Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Poiché Il questionario somministrato nell'AS 2018/'19 non è compilabile né modificabile, si confermano i dati relativi allo scorso anno scolastico. Dai dati INVALSI emerge che il contesto socio-economico è medio alto, in realtà dalla pratica quotidiana emerge una situazione socio-economica medio bassa. Numerose le situazioni di disagio sociale dovute anche a separazione dei genitori. Il numero di alunni disabili è nella norma; in continuo aumento sono invece le diagnosi per alunni con DSA e relazioni cliniche per alunni BES. Sono presenti alunni stranieri in percentuale del 15% alla scuola primaria e 25% alla scuola secondaria di 1°grado, provenienti prevalentemente dai paesi del nord Africa e dall’Europa dell’Est.

Vincoli

Lo sviluppo economico non ha portato ad un innalzamento del contesto culturale, ma si sono diffusi molti aspetti negativi legati al consumismo. Gli alunni stranieri presentano spesso problemi di alfabetizzazione, anche se non sono di recente immigrazione, in famiglia continuano a parlare la lingua del loro paese di origine. Difficoltà socio economiche si evidenziano tra gli alunni stranieri, nelle famiglie dove un genitore ha perso il posto di lavoro e in alcune famiglie particolarmente disagiate a livello socio-culturale, anche se seguite dai servizi sociali. Queste diverse situazioni di disagio degli alunni si accentuano con l’età della preadolescenza alla scuola secondaria di 1°grado, e, alle situazioni già evidenziate si aggiungono numerosi casi di alunni con difficoltà emotivo-affettive dovute a separazioni dei genitori, non sempre accettate dai minori.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il territorio comunale di Mira è collocato nell’area extraurbana della terraferma veneziana, confinante con il comune di Venezia ed in particolare con i quartieri urbani ed industriali di Marghera e Malcontenta e presenta numerosi aspetti di interesse ambientale, naturalistico e paesaggistico, ma anche storico ed artistico. Infatti, il territorio comprende parte della laguna di Venezia, il Naviglio del Brenta con numerose ville venete, valli da pesca, colture agricole specializzate ed altri elementi di interesse. Questi aspetti, unitamente alla vicinanza con la città di Venezia, rendono il territorio attrattivo nei confronti di flussi turistici sia nazionali che esteri. infatti le attività legate al turismo ed al terziario costituiscono una delle principali fonti di occupazione della popolazione, in sostituzione delle attività industriali, che nella seconda metà del secolo scorso occupavano la maggioranza della popolazione. L'Ente locale impiega molte risorse per la gestione dei servizi (mensa-trasporto) e finanzia i progetti dell'offerta formativa. Nel territorio ci sono due biblioteche e un teatro, che programma una stagione teatrale anche per le scuole.

Vincoli

Mancano nel territorio delle strutture e dei servizi, in particolare per gli alunni della scuola secondaria di 1°grado, che non siano legati all'offerta formativa erogata dalla scuola. Nel territorio mancano luoghi di aggregazione e di incontro: piazze, giardini pubblici attrezzati, luoghi giovanili di incontro, centri sportivi, … I più penalizzati di questa situazione sono i pre-adolescenti e gli adolescenti che non hanno luoghi, al di fuori della scuola, dove incontrarsi.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Poiché Il questionario somministrato nell'AS 2018/'19 non è compilabile né modificabile, si confermano i dati relativi allo scorso anno scolastico. Le risorse economiche di cui dispone la scuola provengono dal MIUR, dall'amministrazione Comunale, e dal contributo volontario di 19€ ad alunno, che viene versato da quasi tutte le famiglie. La scuola ha partecipato a bandi PON e a due bandi PNSD migliorando la dotazione informatica delle scuole, la loro connettività e contribuendo alla creazione di ambienti digitali. Le scuole sono facilmente raggiungibili e la maggior parte degli alunni usufruiscono del servizio di scuolabus comunale; molti alunni della scuola secondaria di 1°grado raggiungono la scuola anche con il trasporto pubblico. Tutti i plessi sono dotati di laboratorio di informatica, palestra e biblioteca. In quasi tutti i plessi è presente un laboratorio scientifico ben fornito. Si sta procedendo al rinnovo delle attrezzature tecnologiche. Le LIM sono presenti in quasi tutte le classi; quattro plessi sono dotati di ambienti digitali e sono state potenziate le connettività di tutte le scuole con nuovi contratti, in alcune anche con l'uso della fibra.

Vincoli

Nell'istituto ci sono 8 scuole situate in un raggio massimo di 5 Km, costruite tra gli anni 1970 e il 2000. L'aspetto più critico è rappresentato dall'edilizia scolastica. Le strutture scolastiche hanno subito ristrutturazioni ordinarie nel corso degli anni, ma ci sarebbe la necessità di ristrutturazioni straordinarie. Sono presenti solo in qualche caso spazi polifunzionali da adibire a laboratori; non tutte le palestre sono adeguate per dimensioni. Solo due scuole dispongono del CPI, certificato prevenzione incendi. Servirebbero notevoli risorse per l'edilizia scolastica, per le attrezzature e nuovi arredi scolastici.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nella scuola il personale di ruolo è presente per il 73,7% per cui c'è una buona stabilità. Nell'Istituto sta avvenendo il turn over con numerosi pensionamenti che stanno portando ad un abbassamento dell'età media del personale della scuola ed ad un miglioramento della formazione iniziale. Gli insegnanti dispongono di competenze professionali frutto di un percorso di formazione personale e condiviso.

Vincoli

Dal Benchmark con il Veneto e l'Italia, si rileva che l'età media è un po' più bassa rispetto alla media della provincia, della regione e nazionale. Le competenze professionali sono quelle relative alla tipologia di scuola di servizio, diploma, con poche eccezioni, alla scuola dell’infanzia e primaria e la laurea alla scuola secondaria di 1°grado. Non ci sono insegnanti con particolari competenze professionali, curricolari, linguistiche o informatiche. Si evidenzia la necessità di costante formazione in servizio degli insegnanti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella sc. primaria la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva è del 100%. Nella sc. secondaria di I grado, rispetto all’anno precedente, nell' a.s. 2019/'20 la percentuale è aumentata, comunque è sempre stata molto alta. Osservando la distribuzione degli alunni per fasce di voto all’Esame di Stato, si evidenzia, rispetto all’anno precedente, un aumento della percentuale di alunni con voto 8 a fronte di una diminuzione della percentuale di alunni con votazione 7. Anche la percentuale di alunni con voto 10 è maggiore rispetto all’anno precedente. Nel complesso i dati risultano comunque in linea con quelli italiani, se non per una leggera differenza per il voto 6 e 7 per i quali la percentuale è più bassa rispetto a quella della regione Veneto e a quella di area geografica, per il voto 8 per il quale la percentuale è più alta rispetto sia al dato nazionale che a quello del Veneto e a di area geografica. Nella sc. secondaria non si rileva alcun abbandono scolastico, dato inferiore rispetto al dato nazionale, regionale e di area.

Punti di debolezza

La percentuale dei trasferimenti in entrata risulta in linea rispetto al dato nazionale Mentre la percentuale dei trasferimenti in uscita è in media più alta in tutte e tre le classi della secondaria. Tutti i trasferimenti sono dovuti a cambi di residenza dei genitori degli studenti soprattutto stranieri, che rientrano nei paesi di origine e per motivi di lavoro.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. Ci sono dei trasferimenti ma sono dovuti alle caratteristiche del territorio e a cambi di scuola dovuti a cambi di abitazione e di lavoro dei genitori, in particolare per gli alunni stranieri. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una percentuale più bassa di studenti, che si collocano nella fasce più bassa, e percentuali più alte di chi si colloca nella fascia più alta. Comunque in generale le medie non si discostano dalle medie regionali e di area geografica . Le modalità di inclusione adottate dalla scuola sono adeguate a garantire il successo formativo degli studenti.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Le classi II ottengono risultati superiori rispetto ai risultati di regione, di area geografica e nazionali, sia in italiano che in matematica. Le classi V ottengono in matematica risultati superiori rispetto a quelli dell’area geografica e dell’Italia. Le classi III mostrano risultati in linea con la media italiana in italiano e superiori in matematica. La percentuale degli alunni delle classi II collocati nel livello 1 (il più basso), sia in italiano che in matematica, risulta inferiore alla percentuale della regione, dell’area geografica e dell’Italia. Mentre la percentuale del livello 5 (livello più alto) è maggiore. Per le classi V la distribuzione nei diversi livelli si mostra in linea con la distribuzione italiana, regionale e di area geografica. In matematica, la percentuale di studenti delle classi III del livello 1 è inferiore rispetto a quella italiana; mentre quella del livello 2 è inferiore sia alla percentuale italiana che alla percentuale regionale che a quella di area. In italiano, la percentuale di studenti del livello 4 è maggiore rispetto alla percentuale italiana. La variabilità tra classi risulta, per le classi III della secondaria, in linea con l’Italia per l’italiano ma inferiore alla media italiana per la matematica. In genere si osserva una riduzione della variabilità tra classi passando dalla sc. primaria alla sc. secondaria. L’effetto scuola sui risultati si mostra pari alla media regionale, sia per italiano che per matematica

Punti di debolezza

Le classi quinte della scuola primaria hanno raggiunto in italiano risultati inferiori rispetto alla media regionale, alla media dell’area geografica e a quella nazionale. Le classi terze della scuola secondaria hanno dimostrato performance inferiori, sia in italiano che in matematica, rispetto alla media regionale e alla media dell’area geografica. La variabilità tra le classi risulta evidente nelle classi seconde della scuola primaria, sia per italiano che per matematica. Rimane superiore alla media nazionale per le classi quinte della sc. primaria, in matematica. Sia in matematica che in italiano, le percentuali di studenti delle classi terze della sc. secondaria che appartengono ai livelli più alti (4 e 5) sono minori delle percentuali per gli stessi livelli della regione e dell’area geografica.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Si confermano le valutazioni espresse lo scorso anno scolastico, poiché relative al punteggio della scuola nelle prove invalsi a.s. 2018/'19. Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI è sostanzialmente buono, anche se va differenziato per le diverse classi dell’Istituto. Le classi seconde di scuola primaria evidenziano per l’ambito linguistico una performance più alta rispetto i risultati della regione, dell’ambito geografico e nazionali. Gli studenti della scuola primaria si distribuiscono nel I livello in maniera ridotta rispetto al valore nazionale e prevalentemente tra i livelli IV e V ad esclusione delle classi II per l’italiano dove la percentuale di alunni nel I e II livello risulta maggiore, nel IV maggiore e nel V minore. Per la sc. sec. di I grado, si evidenzia una distribuzione omogenea nei diversi livelli, con una percentuale minore nel I livello in italiano e nel II per matematica. La sc. primaria deve ancora impegnarsi a lavorare per una variabilità più contenuta tra le classi, infatti, i dati evidenziano una disomogeneità tra i plessi e nei plessi, tenuto conto del background familiare, dato sul quale si dovranno attivare specifici interventi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave europee sulle quali la scuola lavora maggiormente sono le competenze sociali e civiche. A tale scopo sono stati organizzati percorsi di educazione alla cittadinanza e alla legalità in tutti gli ordini di scuola che hanno portato al miglioramento dei rapporti con gli altri ed al maggior rispetto delle regole e assunzione di responsabilità. Questo è confermato dalla diminuzione del numero di provvedimenti disciplinari comminati. Per sviluppare le competenze digitali degli alunni la scuola si è attivata per dotare ogni aula di adeguata strumentazione informatica. Inoltre, per le classi seconde e terze della sc. secondaria sono stati organizzati corsi di formazione, anche con l’intervento di esperti esterni, sui pericoli della rete, il cyberbullismo, l’uso consapevole degli strumenti informatici; mentre, per tutte le classi vengono attivati corsi sull’uso dei software applicativi più diffusi Per la competenza “imparare ad imparare” sono stati organizzati corsi su metodo di studio e aiuto compiti. La valutazione delle competenze per gli alunni di 5^ della scuola primaria e per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di 1^grado viene effettuata attraverso la compilazione del modello delle competenze proposto dal MIUR; per tutti gli altri alunni, attraverso osservazione sistematica. Da questa valutazione risulta che gli alunni possiedono un livello adeguato nelle competenze chiave europee.

Punti di debolezza

Le competenze chiave vengono valutate attraverso l'osservazione degli alunni, grazie ad indicatori valutativi comuni per le diverse discipline, talvolta non vengono applicati in maniera omogenea. Sono stati definiti ad inizio 2018 i criteri di valutazione per il voto di comportamento e per le discipline di tutti gli ordini di scuola che hanno tenuto in considerazione la trasversalità e l'importanza delle competenze chiave di Cittadinanza. Questi criteri necessitano tuttavia di alcune correzioni per rendere più chiara la loro interpretazione e applicazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Le competenze chiave vengono valutate attraverso l'osservazione degli alunni, in relazione a degli indicatori di valutazione che sono stati elaborati per le varie discipline. La scuola si è data l'obiettivo di costruire un curricolo trasversale per tutto l'istituto che permetta una valutazione significativa delle competenze maturate. Sono stati definiti i criteri di valutazione comuni per il voto di comportamento e per le discipline per la scuola primaria e secondaria, che hanno dato una notevole rilevanza alle competenze chiave di Cittadinanza. Questi criteri necessitano tuttavia di alcune correzioni per rendere più chiara la loro lettura e valenza sia tra docenti e studenti ma anche per i genitori e gli stakeholder.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

In italiano il punteggio delle classi quinte è risultato uguale rispetto a Veneto e Italia ma più basso rispetto all'area geografica di appartenenza. In matematica la scuola ha punteggi più alti rispetto a Veneto, Italia e area geografica. Dal confronto tra i risultati degli alunni in uscita dalla scuola primaria e quelli degli stessi alunni al termine della sc. secondaria risulta che, nel complesso il punteggio conseguito, sia nella prova d’italiano sia in quella di matematica, è in linea con il punteggio del Veneto e dell’area geografica, mentre è maggiore del punteggio dell’Italia.

Punti di debolezza

Nella scuola primaria si evidenzia una certa criticità in un plesso. Non è possibile effettuare un confronto tra i risultati delle prove INVALSI delle classi quinte della sc. primaria con quelli delle classi terze della secondaria di I grado in quanto gli alunni, passando da un ordine di scuola all'altro, vengono suddivisi in classi diverse.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Si confermano le valutazioni espresse lo scorso anno scolastico, poiché relative al punteggio della scuola nelle prove invalsi a.s. 2018/'19. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e non sono ammessi alla classe successiva; i rari casi di cambi di scuola per il proseguimento del percorso di studi successivo è veramente molto contenuto. Nonostante i risultati siano con la media regionale, superiori rispetto alla media nazionale, si ritiene utile lavorare per un miglioramento, potenziando la metodologia di insegnamento di italiano e di matematica. Date le caratteristiche del nostro territorio non è possibile monitorare i risultati a distanza successivi al I ciclo d'istruzione.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, che i docenti utilizzano come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline per le classi quinte della scuola primaria e le classi terze della scuola secondaria. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per classi parallele e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e alcuni strumenti comuni per la valutazione delle prove; sono previsti momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nonostante le strutture scolastiche non rispondano completamente alle necessità degli alunni, l'Istituto, attraverso la professionalità del corpo docente, risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti tra gli studenti sono in diminuzione e vengono gestiti in modo efficace.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza per gli studenti che necessitano di inclusione molteplici attività. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere monitorati in modo più preciso. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e condivisi dal collegio docenti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono le famiglie nell'aspetto informativo. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate dalle scuole dell'ordine successivo. La scuola secondaria di primo grado promuove raccolta di informazioni sulle figure professionali del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell'istituto e le priorita' sono chiaramente definite all’interno del PTOF e vengono condivise dalla comunita' scolastica. Sono rese note anche all'esterno, alle famiglie e agli stakeholder, attraverso la pubblicazione nel sito della scuola, durante le assemblee e i consigli di classe e nel consiglio d'Istituto. La scuola affida ruoli e compiti organizzativi a più insegnanti che in team lavorano su tematiche diverse. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso: incontri di dipartimento, classi parallele, consigli di classe e consigli di interclasse. A conclusione dell'anno scolastico, vengono verificati su appositi modelli i progetti della scuola e le attività svolte dalle funzioni strumentali. Particolare attenzione viene dedicata alla verifica dei progetti di miglioramento e a tutto il Piano di Miglioramento. In sede di collegio dei docenti, queste verifiche vengono analizzate e valutate. La valutazione delle attività del piano di Miglioramento viene effettuata anche nel consiglio d'Istituto, dove è presente la componente genitori. Le aree di lavoro delle funzioni strumentali sono sei. Considerato che l'Istituto è molto grande con circa 1.500 alunni e più di 200 dipendenti, sentiti anche i bisogni degli insegnanti si è deciso di adottare una leadership condivisa incaricando in una funzione strumentale due o anche tre insegnanti. L'importo del fondo d'Istituto viene utilizzato per circa il 50% per le attività funzionale di coordinamento e organizzazione dell'Istituto, l'altro 50% viene utilizzato per orario aggiuntivo di insegnamento su specifici progetti. Gli insegnanti che accedono al Fis sono quasi il 70%, mentre il personale ATA accede per il 100%. Le assenze del personale insegnante di scuola primaria vengono gestite con l'utilizzo degli insegnanti di potenziamento, con l'utilizzo della compresenza, delle ore eccedenti o con la nomina supplenti. Le assenze del personale insegnante di scuola secondaria vengono gestite ricorrendo alle ore eccedenti o con la nomina di supplenti se superiori a 10 giorni. I docenti con incarichi di responsabilità ricevono uno specifico incarico a inizio anno, dove il compito e l’area di lavoro è chiaramente specificata. Il personale ATA, sia personale amministrativo che collaboratore scolastico ha nel piano annuale delle attività una pianificazione dell’orario di lavoro e dei compiti assegnati per l’intero anno scolastico.

Punti di Debolezza

Scarsa consapevolezza e interesse da parte delle famiglie della missione e delle priorità dell’istituto, esse, infatti, pongono la loro attenzione a bisogni primari, quali, ad esempio: compiti per casa, orari, mensa, anticipo, posticipo, ecc. Il Monitoraggio del piano di Miglioramento è stato avviato con strumenti adeguati per valutare tutte le azioni di miglioramento. Alcuni dipendenti della scuola usufruiscono di vari permessi, anche per lunghi periodi, ai sensi dell'Art. 3 Legge n.104, questo a volte crea notevoli disagi e influisce nel tasso di assenze del personale della scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Poiché il questionario somministrato nell'AS 2018/'19 non è compilabile né modificabile si conferma il giudizio assegnato lo scorso anno scolastico. La scuola ha definito la missione e le priorità contenute nel PDM; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e coordinano le aree di lavoro primarie. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi con la partecipazione a bandi pubblici.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, sia in sede di collegio che durante gli incontri tra i gruppi di lavoro (dipartimenti, interclasse, consigli di classe). Il piano triennale di formazione, approvato dal collegio docenti prevede la formazione nei seguenti ambiti: Ambiti disciplinari ; Ambito dell'inclusione; Ambito della sicurezza nei contesti scolastici. Sono già state effettuare numerose attività di formazione in questi ambiti, spesso differenziati per i diversi ordini di scuola. La loro qualità risulta soddisfare le esigenze di formazione del personale. Le ricadute di tali iniziative di formazione sono visibili nelle attività didattiche della scuola. La scuola effettua un questionario di rilevazione delle competenze professionali degli insegnanti e questo consente di avere un quadro complessivo della situazione. Le risorse umane in base alle competenze vengono valorizzate con incarichi di responsabilità: funzioni strumentali, referenti di progetto, di commissioni, di dipartimento, formatore in attività di formazione interne all'Istituto. I criteri di valutazione del merito, definiti dal Comitato di valutazione, sono stati condivisi dal collegio docenti e ritenuti adeguati . Il dirigente scolastico in situazioni pubbliche o anche private esprime apprezzamento positivo nei confronti dell'operato degli insegnanti. La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su criteri comuni per la valutazione degli studenti, piano triennale dell'offerta formativa, raccordo con il territorio, orientamento curricolo verticale, competenze in ingresso e uscita, accoglienza, piano dell'offerta formativa, inclusione temi multidisciplinari (cittadinanza, ambiente, salute, ecc.), tic (caffè digitali) e continuità, attraverso dipartimenti, classi parallele e gruppi di docenti spontanei e non. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola che vengono anche condivisi nel sito della scuola. Il confronto professionale tra colleghi è positivo.

Punti di Debolezza

Non sempre sono presenti le competenze utili a svolgere alcune funzioni. Rispetto al badget assegnato per la valorizzazione del merito dei docenti c'è sempre la tendenza a ritenere troppo poco il riconoscimento economico. A volte le attività indicate dagli insegnanti per l'attribuzione del bonus sono attività curricolari quotidiane. Si è cercato di limitare il numero e la tipologia di gruppi di lavoro perché la quota di Fis utilizzata per queste attività riduce la quota da destinare ai progetti e alle attività frontali con gli alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Poiché il questionario somministrato nell'AS 2018/'19 non è compilabile né modificabile si conferma il giudizio assegnato lo scorso anno scolastico. La scuola realizza iniziative di formazione per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e per la condivisione dei materiali didattici. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha accordi di rete con altre scuole su questi aspetti: formazione, disabilità, intercultura, orientamento, didattica (musicale). La scuola in rete con le altre scuole del territorio ha collaborazioni con ASL, con il CTI territoriale e con associazioni di volontariato per gli ambiti relativi alla disabilità, e all’integrazione di alunni stranieri. Le finalità sono relative alla condivisione di modalità comuni di lavoro, per la migliore gestione delle problematiche, per la formazione degli insegnanti. La scuola inoltre ha rapporti con i seguenti soggetti: società sportive del territorio per la realizzazione del progetto "sport”; la biblioteca comunale per la promozione della lettura; il teatro per la stagione teatrale rivolta alle scuole; la protezione civile, il SEPS e le associazioni di volontariato. Ha una convenzione con l’università di Padova per l’accoglienza degli studenti che effettuano il tirocinio. Inoltre la scuola è capofila delle 23 scuole ad indirizzo musicale dell'ambito territoriale della ex Provincia di Venezia. La collaborazione con soggetti esterni ha una ricaduta positiva in quanto consente la realizzazione di diversi progetti di ampliamento dell’offerta formativa: Scuola aperta; Progetto lettura; Cittadinanza e costituzione; Ceod; Progetto di Educazione alla salute; Progetto di Educazione alla sicurezza. Consente inoltre di coordinare le risorse. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa all’interno degli organi collegiali come il consiglio d’Istituto, consigli di classe e di interclasse, ma anche nelle assemblee di classe si effettuano confronti e proposte sull’offerta formativa della scuola. Sono presenti nella scuola diversi comitati genitori che finanziano e che collaborano con la scuola alla realizzazioni di alcuni progetti del PTOF. I genitori sono coinvolti nella definizione del Regolamento d’Istituto e del patto di corresponsabilità all’interno degli organi collegiali come il consiglio d’Istituto, il consiglio di classe e di interclasse; questi documenti vengono presentati e discussi nelle assemblee di classe. Vengono realizzati incontri di formazione su varie tematiche di specifico interesse rivolte ai genitori. La scuola comunica con le famiglie attraverso il sito, che viene aggiornato costantemente; viene utilizzato il registro on line, sia per la scuola primaria che secondaria di 1^ grado, che consente alle famiglie di consultare e scaricare i risultati scolastici dei figli. Molti genitori hanno dimostrato apprezzamento per queste modalità di comunicazione.

Punti di Debolezza

I soggetti privati non sono molto interessati a collaborazioni con le scuole del 1^ciclo d'Istruzione. Non è facile per i genitori comprendere l'importanza di documenti come il PTOF, il regolamento d'Istituto e il patto di corresponsabilità. La partecipazione agli incontri di formazione su varie tematiche rivolte ai genitori è generalmente scarsa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Poiché il questionario somministrato nell'AS 2018/'19 non è compilabile né modificabile si conferma il giudizio assegnato lo scorso anno scolastico. La scuola partecipa in modo attivo a reti di scuole e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Miglioramento dei risultati degli studenti in uscita della scuola sec. di 1°.

TRAGUARDO

Diminuire il numero di alunni che si collocano nelle fasce più basse ed innalzare il numero degli alunni che si collocano nelle fasce più alte in riferimento al valore nazionale e regionale.

Obiettivi di processo collegati

- Effettuare incontri di dipartimento disciplinare e di classe parallela per favorire il confronto, per trovare modalità di lavoro comune tra le classi

- Promuovere attività di formazione sulla metodologia e la didattica della lingua italiana della matematica e sulla tecnologia.

- Sperimentare moduli orari piu' efficaci.

- Effettuare esperienze di recupero per tutoring e apprendimenti tra pari.

- Organizzare il lavoro in classe per gruppi di livello per attività di potenziamento e di recupero.

- Utilizzare ambienti digitali per migliorare la metodologia e la didattica.

- Assegnare incarichi compiti di responsabilita' agli insegnanti in base alle competenze maturate.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la varianza tra le classi e la percentuale di studenti che si collocano nelle fasce di voto piu' basse.

TRAGUARDO

Migliorare i risultati relativi alla varianza tra le classi e riduzione delle percentuali di studenti che si collocano nelle fasce di voto piu' basse.

Obiettivi di processo collegati

- Effettuare incontri di dipartimento disciplinare e di classe parallela per favorire il confronto, per trovare modalità di lavoro comune tra le classi

- Promuovere attività di formazione sulla metodologia e la didattica della lingua italiana della matematica e sulla tecnologia.

- Sperimentare moduli orari piu' efficaci.

- Effettuare esperienze di recupero per tutoring e apprendimenti tra pari.

- Organizzare il lavoro in classe per gruppi di livello per attività di potenziamento e di recupero.

- Utilizzare ambienti digitali per migliorare la metodologia e la didattica.

- Assegnare incarichi compiti di responsabilita' agli insegnanti in base alle competenze maturate.


PRIORITA'

Migliorare i risultati relativi ad italiano e matematica.

TRAGUARDO

Mantenere il punteggio medio Invalsi in linea con il valore nazionale.

Obiettivi di processo collegati

- Effettuare incontri di dipartimento disciplinare e di classe parallela per favorire il confronto, per trovare modalità di lavoro comune tra le classi

- Promuovere attività di formazione sulla metodologia e la didattica della lingua italiana della matematica e sulla tecnologia.

- Sperimentare moduli orari piu' efficaci.

- Effettuare esperienze di recupero per tutoring e apprendimenti tra pari.

- Organizzare il lavoro in classe per gruppi di livello per attività di potenziamento e di recupero.

- Utilizzare ambienti digitali per migliorare la metodologia e la didattica.

- Assegnare incarichi compiti di responsabilita' agli insegnanti in base alle competenze maturate.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Progettare e valutare per nuclei tematici in un’ottica trasversale al fine di sviluppare negli studenti l’acquisizione e lo sviluppo della conoscenza e della comprensione dei valori e delle regole per una cittadinanza responsabile e attiva.

TRAGUARDO

Riduzione del numero delle sanzioni disciplinari del 3% rispetto all’anno precedente. Realizzazione di 2 UDA per competenze per ogni anno di corso.

Obiettivi di processo collegati

- Effettuare incontri di dipartimento disciplinare e di classe parallela per favorire il confronto, per trovare modalità di lavoro comune tra le classi

- Rafforzare la collaborazione con le famiglie.

- Promuovere attività di formazione sulla metodologia e la didattica della lingua italiana della matematica e sulla tecnologia.

- Sperimentare moduli orari piu' efficaci.

- Organizzare il lavoro in classe per gruppi di livello per attività di potenziamento e di recupero.

- Utilizzare ambienti digitali per migliorare la metodologia e la didattica.

- Integrare nella progettazione esperienze extrascolastiche con soggetti istituzionali, con il mondo del volontariato e/o terzo settore.

- Progettare UdA per competenze

- Assegnare incarichi compiti di responsabilita' agli insegnanti in base alle competenze maturate.

- Integrare il curricolo indicando traguardi di competenza, i risultati di apprendimento e gli obiettivi specifici di apprendimento di educazione civica. Integrare i criteri di valutazione degli apprendimenti con specifici indicatori riferiti all’insegnamento dell’educazione civica.


PRIORITA'

Garantire il diritto allo studio.

TRAGUARDO

Riduzione del numero di PAI redatti del 3% rispetto all’anno precedente. Realizzazione di lezioni a distanza sincrone e asincrone per tutti gli ordini di scuola in caso di lockdown o di classe in quarantena.

Obiettivi di processo collegati

- Effettuare incontri di dipartimento disciplinare e di classe parallela per favorire il confronto, per trovare modalità di lavoro comune tra le classi

- Rafforzare la collaborazione con le famiglie.

- Sperimentare moduli orari piu' efficaci.

- Organizzare il lavoro in classe per gruppi di livello per attività di potenziamento e di recupero.

- Utilizzare ambienti digitali per migliorare la metodologia e la didattica.

- Progettare UdA per competenze

- Assegnare incarichi compiti di responsabilita' agli insegnanti in base alle competenze maturate.

- Rispettare il regolamento gestione COVID ed il piano per la DDI.

- Promuovere attività di formazione sulla gestione Covid e sull’uso delle TIC.

- Rafforzare la collaborazione con il SISP di rifermento.

- Individuare il monte ore per singola disciplina per le lezioni a distanza. Redigere ed utilizzare comuni griglie di valutazione con specifici indicatori riferiti all’insegnamento a distanza. Utilizzare modelli comuni per la stesura di PAI e PIA.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le disposizioni emanate per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, nell’a.s. 2019/'20 tra cui la sospensione delle attività didattiche e l’introduzione della didattica a distanza quale modalità ordinaria di insegnamento/apprendimento a cui fare ricorso, hanno avuto un grande impatto sulle azioni della scuola. Di fatto sono mancate le condizioni per la piena realizzazione dei percorsi di miglioramento. Pertanto, si confermano le scelte indicate nel RAV 2019/’20 integrandole con le imprescindibili priorità per la fattiva realizzazione della didattica digitale integrata (DDI), qualora emergessero necessità di contenimento del contagio e dell’insegnamento trasversale di educazione civica in applicazione della legge 20 agosto 2019, n. 92.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Effettuare incontri di dipartimento disciplinare e di classe parallela per favorire il confronto, per trovare modalità di lavoro comune tra le classi

Progettare UdA per competenze

Integrare il curricolo indicando traguardi di competenza, i risultati di apprendimento e gli obiettivi specifici di apprendimento di educazione civica. Integrare i criteri di valutazione degli apprendimenti con specifici indicatori riferiti all’insegnamento dell’educazione civica.

Individuare il monte ore per singola disciplina per le lezioni a distanza. Redigere ed utilizzare comuni griglie di valutazione con specifici indicatori riferiti all’insegnamento a distanza. Utilizzare modelli comuni per la stesura di PAI e PIA.

Ambiente di apprendimento

Organizzare il lavoro in classe per gruppi di livello per attività di potenziamento e di recupero.

Utilizzare ambienti digitali per migliorare la metodologia e la didattica.

Inclusione e differenziazione

Effettuare esperienze di recupero per tutoring e apprendimenti tra pari.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sperimentare moduli orari piu' efficaci.

Rispettare il regolamento gestione COVID ed il piano per la DDI.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere attività di formazione sulla metodologia e la didattica della lingua italiana della matematica e sulla tecnologia.

Assegnare incarichi compiti di responsabilita' agli insegnanti in base alle competenze maturate.

Promuovere attività di formazione sulla gestione Covid e sull’uso delle TIC.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare la collaborazione con le famiglie.

Integrare nella progettazione esperienze extrascolastiche con soggetti istituzionali, con il mondo del volontariato e/o terzo settore.

Rafforzare la collaborazione con il SISP di rifermento.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità