Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

La popolazione scolastica del liceo Galilei appartiene ad un contesto sociale tra il medio-basso e il medio-alto. L'incidenza di studenti provenienti da famiglie svantaggiate è piuttosto basso e in linea con i licei del territorio. La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è in linea con il territorio tranne che per l'indirizzo scientifico dove risulta significativamente superiore. Dato significativo: la popolazione studentesca è formata per circa il 50% da alunni residenti perimetro urbano (verona sud), mentre l'altra metà risiede in provincia perimetro extra urbano.

Vincoli

Il contesto sociale degli studenti in passato era più omogeneo; negli ultimi anni si riscontrano classi con alto livello accanto a classi di basso, soprattutto nel Liceo Scientifico: bisognerà curare, per quanto possibile, anche questo aspetto nella formazione delle classi. Gli alunni con cittadinanza non italiana presentano una distribuzione nei livelli di apprendimento più densa nei livelli bassi; gli esiti scolastici del resto confermano questa criticità. L'orario delle lezioni curricolari e le attività di arricchimento dell'offerta formativa devono tener conto del fatto che circa metà degli studenti risiede in provincia: gli orari dei mezzi di trasporto pubblico sono un vincolo da tener obbligatoriamente presente per garantire a tutti un'adeguata fruizione dell'offerta formativa curricolare nonché della ricca e articolata offerta extracurricolare pomeridiana. Normalmente la scuola è aperta fino alle ore 18:00 in sede. In succursale è aperta fino alle ore 16:00 nei gironi di martedì, mercoledì e giovedì.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

I due plessi si trovano nella peroferia sud di Verona, ma il bacino di utenza è assai più vasto fino ad abbracciare una significativa porzione della provincia per quanto riguarda l'indirizzo sportivo. I due plessi poi insistono su due diverse circoscrizioni cittadine, in entrambe è consistente il tasso di immigrazione extracomunitaria. Sembra possibile affermare che il territorio possa fornire una significativa presenza di attività produttive che, pur nelle difficoltà congiunturali, producono e danno lavoro. Significativa la presenza nel quartiere dell'Università di Verona con i Dipartimenti di medicina e il polo scientifico-tecnologico. E' presente il Centro ricerca Aptuit e polo produttivo GlaxoSmithKline. Molto vivace è la presenza di associazione di vario genere ed enti del terzo settore che spesso incrociano le loro attività con quelle del liceo. La scuola ha quindi l'opportunità di organizzare, durante l'estate, stage per i propri studenti; durante l'anno scolastico può suggerire ai propri alunni impegni di volontariato presso le associazioni locali nonché ospitare incontri e attività delle stesse nei propri locali. Con l'università realizza il Progetto Tandem con alto valore orientativo.

Vincoli

Gli stanziamenti dell'ente provinciale dall'a.s. 13/14 sono minimi e rappresentano senz'altro un vincolo per la manutenzione, l'ammodernamento e l'ampliamento delle strutture.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

La struttura degli edifici, anche per quanto riguarda le norme di sicurezza, è buona. In un plesso manca però l'ascensore. Le sedi sono facilmente raggiungibili da un adeguato sistema di trasporti di linea e speciale concordato annualmente con l'azienda locale di trasporti. Ciò permette a studenti di tutta la provincia di raggiungere agevolmente le sedi del liceo. La qualità e quantità degli strumenti in uso nella scuola sono adeguati ai bisogni (cablaggio generale, pc, LIM, server, laboratori ...). Ciò è stato possibile grazie ad un'attenta programmazione economica del contributo volontario delle famiglie: ogni anno si accantona una quota significativa di tale contributo che, nel tempo, permette acquisti significativi. Il resto del contributo viene utilizzato per il finanziamento e la gestione, ogni anno scolastico, di circa 70/80 progetti di arricchimento dell'offerta formativa. Le risorse economiche fornite dal MIUR garantiscono il lavoro strettamente curricolare tradizionale (spese del personale), sono insignificanti rispetto al fabbisogno richiesto per l'ammodernamento degli strumenti e il finanziamento delle attività extracurricolari. Il contributo volontario, € 170,00 per l'a.s. corrente, è versato dalla quasi totalità delle famiglie. Quelle più facoltose possono versare una quota aggiuntiva che va a costituire un fondo speciale destinato ai meno abbienti.

Vincoli

La mancanza dell'ascensore riduce l'accessibilità interna della succursale. Sono obsoleti e tutti da sostituire (anche per il risparmio energetico) gli infissi della succursale. Il cortile interno della sede centrale presenta buche e dossi pericolosi provocati dall'affiorare del radicamento degli alberi. Un finanziamento adeguato da parte del MIUR e degli Enti Locali permetterebbe di superare l'anomalia giuridico- economica del contributo volontario ed eliminerebbe l'aleatorietà ad esso intrinseca.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

L'età media degli insegnanti si sta abbassando, ma rimane sopra i 50 anni. Si tratta dunque di un corpo docente ricco di esperienza e professionalità. È anche molto stabile. Sono tutte preziose caratteristiche per l'erogazione di un servizio-scuola di qualità. Molti docenti dispongono di competenze altre rispetto a quelle didattico-professionali. Tradizionalmente il liceo Galilei sfrutta tali competenze incoraggiando l'attuazione di attività extracurricolari nelle quali possono esplicitarsi fornendo così agli studenti una straordinaria scelta di attività di arricchimento formativo. Il personale ATA gode anch'esso di una forte stabilità sia nella sua componente di collaboratori scolastici sia tra gli assistenti amministrativi: ciò garantisce, grazie al coordinamento del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, un buon servizio di segreteria alla presidenza e all'utenza; l'esperienza dei collaboratori scolastici contribuisce al buon andamento delle attività e costituisce un valido e diverso punto di osservazione e di intervento formativo nei confronti degli allievi. Stabile è anche la presidenza: il Dirigente oggi in servizio è il terzo negli ultimi 30 anni. La stabilità della presidenza garantisce continuità al progetto educativo, evita la frammentazione, offre sicuri punti di riferimento a tutta la comunità scolastica.

Vincoli

a) L'alta età media dei docenti comporterà nel giro di pochi anni un notevole quanto repentino rinnovamento del corpo insegnante di cui già si vedono le prime avvisaglie. Ciò dovrebbe suggerire opportune iniziative volte a non disperdere e quindi a trasmettere il patrimonio delle competenze accumulate. b) Il "divario generazionale" tra studenti ed insegnanti/educatori suggerisce idonee occasioni di formazione per i docenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Ammessi e non ammessi In alcune classi di alcuni indirizzi la percentuale dei non ammessi è in linea con i licei del territorio Sospesi Nell'indirizzo Scienze applicate il numero dei sospesi è allineato con quello del territorio Voti all'esame di Stato - C'è evoluzione positiva dal 2016/17 al 2017/18 - Nella fascia alta la situazione è positiva per liceo scientifico e scienze applicate Abbandoni Nella fascia alta la situazione è positiva per liceo scientifico e scienze applicate

Punti di debolezza

Ammessi e non ammessi - L'analisi dei dati mostra che mediamente in tutti gli indirizzi e in tutte le classi la percentuale di non ammessi è superiore sia a quella Veronese, che a quella Veneta che a quella Italiana (criticità) - Si registra una particolare criticità nelle classi del Liceo Sportivo - Si registra una particolare criticità nelle classi terze (Sportivo e Scienze Applicate) Sospesi - La percentuale di studenti con giudizio sospeso è mediamente superiore a quella dei benchmark (tutti) per tutti gli indirizzi tranne le scienze applicate - I debiti si concentrano in matematica e fisica (complessivamente più dei due terzi) - I debiti si concentrano nel biennio (due terzi del totale) Voti all'esame di Stato - Nelle fasce basse, medio basse e medio alte la situazione è diversificata per anno e per indirizzo Abbandoni 1. C'è evoluzione dal 2016/17 al 2017/18 2. Nelle fasce basse e medio basse la situazione è diversificata per anno e per indirizzo 3. Nelle fasce medio alte la situazione è diversificata per anno e per indirizzo

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

C’e' una percentuale superiore ai riferimenti nazionali di studenti trasferiti in uscita, ci sono concentrazioni superiori ai riferimenti nazionali di studenti non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni nella maggior parte degli anni di corso, sedi o indirizzi di scuola. La quota di studenti con debiti scolastici e' superiore ai riferimenti nazionali per la maggior parte degli indirizzi di studio. La quota di studenti collocata nella fascia di voto più bassa all'Esame di Stato (6 nel I ciclo; 60 nel II ciclo) e' decisamente superiore ai riferimenti nazionali. Gli studenti non ammessi all'anno successivo sono superiori ai riferimenti territoriali e nazionali, anche se in alcuni indirizzi di scuola e classi sono inferiori. Nella secondaria di II grado la quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è superiore ai riferimenti territoriali e nazionali e superiore ai riferimenti per alcuni indirizzi di studio. Gli abbandoni e i trasferimenti sono costantemente al di sotto dei dati del territorio e nazionali, salvo che per un paio di classi. La distribuzione dei voti all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione lievemente superiore, in alcuni indirizzi e in alcuni anni, ai riferimenti nazionali di studenti collocati nelle fasce di punteggio più alte . La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-basse all'Esame di stato e' inferiore ai riferimenti nazionali.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

Punti di forza: - per quanto riguarda l'Italiano l'indirizzo linguistico presenta risultati superiori in qualsiasi confronto territoriale - la variabilità tra le classi, sia in italiano sia in matematica, è sempre più bassa, a volte anche decisamente, rispetto al dato nazionale; solo in un caso risulta in linea con il confronto nazionale. -la distribuzione degli studenti per livello di apprendimento in italiano come in matematica è migliore e talvolta decisamente superiore rispetto ad ogni confronto territoriale - l'effetto scuola non si diversifica molto tra italiano e matematica: in matematica per tutti gli indirizzi è in linea con i dati territoriali e nazionali, come del resto quello di italiano nell'indirizzo linguistico - Gli esiti delle prove INVALSI distinti per genere e cittadinanza mostrano risultati in genere in linea, talvolta migliori, nel confronto regionale e sempre superiori al dato nazionale

Punti di debolezza

Punti di debolezza: - L'ultima rilevazione INVALSI ci consegna, in controtendenza, dati generalmente inferiori ai dati territoriali anche se superiori al dato nazionale - la distribuzione degli alunni dell'indirizzo linguistico è inferiori nei livelli bassi, rispetto ai confronti territoriali, anche se superiore al dato nazionale - l'effetto scuola in Italiano negli indirizzi scientifici è leggermente inferiore ai livelli territoriali e pari a quello nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è decisamente inferiore a quella media, ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livello più basso è inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari o leggermente inferiore all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola sono inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

- La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento - La scuola sa apprezzare, attraverso un lavoro di osservazione del comportamento degli alunni, il loro grado di autonomia organizzativa e le competenze civiche e sociali - La programmazione di Dipartimento prevede una sezione dedicata alle competenze trasversali

Punti di debolezza

- La scuola ha esplicitato solo dall'a.s. 2019-20 le competenze di cittadinanza richieste agli studenti a livello di curricolo generale, anche se sono state da tempo indicate nelle programmazioni di classe tra gli obiettivi comuni e trasversali.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

- In qualsiasi area disciplinare universitaria sempre più del 76% degli alunni provenienti dal Galilei hanno ottenuto più della metà dei crediti previsti il primo anno (mediamente l'80%); in media l'8% non ha conseguito alcun credito.

Punti di debolezza

- i dati forniti indicano un aumento dei diplomati che entrano nel mondo del lavoro. Se la tendenza fosse confermata indicherebbe una criticità per un ordine di scuola preposto alla preparazione agli studi universitari.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

7- Eccellente

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università è superiore ai riferimenti regionali.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa dovranno adeguarsi al progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa non sono definiti sempre in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, le dotazioni tecnologiche sono usati con frequenza da tutte le classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, l'utilizzo di metodologie didattiche diversificate e' una pratica ordinaria. Le regole di comportamento sono definite e condivise. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti con modalità efficaci.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualita'. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

7- Eccellente

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività formative esterne (scuole, centri di formazione, università). La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed associazioni del territorio. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi rispondono in modo coerente ai fabbisogni formativi del tessuto produttivo del territorio e alle esigenze formative degli studenti. Le attività dei percorsi vengono monitorate in maniera regolare. La scuola ha definito le competenze attese per gli studenti a conclusione dei percorsi. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi sulla base di criteri definiti e condivisi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

La missione dell’istituto è ovviamente delineata dalla legislazione. La definizione di scuola e i principi di uguaglianza, imparzialità, regolarità, partecipazione, efficienza, trasparenza e libertà di insegnamento sono chiaramente indicati in apertura del PTOF. Il liceo è dotato di un Atto di indirizzo. Si tratta di un documento che il Dirigente rivolge al Collegio docenti per indicare le attivita' della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione che il liceo intende privilegiare. Mira a costruire degli obiettivi comuni e condivisi, a cui destinare energie e risorse. Si tratta di enunciazioni presenti nei documenti fondamentali di presentazione della scuola quindi pubblici e facilmente accessibili on line. Essendo stati discussi e approvati dagli organi collegiali sono conosciuti e condivisi democraticamente da tutte le componenti della comunità scolastica. Sono pubblici. La scuola analizza annualmente i risultati scolastici dei propri alunni; monitorizza le attività di ampliamento dell'offerta formativa in fase di progettazione, a metà percorso a conclusione degli interventi. All'interno dell'organizzazione delle attività necessarie per il buon funzionamento della complessa macchina logistica si segnalano: l'Ufficio di presidenza, i Coordinatori e Segretari di classe, le Figure strumentali, i Responsabili di Dipartimento e di Settore. In totale sono coinvolti quasi il 50% dei docenti di ruolo. Il FIS della scuola è distribuito in modo sostanzialmente proporzionale tra docenti e ATA. Tutti i docenti possono percepire una quota del FIS come del resto la quasi totalità del personale ATA. L'organizzazione dei servizi di segreteria prevede una chiara divisione in aree: personale, didattica, contabilità. Un'altrettanto chiara individuazione di responsabilità e compiti è riservata agli assistenti tecnici e ai collaboratori scolastici. La scuola pianifica, in coerenza con il PTOF, le proprie attività e le relative risorse attraverso il fondamentale strumento del Programma annuale. Entro il 30/06 provvede alla verifica dello stesso e ad eventuali modifiche. L'approvazione del conto consuntivo completa l'opera di verifica e il livello di attuazione. Mediamente la scuola spende € 838 per progetto. I tre progetti prioritari sono: Accoglienza ed orientamento; Prevenzione del disagio ed inclusione; Educazione alla salute e al benessere; tutti hanno una durata annuale, il terzo prevede l'intervento di esperti esterni. Le spese per i progetti prioritari sono importanti, ma il grosso della spesa è distribuito sulle molte altre attività dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza

Il liceo dovrebbe dotarsi di qualche strumento per cercare di misurare il livello di corrispondenza tra il "dichiarato" e l'"agito". L’attività di monitoraggio e controllo potrebbe essere più frequente ed incisiva per poter tempestivamente riorientare e riorganizzare le azioni. Sarebbe opportuno curare annualmente la pubblicazione, in forma agile e sintetica, dei risultati scolastici e delle attività di ampliamento dell'offerta formativa, nonché dei risultati di eccellenza conseguiti dagli alunni.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

L’organizzazione della scuola è basata sul principio della coralità e della condivisione. Qualora sorga la necessità di affrontare, approntare, gestire una nuova attività vi si provvede con la costituzione di un gruppo di lavoro. Anche le attività consolidate sono sempre riviste e gestite in gruppo. Vi sono i gruppi di lavoro istituzionali, i dipartimenti, e quelli ad hoc per un progetto, per un’attività per una gestione. La scuola cerca di valorizzare le molteplici competenze, continuamente arricchite, di cui il personale è fornito, cerca di valorizzarle ed impiegarle nelle attività didattiche curricolari ed extracurricolari nonché per le attività di organizzazione e gestione. Incentiva inoltre la comunicazione tra colleghi di tali competenze. Il liceo favorisce le iniziative dei docenti che a livello dipartimentale o in gruppi spontanei volte ad analizzare nuove metodologie didattiche, ad approfondire argomenti disciplinari, a produrre materiali di consultazione e operativi. La scuola mette a disposizioni spazi fisici tradizionali e spazi virtuali per la condivisione dei materiali. Nel sito della scuola, nell'area riservata ai docenti, vi è un'apposita sezione dove vengono collocati, divisi per ambito, i materiali condivisi, didattici e non.

Punti di Debolezza

Il liceo non raccoglie sistematicamente le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Vi si provvede con procedure estemporanee e affidandosi alla comunicazione spontanea: metodo dotato di una certa efficacia, ma sicuramente spontaneistico e non sistematico. Le ricadute sull'attività didattica non sono monitorate. E' migliorabile la produzione formale di documentazione e certificazione di progetti e azioni messe in essere dai diversi gruppi di insegnanti

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

La scuola ha un’alta partecipazione alle reti di scuole. È in rete infatti con altre scuole della città per l’accoglienza degli stranieri; con altre scuole europee per la realizzazione di attività didattiche comuni; è scuola polo del progetto LS-OSA promosso dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e l’Autonomia del MIUR; è membro di un gruppo di licei veronesi per un progetto di carattere archeologico. Il liceo collabora con l’Università di Verona per il progetto Tandem; con il Dipartimento di Scienze Motorie della stessa università per la sperimentazione del liceo sportivo; con altri enti ed associazioni del territorio per l’accoglienza degli alunni diversamente abili; con il centro studi CIRM-FORM della confindustria di Verona;con il settore formazione della Camera di Commercio di Vicenza. Le ricadute sull’attività formativa di tali reti e collaborazioni sono tangibili: buon inserimento di disabili e stranieri, consistente numero di ragazzi frequentanti i corsi in accordo con l’università, aggiornamento della didattica nel corso delle Scienze applicate, partecipazione dei ragazzi eccellenti ad attività didattiche di carattere internazionale e nazionale. La scuola mantiene rapporti con le due Circoscrizioni del Comune di Verona su cui insistono i due plessi. Vi sono vari soggetti esterni che, spesso a titolo gratuito,contribuiscono all'allargamento dell'offerta formativa: l'ASL, associazioni di volontariato, l'Università di Verona, i centri studi delle Camere di commercio, le associazioni imprenditoriali. La partecipazione alle elezioni degli organi collegiali rientra nella media territoriale e nazionale. L'80% circa dei genitori versa il contributo volontario di € 170,00. A fronte di una partecipazione percentuale dei genitori alle attività della scuola medio-bassa, il grado di coinvolgimento risulta medio-alto. I genitori degli alunni sono coinvolti nella definizione dell’offerta formativa attraverso la partecipazione agli organi collegiali, attraverso periodici incontri che il Preside tiene con il Comitato genitori, con la partecipazione attiva e propositiva ad alcune attività che espressamente lo richiedono. Il liceo organizza progetti di carattere culturale a beneficio dei genitori e del territorio. I documenti rilevanti per la vita della scuola sono stati tutti ovviamente sottoposti all’approvazione degli organi collegiali dove è presente la componente dei genitori. Alcuni sono stati discussi nel Comitato genitori. Lo stesso RAV ha avuto un momento di confronto, prima della pubblicazione, con il Comitato genitori. La comunicazione con le famiglie avviene attraverso il registro elettronico, un servizio di SMS e attraverso il sito web sempre tempestivamente aggiornato.

Punti di Debolezza

E' carente la valutazione e la valorizzazione delle competenze acquisite dagli alunni nelle esperienze non strettamente scolastiche,fatta eccezione per le esperienze nei PCTO. Anche per le attività di arricchimento dell'offerta formativa che vedono il coinvolgimento di soggetti esterni sono migliorabili il monitoraggio e la valutazione dell'impatto. La partecipazione dei genitori alle attività della scuola è percentualmente medio bassa e quindi senz’altro migliorabile.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Ridurre la percentuale di non ammessi alle classe successive avvicinandola al valore medio degli indirizzi corrispondenti delle scuole della provincia. In particolare ridurre drasticamente la percentuale dei non ammessi alla classe successiva nelle classi dell'indirizzo Sportivo e nelle classi prime.

TRAGUARDO

Ricondurre le percentuali dei non ammessi alla classe successiva entro una differenza massima dell'1,0 % rispetto ai benchmark relativi agli indirizzi corrispondenti delle scuole della provincia. Ridurre almeno del 5,0 % annuo la differenza fra classi del Liceo Sportivo e le altre Scientifiche nella percentuale di ammessi alla classe successiva

Obiettivi di processo collegati

- Bilancio delle competenze in matematica attraverso la somministrazione di un test di ingresso a tutti i nuovi iscritti comparato con il voto in uscita dalla scuola media; successiva predisposizione di "Corso di avvicinamento" di Matematica per studenti delle classi prime con preparazione "debole".

- Attivazione, sfruttando gli spazi e le risorse dei progetti "Doposcuola" e "Studio cooperativo", di corsi sul metodo di studio.

- Attivazione di Corsi di Recupero/Sostegno in Novembre per materie critiche.


PRIORITA'

Ridurre la percentuale studenti con giudizio sospeso nelle classi prime e seconde di tutti gli indirizzi.

TRAGUARDO

Ricondurre le percentuali degli studenti con giudizio sospeso nelle classi prime e seconde di tutti gli indirizzi entro una differenza massima del 2,00 % rispetto ai corrispondenti benchmark relativi agli indirizzi corrispondenti della scuole della provincia.

Obiettivi di processo collegati

- Attivazione di Corsi di Recupero/Sostegno in Novembre per materie critiche.

- Potenziare lo Sportello help ed in genere l'attività di sostegno e recupero estendendola a tutto l'anno scolastico.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Bilancio delle competenze in matematica attraverso la somministrazione di un test di ingresso a tutti i nuovi iscritti comparato con il voto in uscita dalla scuola media; successiva predisposizione di "Corso di avvicinamento" di Matematica per studenti delle classi prime con preparazione "debole".

Attivazione, sfruttando gli spazi e le risorse dei progetti "Doposcuola" e "Studio cooperativo", di corsi sul metodo di studio.

Attivazione di Corsi di Recupero/Sostegno in Novembre per materie critiche.

Potenziare lo Sportello help ed in genere l'attività di sostegno e recupero estendendola a tutto l'anno scolastico.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità