Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il comune di Jesolo ha un'economia prevalentemente incentrata sul settore turistico pertanto la popolazione scolastica vede un costante arrivo di alunni provenienti sia da altri comuni italiani sia da paesi esteri. Lo status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti dell'Istituto, risulta distribuito tra i livelli medio alto e basso. I livelli sono distribuiti in maniera omogenea tra le classi tenuto conto della presenza di alunni provenienti anche dal territorio del comune limitrofo di Cavallino- Trepotri e da paesi esteri.

Vincoli

I dati di restituzione evidenziano una particolarità importante in merito agli studenti con cittadinanza non italiana. Il dato riporta una percentuale pari al 18,28% ponendo l'Istituto molto sopra la media sia nazionale che della provincia e della regione di appartenenza. Tale caratteristica impone alle attività elaborate all'interno del PTOF, di considerare come priorità l'inserimento e l'integrazione degli studenti con svantaggio culturale e linguistico.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio del comune di Jesolo è principalmente a vocazione turistica. L'occupazione è di conseguenza concentrata in questo settore, con caratteristiche di stagionalità legate all'estate. Va segnalato che l'espansione urbana sta cambiando le caratteristiche del territorio offrendo opportunità di residenza annuale. In un territorio di questo tipo sono presenti, da un lato, figure maggiormente legate all'attività turistica, con competenze imprenditoriali e organizzative, da un altro enti e associazioni più generali, come quelle culturali e quelle sportive, che offrono opportunità di collaborazione e arricchimento delle attività didattiche. In particolare l' Istituto può contare, sul sostegno alla progettualità didattica proveniente dall' Amministrazione comunale attenta da sempre alle esigenze della popolazione scolastica del comune di Jesolo. economico

Vincoli

La stagionalità dell' offerta di lavoro vede molte famiglie costrette ad emigrare durante l'inverno in territori dove possono trovare lavoro. Questo comporta uno squilibrio all'interno delle classi dove l'inserimento di alcuni alunni non risulta completo ed adeguato alle dinamiche della classe. Inoltre tale precarietà ricade anche sul lavoro di orientamento effettuato per gli studenti al termine del primo ciclo di istruzione.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L' Istituto è composto da 3 edifici scolastici dislocati sul territorio del Lido. Tutti i plessi sono di recente realizzazione e tenuti in buono stato grazie alla manutenzione costante dell'amministrazione comunale. Le strutture sono raggiungibili facilmente anche con la linea dei mezzi pubblici. Nel corso degli ultimi tre anni l'istituto ha investito le risorse economiche a disposizione per incrementare e migliorare le dotazioni di attrezzature informatiche per tutti i plessi. Tutte le aule e laboratori sono stati dotati di una LIM e ogni plesso di un laboratorio di informatica aggiornato. Il plesso C. Colombo è ubicato nell'edificio della sede centrale dall'a.s. 2018/19. La scuola riceve annualmente dall'Amministrazione comunale, un sostanziale contributo economico quale sostegno alla progettazione prevista dal PTOF.

Vincoli

Risultano differenti tra i plessi le opportunità di accesso agli spazi quali palestre, piscine comunali o teatri. Tale diversità è data dalla dislocazione sul territorio degli edifici. La sede centrale pertanto è facilitata nell'utilizzo di strutture comunali disponibili senza dover utilizzare mezzi di trasporto.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Le caratteristiche socio anagrafiche del personale risultano in linea con le medie della regione di appartenenza. In particolare nella comparazione si evidenzia una percentuale superiore alla media regionale di insegnanti con contratto a tempo indeterminato nella fascia di permanenza maggiore di 5 anni e con una media di età superiore ai 55 anni. Nella rilevazione delle fasce di età dei docenti, infatti, risultano la maggioranza quelli con età superiore ai 55 anni, seguono per numerosità quelli di fascia oltre i 55. Alcuni insegnanti sono in possesso delle certificazioni linguistiche necessarie per l'insegnamento della lingua straniera alla scuola primaria di primo grado. Interessanti risultano i dati relativi alla stabilità del corpo docente che evidenziano una media in linea con quella nazionale ma diversificati rispetto alla Regione e alla Provincia dove gli anni di permanenza nello stesso Istituto risultano maggiori.

Vincoli

La stabilità della maggior parte dei docenti ha offerto agli studenti continuità didattica ed educativa che negli anni ha permesso di ottimizzare al meglio tutte le risorse a disposizione. Inoltre è stato possibile per i docenti lavorare con obiettivi anche a lungo termine in progetti che hanno coinvolto studenti di più classi e plessi diversi. La stabilità degli insegnanti, associata all'età media degli stessi, ha determinato negli anni la possibilità di realizzare progetti educativo didattici anche in verticale tra i vari gradi di scuole. Dall'a.s. in corso i pensionamenti dei docenti e l'insediamento di nuovi insegnanti ha reso necessario rivedere alcune posizioni degli stessi, soprattutto in merito ad incarichi e referenti ai progetti didattici.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Dai dati disponibili si può osservare come la quasi totalità degli alunni è stata ammessa all'anno successivo. Fanno eccezione singoli alunni della scuola primaria, , la cui non ammissione è il risultato di una frequenza irregolare o situazione di svantaggio che richiede più tempo e stabilità. Nella stessa linea si pone la scuola secondaria di primo grado. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'Esame di Stato mostra, rispetto al dato nazionale, una distribuzione tendente a valutazioni in media tra il 7-8-9. L' attribuzione della lode si posiziona al 10%.

Punti di debolezza

Pur differenziandosi dalla media nazionale, la distribuzione delle valutazioni non evidenzia squilibri. Si evidenzia la necessità di dare maggior attenzione agli alunni in difficoltà, cercando di incrementare il numero di alunni nella fascia di valutazione 7 -8.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati nelle prove standardizzate nazionali sono sostanzialmente in linea con quelli ottenuti dai territori di comparazione per la scuola primaria. Per le classi seconde della scuola primaria non esiste alcuna differenza fra scuole con ESCS simile. Il numero di alunni categoria 1-2 è sostanzialmente in linea con la media regionale per la scuola primaria. La variabilità tra le classi è in linea con quella regionale. Per la scuola primaria l' effetto scuola è pari alla media regionale pur essendoci sezioni uniche con classi auto-formate.

Punti di debolezza

I risultati nelle prove INVALSI risultano al di sotto di quelli del territorio di riferimento per la scuola secondaria. Le classi quinte della scuola primaria e la classe terza della scuola secondaria di primo grado sono leggermente al disotto rispetto alle scuole con ESCS simile. Per la scuola secondaria l' effetto scuola è leggermente negativo e al di sotto della media regionale, motivato anche dai numerosi inserimenti di alunni in corso d'anno scolastico. Il percorso scolastico di quest'ultimi può essere spesso discontinuo e parziale, condizione che influisce sull'andamento e l'equilibrio dell'intera classe.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

l punteggio della scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è pari a quella media. La quota di studenti collocata nel livello più basso è leggermente inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola lavora maggiormente sulle competenze chiave europee quali " Competenze sociali e civiche, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità e imparare ad imparare" realizzando iniziative e progetti elaborati nel PTOF dell'Istituto. All'interno dell'Istituto tutti gli ordini di scuola hanno stabilito dei criteri comuni per valutare le competenze di cittadinanza dei singoli studenti. Il collegio docenti ha definito i parametri di voti da utilizzare nelle valutazioni sia intermedie che finali degli alunni. In particolare la scuola primaria pone attenzione ai livelli di autonomia raggiunti, come parametro di comparazione lungo tutto il percorso dei cinque anni. Vengono utilizzate delle griglie di indicatori diversi tra il primo biennio e i rimanenti tre anni di studio. Nella scuola secondaria l'attenzione all'autonomia viene considerata come raggiungimento di un metodo di studio efficace per lo studente, che lo metta nella condizione di imparare ad imparare. Viene altresì incentivato il lavoro di gruppo e l'apprendimento tra pari.

Punti di debolezza

I singoli gradi di scuola dell'Istituto pur avendo lavorato all'elaborazione di criteri di valutazione comuni, non hanno intrapreso percorsi condivisi di confronto in verticale, per rendere omogenea la valutazione di un alunno, che frequenta all'Interno dell'Istituto tutto il percorso del primo ciclo di istruzione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Al termine della scuola secondaria vi sono risultati equivalenti a quelli in uscita della scuola primaria, solo per italiano.

Punti di debolezza

I risultati di matematica , al termine della scuola secondaria sono di poco inferiori a quelli in uscita dalla scuola primaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono più che sufficienti. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in generale gli studenti non presentano difficoltà. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di matematica di poco inferiori a quelli medi nazionali. Le prove nazionali di italiano sono invece positive ed in linea con i dati a livello nazionale.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde bene alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologichee la biblioteca sono usati con frequenza elevata da tutte le classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, l'utilizzo di metodologie didattiche diversificate e' una pratica ordinaria in molte classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono efficaci e ben organizzate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza azioni di orientamento che sono ben strutturate, condivise e coinvolgono anche le famiglie. La maggior parte degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punti di forza sono: 1) la mission chiaramente identificata e condivisa sia all'interno della comunità scolastica, sia con i portatori d'interesse e i partner (ad esempio il Comune di Jesolo); 2) la scelta delle priorità e delle conseguenti e relative progettualità; 3) l'allocazione delle risorse economiche nel Programma Annuale evidenzia una coerenza con il Piano Triennale dell'Offerta Formativa; 4) la scelta di non concentrare la totalità della spesa solo sulle progettualità principali; 5) il monitoraggio che comunque, di norma, viene espletato e condiviso all'interno degli organi Collegiali. Sono previste forme di rendicontazione esterna e di concertazione e condivisione delle scelte in merito alle progettualità più importanti, anche co-finanziate. L'organigramma d'Istituto, condiviso a livello collegiale in alcune sue parti, è risultato pertinente, coerente ed efficace stante la chiara individuazione di responsabilità e compiti delle diverse componenti.

Punti di Debolezza

Il monitoraggio non risulta ancora strutturato in modo sistematico. In particolare, oltre agli indicatori di carattere generale, risulta non ancora a regime la presenza di indicatori di efficacia percepita, efficacia accertata, ricaduta dell'efficacia a breve e a lungo termine.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, soprattutto in modo informale data la scarsa numerosità del personale stesso. I temi proposti per la formazione sono strettamente collegati all'inclusione,alla didattica per competenze e alla competenze di cittadinanza per quanto concerne i docenti. Per il personale ATA assistenti amministrativi e DSGA le tematiche sono collegate alle recenti evoluzioni della normativa e alle incombenze trasferite dagli Uffici USR e UAT alle singole scuole. Le competenze professionali, sia dei docenti, sia del personale ATA, vengono sempre valorizzate e condivise, preferibilmente all'interno della dimensione collegiale. La scuola promuove la partecipazione dei docenti (anche in modalità "interistituto") ai gruppi di lavoro e ai dipartimenti disciplinari e/o trandisciplinari. I gruppi di lavoro producono proposte anche agli organi collegiali, proposte di progettualità e, in misura minore, materiali utili alla scuola.

Punti di Debolezza

I punti di debolezza possono essere individuati nei seguenti ambiti: 1) la carenza di uno spazio per la raccolta di materiali e strumenti prodotti e proposti dai gruppi di lavoro, dai gruppi o dai singoli che consenta la condivisione e l'intervento attivo; 2) la carenza e la varietà dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola partecipa a reti di scuole (sia di scopo, sia d'ambito) e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione e la condivisione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono sostanzialmente adeguate.

Punti di Debolezza

Un possibile punto di debolezza può essere individuato nel coinvolgimento che talvolta si rivela di scarsa qualità e non sempre soddisfacente delle famiglie. Le ragioni possono essere determinate dai seguenti fattori: 1) l'alta percentuale di cittadini non italiani (con conseguenti problematiche afferenti ai "gap" culturali e ai problemi di comunicazione in lingue diverse); 2) la forte mobilità sociale con trasferimenti delle famiglie anche in corso d'anno, sia in ingresso, sia in uscita. La permanenza di una discreta percentuale di famiglie non è di durata coincidente con l'intero sorso di studi del primo ciclo. I fattori sopra individuati sono determinati dalla particolarità socio-ambientale-economica di Jesolo Lido.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i risultati degli alunni nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica.

TRAGUARDO

Diminuire del 3% il numero di alunni con esiti non positivi (fascia 1 e fascia 2) in italiano e matematica.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare il curricolo verticale d'istituto.

- Intensificare metodologie didattiche attive e innovative ( didattica metacognitiva, cooperative learning, peer education, learning by doing e didattica laboratoriale)

- Attività/ progetti di potenziamento/recupero in orario curricolare/extracurricolare

- Documentazioni delle buone pratiche creando uno spazio virtuale di condivisione e interattivo per la condivisione dei materiali/esperienze

- Condivisione degli obiettivi di inclusione nell'istituto attraverso percorsi personalizzate individualizzati

- Implementare prove comuni, per classi parallele (sia in entrata che in uscita) durante l’anno da somministrare in momenti concordati. Per italiano e matematica almeno una prova comune tipo INVALSI.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Favorire e promuovere negli alunni e negli studenti lo sviluppo, l'approfondimento e la consapevolezza della competenza di cittadinanza e di cittadinanza attiva, di partecipazione a occasioni e opportunità di gestione attiva e democratica della vita scolastica dell'Istituto, della comunità, del gruppo.

TRAGUARDO

L'80% alunni raggiunge nella certificazione delle competenze della primaria e al termine del primo ciclo d'istruzione livello A-avanzato e B-intermedio.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare il curricolo verticale d'istituto.

- Intensificare metodologie didattiche attive e innovative ( didattica metacognitiva, cooperative learning, peer education, learning by doing e didattica laboratoriale)

- Documentazioni delle buone pratiche creando uno spazio virtuale di condivisione e interattivo per la condivisione dei materiali/esperienze

- Condivisione degli obiettivi di inclusione nell'istituto attraverso percorsi personalizzate individualizzati

- Progettare almeno un'unità di apprendimento di cittadinanza attiva per classi parallele


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Implementare il curricolo verticale d'istituto.

Progettare almeno un'unità di apprendimento di cittadinanza attiva per classi parallele

Implementare prove comuni, per classi parallele (sia in entrata che in uscita) durante l’anno da somministrare in momenti concordati. Per italiano e matematica almeno una prova comune tipo INVALSI.

Ambiente di apprendimento

Intensificare metodologie didattiche attive e innovative ( didattica metacognitiva, cooperative learning, peer education, learning by doing e didattica laboratoriale)

Inclusione e differenziazione

Attività/ progetti di potenziamento/recupero in orario curricolare/extracurricolare

Condivisione degli obiettivi di inclusione nell'istituto attraverso percorsi personalizzate individualizzati

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Documentazioni delle buone pratiche creando uno spazio virtuale di condivisione e interattivo per la condivisione dei materiali/esperienze

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità