Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

ll territorio del nostro Istituto Comprensivo si estende nel zona Nord-ovest della città di Vicenza (via Legione Antonini, via Mameli, zona Cattane e Villaggio del Sole) fino alla frazione di Maddalene in via Pasubio. L’Istituto insiste in un contesto socioculturale complessivamente inferiore alla media rispetto alle altre zone della città; si registra una forte presenza di famiglie straniere; la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana che frequenta tutti gli ordini delle nostre scuole supera il 40%. Alcune famiglie vivono in situazioni lavorative discontinue e si trovano in situazione di difficoltà economica, per questo sono frequenti gli interventi dei Servizi Sociali; sono inoltre presenti due campi nomadi con alta presenza di minori, che si stanno progressivamente integrando dal punto di vista scolastico. Nel quartiere vi sono un Centro civico di circoscrizione, una biblioteca di quartiere, tre parrocchie che offrono momenti di aggregazione alternativa ai ragazzi. Nella zona sono ben sviluppati i trasporti, i servizi commerciali e i centri sportivo-ricreativi.

Vincoli

Si registrano iscrizioni alle scuole in qualsiasi momento dell’anno che richiedono un continuo adattamento da un punto di vista organizzativo e didattico. Si rileva una crisi occupazionale nelle famiglie straniere e quindi, in corso d'anno ci sono continue richieste di nulla osta per trasferimento all'estero. Sono presenti in zona S. Bertilla alloggi comunali per famiglie in difficoltà , quindi alcuni minori vengono accolti nel nostro Istituto; a volte abbisognano di servizi assistenziali. La presenza di alunni DSA e BES determina un’azione didattica e un impianto strategico e organizzativo d'istituto costantemente orientato all’inclusività.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

L’area dell’Istituto Comprensivo è piuttosto vasta e si estende fino al quartiere periferico delle Maddalene; nel complesso è ben servita dai trasporti e sono presenti tutti i servizi necessari: commerciali, sportivi, sociali e ricreativi. L'Ente locale attraverso il POFT territoriale offre numerosi progetti, volti ad ampliare le opportunità culturali e a ridurre lo svantaggio sociale. Molte iniziative sono sostenute da Enti ed Associazioni: - IPAB per i minori - Associazione Artigiani - Associazione Industriali - Biblioteca Bertoliana - Associazioni Sportive - A.R.C.I. ragazzi - OrientaInsieme - Paternariato con la cooperativa "La Casetta"

Vincoli

1) Sono poche le risorse per interventi didattici, strutturati e continuativi, funzionali all'inserimento degli alunni neo giunti e all'apprendimento della lingua. 2) Difficoltà di integrazione e di frequenza regolare per alunni sinti nonostante siano per la quasi totalità stanziali. 3) Mancanza di mediatori culturali di lingue come il cinese, il pachistano e il bengalese (per l'integrazione degli alunni stranieri presenti nell'istituto).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’Istituto è dotato nelle SCUOLE PRIMARIE di n°18 LIM + n° 5 lavagne collegate ai videoproiettori; n° 10 PC. Nella SCUOLA SECONDARIA di n° 16 LIM + un videoproiettore in aula magna. Dopo l’installazione di una nuova rete di antenne e ripetitori per il segnale wi-fi, avvenuta nel corso dell’a. s. 2016-2017, durante l’a.s. 2017-2018, è stata installata una nuova rete di connessione internet veloce, con passaggio dall’ADSL alla fibra ottica; inoltre, è stato acquistato e reso funzionante un laboratorio informatico dotato di 25 postazioni. La qualità delle LIM è complessivamente buona. Esse sono state acquistate con il finanziamento CARIVERONA e con il finanziamento europeo PON; i PC sono stati acquistati con fondi destinati all'investimento.

Vincoli

- La certificazione per la sicurezza messa a disposizione della scuola risulta parziale. - I PC collocati nelle aule e collegati alle LIM dovrebbero essere aggiornati nell'hardware, in particolare con la sostituzione delle schede di rete per aumentare la velocità e sfruttare al meglio la nuova rete wi-fi. - Modeste le entrate derivanti dal contributo volontario delle famiglie. Le risorse economiche complessive, se non integrate da finanziamenti esterni, sono quindi a stento sufficienti al funzionamento ordinario.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Nella scuola primaria e dell'infanzia predominano i docenti diplomati con qualche competenza professionale in ambito linguistico, artistico ed informatico. Nella Scuola Secondaria c'è una discreta percentuale di docenti a tempo indeterminato; negli ultimi due anni si è assistito ad un rinnovamento, grazie all’inserimento di docenti neo assunti. Le competenze specifiche sono prevalentemente di tipo disciplinare. In tutto l'Istituto è garantita una sufficiente stabilità con la presenza di docenti con oltre dieci anni di servizio.

Vincoli

Le variabili maggiori sono relative ai docenti di sostegno, per la maggior parte con incarichi annuali; è alta la percentuale di insegnanti non specializzati; la nomina di insegnanti ad incarico annuale determina una mancanza di continuità su alunni con difficoltà. Deve ancora essere avviata la mappatura delle competenze professionali del personale docente. Critica stabilità della dirigenza scolastica, perché l’Istituto è soggetto a duplice reggenza da anni.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nella Scuola Primaria le ammissioni alla classe successiva sono in linea con il dato territoriale. Nella secondaria di primo grado la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva si attesta sui valori dell'anno precedente. Gli alunni che hanno superato l'Esame di stato sono il 99,9%. Nel PTOF sono indicati i criteri di valutazione comuni. Non ci sono stati abbandoni e il bilancio nei trasferimenti non evidenzia particolari squilibri.

Punti di debolezza

La percentuale di alunni che si diplomano con il 6 è maggiore rispetto ad altre scuole della città e del Veneto. Le Valutazioni degli studenti diplomati alla fine del primo ciclo rientrano prevalentemente nella fascia media.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La percentuale di trasferimenti in entrata è maggiore rispetto ai riferimenti nazionali mentre quella dei trasferimenti in uscita è inferiore. La quota di studenti nelle fasce medio-basse è maggiore rispetto ai riferimenti nazionali. Nel passaggio da un anno all’altro e in corso d'anno ci sono dei trasferimenti dovuti al cambio di residenza (verso paesi esteri) di famiglie straniere compensati, in parte, da nuovi ingressi soprattutto durante il periodo estivo. Il contesto socio-economico-culturale spiega l'elevata concentrazione di valutazioni medie o medio-basse al termine del percorso formativo.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Pur essendo i risultati inferiori rispetto alle scuole della regione e della macroarea, i risultati di italiano e matematica dell'IC10 non si discostano da quelli di scuole con contesto socio economico simile. I risultati di inglese sono a livello del nordest migliori per quanto riguarda la lettura che l'ascolto.

Punti di debolezza

La distribuzione degli studenti nei livelli più bassi è maggiore rispetto alle scuole della regione e della macro-area. Si evidenzia una differenza di risultati fra i plessi della scuola primaria, dovuta in parte al contesto socio-economico e culturale delle famiglie. L'effetto scuola per italiano nella scuola secondaria è, per la prima volta, leggermente negativo rispetto al Veneto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Pur avendo avviato all'interno dei vari plessi: - un'analisi dei risultati Invalsi degli anni precedenti - un confronto fra gli insegnanti delle varie classi nella condivisione di prove strutturate e griglie di valutazione comuni la variabilità fra tutte le classi dell'Istituto rimane ancora alta.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

L'Istituto è dotato di un proprio Curricolo verticale, con riferimento ai traguardi di competenza in chiave Europea e alle Indicazioni Nazionali 2012. Il Curricolo è stato aggiornato lo scorso anno in base alle indicazioni del D.L. 62/2017; in particolare è stata riformulata la valutazione del comportamento, espressa attraverso un giudizio sintetico, con particolare riferimento allo sviluppo delle competenze di cittadinanza (art.1,comma 3) I documenti cui fare riferimento sono: - lo statuto delle studentesse e degli studenti (dpr 249/98 come modificato dal regolamento dpr 235/2007) - il patto educativo di corresponsabilità. La scuola sviluppa le competenze legate alla capacità di agire e di orientarsi nelle diverse situazioni attraverso il lavoro di alcune specifiche Funzioni Strumentali, quali Innovazione e Didattica, Orientamento e Continuità, Disabilità e Disturbi evolutivi. Nell'Istituto è prevista una cosiddetta “Prova di realtà esperta” in tutte le classi, nel secondo periodo dell’anno scolastico, in cui si propone agli alunni di affrontare una problematica legata alla vita reale. E' prevista una rubrica di valutazione delle competenze. La prova è preparata durante gli incontri di dipartimento Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è migliorato.

Punti di debolezza

Sono presenti alcune situazioni (singoli alunni, classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono ancora fragili . E’ necessario il coinvolgimento attivo delle famiglie per condividere valori comuni e il progetto formativo-educativo.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola ha lavorato prioritariamente sulle competenze sociali e civiche (attraverso il progetto triennale di prevenzione al bullismo e cyberbullismo). Sulle competenze imparare a imparare, su quelle digitali e sullo spirito di iniziativa e imprenditorialità, si è dotata di: - Compiti di realtà per valutare l'acquisizione delle competenze chiave, osservate attraverso un'adeguata rubrica valutativa in linea con i criteri adottati dall’Istituto. - Prove comuni strutturate per classi parallele dalla terza primaria relative alle discipline di lingua italiana e di matematica, per monitorare l’uniformità dell’insegnamento/apprendimento. Sono migliorati, da parte degli studenti, i livelli relativi alle competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità. L’istituto ha recepito i contenuti della scheda Ministeriale per la Certificazione delle Competenze, declinati in quattro livelli (iniziale, base, intermedio, avanzato).

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I risultati nella prova di matematica delle classi V primaria risultano superiori alla regione e alla macro-area. Emergono dei miglioramenti anche nei risultati delle prove di italiano. I risultati degli studenti, al termine del secondo anno di scuola secondaria di 2° grado, sono positivi.

Punti di debolezza

Si rilevano differenze nei risultati tra le varie classi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel percorso successivo sono in genere positivi. E' necessario migliorare i contatti con le famiglie dei ragazzi in uscita dalla terza media, al fine di diminuire le diversità fra consiglio orientativo e scelte effettuate.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e lo ha monitorato e aggiornato secondo le indicazioni didattiche più recenti, ma manca ancora una lettura complessiva dei dati, per individuare i punti critici e adottare quindi interventi didattici specifici, continuativi, efficaci e organizzare moduli di recupero.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e generalmente condivise dai genitori. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo positivo, ricorrendo anche a modalità che li coinvolgano nella riflessione e nell'assunzione di responsabilità. I docenti dell'Istituto si sono aperti verso nuove metodologie e verso l'utilizzo di strumenti tecnologici.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione del potenziamento è sufficientemente strutturata all'interno delle ore curricolari, anche se si possono prevedere miglioramenti

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate e finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi sono accompagnati in visite guidate nei vari istituti superiori. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La missione del nostro Istituto, come esplicitato nel PTOF, è quella di perseguire la “politica dell’inclusione”, con il fine ultimo di “garantire il successo scolastico” a tutti gli alunni. Importante è inoltre la valorizzazione delle eccellenze attraverso percorsi di potenziamento e consolidamento degli apprendimenti curricolari. Ogni anno il PTOF viene rivisto e aggiornato dalla Commissione preposta. Le priorità sono state delineate negli incontri collegiali, ratificate in Consiglio d'Istituto e perciò condivise dalla comunità scolastica. La condivisione del contenuto del PTOF avviene nelle assemblee con i genitori, negli incontri degli organi collegiali e comunicate al territorio tramite circolari esplicative e pubblicazioni sul Sito d'Istituto. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' Le priorità e gli obiettivi di processo individuati nel RAV sono condivisi dal Collegio dei Docenti e pubblicati nel PTOF. La Scuola per raggiungere i propri obiettivi costruisce i processi educativi e formativi attraverso attività realizzate con metodologie, tecniche e risorse adeguate. I Dipartimenti e le Funzioni Strumentali hanno progettato secondo i seguenti criteri: 1) Identificazione e rappresentazione dei bisogni; 2) selezione e scelta degli obiettivi da perseguire; 3) individuazione delle metodologie, definizione di contenuti e tempi di attuazione; 4) valutazione finale. L'Istituto ha elaborato una scheda tecnico- finanziaria per la rendicontazione effettiva. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La divisione dei compiti relativamente al personale docente e ATA è definita nell’ Organigramma Docenti e nel Piano ATA, pubblicata nel PTOF. Le figure strumentali coordinano 4 aree didattiche strategiche: Continuità e Orientamento; Alunni stranieri e nomadi; Inclusione; Didattica e innovazione. I referenti si occupano di Autovalutazione; Benessere a scuola; Bullismo e Cyberbullismo; Supporto tecnologico; INVALSI valutazione e analisi dei dati. La flessibilità didattica prevista dalla Legge 107/2015 consente di potenziare il tempo scuola in base alla disponibilità della dotazione organica; le risorse aggiuntive di "potenziamento” consentono anche di coprire in parte le assenze del personale. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Le risorse sono collocate in funzione del PTOF. La maggior parte dei progetti viene realizzata senza impiego di risorse economiche in orario curricolare, utilizzando le proposte del Piano territoriale. Il progetto prioritario d'Istituto Bullismo e Cyberbullismo , di durata pluriennale, ha coinvolto verticalmente tutti i plessi. La maggior parte dei progetti riguardano: - le competenze sociali e civiche - le competenze linguistiche - l'ambito motorio.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA L'Istituto deve mettere in atto misure organizzative e didattiche per evitare un'eccessiva frammentazione dell'offerta formativa. Permane qualche criticità relativamente alla comprensione delle linee guida del PTOF da parte delle famiglie straniere. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' Rendere più esplicite le azioni che consentono di realizzare gli obiettivi di processo. Da migliorare la modalità di valutazione finale. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE L’organico del personale ATA è sottodimensionato rispetto ai 5 plessi in cui si articola il nostro Istituto. E’ difficile organizzare le supplenze del personale ATA per la dislocazione dell’Istituto in più plessi non contigui. Manca una figura esperta che si occupi delle LIM e dei laboratori di informatica. Mancano modalità strutturate di valutazione delle ricadute, che continuano ad essere affidate alle relazioni dei referenti. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE L'indice di frammentazione e, nello stesso tempo le quote di spesa per alunno, fanno rilevare che esiste un gran numero di progetti con un impatto complessivamente modesto sia in termini di durata che di investimento. Mancano modalità strutturate di valutazione delle ricadute, che continuano ad essere affidate alle relazioni dei referenti. L’esiguità delle risorse economiche condiziona la progettazione per l’arricchimento e il miglioramento dell’offerta formativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'istituto accoglie contributi da privati e da enti o istituzioni territoriali per l'ampliamento dell'offerta formativa e per acquisti di beni d'investimento. Le risorse economiche destinate ai progetti sono limitate anche per mancanza di contributo volontario per l'acquisto dei materiali necessari. Manca un monitoraggio strutturato delle azioni per eventuali adattamenti o riorientamenti.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE PER I DOCENTI La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti nei Collegi riuniti e/o nei Collegi di plesso; la scuola ha promosso un Corso per l'uso didattico della LIM; particolare attenzione viene posta ai Corsi di formazione sulla Didattica per Competenze in quanto si vuole attivare, a partire dalla scuola primaria, una didattica innovativa con superamento del gruppo classe. La scuola tiene conto delle competenze del personale per una migliore gestione delle risorse umane. La scuola promuove la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro come: - i dipartimenti per la produzione di prove comuni strutturate e compiti di realtà; - le commissioni per organizzare attività comuni in verticale per tutto l'Istituto. I docenti, in base alle loro competenze, possono presentare domanda per l'incarico a Funzioni Strumentali o Referenti di Commissione. FORMAZIONE PERSONALE ATA Per il personale ATA amministrativo la raccolta delle esigenze formative è dovuta a fattori contingenti per espletare gli atti amministrativi. Per i Collaboratori scolastici la formazione è indirizzata alla sicurezza sul lavoro, al primo soccorso, alle funzioni specifiche per la mensa.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE PER I DOCENTI Sarà compito del'Istituto promuovere ulteriori corsi di aggiornamento sulle competenze come già stabilito nel Collegio Docenti. Sono da formalizzare gli incontri tra i docenti al fine di condividere strumenti e materiali didattici. FORMAZIONE PERSONALE ATA Incentivare la partecipazione ai corsi di formazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'Istituto punta sullo sviluppo e valorizzazione delle risorse umane attraverso la promozione di proposte formative, di gruppi di lavoro, di scambi di natura esperenziale e laboratoriale, ma va potenziata la diffusione di buone pratiche.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Il nostro Istituto ha accordi di rete con altre scuole e una serie di collaborazioni con soggetti pubblici o privati per perseguire le seguenti finalità: a) promuovere la più ampia collaborazione per arricchire l'offerta formativa; b) puntare all'efficacia e all'efficienza dei propri sistemi educativi e alla valorizzazione delle risorse umane; c) promuovere l'educazione alla cittadinanza; d) condividere le risorse umane presenti nelle scuole della rete anche attraverso l'apporto di esperti esterni; e) promuovere la formazione e l'aggiornamento dei docenti attraverso corsi organizzati dall'ambito di riferimento per il nostro Istituto; f) promuovere serate di approfondimento rivolti ai genitori su specifiche tematiche (es.: prevenzione del bullismo e cyberbullismo). La ricaduta sull'offerta formativa della scuola è sicuramente buona perché amplia le possibilità di offrire agli alunni progetti, iniziative, percorsi di approfondimento. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE I genitori sono organizzati in Comitati e collaborano con la scuola per la realizzazione di iniziative che mirano ad ampliare l'offerta formativa. Sta migliorando anche la disponibilità alla partecipazione ad eventi esterni alla scuola, nei quartieri di appartenenza. La scuola coinvolge le famiglie nella condivisione dei regolamenti e del patto di corresponsabilità. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con i genitori (registro elettronico, convocazione organi collegiali, avvisi).

Punti di Debolezza

COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Deve migliorare, da parte delle famiglie, l'utilizzo di strumenti on-line. La partecipazione dei genitori a serate di approfondimento su specifiche tematiche è ancora scarsa. I genitori, in minima parte , comprendono la necessità di contribuire con una quota volontaria al finanziamento della scuola, per cui le entrate risultano essere basse.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le famiglie sono coinvolte nelle attività della scuola e la partecipazione alle proposte è buona sia nella scuola dell'infanzia sia nella scuola primaria.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Migliorare gli esiti degli alunni, soprattutto in italiano e in matematica.

TRAGUARDO

Ridurre del 3% il numero di alunni della scuola secondaria non ammessi all'esame di stato o alla lasse successiva (escluse le non ammissioni dovute a mancata frequenza)

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone pratiche.

- Migliorare la comunicazione interna ed esterna. Ottimizzare il sito web della scuola

- Incentivare l’aggiornamento dei docenti, la formazione su metodologie didattiche attive e innovative e l’applicazione di quanto appreso nelle classi.

- Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi aperte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali)


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Migliorare i livelli di competenza nelle prove INVALSI.

TRAGUARDO

Raggiungere nei tre anni per tutti i gradi di scuola il livello almeno pari a quello Regionale.

Obiettivi di processo collegati

- Analizzare sistematicamente i risultati delle prove standardizzate e quelli scolastici (anche a distanza) per regolare le azioni successive.

- Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone pratiche.

- Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi aperte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali)


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Migliorare le competenze chiave di cittadinanza e l'inclusione.

TRAGUARDO

Nell'arco del triennio ridurre del 5% il numero di allontanamento dalla comunità scolastica nella scuola secondaria.

Obiettivi di processo collegati

- Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone pratiche.

- Incentivare l’aggiornamento dei docenti, la formazione su metodologie didattiche attive e innovative e l’applicazione di quanto appreso nelle classi.

- Favorire la costituzione dei Comitati genitori nei plessi dove non ci sono. Favorire il consolidamento delle loro attività ove presenti.

- Monitorare attraverso documenti strutturati i casi di comportamenti problematici del punto di vista delle competenze sociali e civiche.

- Costruire occasioni di confronto con le famiglie, soprattutto quelle meno coinvolte, utilizzando come incentivo alla partecipazione temi di rilevanza pratica (modilità d'iscrizione, accesso alla mensa, accesso al registro elettronico)


PRIORITA'

Sviluppare le competenze digitali degli alunni e promuovere un utilizzo efficace delle TIC.

TRAGUARDO

Produrre un documento digitale compiuto e significativo in tutte le classi del triennio della scuola primaria in italiano e matematica. Produrre nel corso dell'anno un documento digitale compiuto e significativo in tutte le discipline nella scuola secondaria.

Obiettivi di processo collegati

- Proporre formazione interna in merito alla Google suite for school


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Per il nostro contesto territoriale il miglioramento degli esiti nelle competenze di base vuol dire consentire a tutti gli studenti di colmare lacune motivate da mancanza di stimoli culturali adeguati da parte delle famiglie. Il progresso nelle competenze sociali e civiche significa dotare gli alunni di un bagaglio adeguato per l'esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole. Tale priorità risulta ancora più significativa per gli alunni con cittadinanza non italiana o con situazioni di svantaggio sociale che dovranno progressivamente sentirsi pienamente coinvolti nelle dinamiche culturali e politiche del nostro paese. In questo situazione non si può non porsi l'obiettivo del sufficiente possesso competenze digitali.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Analizzare sistematicamente i risultati delle prove standardizzate e quelli scolastici (anche a distanza) per regolare le azioni successive.

Monitorare attraverso documenti strutturati i casi di comportamenti problematici del punto di vista delle competenze sociali e civiche.

Ambiente di apprendimento

Migliorare le pratiche didattiche attraverso la condivisione di materiali e la documentazione di buone pratiche.

Incentivare forme di flessibilità organizzativa e didattica (attività a classi aperte, utilizzo di pratiche didattiche attive/laboratoriali)

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Migliorare la comunicazione interna ed esterna. Ottimizzare il sito web della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incentivare l’aggiornamento dei docenti, la formazione su metodologie didattiche attive e innovative e l’applicazione di quanto appreso nelle classi.

Proporre formazione interna in merito alla Google suite for school

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire la costituzione dei Comitati genitori nei plessi dove non ci sono. Favorire il consolidamento delle loro attività ove presenti.

Costruire occasioni di confronto con le famiglie, soprattutto quelle meno coinvolte, utilizzando come incentivo alla partecipazione temi di rilevanza pratica (modilità d'iscrizione, accesso alla mensa, accesso al registro elettronico)

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità