dotata di prove comuni standardizzate di Istituto (la somministrazione inizierà il prossimo a.s.) che ci potranno offrire un punto di vista diverso nella valutazione degli alunni e, laddove è possibile, una loro più equa distribuzione nel momento della formazione delle classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è sostanzialmente in linea con quello di scuole con simile status socio-economico e culturale. La varianza tra le classi risulta in media per le classi 5^ primaria e 3^ secondaria, presenta qualche criticità solo nelle classi 2^ primaria. Anche la distribuzione degli studenti per livelli di competenza risulta equilibrato e in media con dati del benchmark per le classi 5^ primaria e 3^ secondaria; si rileva una concentrazione degli alunni nelle fasce più alte nelle classi 2^ primaria. L'effetto scuola è sostanzialmente in linea con le medie presentate.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’Istituto valuta mensilmente alcuni aspetti del comportamento degli alunni nella Scuola Secondaria e nelle classi finali della Primaria. I docenti utilizzano una griglia per registrare dimenticanze di materiali e firme, compiti non svolti e comportamenti scorretti. A fine mese, il Coordinatore di classe (Secondaria) e i docenti del team (Primaria) individuano i casi da segnalare e predispongono le lettere di avviso alle famiglie. In caso di reiterazione è previsto anche l’abbassamento del voto di comportamento, un richiamo alla lettura da parte di alunni e genitori del Patto Educativo di Corresponsabilità e una riflessione in classe guidata dai docenti; nei casi più problematici, la condivisione di patti/contratti educativi sottoscritti dall’alunno, dalle famiglie e dal Dirigente. Il nostro Istituto ha contribuito con la rete scolastica del territorio alla stesura di descrittori dettagliati del comportamento da allegare alle schede di valutazione quadrimestrali. Si organizzano percorsi di educazione alla legalità, col contributo di forze dell’ordine, polizia locale ed esperti esterni. I docenti realizzano UdA sulle relazioni interpersonali, introducendo metodiche quali il cooperative learning, i focus group, il circle time. Per le classi 3^ della secondaria sta diventando prassi comune lo svolgimento di attività che, utilizzando il modello dell’influenza sociale, sviluppano le life skills (risoluzione di problemi, comunicazione efficace, capacità di relazionarsi, ecc.).

Punti di debolezza

L’istituto si è dotato di strumenti validi e condivisi per la valutazione del comportamento, per l’informazione puntuale alle famiglie e l’applicazione di eventuali sanzioni con finalità educative. Sono stati adottati criteri comuni per la valutazione del comportamento. Al termine di ogni segmento del percorso di istruzione, per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza, i docenti utilizzano lo strumento previsto dal ministero. Mancano però strumenti condivisi per la valutazione in itinere e matrici valutative che permettano di osservare e misurare i livelli di competenza nel corso e al termine di attività interdisciplinari. Attualmente, l’azione valutativa in tal senso è lasciata alla libera iniziativa dei singoli docenti o dei Consigli di classe/interclasse/intersezione. Il livello di autonomia degli studenti nell’organizzazione dello studio viene monitorato e incrementato attraverso osservazioni sistematiche e interventi specifici nei casi di bisogno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Sulla base degli esiti del documento ministeriale compilato alla fine di ogni segmento scolastico e delle osservazioni fatte dai docenti e team docenti in itinere, si rileva che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti dell’Istituto è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Da parecchi anni il nostro Istituto compara i dati riguardanti le iscrizioni al primo anno di scuole superiori con il consiglio orientativo. Nell’anno scolastico 2018-2019 la percentuale di alunni delle ex classi terze della scuola secondaria che hanno seguito il consiglio orientativo è pari al 77 % (i dati del RAV 2015 davano una percentuale inferiore pari al 60%); il 23% non ha seguito il consiglio orientativo (il 20% si è iscritto a scuole “più impegnative” mentre il 3% ha scelto scuole “meno impegnative”). Anche quest’anno l’Istituto ha monitorato gli esiti del primo anno di scuola degli alunni usciti l’anno scorso da cui risulta (i dati sono aggiornati su 5 delle 7 classi) che il 20% (18 alunni su 90 presi in considerazione) ha avuto il giudizio sospeso o non è stato ammesso alla classe successiva. Per quanto riguarda l’anno scolastico 2018-2019, se si considerano solo i casi di iscrizione a scuole “più impegnative” rispetto al consiglio orientativo, risulta evidente che l’efficacia di tale consiglio è da ritenersi soddisfacente in quanto emerge, ad esempio che il 50% degli alunni non ammessi o con giudizio sospeso al secondo anno di scuola superiore non ha seguito il consiglio orientativo. Per la scuola primaria va confermata la quasi totalità di ammissioni alla classe successiva al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado.

Punti di debolezza

Nell’Istituto non è stata ancora avviata una riflessione approfondita sulle modalità con cui viene attribuito il consiglio orientativo. Probabilmente ad una analisi più precisa ci si potrebbe imbattere in una sorta di corrispondenza tra media di voti molto alta e consiglio orientativo rivolto ai licei e con medie basse, un consiglio orientativo rivolto ai CFP. Probabilmente la percentuale del 20 % di alunni non ammessi e sospesi, rappresenta un quadro su cui è necessario intervenire in sinergia tra scuola, enti locali, associazioni e famiglie. Necessita di una riflessione anche il significato di “non corrispondenza” tra consiglio orientativo e scuola in cui si è iscritto l’alunno. I risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo sono di difficile interpretazione, non avendo termini di paragone rispetto agli anni precedenti. E’ bene ricordare che la situazione ESCS dell’Istituto risulta di livello medio-basso anche se i dati restituiti indicano un livello medio-alto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono complessivamente buoni: 72 alunni su 90 sono stati ammessi alla classe successiva. Sono pochi gli studenti che incontrano qualche difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio); il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si riconosce in una valutazione positiva (5); unico punto debole è l'organizzazione di spazi e tempi che non sempre risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni. Il numero di collaboratori scolastici non adeguato alle esigenze di un Istituto articolato in 12 plessi e l'attuale organizzazione hanno reso complicato anche lo svolgimento delle attività didattiche a supporto dell'apprendimento degli alunni. Questa situazione dipende da vincoli sui quali l'Istituto non può intervenire: - i locali scolastici sono di proprietà dei quattro Comuni che non sempre hanno risorse economiche per adeguare le strutture alle esigenze della scuola; - la dislocazione del Comprensivo su dodici plessi e la presenza di docenti che lavorano a scavalco su più plessi o istituti diversi sono situazioni che condizionano fortemente l'organizzazione dell'orario scolastico.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le azioni realizzate per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro presentano un livello di strutturazione più che sufficiente e coinvolgono i tre ordini delle quattro realtà comunali sulle quali insiste l'IC. Nell'ambito dell'Orientamento in uscita, le azioni, rivolte agli apprendenti della SS1G, promosse sono state programmate pensando agli indicatori RAV: collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento (rappresentanti delle scuole superiori presenti nel territorio) e presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado (classi terze e seconde della SS1G); monitoraggio dati consiglio orientativo e risultati d'apprendimento (classi terze della SS1G); definizione di strumenti e percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni (Classi prime, seconde e e terze della SS1G).

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'Istituto, negli ultimi tre anni, ha esplicitato in maniera chiara missione e visione nel POF, nel PTOF e nei vari documenti che hanno accompagnato il percorso di autovalutazione (adozione del modello CAF come strumento di gestione del sistema qualità). Questi valori sono stati ampiamente condivisi con la maggior parte del personale che ha prodotto questi documenti in gruppo allargato (STAFF, composto da circa 25 insegnanti oltre al DS). Il livello di condivisione è stato apprezzato anche dai valutatori di FORMEZ che a giugno2018 hanno fatto una visita on site e hanno rilasciato alla scuola l'attestato di conseguimento ECU label (Effective CAF user label). Visione e missione dell'Istituto sono state condivise anche con le famiglie e gli altri stakeholders principali, mediante incontri dedicati (rendicontazione esiti indagine di soddisfazione a tutte le componenti interessate e redazione di due edizioni di Bilancio Sociale). La scuola ha monitorato sistematicamente anche le attività svolte con gli alunni, mediante compilazione di schede di relazione/valutazione finale di progetto. A sostegno della didattica e dell'organizzazione dell'Istituto, ogni anno vengono definite le aree da presidiare. Quest'anno le aree erano nove: cinque presidiate da una F.S. e quattro da un Referente, con relative Commissioni delle quali vengono definiti chiaramente il ruolo e i compiti. L'adozione di uno strumento come la "segreteria" digitale ha reso più efficiente l'azione amministrativa e la comunicazione interna e verso l'esterno. Nell'a.s. 17-18 il fondo di Istituto è stato ripartito al 70% fra 105 docenti e al 30% fra 37 ATA. La divisione dei compiti e delle aree di attività degli amministrativi e dei collaboratori viene ogni anno stabilita nel Piano ATA. In caso di assenza di personale docente e ATA, l'Istituto organizza le sostituzioni con personale interno o con supplenze brevi. I progetti e le attività previste nel POF e nel PTOF hanno trovato copertura finanziaria attraverso il Programma annuale con una spesa media per progetto di 5344 euro; è stata garantita una maggior disponibilità finanziaria ai progetti ritenuti prioritari.

Punti di Debolezza

L'insistenza del Comprensivo su quattro Comuni e la sua articolazione in 12 plessi non favorisce la realizzazione di un'identità di Istituto. Organizzare una progettualità a supporto della Offerta Formativa e i servizi a supporto dell'attività didattica risulta alquanto complesso anche perché i quattro Comuni hanno approcci diversi con la realtà dell'Istituto. Quest'ultimo anno scolastico, a causa della complessità del Comprensivo e della reggenza del Dirigente Scolastico, già impegnato su un'altra grande scuola, è mancata quella condivisione costante di idee e informazioni fra Dirigenza, Collaboratori e gli altri quadri intermedi (Funzioni Strumentali, Referenti d’area e Referenti di plesso), condivisione necessaria al mantenimento del senso di appartenenza che ha sempre caratterizzato questo Istituto. La scarsità di finanziamenti, infine, dedicati alla formazione/aggiornamento del personale non favorisce il miglioramento delle competenze della comunità scolastica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L'Istituto partecipa alla Rete scolastica del Portogruarese e partecipa alle varie iniziative relative alla formazione del personale scolastico. Nel triennio trascorso, nei limiti delle proprie risorse finanziarie, la scuola ha promosso iniziative di formazione per i docenti e si è impegnata per trovare fondi all'esterno, come dichiarato nel CAF adottato. In un anno particolarmente difficile come quello appena trascorso, che ha visto un Istituto complesso come il nostro, con un nuovo DS, in reggenza e con un nuovo DSGA, gran parte del personale docente con competenze riconosciute negli anni precedenti ha accettato di ricoprire i ruoli dei "quadri intermedi" (Collaboratori, F.S. Referenti d'Area, Referenti di Plesso) garantendo così la migliore organizzazione/gestione possibile in una situazione tanto complessa. Tale complessità ha condizionato anche la realizzazione del Piano di Miglioramento: solo i progetti sulla "Revisione della documentazione sulla valutazione" e sul "Miglioramento del processo valutativo" sono riusciti a raggiungere i principali obiettivi programmati; in particolare, per il progetto "Miglioramento del processo valutativo", lavorando nei Dipartimenti Disciplinari, sono state prodotte otto prove comuni di Istituto (due per la classe 2^, tre per la classe 5^ e tre per la Scuola Secondaria di 1°). Tutti materiali prodotti saranno al più presto messi a disposizione dei docenti in un'area dedicata del sito dell'Istituto.

Punti di Debolezza

Dopo aver promosso e sostenuto corsi di formazione sulle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e sulla Valutazione per competenze, nell'ultimo anno scolastico, considerate le complessità legate al cambio della gestione dell'Istituto (nuovo DS e in reggenza, nuova DSGA) e l'esigenza di lavorare per il Piano di Miglioramento, si è preferito "congelare" le attività previste per il terzo anno del Piano della Formazione a favore dell'organizzazione dei Dipartimenti Disciplinari che hanno lavorato sulle prove comuni di Istituto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La valutazione positiva è determinata in gran parte dalla disponibilità dimostrata dal personale docente con competenze riconosciute negli anni precedenti nel mantenere gli incarichi di "quadri intermedi" (Collaboratori, F.S. Referenti d'Area, Referenti di Plesso) garantendo così la migliore organizzazione/gestione possibile durante l'ultimo anno scolastico che ha visto l'Istituto in reggenza, con DS già impegnato in un altro grande Istituto di ordine diverso. Per quanto riguarda la formazione, nell'ultimo anno scolastico si è preferito "congelare" le attività previste per il terzo anno del Piano, a favore dell'organizzazione dei Dipartimenti Disciplinari che hanno lavorato per il Piano di Miglioramento.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola stipula convenzioni con alcune Reti scolastiche principalmente per motivi di economia gestionale. Con la Rete del Portogruarese si organizzano interventi di formazione per il personale e di orientamento per gli alunni, mentre con la Rete SiScuVe l’Istituto aderisce alla formazione sulla sicurezza. Ben più numerosi sono invece i rapporti con il territorio (quattro Amministrazioni Comunali, A.S.L., Università di Udine, Padova e Trieste e molte Associazioni sportive e/o di volontariato). La numerosità delle Associazioni che collaborano con la scuola e la varietà delle proposte costituiscono un'importante opportunità di miglioramento dell’Offerta Formativa. Le proposte vengono vagliate dai docenti alla luce dei bisogni formativi degli studenti e degli obiettivi presenti nel Curricolo. I rapporti scuola-famiglia vengono concretizzati mediante incontri collettivi e individuali. I genitori vengono invitati agli eventi organizzati dall'Istituto (manifestazioni sportive, musicali e teatrali) e alla presentazione/condivisione delle visite d'istruzione di più giorni. La scuola organizza anche percorsi di formazione rivolti ai genitori: incontri per l'orientamento in uscita dalla Scuola Secondaria e incontri di presentazione e condivisione dei progetti di educazione affettivo/emotiva svolti a scuola. Le comunicazioni Scuola-Famiglia avvengono principalmente tramite il sito web dell'Istituto, il Registro Elettronico e la posta via mail. I rapporti Scuola-Famiglia si sono ultimamente intensificati grazie alla costituzione di associazioni con personalità giuridica con lo scopo di realizzare iniziative di raccolta fondi per la scuola. Si rileva, all'ultima elezione per il Consiglio di Istituto, un sensibile aumento della percentuale di votanti effettivi: siamo passati da un 11% circa a oltre il 24%.

Punti di Debolezza

Il numero di accordi istituzionalizzati risulta inferiore alla quantità di reali rapporti che la scuola intrattiene con soggetti esterni. L’obiettivo primario dell’adesione alle Reti scolastiche risulta limitato a economie di sistema; sarebbe auspicabile una visione più ampia di gestione didattica e amministrativa degli Istituti che vi aderiscono. Si rileva una scarsa partecipazione dei genitori alle assemblee di classe in occasione dell'elezione del rappresentante di classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

1) Attuare e sviluppare processi di apprendimento autenticamente inclusivi, focalizzando l'azione didattica sul potenziamento delle abilità di base.

TRAGUARDO

1) Consentire che un numero sempre maggiore di allievi ottenga il successo formativo.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare azioni volte all'innovazione metodologica e didattica.

- Promuovere azioni volte al perseguimento della mission della scuola inclusiva.


PRIORITA'

2) Riallineare i risultati degli scrutini rispetto alle medie regionale e nazionale.

TRAGUARDO

2) Recuperare i punti di percentuale di scarto degli esiti degli scrutini rispetto alle medie regione e nazione.

Obiettivi di processo collegati

- Costruire un database d'Istituto di prove strutturate per le classi ponte, al fine di migliorare il passaggio tra ordini


PRIORITA'

3) Favorire lo sviluppo delle competenze orientative di base e il potenziamento della conoscenza di sé; il riconoscimento di interessi personali e lo sviluppo di interessi nuovi a partire dalle caratteristiche e dalle capacità cognitive e relazionali del soggetto.

TRAGUARDO

3) Creare un itinerario scolastico continuo e progressivo e prevenire il disagio e il disorientamento nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzare azioni formative e informative volte all'orientamento in entrata, in itinere e in uscita con azioni comuni ai tre ordini.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

1) Riallineare i risultati delle prove standardizzate delle classi 3^ secondaria, rispetto alle medie regionale e nazionale a quella delle classi con simile ESCS.

TRAGUARDO

1) Recuperare i punti percentuali di scarto rispetto a Regione e Nazione nelle classi 3^ della scuola secondaria.

Obiettivi di processo collegati

- Costruire un database di prove standardizzate d'Istituto per confrontare il risultato con quelli dell'Invalsi

- Implementare azioni volte all'innovazione metodologica e didattica.


PRIORITA'

2) Migliorare la varianza di risultati nelle prove nazionali Tra le classi 2^ della scuola primaria.

TRAGUARDO

2) Recuperare i punti percentuali di scarto, rilevati nelle classi 2^, rispetto alle medie regionale e nazionale, riguardo alla varianza Tra le classi.

Obiettivi di processo collegati

- Costruire un database di prove standardizzate d'Istituto per confrontare il risultato con quelli dell'Invalsi


Competenze chiave europee

PRIORITA'

1) Potenziare la padronanza della comunicazione nella madrelingua e nelle lingue straniere (inglese e tedesco).

TRAGUARDO

1) Interagire in diversi ambiti e contesti comunicativi in modo efficace e funzionale ai bisogni dell'utenza.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare azioni volte all'innovazione metodologica e didattica.


PRIORITA'

2) Favorire le competenze sociali e civiche necessarie per il raggiungimento del benessere personale e sociale.

TRAGUARDO

2) Realizzare ambienti di apprendimento per valorizzare, sostenere e accompagnare gli alunni; predisporre percorsi educativi per promuovere stili di vita e comportamenti, relazionali e sociali, positivi e propositivi.

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere azioni volte al perseguimento della mission della scuola inclusiva.

- Implementare percorsi di formazione per i docenti

- Elaborare e sperimentare strumenti condivisi per la valutazione formativa.

- Promuovere azioni formative e informative volte alla promozione dell'adozione di stili di vita sani.

- Organizzare azioni formative e informative volte all'orientamento in entrata, in itinere e in uscita con azioni comuni ai tre ordini.


Risultati a distanza

PRIORITA'

1) Migliorare la qualità degli apprendimenti degli alunni, favorendo la continuità tra ordini nella condivisione di strumenti, buone pratiche e criteri di valutazione.

TRAGUARDO

1) Migliorare il processo valutativo all'interno dell'istituto, condividendo - prove - esiti scolastici - stili di apprendimento.

Obiettivi di processo collegati

- Elaborare e sperimentare strumenti condivisi per la valutazione formativa.

- Organizzare azioni formative e informative volte all'orientamento in entrata, in itinere e in uscita con azioni comuni ai tre ordini.

- Costruire un database d'Istituto di prove strutturate per le classi ponte, al fine di migliorare il passaggio tra ordini


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dal RAV e dall'analisi socio-culturale del nostro Comprensivo, risulta un quadro d'insieme da cui non è possibile prescindere nell'azione di pianificazione di strategie a vantaggio dell'istituto. Continuare a lavorare per il miglioramento del processo valutativo con lo scopo di potenziare gli apprendimenti e gli esiti degli studenti, creare un ambiente effettivamente inclusivo attraverso l’attivazione di percorsi volti all'accoglienza e all'inserimento di TUTTI gli allievi, con un'attenzione particolare a quelli con bisogni educativi speciali, curare l'orientamento permanente e promuovere il benessere psico-fisico degli alunni dei tre ordini dell'Istituto sono le priorità in cui l'istituto intende spendersi e sulle quali ritiene di poter intervenire con maggior successo nel medio e lungo termine.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Costruire un database di prove standardizzate d'Istituto per confrontare il risultato con quelli dell'Invalsi

Elaborare e sperimentare strumenti condivisi per la valutazione formativa.

Ambiente di apprendimento

Implementare azioni volte all'innovazione metodologica e didattica.

Promuovere azioni formative e informative volte alla promozione dell'adozione di stili di vita sani.

Inclusione e differenziazione

Promuovere azioni volte al perseguimento della mission della scuola inclusiva.

Continuita' e orientamento

Organizzare azioni formative e informative volte all'orientamento in entrata, in itinere e in uscita con azioni comuni ai tre ordini.

Costruire un database d'Istituto di prove strutturate per le classi ponte, al fine di migliorare il passaggio tra ordini

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Implementare percorsi di formazione per i docenti

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità