Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La scuola presenta caratteristiche che la collocano a un livello Medio Basso per quanto riguarda l'ESCS. Di fronte anche a un'alta percentuale di alunni stranieri, le opportunità offerte dal contesto socio-economico riguardano tutti gli alunni: Ripensare la didattica con attenzione a strategie personalizzate e motivanti valide per tutti gli studenti Consolidare relazioni fra scuole (Reti) e fra scuola e Servizi Sociali (Ufficio Immigrazione; Servizio Infanzia e Adolescenza) Implementare la didattica dell'Inclusione e dell'Interculturalità a vantaggio di tutta la comunità scolastica.

Vincoli

Gli alunni stranieri frequentanti sono pari al 20% complessivamente rispetto alla totalità della nostra popolazione scolastica. Tale dato è, nello specifico, pari al 28% nella scuola primaria e nella secondaria al 19%. Contestualmente si registrano punte che arrivano al 53% in alcune classi della primaria e al 33% in alcune classi della secondaria; tali dati sommati alla frequenza di alunni di origine Rom obbliga a tenere conto di alcuni vincoli nella progettazione dell'OF: Prevedere percorsi di alfabetizzazione per alunni neo arrivati (lingua della comunicazione) e per alunni CNI (lingua dello studio) Curare la formazione dei docenti nei percorsi di Italiano L2. Monitorare la frequenza scolastica e individuare strategie efficaci per contrastare l'assenteismo. Cercare modalità di comunicazione efficaci con genitori stranieri, Rom (mediatori linguistici e culturali, coinvolgimento dei Servizi Sociali, riunioni dedicate)

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola si colloca in un contesto urbano legato a una città d'arte particolare come Venezia, con notevole presenza di enti culturali e occasioni formative. Il territorio si caratterizza per la presenza di ambienti naturalistici di grande importanza (laguna, fiumi, boschi). Il Comune di Venezia, attento alle esigenze di manutenzione e funzionamento dei plessi, compatibilmente con le risorse assegnate, offre una serie di opportunità formative alle scuole grazie agli Itinerari Educativi. Utile anche la disponibilità del Servizio Infanzia e Adolescenza per iniziative di contrasto al disagio e alla dispersione. La presenza di Associazioni sportive disponibili alla collaborazione con le scuole permette di ampliare l'OF nel settore dello sport, seppure si è evidenziato in questi ultimi anni un netto calo dell’offerta; la collaborazione con le forze dell'ordine e la polizia stradale permette di attivare iniziative di Educazione Civica, di educazione alla legalità, di prevenzione del bullismo e del Cyberbullismo. L'I.C. Leonardo da Vinci è legato alle scuole del territorio per l'attuazione di numerosi progetti di rete .

Vincoli

Dal punto di vista socioeconomico, il territorio risente di una forte crisi occupazionale che rende instabile in particolare l'utenza di origine straniera. Negli ultimi anni si è assistito a una certa instabilità con inserimenti a a.s. iniziato, ma anche con rientri nei Paesi di origine, in particolare a causa della pandemia Covid 19. Ne consegue la necessità di monitorare la frequenza scolastica e di stabilire modalità di comunicazione efficaci con le famiglie. L'Ente Locale risponde parzialmente alle richieste della scuola per quanto riguarda l'adeguamento delle strutture e delle risorse. Le famiglie sono in generale presenti e disponibili alla collaborazione con la scuola. Il contributo volontario delle famiglie è destinato all'Ampliamento dell’Offerta Formativa, in particolare al progetto di lingue straniere. I versamenti del contributo volontario da parte delle famiglie è in calo negli ultimi anni, infatti è passato da un 75% al 45% attuale.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L'Istituto gode di spazi adeguati e sicuri, privi di barriere architettoniche. Le scuole dell'Infanzia e le scuole primarie godono di spazi recintati attrezzati con alcuni giochi e di locali mensa. I plessi di scuola primaria e la scuola secondaria hanno la palestra; gli alunni del plesso Baracca usufruiscono della palestra del plesso Virgilio. Nelle scuole primarie e secondarie sono presenti spazi attrezzati: Biblioteche; aule attrezzate per laboratori di informatica; presso la scuola secondaria vi è anche un'aula di musica, un Laboratorio d'Arte e un Laboratorio di Scienze e, in fase di allestimento, una Biblioteca Innovativa grazie ad un finanziamento del MIUR del PNSD. La dotazione informatica comprende anche tre LIM presso le scuole primarie. La secondaria Di Vittorio ha ampliato le sue dotazioni multimediali. La connessione Internet è presente in tutte le aule e i laboratori; le LIM sono in tutto cinque, presenti in molte aule e nell'aula di Lingue. Grazie a un finanziamento PON la connessione Internet raggiunge tutti gli spazi delle scuole primarie. La connessione Internet presso le scuole dell’Infanzia dell’Istituto è in fase di attivazione.

Vincoli

La disponibilità dell'EL alla manutenzione ordinaria degli edifici permette una verifica puntuale delle condizioni di efficienza e sicurezza. Per le scuole dell'infanzia si è in fase di messa a punto della linea Internet. Temporaneamente sono raggiungibili solo via telefono o fax; si rende necessario un Giro-posta fra i plessi con dispendio di risorse umane (collaboratori scolastici) e materiali (carta).

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La presenza di docenti giovani offre opportunità di innovazione didattica; la fascia intermedia, stabile, consente continuità nell'offerta formativa. Si è avviata l’analisi dei bisogni formativi e si sono avviati corsi di formazione nelle competenze digitali per i tre ordini di scuola. E' stata svolta la formazione obbligatoria per la sicurezza e molti fra insegnanti e ATA sono in possesso di formazione per figure sensibili della sicurezza.

Vincoli

La forte percentuale di docenti a TD o trasferiti da uno o due anni può creare situazioni di scarsa continuità didattica che potrebbe allarmare l'utenza. I vincoli sono da ricercarsi nella necessità di a. prevedere procedure di accoglienza nei confronti dei giovani docenti b. far riferimento al curricolo di istituto, elaborato dai Dipartimenti, che sia di riferimento per tutti; c. dare stabilità alle buone pratiche e alle attività strutturali dell'Istituto.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Del tutto marginale la percentuale di non ammessi alla classe successiva alla primaria, inferiore alla percentuale di riferimento provinciale, regionale e nazionale. All'esame la percentuale di alunni che ottengono la lode è in linea con la media nazionale e del territorio di riferimento, i 10 sono addirittura in percentuale maggiore, segno che l'Istituto coltiva le eccellenze.

Punti di debolezza

Nonostante i risultati siano superiori alla media di riferimento nei voti bassi (6 e 7) la scuola si trova in un territorio di forte immigrazione che crea un gap tra popolazione scolastica autoctona e alunni stranieri sul piano degli apprendimenti condizionando il risultato finale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Data la straordinarietà dell’anno scolastico 2019-2020 gli studenti risultano tutti ammessi all'anno successivo e non si registrano i abbandoni. In generale i risultati, anche degli altri anni scolastici sono in linea con i riferimenti nazionali La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione elevata di studenti collocati nelle fasce di punteggio più basse (6-7 nel I ciclo) seppure inferiore al dato nazionale.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Sezione da aggiornare a settembre, dopo la restituzione dei dati delle prove 2020-2021.

Punti di debolezza

Nell’anno scolastico 2019-2020 non si sono effettuate le prove Invalsi a causa della pandemia. Negli anni precedenti all’anno scolastico 2019-2020 le prove si sono svolte regolarmente e si è evidenziato un risultato medio-basso. Parametrando con il livello nazionale molti studenti si collocano nella fascia più bassa

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Alta percentuale di alunni provenienti da Paesi stranieri

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'IC si è impegnato: ad adottare un modello di certificazione ancorato alle Indicazioni Nazionali, con espliciti riferimenti alle competenze chiave, in cui tutte le discipline sono in connessione; a ripensare la progettazione, la didattica e la valutazione in funzione della certificazione delle competenze; a fornire adeguata informazione ai genitori circa il significato formativo della certificazione; ad adottare un Regolamento di Disciplina (Scuola Secondaria) che privilegi il senso di consapevolezza, responsabilità e autonomia; ad adottare criteri comuni per la valutazione del comportamento; a favorire, in misura adeguata alle fasce di età, la partecipazione attiva degli studenti attraverso l'attribuzione di ruoli di responsabilità nei piccoli gruppi.

Punti di debolezza

In generale il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti può dirsi buono, nonostante la presenza di alcune situazioni in cui le competenze sociali e civiche necessitano di interventi educativi e/ sanzionatori (secondaria primo grado). I momenti frequenti (attività o progetti) in cui gli alunni possono evidenziare il livello di competenze di cittadinanza raggiunto, dovrebbero essere seguiti con regolarità da momenti che favoriscono la riflessività e l'autovalutazione dei ragazzi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Il passaggio di informazioni e le iniziative di continuità sono costantemente al centro del curricolo, viene posta attenzione alle fasi di passaggio all'interno del comprensivo e nella stesura del consiglio orientativo seguito da circa il 57 % degli studenti in uscita dalla secondaria

Punti di debolezza

Monitoraggio esterno degli esiti a distanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti. Nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in generale gli studenti non presentano difficoltà, anche se una quota di studenti ha difficoltà nello studio e voti bassi.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola sente come necessaria una spinta verso l’innovazione degli ambienti di apprendimento che valorizzi sia gli aspetti organizzativi, sia metodologico-didattici. Sfruttare le opportunità offerte dai linguaggi digitali per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attività' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attività' didattiche sono di buona qualità'. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità' di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio sono coinvolti in attività organizzate all'esterno. La scuola ha avviato un monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'Istituto è definita chiaramente nel POF: costruire l'identità della persona attraverso l'acquisizione di strumenti culturali e l'educazione alla cittadinanza, in un rapporto di stretta alleanza educativa con le famiglie. Anche le priorità sono definite nel POF, orientano la progettazione educativa e didattica e sono alla base delle Macro aree di progettazione del POF. Inoltre le aree definite prioritarie sono presidiate a livello di organigramma da FS e gruppi di lavoro: questo avviene per l'inclusione degli alunni stranieri e DA, BES, DSA; per la costruzione del curricolo verticale per lo sviluppo di competenze di base; per l'orientamento. La scuola monitora lo stato di avanzamento degli obiettivi grazie al lavoro delle FS che presidiano aree strategiche, in particolare la FS per la realizzazione del POF monitora lo stato di avanzamento dei progetti e effettua la verifica finale che viene condivisa con il Collegio; i Progetti verranno testati mediante questionari rivolti agli studenti, ai genitori, ai docenti.

Punti di Debolezza

Occorre migliorare il monitoraggio dei processi didattici e degli esiti, appena avviato per quanto riguarda i risultati degli scrutini intermedi. L'analisi dei risultati delle rilevazioni nazionali deve essere implementata.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la propria missione condividendola nella comunità' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilità' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Fra gli obiettivi di miglioramento della scuola, condivisi dal Collegio dei docenti, hanno rilievo: la formazione sul curricolo verticale e sulla didattica per competenze; la formazione sulle nuove tecnologie; la formazione sui bisogni educativi speciali. Per l'assegnazione degli incarichi (FS, incarichi individuali) e per attribuire incarichi di docenza per progetti extracurricolari (inglese all'Infanzia, Italiano L2, Latino) si tiene conto delle esperienze formative specifiche e del curriculum mediante bandi interni. Gruppi di lavoro specifici, con delega del Collegio, si sono costituiti per la gestione del POF, l'Inclusione, l'Accoglienza degli Alunni stranieri, la formazione delle classi. Gruppi di lavoro e Commissioni sono misti, formati da docenti provenienti dai tre ordini di scuola del Comprensivo. Le applicazioni di G-Suite offrono al personale un account di posta per comunicare con tutti; i gruppi (di plesso, di ordine di scuola, di gruppo di lavoro etc.); e una Repository per la condivisione del materiale.

Punti di Debolezza

Nonostante il corpo docenti sia propenso alla formazione, che ogni anno la scuola propone attraverso l’analisi dei bisogni formativi individuali elaborando un piano annuale di formazione nel rispetto di quanto indicato nel RAV, PDM e PTOF, il continuo turnover di docenti precari non permette il consolidamenti delle azioni formative in uno sviluppo pluriennale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualità' e incentiva la collaborazione tra pari.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola è in rete con altri istituti del territorio per la formazione dei docenti, per l'inclusione degli alunni DA e CNI, per la Sicurezza La scuola realizza interventi e progetti rivolti ai genitori (es. incontri sulla legalità, sull'orientamento, sulle problematiche adolescenziali, sui temi della nutrizione). La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico, mail, sito di istituto). Il rapporto scuola famiglia è costantemente alimentato da incontri dedicati tra docenti, Dirigente e genitori.

Punti di Debolezza

Il coinvolgimento finanziario delle famiglie misurabile dai versamenti del contributo volontario, richiesto con modalità trasparenti è basso e in diminuzione in anni di crisi economica. La comunicazione a volte risulta difficoltosa per l’alta percentuale di genitori provenienti da paesi stranieri pur avvalendosi del Servizio di Mediazione linguistica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare i risultati scolastici degli alunni della scuola Definire un metodo di insegnamento-apprendimento adeguato alle necessità e aglie agl interessi degli studenti

TRAGUARDO

Ridurre l'incidenza di voti bassi (6 e 7) all'esame conclusivo del ciclo per avvicinarla ai benchmark

Obiettivi di processo collegati

- Il curricolo verticale deve continuare a orientare il lavoro dei docenti

- Incentivare la formazione sulle metodologie innovative, sull'uso delle tecnologie e sull'insegnamento degli alunni con BES

- Incentivare la formazione di comunità di pratica. Incentivare il middle management. Incentivare una leadership democratica.

- Avviare un percorso di orientamento trasversale ai tre ordini

- Promuovere le iniziative per l'inclusione e il superamento del disagio scolastico degli alunni attraverso attività di raccordo con le famiglie e gli operatori che collaborano con la scuola.

- Migliorare la riflessione e la condivisione di metodologie didattiche innovative non frontali anche mediante le tecnologie

- Incentivare il rapporto scuola-famiglia, in particolare creare RETE per ausilio ai genitori provenienti dai Paesi stranieri

- Strategie per la personalizzazione degli interventi, in caso di alunni con BES in attuazione del Piano per l’inclusione e dei protocolli, ma anche nel rispetto dei differenti stili di apprendimento e dei differenti talenti.

- Monitorare gli esiti nel passaggio da un ordine all'altro e in uscita dal ciclo

- Diffondere pratiche di osservazione e valutazione delle competenze (prove autentiche, rubriche di valutazione) per classi parallele.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Promuovere competenze di cittadinanza attiva privilegiando, in riferimento alle linee guida della legge n. 92 del 20 agosto 2019, oltre alla conoscenza della Costituzione Repubblicana, l'educazione ambientale e la cittadinanza digitale

TRAGUARDO

Ridurre fino ad azzerare i fenomeni di cyber bullismo. Ridurre le sanzioni disciplinari. Tutela e rispetto dell'ambiente. Uso corretto, appropriato e responsabile dei diversi strumenti di comunicazione riducendo al minimo i motivi di contrasto all'interno della scuola.

Obiettivi di processo collegati

- Il curricolo verticale deve continuare a orientare il lavoro dei docenti

- Incentivare la formazione sulle metodologie innovative, sull'uso delle tecnologie e sull'insegnamento degli alunni con BES

- Migliorare la riflessione e la condivisione di metodologie didattiche innovative non frontali anche mediante le tecnologie

- Diffondere pratiche di osservazione e valutazione delle competenze (prove autentiche, rubriche di valutazione) per classi parallele.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Queste priorità sono ritenute strategiche per l’innalzamento dei livelli di successo degli alunni, in termini di acquisizione di abilità, conoscenze e competenze volte alla costruzione di un sapere stabile e partecipato. Gli interventi che intendiamo mettere in campo sono volti non solo al recupero degli studenti di fascia più bassa, ma anche al potenziamento delle competenze degli studenti più brillanti garantendo ad ognuno la possibilità di fare il miglior percorso di apprendimento possibile. Porre i ragazzi al centro dell’azione formativa significa offrire loro l’opportunità di acquisire strumenti per imparare ad imparare, affinché i saperi operino in funzione della strutturazione del pensiero, assegnando maggiore attenzione ai processi rispetto ai prodotti. Acquisire e condividere, in modo più sistematico e regolare, i risultati degli esiti nei percorsi successivi, non solo in termini di apprendimenti, ma soprattutto di sviluppo di competenze, è un elemento fondamentale per impostare una efficace didattica per competenze in verticale.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Il curricolo verticale deve continuare a orientare il lavoro dei docenti

Diffondere pratiche di osservazione e valutazione delle competenze (prove autentiche, rubriche di valutazione) per classi parallele.

Ambiente di apprendimento

Migliorare la riflessione e la condivisione di metodologie didattiche innovative non frontali anche mediante le tecnologie

Inclusione e differenziazione

Promuovere le iniziative per l'inclusione e il superamento del disagio scolastico degli alunni attraverso attività di raccordo con le famiglie e gli operatori che collaborano con la scuola.

Strategie per la personalizzazione degli interventi, in caso di alunni con BES in attuazione del Piano per l’inclusione e dei protocolli, ma anche nel rispetto dei differenti stili di apprendimento e dei differenti talenti.

Continuita' e orientamento

Avviare un percorso di orientamento trasversale ai tre ordini

Monitorare gli esiti nel passaggio da un ordine all'altro e in uscita dal ciclo

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Incentivare la formazione di comunità di pratica. Incentivare il middle management. Incentivare una leadership democratica.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incentivare la formazione sulle metodologie innovative, sull'uso delle tecnologie e sull'insegnamento degli alunni con BES

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incentivare il rapporto scuola-famiglia, in particolare creare RETE per ausilio ai genitori provenienti dai Paesi stranieri

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità