Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

In un contesto in cui l’indice socioculturale è basso, l’istituzione scolastica può rappresentare un punto di riferimento per il territorio e diventare un’opportunità inclusiva e di miglioramento per famiglie e studenti, anche nel senso di favorire la partecipazione delle famiglie più disagiate alla vita sociale e civile e contribuire alla riduzione delle disuguaglianze sociali. La presenza comunque di famiglie di status più elevato, presenti anche nei territori più problematici, disponibili a impegnarsi per offrire supporto alla scuola, può rappresentare una risorsa, se opportunamente sollecitata.

Vincoli

Le difficoltà economiche di molte famiglie possono impedire o limitare l’accesso ad alcune delle opportunità educative e formative che vengono proposte (partecipazione a uscite didattiche a pagamento, acquisto di libri..). In alcuni casi non viene colta dalle famiglie l’importanza delle opportunità in ambito sociale offerte dalla scuola, e questo può produrre talvolta disaffezione e abbandono

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Le piccole realtà locali dove l’istituto è inserito rendono l’istituzione scolastica “scuola di comunità”. Nel territorio sono presenti biblioteche comunali e, se rapportate alla consistenza numerica dei residenti, molte realtà associative, quali associazioni sportive e di volontariato. La scuola si avvale di queste risorse per arricchire il POF con attività a costo quasi nullo (lezioni di particolari discipline sportive, offerte dalle associazioni, interventi di educazione alla salute o alla convivenza civile, spettacoli educativi, genitori che mettono a disposizione le loro competenze professionali per interventi in classe..) A Montegalda e Montegaldella ex docenti si occupano il pomeriggio degli studenti in difficoltà in forma volontaria, a Grisignano la biblioteca comunale coopera con la scuola per realizzare progetti, con l’appoggio e il finanziamento del comune. La promozione sociale è perseguita anche da associazioni locali, che coordinano la loro attività con le esigenze della scuola.

Vincoli

La disponibilità alla collaborazione a volte porta con sè il rischio di una definizione dei ruoli e delle competenze non sempre chiara per chi offre la propria disponibilità alla scuola. A volte manca la consapevolezza del fatto che solo l’istituzione scolastica è responsabile di scegliere le priorità educativoformative e quindi selezionare tra gli interventi proposti quelli significativi per i bisogni degli allievi e che meglio perseguono quelle priorità. Un vincolo territoriale è rappresentato dalla mancanza di trasporti pubblici che colleghino fra loro i tre comuni di riferimento, limitando la possibilità di progettare attività comuni e contribuendo ad evidenziare le diversità, con il rischio che le realtà vengano percepite più lontane e differenti tra loro di quanto non siano in realtà. La presenza di tre amministrazioni comunali diverse comporta inoltre tre modi diversi di dare il proprio contributo alla scuola, creando disomogeneità tra le priorità individuate. Un vincolo strutturale è rappresentato dall’impossibilità di garantire l’apertura pomeridiana delle scuole, limitando di fatto la possibilità di offrire opportunità formative pomeridiane.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La parte più consistente delle risorse economiche impiegate è gestita dal MIUR, e viene utilizzata per le spese di personale. Solo una parte minima delle risorse statali viene gestito direttamente dalla scuola. I contributi comunali incidono per l’1,3%, quelli regionali e da privati sono esigui. I contributi delle famiglie invece, se pur pari allo 0,7 % delle risorse, risultano significativi in quanto, nonostante il periodo di difficoltà, solo poche famiglie hanno scelto di non versare la somma richiesta dalla scuola. Si rileva come significativo anche il fatto che le Amministrazioni comunali offrano contributi alla scuola per il finanziamento di attività per l’arricchimento dell’offerta formativa o per l’acquisto di dotazioni tecnologiche. La sicurezza degli edifici è accettabile; in tutti sono presenti scivoli per il superamento delle barriere architettoniche. Ogni plesso è dotato di una biblioteca, di un'aula di informatica e di qualche semplice laboratorio. Le LIM sono in media circa 4 per plesso. Si sta provvedendo anche ad investire per sostituire gradualmente i computer obsoleti e non funzionanti delle aule di informatica. Con i fondi ottenuti attraverso i PON sono state implementate le reti LAN/WLAN in tre dei cinque plessi.

Vincoli

Per quanto riguarda la sicurezza si osserva che non tutti i plessi sono dotati di scale esterne antincendio. Nelle aule di informatica, pur presenti in ogni plesso, alcuni computer sono ormai obsoleti o hanno problemi di funzionamento. Inoltre, solo due dei 5 plessi sono dotati di palestra interna.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La percentuale di docenti con contratti a T.I. con riferimento all’istituto nel suo complesso è inferiore rispetto alle medie provinciale, regionale e locale. Relativamente alle sole scuole primarie la percentuale di docenti a T.I. è significativamente superiore e si allinea alle percentuali medie delle altre scuole. Si osserva il dato positivo riferito all’età dei docenti a T.I.: il 49,2 % ha meno di 45 anni. La percentuale di docenti con meno di 45 anni è significativamente più alta dei benchmark di riferimento. Parimenti, la percentuale di docenti che superano i 55 anni (17,5%) è meno della metà di quella nazionale (35,1%). I dati precedenti fanno prevedere che molti dei docenti abbiano davanti a sé molti anni di servizio e che quindi possano investire ancora molto nella scuola. La stabilità dei docenti è buona per la primaria. Il personale A.T.A. è abbastanza stabile. La scuola quest'anno è stata messa in reggenza. Alcuni dei docenti hanno una formazione ampia ed un’esperienza professionale acquisita in diversi ambiti lavorativi e in diversi ordini di scuole.

Vincoli

Nelle secondarie i docenti a T.I. sono presenti in percentuale minore della media, e inoltre non molti di loro sono stabili nell’istituto. Il turnover dei docenti a T.D. è un limite per la realizzazione di una progettazione di respiro pluriennale. Alcuni docenti curano con impegno la propria formazione continua. Un dato negativo è quello relativo alla diminuzione del numero dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva nella primaria è superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale. La percentuale di ammissione al termine di tutte le classi è pari al100%, esito migliore della media. Nelle secondarie la percentuale di ammissione al termine della classe prima e seconda è in linea o superiore alle medie locali e a quella nazionale. E' migliorata rispetto al 2017/18 la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva della scuola secondaria. I trasferimenti in entrata e in uscita sono dovuti a cambiamento di residenza delle famiglie; non ci sono abbandoni in corso d’anno. Sono inoltre migliorate le valutazioni conseguite agli esami di stato.

Punti di debolezza

Non si rilevano punti di debolezza significativi.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

Gli esiti sono positivi sia in termini di alunni ammessi alla classe successiva, sia per quanto riguarda gli esiti al termine degli esami di stato.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I punteggi conseguiti nelle prove standardizzate sono generalmente in linea con i benchmark di riferimento, sia per le classi della primaria che per quelle della secondaria, con punte di positività per la prova di matematica e italiano (+20% circa rispetto al punteggio medio nazionale) di due classi terze della secondaria. I punteggi ottenuti in matematica nelle classi della scuola primaria presentano un punteggio medio in linea con quello regionale, del nord-est e nazionale e in italiano possiamo vantare un punteggio superiore. La scuola secondaria si distingue per tre classi con punteggi molto alti sia in italiano che matematica. La variabilità degli esiti tra le classi si è ridotta al di sotto dello 0,5%.

Punti di debolezza

Una classe della scuola secondaria presenta punteggi inferiori alle medie. La variabilità degli esiti all'interno delle classi è al di sopra del 99% in italiano e del 73% in matematica. Alla scuola primaria in italiano l'effetto scuola è superiore a quello osservato dalla media regionale mentre in matematica è equivalente.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Gli esiti nelle prove standardizzate sono complessivamente in linea con gli esiti a livello locale e nazionale. Alcune classi ottengono punteggi che si discostano in positivo dalla media della scuola. Una criticità è rappresentata dalla grande variabilità degli esiti dentro le classi.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Nell'anno in corso è stato concluso il curricolo per competenze che verrà applicato a partire dall'a. s. 2019/20. Docenti, psicologa d'istituto e famiglie sono state impegnate a supportare i ragazzi nel rispetto delle regole e dei valori per creare rapporti positivi. Si sono inoltre attuate attività di prevenzione universale del bullismo e del cyberbullismo e questo ha prodotto un esito positivo nei comportamenti degli studenti. Nell'a. s. 2018/19 non è stato avviato nessun procedimento disciplinare alla scuola secondaria.

Punti di debolezza

Considerate le modifiche apportate dai decreti legislativi del 2017 relativamente alla valutazione del comportamento, la scuola non dispone in questo momento di elementi di confronto.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il quadro presenta significativi elementi di positività, si assiste a un trend positivo, misurabile attraverso l'assenza delle sanzioni che comportano la sospensione o il richiamo scritto. Molti allievi dimostrano capacità sociali e civiche sviluppate, attitudine alla collaborazione, rispetto delle regole, autonomia nello studio. Purtroppo ci sono state isolate criticità risolte positivamente con la collaborazione delle famiglie.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Nelle classi della scuola primaria e secondaria la percentuale di ammissione alla classe successiva è molto alta, elemento di rilievo considerato che la maggior parte degli studenti proviene dalle scuole primarie dello stesso istituto comprensivo collegato ad un curricolo verticale. Il confronto delle prove Invalsi sostenute dalle classi quinte della scuola primaria nell'a.s. 2018 rispetto alle stesse classi in seconda nell'a.s. 2015 non presentano una linea di tendenza netta ma andamenti variabili/irregolari di difficile decifrazione. Gli esiti conseguiti nel 2018 nelle prove INVALSI della classe terza della scuola secondaria da parte degli alunni che frequentavano la classe quinta della scuola primaria nell'a. s.2015 sono superiori a tutti i benchmark di riferimento per l'italiano con qualche sporadico cedimento invece per la matematica.

Punti di debolezza

I risultati di ammissione alla classe successiva degli alunni che si inseriscono nella scuola secondaria di secondo ciclo presenta delle criticità rispetto alle medie territoriali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Gli esiti nelle prove INVALSI nel terzo anno delle scuole secondarie di I grado sono complessivamente superiori sia in italiano che in matematica rispetto ai benchmark di riferimento. Gli incontri avuti dai docenti della secondaria a inizio anno con alcuni istituti del secondo ciclo mostrano che gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo ottengono buone percentuali nelle prove di ingresso.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso. Ha completato nell'anno in corso il curricolo che declina le competenze trasversali. Il curricolo di istituto, è stato pubblicato per condividerlo con l’utenza e rappresenta il riferimento degli insegnanti per progettare il proprio lavoro. Nella scuola dipartimenti (per la secondaria) e gruppi di lavoro (per la primaria) effettuano la progettazione didattica iniziale e periodica in modo condiviso. Nell’anno scolastico in corso si è lavorato per progettare unità di apprendimento per sviluppare le competenze.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Malgrado vi siano ancora margini di miglioramento, la scuola si interfaccia positivamente con il contesto, per cercare soluzioni condivise nell'ambito dello sviluppo delle competenze sociali, nella prevenzione dei comportamenti a rischio sociale. Nonostante la dotazione di laboratori non sia ottimale, la scuola è in grado di utilizzare competenze provenienti dal contesto esterno per assicurare una sufficiente qualità alle attività laboratoriali.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Per gli studenti che necessitano di inclusione la scuola realizza attività efficaci e diversificate. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti: docenti, psicologa di Istituto, altre associazioni del territorio, reti di scuole, enti. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se alcuni aspetti possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. La differenziazione di percorsi didattici in funzione di bisogni educativi è piuttosto strutturata anche se condizionata dall'esiguità delle risorse finanziarie. Sono da migliorare le azioni di monitoraggio, mentre la restituzione dei risultati è ottimale e tempestiva a tutti i livelli.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nonostante vi siano ancora aspetti da migliorare, le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. Particolare importanza viene data all'attività parallela nei confronti delle famiglie che in tal modo diventano realmente partecipi al processo di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

I progetti hanno una durata media non molto alta, pari a di 3,33 anni, inferiore alle medie locali, anche se in linea con la media nazionale. Questo è in parte dovuto ai progetti di plesso, per i quali si fa spesso ricorso ad attività offerte gratuitamente, che non sempre affrontano le tematiche prioritarie per la scuola (anche se si tratta comunque di tematiche significative dal punto di vista formativo). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa vengono talvolta in parte selezionate sulla base delle preferenze espresse dei docenti dei singoli team/consigli di classe, che tengono comunque conto delle offerte e delle richieste del territorio. Gli Enti Locali inoltre contribuiscono economicamente in misura diversa da Comune a Comune alla realizzazione di progetti, creando disparità di risorse tra i singoli plessi.

Punti di Debolezza

Sono scarsamente presenti momenti di verifica intermedia per l'eventuale rifocalizzazione degli obiettivi prioritari. Altro punto di debolezza è la difficoltà a trasferire negli alunni la motivazione al raggiungimento comune di tali obiettivi ai quali tutti necessariamente debbono concorrere. Un corretto controllo dei processi deve considerare l’efficacia e la congruenza degli interventi con gli obiettivi definiti in partenza. In questo senso mancano nella scuola momenti di confronto collegiale, a livello del Collegio docenti nel suo insieme, relativi ai processi fondamentali che rappresentano la missione della scuola (insegnamento-apprendimento), suffragati da dati quantitativi. Mancano inoltre efficaci strumenti per monitorare in modo oggettivo, e non sulla base di percezioni, il raggiungimento di competenze sociali e civiche. Nonostante per le FS le risorse siano concentrate su poche unità, altrettanto non avviene per la suddivisione del FIS. Il personale accede al fondo in percentuale molto più alta della media, sia tra i docenti che tra gli ata. Ciò è dovuto al numero di attività, organizzative o relative a progetti, che sono oggetto di compensi accessori, con conseguente polverizzazione delle risorse fra numerosi soggetti. Le assenze del personale, dovute ai motivi più vari, causano inoltre problemi organizzativi con ricaduta negativa a livello didattico, specie in riferimento alle assenze brevi dei docenti della scuola primaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La missione e le priorità sono definite, esplicitate e condivise da tutti i componenti afferenti alla scuola. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Malgrado le risorse economiche non siano sufficienti a determinare una scelta ottimale dei progetti volti al raggiungimento degli obiettivi prioritari, e data la contingente situazione economica non favorevole al fund-raising, la scuola si attiva in tutte le possibili forme di coinvolgimento esterno per dare vita a attività e/o progetti che ne promuovano il raggiungimento. Una buona parte delle risorse economiche e' comunque impiegata a tale scopo.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La nostra scuola raccoglie le richieste di formazione dei docenti e del personale ATA; i temi maggiormente richiesti sono quelli relativi al curricolo e competenze, ai bisogni educativi speciali e sulla metodologia didattica delle materie matematicoscientifiche. Negli ultimi tempi i docenti sono orientati ad approfondire il tema delle strategie didattiche da calare nelle classi con alunni con difficoltà di autocontrollo ed iperattività. La nostra scuola tende ad informare gli insegnanti su corsi d'aggiornamento che si tengono negli istituti limitrofi. Le ricadute possono essere di due tipi: relativamente alla classe perché migliora il rapporto interpersonale tra gli alunni e quindi anche l'apprendimento. La seconda è una condivisione con i colleghi e quindi una maggior collaborazione tra i componenti del consiglio d'interclasse/classe. Le esperienze professionali e formative dei docenti vengono raccolte informalmente mediante colloqui con la dirigente e contribuiscono ad individuare i docenti ai quali assegnare funzioni di responsabilità in campo organizzativo e didattico. Nell’anno scolastico scorso in collegio docenti è stata proposta l’attivazione di corsi di auto-formazione interni guidati da docenti con particolari competenze acquisite mediante la formazione personale e i corsi seguiti, nell’ottica di realizzare una circolazione di competenze tra il personale. La scuola raccoglie sistematicamente i dati relativi ai corsi di formazione seguiti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, sia per scegliere le figure sensibili sia per individuare le necessità formative in questo campo. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro costituiti dalle commissioni che fanno capo alle funzioni strumentali e ai responsabili di progetto, che si occupano soprattutto di inclusione, integrazione, continuità, orientamento, POF, autovalutazione. L’ambito privilegiato degli incontri sono però i dipartimenti disciplinari per la secondaria e i coordinamenti curricolari per discipline affini nella primaria, nel corso dei quali nell’ultimo decennio sono stati prodotti materiali utili alla didattica delle discipline. Nell’ambito di questi gruppi strutturati è stato elaborato il curricolo di istituto e si sono prodotte e condivise prove di competenza.

Punti di Debolezza

Le esigue risorse economiche non permettono alla scuola di organizzare corsi e ai docenti di partecipare a formazioni con esperti a livello nazionale. La raccolta delle competenze professionali e formative pregresse del personale non viene effettuata in modo sistematico; sarebbe utile predisporre una raccolta completa e capillare delle informazioni in merito, in modo da costituire una base di dati. Questo consentirebbe di valorizzare le competenze acquisite, a scopo sia di un loro migliore utilizzo e della loro circolazione nella scuola, sia di un migliore sviluppo professionale dei singoli dipendenti. E’ carente e sicuramente da incentivare la collaborazione tra i docenti dei due diversi ordini di scuola, specie per quanto riguarda tematiche e competenze disciplinari in un’ottica di curricolo verticale. Da migliorare anche la conservazione e la circolazione dei materiali prodotti, attraverso la creazione di biblioteche di materiali e/o utilizzando le tecnologie del knowledge management.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Il personale viene assegnato ad alcuni incarichi tenendo conto delle competenze possedute, che vengono valorizzate ove possibile. Nella scuola operano gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali ed esiti spesso di buona qualità. L’istituto investe sul personale della segreteria, che viene inviato a corsi esterni pagati dalla scuola. Per quanto riguarda la formazione, in passato i docenti (specialmente quelli delle primarie, ma non solo) hanno partecipato a iniziative di formazione, organizzate anche dalla scuola o da reti di scuole. Quest’anno sono state proposte in collaborazione con soggetti del territorio (un Comune, l’ULSS di riferimento) iniziative di formazione che dovevano essere attuate proprio nel nostro istituto. Si trattava di proposte di buona qualità, con formatori affidabili e relative a tematiche di sicuro interesse per la didattica e l’inclusione. Il numero di docenti che hanno aderito è stato però esiguo, segno che evidentemente la scuola non ha saputo intercettare correttamente le esigenze del personale. Questo aspetto rappresenta la motivazione principale per il giudizio auto valutativo espresso per quest’area. Si rilevano inoltre margini di miglioramento per quanto riguarda la collaborazione tra i docenti primaria – secondaria.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha accordi di rete con Centro territoriale per l'integrazione che ha lo scopo di mantenere e implementare a livello locale le relazioni interistituzionali sulle problematiche dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento; la rete Arcobaleno ha lo scopo di promuovere e facilitare l’integrazione degli alunni stranieri; Orienta Insieme è finalizzata a costruire percorsi di orientamento degli allievi che terminano la scuola del primo ciclo, accompagnandoli nella scelta del loro percorso formativo successivo; la Rete territoraile di scuole promuove e sostiene iniziative di formazione e di aggiornamento rivolte a tutti gli operatori scolastici; Sicurete ha lo scopo di promuovere la cultura della sicurezza fra studenti e lavoratori. Esistono inoltre accordi formalizzati con due università per la realizzazione di tirocini presso il nostro istituto, con altre scuole per la formazione L2 per le mamme straniere e l’istruzione domiciliare, con le autonomie locali per la realizzazione di iniziative comuni, con le ASL sia per quanto riguarda minori con problemi sia per inserire presso la nostra scuola soggetti in difficoltà. Le famiglie sono coinvolte nella definizione del POF attraverso gli organi rappresentativi istituzionali (Consiglio di Istituto) e talvolta attraverso consultazioni che avvengono tramite sondaggi. Alcuni genitori collaborano in prima persona nella realizzazione di interventi formativi, mettendo le loro competenze a disposizione della scuola con incontri nelle classi o offrendo il loro supporto organizzativo in occasione di eventi. In uno dei comuni si è costituito di recente il Comitato dei Genitori. I genitori sono presenti nelle commissioni che redigono i documenti fondamentali da proporre all’approvazione del Consiglio di Istituto (regolamento di istituto, regolamento di disciplina…). La maggior parte delle famiglie versa regolarmente il contributo volontario, con il quale la scuola finanzia progetti o acquista dispositivi tecnologici per i plessi Si rileva come positiva la percentuale dei genitori che hanno votato alle ultime elezioni del consiglio di istituto, più alta rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale. La scuola inoltre organizza qualche incontro serale rivolto ai genitori, su temi educativi (problemi dell’adolescenza, uso dei social network…)

Punti di Debolezza

La scuola valuta positivamente la collaborazione che instaura con gli altri soggetti del territorio; è sicuramente possibile aumentare ed incentivare nuove collaborazioni, anche se non si evidenziano veri e propri punti di debolezza. Nonostante gli aspetti positivi rilevati, c’è comunque un numero non trascurabile di genitori che tende a rapportarsi alla scuola con un atteggiamento poco collaborativo a volte eccessivamente polemico e oppositivo. Le attività serali, pur sollecitate dall’utenza e organizzate dalla scuola, non sempre vedono l’affluenza di un numero adeguato di famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a molte reti e collabora positivamente con diversi soggetti del territorio; tali collaborazioni hanno buone ricadute sull’offerta formativa e sull’arricchimento professionale, e portano all’accoglienza e integrazione sociale di persone svantaggiate. La scuola coinvolge i genitori e collabora con loro; anche le relazioni instaurate cercano di limitare gli eventuali e limitati episodi di conflittualità con l’istituto.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Alla scuola si richiedono forme di educazione e formazione elevate, unitamente all'assunzione di comportamenti onesti e responsabili, per tali ragioni l'insegnamento/apprendimento non devono disgiungere mai il sapere dal comportamento, inteso come il risultato di conoscenza, di riflessione e di sensibilità.

TRAGUARDO

- Raggiungimento dell'equità degli esiti - Successo scolastico (individuazione di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito; proporre attività educativo-didattiche innovative e significative così da promuovere in ciascun alunno il proprio campo di "eccellenza") - Crescita sociale.

Obiettivi di processo collegati

- Impegnarsi ad adottare/applicare il curricolo per competenze di cittadinanza, con particolare attenzione alle ricadute sugli esiti e il comportamento.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

- Comprendere come i dati e le informazioni acquisiscano significato nelle loro interrelazioni all'interno di specifiche situazioni. - Diminuire la variabilità degli esiti tra le classi e dentro le classi. - Migliorare le prestazioni degli studenti nell'area logico-matematica.

TRAGUARDO

Saper ricercare e valutare le diverse ipotesi risolutive, individuandone le variabili. Allineare i risultati dell'area logico-matematica agli standard.

Obiettivi di processo collegati

- Potenziare le attività per gruppi di livello.

- Condivisione sistematica delle prove per ridurre la varianza interna delle prove standardizzate

- Differenziazione dei percorsi didattici per ridurre il gap all'interno della classe.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

L'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza si articolerà attraverso percorsi interdisciplinari progettati trasversalmente nei consigli di classe, che dovranno essere attestati per dichiarare i livelli raggiunti.

TRAGUARDO

Promuovere percorsi trasversali e unitari di cittadinanza.

Obiettivi di processo collegati

- Impegnarsi ad adottare/applicare il curricolo per competenze di cittadinanza, con particolare attenzione alle ricadute sugli esiti e il comportamento.

- Incrementare la presenza fattiva delle famiglie agli incontri formali e alla partecipazione di incontri formativi/informativi su problematiche emergenti nella scuola.

- Poter disporre di maggior tempo di apertura della scuola.

- Educare gli enti del territorio ad ascoltare le esigenze della scuola per proporre attività e progetti che ci aiutino a conseguire obiettivi strategici.


Risultati a distanza

PRIORITA'

Organizzazione di monitoraggio.

TRAGUARDO

Monitorare istituzionalmente il percorso formativo degli studenti prima nell'ambito del proprio Istituto (primaria /secondaria di primo grado) e successivamente l'inserimento degli studenti negli istituti secondari di secondo grado e nel mondo della formazione professionale.

Obiettivi di processo collegati

- Avviare progetti di formazione che stimolino le pratiche d'innovazione didattica, educhino ad un uso consapevole e critico delle nuove tecnologie.

- Realizzare un maggior raccordo tra ordini di scuola ed in particolare tra scuola primaria e secondaria in termini di contenuti, abilità, metodologie e valutazione.

- Monitorare esito alunni in entrata scuola secondaria di secondo grado.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Impegnarsi ad adottare/applicare il curricolo per competenze di cittadinanza, con particolare attenzione alle ricadute sugli esiti e il comportamento.

Condivisione sistematica delle prove per ridurre la varianza interna delle prove standardizzate

Differenziazione dei percorsi didattici per ridurre il gap all'interno della classe.

Inclusione e differenziazione

Potenziare le attività per gruppi di livello.

Continuita' e orientamento

Realizzare un maggior raccordo tra ordini di scuola ed in particolare tra scuola primaria e secondaria in termini di contenuti, abilità, metodologie e valutazione.

Monitorare esito alunni in entrata scuola secondaria di secondo grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Poter disporre di maggior tempo di apertura della scuola.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Avviare progetti di formazione che stimolino le pratiche d'innovazione didattica, educhino ad un uso consapevole e critico delle nuove tecnologie.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare la presenza fattiva delle famiglie agli incontri formali e alla partecipazione di incontri formativi/informativi su problematiche emergenti nella scuola.

Educare gli enti del territorio ad ascoltare le esigenze della scuola per proporre attività e progetti che ci aiutino a conseguire obiettivi strategici.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità