Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il bacino d'utenza di pertinenza dell’IC presenta un contesto socio-economico eterogeneo così come sono eterogenee le situazioni familiari e i bisogni socio-culturali degli alunni. Dai dati annuali di riferimento disponibili (2018/19) risulta che l’utenza è di livello socio-economico culturale basso o medio-basso e medio-alto. Gli alunni sono distribuiti su sei plessi: due di Scuola dell'Infanzia (11 sezioni), tre di Scuola Primaria (25 sezioni) e uno di Scuola Secondaria di Primo grado ( 9 sezioni). I tre plessi di Scuola Primaria offrono alle famiglie diverse modalità di organizzazione del tempo scuola: 2 sezioni con orario antimeridiano (27 ore settimanali mediamente), 13 sezioni con 2 pomeriggi (29 ore), 10 sezioni con cinque pomeriggi settimanali (40 ore). La scuola Secondaria presenta due modalità orarie (su 6 giorni per 2 classi e su 5 giorni per 7 classi). La presenza di tutti e tre gli ordini scolastici rappresenta un punto di forza dell'Istituto. L'Istituto ha adottato nell'anno 2019/20 nuovi criteri di iscrizione per tutti gli ordini di scuola in riferimento sia alle esigenze delle famiglie, sia alle esigenze di omogeneità tra i plessi, che ad un equilibrio con l'altro Istituto Comprensivo con cui si cerca di suddividere il carico complessivo della popolazione scolastica.

Vincoli

L'utenza risulta distribuita in relazione alla collocazione delle due scuole dell'Infanzia e ai tre modelli orari dei plessi di Primaria. La secondaria, invece, strutturalmente dimensionata in un plesso di tre sezioni, accoglie solo una parte del flusso di provenienza dell'ordine precedente, limite compensato dall'altro IC presente sul territorio a poca distanza. Si osservano, nell'Istituto, varie situazioni di fragilità economica e sociale. Gli alunni con italiano L2 rappresentano circa il 20% del totale e sono inseriti nei plessi in modo differente in relazione alla pertinenza geografica (Infanzia) o alla diversificazione dell'offerta formativa pomeridiana in relazione al costo dei servizi (primaria). L'Istituto, a seguito di numerose segnalazioni di difficoltà in relazione al pagamento della mensa, ha constatato che questo elemento sta diventando un fattore discriminante rispetto alla scelta delle famiglie dell'orario scolastico sostenibile al momento dell'iscrizione. L'Istituto presenta una percentuale significativa di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. L'IC monitora costantemente la numerosità delle situazioni complesse al fine di tutelare un livello equilibrato di eterogeneità nella composizione delle sezioni e nella popolazione scolastica di tutti i plessi e ordini di scuola, nei limiti dei vincoli di contesto. Per l'a.s. 2020/21 prosegue per la prima primaria il tempo pomeridiano in tutti i plessi.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

San Giovanni Lupatoto sorge su un’importante area industriale della provincia di Verona immediatamente a sud della città in una zona che si caratterizza, per vari aspetti strutturali e sociali, come periferia. Presenta una recente espansione edilizia, un notevole incremento della popolazione proveniente da altre zone con la scomparsa delle attività agricole e tradizionali e notevole evoluzione delle attività terziarie e della piccola-media industria. Lo sviluppo industriale ed edilizio attira notevoli flussi migratori. Il Comune è il terzo della provincia per residenti con cittadinanza non italiana (fonte Cestim 2018). Il territorio è arricchito dalla presenza di un altro IC e di varie esperienze a carattere solidale gestite dal volontariato, da enti religiosi o da associazioni di cittadini. Sono varie le iniziative a sfondo sociale promosse dall'Amministrazione Comunale. Numerose sono le associazioni che propongono attività a sfondo culturale, sportivo e ricreativo che favoriscono l’interazione sociale e la cooperazione. Vivace la presenza della Biblioteca Comunale. L'ente locale mantiene rapporti costanti con le istituzioni scolastiche ed educative e ha nel proprio programma politico l' esplicito intento di collaborare con la scuola sia a livello propositivo che di impegno economico o strutturale. Sul territorio vi sono realtà associative o reti sperimentate di valido supporto all'inserimento degli alunni con retroterra migratorio e con disabilità.

Vincoli

Gli alunni provenienti da contesto migratorio sono circa il 20% del totale degli alunni dell’Istituto. Sono presenti alunni di varie nazionalità; le comunità più numerose provengono da Romania, Marocco, Moldavia, Albania, Cina e Nigeria. Il territorio risente della situazione economica attuale. Si constata una certa mobilità in uscita e in entrata in tutti i plessi. A causa dell'emergenza sanitaria si sono registrate alcune richieste di istruzione parentale ed è in continuo monitoraggio la frequenza scolastica. In tutti gli ordini di scuola sono stati inseriti alunni con esigenze di L2 al livello della lingua della sopravvivenza con un trend in diminuzione in termini numerici. Le situazioni di disagio economico e sociale, anche di famiglie di origine italiana, sono monitorate dalla scuola e affrontate nell'ottica del benessere dei minori. É necessario arrivare ad un protocollo di intervento sulle situazioni di disagio in quegli ambiti in cui la scuola non ha possibilità di esercitare una tutela sull'alunno. Da attivare una collaborazione con i pediatri per una formazione delle giovani famiglie e per il monitoraggio di specifiche situazioni.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’IC richiede alle famiglie un contributo volontario di lieve entità, leggermente ridotto rispetto alle richieste medie provinciali, impiegato per l'assicurazione degli alunni e i progetti di ampliamento dell’offerta formativa. L’Ente locale eroga annualmente un contributo utilizzato per la gestione ordinaria, progetti legati alla disabilità, finanziamento di progetti di IC (inclusione, benessere, multimedialità). La situazione edilizia è parzialmente positiva per alcuni plessi. Il superamento delle barriere architettoniche è un obiettivo prioritario dell'IC per la presenza di un edificio storico. Nell'a.s. 2020/21 è stata realizzata una diversa dislocazione degli accessi per tutte le classi/sezioni in ottemperanza alla normativa vigente. Alcuni spazi dedicati a mensa e laboratori sono stati convertiti in aule. L'IC ha adeguato la dotazione digitale alle esigenze dell'emergenza sanitaria, utilizzando i fondi ministeriali dedicati, potenziando in particolare la disponibilità di dispositivi concedibili in comodato d'uso

Vincoli

La situazione edilizia presenta alcuni punti di criticità. Due scuole primarie convivono all'interno del medesimo edificio con conseguente complessità logistica. La scuola secondaria è collocata in un edificio storico con vincoli di tipo architettonico. Una scuola dell'infanzia è collocata in un edificio la cui proprietà (fondazione) e non il Comune ha in carico la manutenzione straordinaria. A partire dalla suddetta situazione l’IC , nelle sue componenti e in rapporto ai diversi ruoli di competenza, si è attivato per sensibilizzare l’Ente Locale, in particolare per la carenza di aule, strutture, manutenzione. Per rispondere alle esigenze formative della scuola, si pone la questione del reperimento di nuovi fondi. L'Istituto si è fatto carico del potenziamento della rete internet, grazie anche al finanziamento MIUR-PNSD; nell'anno in corso sono stati inviati all'Ente Locale richieste e solleciti per le operazioni di competenza relative alla connettività.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo insegnanti è caratterizzato da stabilità ed esperienza pluriennale. La maggior parte dei docenti è inserito a tempo indeterminato. Nell'anno in corso sono aumentati i nuovi inserimenti. L’età media risulta tra i 45 e i 55 anni. Metà di essi lavora continuativamente nell'Istituto da alcuni anni e l’altra metà da oltre dieci anni. In attuazione dell'organico dell'autonomia, un punto di forza è costituito dalla scelta di inserire ogni docente del potenziamento sia su discipline curricolari che su progetti specifici per l'ampliamento dell'offerta formativa secondo quanto previsto dal PTOF. Nella Primaria un buon numero di docenti hanno raggiunto la certificazione linguistica. Alcuni docenti dell'IC hanno conseguito le certificazioni informatiche, altri stanno acquisendo specializzazioni in settori specifici come l'educazione civica. E' attivo il team digitale in attuazione al PNSD. In tutti gli ordini sono presenti alcuni docenti di sostegno specializzati che sono punti di riferimento per i colleghi inseriti annualmente. In tutti i plessi è presente una percentuale significativa di docenti di sostegno non specializzati che vengono presi in carico dalI'Istituto con una formazione specifica coordinata dalla FS inclusione e disabilità che si sviluppa su tutto l'arco dell'anno scolastico. Dall'anno scolastico 2019/20 l'Istituto è guidato da una Dirigente con incarico effettivo; dall'anno scolastico in corso è stato assegnato un DSGA titolare.

Vincoli

Nella situazione in oggetto un vincolo è rappresentato dall'età degli insegnanti e dalla tendenza alla stabilità delle cattedre, nei plessi della primaria in particolare. Tale situazione è presa in carico dalla Dirigenza in relazione alle esigenze del PTOF. Le dimensioni ridotte del plesso di Secondaria comportano un incremento di insegnanti che completano l’orario in altre scuole del territorio o in zone limitrofe. Dall'anno scolastico in corso si è resa necessaria una riconfigurazione del personale ATA a seguito dell'introduzione di nuovi collaboratori scolastici in sostituzione del personale della ditta delle pulizie.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli studenti ammessi alle classi successive sono la totalità per tutte le classi dell'Istituto. La votazione minima all'esame di stato è conseguita da una percentuale pari ai parametri di riferimento, mentre è superiore ai parametri di riferimento la votazione massima. La percentuale di abbandoni scolastici è pari a zero.

Punti di debolezza

Gli esiti della scuola secondaria sono stati calcolati in base alle attività svolte nell'arco dell'anno scolastico valorizzando sia l'esperienza del primo quadrimestre, in presenza, sia il secondo quadrimestre a distanza, secondo la normativa prevista. Le votazioni conseguite all'esame di stato sono inferiori per il livello 9 alla media di Verona, Veneto e Italia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro. Accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione variabile da monitorare in riferimento alla contingenze specifiche dell'anno trascorso. La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è stata la totalità. Non si rilevano casi di abbandono scolastico.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I punti di forza rimangono invariati in riferimento agli esiti della somministrazione 2018/19. L'Istituto parte da posizioni in seconda primaria in matematica non particolarmente brillanti, migliora progressivamente i propri risultati fino, in terza secondaria di primo grado, a sorpassare in italiano la media di Italia, Veneto e area di riferimento e a superare in matematica la media nazionale di alcuni punti in percentuale. I punteggi ottenuti dalla scuola secondaria di primo grado rispetto alle scuole con simile indice ESC sono superiori sia in Italiano (+5,5) che in matematica (+5,5). La distribuzione per i livelli d'apprendimento degli alunni risultano coerenti con i risulti Invalsi seguendo il trend dei parametri di riferimento. L'effetto scuola si colloca intorno o sopra alla media regionale per tutti gli ordini di scuola.

Punti di debolezza

I punti di debolezza rimangono invariati in riferimento agli esiti della somministrazione 2018/19. L'Istituto ottiene punteggi in matematica per le classi seconde di 3 punti percentuali inferiori alla media italiana. I risultati conseguiti nelle prove rispetto a quelli delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile sono, per le classi quinte primaria in italiano, superiori (+1,2) mentre in matematica sono inferiori (-2).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

I punti di forza e debolezza fanno riferimento agli esiti della somministrazione 2018/19. Il quadro risulta abbastanza coerente con il punteggio 3 per la scuola primaria, ma emergono come elementi particolarmente positivi i risultati della scuola secondaria in relazione alle scuole con il medesimo ESC e i valori relativi alla variabilità tra le classi risultano inferiori ai quadri di riferimento. L'effetto scuola risulta quasi in ogni caso pari alla media regionale o superiore per la secondaria.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La valutazione del comportamento avviene sulla base di criteri comuni elaborati dal Collegio Docenti per la Scuola Primaria e per la Scuola Secondaria. La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza avviene all'interno dei CdC mediante un profilo condiviso delle competenze in uscita elaborato dall'istituto. A seguito di una formazione specifica sono state date indicazioni condivise per la compilazione della certificazione delle competenze negli anni finali. Nel percorso scolastico gli studenti dimostrano di aver raggiunto complessivamente un livello buono nelle competenze chiave e di cittadinanza.

Punti di debolezza

L'IC deve adottare una valutazione per competenze in modo diffuso e monitorato. La scuola affronta la valutazione delle competenze degli studenti all'interno degli incontri del gruppo docenti di ogni singola classe con criteri elaborati individualmente dal team. Alcuni alunni in tutti gli ordini di scuola presentano carenze nelle competenze chiave.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente buono; sono presenti alcune situazioni singole nelle quali le competenze sociali e civiche non sono ancora sufficientemente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento ma alcuni di essi necessitano di supporti a vari livelli. La scuola adotta criteri comuni di corrispondenza per i voti di comportamento e delle discipline. L'Istituto ha promosso una formazione specifica sulle competenze europee e di cittadinanza che ha portato all'elaborazione di un profilo in uscita per la scuola primaria e secondaria. L' emanazione del Decreto 62/17 ha avviato una fase di formazione ed elaborazione di strumenti che vengono progressivamente completati.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

I punti di forza rimangono invariati in riferimento agli esiti della somministrazione 2018/19. Gli esiti degli studenti usciti dalla Scuola Primaria, secondo i dati a disposizione, registrano nella secondaria risultati in crescita sia in italiano che in matematica. Gli esiti degli studenti usciti dalla secondaria di I grado risultano, nella secondaria di II grado, stabili o positivi sia per matematica che per italiano.

Punti di debolezza

La scuola ha necessità di monitorare i risultati della primaria che risultano più disomogenei .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

I punti di forza e debolezza fanno riferimento agli esiti della somministrazione 2018/19.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

I tempi scuola sono stati riorganizzati cercando di coniugare le richieste delle famiglie con le esigenze di apprendimento degli alunni. Rimane critica in 5 plessi la disponibilità di spazi laboratoriali. Su questo aspetto la Dirigenza ha informato opportunamente l'Ente Locale competente per la ricerca delle possibili soluzioni. L'aggiornamento metodologico, incrementato durante il lockdown, ha fornito strumenti di innovazione didattica da potenziare specialmente in relazione all'uso curricolare delle nuove tecnologie. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative e la loro applicazione attraverso gruppi di scambio e di ricerca tra docenti sia in orizzontale che in verticale. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Vengono proposte in modo diffuso attività relazionali a rinforzo delle abilità sociali. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Le situazioni problematiche vengono gestite dalla Dirigenza in collaborazione con i Consigli di classe/team pedagogici attraverso un dialogo costante con le famiglie e il territorio, ove necessario.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'attenzione all'inclusione in tutti i suoi aspetti è un punto di forza dell'IC che ha attivato in modo organico figure e pratiche istituzionali, nuove metodologie e specifiche procedure. Le attività per il successo formativo di ciascun studente coinvolgono in modo progressivo i diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, personale ATA, associazioni dedicate, volontari Cestim, reti di scuole, servizi sociali) e il territorio (IC2 ed ente locale). Le attività didattiche inclusive sono valide e applicate in modo più diffuso e consapevole ma gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti a livello di IC e il loro raggiungimento non viene monitorato. Gli interventi individualizzati di recupero e di potenziamento sono realizzati in tutti i contesti. I percorsi di potenziamento delle eccellenze sono praticati in modo individuale; i risultati, sia degli uni che degli altri, non sono adeguatamente monitorati a livello di scuola. L'inclusione nell'Istituto si sta sviluppando attorno ad una visione d'insieme che comprende bisogni educativi speciali, difficoltà di apprendimento, disabilità e intercultura e si sta muovendo verso un graduale coinvolgimento delle famiglie come interlocutori e non solo come destinatarie di azioni e interventi. L'IC percepisce l'inclusione come un proprio punto di forza.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si sta consolidando in modo efficace. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono positivamente strutturate e coinvolgono anche le famiglie fin dalla classe seconda della scuola secondaria. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento tramite i dati messi a disposizione dal MIUR; si constata che un alto numero di studenti segue efficacemente il consiglio orientativo. Sono state individuate le azioni educative, le pratiche didattiche e gli strumenti di rilevamento e di passaggio di informazioni che garantiscono agli alunni in situazioni di fragilità una adeguata presa in carico del successo formativo anche nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Sia le attività di continuità che di orientamento si realizzano in una dimensione verticale (dal nido alla scuola secondaria di 1° grado e, tendenzialmente, anche verso la scuola secondaria di 2° grado) e in una orizzontale (all'interno dei diversi plessi del medesimo ordine di scuola). La collaborazione tra tutti i soggetti del territorio (famiglie, scuole paritarie, altro I.C. del territorio, scuole secondarie di secondo grado) è positiva.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Gli elementi fondamentali dell'Istituto sono stati sintetizzati nella mission a fondamento delle proprie scelte e del proprio agire. La scuola pianifica le azioni attraverso una programmazione annuale coerente al contesto e alle risorse disponibili. La gestione del FIS è corrispondente al piano dell'offerta formativa e all'organigramma di IC. La ripartizione tra personale docente e ATA è percepita come equa. Le decisioni vengono prese in modo collegiale favorendo la discussione all'interno degli Organi competenti. La progettualità è coerente con una logica d'Istituto: sono presenti significativi progetti di Istituto, ordine, plesso, proposti nell'ottica della pluriennalità, di un'equa e concordata suddivisione delle risorse e con la presenza di esperti esterni specializzati. Durante la didattica a distanza i progetti sono stati rimodulati in funzione della nuova situazione e sono stati condotti a termine anche nel contesto emergenziale con monitoraggi finali positivi.

Punti di Debolezza

Da incrementare l’adesione responsabile ed efficace da parte di tutto il personale docente e ATA al raggiungimento degli obiettivi condivisi individuati come processi prioritari di Istituto. Una più chiara suddivisione dei compiti e delle responsabilità di tutto il personale ai vari livelli favorirebbe alcuni settori di lavoro. L’allocazione delle risorse finanziarie all'interno del Programma Annuale è focalizzata principalmente sulle esigenze di funzionamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La vision e la mission sono state elaborate in modo condiviso. Le attività collegiali sono state impostate tenendo conto della logica del Comprensivo, del mutato contesto organizzativo e dirigenziale, delle indicazioni emerse dalla valutazione esterna del maggio 2016 e del contesto legislativo in evoluzione. Sono stati utilizzati annualmente alcuni strumenti di monitoraggio per alcuni settori strategici (sia durante la didattica in presenza che a distanza). La definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche risponde al percorso di verticalizzazione che l'Istituto sta vivendo dalla sua recente costituzione. Sono state confermate le nuove aree di intervento strategico. La scuola riceve finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR; inoltre ha intrapreso varie iniziative, anche in rete, per accedere a nuove forme di finanziamento in vista di un incremento dell'offerta formativa nei settori di maggior criticità. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte didattiche.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha divulgato le iniziative formative istituzionali promosse dall'USR, dall'UAT e dall'Ambito 3. L'IC ha diffuso in modo capillare le iniziative di formazione per i docenti promosse da altri IC e dalle Reti di appartenenza. Sono state diffuse anche le proposte formative di ambito per il personale ATA. Sono state organizzate specifiche iniziative di formazione sui protocolli di IC per BES (PEI-ICF, rilevazione precoce difficoltà d'apprendimento, disturbi esternalizzanti, dislessia amica) ed è stato condotto un gruppo di lavoro sul bando infanzia. L'IC propone all'interno le iniziative di formazione relative alla sicurezza/privacy. A seguito della DaD sono state attivate nell'Istituto numerose iniziative collegate con PNSD gestite a livello d'Istituto (registro elettronico e GSuite), di funzioni strumentali o livello individuale. La Dirigenza valorizza le competenze del personale, favorisce la partecipazione alle iniziative formative, incentiva il coinvolgimento dei docenti formati nei settori di specifica responsabilità, sostiene le iniziative di auto-aggiornamento, investe sulle attività di tirocinio con l'Università. Nella scuola operano gruppi di lavoro composti da insegnanti di tutti gli ordini di scuola referenti di ogni plesso (intercultura, continuità, dsa/altri bes, integrazione, innovazione, valutazione, sicurezza, multimedialità) che hanno prodotto materiali utili al raggiungimento degli obiettivi di Istituto. Durante la DaD sono state mantenute tutte le attività formative e di commissione in modalità telematica.

Punti di Debolezza

Si avverte l'esigenza di formare un maggior numero di docenti nei diversi ordini di scuola per l'insegnamento dell'italiano L2 anche per alunni con retroterra migratorio di seconda generazione. Si sente l'esigenza di formarsi ad una prospettiva trasversale dell'apprendimento nell'ottica delle competenze di cittadinanza. È carente la pratica di formazione tra pari all'interno dei diversi ordini di scuola oppure in trasversale. Manca la pratica di condivisione di IC dei materiali didattici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola divulga numerose iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualità e rispondono alla necessità di formare tutti gli insegnanti in merito alle nuove normative e ai nuovi orientamenti verso cui la scuola si sta muovendo. La formazione ha avuto ricadute positive sulle prassi quotidiane per gli insegnanti partecipanti in particolare durante la DaD. L’Istituto favorisce l’operato di gruppi di lavoro dedicati (disturbi specifici di apprendimento e bisogni educativi speciali, intercultura, continuità, multimedialità, valutazione), composti da insegnanti di tutti gli ordini di scuola e rappresentativi di tutti i plessi, che hanno realizzato materiali specifici a sostegno dell’attività di tutti i colleghi. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e gli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze professionali e disponibilità personali. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non strutturato a livello di Istituto.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola aderisce all'operato e ai progetti del Centro Territoriale per l’Integrazione, alla Rete Tante Tinte per l’inserimento degli alunni stranieri, a progetti in rete con l'IC 2 San Giovanni Lupatoto e IC Zevio. Si avvale anche delle iniziative proposte dalle reti in cui è inserita. Positivo è il rapporto con l'Ente Locale e le realtà territoriali. Il rapporto con le famiglie è un punto di forza dell’Istituto e si sviluppa sia mediante lo svolgimento di azioni formali e informali. La partecipazione dei genitori alla vita della scuola ha un livello buono. I gruppi di genitori – in vario modo organizzati – danno un contributo attivo alla realizzazione delle varie attività della scuola. La scuola sostiene la formazione dei genitori anche attraverso le proposte specifiche comprese nel progetto Benessere.

Punti di Debolezza

L'istituto non ha allo studio forme di collaborazione con soggetti privati nè ha elaborato forme di richiesta di fondi e sponsorizzazioni. Sono da studiare forme di questionari rivolti ai genitori. E' sentita l'esigenza di favorire la partecipazione dei genitori di diversa madrelingua ai vari momenti della vita della scuola (assemblee, colloqui quadrimestrali, momenti formativi, momenti di festa).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a varie reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni presenti sul territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa. La scuola si coinvolge in momenti di confronto con i soggetti del territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione alle sue iniziative e opera un miglioramento dell’offerta formativa anche attraverso il loro contributo. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Il contributo dei genitori alla definizione dell'offerta formativa avviene attraverso il dialogo previsto nelle sedi dedicate. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono positive ma possono trovare vie più efficaci per raggiungere un maggior numero di situazioni familiari e linguistiche.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento degli esiti Invalsi in Italiano/Matematica/Inglese per le classi quinte della Scuola Primaria

TRAGUARDO

Riduzione del 25% della differenza in negativo degli esiti dell'istituto rispetto alle percentuali di area e regionali per Italiano/Matematica/Inglese per la scuola primaria

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire l'elaborazione del curricolo fondamentale d'Istituto per competenze trasversali per gli apprendimenti rimanenti individuando i saperi di base per anni di corso.

- Migliorare le condizioni organizzative del lavoro d'aula per realizzare modalità formative differenziate (laboratori, piccolo gruppo, gr. cooperativi)

- Applicare le pratiche previste dai protocolli di Istituto

- Aumentare la partecipazione e la motivazione delle diverse professionalità al successo dell'intera mission dell'IC

- Favorire tra il personale scolastico la valorizzazione reciproca e la collaborazione

- Far partecipare le famiglie al percorso di inclusione perseguito dall'IC a favore del successo scolastico di ciascuno

- Sperimentare nell'istituto la stesura del PEI su base ICF

- Supervisionare criteri e modalità per la formazione delle classi anche attraverso una commissione di istituto

- Impostare una politica economica dinamica di più ampio respiro in relazione alle esigenze didattiche ed educative emergenti


PRIORITA'

Riduzione della varianza tra le classi terze della Scuola Secondaria di I grado

TRAGUARDO

Riduzione del 20% della differenza in negativo rispetto alle medie dell'istituto per ogni classe della secondaria

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire l'elaborazione del curricolo fondamentale d'Istituto per competenze trasversali per gli apprendimenti rimanenti individuando i saperi di base per anni di corso.

- Migliorare le condizioni organizzative del lavoro d'aula per realizzare modalità formative differenziate (laboratori, piccolo gruppo, gr. cooperativi)

- Applicare le pratiche previste dai protocolli di Istituto

- Aumentare la partecipazione e la motivazione delle diverse professionalità al successo dell'intera mission dell'IC

- Favorire tra il personale scolastico la valorizzazione reciproca e la collaborazione

- Far partecipare le famiglie al percorso di inclusione perseguito dall'IC a favore del successo scolastico di ciascuno

- Sperimentare nell'istituto la stesura del PEI su base ICF

- Supervisionare criteri e modalità per la formazione delle classi anche attraverso una commissione di istituto

- Impostare una politica economica dinamica di più ampio respiro in relazione alle esigenze didattiche ed educative emergenti


PRIORITA'

Ottenere valutazioni positive in merito al raggiungimento dei traguardi di maturazione, benessere e apprendimento nella scuola dell'infanzia

TRAGUARDO

Raggiungimento di un livello medio dei traguardi di maturazione, benessere e apprendimento per almeno l'80% degli alunni della scuola dell'infanzia

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire l'elaborazione del curricolo fondamentale d'Istituto per competenze trasversali per gli apprendimenti rimanenti individuando i saperi di base per anni di corso.

- Migliorare le condizioni organizzative del lavoro d'aula per realizzare modalità formative differenziate (laboratori, piccolo gruppo, gr. cooperativi)

- Applicare le pratiche previste dai protocolli di Istituto

- Aumentare la partecipazione e la motivazione delle diverse professionalità al successo dell'intera mission dell'IC

- Favorire tra il personale scolastico la valorizzazione reciproca e la collaborazione

- Far partecipare le famiglie al percorso di inclusione perseguito dall'IC a favore del successo scolastico di ciascuno

- Sperimentare nell'istituto la stesura del PEI su base ICF

- Supervisionare criteri e modalità per la formazione delle classi anche attraverso una commissione di istituto

- Impostare una politica economica dinamica di più ampio respiro in relazione alle esigenze didattiche ed educative emergenti


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Le priorità sono state individuate nell'ambito degli esiti delle prove standardizzate nazionali perché hanno evidenziato, nell'arco dell'ultimo triennio, spazi di vulnerabilità nei quali si possono innestare azioni di miglioramento.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Proseguire l'elaborazione del curricolo fondamentale d'Istituto per competenze trasversali per gli apprendimenti rimanenti individuando i saperi di base per anni di corso.

Ambiente di apprendimento

Migliorare le condizioni organizzative del lavoro d'aula per realizzare modalità formative differenziate (laboratori, piccolo gruppo, gr. cooperativi)

Inclusione e differenziazione

Applicare le pratiche previste dai protocolli di Istituto

Sperimentare nell'istituto la stesura del PEI su base ICF

Continuita' e orientamento

Supervisionare criteri e modalità per la formazione delle classi anche attraverso una commissione di istituto

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Aumentare la partecipazione e la motivazione delle diverse professionalità al successo dell'intera mission dell'IC

Impostare una politica economica dinamica di più ampio respiro in relazione alle esigenze didattiche ed educative emergenti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire tra il personale scolastico la valorizzazione reciproca e la collaborazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Far partecipare le famiglie al percorso di inclusione perseguito dall'IC a favore del successo scolastico di ciascuno

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità