Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La provenienza socio-economica e culturale degli studenti e le caratteristiche della popolazione che insiste sulla scuola appaiono, nel complesso e sulla base dei dati disponibili, come un'opportunità. Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti, misurato mediante il livello mediano dell'indice ESCS d'istituto, è infatti alto. È però opportuno precisare che i dati disponibili riguardano solo alcune classi. Per una più puntuale valutazione della composizione sotto il profilo socio-economico e culturale della popolazione scolastica sarebbe opportuno disporre dei dati di altre classi.

Vincoli

La percentuale di studenti con famiglie economicamente svantaggiate è superiore alla media nella scuola primaria, soprattutto nelle classi quinte. Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti, misurato mediante l'indice ESCS, non appare omogeneo nei diversi plessi dell'istituto. Nei plessi localizzati a Portogruaro esso risulta alto o medio-alto; nei plessi delle due frazioni il background familiare risulta invece medio-basso. L'eterogeneità tra le classi che ne deriva può essere considerata come un vincolo oggettivo, non modificabile agendo sulla composizione delle classi, in quanto i diversi plessi dell'istituto sono localizzati e accolgono alunni residenti in diverse zone/frazioni del territorio comunale. Il rapporto studenti-insegnante è inferiore a tutte le medie di riferimento. Anche in questo caso è opportuno rilevare che i dati disponibili riguardano solo alcune classi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L'istituto è costituito da 11 plessi dislocati in una fascia di territorio che va dal centro città alle periferie nord e ovest del Comune di Portogruaro. La collocazione geografica, in Veneto, nel Nord-est d'Italia, costituisce tuttora un'opportunità per le numerose imprese presenti nel territorio anche se il tasso di disoccupazione regionale è in linea con la media nazionale. Il tasso di immigrazinone , pur essendo leggermente elevato in relazione alla media nazionale, non costituisce un problema insolubile in quanto gli alunni stranieri sono equamente distribuiti nelle classi. In ambito regionale il territorio in cui è collocata la scuola presenta alcune peculiarità, essendo maggiormente caratterizzato da settori come il commercio, l'agricoltura, le costruzioni, il turismo. All'interno del bacino di utenza dell'Istituto sono presenti diverse Istituzioni che collaborano all'arricchimento dell'offerta formativa: il Comune, le associazioni sportive, culturali e di volontariato, la Fondazione Musicale Santa Cecilia, il teatro Russolo e la Fondazione S.Stefano. Il Comune di Portogruaro fornisce un importante contributo all'arricchimento delle competenze attraverso una serie di progetti. La Provincia fornisce i mediatori linguistici per gli alunni stranieri.

Vincoli

Il tasso di immigrazione straniera superiore alla media, che coinvolge anche il mondo della scuola, implica che, all'interno dell'offerta formativa, si debba sempre tenere presente che le difficoltà linguistiche e i bisogni degli alunni non italofoni necessitano di particolari modalità didattico-organizzative, affinché si sviluppino le competenze necessarie all'inserimento e all'integrazione nella società.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Gli edifici, pur non essendo di nuova costruzione, hanno: - la certificazione relativa alla agibilità e alla prevenzione degli incendi; - superamento delle barriere architettoniche; - scale antincendio e di sicurezza; - presenza in quasi tutti i plessi di porte antipanico. Gli edifici non si trovano tutti nel centro della città ma una secondaria di primo grado, due primarie e due infanzie si trovano in frazioni periferiche facilmente raggiungibili. L'Istituto è provvisto di alcuni strumenti: - LIM nella scuola secondaria e primaria; - personal computer; - proiettori; - videoproiettori; Presso alcuni plessi sono stati realizzati i seguenti ambienti con i fondi del PNSD: -una biblioteca scolastica innovativa e multimedialie; -un atelier creativo; - un ambiente innovativo.

Vincoli

Pur avendo le certificazioni richieste dalla normativa, alcuni edifici risultano essere strutturalmente poco adeguati alle necessità educative e didattiche di oggi. In alcuni edifici mancano spazi da dedicare a laboratori, palestre, aule per attività di sostegno, di musica, di arte. La presenza della scuola nelle frazioni pur essendo una opportunità per la popolazione, può diventare un elemento di debolezza soprattutto a causa del numero a volte eccessivamente basso di alunni per classe. Se da un lato la qualità degli strumenti è buona, dall'altro cominciano ad essere superati e il rinnovo delle macchine è difficoltoso a causa degli inadeguati finanziamenti assegnati alla scuola. L'Istituto viene appoggiato finanziariamente dal contributo dei genitori o da sponsor esterni.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La stabilità di docenti e del Dirigente rappresenta garanzia di continuità nei processi di insegnamento-apprendimento e nella gestione dell'Istituto. La Dirigenza, grazie alla progressiva conoscenza del territorio e ai rapporti con Enti e Amministrazione Comunale, permette di veicolare all'interno dell'Istituto risorse umane ed economiche funzionali alla crescita della scuola. Il personale amministrativo presente con continuità garantisce l'espletamento delle pratiche in tempi abbastanza celeri e con porocedure codificate.

Vincoli

Nell'Istituto la quota di docenti a tempo indeterminato è diminuita rispetto alla precedente rilevazione e risulta inferiore alle medie di riferimento. Viceversa la quota di docenti a tempo determinato è superiore alla media. L'età media dei docenti presenti nell'Istituto e la permanenza negli anni negli stessi plessi può determinare stereotipie nelle pratiche di insegnamento. L'elevato tasso di assenza sia dei docenti che del personale ATA è in correlazione con l'età anagrafica del personale e delle patologie ed esse correlate.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Esiti degli scrutini: -la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati; -la quota di studenti ammessi alla classe successiva è in linea con la media nazionale; -la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Si evidenzia un elevato numero di diplomati con valutazioni alte e con la lode. Abbandoni: dai dati emerge che non ci sono stati abbandoni di studenti in corso d'anno. Trasferimenti in entrata: i dati evidenziano che vi sono stati, in corso d'anno, molti trasferimenti di alunni in entrata dovuti in gran parte all'Offerta Formativa deliberata dagli OO.CC. dell'Istituto, alla consolidata attività didattica e alla collocazione geografica-territoriale dell'Istituto.

Punti di debolezza

Si rilevano trasferimenti delle famiglie degli alunni in altre Regioni d'Italia o Stati esteri per motivi di lavoro oltre ad arrivi e partenze di alunni di famiglie di giostrai legate alla annuale festività del Santo Patrono. I trasferimenti in uscita, pur rappresentando un segnale di debolezza, in realtà dimostrano una grande fragilità da parte delle famiglie perchè, a volte, il trasferimento è utlizzato come soluzione alle difficoltà dell'alunno sia nell'affrontare l'impegno scolastico, sia in alcune relazioni complesse tra pari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e anche numerose eccellenze.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I punteggi medi della scuola in italiano e matematica sono sempre superiori ai corrispondenti punteggi regionali e nazionali. L’analisi dell’andamento dei dati negli ultimi anni mostra che i risultati delle classi seconde sono migliorati rispetto alle medie di riferimento e la varianza tra i risultati delle classi quinte della scuola primaria sono diminuiti nel periodo considerato. Gli esiti delle classi terze della scuola secondaria di I grado si confermano sempre superiori alla media. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale. L'istituto assicura pertanto, al termine del primo ciclo di istruzione, l'acquisizione da parte degli alunni di livelli di competenza superiori alla media. L'effetto scuola si posiziona sopra la media regionale a dimostrazione dell'efficace professionalità degli insegnanti.

Punti di debolezza

L'analisi dei risultati dell'istituto, nelle prove standardizzate nazionali, mostra stabilità e, in alcuni casi, diminuizione dei risultati nelle classi quinte primaria. Si legge anche un aumento della varianza in italiano tra le classi terze secondaria e, in alcuni casi, un calo dei risultati sia in italiano che in matematica. Si rileva un gap tra i livelli di competenza acquisita in uscita dalla scuola primaria e i livelli d'entrata della scuola secondaria. Permane un' elevata varianza tra le classi dell'istituto, sia nella primaria che nella secondaria, che può essere motivato dallo svantaggio socio-economico-culturale del contesto sociale, così come evidenziato nei dati di contesto sopra esposti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è abbastanza in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi in italiano e matematica è, in alcuni casi, superiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali. La situazione della scuola presenta dunque alcune criticità ma è migliorata rispetto alle precedenti rilevazioni; al termine del primo ciclo di istruzione gli studenti raggiungono livelli di competenza superiori alla media.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L’Istituto condivide annualmente il Patto Educativo con le famiglie e con gli alunni. Le competenze sociali e civiche vengono sviluppate nelle classi attraverso il lavoro di gruppo e l’apprendimento cooperativo; i docenti utilizzano metodologie metacognitive di supporto alla motivazione e all’acquisizione di strategie autoregolative. Gli insegnanti si incontrano in dipartimenti disciplinari per condividere percorsi didattici trasversali; sono impegnati nella costruzione di unità di apprendimento sempre più finalizzate al raggiungimento delle competenze di cittadinanza. Agli studenti vengono richiesti interventi di autovalutazione con attività di confronto e di revisione degli obiettivi raggiunti e delle responsabilità assunte.

Punti di debolezza

Poichè, negli ultimi anni, la componente docente ha subito un fisiologico turnover, è emersa la necessità di avviare una condivisione a livello progettuale e metodologica, al fine di superare le variabili e le diversità tra i vari plessi scolastici. Si rende necessaria la costruzione di unità di apprendimento costruite sia su competenze disciplinari sia di cittadinanza. Inoltre si rende necessaria la stesura di di griglie di valutazione comuni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). I docenti utilizzano metodologie metacognitive di supporto alla motivazione e all’acquisizione di strategie autoregolative. Agli studenti vengono richiesti interventi di autovalutazione con attività di confronto e di revisione degli obiettivi raggiunti e delle responsabilità assunte. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica superiori o in linea a quelli medi nazionali.

Punti di debolezza

I risultati non sono sempre omogenei tra le classi. Si evidenzia una difficoltà maggiore nei risultati delle prove di matematica

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica superiori o in linea a quelli medi nazionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica per dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuato in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, mentre gli spazi non sempre sono adeguati alle necessità. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche, la biblioteca, dove presenti, sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle modalità organizzative di tempi e spazi, sull’individuazione di figure di coordinamento sull’utilizzo di metodologie didattiche diversificate. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nell’Istituto, nei plessi e nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità adeguate. Sono stati realizzati ambienti di apprendimento innovativi.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci ma la scuola non riesce ancora ad avere gli strumenti per un monitoraggio sistematico del raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari solo quando il personale docente è stato definitivamente assegnato. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula. Presso l'Istituto sono state individuate figure competenti e formate a sostegno dell'Inclusione, che coordinano commissioni e gruppi di lavoro specifici per favorire l'inclusione. Sono stati organizzati corsi pomeridiani specifici per gli alunni con DSA per l'utilizzo dei software specifici e formazione sugli stessi strumenti per i docenti. La progettualità d'istituto ha tra le priorità la promozione del rispetto delle differenze e delle diverse culture.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività formative esterne (scuole, centri di formazione, università). Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attività dei percorsi vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La mission e la vision sono definite chiaramente. Il PTOF e il Patto Educativo vengono condivisi all'interno della comunità scolastica attraverso la discussione e l’approvazione in tutti gli organi collegiali; all'esterno attraverso la pubblicazione del PTOF nel sito dell'Istituto e la consegna e la condivisione sia del Ptof che del Patto educativo alle famiglie durante le prime assemblee di classe. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' L’Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi fissati attraverso: •programmazioni che prevedono anche l’intervento di esperti del territorio ed esperti interni alla scuola stessa; •confronto tra docenti di classi parallele; •confronto tra docenti per dipartimento; •confronto tra docenti dei tre ordini di scuola. L’Istituto periodicamente effettua verifiche sulla progettualità: •nei consigli di classe/interclasse programmati durante l’anno scolastico; •negli incontri di commissioni; •negli incontri di staff di presidenza. L’Istituto, al termine dei progetti, richiede la stesura di una relazione di verifica, dettagliata, esaustiva, condivisa all’interno dell’interclasse/classe tecnico, in cui emergano punti di forza e punti di debolezza. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE E GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE L'indice di concentrazione della spesa per i tre progetti ritenuti più importanti dalla scuola è superiore alla media nazionale, regionale e provinciale, la durata media, in linea con la durata media nazionale, provinciale e regionale, evidenziano la capacità dell'istituto non solo di investire in modo continuativo in alcuni temi e settori, rilevando una prospettiva strategica, ma anche di distribuire le risorse finanziarie in un'azione progettuale. L' elevato indice di distribuzione delle risorse del fis ai referenti e alle funzioni strumentali indica la partecipazione allargata di numerosi docenti alla progettualità dell'Istituto. - La scuola si configura con un alto coinvolgimento del personale esterno che qualifica la progettualità strategica dell'istituto. - Le spese per i progetti si concentrano su tematiche ritenute prioritarie dall'istituto tanto da determinarne l'identità. Il Programma Annuale è speculare al PTOF dell'Istituto il quale distribuisce le singole attività in macro aree progettuali corrispondenti alle schede progetto.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La difficoltà di realizzazione della missione e l’attuazione delle priorità dell’Istituto, pur condivise con le famiglie attraverso la consegna personale e la pubblicazione nel sito scolastico del Ptof, risentono della: 1-Fragilità dell’ambiente familiare per difficoltà economiche; 2-Disagio socio-culturale; 3-Incremento di alunni in difficoltà di apprendimento non certificati (stranieri e italiani); 4-Carenza di spazi strutturati adeguati allo svolgimento di specifiche attività di apprendimento. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' E PROBLEMATICIA': 1- Nomine annuali su posti vacanti dopo l’inizio delle lezioni 2- Cancellazione delle ore di compresenza 3-Frammentazione dell’orario dell’insegnante 4-Mancanza di materiale didattico aggiornato con assegnazione limitata dei fondi per l’acquisto di LIM, computer, software, hardware… 5-Mancanza di spazi adeguati che permettano lo svolgimento delle attività in modo efficace. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE E GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE I numerosi progetti realizzati dall'Istituto risentono dell'elevato numero dei plessi e della loro dislocazione, della mancanza di risorse adeguate e di spazi dedicati. I progetti vengono raggruppati in sei aree progettuali corrispondenti alla stesura del Programma Annuale e al PTOF dell'Istituto e sono: -area di sviluppo disciplinare -area ambientale sociale -area tecnologia e informatica -area salute e benessere -area artistico-espressiva-sportiva -area sicurezza e salute.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

L'Istituto, definite sia la missione che le priorità, le condivide con la comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola, attraverso diverse forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, permette la realizzazione della missione e delle priorità esplicitate nel PTOF. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per l'ampliamento dell'Offerta Formativa.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE L'ampiezza dell'offerta formativa presente nel territorio, attraverso Associazioni, Enti e Reti, offre numerose opportunità di formazione a volte gratuite ai docenti. La percentuale di docenti coinvolti è anch'essa superiore ai dati medi. I temi della formazione vengono scelti nei collegi dei docenti in base ai bisogni e alle esigenze della scuola. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Le competenze e le esperienze formative fatte dai docenti sono tenute in considerazione dal dirigente per l'assegnazione di incarichi e di corsi di formazione interni. Il Comitato di Valutazione ha redatto la scheda dei criteri per l'attribuzione del bonus premiale che è stata condivisa con la rete delle scuole del portogruarese e con l'intero Collegio Docenti. Numerosi docenti hanno prodotto una documentazione molto interessante da poter condividere con i colleghi. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. I temi affrontati dai gruppi riguardano principalmente valutazione, temi disciplinari e multidisciplinari, offerta formativa e inclusione. Sulle altre tematiche non si sono formati gruppi perché su certi temi nell'istituto esiste una tradizione già consolidata. Le principali modalità organizzative sono: dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici e ha predisposto un'area riservata per lo scambio di quanto prodotto dai singoli. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è adeguata.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Non essendo obbligatoria, la formazione dei docenti non è capillarmente diffusa, di conseguenza le competenze risultano diversificate. L'Istituto è collocato in maniera periferica rispetto all'USR Veneto e all'UST di Venezia e risulta disagevole e oneroso raggiungere le sedi dei corsi di formazione. Per i motivi sopra citati, la ricaduta nelle classi risulta non omogenea. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola non ha raccolto i dati relativi alle competenze del personale in maniera sistematica. Il sistema POLIS ha raccolto le competenze e il curriculum dei docenti al fine di creare una banca dati ma essendo di carattere volontario non ha permesso alla scuola di possedere i dati aggiornati di tutti i docenti. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Scarsità di risorse economiche per retribuire le ore aggiuntive del personale che fa parte dei gruppi di lavoro. Le ore (40+40) di attività funzionali all'insegnamento sono insufficienti alla realizzazione delle attività previste nei vari dipartimenti, in particolar modo per la scuola secondaria di primo grado.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di ottima qualità e tenute da docenti universitari di alto livello, rispondendo così ai bisogni formativi degli insegnanti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti diversi gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di qualità più che buoni. Vi sono spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari, di buona qualità, vengono raccolti in modo sistematico e pubblicati nell'area riservata nel sito dell'Istituto. Per una maggiore diffusione delle buone pratiche, alcune attività sono condivise in forma seminariale e pubblicate nel blog dell'Istituto.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Vengono curati i rapporti con l’Amministrazione Comunale che è presente non solo con contributi finanziari, ma anche con interventi educativi mirati. La scuola ha stipulato accordi di rete con altre istituzioni scolastiche per realizzare l'aggiornamento del personale e per l'ampliamento dell’offerta formativa considerando le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale (Istituti Superiori di II Grado, Università, Conservatorio e Rete Distrettuale). L’immagine della scuola è costruita attraverso: la realizzazione di un sito web per la pubblicizzazione delle attività svolte, la realizzazione di eventi che mettono in collegamento scuola e territorio (realizzazione del blog d'Istituto, spettacoli teatrali e musicali, mostre, mercatini di solidarietà, manifestazioni sportive...). Le collaborazioni della scuola vengono decise a livello collegiale (due differenti tipologie: partner economici e partner culturali). L’Istituto possiede un Patto Educativo di Corresponsabilità costruito attraverso un percorso operativo e collaborativo con le famiglie ed un regolamento d'Istituto unificato tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. I rapporti dei genitori con la scuola sono costituiti da: assemblee di classe genitori e docenti, incontri individuali genitori e docenti, incontri di formazione per la condivisione degli obiettivi educativi e per il sostegno al ruolo genitoriale. I genitori sono coinvolti anche nei momenti di preparazione e realizzazione di feste e manifestazioni. Le procedure usate per la comunicazione scuola-famiglia sono stabilite nel Regolamento d’Istituto, nel regolamento di Plesso e dal Patto di corresponsabilità. Si rileva una buona disponibilità nei confronti delle richieste dei genitori e degli studenti da parte della dirigenza, dei docenti, del personale di segreteria e dei collaboratori scolastici. La scuola richiede un contributo alle famiglie per l’ampliamento dell’offerta formativa e per l'acquisto di materiale necessario alle attività collettive. L'Istituto ha costruito e utilizzato un questionario di gradimento sull'offerta formativa proposta dallo stesso agli utenti.

Punti di Debolezza

Le indagini sull’effettiva conoscenza dei bisogni e delle aspettative del territorio da analizzare e utilizzare per le politiche e le strategie dell’istituto vengono effettuate con osservazioni nelle classi e nelle assemblee di plesso. Manca una modalità formalizzata che si occupi del raccordo con il territorio per valutare le iniziative proposte dallo stesso. La valenza formativa e la continuità con gli obiettivi del POF vengono effettuate dal Collegio dei Docenti. Nell’utilizzo delle risorse del territorio (Musei, Biblioteche, laboratori) prevale una fruizione occasionale di offerte e “pacchetti”. Per quanto riguarda il coinvolgimento dei genitori, ci sono alcune differenze tra le scuole a cui corrispondono generalmente background differenti e soprattutto attese diverse. Si riscontra un ridotto coinvolgimento nelle elezioni degli Organi Collegiali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Buona e positiva la presenza della scuola nel territorio e l’assunzione dei valori della comunità, diffuso l’ utilizzo delle risorse presenti. E' avviata una co-progettazione dei percorsi e una modalità di rilevazione sistematica dei feedback dei soggetti esterni che collaborano a vario titolo con la scuola. Produttiva la disponibilità nei confronti delle richieste dei genitori e degli studenti da parte della Dirigenza, dei docenti, del personale di segreteria e dei collaboratori scolastici. La scuola attua interventi che mirano alla costruzione di rapporti di collaborazione per la condivisione degli obiettivi educativi e alla formazione anche dei genitori.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la varianza tra le classi sia nelle prove INVALSI di lingua italiana sia nelle prove INVALSI di matematica

TRAGUARDO

Ridurre la varianza tra le classi quinte dei plessi della scuola primaria, avvicinandosi alla media nazionale.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare l'attuazione del curricolo verticale d'Istituto. Effettuare percorsi progettuali per l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza.

- Promuovere percorsi e progetti di formazione finalizzati a metodologie inclusive.

- Aggiornare prove strutturate di ingresso e di uscita comuni in relazione a criteri di valutazione condivisi.

- Utilizzare protocolli per la presentazione, la condivisione, la comunicazione di documenti PAI-PEI e PDP ai docenti e ai genitori.

- Elaborare e applicare un protocollo per l'accoglienza deglia lunni stranieri.

- Organizzare interventi di recupero per ridurre la varianza tra le classi quinte della scuola primaria


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare le competenze chiave di cittadinanza.

TRAGUARDO

Aumentare gli esiti riferiti alle competenze chiave di cittadinanza in riferimento al certificato delle competenze per le classi quinte primaria e terza secondaria.

Obiettivi di processo collegati

- Implementare l'attuazione del curricolo verticale d'Istituto. Effettuare percorsi progettuali per l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza.

- Effettuare percorsi di formazione per i docenti e genitori.

- Promuovere pratiche e progetti ponte di continuità tra i vari ordini di scuola.

- Elaborare questionari per rilevare i bisogni delle famiglie del territorio e dei docenti utili a redarre il bilancio sociale.

- Promuovere percorsi e progetti di formazione finalizzati a metodologie inclusive.

- Implementare e migliorare la dotazione multimediale in possesso della scuola.

- Ampliare l'orario scolastico con attività pomeridiane facoltative.

- Costruire una banca dati delle competenze dei docenti in servizio nell'istituto al fine di implementare scambi tra classi e insegnanti.

- Implementare le azioni per favorire l'orientamento degli studenti nel passaggio dal 1° ciclo di istruzione al 2° ciclo di istruzione.

- Utilizzare protocolli per la presentazione, la condivisione, la comunicazione di documenti PAI-PEI e PDP ai docenti e ai genitori.

- Redigere un protocollo di intesa per definire costanti e proficui rapporti con l'amministrazione locale per potenziare i servizi vari.

- Elaborare e applicare un protocollo per l'accoglienza deglia lunni stranieri.

- Potenziare i rapporti con l'amministrazione locale per gli interventi strutturali sugli edifici di loro competenza.

- Sviluppare il PNSD

- Predisporre strumenti di rilevazione al fine di monitorare il grado di soddisfazione e di benessere all'interno dell'ambiente di lavoro.

- Aggiornare le rubriche di osservazione/valutazione delle competenze chiave di cittadinanza.

- Conclusione del processo di digitalizzazione degli uffici di segreteria come previsto dalla normativa vigente.

- Costruire una banca Dati reltiva al rispetto del regolamento di disciplina.

- Rendere strutturali e definiti i rapporti esistenti con le associazioni e gli enti vari del territorio.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dall'analisi dei dati degli esiti delle prove INVALSI emerge una varianza di risultati tra le classi collocate nei diversi plessi scolastici. È opportuno che l'Istituto attivi azioni di progettazione, confronto e coordinamento tra i docenti dei vari plessi al fine di aumentare il livello degli esiti delle prove INVALSI in tutte le classi dell'Istituto. Inoltre è necessario che l'Istituto attivi modalità di condivisione dei risultati delle prove INVALSI, di riflessione sui quadri di riferimento, sulla struttura e sulla valenza didattica delle prove stesse, incentivando il confronto all'interno dei dipartimenti e promuovendo azioni di miglioramento. L'istituto si è dotato di un curricolo verticale per discipline; si evidenzia l'esigenza di un articolato curricolo verticale relativo alle competenze europee 2018.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Implementare l'attuazione del curricolo verticale d'Istituto. Effettuare percorsi progettuali per l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza.

Aggiornare prove strutturate di ingresso e di uscita comuni in relazione a criteri di valutazione condivisi.

Aggiornare le rubriche di osservazione/valutazione delle competenze chiave di cittadinanza.

Organizzare interventi di recupero per ridurre la varianza tra le classi quinte della scuola primaria

Ambiente di apprendimento

Implementare e migliorare la dotazione multimediale in possesso della scuola.

Ampliare l'orario scolastico con attività pomeridiane facoltative.

Sviluppare il PNSD

Inclusione e differenziazione

Promuovere percorsi e progetti di formazione finalizzati a metodologie inclusive.

Utilizzare protocolli per la presentazione, la condivisione, la comunicazione di documenti PAI-PEI e PDP ai docenti e ai genitori.

Elaborare e applicare un protocollo per l'accoglienza deglia lunni stranieri.

Costruire una banca Dati reltiva al rispetto del regolamento di disciplina.

Continuita' e orientamento

Promuovere pratiche e progetti ponte di continuità tra i vari ordini di scuola.

Implementare le azioni per favorire l'orientamento degli studenti nel passaggio dal 1° ciclo di istruzione al 2° ciclo di istruzione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Effettuare percorsi di formazione per i docenti e genitori.

Costruire una banca dati delle competenze dei docenti in servizio nell'istituto al fine di implementare scambi tra classi e insegnanti.

Predisporre strumenti di rilevazione al fine di monitorare il grado di soddisfazione e di benessere all'interno dell'ambiente di lavoro.

Conclusione del processo di digitalizzazione degli uffici di segreteria come previsto dalla normativa vigente.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Elaborare questionari per rilevare i bisogni delle famiglie del territorio e dei docenti utili a redarre il bilancio sociale.

Redigere un protocollo di intesa per definire costanti e proficui rapporti con l'amministrazione locale per potenziare i servizi vari.

Potenziare i rapporti con l'amministrazione locale per gli interventi strutturali sugli edifici di loro competenza.

Rendere strutturali e definiti i rapporti esistenti con le associazioni e gli enti vari del territorio.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità