Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il bacino d'utenza di pertinenza dell’IC presenta un contesto socio-economico eterogeneo così come sono eterogenee le situazioni familiari e i bisogni socio-culturali degli alunni. Dai dati annuali di riferimento risulta che l’utenza è di livello socio-economico e culturale basso o medio-basso e medio-alto solo per un plesso della secondaria. I 1020 alunni sono distribuiti su sei plessi: due di Scuola dell'Infanzia (247 alunni, 11 sezioni), tre di Scuola Primaria (569 alunni, 25 sezioni) e uno di Scuola Secondaria di Primo grado (212 alunni, 9 sezioni). I tre plessi di Scuola Primaria offrono alle famiglie tre diverse modalità di organizzazione del tempo scuola: 5 sezioni con orario antimeridiano (27 ore settimanali mediamente), 10 sezioni con 2 pomeriggi (29 ore), 10 sezioni con cinque pomeriggi settimanali (40 ore). La scuola Secondaria propone due modalità orarie (su 6 giorni e su 5 giorni). Le diverse opzioni del tempo scuola, insieme alla presenza di tutti e tre gli ordini scolastici, sono un punto di forza dell'Istituto. L'Istituto ha adottato nuovi criteri di iscrizione per tutti gli ordini di scuola in riferimento sia alle esigenze delle famiglie, sia alle esigenze di omogeneità tra i plessi, che ad un equilibrio con l'altro Istituto Comprensivo con cui si cerca di suddividere il carico complessivo della popolazione scolastica.

Vincoli

L'utenza risulta distribuita in relazione alla collocazione delle due scuole dell'Infanzia e ai tre modelli orari dei plessi di Primaria. La secondaria, invece, strutturalmente dimensionata in un plesso di tre sezioni, accoglie solo una parte del flusso di provenienza dell'ordine precedente, limite compensato dall'altro IC presente sul territorio a poca distanza. Si osserva, in quasi tutti i plessi, che numerose famiglie si trovano in situazione di disoccupazione. Gli alunni con italiano L2 rappresentano il 18,97% del totale e sono inseriti nei plessi in modo differente in relazione alla pertinenza geografica (Infanzia) o alla diversificata offerta organizzativa pomeridiana e al relativo costo dei servizi (primaria). L'Istituto, a seguito di numerose segnalazioni di difficoltà in relazione al pagamento della mensa, ha constatato che questo elemento sta diventando un fattore discriminante rispetto alla scelta delle famiglie dell'orario scolastico sostenibile al momento dell'iscrizione. L'Istituto presenta una percentuale significativa di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. L'IC monitora costantemente la numerosità delle situazioni complesse al fine di tutelare un livello equilibrato di eterogeneità nella composizione delle sezioni e nella popolazione scolastica di tutti i plessi e ordini di scuola, nei limite dei vincoli di contesto. Per l'a.s. 2018/19 è prevista l'eliminazione dell'orario antimeridiano per la classe prima primaria.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

San Giovanni Lupatoto sorge su un’importante area industriale della provincia di Verona immediatamente a sud della città in una zona che si caratterizza, per vari aspetti strutturali e sociali, come periferia. Presenta una recente espansione edilizia, un notevole incremento della popolazione proveniente da altre zone con la scomparsa delle attività agricole e tradizionali e notevole evoluzione delle attività terziarie e della piccola-media industria. Lo sviluppo industriale ed edilizio attira notevoli flussi migratori. Il Comune è il terzo della provincia per residenti con cittadinanza non italiana (fonte Cestim 2018). Il territorio è arricchito dalla presenza di un altro IC e di varie esperienze a carattere solidale gestite dal volontariato, da enti religiosi o da associazioni di cittadini. Sono varie le iniziative a sfondo sociale promosse dall'Amministrazione Comunale. Numerose sono le associazioni che propongono attività a sfondo culturale, sportivo e ricreativo che favoriscono l’interazione sociale e la cooperazione. Vivace la presenza della Biblioteca Comunale. L'ente locale mantiene rapporti costanti con le istituzioni scolastiche ed educative e ha nel proprio programma politico l' esplicito intento di collaborare con la scuola sia a livello propositivo che di impegno economico o strutturale. Sul territorio vi sono realtà associative o reti sperimentate di valido supporto all'inserimento degli alunni con retroterra migratorio e con disabilità.

Vincoli

Gli alunni provenienti da contesto migratorio sono il 18,97% del totale degli alunni dell’Istituto. Sono presenti alunni di varie nazionalità; le comunità più numerose provengono da Romania, Marocco, Moldavia, Albania, Cina e Nigeria. Il territorio risente della situazione economica attuale. Ciò comporta una significativa mobilità in uscita in alcuni plessi e in entrata in altri, in particolare per le scuole primarie con orario antimeridiano o con mensa non obbligatoria. Si nota un leggero aumento della presenza degli alunni di altra madrelingua (circa mezzo punto percentuale in più dell'anno precedente). In tutti gli ordini di scuola sono stati inseriti alunni con esigenze di L2 al livello della lingua della sopravvivenza. Le situazioni di disagio economico e sociale, anche di famiglie di origine italiana, sono monitorate dalla scuola in collaborazione con i servizi sociali e affrontate nell'ottica del benessere dei minori. È necessario arrivare ad un protocollo di intervento sulle situazioni di disagio in quegli ambiti in cui la scuola non ha possibilità di esercitare una tutela sull'alunno. Da attivare una collaborazione con i pediatri per una formazione delle giovani famiglie e per il monitoraggio di specifiche situazioni.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

L’IC richiede alle famiglie un contributo volontario di lieve entità, leggermente ridotto rispetto alle richieste medie provinciali, impiegato per l'assicurazione degli alunni e i progetti di ampliamento dell’offerta formativa. L’Ente locale eroga annualmente un contributo utilizzato per la gestione ordinaria, progetti legati alla disabilità, finanziamento di progetti di IC (sicurezza, benessere, dematerializzazione, multimedialità). La situazione edilizia è parzialmente positiva per alcuni plessi. Il superamento delle barriere architettoniche è un obiettivo prioritario dell'IC. Nell'a.s. 2018/19 è stata realizzata una diversa dislocazione per l'entrata degli alunni delle scuole Cangrande e Pindemonte in concomitanza all'apertura del limitrofo palazzetto dello sport. E' funzionante il laboratorio di scienze in comune tra la scuola secondaria e le due scuole primarie conviventi al fine di ottimizzare gli spazi disponibili. L'IC ha partecipato all'azione PON per il digitale, ha messo a regime la segreteria digitale, completato l'uso del registro elettronico nella primaria, ampliato le funzionalità dello stesso presso la scuola secondaria. Si è proceduto all'installazione di un nuovo sito istituzionale.

Vincoli

La situazione edilizia presenta alcuni punti di criticità. Una struttura di Scuola Primaria risulta non agibile a causa del sisma della primavera 2012 perciò due scuole convivono all'interno del medesimo edificio con conseguente complessità logistica. Gli spazi della scuola Cangrande sono utilizzati sia dai due plessi di primaria conviventi che dall'adiacente Secondaria che è priva di laboratori. A partire dalla suddetta situazione l’IC , nelle sue componenti e in rapporto ai diversi ruoli di competenza, si è attivato per sensibilizzare l’Ente Locale, in particolare per la carenza di aule, strutture, manutenzione: le scuole dell’Infanzia mancano di aule per i laboratori, la scuola Garofoli ha necessità di presa in carico per la manutenzione ordinaria, una scuola primaria è senza edificio dedicato, la scuola secondaria soffre di insufficienza di laboratori e manca di strutture di abbattimento delle barriere architettoniche. Per rispondere alle esigenze formative della scuola, si pone la questione del reperimento di nuovi fondi. La scuola è impegnata in un'opera di sensibilizzazione delle famiglie e del territorio. L'Istituto si è fatto carico del potenziamento della rete internet, grazie anche al finanziamento MIUR-PNSD. Da ottimizzare il processo di digitalizzazione della scuola.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il corpo insegnanti è caratterizzato da stabilità ed esperienza pluriennale. La maggior parte dei docenti è inserito a tempo indeterminato. L’età media risulta tra i 45 e i 55 anni. Metà di essi lavora continuativamente nell'Istituto da alcuni anni e l’altra metà da oltre dieci anni. È aumentato il n° dei docenti inseriti nell’IC nel c.a.: nella scuola primaria e secondaria l'organico è aumentato grazie ai docenti del potenziamento inseriti nei plessi. In attuazione dell'organico dell'autonomia, un punto di forza è costituito dalla scelta di inserire ogni docente del potenziamento sia su discipline curricolari che su progetti specifici per l'ampliamento dell'offerta formativa secondo quanto previsto dal PTOF. Nella Primaria un buon numero di docenti hanno raggiunto la certificazione linguistica. Alcuni docenti dell'IC hanno conseguito le certificazioni informatiche, altri stanno acquisendo specializzazioni in settori specifici. E' stato istituito il team digitale in attuazione al PNSD. In tutti gli ordini sono presenti docenti di sostegno specializzati. Nella scuola primaria è presente una percentuale significativa di docenti di sostegno non specializzati che vengono presi in carico dalI'Istituto con una formazione specifica e il supporto di referenti per l'integrazione nei singoli plessi.

Vincoli

Nella situazione in oggetto un punto di debolezza può essere rappresentato, per contro, dall'età matura degli insegnanti e dalla tendenza ad una scarsa mobilità dei docenti nell’IC e nei plessi della primaria in particolare. Tale situazione, se non adeguatamente gestita, potrebbe rendere più difficile il processo di cambiamento necessario a sostenere il miglioramento nelle aree deficitarie individuate dall'autovalutazione di IC. La scuola dell'infanzia ha messo in cantiere una ristrutturazione dell'organico per l'anno scolastico 2018/19. Le dimensioni ridotte del plesso di Secondaria comportano un incremento di insegnanti che completano l’orario in altre scuole del territorio o in zone limitrofe. Una particolare attenzione sta ponendo l'IC relativamente all'incremento e alla qualificazione del personale ATA, il cui numero è ridotto a causa della presenza di una cooperativa di pulizie finanziata dal MIUR.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Gli studenti ammessi alle classi successive sono la totalità per la scuola primaria. In coerenza con i dati Invalsi la votazione minima all'esame di stato (voto 6) è conseguita da una percentuale inferiore ai parametri di riferimento. La percentuale di abbandoni scolastici è pari a zero.

Punti di debolezza

La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva risulta inferiore ai parametri di riferimento per la classe II della scuola secondaria di primo grado, ma questo dato riferito esclusivamente all'a.s. 2017/18 risulta in miglioramento nell'a.s. 2018/19. La distribuzione del livello degli studenti nelle tabelle Invalsi risulta essere maggiore dei paramenti di riferimento al livello 4 e più bassa al livello 5. Le votazioni conseguite all'esame di stato sono inferiori per i livelli più alti (10, 10 e lode) alla media di Verona, Veneto e Italia.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro. Accoglie studenti provenienti da altre scuole. Ha una certa mobilità in entrata e in uscita, fattore da tenere sotto controllo soprattutto nei casi di studenti con bisogni educativi speciali per i quali non è pensabile una programmazione di interventi solo sul lungo periodo dell’intera permanenza scolastica ma si rende necessaria, per esempio, una maggior concentrazione delle attività di rilevamento e supporto. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione variabile con incremento delle fasce intermedie e diminuzione nella fascia più alta: si tratta di un aspetto da monitorare.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

L'Istituto parte da posizioni in seconda primaria in matematica non particolarmente brillanti, migliora progressivamente i propri risultati fino, in terza secondaria di primo grado, a sorpassare in italiano la media di Italia, Veneto e area di riferimento e a superare in matematica la media nazionale di alcuni punti in percentuale. I punteggi ottenuti dalla scuola secondaria di primo grado rispetto alle scuole con simile indice ESC sono superiori sia in Italiano (+5,5) che in matematica (+5,5). La distribuzione per i livelli d'apprendimento degli alunni risultano coerenti con i risulti Invalsi seguendo il trend dei parametri di riferimento. L'effetto scuola si colloca intorno o sopra alla media regionale per tutti gli ordini di scuola.

Punti di debolezza

L'Istituto ottiene punteggi in matematica per le classi seconde di 3 punti percentuali inferiori alla media italiana. I risultati conseguiti nelle prove rispetto a quelli delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile sono, per le classi quinte primaria in italiano, superiori (+1,2) mentre in matematica sono inferiori (-2).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il quadro risulta abbastanza coerente con il punteggio 3 per la scuola primaria, ma emergono come elementi particolarmente positivi i risultati della scuola secondaria in relazione alle scuole con il medesimo ESC e i valori relativi alla variabilità tra le classi risultano inferiori ai quadri di riferimento. L'effetto scuola risulta quasi in ogni caso pari alla media regionale o superiore per la secondaria.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La valutazione del comportamento avviene sulla base di criteri comuni elaborati dal Collegio Docenti per la Scuola Primaria e per la Scuola Secondaria. La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza avviene all'interno dei CdC mediante un profilo condiviso delle competenze in uscita elaborato dall'istituto. A seguito di una formazione specifica sono state date indicazioni condivise per la compilazione della certificazione delle competenze negli anni finali. Nel percorso scolastico gli studenti dimostrano di aver raggiunto complessivamente un livello buono nelle competenze chiave e di cittadinanza.

Punti di debolezza

L'IC deve adottare una valutazione per competenze in modo diffuso e monitorato. La scuola affronta la valutazione delle competenze degli studenti all'interno degli incontri del gruppo docenti di ogni singola classe con criteri elaborati individualmente dal team. Alcuni alunni in tutti gli ordini di scuola presentano carenze nelle competenze chiave.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente buono; sono presenti alcune situazioni singole nelle quali le competenze sociali e civiche non sono ancora sufficientemente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento ma alcuni di essi necessitano di supporti a vari livelli. La scuola adotta criteri comuni di corrispondenza per i voti di comportamento e delle discipline. L'Istituto ha promosso una formazione specifica sulle competenze europee e di cittadinanza che ha portato all'elaborazione di un profilo in uscita per la scuola primaria e secondaria. L' emanazione del Decreto 62/17 ha avviato una fase di formazione ed elaborazione di strumenti che sarà implementata il prossimo a.s. 2018/19 .

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Gli esiti degli studenti usciti dalla Scuola Primaria, secondo i dati a disposizione, registrano nella secondaria risultati in crescita sia in italiano che in matematica. Gli esiti degli studenti usciti dalla secondaria di I grado risultano, nella secondaria di II grado, stabili o positivi sia per matematica che per italiano.

Punti di debolezza

La scuola ha necessità di monitorare i risultati della primaria che risultano più disomogenei .

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

3- Con qualche criticita'

Motivazione

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

I tempi scuola sono stati riorganizzati cercando di coniugare le richieste delle famiglie con le esigenze di apprendimento degli alunni. Rimane critica in 5 plessi la disponibilità di spazi laboratoriali. Su questo aspetto la Dirigenza ha informato opportunamente l'Ente Locale competente per la ricerca delle possibili soluzioni. L'aggiornamento metodologico è da potenziare e favorire presso tutti i docenti, specialmente in relazione all'uso delle nuove tecnologie. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative e la loro applicazione attraverso gruppi di scambio e di ricerca tra docenti sia in orizzontale che in verticale. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Vengono proposte in modo diffuso attività relazionali a rinforzo delle abilità sociali. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Le situazioni problematiche vengono gestite dalla Dirigenza in collaborazione con i Consigli di classe e attraverso un dialogo costante con le famiglie e il territorio, ove necessario.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'attenzione all'inclusione in tutti i suoi aspetti è un punto di forza dell'IC che ha attivato in modo più organico figure, pratiche istituzionali (FS, referente integrazione di IC, protocolli di intervento), nuove metodologie e specifiche procedure. Le attività per il successo formativo degli studenti che necessitano di inclusione stanno coinvolgendo in modo progressivo i diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, personale ATA, associazioni dedicate, volontari Cestim, reti di scuole, servizi sociali) e il territorio (IC2 ed ente locale). Le attività didattiche inclusive sono valide e applicate in modo più diffuso e consapevole ma gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti a livello di IC e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale mediante varie iniziative in corso d'anno e a vari livelli (docenti, genitori, alunni) ma i risultati dei percorsi intrapresi non vengono monitorati. Gli interventi individualizzati di recupero e di potenziamento sono realizzati in tutti i contesti con maggiore equità di risorse. I percorsi di potenziamento delle eccellenze sono praticati in modo individuale; i risultati, sia degli uni che degli altri, non sono adeguatamente monitorati a livello di scuola. L'inclusione nell'Istituto si sta sviluppando attorno ad una visione d'insieme che comprende bisogni educativi speciali, difficoltà di apprendimento, disabilità e intercultura e si sta muovendo verso un graduale e consapevole coinvolgimento delle famiglie come interlocutori e non solo come destinatarie di azioni e interventi. L'IC percepisce l'inclusione come un proprio punto di forza e si sta attivando per monitorare i contesti e le azioni.

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si sta consolidando in modo efficace. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono positivamente strutturate e coinvolgono anche le famiglie fin dalla classe seconda della scuola secondaria. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento tramite i dati messi a disposizione dal MIUR; si constata che un alto numero di studenti segue efficacemente il consiglio orientativo. Sono capillari le azioni educative, le pratiche didattiche e gli strumenti di rilevamento e di passaggio di informazioni che garantiscono agli alunni in situazioni di fragilità una adeguata presa in carico del loro successo formativo anche nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Sia le attività di continuità che di orientamento si realizzano in una dimensione verticale (dal nido alla scuola secondaria di 1° grado e, tendenzialmente, anche verso la scuola secondaria di 2° grado) e in una orizzontale (all'interno dei diversi plessi del medesimo ordine di scuola) di collaborazione con tutti i soggetti del territorio (famiglie, scuole paritarie, altro I.C. del territorio, amministrazione comunale, scuole secondarie di secondo grado del bacino d'utenza).

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

Punto di forza del comprensivo è favorire in tutti gli ordini di scuola scelte e azioni che tengano conto del contesto di Istituto e della realtà sociale. La definizione della vision d' Istituto è stata elaborata nei suoi elementi fondamentali attraverso il coinvolgimento diretto dei singoli docenti e del Collegio. Gli elementi fondamentali sono stati sintetizzati nella mission che l'istituto mette a fondamento delle proprie scelte e del proprio agire. La scuola pianifica le azioni attraverso una programmazione annuale coerente e concertata delle attività e una divulgazione capillare degli strumenti e delle prassi necessarie a procedere. Nell'anno in corso l'articolazione delle attività e l'organizzazione dei tempi ha privilegiato un'ottica di sistema piuttosto che la ripetizione di tempistiche e prassi non più corrispondenti a mutate situazioni di contesto. Lo staff dei coordinatori di plesso individua in stretta collaborazione con la Presidenza le scelte opportune e le divulga nelle sedi favorendo sia l'attuazione in loco che un sentire di IC. Le azioni svolte nell'IC ai vari livelli vengono portate a conoscenza di tutti i docenti nei Collegi, nei Consigli di Interclasse, Intersezione, Classe, dai docenti referenti di plesso presenti nelle commissioni di lavoro, dalle FFSS, dai referenti di progetto, dai coordinatori di sede, dalla Dirigenza, secondo le specifiche competenze. Le azioni intraprese vengono verificate nei singoli gruppi di lavoro, nei CIT e Cc, nei CDU. Vengono organizzate alcune iniziative formative per portare a conoscenza di tutti i docenti le prassi di IC in alcuni settori sensibili: inclusione e bisogni educativi speciali. La gestione del FIS è corrispondente al piano dell'offerta formativa e all'organigramma di IC. La ripartizione tra personale docente e ATA è percepita come equa. Le decisioni vengono prese in modo collegiale favorendo la discussione all'interno degli Organi competenti. La progettualità è coerente con una logica d'Istituto. Sono presenti significativi progetti di Istituto, ordine, plesso, proposti nell'ottica della pluriennalità, di un'equa e concordata suddivisione delle risorse e con la presenza di esperti esterni specializzati.

Punti di Debolezza

Sono da sviluppare adeguate modalità per rendere consapevole tutto il personale della vision d'istituto e per divulgare la mission del comprensivo presso tutte le categorie di operatori scolastici, le famiglie e il territorio. Da incrementare l’adesione responsabile ed efficace da parte di tutto il personale docente e ATA al raggiungimento degli obiettivi condivisi individuati come processi prioritari di Istituto. La scuola non ha realizzato ad oggi modalità di rendicontazione sociale delle attività, questionari per personale amministrativo, genitori, operatori del territorio, consultazione di figure portatori di interesse. L'Istituto sente la necessità di avviare una mobilità complessiva che porterebbe maggior conoscenza reciproca, migliori presupposti alla collaborazione e al cambiamento, in particolare in settori di necessità. Una più chiara suddivisione dei compiti e delle responsabilità di tutto il personale ai vari livelli favorirebbe alcuni settori di lavoro. Nonostante i progressi registrati deve essere ulteriormente incrementata la condivisione tra i plessi e gli ordini. L’allocazione delle risorse finanziarie all'interno del Programma Annuale è focalizzata principalmente sulle esigenze di funzionamento.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La vision e la mission sono state elaborate in modo condiviso. Le attività collegiali sono state impostate tenendo conto della logica del Comprensivo, del mutato contesto organizzativo e dirigenziale, delle nuove esigenze emerse dalla valutazione esterna del maggio 2016 e del contesto legislativo in evoluzione. Sono stati utilizzati annualmente alcuni strumenti di monitoraggio per alcuni settori strategici (valutazione dei progetti e bisogni formativi dei docenti). La definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche risente del percorso di verticalizzazione che l'Istituto sta vivendo dalla sua recente costituzione. Sono state confermate le nuove aree di intervento strategico. La scuola riceve finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR; inoltre ha intrapreso varie iniziative, anche in rete, per accedere a nuove forme di finanziamento in vista di un incremento dell'offerta formativa nei settori di maggior criticità. La maggior parte delle spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte didattiche ma si avverte la necessità di progettare investimenti di più ampio respiro.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

La scuola ha divulgato le iniziative formative istituzionali promosse dall'USR relativamente all'attuazione del D.lgs 62 e relative circolari applicative, alla valutazione delle competenze con Castoldi, al nuovo Esame di Stato al termine del I ciclo, alla certificazione delle competenze. L'IC ha diffuso in modo capillare le iniziative di formazione per i docenti promosse da altri IC, dalle Reti provinciali, dall'UST, dalla Regione Veneto, dal CTI e dagli Ambiti. Sono state diffuse anche le proposte formative di ambito per il personale ATA. Sono state organizzate specifiche iniziative di formazione sui protocolli di IC per BES (per docenti di sostegno e curricolari insieme) ed è stato condotto un gruppo di lavoro sulle competenze con una esperta IPRASE. L'IC propone annualmente le iniziative di formazione relative alla sicurezza. E' stata proposta una formazione digitale a tutti i docenti e al personale ATA. L'IC partecipa alle iniziative di formazione dedicate al team digitale nell'ambito del PNSD. La scuola raccoglie le esperienze formative degli insegnanti e accoglie le loro disponibilità nel caso desiderino coinvolgersi mediante incarichi di responsabilità nei vari settori della progettualità di Istituto. La Dirigenza valorizza le competenze del personale, favorisce la partecipazione alle iniziative formative, incentiva il coinvolgimento dei docenti formati nei settori di specifica responsabilità, sostiene le iniziative di auto-aggiornamento, investe sulle attività di tirocinio con l'Università. Nell'anno in corso si sono attuate alcune esperienze di formazione valorizzando le competenze di alcuni docenti nell'ambito dello studio delle prove INVALSI e nella compilazione dei PEI. I criteri di valorizzazione dei docenti sono stati formulati dal Comitato di valutazione mediante incontri con tutti gli ordini di scuola e sono percepiti corrispondenti alla situazione dell'istituto. Nella scuola operano gruppi di lavoro composti da insegnanti di tutti gli ordini di scuola referenti di ogni plesso (intercultura, continuità, dsa-bes, integrazione, inglese, valutazione, sicurezza, multimedialità) che hanno prodotto validi materiali utili alla costruzione di buone prassi negli ambiti di competenza in ordine al raggiungimento degli obiettivi di istituto. I materiali sono stati divulgati nei Collegi dei Docenti, negli Interclasse/Intersezione/Consigli di classe al fine di favorirne al massimo l’utilizzo.

Punti di Debolezza

Si rende necessaria l’adesione di tutta la comunità docente e amministrativa alle proposte formative. Si sente la necessità di completare la formazione sulla didattica inclusiva con un percorso sulla plus-dotazione e sulle situazioni di adozione. Si avverte la necessità di specifici aggiornamenti per disturbi della condotta e situazioni border line che necessitano di approcci competenti. Si avverte l'esigenza di formare un maggior numero di docenti nei diversi ordini di scuola per l'insegnamento dell'italiano L2 anche per alunni con retroterra migratorio di seconda generazione. E' necessaria una formazione costante che assicuri una ricaduta della didattica inclusiva nei singoli contesti classe in particolare per la gestione efficace di PDP e PAI. Si sente l'esigenza di formarsi ad una prospettiva trasversale dell'apprendimento nell'ottica delle competenze di cittadinanza. È carente la pratica di formazione tra pari all'interno dei diversi ordini di scuola oppure in trasversale. E' opportuno approfondire la formazione digitale. E' da valorizzare maggiormente la presenza nei plessi delle tirocinanti di scienze della formazione. Nel settore dell'inclusione potrebbe rivelarsi strategica la formazione comune di personale docente e ATA (alunni). L’Istituto non svolge un’azione intenzionale e finalizzata di valorizzazione delle esperienze formative dei suoi componenti e tra i docenti non è stata sperimentata negli anni scorsi una pratica di reciproca valorizzazione. Lo scambio di competenze tramite l'insegnamento tra pari è lasciato alla libera iniziativa di gruppi autogestiti di docenti. Da sviluppare maggiormente lo scambio di buone pratiche tra insegnanti, le esperienze di tutoraggio tra pari tra docenti, lo scambio di esperienze formative, tutte esperienze che sarebbe utile proporre sia ai docenti di ordini di scuola diversi sia a gruppi di lavoro di docenti tra i due comprensivi o alle istituzioni scolastiche presenti sul territorio (per esempio: scuole dell'infanzia paritarie). Manca la pratica di condivisione di IC dei materiali didattici.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola propone iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualità e rispondono alla necessità di formare tutti gli insegnanti in merito alle nuove normative e ai nuovi orientamenti verso cui la scuola si sta muovendo. La formazione ha avuto ricadute positive sulle prassi quotidiane per gli insegnanti partecipanti ma rimane da affrontare il problema di come raggiungere e coinvolgere la totalità dei docenti. L’Istituto favorisce l’operato di gruppi di lavoro dedicati (disturbi specifici di apprendimento e bisogni educativi speciali, intercultura, continuità, multimedialità, valutazione), composti da insegnanti di tutti gli ordini di scuola e rappresentativi di tutti i plessi, che hanno realizzato materiali specifici di alta qualità a sostegno dell’attività ordinaria di tutti i colleghi. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso e strutturato a livello di Istituto. Va valorizzata maggiormente la formazione professionale specifica acquisita per l’assegnazione degli incarichi nei diversi settori di responsabilità e favorita l'alternanza.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La collaborazione con il territorio è un punto di forza dell’Istituto. La scuola aderisce all'operato e ai progetti del Centro Territoriale per l’Integrazione, alla Rete Tante Tinte per l’inserimento degli alunni stranieri, alla Rete Musica d'insieme per crescere, alla Rete per l'inclusione (laboratori CTI), a progetti in rete con l'IC 2 San Giovanni Lupatoto. Si avvale anche delle iniziative formative proposte dalle reti in cui è inserita. L’Istituto svolge nel territorio un ruolo attivo e coltiva una collaborazione positiva con le associazioni culturali, sportive e di volontariato presenti. Costante è il rapporto con l'Ente Locale. Le sinergie attivate con il territorio consentono alle scuole di ampliare la prospettiva dell'offerta formativa, di avviare collaborazioni strategiche, di agire in modo più incisivo nel tessuto sociale, di monitorare le situazioni di criticità con più tempestività, di interagire fruttuosamente con gli enti preposti. Il rapporto con le famiglie è un punto di forza dell’Istituto e si sviluppa sia mediante lo svolgimento delle azioni formalizzate che con un’attenzione costante alla dimensione relazionale, supportata anche da progetti appositi di durata pluriennale (Benessere e progetti per la cura delle relazioni). La partecipazione dei genitori alla vita della scuola ha un livello buono. I gruppi di genitori – in vario modo organizzati – danno un contributo positivo alla realizzazione delle varie attività della scuola sia in senso materiale (manodopera, fondi) che umano (collaborazioni, proposte), sia come sensibilizzazione dell'Ente locale. La scuola sostiene la formazione dei genitori anche attraverso le proposte specifiche comprese nel progetto Benessere.

Punti di Debolezza

Dal momento che il territorio è un interlocutore costante dell’Istituto si potrebbe valutare la possibilità di istituire un gruppo di lavoro specifico con il compito di vagliare le iniziative provenienti dal territorio e di verificare gli esiti delle attività intraprese. Una prospettiva che potrebbe dare buoni frutti sarebbe una collaborazione più esplicita con l’IC 2 in quanto si tratta di due realtà che lavorano nel medesimo contesto locale e che dispongono di visioni e risorse alquanto ricche e diversificate. L'istituto non ha allo studio forme di collaborazione con soggetti privati nè ha elaborato forme di richiesta di fondi e sponsorizzazioni. La scuola nel suo insieme non sembra essere valorizzata nelle istituzioni pubbliche del territorio come interlocutore autorevole e propositivo. Si sente la necessità di operare una riflessione di Istituto sulle modalità con cui la scuola intende rapportarsi con i genitori nei diversi ordini e sulle condizioni da attivare per creare/mantenere un clima positivo di dialogo nelle situazioni di conflitto, di ipotizzate o certificate difficoltà di apprendimento, di confronto con la famiglia in merito agli aspetti educativi. Si ritiene di dover monitorare le richiesta di fondi alle famiglie data la presenza nell'Istituto di molte situazioni di precarietà socio-economica e di vigilare affinché non si creino situazioni di eccessiva disparità di offerta formativa tra i plessi. Sono da studiare forme di questionari rivolti ai genitori. Manca nell'istituto un percorso trasversale formalizzato relativo al dialogo con le famiglie nei diversi ordini di scuola e alla costruzione di uno stile condiviso di cittadinanza attiva con una partecipazione più fiduciosa e costruttiva negli organi collegiali. E' sentita l'esigenza di favorire la partecipazione dei genitori di diversa madrelingua ai vari momenti della vita della scuola (assemblee, colloqui quadrimestrali, momenti formativi, momenti di festa).

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa a varie reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni presenti sul territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa. La scuola si coinvolge in momenti di confronto con i soggetti del territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori nella partecipazione alle sue iniziative e opera un miglioramento dell’offerta formativa anche attraverso il loro contributo. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Il contributo dei genitori alla definizione dell'offerta formativa avviene attraverso il dialogo previsto nelle sedi dedicate. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono positive ma possono trovare vie più efficaci per raggiungere un maggior numero di situazioni familiari e linguistiche.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Miglioramento degli esiti Invalsi in Italiano/Matematica/Inglese per le classi quinte della Scuola Primaria

TRAGUARDO

Riduzione del 25% della differenza in negativo degli esiti dell'istituto rispetto alle percentuali di area e regionali per Italiano/Matematica/Inglese per la scuola primaria

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire l'elaborazione del curricolo fondamentale di Istituto per competenze trasversali: stabilire i saperi di base per anni di corso

- Migliorare le condizioni organizzative del lavoro d'aula per realizzare modalità formative differenziate (laboratori, piccolo gruppo, gr. cooperativi)

- Applicare le pratiche previste dai protocolli di Istituto

- Aumentare la partecipazione e la motivazione delle diverse professionalità al successo dell'intera mission dell'IC

- Favorire tra il personale scolastico la valorizzazione reciproca e la collaborazione

- Far partecipare le famiglie al percorso di inclusione perseguito dall'IC a favore del successo scolastico di ciascuno

- Sperimentare nell'istituto la stesura del PEI su base ICF

- Supervisionare criteri e modalità per la formazione delle classi anche attraverso una commissione di istituto

- Impostare una politica economica dinamica di più ampio respiro in relazione alle esigenze didattiche ed educative emergenti


PRIORITA'

Riduzione della varianza tra le classi terze della Scuola Secondaria di I grado

TRAGUARDO

Riduzione del 20% della differenza in negativo rispetto alle medie dell'istituto per ogni classe

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire l'elaborazione del curricolo fondamentale di Istituto per competenze trasversali: stabilire i saperi di base per anni di corso

- Migliorare le condizioni organizzative del lavoro d'aula per realizzare modalità formative differenziate (laboratori, piccolo gruppo, gr. cooperativi)

- Applicare le pratiche previste dai protocolli di Istituto

- Aumentare la partecipazione e la motivazione delle diverse professionalità al successo dell'intera mission dell'IC

- Favorire tra il personale scolastico la valorizzazione reciproca e la collaborazione

- Far partecipare le famiglie al percorso di inclusione perseguito dall'IC a favore del successo scolastico di ciascuno

- Sperimentare nell'istituto la stesura del PEI su base ICF

- Supervisionare criteri e modalità per la formazione delle classi anche attraverso una commissione di istituto

- Impostare una politica economica dinamica di più ampio respiro in relazione alle esigenze didattiche ed educative emergenti


PRIORITA'

Ottenere valutazioni positive in merito al raggiungimento dei traguardi di maturazione, benessere e apprendimento nella scuola dell'infanzia

TRAGUARDO

Raggiungimento un livello medio dei traguardi di maturazione, benessere e apprendimento per almeno l'80% degli alunni della scuola dell'infanzia

Obiettivi di processo collegati

- Proseguire l'elaborazione del curricolo fondamentale di Istituto per competenze trasversali: stabilire i saperi di base per anni di corso

- Migliorare le condizioni organizzative del lavoro d'aula per realizzare modalità formative differenziate (laboratori, piccolo gruppo, gr. cooperativi)

- Applicare le pratiche previste dai protocolli di Istituto

- Aumentare la partecipazione e la motivazione delle diverse professionalità al successo dell'intera mission dell'IC

- Favorire tra il personale scolastico la valorizzazione reciproca e la collaborazione

- Far partecipare le famiglie al percorso di inclusione perseguito dall'IC a favore del successo scolastico di ciascuno

- Sperimentare nell'istituto la stesura del PEI su base ICF

- Supervisionare criteri e modalità per la formazione delle classi anche attraverso una commissione di istituto

- Impostare una politica economica dinamica di più ampio respiro in relazione alle esigenze didattiche ed educative emergenti


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Proseguire l'elaborazione del curricolo fondamentale di Istituto per competenze trasversali: stabilire i saperi di base per anni di corso

Ambiente di apprendimento

Migliorare le condizioni organizzative del lavoro d'aula per realizzare modalità formative differenziate (laboratori, piccolo gruppo, gr. cooperativi)

Inclusione e differenziazione

Applicare le pratiche previste dai protocolli di Istituto

Sperimentare nell'istituto la stesura del PEI su base ICF

Continuita' e orientamento

Supervisionare criteri e modalità per la formazione delle classi anche attraverso una commissione di istituto

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Aumentare la partecipazione e la motivazione delle diverse professionalità al successo dell'intera mission dell'IC

Impostare una politica economica dinamica di più ampio respiro in relazione alle esigenze didattiche ed educative emergenti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Favorire tra il personale scolastico la valorizzazione reciproca e la collaborazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Far partecipare le famiglie al percorso di inclusione perseguito dall'IC a favore del successo scolastico di ciascuno

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità