Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il background familiare mediano degli studenti è passato dal livello medio-alto degli anni scorsi al livello medio-basso dell’ultimo anno. L'area è stata per lungo tempo centro importante nel settore industriale del tessile-abbigliamento ed ha visto nascere, intorno alla grande industria, anche piccole attività che ne hanno favorito la crescita. Molti alunni provengono quindi da famiglie di liberi professionisti, quadri aziendali e imprenditori, generalmente attenti alla cultura e al percorso scolastico dei figli. Ma ora evidentemente l'accesso agli indirizzi liceali si è allargato rispetto al passato. La maggioranza degli iscritti al Classico e allo Scientifico ha conseguito una valutazione all'Esame di licenza media tra l'8 e il 10 e lode, al Linguistico e alle Scienze umane tra il 7 e il 9, all'Artistico tra il 6 e l'8. Si sottolinea che al LES la percentuale di alunni con il 10 e Lode è del 6,9% contro l'1,7% della provincia, ciò significa che non è percepito come un indirizzo di serie B. La presenza di alunni stranieri resta limitata e non costituisce un problema, sia per il numero esiguo sia per la forte motivazione che in genere sta alla base della scelta liceale; sono contenute le situazioni di famiglie svantaggiate. Il trend delle iscrizioni nella maggior parte degli indirizzi rimane stabile: il Liceo è dunque percepito come una scuola attrattiva per tutte le fasce sociali e accogliente anche per le situazioni problematiche.

Vincoli

A fronte di un numero costante di alunni con disabilità (tutti tranne uno concentrati al Liceo Artistico) sono numerosi e in aumento gli alunni con DSA e con BES individuati dalla scuola. Il rapporto studenti-insegnante sta diventando negli anni sempre meno adeguato, con classi superiori ai 30 alunni. I casi di studenti con contesto familiare difficile sotto il profilo economico sono andati aumentando negli ultimi tempi, con conseguenti difficoltà di questi alunni a partecipare appieno ad alcune attività scolastiche per le quali si chiede un contributo (es.: viaggi di istruzione, corsi, ...). La presenza di indirizzi di studio alquanto differenziati determina diversità anche notevoli nella composizione sociale delle classi. Dai dati 17-18 risulta che le famiglie degli indirizzi artistico, economico-sociale, scientifico tradizionale, scientifico opzione scienze applicate hanno mediamente un livello economico più basso rispetto al classico e al linguistico. Ci si sta comunque uniformando visto che si nota che di anno in anno i livelli si "spostano" da un indirizzo all'altro. Il LES ha avuto un drastico calo di iscrizioni per il 19-20. Da anni il Cons. d'Istituto non aumenta il contributo volontario delle famiglie, inferiore rispetto alla media delle scuole vicentine. Le famiglie accolgono adeguatamente la richiesta del contributo, riconoscendo quindi le necessità della scuola a sostegno delle attività e dei progetti educativi e l'effettivo utilizzo a beneficio dell'utenza.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La maggior parte degli studenti proviene dalla Valle dell'Agno, che vanta una lunga storia di prosperità economica: per oltre un secolo Valdagno fu centro industriale d'importanza nazionale (Marzotto) e polo di attrazione per manodopera proveniente da altre aree, ma anche per le opportunità culturali, ricreative e i servizi offerti. A quel periodo risalgono le strutture sportive, ricreative e sociali, le aree verdi, gli edifici scolastici (per questo ormai "datati" e vetusti). Due sedi del Liceo sono all'interno della Città Sociale o Città dell'Armonia (significativo esempio di architettura sociale voluto da G. Marzotto). Una lunga tradizione culturale caratterizza soprattutto i settori della musica, del teatro, delle arti visive, della ricerca geologica e storica. Il volontariato è molto diffuso: qui sono sorte le prime cooperative del Veneto per l'inserimento di persone diversamente abili. L'Amministrazione Comunale è in genere attenta alle problematiche relative al mondo della scuola e della cultura e numerosi progetti educativi sono condivisi e realizzati sotto forma di partenariato o di semplice collaborazione (orientamento, mostre, Biblioteca Civica, Progetto Giovani, incontri con le istituzioni, iniziative solidali, ecc.). Il Liceo aderisce inoltre a varie reti di scuole, per creare sinergia al fine di un miglioramento dell’offerta formativa, dell'erogazione dei servizi, della formazione dei docenti e del personale. L'Associazione genitori collabora proficuamente.

Vincoli

La conformazione del territorio non favorisce una buona mobilità e gli spostamenti risultano spesso disagevoli lungo la valle. La crisi dell'industria tessile ha causato problemi di varia natura a livello sociale ed il progressivo abbandono da parte della famiglia Marzotto, il cui nome per anni era stato sinonimo di Valdagno. La crisi più generalizzata dell'ultimo decennio si è fatta sentire in tutto il territorio. L'Ente proprietario degli edifici scolastici (Provincia) risulta spesso lontano dalle necessità della scuola, sia per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione sia per quanto concerne le certificazioni legate alla sicurezza. I contributi che eroga non coprono le esigenze e non permettono né una programmazione di lungo periodo, non potendo fare affidamento su risorse finanziarie certe, né interventi strutturali consistenti. Da anni permangono questioni irrisolte: manutenzione degli edifici, palestre e edilizia scolastica in generale. Periodicamente si presentano inoltre emergenze che vengono tamponate ma che non vengono poi considerate in una prospettiva a lungo termine di risoluzione dei problemi strutturali. Resta il fatto che in altre zone della provincia sono stati comunque fatti investimenti importanti (milioni di euro), ampliamenti e costruzione di nuove palestre, mentre a Valdagno ci si limita sempre a piccoli interventi o a interventi per urgenze, con conseguenti gravi e pesanti responsabilità del DS in materia di sicurezza (vedi Artistico 18-19)

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La qualità delle strutture scolastiche risente della vetustà degli edifici. Più volte quest'anno si sono verificati crolli e altro per fortuna senza danno per le persone. Agli interventi da parte degli EE.LL. si sono aggiunti interventi della Scuola stessa che ha provveduto a riparazioni di allarmi, infissi, bagni e pittura locali. Si interviene organizzativamente laddove ci sono rischi per la sicurezza. La fruizione degli spazi da parte dell'utenza è soddisfacente: il servizio pubblico garantisce la raggiungibilità; le barriere architettoniche sono state rimosse. Anche la qualità e la quantità degli strumenti didattici a disposizione sono adeguate: sono funzionanti tutti i laboratori necessari (scienze, fisica , informatica, lingue, artistici, ecc.), con fondi propri abbiamo aumentato il numero delle LIM, dei videoproiettori, sostituito PC obsoleti, aggiunto stampanti e fotocopiatori, acquistato nuovi programmi. Stiamo lavorando per potenziare la connessione, ancora insufficiente. Per soddisfare i bisogni essenziali, la scuola cerca fonti di finanziamento aggiuntive (concorsi, bandi, ...) oltre ai contributi delle famiglie e di altri privati (Associazione Genitori, Lions Club, ecc.), che permettono di effettuare acquisti, manutenere, realizzare molte delle attività e dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa.

Vincoli

Le sedi risalgono agli anni '30 sede centrale del Liceo Classico e ai primi del '900 l'Artistico. C'è limitata disponibilità di spazi, soprattutto per alcuni laboratori (scienze, architettura, grafica) e per le palestre (un'unica palestra per oltre 800 allievi con conseguente necessità di avvalersi di strutture esterne condivise con altre scuole, con tutto quello che ne consegue). Gli spazi collettivi e ricreativi sono piuttosto limitati in due delle tre sedi. Non c'è un'aula magna in cui si possano accogliere numeri rilevanti di persone. L'adeguamento alle norme di sicurezza non è completo in quanto mancano alcune certificazioni; il laboratorio di scienze non ha un'uscita di sicurezza. Ogni sede ha un laboratorio di informatica funzionante. Da quest'anno la presenza di un tecnico informatico fisso dovrebbe aiutare nella gestione informatica. Si incontrano difficoltà nell'affrontare i continui processi di ammodernamento delle attrezzature, in particolare con l'avvento di nuove tecnologie informatiche che si impongono e rendono velocemente obsolete quelle esistenti. I finanziamenti del MIUR sono irrisori rispetto alle esigenze, visto che la quasi totalità di questi serve per stipendi. Fonti di finanziamento aggiuntive: Provincia, famiglie, privati, Associaz. Genitori, altre Associaz., bandi, progetti. Purtroppo abbiamo dovuto rinunciare a due PON per indisponibilità del nuovo personale della segreteria e dei docenti ad aiutare nella gestione.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

I docenti a t.i. sono il 65,7%, inferiore alla media p,r,n, ma mantengono un indice di stabilità elevato con il 64% in servizio presso questo liceo da oltre 5 anni. Anche l’età è alta rispetto alla media p,r,n con il 49% con più di 55 anni. Ciò può garantire una migliore capacità di gestione delle classi, maggiori competenze professionali date dall’esperienza nella pratica didattica, una più agevole frequentazione del territorio e delle realtà educative, economiche e istituzionali. L'alta percentuale di docenti a t.d. può rappresentare un'opportunità di cambiamento, innovazione, idee nuove e proposte legate ad esperienze in altre scuole. Il Dirigente Scolastico è titolare dal 1° settembre 2015. Si avvale di 11 anni di esperienza come Dirigente in un'altra scuola secondaria di II grado della città. La conoscenza dell'istituto della DS (avendovi lavorato per 12 anni di cui 7 come vicario del Preside) e l'approfondita conoscenza del contesto socio-economico in cui esso si trova, consente buoni rapporti sia interni che esterni all'amministrazione scolastica. Inoltre insieme ai suoi collaboratori è un importante e stabile punto di riferimento per gli studenti e le famiglie. Un discreto numero di docenti possiede anche ulteriori titoli culturali quali corsi di perfezionamento e master, dottorati di ricerca, seconda laurea, qualche certificazione linguistica e informatica. Un importante ricambio tra gli A.A. ha comportato qualche problema negli uffici.

Vincoli

I docenti assunti a t.d. sono in percentuale superiore rispetto alla media p,r,n, il che richiede un maggior impegno per il Dirigente e la segreteria per arrivare alle nomine definitive. Questo a volte crea disagio e insoddisfazione nell’utenza, perché viene meno la continuità didattica (con conseguente necessità di adattamento da parte degli studenti), e nell’organizzazione/programmazione, perché ogni anno non si può dare nulla per scontato. Inoltre non si riesce a progettare a lungo periodo dando continuità didattica, educativa e progettuale. Venendo meno la stabilità, viene meno anche il sentirsi legati e responsabili per la propria scuola. L'età media del corpo docente si attesta sulla fascia alta, il che implica talvolta una minore propensione all'innovazione e al cambiamento, all'introduzione di nuove pratiche didattiche, nonchè una tendenza ad adagiarsi e irrigidirsi su quello che si è sempre fatto, una difficoltà ad entrare nel nuovo modello di scuola, a passare dai “programmi” ai curricula di istituto e alla didattica per competenze. La distanza generazionale rende a volte più problematica la relazione con le nuove generazioni di studenti e più difficile la comprensione dei loro contesti di vita. Si rileva che le conoscenze linguistiche in L2 sono scarse e scarsa la motivazione a certificarsi (problemi per l’organizzazione di CLIL). Solo 3 docenti di sostegno sono specializzati e a t.i., con 4 e 2 anni qui. Non tutti hanno avuto precedenti esperienze con i disabili.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Complessivamente i risultati degli alunni ammessi nei vari indirizzi sono in linea con le medie del contesto, con alcune % superiori e alcune inferiori. Gli alunni sospesi sono in netta diminuzione allo scientifico e allo scientifico scienze applicate, mentre negli altri indirizzi si registra un numero mediamente superiore alle medie di riferimento con variazioni a seconda degli anni e degli indirizzi. In tutti gli indirizzi, tranne l’artistico, l'a.s. 2017-18 vede un miglioramento nelle votazioni conseguite all’Esame di Stato. Il 55% dei diplomati al Classico si colloca tra 81-100, il 69% del Linguistico 81-100, il 59% dello Scientifico 81-100, il 47% delle Scienze Applicate 81-100, il 43% del LES 81-100 e Lode. Il Liceo Artistico invece si assesta su votazioni dal 60 all’80 per l’81% dei diplomati e solo il 19 % tra 81 e 100. Tutti gli indirizzi, tranne l’artistico, vedono valutazioni degli studenti diplomati mediamente migliori rispetto alla media di contesto. Obiettivi raggiunti tra quelli posti dal Dirigente dell'USR Veneto: a) diminuiti i sospesi in 2^ ling.; b) 1 solo abbandono al liceo artistico per motivi personali; c) i motivi dei pochissimi trasferimenti in uscita sono: cambio residenza in altri comuni o all'estero, passaggi ad indirizzi affini non presenti in città, ma presenti in città contermini dove spesso non viene richiesto l'esame integrativo per l'ammissione (si segnalano trasferimenti in entrata); d) riduzione a zero dei 60 al Classico e Scientifico

Punti di debolezza

Manca a volte uniformità nell’applicazione dei criteri di valutazione stabiliti dal collegio docenti con ripercussioni sulle valutazioni finali. Alcuni indirizzi presentano una percentuale superiore di alunni sospesi rispetto alle medie di riferimento mentre altri indirizzi al contrario si attestano su livelli nettamente inferiori rispetto a tali medie. Tra i pochi trasferimenti registrati alcuni sono interni, cioè da un indirizzo all’altro, di solito al primo o al terzo anno. Le motivazioni sono dovute a un errato orientamento in entrata per le classi prime, che ha creato negli studenti aspettative sbagliate, o a difficoltà sopraggiunte al terzo anno con l’aumento delle discipline e del carico di lavoro. I debiti si concentrano maggiormente in discipline come matematica e lingue straniere e all’Artistico anche su Discipline Geometriche al 1° anno fino all'a.s. 17-18. La semplice lettura dei dati non dà conto dei gruppi classe poco numerosi (classi articolate e artistico), per cui la % risulta falsata, quando si considera sia l’incidenza dei sospesi che delle eccellenze all'esame di stato.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La percentuale di ammessi alla classe successiva è superiore alla media del contesto di riferimento con alcune classi prive di alunni sospesi. La quota di studenti sospesi è pari o superiore alle medie di riferimento per alcuni indirizzi come l’Artistico, il Classico ed il Linguistico invece per lo Scientifico tradizionale e per lo Scientifico opzione scienze applicate è nettamente inferiore. Non si riscontrano abbandoni diffusi e i pochi trasferimenti sono in genere interni ai vari indirizzi dell’istituto o per cambio residenza in altri comuni o all'estero, passaggi ad indirizzi affini non presenti in città, ma presenti in città contermini dove spesso non viene richiesto l'esame integrativo per l'ammissione . Gli studenti diplomati all’Esame di Stato mediamente si attestano nella fascia di valutazione medio alta/alta rispetto ai riferimenti nazionali in tutti gli indirizzi tranne l'Artistico.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Nel 2018 l'Invalsi ha restituito l'andamento suddividendo gli indirizzi in "licei classico e scientifico"e in "altri licei". Rispetto alla media nazionale tutti gli indirizzi hanno conseguito un punteggio significativamente superiore sia in Italiano che in Matematica. Si mantengono significativamente superiori anche rispetto ai punteggi del Veneto e del nord-est per il liceo classico e scientifico, in entrambe le prove. Il 53% degli alunni si colloca ai livelli 4-5 nella prova di italiano, il 56,5% nella prova di matematica. Nel 2018 si è verificato uno spostamento nella distribuzione degli studenti dai livelli di apprendimento medio-bassi al livello medio, incrementato in entrambe le prove. La concentrazione del livello 1-2 è diminuita significativamente (15% italiano e 20,9% matematica), nonostante il background familiare mediano degli studenti sia passato da medio-alto degli anni scorsi a medio-basso nel 2018. La variabilità in Italiano e Matematica (in mat. raggiunto obiettivo Direttore USR ) tra le prestazioni nelle due discipline e tra le classi, per l'indirizzo classico e scientifico, è molto bassa rispetto alle aree di riferimento. La variabilità all'interno delle classi degli altri indirizzi è inferiore rispetto al contesto di riferimento. Il valore aggiunto, in Italiano, per i licei classico e scientifico è pari a quello della media delle singole aree; in Matematica il valore aggiunto per tutti i licei è pari a quello della media delle tre aree.

Punti di debolezza

Nel 2018 i risultati delle prove sia in Italiano che in Matematica, per gli indirizzi diversi dal classico e dallo scientifico, sono stati significativamente inferiori rispetto ai punteggi del Veneto e del Nord-Est. Vi sono differenze negative nel punteggio sia nelle prove di Italiano sia in quelle di Matematica per entrambe le classi dell'artistico. La varianza di prestazioni all'interno delle singole classi per l'Italiano è particolarmente elevata, indice di una forte diversità nei livelli di competenza e di preparazione individuale dei singoli alunni. La varianza dei risultati tra le classi in entrambe le discipline, negli indirizzi non scientifici e classico, non è allineata alle altre aree di riferimento causa la diversità di indirizzi, la tipologia di utenza che li sceglie e la caratterizzazione dei profili di uscita. Per questi licei l'effetto scuola, in italiano, è leggermente negativo. Il background familiare mediano degli studenti è passato dal livello medio-alto degli anni 2014-17 al livello medio- basso dell'ultimo anno. Si ritiene che l'effetto scuola negativo possa dipendere dai livelli di entrata di molti studenti che, nonostante gli interventi anche personalizzati, non colmano lacune a causa di limiti personali, scarsa volontà, poca propensione al "sacrificio", scarsa presenza di alcune famiglie che non sembrano dare valore alla scuola.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

La scuola attribuisce valore alle prove e i docenti coinvolti si impegnano a gestirle con serietà e rispetto dei protocolli di somministrazione. La valutazione è positiva nel suo complesso e anche nel 2018, rispetto alla media nazionale, tutti gli indirizzi conseguono un punteggio significativamente superiore. Per l’indirizzo classico e scientifico i risultati delle prove sono invariati rispetto agli anni precedenti attestandosi su livelli mediamente superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra i punteggi delle classi sia in Italiano sia in Matematica è diminuita in ordine alla suddivisione dei risultati nelle due macro-tipologie liceali, qualche classe tuttavia si discosta in negativo dalla media della scuola. Si ritiene che gli obiettivi di riduzione della varianza non siano pienamente raggiungibili vista la diversità degli indirizzi, la caratterizzazione dei profili in uscita di ciascuno e di conseguenza la tipologia di utenza che li sceglie. Il background familiare mediano degli studenti che hanno sostenuto le prove si posiziona sul livello medio-basso, la distribuzione degli studenti nei livelli di apprendimento si posiziona comunque verso l’alto (livello 4-5) per più della metà degli studenti e verso il livello medio (3) in generale per entrambe le discipline.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Gli studenti dimostrano delle buone competenze disciplinari legate alle materie tradizionali ma anche ad altre abilità, quali l'imparare ad imparare, le competenze sociali e civili, lo spirito d'iniziativa, la consapevolezza culturale e la capacità di auto espressione anche creativa, che l'istituto considera fondamentali per aiutare lo studente a trovare il suo percorso di vita, ad integrarsi socialmente, a realizzarsi sul piano personale e a partecipare attivamente al mondo che cambia. La valutazione delle competenze si basa sui profili valutativi degli studenti e soprattutto sull'osservazione del comportamento, che rivela come molti di loro, in particolare quelli che collaborano nell'organizzazione di attività e che ricoprono ruoli di rappresentanza, abbiano sviluppato in modo significativo le competenze sociali e civiche. In generale gli studenti hanno acquisito o stanno acquisendo buone strategie per imparare ad apprendere e, grazie alla partecipazione ad attività di gruppo, sia in classe che in occasioni esterne, sviluppano spirito di iniziativa e di collaborazione. Anche la partecipazione all'attività di PCTO contribuisce allo sviluppo di queste competenze. Al termine del biennio la certificazione delle competenze per assi dimostra che sono stati raggiunti livelli medio-alti. Relazioni serene, regolamenti chiari e condivisi rappresentano un buon deterrente a comportamenti illeciti e non rispettosi, rinforzando un atteggiamento di auto regolazione personale.

Punti di debolezza

I livelli di competenza mediamente raggiunti, seppur medio alti, evidenziano significative differenziazioni a seconda degli indirizzi (più elevate nell’indirizzo classico-scientifico per il profilo scolastico e personale). Per le competenze digitali va rafforzata negli studenti una consapevolezza più sorvegliata e vigile per quanto riguarda la gestione dei social media e una maggiore capacità critica nel vagliare le informazioni in rete. Emergono con una certa frequenza un livello di ansia da prestazione significativo in molti studenti e una diffusa tristezza tra loro. Qualcuno presenta tratti di ansia sociale. La percezione di non essere adeguatamente valorizzati, di non essere considerati e stimati sufficientemente per il loro valore, la percezione di un futuro minaccioso e non promettente, porta alcuni studenti ad un senso di frustrazione e smorza il loro spirito di iniziativa. Il rispetto delle regole, la costruzione del senso di legalità e di uno stile di responsabilità etica sono stati osservati in itinere. Un sondaggio articolato, costruito dagli studenti stessi e rivolto a tutti loro, ha permesso di delineare una bozza di profilo della salute della componente studentesca dell’istituto. Gli esiti di quest’ultimo rivelano un buon clima tra i protagonisti della scuola e realizzato il prerequisito essenziale del benessere. Seppur marginali statisticamente, i fenomeni di disagio e sofferenza sono spesso segnalati dagli stessi studenti e prontamente presi in carico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Gli studenti sono in genere motivati, autonomi e sufficientemente intraprendenti. Utilizzano bene il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana, di almeno una lingua straniera (due per l’economico-sociale e tre per il linguistico), della matematica e delle scienze. Sanno affrontare e risolvere situazioni problematiche nelle varie discipline con strategie del pensiero razionale. In riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete sono competenti ma talora ancora ingenui e non sempre consapevoli nell’uso dei social media. Dagli esiti si evince che sanno organizzare il proprio apprendimento e hanno acquisito mediamente buone abilità di studio. La maggior parte di loro partecipa con interesse alle attività portando il proprio contributo personale. Agiscono solitamente in modo autonomo e responsabile. Sono assertivi e cooperativi. Rispettosi di regole e norme, cercano di impegnarsi con gli altri e per gli altri mostrando solidarietà. In generale sanno riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici, culturali e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Dimostrano un senso di responsabilità, nonché comprensione e rispetto per i valori condivisi. Manifestano, inoltre, un vivo senso di appartenenza al luogo e al gruppo. Nelle assemblee di istituto dimostrano senso civico e realizzano una buona espressione di democrazia. Dai colloqui con i docenti, e presso dallo Spazio di Ascolto, si evince la capacità di molti alunni nel riconoscere i propri bisogni, il proprio non-agio e la disponibilità a cercare e accogliere gli eventuali suggerimenti e aiuti. La scuola ha cura di seguire con attenzione tutti i ragazzi.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

L’azione della scuola appare efficace e molto buona in quanto assicura risultati positivi a distanza nei percorsi di studio a seguire. Il sondaggio post-diploma realizzato sui diplomati rivela che nel 2016/17 e nel 2017/18 il 93% ha proseguito con successo gli studi. Il 67% supera senza difficoltà i test di ingresso e il 66% trova poca difficoltà nello studio attuale. Il 79% ritiene che la scuola abbia fornito una preparazione adeguata e un efficace metodo di studio. Dai dati forniti spicca una buona percentuale di studenti immatricolati all’Università nel 2017/18, così come l’anno precedente, scelta realizzata da un numero molto elevato di studenti rispetto a tutte le aree geografiche di riferimento. Gli ambiti disciplinari preferiti sono ingegneria, lingue, area medica e psicologica, scientifica. In base ai dati del 2015/16 il 78% degli studenti che entrano nel sistema universitario conseguono mediamente più della metà dei crediti formativi nel 1°anno nelle macroaree (scientifica, sociale, umanistica) con percentuali superiori alla provincia, alla regione, alla nazione. Nel 2°anno il credito acquisito si alza verso l’80% in tutte le macroaree, anche per l’area sanitaria. Nell’area scientifica i nostri esiti sono nettamente più elevati. Pur essendo l’Università la scelta privilegiata, gli studenti, specie in alcuni indirizzi, si approcciano anche al mondo del lavoro, l'8,8% nel 2018. Indicativamente sono pochissimi i diplomati che restano inattivi.

Punti di debolezza

La scuola sta monitorando in modo longitudinale i risultati nei successivi percorsi di studio e soprattutto di lavoro, anche al termine degli studi universitari. Dal 2014 è iniziato un monitoraggio delle scelte post-diploma attraverso un questionario articolato e ben strutturato cui hanno risposto il 50% dei diplomati. Si sta costruendo un sistema per monitorare l’inserimento nel mondo del lavoro e le scelte professionali anche a lunga distanza. Secondo i dati in nostro possesso finora si prediligono ruoli professionali di medio livello nel settore dei servizi. Tuttavia non si è ancora riusciti a monitorare in modo preciso e completo l’evoluzione nel tempo del fenomeno. Dobbiamo trovare la modalità di acquisizione del 100% dei dati come richiesto anche dall’obiettivo del Direttore USR Veneto. Dai sondaggi effettuati emergono alcuni suggerimenti per migliorare il nostro servizio, in particolare il potenziamento di alcune discipline scientifiche (biologia, chimica, scienze), lo sviluppo della didattica di gruppo, cooperativa e laboratoriale, la promozione di soft e life skills, la trasmissione della bellezza del sapere per la vita.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

L'offerta formativa della scuola, forte delle tradizioni culturali diverse e complementari dei licei "Trissino" e "Boccioni", raggiunge le finalità che si è proposta in ordine al successo formativo e alla maturazione umana e culturale di ciascun allievo. Una solida e articolata preparazione culturale di base consente agli allievi un'agevole prosecuzione degli studi e talvolta, seppur in misura minore, un consapevole inserimento nel mondo del lavoro . L'esperienza scolastica favorisce l'interesse e la partecipazione degli studenti attraverso un'attenta sollecitazione degli stessi. Le discipline incontrate e studiate permettono ai ragazzi di scoprire le proprie inclinazioni e le spiccate attitudini così da investire sul personale progetto di vita futuro. La scelta effettuata dopo la licenza media viene confermata da esiti molto buoni e la quota di frustrazione per scelte sbagliate risulta molto bassa o quasi nulla. Anche gli studenti il cui percorso liceale è stato talora difficoltoso o impegnativo riescono spesso, intrapresi gli studi universitari, ad ottenere risultati significativi e a mettere a frutto le metodologie e le competenze acquisite. Una quota importante di diplomati sottolinea di non trovare alcuna difficoltà nell'affrontare e proseguire gli studi universitari. I dati Eduscopio negli ultimi anni collocano ai vertici regionali alcuni indirizzi del nostro liceo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Nonostante qualche criticità, la scuola ha elaborato un curricolo che risponde alle caratteristiche ed ai bisogni dell’utenza in questo contesto territoriale. Il lavoro collegiale dei consigli di classe, dipartimenti e indirizzi ha prodotto un insieme di metodologie efficaci e un sistema di valutazione comune nonché un’approfondita riflessione sulle competenze disciplinari e trasversali relative. Il curricolo è pubblicato sul sito della scuola. I progetti inseriti nel PTOF come ad esempio “Treno della Memoria”, Probat, Trovare la bussola, Incursioni di pace, hanno individuato in modo chiaro ed esplicito gli obiettivi da raggiungere. Il nostro istituto promuove e utilizza certificazioni sia esterne che interne delle competenze degli studenti in varie discipline (latino, lingue). La somministrazione di prove comuni nei vari ambiti disciplinari si è diffusa nei vari dipartimenti. I risultati forniscono ai docenti spunti di riflessione per eventualmente rimodulare la programmazione o attivare interventi didattici mirati.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Gli spazi rispondono in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Orario e durata delle lezioni dovranno essere rimodulati in funzione dei bisogni educativi degli studenti. I laboratori e le biblioteche sono frequentati ed utilizzati dalla maggior parte delle classi. Il clima relazionale all’interno dell’istituto è positivo, malgrado qualche problema legato alla differenziazione e logistica del liceo Artistico rispetto alle altre sedi. Ci sono spesso momenti in cui i docenti si confrontano sulla didattica e condividono buone pratiche, soprattutto per quanto riguarda l’innovazione, la differenziazione dei percorsi didattici, la verifica e la valutazione. Non si registrano episodi gravi di violazione delle regole e, dal punto di vista disciplinare, il comportamento degli studenti è corretto e mediamente responsabile, salvo casi isolati. La collaborazione tra le varie componenti è costante e proficua, contribuendo in tal modo ad individuare ed affrontare per tempo eventuali situazioni di criticità. Le competenze sociali sono patrimonio generalizzato degli studenti e dei docenti, per cui i vari incarichi sono assunti con senso di responsabilità e tradotti in azioni concrete e generalmente efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di inclusione proposte dall'istituto coinvolgono attivamente i docenti curricolari e di sostegno, il gruppo classe, il personale ATA, le famiglie, le ASL, i servizi territoriali quali lo Sportello Autismo, lo sportello per alunni BES, la rete per gli alunni stranieri, gli enti locali e le associazioni di settore. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualità. Gli interventi didattici individualizzati si effettuano in maniera sistematica sia in aula che nei vari laboratori di indirizzo e vengono costantemente monitorati nel quadro della programmazione didattica. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula. Gli interventi e le attività svolte incontrano un buon grado di condivisione e di soddisfazione delle famiglie. I docenti partecipano a corsi di formazione dedicati.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Un buon orientamento mette al centro il soggetto, perché sia in grado di orientarsi in maniera critica nella realtà complessa in cui si trova a vivere e inserirsi, e sia capace di affrontare le proprie scelte di vita nel futuro in coerenza con un suo progetto personale continuamente verificato e riposizionato in rapporto alle proprie inclinazioni e alle contingenze ambientali e lavorative. Dentro tale prospettiva il nostro progetto di continuità, orientamento e PCTO, pur con un notevole impegno di forze in campo e prontezza esecutiva, presenta ancora delle criticità ed è sicuramente da migliorare. Considerando le tre dimensioni fondamentali dell'orientamento: informazione, formazione e consulenza, possiamo ritenere di fare un buon lavoro di informazione, discreto di formazione e sufficiente di consulenza. Pertanto, si devono migliorare le aree della formazione e della consulenza per dare un ruolo strategico all'azione orientativa della scuola, in maggiore sinergia con le altre istituzioni formative, il coinvolgimento della famiglia e degli studenti stessi , in modo da rendere i ragazzi protagonisti sereni e consapevoli dei momenti decisionali. L'esperienza PCTO, in continua evoluzione e con repentini cambiamenti in corso d'opera, nonostante l'attivazione solerte, accurata ed efficace promossa e guidata dalla Dirigente, dai collaboratori e dai docenti referenti insieme a molte componenti scolastiche , e grazie alla disponibilità e accoglienza dimostrata dagli studenti, risente ancora di aggiustamenti e miglioramenti per consolidarsi e realizzarsi appieno. Una maggiore esperienza, indicazioni e protocolli istituzionali comuni, nonché un graduale approfondimento e definizione delle competenze attese, potranno integrare in modo organico i percorsi, certificarli maggiormente e condividerli.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Missione e visione della scuola: sono chiaramente delineate nel PTOF. Si tratta di finalità di carattere generale fondate su principi etici e ideali, ma anche di propositi che mirano a realizzare alcuni obiettivi concreti e prioritari. Il Patto Educativo di Corresponsabilità costituisce un utile strumento per la conoscenza e la condivisione di tali obiettivi. L'istituto utilizza regolarmente il proprio sito web, il registro elettronico, le comunicazioni scuola-famiglia e i media locali, per quanto possibile, per diffondere e far conoscere gli obiettivi programmatici ritenuti prioritari. Monitoraggio delle attività: la scuola utilizza forme strutturate e sistematiche di monitoraggio delle azioni che permettono di orientare le strategie e riprogettare le attività, come monitoraggi dei progetti PTOF, dell'attività dei dipartimenti, del benessere degli studenti (questionari). La DS indice periodicamente riunioni di staff allargato, per monitorare le attività della scuola attraverso un confronto diretto e condividerle poi in sede di collegio docenti. Il questionario studenti ha fornito interessanti dati sul vissuto degli studenti, evidenziando e facendo prendere coscienza delle responsabilità individuali e delle possibilità di miglioramento della scuola. Organizzazione delle risorse umane: le aree individuate per le FFSS sono 4 e 7 sono i docenti coinvolti. Il FIS è così ripartito: 75% docenti e 25% ATA; ne beneficiano il 95% dei docenti e tutti gli ATA. I docenti hanno compiti di coordinamento di classi, indirizzi, dipartimenti, commissioni e gruppi di lavoro per macro-progetti strategici. Le assenze del personale restano di difficile gestione, per cui sono utilizzati i docenti di potenziamento. La divisione dei compiti e le responsabilità per docenti e ATA sono chiare. Ogni incarico assegnato riporta gli obiettivi condivisi in Collegio o Assemblea ATA e con gli interessati. La riduzione del FIS ha comportato compensi molto bassi, ma il Collegio e gli interessati hanno comunque deciso di mantenere progetti e incarichi viste le immutate necessità della scuola, dimostrando alto senso di responsabilità. I processi decisionali vedono il coinvolgimento dello staff anche allargato, dei gruppi di lavoro e degli organi collegiali, a seconda delle competenze e degli oggetti da considerare. Ciò garantisce una leadership diffusa, una responsabilizzazione delle persone e soprattutto una trasparenza rispetto agli obiettivi strategici e alle linee decisionali. Gestione delle risorse economiche: Il PA è coerente con il PTOF. La scuola spende in media per progetti 280 euro per studente. I 3 progetti pluriennali prioritari della scuola coinvolgono le seguenti aree: centralità, benessere e successo formativo dello studente; scambi culturali e potenziamento delle competenze linguistiche; competenze di cittadinanza e costituzione. Le spese non sono concentrate esclusivamente su questi.

Punti di Debolezza

Missione e visione della scuola: non è adeguata la visibilità esterna delle azioni dell'istituto in relazione agli obiettivi, anche di eccellenza, che si perseguono. Ha bisogno di essere maggiormente curata e seguita con competenza non dalla sola DS. L'utilizzo dei social media sta aiutando in questo senso, anche a fronte di una stampa locale poco attenta. Monitoraggio delle attività: sono pochi gli strumenti formali di accertamento e di rilevazione sistematica dei risultati (il monitoraggio per i progetti del PTOF è solo quantitativo e legato alla soddisfazione). Occorre agganciare la miriade di progetti proposti dai singoli docenti agli obiettivi del PTOF e raccordarli con il curriculum, e quindi con il valore aggiunto che portano in termini di competenze, conoscenze, abilità degli studenti. Si cerca di coinvolgere e responsabilizzare i docenti che propongono sempre numerosi progetti per far sì che i progetti che si ripetono per anni, se ritenuti utili e proficui, cessino di essere progetti ed entrino nel curricolo. Si lavorerà il bilancio sociale. Organizzazione delle risorse umane: non è facile trovare docenti che si assumano incarichi gravosi. Spesso gli stessi docenti devono farsi carico di molti ruoli, ma quest’anno si è raggiunto l’obiettivo di coinvolgere nuovi docenti. L'organico del personale ATA non è adeguato alle necessità. Le continue nuove incombenze imposte agli AA generano qualche problema nella distribuzione dei carichi di lavoro e nell'applicazione di talune innovazioni organizzative. Gestione delle risorse economiche: un eccessivo numero di progetti didattici ed educativi proposti all'inizio dell'anno scolastico può causare dispersione, frammentazione e sovrapposizioni, ma soprattutto favorisce in molti docenti una certa tendenza a chiudersi nell'ambito ristretto della propria programmazione di classe o di indirizzo, ignorando o sottovalutando le azioni promosse da altri colleghi e/o in indirizzi diversi. Occorre procedere ad un reale aggancio dei progetti alla didattica, affinché gli obiettivi di apprendimento si raccordino e intersechino con gli obiettivi che chi propone il progetto intende raggiungere. La riduzione della quantità delle proposte e la selezione delle stesse sulla base delle priorità e delle effettive ricadute, la misurazione del valore aggiunto dato al ragazzo (in termini di competenze) non può che risolvere il problema dell'accostamento arbitrario di una moltitudine di progetti che disperdono in mille rivoli le risorse umane, economiche e progettuali. A tutt'oggi non è ben definita e formalizzata una scala delle priorità, poiché non c'è ancora una accettazione dell'idea complessiva dei licei, e si ragiona ancora per singolo indirizzo da salvaguardare.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Missione e visione della scuola sono state definite e condivise con i vari attori della comunità scolastica e del territorio. Le azioni messe in atto dalla scuola sono sistematicamente e costantemente monitorate al fine di verificare le strategie ed eventualmente rimodulare le azioni. La scuola individua in modo chiaro e funzionale le responsabilità ed i compiti del personale. Tutte le spese del P.A. sono coerenti con le scelte del PTOF e attuate in modo efficace ed efficiente. In vari casi e per progetti specifici, e comunque volti al perseguimento della propria mission, la scuola riesce ad ottenere finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli del MIUR, grazie anche all'impegno e alla collaborazione delle diverse componenti scolastiche. Il sistema di monitoraggio e di controllo di gestione deve essere migliorato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Formazione: la scuola raccoglie le esigenze formative e si attiva all'interno dell'Ambito 7 per l'organizzazione di corsi e per favorire la partecipazioni dei docenti e degli ATA ai corsi che si tengono in tutta la regione. I temi sono legati alle necessità o individuati in collegio dei docenti, ma non vi è rigidità da parte della dirigenza nell'autorizzare la partecipazione alla formazione, che viene anzi ampiamente promossa. Valorizzazione competenze: la scuola raccoglie i curricula dei docenti ed è a conoscenza dei corsi frequentati al fine di gestire al meglio la distribuzione degli incarichi. Si utilizzano le informazioni sulle competenze degli ATA ai fini di una migliore suddivisione dei compiti. La valorizzazione avviene tramite FIS e Bonus docenti. Spesso la DS emana circolari o spedisce mail di riconoscimenti per le attività svolte. Collaborazione tra docenti: nei Dipartimenti si riscontra per lo più un positivo clima di collaborazione e capacità di auto-coordinamento organizzativo. Quasi tutti operano con un buon grado di autonomia e di efficacia e producono proposte legate alla metodologia e alle attività didattiche, che generano spesso dibattiti produttivi e trovano condivisione nonché effettiva applicazione. Anche nelle riunioni di indirizzo il lavoro di gruppo viene svolto in modo costruttivo su tematiche prevalentemente legate all'orientamento degli studenti in entrata (argomento, questo, che viene sentito fortemente come prioritario nella discussione e nella predisposizione delle azioni finalizzate al potenziamento e alla valorizzazione verso l'esterno degli indirizzi di studio esistenti). Altri gruppi di lavoro si riuniscono autonomamente in base alle necessità rilevate, dopo aver sentito la DS. Alcuni gruppi si creano e si attivano, spontaneamente, per far fronte a specifiche attività di supporto agli studenti, di cura e accompagnamento degli stessi e per seguire progetti in collaborazione con il territorio. In piccoli gruppi vengono condivisi spesso materiali e buone prassi di lavoro. Alcuni docenti sono molto collaborativi e disponibili. La percezione dei docenti sullo scambio e il lavoro condiviso, laddove si attua non solo per assolvere un obbligo di servizio, è buona e il confronto costituisce un forte valore aggiunto al clima e al benessere di tutta la comunità scolastica.

Punti di Debolezza

Formazione: nonostante la norma abbia definito l'obbligatorietà della formazione, non tutti i docenti sono disponibili a formarsi. I collaboratori scolastici sono restii a fare formazione. Non è sempre misurabile la ricaduta della formazione svolta nell'attività didattica e organizzativa, poichè molto spesso gli esiti del lavoro svolto non dipendono dalle competenze ma dalla volontà e dalla precisione dell'interessato. L'attitudine dei docenti a lavorare in gruppi è diversificata tra i vari indirizzi e dipartimenti. Manca un adeguato sistema di archiviazione dei materiali didattici prodotti tale da rendere agevole la circolarità della consultazione dei materiali stessi, per cui lo scambio e il confronto fuori dai gruppi avvengono preferibilmente a livello di singoli docenti. Si conferma la necessità di avviare un lavoro di archiviazione di buone pratiche, di condivisione di materiale didattico, che vada oltre la progettazione comune dei dipartimenti e la condivisione delle griglie di valutazione e che sia accessibile facilmente. La collaborazione ed il confronto vanno sicuramente implementati per migliorare la qualità del servizio reso agli studenti e il vissuto della scuola nel suo insieme. La definizione del curriculo di istituto con la progettazione per competenze nelle singole discipline è senz'altro un passo avanti in questa direzione. Ora bisogna lavorare sulla valutazione per competenze.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola valorizza il personale in base alle competenze e le attitudini rilevate. La scuola propone, attraverso l'Ambito Territoriale, lo UAT e l'USR, oltre che attraverso enti privati, iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le attività di formazione interne e quelle svolte in gruppo dai docenti appaiono efficaci e producono idee ed azioni didattiche utili alla scuola in un clima di collaborazione e confronto generalmente positivo. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute, oltre che naturalmente della disponibilità e alla professionalità e serietà nello svolgimento egli incarichi. Nella scuola sono presenti vari gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Pur se non raccolti in modo sistematico, i materiali didattici di vario tipo vengono condivisi da molti insegnanti. I gruppi di lavoro presenti si confrontano spesso e in modo efficace, anche spontaneamente, su tematiche didattiche e metodologiche. I docenti si confrontano e collaborano in maniera trasversale per alcune attività, tra cui l'orientamento in entrata, l'accoglienza e i temi multidisciplinari, nonché la cura e l'accompagnamento degli studenti. E' definito il curriculo di istituto con la progettazione per competenze nelle singole discipline coinvolgendo dipartimenti e indirizzi.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

Collaborazione con il territorio: la partecipazione a molte reti istituzionali consente un confronto utile su temi legati alla didattica e all'educazione. La scuola stipula accordi con una varietà di soggetti ed è presente a gruppi di lavoro in raccordo con il territorio. Le reti legate ai singoli indirizzi presenti nel nostro istituto, ai PCTO, agli studi e certificazioni delle lingue classiche, alla prevenzione e al contrasto della dispersione scolastica, ai progetti di formazione e aggiornamento, portano senz'altro aria nuova all'interno della scuola. La RTS che vedeva riunite le scuole dell'Alto Vicentino aveva l'obiettivo di formare i responsabili amministrativi, progettare e realizzare corsi per i docenti, aggiornare capi di istituto, docenti e personale. Ci si confrontava anche sulla gestione amministrativa e su problematiche specifiche, favorendo un approccio comune alle novità normative. Purtroppo ci è stato imposto il cambio RTS e questa grande tradizione di opportunità si è persa. Non solo, ora la RTS Ovest Vicentino non esiste più. L'ex ASL entrata a regime ha ampliato la rete di relazioni e rapporti in modo esponenziale. La risposta che abbiamo è più che soddisfacente. La scuola partecipa a progetti e collaborazioni con Comune di Valdagno e comuni limitrofi, altre scuole, università, ULSS, Confartigianato, Assindustria, Informagiovani, Biblioteca, Museo Dal Lago, associazioni sportive,coordinamento del volontariato, ecc. Coinvolgimento delle famiglie: i genitori sono continuamente coinvolti in tutte le attività e le scelte della scuola attraverso i loro rappresentanti in Consiglio di Istituto, i loro rappresentanti nel Direttivo dell'Associazione Genitori dei Licei, le riunioni plenarie con i genitori delle classi prime, le assemblee di classe di inizio anno, gli staff allargati cui possono partecipare dall'anno in corso. Vengono coinvolti in occasione della revisione di regolamenti e in conferenze legate a problematiche che si ritengono di interesse. I genitori possono accedere a tutte le informazioni attraverso il sito della scuola, il registro elettronico, le mail che vengono inviate.

Punti di Debolezza

Collaborazione con il territorio: all'elevato grado di impegno organizzativo richiesto per il funzionamento delle reti, non corrispondono adeguate risorse finanziarie. Alcune reti nascono perché la partecipazione a bandi o avvisi lo richiede e non per una reale necessità delle scuole (lo si comprende dalla partecipazione o meno alle riunioni di rete). Non sempre si riesce a misurare la ricaduta delle collaborazioni esterne sull'offerta formativa, laddove tuttavia almeno in alcuni ambiti sono stati predisposti degli specifici monitoraggi. L'estromissione delle scuole della vallata dall'RTS Alto Vicentino e il loro inserimento nell'RTS Ovest Vicentino ha costituito un problema e una perdita notevole in termini di best practices, di esperienze condivise e di possibilità di lavorare su obiettivi strategici. E ora l'RTS Ovest Vicentino si è sciolta. La Rete d'Ambito ha avuto problemi di "partenza" per cui tutta la formazione del personale in capo alla stessa è stata rallentata. Dall'anno prossimo si è deciso di cambiare capofila. Dopo il primo anno le famiglie partecipano poco agli organi collegiali e anche alle elezioni degli stessi. C'è però un folto gruppo di genitori molto presenti e collaborativi alle attività della scuola, che danno un grosso contributo in termini di tempo e risorse in modo assolutamente disinteressato e gratuito. La maggior parte invece si rivolge alla scuola solo in caso di problemi o bisogni particolari, di richieste personali o lamentele, generalmente pensando alla situazione del singolo piuttosto che al bene comune della comunità scolastica. Si lamenta a volte scarsa comunicazione, ma poi si scopre che semplicemente non si accede al sito o al registro elettronico.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola si propone nel territorio come punto di riferimento e soggetto attivo anche aderendo ad un elevato numero di reti e collaborando con enti, imprese e associazioni. Le collaborazioni attivate sono adeguatamente integrate con l'offerta formativa e la migliorano. In questi anni l'obbligatorietà dell'ex Alternanza Scuola Lavoro ha creato contatti diffusi e significativi con diverse realtà locali e ha permesso agli studenti di prendere maggiore consapevolezza delle proprie attitudini. I genitori degli studenti sono attivi e partecipi attraverso l'Associazione che li rappresenta e con cui l'istituto intesse un dialogo intenso e proficuo, rendendo possibile la realizzazione di progetti e iniziative. L'attenzione delle famiglie è rivolta sicuramente alla crescita intellettiva dei ragazzi, ma anche alla loro maturazione umana e all'acquisizione di buone competenze di vita.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Diminuire la percentuale dei non ammessi e delle sospensioni del giudizio rispetto agli anni precedenti nelle classi più fragili.

TRAGUARDO

Rientrare nella media regionale per ogni indirizzo.

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare ulteriormente le attività di condivisione della progettazione didattica dei dipartimenti realizzando in modo sistematico prove per classi parallele in tutte le discipline (laddove c'è più di una classe per indirizzo).

- Organizzare attività didattiche per classi parallele aperte, anche di indirizzi affini. L’incontro di ragazzi provenienti da classi diverse offre occasioni di confronto, socializzazione, integrazione e la possibilità di interagire. Le classi aperte permettono dunque di liberare molte energie creative e motivanti per insegnanti e studenti.

- Diffondere strategie e strumenti di inclusione anche per alunni in difficoltà motivazionale e di profitto. Non è sufficiente preoccuparsi solo degli alunni in situazione di BES; bisogna cambiare il modo di insegnare e di valutare, affinché ogni studente in relazione alla sua condizione alla sua manifesta difficoltà, trovi la giusta risposta.

- Promuovere tra i docenti una formazione diffusa su gestione delle classi e integrazione alunni con diversi livelli di partenza e diversi stili di apprendimento. I dipartimenti devono concentrarsi maggiormente sulle competenze trasversali migliorando e innovando la didattica, integrando i progetti con il curricolo per garantire il valore aggiunto.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Ridurre la variabilità dei risultati nelle classi dell'Istituto.

TRAGUARDO

Rientrare nella media di varianza del Nord Est

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare ulteriormente le attività di condivisione della progettazione didattica dei dipartimenti realizzando in modo sistematico prove per classi parallele in tutte le discipline (laddove c'è più di una classe per indirizzo).

- Organizzare attività didattiche per classi parallele aperte, anche di indirizzi affini. L’incontro di ragazzi provenienti da classi diverse offre occasioni di confronto, socializzazione, integrazione e la possibilità di interagire. Le classi aperte permettono dunque di liberare molte energie creative e motivanti per insegnanti e studenti.

- Diffondere strategie e strumenti di inclusione anche per alunni in difficoltà motivazionale e di profitto. Non è sufficiente preoccuparsi solo degli alunni in situazione di BES; bisogna cambiare il modo di insegnare e di valutare, affinché ogni studente in relazione alla sua condizione alla sua manifesta difficoltà, trovi la giusta risposta.

- Promuovere tra i docenti una formazione diffusa su gestione delle classi e integrazione alunni con diversi livelli di partenza e diversi stili di apprendimento. I dipartimenti devono concentrarsi maggiormente sulle competenze trasversali migliorando e innovando la didattica, integrando i progetti con il curricolo per garantire il valore aggiunto.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di diminuire le non ammissioni e le sospensioni del giudizio in particolare in alcuni indirizzi/classi e di ridurre la varianza nelle prove standardizzate incrociano l’obiettivo strategico di garantire pari opportunità e favorire il successo formativo di ogni studente. A volte il riorientamento non deve essere inteso come insuccesso della scuola a causa della perdita dell’alunno per trasferimento, bensì come capacità di acquisire consapevolezza di quelle potenzialità che un cattivo orientamento precedente aveva trascurato, oltre che di consentire al ragazzo di raggiungere un benessere che nell’indirizzo a lui inadatto gli era precluso. L’obiettivo appare raggiungibile con l'azione ampliata dei Dipartimenti, volta all'innovazione didattica, al rafforzamento della valutazione per competenze, alla progettazione condivisa per classi parallele, realizzabile grazie alla formazione dei docenti finalizzata alla riflessione sulla didattica e alla progettazione (per classi parallele almeno in Italiano, Matematica e Inglese nel primo biennio, e in tutte le discipline nelle altre classi dello stesso indirizzo dove presenti). Le azioni di continuità con le scuole secondarie di I grado e la diffusione delle strategie di inclusione e supporto contribuiscono da una parte a guidare i ragazzi nella lettura delle proprie inclinazioni, dall’altra a favorire nella didattica il supporto a studenti svantaggiati nella motivazione e nelle conoscenze.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Potenziare ulteriormente le attività di condivisione della progettazione didattica dei dipartimenti realizzando in modo sistematico prove per classi parallele in tutte le discipline (laddove c'è più di una classe per indirizzo).

Ambiente di apprendimento

Organizzare attività didattiche per classi parallele aperte, anche di indirizzi affini. L’incontro di ragazzi provenienti da classi diverse offre occasioni di confronto, socializzazione, integrazione e la possibilità di interagire. Le classi aperte permettono dunque di liberare molte energie creative e motivanti per insegnanti e studenti.

Inclusione e differenziazione

Diffondere strategie e strumenti di inclusione anche per alunni in difficoltà motivazionale e di profitto. Non è sufficiente preoccuparsi solo degli alunni in situazione di BES; bisogna cambiare il modo di insegnare e di valutare, affinché ogni studente in relazione alla sua condizione alla sua manifesta difficoltà, trovi la giusta risposta.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere tra i docenti una formazione diffusa su gestione delle classi e integrazione alunni con diversi livelli di partenza e diversi stili di apprendimento. I dipartimenti devono concentrarsi maggiormente sulle competenze trasversali migliorando e innovando la didattica, integrando i progetti con il curricolo per garantire il valore aggiunto.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità