Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il contesto socio-economico, come si evince dai dati, è basso. Il territorio a cui fa riferimento l’Istituto è ampio e inserito in un contesto rurale ad economia mista. Da molti anni la zona è interessata dal fenomeno dell’immigrazione comprendente una prevalenza di cittadini marocchini, anche se non mancano presenze dell’est Europa e dell’Asia, a cui si aggiunge un elevato numero di alunni diversamente abili, DSA e con bisogni educativi speciali. L’eterogeneità costituisce una risorsa per la scuola perché può lavorare con uno sguardo aperto sul mondo, sull'accoglienza e sull'integrazione tra culture diverse, sviluppando e promuovendo nei propri studenti uno spirito di collaborazione tra pari in un'ottica inclusiva. Una priorità del nostro Istituto è l'integrazione di alunni provenienti da diversi contesti sociali e etnici, al fine di promuovere forme di convivenza civile e di confronto interculturale, valori e modelli di comportamento appropriati per un pieno esercizio dei diritti e dei doveri di cittadinanza.

Vincoli

L'indice ESCS tendenzialmente basso è rimasto costante nel tempo. Questi vincoli non modificabili portano ogni realtà scolastica a mettere in atto adeguati interventi educativi e formativi allo scopo di rendere efficace l’integrazione con la comunità e incrementare il successo scolastico e formativo per la piena realizzazione di una cittadinanza attiva. Gli stranieri con cittadinanza extra UE sono circa il 20% della popolazione scolastica totale (molto al di sopra della media provinciale e regionale) e alcuni di questi provengono da famiglie svantaggiate. La presenza di questi ultimi varia da plesso a plesso; in alcuni si raggiunge anche la percentuale del 40% per classe. La maggior parte di essi è di origine marocchina, le loro famiglie si spostano frequentemente da un paese all'altro per motivi di lavoro. L'arrivo di alunni di origine straniera, spesso ad anno scolastico già avviato, con difficoltà linguistiche e un diverso grado di scolarizzazione, rende talvolta difficile il lavoro scolastico e tende a rallentare la didattica che deve essere modificata e ricalibrata con necessità di organizzare gruppi per l’alfabetizzazione.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

Il bacino d’utenza dell’Istituto è costituito da comuni tradizionalmente a vocazione agricola, ma che si sono sviluppati anche nel settore industriale registrando un discreto flusso migratorio, soprattutto dal Marocco con effetti sulla demografia scolastica. Quale peculiarità specifica, l’Istituto si trova ad operare con amministrazioni locali, principalmente con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Le risorse lavorative del territorio sono rappresentate da piccole e medie imprese. Attivi sono l’associazionismo e il volontariato. Sono presenti strutture sportive e per il tempo libero, comprese biblioteche e centri ricreativi. In tale contesto la scuola rappresenta un importante punto di riferimento ed è destinataria delle attenzioni degli Enti Locali, pur nei limiti delle risorse che possono mettere a disposizione. A sua volta la scuola ritiene importante la collaborazione con il territorio in modo che risulti uno dei fattori che concorre al successo formativo.

Vincoli

Il servizio scolastico cerca di rispondere ai bisogni di un territorio che, purtroppo, è vasto e caratterizzato da una notevole dispersione insediativa. Spesso le Amministrazioni Locali cercano di sopperire ai bisogni emergenti, ma non sempre questo è possibile dato il momento storico e ciò limita l’ampiezza dell’offerta formativa per cui, in assenza di sponsorizzazioni private, si utilizza il contributo volontario delle famiglie.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse a disposizione dell’Istituto derivano per la maggior parte dallo Stato per retribuzioni e spese fisse. Quelle invece gestite direttamente dalla scuola, derivano dalle famiglie e dagli EE.LL/Regione. Emerge anche la capacità dell’Istituto nel reperimento di risorse attraverso la partecipazione a progetti finanziati da enti privati funzionali all’incremento delle dotazioni tecnologiche. Anche i comuni sostengono le attività didattiche delle scuole con materiali e risorse, ma soprattutto si fanno carico del decoro e della sicurezza degli edifici che sono adeguati sul piano della sicurezza e sul superamento delle barriere architettoniche e sono monitorati da un esperto esterno. Sono presenti in tutte le scuole laboratori di informatica e ogni classe ha in dotazione una Lim o video proiettori. Le strumentazioni tecnologiche presenti sono in numero superiore rispetto ai dati nazionali. In alcune scuole primarie la palestra è parte dell'edificio, altre usufruiscono delle contigue strutture comunali. Tutto ciò consente la realizzazione di un servizio formativo adeguato all'età degli allievi e all'ordine di scuola, ma soprattutto l’attuazione di didattiche attive.

Vincoli

Il mantenimento delle strutture vincola risorse di bilancio comunali, per altro necessarie, al fine di dare attuazione agli adempimenti relativi alla normativa in ordine alla sicurezza nel luogo di lavoro. Inoltre la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strumentazioni tecnologiche necessita di risorse economiche sempre maggiori. Gli edifici scolastici, dislocati su cinque comuni, sono raggiungibili principalmente con mezzi propri poiché il trasporto pubblico non è adeguato.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

La percentuale dei docenti a TI che opera nell’I.C. è pari al 65.4%. Circa il 61% dei docenti a TI è compreso nella fascia di età tra i 35 e i 54 anni; i docenti oltre i 55 anni rappresentano il 32,6% del totale. Con riferimento alla stabilità nel lavoro, si ha la seguente situazione: nella scuola primaria è stabile da più di 5 anni il 71% dei docenti, mentre nella scuola secondaria il 64% e ciò rappresenta un dato significativo in quanto indice di continuità nei processi formativi. Le competenze tecnologiche sono abbastanza diffuse tra tutti i docenti; è inoltre presente un animatore digitale. La Lingua inglese nella scuola primaria è affidata ad insegnanti specialisti e specializzati. Il Dirigente ha un incarico effettivo ed è in servizio nell'Istituto dal 2015.

Vincoli

Il titolo di studio dei docenti è una buona base di partenza, ma va alimentata e sostenuta da una continua formazione professionale. Altro fattore condizionante rimane la quota di personale docente a tempo determinato (34.6%), che ancora incide sulla stabilità dei docenti nei vari gradi di scuola. I docenti di sostegno di ruolo specialisti nella scuola Primaria sono molto inferiori al fabbisogno e non presenti nella Secondaria di I grado: questo causa purtroppo un turn-over nell'assegnazione dei docenti di sostegno agli alunni DVA., per lo più tutti senza specializzazione e/o come prima esperienza su sostegno.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

L'elevato dato percentuale degli ammessi alla classe successiva, pari al 100% in tutte le classi della scuola primaria e della secondaria di I grado, evidenzia un percorso formativo adeguato ai bisogni degli alunni nella loro specificità. Il grafico sui risultati all'esame finale della scuola secondaria rileva un aumento della distribuzione degli alunni modificata verso una posizione medio-alta. L’Istituto conferma la posizione al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale per le eccellenze (10 e lode) e per le votazioni conseguite tra il 9 e il 10. I dati di abbandono sono pari allo 0% in tutti i gradi di scuola.

Punti di debolezza

I dati relativi ai trasferimenti, in entrata e in uscita, sono da interpretare alla luce del contesto socio-economico, che genera un alto flusso migratorio in entrata e in uscita dall'Istituto e alla presenza di alunni inseriti temporaneamente in strutture di accoglienza per minori presenti sul territorio. Pertanto l'Istituzione scolastica non è in grado di incidere o di ridurre il fenomeno.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Tutti gli alunni sono ammessi alla classe successiva nella scuola primaria e secondaria di I grado. I risultati degli Esami di Stato sono in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali e nella fascia dall’8 al 10 - 10 e lode l’Istituto si pone al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale e questo conferma un’attenzione particolare alla valorizzazione delle eccellenze.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Le classi terze della Secondaria hanno avuto risultati superiori o in linea nelle prove di Italiano rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali.

Punti di debolezza

I risultati ottenuti nelle classi seconde e quinte della Primaria sono inferiori alle medie provinciali, regionali, nazionali e alle scuole con ESCS simile. I risultati ottenuti sono stati inferiori in Italiano e Matematica nella scuola primaria mentre nella secondaria di I grado, solo matematica L'effetto scuola è leggermente sotto la media regionale per le classi terze della scuola secondaria nei risultati di matematica e intorno alla media regionale per i risultati di Italiano. Significativa la varianza tra le classi e dentro le classi (inferiore però alla media regionale e nazionale) dovuta ad un'utenza eterogenea proveniente da contesti territoriali e socioculturali differenti. Per superare queste criticità si propongono attività a classi aperte in parallelo e, all'interno delle classi, lavori in piccoli gruppi sia di livello sia eterogenei al loro interno. Per contrastare l’alta varianza tra le classi si potrebbe intervenire sulla formazione dei consigli di classe, utilizzando diversamente le opportunità offerte dall'organico della scuola dell’autonomia. Bisogna anche evidenziare che, in alcuni casi, la formazione delle classi, nonostante l’impegno per garantirne l’equilibrio, è condizionata da fattori quali la scelta del tempo pieno ed il numero di sezioni disponibili.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore sia alle scuole con background socio-economico e culturale simile sia alla media provinciale, nazionale e regionale. L'effetto scuola sugli apprendimenti è intorno alla media regionale per matematica in tutte le classi della primaria; nella secondaria di I grado, nella media regionale per Italiano, leggermente sotto la media regionale in matematica

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La scuola dà molta rilevanza alle competenze chiave di cittadinanza ponendo particolare attenzione alla competenza digitale anche per gli aspetti di prevenzione del cyberbullismo per il cui sviluppo vengono proposti agli alunni progetti da condividere anche verticalmente tra gradi di scuola, trasversalmente tra le discipline e orizzontalmente con famiglie e territorio. Nell’IC sono presenti il referente per il bullismo e PES, l’Animatore Digitale ed un team digitale studentesco (animatori digitali junior) nelle scuole secondarie di primo grado. Nell'assegnazione del giudizio di comportamento la scuola adotta criteri di valutazione comuni condivisi nel Collegio dei docenti. Globalmente il livello delle competenze sociali e civiche degli studenti è buono, con qualche differenza tra le classi. La scuola è dotata di un Regolamento di disciplina.

Punti di debolezza

E' necessario elaborare e condividere maggiormente gli strumenti di rilevazione delle competenze tra i diversi gradi di scuola presenti nell'Istituto. Nonostante le iniziative messe in atto si rileva una scarsa collaborazione da parte delle famiglie.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello raggiunto dagli studenti è buono e le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e un buon livello di dimestichezza con le ICT e consapevolezza delle opportunità e dei rischi di Internet. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. L’Istituto è impegnato a promuovere negli studenti valori e modelli di comportamento appropriati a un pieno esercizio dei diritti e doveri di cittadini di una società libera e democratica, alla costruzione del senso di legalità e allo sviluppo di un’etica della responsabilità attraverso progetti e attività per la cittadinanza attiva, la legalità e la solidarietà. Grande attenzione ad esempio viene data dall'Istituto a percorsi educativi e formativi che riguardano le tematiche del bullismo e del cyberbullismo, il rispetto dell’altro e la lotta a tutte le forme di dipendenza.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Complessivamente gli studenti usciti dalla scuola primaria conseguono risultati migliori al terzo anno della scuola secondaria di I grado sia in italiano che in matematica.( rispetto alla media nazionale

Punti di debolezza

Discontinuità didattica dovuta alla precarietà di alcuni docenti, soprattutto di matematica alla secondaria di primo grado. Monitorare gli esiti a distanza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Il 100% degli studenti che segue il consiglio orientativo viene ammesso alla classe successiva. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito il Curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La definizione degli obiettivi, delle abilità/competenze da raggiungere è chiara. Nella scuola sono presenti figure di riferimento per la rilevazione precoce e il trattamento dei disturbi specifici di apprendimento. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso solo per alcuni aspetti: - nella scuola primaria e secondaria per la predisposizione di prove d’ingresso/intermedie/finali strutturate per tutte le classi e per tutti gli ambiti disciplinari; - nella primaria, nelle classi prime, seconde e terze per la condivisione di prove intermedie e finali standardizzate (prove AC.MT, prove MT) e non (dettati di parole e di frasi). Ogni tipo di prova ha criteri di valutazione comuni e gli esiti vengono registrati con griglie standard e analizzati per i successivi interventi; - nella secondaria i docenti utilizzano strumenti comuni per la programmazione del Consiglio di classe, si condividono prove standardizzate comuni in italiano, matematica e inglese. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica comune ad ambedue gli ordini di scuola.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La valutazione espressa si basa sul fatto che tutte le varie scuole dell'Istituto sono state interessate da interventi nelle strutture che le hanno rese accoglienti e sicure adeguandole alle norme di sicurezza e dotandone alcune di spazi funzionali alla didattica e al servizio scolastico. L’Istituto ha condiviso con gli amministratori i mutamenti strutturali da apportare ai luoghi dell’educazione e ha fatto in modo di dotare tutte le aule delle più moderne strutture tecnologiche. La scuola offre complessivamente un ambiente di apprendimento efficace e favorevole. L’organizzazione degli spazi e dei tempi corrisponde pertanto quasi ovunque alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali, prevalentemente informatici, sono utilizzati da un buon numero di classi e di docenti. Andrebbe incentivato l'utilizzo di modalità didattiche innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. Le famiglie si mostrano quasi sempre disponibili a supportare la linea educativa promossa dalla scuola.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a gare e competizioni per la promozione delle eccellenze (Olimpiadi del problem solving, Kangorou della lingua Inglese e di Matematica, Coding, Giochi del Mediterraneo, Certificazione lingua inglese, tornei sportivi, concorsi vari...). L'Istituto ha attivato modalità di recupero degli apprendimenti in orario curricolare; si può migliorare pianificando ulteriori azioni di formazione mirate sul metodo di studio e sulle strategie per apprendere, allo scopo di prevenire le difficoltà di apprendimento. La scuola dedica una buona attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti andrebbe migliorata. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale; le azioni di differenziazione e gli interventi realizzati risultano abbastanza efficaci.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

Le attività di continuità sono strutturate, ma da potenziare, e sono principalmente finalizzate alla formazione delle classi e alla conoscenza degli alunni. La collaborazione tra i docenti dei vari gradi di scuola è da migliorare. La collaborazione tra i docenti e le famiglie degli alunni delle classi terminali è soddisfacente e si concretizza nell'organizzazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un grado di scuola e l'altro. La scuola ha cominciato a realizzare azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Vengono proposte attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del contesto. Per quanto riguarda la collaborazione con le famiglie, l’Istituto non si limita a distribuire materiale informativo, ma incontra i genitori per fornire informazioni e supporto. Fin dal secondo anno della Sc. Secondaria gli studenti seguono un percorso di orientamento volto a farli riflettere sulle proprie potenzialità, attitudini e sul proprio apprendimento, nonché a far emergere desideri e ambizioni. La scuola realizza attività di orientamento attuando incontri con varie figure professionali suddivise per settori produttivi. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSION E VISION La mission dell’Istituto e le priorità sono esplicitate con chiarezza nel PTOF d’Istituto.Per la sua elaborazione la Scuola considera e ricerca il coinvolgimento del territorio.Il PTOF viene illustrato alle famiglie e pubblicato sul sito.Le priorità vengono realizzate dai docenti attraverso progetti istituzionali, in raccordo con territorio e famiglie su temi condivisi.Nei progetti sono affidati compiti e funzioni, organizzati tempi e spazi, assegnate risorse strumentali e finanziarie nonché previsti monitoraggi e azioni di verifica per docenti e studenti per la rilevazione dell’effettiva realizzazione dell’offerta formativa. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA In genere i progetti sono coordinati dai referenti che rendono conto con periodicità nei consigli e al termine del percorso nelle sedi collegiali di riferimento circa il raggiungimento degli obiettivi.Per tutti i progetti viene effettuato un monitoraggio attraverso questionari rivolti a coloro che sono coinvolti nelle attività progettuali.La scuola rendiconta le proprie attività attraverso la verifica del PTOF con i rappresentanti dei genitori ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La percentuale di FIS assegnata agli ATA è pari al 23% mentre la percentuale assegnata ai docenti è pari al 77%. Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo conforme alle scelte strategiche individuate nel PTOF. Sono presenti docenti titolari di Funzione Strumentale che si occupano di Continuità e Orientamento, Inclusione alunni stranieri, Inclusione DVA, Sviluppo tecnologie e sistema di autovalutazione; sono presenti i referenti d’Istituto per DSA, educazione motoria alla primaria e PES, Referente Bullismo e Animatore digitale. Per tutti gli incarichi è prevista una esplicita definizione dei compiti; al termine dell'anno i docenti relazionano in merito all'incarico svolto. Anche il personale ATA è organizzato secondo ruoli e compiti ben definiti. In ogni plesso il referente coordina le procedure da mettere in atto quando un docente è assente che viene sostituito con personale in compresenza, con ore retribuite oppure da supplenti chiamati dalle graduatorie o dalle MAD. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE I progetti realizzati costituiscono macroaree che comprendono più azioni e percorsi, tutti riferibili agli obiettivi e alle priorità strategiche. I progetti prioritari dell’Istituto riguardano la formazione degli studenti negli ambiti delle tecnologie, dell'inclusione, della convivenza civile, della maturazione del sé fondata sull'interazione di diversi linguaggi per lo sviluppo di adeguate capacità critiche, ritenute indispensabili per partecipare a pieno titolo all'attuale società della conoscenza. Il coinvolgimento e la condivisione sono alti in quanto viene ricercata la partecipazione di famiglie, associazioni, enti. Il coinvolgimento di esperti esterni è limitato ad alcuni progetti specifici (es. psicomotricità, affettività...)

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELL'IST. Diffondere presso le famiglie la mission dell'Istituto. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA Devono essere veicolati gli incontri dei gruppi di lavoro e dei dipartimenti, condivisi i risultati ai fini della promozione di un maggiore spirito di appartenenza. Da migliorare - la rilevazione dei bisogni e del grado di soddisfazione dell'utenza attraverso questionari; -la comunicazione interna con i docenti ed esterna con le famiglie. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Migliorabili: -la distribuzione degli incarichi di coordinamento organizzativo ai docenti; -il collegamento fra impiego delle risorse e PTOF. Si avverte una carenza di personale ATA che non consente un lavoro con tempi distesi. I collaboratori scolastici non sono sufficienti a soddisfare le reali esigenze del funzionamento orario della scuola. GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Frammentazione dei progetti in singole classi e non in una visione coordinata di gruppi di alunni appartenenti a diverse classi o sezioni. Va ridotto il numero dei progetti. Va migliorato il monitoraggio in itinere

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Gli obiettivi dei progetti realizzati sono abbastanza funzionali all'arricchimento dell'offerta formativa. Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono dalle disponibilità del bilancio della scuola e da finanziamenti aggiuntivi ricercati autonomamente e appositamente dalla scuola. Sono attuate modalità per favorire la partecipazione degli studenti a esperienze formative anche extracurricolari. I responsabili dei diversi progetti rendono conto con periodicità degli interventi effettuati ai Consigli di Classe. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. La maggior parte delle risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE I percorsi formativi hanno riguardato la sicurezza, le nuove tecnologie, l'inclusione di studenti sulla base degli esiti di un questionario di rilevazione dei bisogni. La qualità delle iniziative è buona così come le ricadute nella didattica quotidiana: la quasi totalità dei docenti infatti ha inserito nei propri percorsi formativi l’uso di tecnologie, ha adeguato la didattica alle esigenze degli alunni con DSA e BES. I docenti utilizzano anche Google Drive per la condivisione dei materiali elaborati tra di loro e, in alcune classi della Secondaria, anche con gli studenti. Per il personale ATA sono stati programmati degli incontri di formazione su Amministrazione digitale e su altri temi professionali (Amministrazione trasparente, Privacy, Sicurezza, Attività negoziale, gestione personale, pensioni). VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola utilizza i dati in possesso per l’assegnazione di incarichi (corsi di formazione, figure strumentali, referenti di progetto, coordinamento gruppi di lavoro, azioni di tutoring per la guida e l’assistenza del personale in ingresso…). La scuola ritiene importante valorizzare le risorse umane presenti nell’Istituto per perseguire e sviluppare gli obiettivi e i valori dell’istituzione. La scuola pertanto investe per lo sviluppo dei propri obiettivi strategici non solo valorizzando le risorse umane ma anche identificando i "talenti" per utilizzarli al fine di ottenere i ‘massimi’ risultati. L’istituzione scolastica cerca così di attrarre e ‘trattenere’ il personale ‘capace’ e formarne di nuovo per produrre ed erogare un servizio di qualità. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che si occupano di diverse aree: inclusione e integrazione, PTOF, autovalutazione d'Istituto, orientamento, continuità, ecc. Ogni gruppo di lavoro è coordinato da una Funzione Strumentale. Sono stati istituiti i Dipartimenti disciplinari sia nella scuola secondaria che nella primaria; nella scuola primaria i docenti operano anche per classi parallele. I materiali e gli strumenti prodotti dai gruppi di lavoro vengono messi a disposizione di tutti i docenti e condivisi dai docenti durante le riunioni degli organi collegiali utilizzando anche Gdrive(Dipartimenti, Collegio docenti, Consigli di Classe/Interclasse...).

Punti di Debolezza

FORMAZIONE La mancanza di risorse necessarie per realizzare tutti i progetti formativi utili a supportare la formazione dei docenti. Altro punto di debolezza è costituito dalla non totale condivisione delle buone pratiche. Migliorabili: le modalità di analisi e raccolta dei bisogni formativi VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE Non sempre nell'attribuzione delle mansioni e nelle procedure di selezione si può tener conto delle specifiche competenze dei docenti, in quanto le domande d'incarico sono inferiori o pari al numero di unità necessarie. Si rileva l'esigenza di creare un documento interno, di facile compilazione e allo stesso tempo semplice da consultare contenente le competenze di tutto il personale docente. COLLABORAZIONE TRA DOCENTI Lo scarso riconoscimento e la non completa remunerazione del quantitativo di ore e di lavoro svolto condizionano la costituzione di gruppi di lavoro o vedono la partecipazione degli stessi docenti che assumono così più funzioni all’interno dell’Istituto. Dovrebbe essere implementato lo scambio di materiali didattici e migliorato il confronto professionale tra docenti

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. L’Istituto realizza e/o propone corsi di formazione per l’aggiornamento del personale docente. Inoltre all’interno del sito d’Istituto ci sono spazi per l’autoformazione e spunti per l’innovazione didattica. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per la produzione di materiali; mette a disposizione degli insegnanti spazi (anche digitali) e tempi per la condivisione di strumenti. Cura inoltre la piattaforma web dell’Istituto per la condivisione dei materiali e delle esperienze didattiche e formative. La pratica dello scambio e il confronto tra docenti potrebbero essere potenziati.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola è ben inserita nel contesto territoriale e, per la varietà dei soggetti con cui stipula accordi, si colloca a livello buono. È capofila di una rete (CTI) e stipula accordi con Università, Associazioni, Comuni, AUSSL, con altre scuole, Rete “Tantetinte”. Le scelte che caratterizzano e orientano la scuola nel rapporto con il territorio fanno riferimento alla ricerca e allo sviluppo di un costante ruolo centrale e propositivo nella promozione di politiche formative. Le reti contano su finanziamenti propri e dello stato. Di anno in anno vengono condivise con le associazioni presenti nel territorio alcune tematiche da affrontare e sviluppare trasversalmente nel corso dell’anno scolastico. L’Istituto collabora con le amministrazioni comunali promuovendo la partecipazione delle varie scuole ai momenti celebrativi e riceve la presenza di rappresentanti degli EE.LL in occasione del riconoscimento delle eccellenze. Da sottolineare la capacità della scuola nel promuovere un’immagine positiva della sua azione e nell'acquisire riconoscimenti nei confronti delle sue attività con pubblicazioni, eventi e partecipazioni. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Durante le assemblee di inizio anno, nei consigli di intersezione/interclasse/classe i genitori vengono informati dell’offerta formativa; nel corso di questi incontri, i docenti presentano la programmazione educativa, il piano delle iniziative e dei progetti ed il Patto di corresponsabilità. Vengono inoltre proposti incontri informativi e formativi per i genitori sull'orientamento, sull'educazione affettiva degli adolescenti, sul cyberbullismo. La formazione dei genitori sulle problematiche del bullismo e del cyberbullismo avviene anche attraverso una pagina dedicata nel sito dell’Istituto. In generale si rileva che la partecipazione dei genitori è più elevata durante i momenti di comunicazione/valutazione dell'andamento scolastico degli alunni e nei momenti di apertura della scuola in occasione di feste e manifestazioni. Nel sito web della scuola è previsto uno spazio ben visibile per le comunicazioni rivolte ai genitori Ogni attività è documentata su registro elettronico, accessibile alle famiglie, in cui c'è anche un'area in cui i docenti possono condividere materiali e strumenti con i genitori e gli alunni. Il sito di Istituto ed il canale YouTube, inoltre, mettono a disposizione tutti i materiali prodotti dai ragazzi.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Non si rilevano particolari punti di debolezza. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Emerge una partecipazione medio-bassa dei genitori alle assemblee e alle iniziative della scuola soprattutto nella scuola secondaria.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

L’Istituto si confronta con le famiglie per la condivisione del Regolamento d'Istituto, del Patto di corresponsabilità e di ogni altro documento rilevante sul piano educativo e formativo attivando il dialogo con i genitori e stimolandone la partecipazione alla vita della scuola sia nelle occasioni formali che informali. La scuola ha collaborazioni con diversi soggetti esterni. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo anche con risorse umane e materiali. Anche la scuola a sua volta organizza eventi e realizza interventi e progetti rivolti ai genitori. L’Istituto inoltre cura il sito, il canale YouTube e il registro online per l’informazione e la comunicazione diretta con tutta l’utenza.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Mettere in atto le misure organizzative necessarie per mantenere allineato al valore provinciale il numero di ammissioni alla classe successiva degli alunni della scuola secondaria di I grado

TRAGUARDO

Mantenere il valore ottenuto nell’a.s. 2017/18 pari allo 0% di non ammissioni alla classe successiva.

Obiettivi di processo collegati

- Promuovere, da parte di tutti i docenti, l’utilizzo del Curricolo predisposto dalla scuola come strumento di lavoro

- Attivare un sistema efficace di monitoraggio di progetti e attività per rilevarne la ricaduta

- Progettazione tra classi parallele di attività di recupero/potenziamento a seguito degli esiti delle prove comuni.

- Costruire un'UdA trasversale basata su una tematica di IT, una di MA e una di L2 per classi parallele, basate su compiti autentici e didattica attiva.

- Progettazione tra classi parallele di attività di recupero/potenziamento a seguito degli esiti delle prove comuni

- Potenziare la didattica laboratoriale e la flessibilità didattica.


Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Incrementare i risultati in Matematica nella Sec. di I Grado, portandole ai valori delle scuole del Nord Est. Diminuire la varianza dei punteggi tra le classi quinte della primaria in particolare in Ita, allineandola al dato nazionale Ridurre la varianza dei risultati tra le classi, sia in It che in Mat. rispetto al punteggio medio dell’IC dist

TRAGUARDO

Incrementare i risultati in Matematica del 5% nella Sec. di I Grado, avvicinandoli ai valori delle scuole del Nord Est. Diminuire la varianza tra e dentro le classi quinte del 5% avvicinandola al dato nazionale. Ridurre la varianza dei risultati tra le classi, sia in It. che in Mat. del 5% rispetto al punteggio medio dell’IC tra gradi scuola

Obiettivi di processo collegati

- Prevedere l’attuazione di percorsi formativi finalizzati a valorizzare le eccellenze

- Implementare l’utilizzo di criteri di valutazione omogenei e condivisi in particolare per italiano, matematica e inglese

- Incentivare e potenziare l’utilizzo di specifiche metodologie didattiche -cooperative learning, classi aperte, gruppi di livello, flipped classroom, debate, inquiry-based learning

- Realizzare percorsi finalizzati all'inclusione di alunni con BES e con difficoltà di apprendimento

- Promuovere il confronto tra docenti in merito alle metodologie didattiche utilizzate in aula e in relazione alla diffusione di “buone pratiche


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Mettere in atto le misure organizzative necessarie per progettare e realizzare attività che portino gli alunni ad incrementare le competenze sociali e civiche con conseguente riduzione, nella scuola secondaria di I grado dei comportamenti problematici e delle sospensioni in particolare nelle classi 1 e 2, dato da allineare a quello regionale.

TRAGUARDO

Incrementare metodologie e progetti centrati su: miglioramento delle relazioni, riduzione di conflitti, rispetto dell'altro e delle regole del gruppo. Ridurre i comportamenti non adeguati. Riduzione delle sanzioni disciplinari (alunni secondaria) fino al superamento delle stesse

Obiettivi di processo collegati

- Identificare le competenze del personale docente in termini di titoli/esperienze formative per costituire un'anagrafe delle competenze individuali

- Promuovere attività didattiche condivise tra i vari gradi scolastici ed in particolare tra le classi-ponte

- Promozione della partecipazione, cura delle relazioni e dei legami con il contesto

- Prevedere l’attuazione di percorsi formativi finalizzati a valorizzare le eccellenze

- Progettazione tra classi parallele di attività di recupero/potenziamento a seguito degli esiti delle prove comuni.

- Stabilire per le classi-ponte prove di uscita-ingresso a livello di competenze e di abilità definite collegialmente dai docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado. Concordare criteri di valutazione comuni

- Costruire un'UdA trasversale basata su una tematica di IT, una di MA e una di L2 per classi parallele, basate su compiti autentici e didattica attiva.

- Introdurre moduli di didattica orientativa

- Potenziare la didattica laboratoriale e la flessibilità didattica.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Condividere una progettazione comune per classi parallele, che includa la condivisione anche di buone pratiche, equivale a riflettere e confrontarsi sulle eventuali criticità riscontrate al fine di migliorare la pratica didattica. Riteniamo che il miglioramento degli esiti degli studenti e la riduzione della varianza tra le classi possano essere raggiunti anche attraverso le competenze del personale interno alla scuola e attivando percorsi di ricerca-azione su metodologie inclusive e innovative in collaborazione con altre scuole nonché in percorsi riconosciuti a livello nazionale Potenziare la didattica laboratoriale, prevedendo anche momenti di flessibilità didattica avendo come obiettivo principale le discipline direttamente coinvolte nell'Invalsi, riteniamo possa migliorare gli esiti degli alunni. Per diminuire la varianza tra le classi è necessario implementare i processi di comunicazione tra i gradi di scuola finalizzati alla formazione delle classi e la necessità di pianificare obiettivi comuni per disciplina e per classi parallele da conseguire in step predefiniti attraverso programmazione, prove di verifica e criteri di valutazione comuni. Accanto alle attività finalizzate al sostegno ed al recupero si inseriscono quelle volte a promuovere la valorizzazione delle eccellenze che potranno essere predisposti sia contestualmente ai primi sia attraverso apposite attività da svolgere nelle ore pomeridiane.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Promuovere, da parte di tutti i docenti, l’utilizzo del Curricolo predisposto dalla scuola come strumento di lavoro

Implementare l’utilizzo di criteri di valutazione omogenei e condivisi in particolare per italiano, matematica e inglese

Costruire un'UdA trasversale basata su una tematica di IT, una di MA e una di L2 per classi parallele, basate su compiti autentici e didattica attiva.

Progettazione tra classi parallele di attività di recupero/potenziamento a seguito degli esiti delle prove comuni

Ambiente di apprendimento

Potenziare gli spazi di apprendimento in un'ottica inclusiva soprattutto attraverso l'utilizzo delle tecnologie

Incentivare e potenziare l’utilizzo di specifiche metodologie didattiche -cooperative learning, classi aperte, gruppi di livello, flipped classroom, debate, inquiry-based learning

Promuovere il confronto tra docenti in merito alle metodologie didattiche utilizzate in aula e in relazione alla diffusione di “buone pratiche

Potenziare la didattica laboratoriale e la flessibilità didattica.

Inclusione e differenziazione

Prevedere l’attuazione di percorsi formativi finalizzati a valorizzare le eccellenze

Progettazione tra classi parallele di attività di recupero/potenziamento a seguito degli esiti delle prove comuni.

Realizzare percorsi finalizzati all'inclusione di alunni con BES e con difficoltà di apprendimento

Continuita' e orientamento

Promuovere attività didattiche condivise tra i vari gradi scolastici ed in particolare tra le classi-ponte

Stabilire per le classi-ponte prove di uscita-ingresso a livello di competenze e di abilità definite collegialmente dai docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado. Concordare criteri di valutazione comuni

Definire gli standard di apprendimento in progressione verticale, in particolare nelle classi-ponte.

Introdurre moduli di didattica orientativa

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Attivare un sistema efficace di monitoraggio di progetti e attività per rilevarne la ricaduta

Individuare una procedura standardizzata per la registrazione delle esigenze degli utenti e per la rilevazione del grado di soddisfazione

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Identificare le competenze del personale docente in termini di titoli/esperienze formative per costituire un'anagrafe delle competenze individuali

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promozione della partecipazione, cura delle relazioni e dei legami con il contesto

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità