Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico di provenienza è in evoluzione. Il territorio si contraddistingue per la presenza di attività agricole, con produzione di prodotti di pregio e di agricoltura biologica. Nel territorio comunale sono presenti diverse importanti attività produttive nonché una serie di piccole e medie imprese che, in questa fase storica, stanno affrontando un periodo di crisi, con pesanti conseguenze per la situazione occupazionale. Gli studenti con cittadinanza non italiana sono in percentuale ridotta rispetto al territorio provinciale e regionale (circa il 5%). La loro presenza può favorire il confronto tra culture diverse, la crescita nella conoscenza reciproca e l’opportunità di educare alla diversità. L'istituto cerca di includere tali alunni nelle classi con progetti e iniziative sia della scuola che del territorio (es. Comune, cooperative sociali) anche affidate a volontari, come previsto dal Piano Annuale di Inclusione dell'Istituto.

Vincoli

Il contesto socio-economico, che oscilla tra un indice medio-basso e uno medio alto, costituisce un limite in termini di varianza tra alunni e classi. Per quanto possibile si cerca di realizzare percorsi individualizzati.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Cappella conserva ancora alcuni caratteri (nel paesaggio, nei tratti culturali, nel sentimento della comunità) della sua tradizione di paese rurale; Gardigiano e Peseggia hanno visto aumentare il numero degli insediamenti abitativi con incremento di attività soprattutto nei settori dei servizi, industriali (Gardigiano) e delle attività terziarie. Il territorio si caratterizza anche per feste e sagre locali, legate alla storia passata che lo connotava come ambiente contadino e che hanno lo scopo di recuperare e mantenere nella memoria delle giovani generazioni la tradizione e la cultura contadina. Nel territorio sono presenti numerose associazioni culturali, educative, sportive e sociali che collaborano con la scuola, spesso gratuitamente. Il territorio dispone di un cinema-teatro (Elios) e l’Istituto ne aderisce alle proposte stagionali, usufruendo della struttura stessa per la presentazione di alcuni suoi progetti.

Vincoli

Se da un lato il territorio decentrato può essere un’opportunità, dall’altro pone alcune problematiche: la popolazione delle frazioni vive un forte senso di appartenenza e non accetta facilmente di spostarsi da una realtà all’altra. Il territorio è poco servito da linee di trasporto interno che potrebbero agevolare la mobilità. Pur essendo presenti centri di aggregazione sportivi e ricreativi, si riscontra la necessità di incentivare le proposte culturali.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La realizzazione delle attività didattiche è per la maggior parte finanziata dai contributi delle famiglie, del Comune e delle Pro Loco. La dotazione ordinaria, che riguarda il finanziamento dello Stato, è utilizzata per il pagamento della terziarizzazione dei servizi di pulizia e per le spese ordinarie di gestione. La qualità delle strutture della scuola è buona, anche se sono tutte di vecchia costruzione; solo la scuola di Cappella è stata oggetto di ristrutturazione e ampliamento, terminato nell'estate del 2018. I plessi hanno una loro biblioteca, per quanto ridotta. Eccetto la scuola dell’infanzia dotata di L.I.M. mobile, un laboratorio di informatica è presente ovunque; la scuola secondaria è dotata di ampi spazi laboratoriali. La qualità degli strumenti in uso alla scuola è discreta, sebbene risenta di una rapida obsolescenza. Tutti i plessi sono in possesso di almeno una LIM. L'assistenza è garantita da un tecnico esterno e da una docente interna, che è anche formatrice.

Vincoli

Il finanziamento dello Stato per la realizzazione dei vari progetti è insufficiente. Tale quota viene integrata con il contributo delle famiglie, che è di natura volontaria, ma non è sempre totalmente garantito e del Comune. Si sta operando per creare delle collaborazioni stabili con le Pro Loco del territorio, anche in termini di aiuto economico. I plessi dell'Istituto necessiterebbero di interventi per la messa a norma, in particolare i plessi Martini e Pascoli di Peseggia. Per il totale superamento delle barriere architettoniche servirebbe l’installazione di ascensori. Mancano ancora le certificazioni di idoneità in materia di sicurezza.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La media dei docenti a tempo indeterminato è del 73%. La significativa presenza di docenti dai 45 anni in su (80%) è molto superiore alla quota di insegnanti con età inferiore ai 45 anni, rappresenta una preziosa risorsa di esperienza didattico-educativa; il modesto incremento degli insegnanti di età inferiore ai 35 anni rende evidente la difficoltà del rinnovamento in alcuni settori e della condivisione di nuove visioni e pratiche educative. La permanenza oltre ai 5 anni (primaria 67.7 % - secondaria 52,2%) garantisce la continuità didattica ma determina la cristallizzazione di ruoli.

Vincoli

Un 27% dei docenti permane a tempo determinato. Essendo un istituto piccolo, ne risente maggiormente in termini di continuità didattica, fortemente richiesta anche dalle famiglie. Il 40% dei docenti dell’istituto supera i 55 anni, con crescente incidenza di affaticamento psico-fisico. In alcuni docenti in servizio da diversi anni si nota una cristallizzazione degli atteggiamenti e a una minor disponibilità a formarsi secondo le nuove indicazioni. Poche le certificazioni linguistiche e informatiche dei docenti. L'aspetto più grave e la mancanza di continuità dei Dirigenti Scolastici. Dall’anno di costituzione dell’Istituto Comprensivo (a.s. 2003- 04) non c’è mai stata una continuità di dirigenza superiore ai 3 anni; la scuola ha spesso avuto reggenze di un solo anno. Da ciò deriva una discontinuità gestionale, progettuale e un indebolimento della mission della scuola. Anche per quanto riguarda il personale amministrativo negli ultimi anni c'è stato un continuo turn-over.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Scuola primaria. Nell'anno 2017-18: 100% di ammissioni alla classe successiva. Scuola secondaria: 100%. Non si ritiene proficuo non ammettere gli alunni in difficoltà alla classe successiva, se non in casi estremi e dopo aver attivato percorsi di intervento e recupero (anche con supporto di sportello ascolto e dello psicologo). Per la scuola secondaria si è attivato, con la collaborazione di volontari (tra cui ex docenti), un percorso di potenziamento pomeridiano. Ciò è avvenuto dopo 3 non ammissioni nell'a.s. 2012-13, che avevano messo in difficoltà i Consigli di classe, con successiva riflessione a livello di Collegio dei Docenti. L'andamento degli esiti dell’esame di stato segue una linea gaussiana, con voti maggiormente distribuiti nei valori mediani (7, 8 e 9). Gli esiti dunque sono più che soddisfacenti. Gli alunni con votazione 10 sono circa il 10% (molto al di sopra alla media provinciale- regionale- nazionale) e quelli con votazione 6 sono il 5%. La quota percentuale dei 6 è inferiore alle medie di provincia, Veneto e Italia; dei 7, 8, 9 e 10 superiore rispetto alle medie. Inferiore il numero di lodi.

Punti di debolezza

I trasferimenti in entrata e in uscita sono fisiologici; il numero superiore di trasferimenti è legato per lo più ai cambi di residenza delle famiglie, spesso straniere, per ragioni legate alla crisi economica. La scuola, nonostante la qualità dell'offerta formativa e degli esiti, attrae a sé pochi iscritti da altre scuole, sia perché si trova in un territorio che presenta negli immediati dintorni realtà di grandi Istituti Comprensivi, in grossi centri dove spesso i genitori lavorano, sia perché i genitori scelgono la scuola sulla base di motivazioni logistiche ed organizzative.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati delle prove Invalsi mettono in evidenza, alla primaria: classi seconde • in italiano gli esiti sono sopra la media nazionale e regionale ed anche in matematica. Classi quinte • in italiano l’esito generale è in linea con la media nazionale; l'esito generale è invece leggermente inferiore rispetto alla media provinciale. • in matematica in totale l’esito è di 4 punti sopra la media ma è presente una evidente variabilità tra classi. Alla secondaria di I^: • in italiano, tre classi sono nella media nazionale o superiore; • in matematica solo una classe è superiore alla media nazionale e regionale, le altre si collocano in linea con la media nazionale ma leggermente al di sotto della media regionale. In generale dalle prove Invalsi della scuola secondaria emerge che gli esiti sono superiori alla media anche se si connotano di un'elevata variabilità tra le classi. I livelli di apprendimento delle classi della scuola secondaria non appaiono egualmente distribuiti.

Punti di debolezza

La varianza fra le classi i è significativa: CLASSI SECONDE In matematica due classi evidenziano risultati inferiori rispetto al punteggio medio d'Istituto. CLASSI QUINTE In italiano e in matematica una classe evidenzia risultati inferiori rispetto al punteggio medio d'Istituto. Mancano però i dati di un plesso. SCUOLA SECONDARIA Per entrambe le discipline una classe evidenzia risultati al di sopra del punteggio medio d'Istituto, mentre le altre due evidenziano risultati inferiori rispetto al punteggio medio d'Istituto. E' da rilevare che alcune classi della primaria non hanno partecipato alla rilevazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola, in coerenza con quanto stabilito dal PTOF, si propone di potenziare in modo particolare le competenze sociali e civiche, le competenze di base digitali e quelle relative all'apprendimento delle lingue straniere. Vengono valutate regolarmente le competenze di cittadinanza degli studenti, il rispetto delle regole e l'atteggiamento verso le attività scolastiche. Sia la scuola Primaria che la Secondaria si sono dotate di criteri comuni per l'assegnazione del giudizio di comportamento. Per le classi terminali della scuola primaria e secondaria sono stati definiti i compiti autentici e le relative evidenze che hanno portato, per le classi della scuola primaria, alla costruzione di griglie di osservazione, alla predisposizione di alcune rubriche di valutazione e, in alcuni casi, a forme di autovalutazione. Le competenze sociali e civiche, valutate nel triennio, anche tramite il giudizio di comportamento, sono piuttosto elevate in tutte le classi. Vengono implementate le competenze digitali alla Secondaria, in via di miglioramento alla primaria per adeguamento delle attrezzature. Gli studenti stanno acquisendo strategie per imparare ad apprendere (capacità di schematizzare, sintetizzare, ricercare autonomamente informazioni).

Punti di debolezza

La valutazione in itinere dello sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza deve essere implementata; le valutazioni devono essere più frequenti ed effettuate durante tutto il percorso scolastico, in particolare per la scuola secondaria. Le schede di osservazione, i questionari e le relative rubriche di valutazione non sono ancora del tutto accettate e condivise da una parte del corpo docente. Deve essere ulteriormente rafforzata la pratica dell'autovalutazione da parte degli studenti.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati nelle prove Invalsi degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del terzo anno di scuola secondaria di primo grado sono parzialmente positivi per quanto riguarda la lingua italiana, con percentuali nella media e al di sopra rispetto al dato medio della regione di appartenenza, dell’area geografica di appartenenza.

Punti di debolezza

Si evidenziano delle cadute in matematica in due delle quattro classi in uscita dalla secondaria di I^ e ancora variabilità tra classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Pur avendo elaborato un proprio curricolo e avendo definito il profilo delle competenze, gli incontri per dipartimento o per classi parallele sono ancora piuttosto limitati; molti insegnanti risultano ancora poco coinvolti nelle attività sia relativamente alla progettazione didattica sia, soprattutto, relativamente alla valutazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Le Linee su cui poggiare la progettazione interna sono contenute nell'Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico, sulla base delle esigenze degli utenti e condivise con il Collegio dei Docenti. Alcune priorità sono condivise anche con Associazioni, Comune e famiglie. Il Comitato dei Genitori collabora in modo attivo ai progetti proposti. La scuola pianifica il raggiungimento degli obiettivi in sede di Consiglio di Istituto e di Collegio dei Docenti e monitora lo stato di avanzamento delle attività attraverso riunioni degli organi collegiali, relazioni periodiche e finali dei responsabili dei progetti, delle commissioni, delle funzioni strumentali e degli esperti esterni che collaborano con l'Istituto. Per alcune progettazioni i docenti predispongono questionari di gradimento rivolti agli alunni e ai genitori. Il dirigente scolastico monitora l'andamento delle varie attività del Piano dell'Offerta Formativa attraverso i colloqui con le funzioni strumentali, i responsabili di progetto, gli esperti esterni, i fiduciari di plesso e i propri collaboratori. A ciò si aggiunge la partecipazione ad alcuni incontri delle commissioni ritenute strategiche per l'Istituto. Il dirigente si avvale della collaborazione di diverse figure nella gestione delle scelte strategiche: funzioni strumentali, referenti, commissioni e gruppi di lavoro. Il Fis viene distribuito in base alla responsabilità e all'impegno richiesto dall'incarico, ne beneficiano tutti i docenti e gli Ata ma in misura diversa a seconda della responsabilità assunta. Le risorse economiche gestite col Programma annuale sono coerenti con le priorità della scuola. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola e si avvalgono della collaborazione di esperti esterni: 1. progetti legati all'accoglienza e al benessere, 2. promozione di iniziative artistico-musicali 3. incremento di competenza linguistica e multimediale

Punti di Debolezza

La mission pedagogica ed educativa della scuola necessita di maggior condivisione sia all'interno del collegio dei docenti che all'interno della stessa realtà comunale e territoriale. Si condividono infatti singoli progetti, ma manca una vision d'insieme di più ampio sfondo culturale. E' un forte limite la presenza di dirigenti in reggenza da diversi anni. Il continuo turnover di dirigenti, Dsga e personale amministrativo rendono difficile passare da un'ottica esecutiva al senso di comunità educante. Sono da implementare le forme di comunicazione con l'utenza (tramite registro elettronico e sito web). Rispetto al benessere si evidenzia la necessità di ulteriori iniziative formative rivolte a tutto il personale della scuola, allo scopo di migliorare le relazioni interpersonali. Non sono ancora stati definiti documenti strutturati di rendicontazione sociale. Il monitoraggio deve essere incrementato attraverso strumenti in grado di raccogliere informazioni oggettive e confrontabili. I dati acquisiti dovranno essere resi noti attraverso la pubblicazione nel sito della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha avviato una prima ricognizione delle esigenze formative, sia dei docenti che del personale ATA, rispetto alle aree del Piano Nazionale di Formazione. Promuove la formazione e l'autoformazione riguardante temi finalizzati all'innovazione, alla didattica per competenze, alla gestione delle relazioni in classe. I docenti più competenti e formati vengono via via coinvolti come figure chiave della progettazione / gestione dell'Istituto e, anche in prospettiva, nella formazione degli altri colleghi; le loro competenze spesso si dimostrano strategiche per la soluzione di problemi (a livello sia di classe, che di plesso, che di Istituto) e per l'avvio di sperimentazioni. L'assegnazione degli incarichi tiene conto anche delle competenze legate al curriculum personale degli insegnanti e alle esperienze formative pregresse e in corso; le diverse professionalità sono poste a presidiare le aree strategiche della progettazione, la ricerca, la sperimentazione e la gestione dei plessi. Si tiene conto delle diverse professionalità anche nell'assegnazione dei docenti alle classi, onde valorizzare le competenze di tutti. Rispetto alla valorizzazione della professionalità docente, il Collegio dei Docenti ha condiviso sia i criteri che il peso stabiliti dal Comitato di valutazione. Il turn over dei docenti legato anche ai pensionamenti ha consentito l'ingresso di nuove professionalità e competenze. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro soprattutto legati ai cambiamenti in atto nel sistema nazionale di istruzione e nella società: Curricolo verticale, Competenze in ingresso e in uscita, Continuità, Inclusione (BES), soprattutto attraverso la partecipazione a Commissioni di supporto alle Funzioni Strumentali. Per alcune attività (supporto al potenziamento pomeridiano, progettazione di singole unità di apprendimento, sperimentazioni, ecc...) si sono costituiti gruppi non formalizzati. La scuola mette a disposizione dei docenti presso la sede centrale gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici e , grazie all'animatore digitale, una piattaforma web.

Punti di Debolezza

Il personale mantiene un atteggiamento non sempre disponibile alla formazione. Il continuo cambio dei Dirigenti non ha favorito la realizzazione di un piano di formazione coerente a lungo termine. Il numero dei docenti disponibili alla collaborazione con la dirigenza è ancora limitato, anche per le piccole dimensioni dell'Istituto; di conseguenza, gli impegni gravano prevalentemente su un gruppo ristretto di persone.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola aderisce ad alcune Reti, per finalità di ricerca didattica e di formazione del personale. La collaborazione della scuola con il Comune è buona, soprattutto rispetto la risoluzione dei problemi di ordine organizzativo e la condivisione economica di alcuni progetti. Importanti le collaborazioni tra scuole in materia di sicurezza (Rete Siscuve), di didattica (Rete Geostorie) di sostegno per l'inclusione ( es. Rete RISM), di formazione (rete ambito 18). La scuola accoglie studenti in stage e ASL. Le ricadute di queste collaborazioni sull'offerta formativa sono importantissime e virtuose poiché permettono la soluzione di alcune problematiche con un basso investimento di risorse. Il livello di partecipazione delle famiglie è alto e alta anche la fiducia nelle azioni della scuola, come testimonia l'alta percentuale di genitori che versa il contributo volontario. Altri contributi vengono versati dalle famiglie (attraverso il Comitato genitori), da singoli privati o da associazioni per la realizzazione di alcuni progetti didattici, per l'acquisto di materiali didattici e di arredo. Altre forme di finanziamento arrivano dalla Pro Loco, che ha consentito il finanziamento delle dotazioni informatiche dell'istituto. La collaborazione con altri enti del territorio è ampia e prevede anche il coinvolgimento dell'istituto in eventi come la fiera del libro annuale con mostra dei lavori degli studenti. Alcuni genitori mettono a disposizione le proprie competenze (es. informatiche) per realizzare interventi in aula e sostegno alla costituzione/gestione di laboratori. La scuola realizza corsi, conferenze e incontri rivolti a genitori e famiglie: sostegno alla genitorialità, educazione alla lettura, orientamento, sportello psicologo. Per la comunicazione con le famiglie si utilizza il sito oltre al tradizionale libretto scolastico cartaceo.

Punti di Debolezza

Diventa sempre più difficile per la scuola attrarre investimenti da privati che non siano i genitori. Si segnalano i problematici rapporti con gli operatori delle ASL, con i quali i contatti si fanno sempre più rari e che condizionano talvolta un intervento efficace per alunni disabili o in difficoltà. Anche con i locali Servizi Sociali si rilevano difficoltà nella continuità dei contatti in seguito al cambiamento dell'Assistente sociale che segue l'area dei minori. La scuola non ha ancora implementato il registro elettronico come forma di comunicazione con le famiglie. Non sempre la comunicazione arriva in maniera corretta e tale da vanificare gli effetti, talvolta deleteri, delle comunicazioni informali tra genitori.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Mgliorare le competenze degli alunni in italiano, matematica e inglese.

TRAGUARDO

Ridurre del 50% il numero degli alunni dell'istituto che raggiungono il livello iniziale nelle prove di ingresso dalla classe terza primaria alla classe terza secondaria.

Obiettivi di processo collegati

- Favorire la partecipazione a percorsi di formazione e di ricerca-azione relativi a metodologie e didattiche innovative di lingua italiana e matematica

- Migliorare la collaborazione con i servizi sociali del territorio a sostegno delle famiglie e degli alunni svantaggiati

- Programmare almeno due incontri annuali trasversali (infanzia, primaria e secondaria) organizzati per dipartimenti disciplinari

- Favorire la realizzazione di corsi di aggiornamento metodologico didattici utilizzando competenze specifiche di personale interno all'Istituto

- Programmare incontri periodici per dipartimenti e classi parallele per condividere progettazioni e valutazioni.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la varianza tra le classi della scuola primaria e secondaria.

TRAGUARDO

Diminuire del 3% la varianza tra le classi di scuola primaria e secondaria nelle prove di italiano e matematica.

Obiettivi di processo collegati

- Favorire la partecipazione a percorsi di formazione e di ricerca-azione relativi a metodologie e didattiche innovative di lingua italiana e matematica

- Creare un gruppo di lavoro dedicato alle prove Invalsi, che curi la corretta somministrazione delle prove in tutte le classi, analizzi i dati e gli esiti delle varie classi e ne dia una restituzione guidata ai docenti

- Programmare incontri periodici per dipartimenti e classi parallele per condividere progettazioni e valutazioni.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Sviluppare le competenze sociali e civiche.

TRAGUARDO

Portare il 90% degli alunni almeno al livello intermedio nella valutazione dei traguardi in uscita delle competenze sociali e civiche in classe quinta primaria e terza secondaria.

Obiettivi di processo collegati

- Sviluppare didattiche laboratoriali che incentivino una collaborazione tra pari

- Programmare incontri periodici per dipartimenti e classi parallele per condividere progettazioni e valutazioni.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Favorire la partecipazione a percorsi di formazione e di ricerca-azione relativi a metodologie e didattiche innovative di lingua italiana e matematica

Programmare incontri periodici per dipartimenti e classi parallele per condividere progettazioni e valutazioni.

Ambiente di apprendimento

Sviluppare didattiche laboratoriali che incentivino una collaborazione tra pari

Inclusione e differenziazione

Migliorare la collaborazione con i servizi sociali del territorio a sostegno delle famiglie e degli alunni svantaggiati

Continuita' e orientamento

Programmare almeno due incontri annuali trasversali (infanzia, primaria e secondaria) organizzati per dipartimenti disciplinari

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Creare un gruppo di lavoro dedicato alle prove Invalsi, che curi la corretta somministrazione delle prove in tutte le classi, analizzi i dati e gli esiti delle varie classi e ne dia una restituzione guidata ai docenti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire la realizzazione di corsi di aggiornamento metodologico didattici utilizzando competenze specifiche di personale interno all'Istituto

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità