Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

Il livello medio dell'indice ESCS è alto o medio alto per tutte le classi. La percentuale di studenti proveniente da famiglie svantaggiate è pari allo 0%. Nell'indirizzo Scientifico e Linguistico la distribuzione delle valutazioni in ingresso, ottenute all'Esame di Stato della scuola secondaria di primo grado, è in linea con i benchmarck territoriali per i licei.

Vincoli

Si registra una rilevante differenza nelle valutazioni in ingresso degli studenti che frequentano l'indirizzo Economico-Sociale, più spostate verso le fasce del 6 e del 7, rispetto a quelle degli altri indirizzi. Il numero di studenti con cittadinanza non italiana frequentanti l'Istituto è inferiore rispetto ai valori di tutti i riferimenti territoriali per tutti gli indirizzi. E' presente una forte aspettativa di successo scolastico da parte delle famiglie.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

La scuola è inserita in un territorio in cui il tasso di disoccupazione è tra i più bassi d'Italia, come confermano i dati ISTAT per il 2020. Il tasso di immigrazione è invece tra i più alti d'Italia, in linea con le altre regioni del Nord Est. La scuola, a causa della viciniorietà di diversi licei scientifici con caratteristiche molto simili nel Comune, ha quasi il 32% degli studenti che proviene da Comuni diversi, anche lontani, dimostrando una buona capacità attrattiva all'esterno. Numerose sono le risorse e le competenze a supporto della scuola presenti nel territorio, soprattutto offerte da istituzioni pubbliche, ma non mancano quelle private (in particolare per le attività di alternanza scuola lavoro). La scuola partecipa a numerose “reti”, non solo tra le istituzioni scolastiche del territorio, ma anche con le scuole venete, ed è sempre disponibile a condividere percorsi progettuali con tutte le componenti sociali presenti e attive come, ad esempio, quelle che riguardano l'inclusione (Rete TANTE TINTE), l'orientamento (UNIVERSITA' e COSP) o le metodologie didattiche (CLIL). Rilevante appare il rapporto con Enti, Associazioni culturali e di categoria.

Vincoli

Risulta difficile una chiara identificazione del bacino di utenza, che si sovrappone almeno in parte a quello di altri Licei del territorio, con conseguenti difficoltà nel proporre e far conoscere la propria offerta formativa. Le difficoltà economiche degli Enti locali in relazione all'Istruzione rendono difficile attuare programmazioni di breve e di lungo periodo per mancanza di certezze sulle risorse economiche erogate.

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Le risorse economiche disponibili per la scuola, legate al funzionamento generale, provengono per la maggior parte dalla Provincia e dalle famiglie. Infatti, le buone condizioni socio-economiche delle famiglie degli studenti consentono di ricevere i contributi necessari per i viaggi d'istruzione, gli scambi culturali all'estero e per l'arricchimento dell'offerta formativa. Altre entrate sono derivate da progetti PON ed ERASMUS che nel tempo hanno coinvolgono quasi tutti gli indirizzi. Per quanto riguarda l'edilizia e il rispetto delle norme sulla sicurezza, la scuola nelle due sedi risulta completamente adeguata per la presenza delle certificazioni richieste, per la messa in sicurezza degli edifici e per l'assenza di barriere architettoniche. Entrambe le sedi sono pienamente accessibili con i mezzi pubblici. Entrambe le sedi godono di dotazioni equivalenti in grado di soddisfare le esigenze di una didattica innovativa (laboratori, palestre, PC e LIM in tutte le aule, rete wifi, 2 fornite biblioteche di cui una digitale: "Media Library on line" - MLOL).

Vincoli

E' un vincolo la progressiva riduzione del contributo delle Istituzioni pubbliche per il funzionamento generale della scuola. Inoltre, la bassa entità dei finanziamenti pubblici non consente investimenti per il rinnovo e/o miglioramento dell'arredo e delle attrezzature dei laboratori. La sede dell'Istituto in via Moschini, trattandosi di un edificio storico adattato a scuola, presenta aule di diversa metratura che vincolano il numero di alunni per classe.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Oltre il 70% degli insegnanti assunto a tempo indeterminato e con "più di 5 anni di servizio nella scuola" sono indicatori che danno garanzia di continuità didattica e di progettazione di lunga durata. Ottime e ampie le competenze professionali e culturali dei docenti, attestate dal fatto che, in numerosi casi, si propongono come formatori, come autori di testi scolastici e non solo e collaborano a vario titolo con enti ed istituzioni. Numerosi sono i docenti che hanno attestazioni o certificazioni linguistiche. L'insegnante di sostegno non è titolare di cattedra nell'Istituto, tuttavia presenta abilitazione per il sostegno.

Vincoli

Il ridotto turnover e l'età medio alta dei docenti può comportare il rischio di scarsa adattabilità al nuovo e all'introduzione di pratiche didattiche innovative. Tuttavia, in generale si può registrare una soddisfacente disponibilità alle proposte di formazione di innovazione didattica.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Nell'a.s. 18/19 il tasso di studenti ammessi alla classe successiva era sostanzialmente in linea rispetto alle aree di riferimento per tutti gli indirizzi, così come il numero degli studenti sospesi, fatta eccezione per talune classi di alcuni indirizzi il cui valore, maggiore o minore, va tuttavia considerato almeno in un trend triennale per essere significativo. Per l'a.s. 19/20, a seguito della situazione pandemica emergenziale, con DL 8 aprile 2020 e OM n. 11 del 16 maggio 2020, in cui si sono stabiliti i criteri per la valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e date le prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti, il numero degli studenti non ammessi e di quelli sospesi in giudizio è pari a zero. Pochi i trasferimenti in uscita dalla scuola, fatta eccezione per una classe prima di un indirizzo, e sostanzialmente in linea con i dati del benchmark le variazioni in ingresso. Non si rilevano abbandoni. Gli studenti ottengono risultati buoni all’Esame di Stato e si rileva, rispetto allo scorso anno, un miglioramento per le fasce di valutazione alte o medio alte per tutti gli indirizzi. La fascia di valutazione 81-100 e lode è mediamente pari, e per qualche indirizzo superiore, ai riferimenti del territorio e nazionali.

Punti di debolezza

Debole risulta ancora la caratterizzazione dell'indirizzo delle Scienze Umane opzione Economico-Sociale e di conseguenza gli esiti non sono sempre in linea con i benchmark di riferimento, ma in costante miglioramento. Sarà opportuno monitorare in diacronico gli esiti per almeno un triennio, considerando l'introduzione recente di questo indirizzo nella scuola, tenendo conto anche delle valutazioni in uscita dall'Esame di Stato della scuola secondaria di primo grado. Solo per una classe prima il numero degli studenti trasferiti in uscita ha una certa rilevanza, rispetto ai dati territoriali di riferimento, ma questo dato è da ritenersi fisiologico perchè legato molto spesso ad un non corretto orientamento in entrata. Manca la figura di un tutor istituzionale a supporto di supplenti e di docenti nuovi della scuola che li segua nella pratica didattica e valutativa.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La quota di studenti ammessa all'anno successivo è in linea con i riferimenti nazionali. Non ci sono abbandoni e i trasferimenti in uscita sono inferiori in generale ai riferimenti nazionali. La quota di studenti sospesi in giudizio per debiti scolastici è pari o inferiore ai riferimenti nazionali. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio alte all'Esame di Stato (8-10 e lode nel I ciclo; 81-100 e lode nel II ciclo) e' mediamente pari ai riferimenti nazionali, tenuto conto che un indirizzo risulta meno brillante, ma in miglioramento.

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

PROVA DI ITALIANO dati a.s. 18/19: la scuola consegue mediamente una valutazione positiva se confrontata con gli esiti di tutti i licei italiani. Molto buoni gli esiti per tutte le classi del liceo scientifico di ordinamento e del liceo linguistico, che conseguono punteggi sempre superiori a tutte le aree di riferimento. PROVA DI MATEMATICA dati a.s. 18/19: per matematica la situazione è completamente sovrapponibile a quella appena descritta per italiano. Anche osservando i punteggi delle singole classi si evidenzia ancora che, per quasi tutte le classi del liceo scientifico di ordinamento e tutte quelle del liceo linguistico, gli esiti sono molto buoni. ESCS dato a.s. 18/19: L'ESCS indica valori positivi per la grande maggioranza delle classi, evidenziando il buon lavoro svolto dalla scuola nel biennio, rispetto alla situazione delle classi in entrata. In particolare, si rileva il valore molto buono dell'effetto scuola per il liceo linguistico, che negli anni è decisamente migliorato. In seguito alla valutazione delle prove si evince che più del 60% degli studenti si colloca nei livelli di apprendimento di eccellenza, valore 4 e 5, per matematica ed italiano. Non ci sono o sono pochi gli studenti a cui si attribuisce livello 1 o 2. Molto bassa la variabilità tra le classi per gli indirizzi scientifici a significare una corretta distribuzione degli studenti nelle classi. L'effetto scuola è positivo per i licei ad indirizzo umanistico.

Punti di debolezza

PROVA DI ITALIANO dati a.s.18/19: I risultati delle classi del liceo delle scienze applicate, con qualche eccezione in positivo, e dell'opzione economico sociale non sono sempre allineati al benchmark regionale e di macroarea e ottengono risultati talora inferiori, ma gli esiti sono sempre più alti se riferiti al dato italiano. PROVA DI MATEMATICA dati a.s.18/19: per matematica la situazione è critica per la classe dell'opzione economico sociale, mentre per il liceo delle scienze applicate i risultati della prova sono sovrapponibili a quanto indicato per la prova di italiano. La variabilità tra le classi è alta per gli indirizzi delle scienze applicate e dell'economico sociale, ma questo dato dipende da diverse variabili: l'opzione delle diverse lingue e la scelta della settimana breve o lunga, che vincolano spesso la dirigenza a costituire classi tra loro poco omogenee. L'effetto scuola sugli apprendimenti non è sempre completamente soddisfacente sia per italiano che per matematica per il liceo scientifico in generale e per il liceo delle Scienze umane, probabilmente a causa di pratiche valutative non sempre conformi ai Criteri di valutazione d’Istituto e considerato che la valutazione sommativa finale tiene conto anche dei progressi dai livelli di partenza.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

4-

Motivazione

Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI è sempre superiore al dato italiano di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi è bassa, anche se alcune classi si discostano in negativo dalla media della scuola per motivi contingenti quali: la presenza di diversi indirizzi, l'opzione nel curricolo dello studio di lingue diverse, la scelta della settimana breve o lunga, che vincola spesso la dirigenza a fare classi tra loro poco omogenee. La quota di studenti collocata nei livelli di apprendimento più bassi è in inferiore alla media regionale. L'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è pari all'effetto medio regionale, anche se i punteggi medi di scuola sono, in qualche indirizzo, inferiori a quelli medi regionali.

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione a più competenze chiave tra quelle considerate e che possono essere documentate (competenze sociali e civiche, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità). L'adeguatezza dell'acquisizione delle competenze sociali e civiche è dimostrato anche dal numero limitato di sanzioni disciplinari irrogato dai C di C. Il voto di condotta colloca la maggioranza degli studenti (75%) nella fascia del 9 e del 10. Il PTOF dell’Istituto prevede una specifica Area di sviluppo, “Cittadinanza e Costituzione”, dedicata ad attività, eventi, progetti volti: - alla diffusione di una cultura della legalità, della cittadinanza, della convivenza civile e della condivisione; - alla educazione ad una partecipazione cosciente e costruttiva alla vita sociale e politico-istituzionale della società di cui gli studenti fanno parte a ogni livello. Dall'a.s. 20/21 la scuola si è dotata di un piano strutturato per l’insegnamento dell’Educazione Civica, come definito dalla Legge n. 92 del 30 agosto 2019 e dalle Linee guida (allegato A e C al DM n. 35 del 22 giugno 2020. Dagli indicatori di scuola si evince una buona disponibilità degli studenti a partecipare alla vita scolastica in modo attivo, collaborando tra loro e con i docenti e proponendosi fattivamente verso il territorio. Le attività di volontariato sociale, ambientale e culturale sono presenti e diffuse.

Punti di debolezza

La scuola ha avviato un percorso di adeguamento della propria progettualità ad un curriculum di competenze chiave europee, ma l'iter non è ancora concluso. La scuola non ha ancora un progetto organico ed unitario che consenta di organizzare, raccogliere e valutare le attività svolte per lo sviluppo delle competenze. La scuola non valuta in modo strutturato le competenze chiave e di cittadinanza perchè non si è ancora dotata di un efficace strumento di valutazione. La competenza di cittadinanza "agire in modo autonomo e responsabile e collaborare e partecipare" viene valutata utilizzando la griglia per l'assegnazione del voto di comportamento, secondo criteri di valutazione comuni, che va tuttavia aggiornata con nuovi indicatori.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione a più competenze chiave tra quelle considerate e che possono essere documentate (competenze sociali e civiche, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità). La scuola propone un'ampia progettualità anche per lo sviluppo delle altre competenze e si sta dotando di una struttura organica e completa che ne possa rilevare l'acquisizione in modo efficace. La didattica per competenze è poco agita e diffusa, anche se non mancano singole professionalità.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

Il 70% dei nostri studenti si iscrive ad un percorso universitario privilegiando per oltre il 46% l'area scientifica (in particolare ingegneria) e a seguire l'area disciplinare economica e giuridica. I risultati conseguiti dai neo immatricolati sono buoni, in particolare proprio nell'area scientifica. Infatti, la percentuale dei diplomati, che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno di università, è alta e decisamente superiore in quasi tutte le aree disciplinari (sanitaria, scientifica, umanistica) ad ogni riferimento del benchmark. Valore che si mantiene buono anche per il secondo anno di corso. Lo sbocco naturale del Liceo è di intraprendere un percorso universitario e per questo la percentuale degli studenti che ottiene un contratto di lavoro, nel medio o breve periodo dal diploma liceale, è bassa, ma in crescita, rispetto ai dati territoriali; il contratto di lavoro ottenuto, per il 95% nell'area dei servizi, è a tempo determinato per quasi il 50% dei diplomati (anno 2017), valore di molto superiore al benchmark. La qualifica professionale di impiego è media o medio alta per circa il 75% dei diplomati.

Punti di debolezza

La scuola non attua un monitoraggio sistematico degli esiti post diploma per valutare le scelte dei percorsi universitari o di lavoro e i risultati conseguiti dai propri ex studenti, perchè questi dati sono già forniti dal MIUR. Interessante potrebbe essere invece conoscere il gradimento del percorso fatto e cosa la scuola potrebbe fare per migliorare l'entrata nel mondo universitario o del lavoro. Circa il 10% dei diplomati della nostra scuola sembra non proseguire gli studi o non avere un contratto di lavoro, ma sicuramente alcuni di questi proseguono gli studi all'estero, altri rimandano solo l'inizio del nuovo percorso per fare esperienze anche lavorative all'estero.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

6-

Motivazione

I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni. La percentuale di diplomati che ha acquisito più della metà di CFU dopo un anno e due anni di università è mediamente pari, e in alcuni casi maggiore, rispetto ai riferimenti regionali. C'è una bassa incidenza di studenti che non prosegue negli studi universitari e non è inserita nel mondo del lavoro rispetto ai riferimenti locali e regionali. Buona, per un liceo, la quota di diplomati che entra nel mondo del lavoro con qualifica media, superiore al benchmark regionale e nazionale.

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3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti definiti a livello di scuola. La scuola utilizza prove comuni per la valutazione degli studenti, anche se non in modo sistematico. La scuola realizza regolarmente interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

6-

Motivazione

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività formative esterne (scuole, centri di formazione, università). Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.La scuola ha stipulato convenzioni con un variegato partenariato di imprese ed associazioni del territorio. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi rispondono ai fabbisogni professionali del territorio. Le attività dei percorsi vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La mission della scuola , consolidata negli anni, è "Porre gli studenti in grado di conoscere, analizzare e gestire con senso critico e consapevolezza la complessità e le trasformazioni della cultura e della società, attraverso un percorso formativo che ha come valori fondanti l’inclusione, la cittadinanza e l’interculturalità". Essa deriva da un'idea di scuola definita come ambiente inclusivo, luogo di esercizio di democrazia, di incontro, di cultura, di lavoro e come sistema di rapporti aperto, integrato e dinamico. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ La scuola pianifica i propri obiettivi, le azioni per il loro raggiungimento e lo stato di avanzamento in: CdD, Commissione PTOF, Dipartimenti, Consiglio di Istituto e Comitato dei genitori. Questi organi monitorano le azioni intraprese per l’attuazione del POF, attraverso periodici incontri e relazioni finali di verifica. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE L'organizzazione delle risorse umane, come definito da organigramma e funzionigramma inseriti nel PTOF, sembra essere efficace e avviene attraverso la chiara individuazione di ruoli di responsabilità e la definizione precisa dei compiti per il personale. Il Fondo di Istituto è ripartito per i docenti mediante quote forfettarie riconosciute alle figure di sistema e quote orarie riconosciute a consuntivo. Al personale ATA sono riconosciute quote forfettarie per mansioni. Le assenze del personale docente sono gestite utilizzando le ore a disposizione derivanti dall'organico di potenziamento e le ore eccedenti, mentre le assenze del personale ATA ripartendo il carico delle ore di lavoro. I docenti con incarichi di responsabilità hanno una chiara divisione dei compiti, definiti dal DS sulla base della professionalità richiesta e sulla disponibilità dichiarata dai soggetti. A fine anno il DS presenta al CdD e CdI la relazione finale del POF, nella quale trova spazio la valutazione del lavoro svolto dai soggetti con incarico operativo. Tutti gli incarichi assegnati vengono formalizzati con una lettera di nomina che definisce chiaramente le competenze e i risultati attesi. Per il personale ATA, in accordo con la DSGA, è presentato il Piano delle attività con ruoli e incarichi specifici assegnati. A fine anno il DS presenta al CdD e CdI la relazione finale del POF, nella quale trova spazio la valutazione del lavoro svolto dai soggetti con incarico operativo. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE L’allocazione delle risorse economiche nel Programma annuale è coerente con il PTOF. I tre progetti prioritari per la scuola, cui nel 2020-21 si sono aggiunti il piano DDI e il curricolo di Educazione Civica, sono inclusi nelle Aree di sviluppo e riguardano l‘interculturalità, l‘Educazione alla cittadinanza e partecipazione, il Supporto e la valorizzazione dello studente: coinvolgono spesso esperti esterni, la loro durata media è annuale, ma possono essere riproposti, con modifiche e integrazioni, negli anni successivi.

Punti di Debolezza

MISSIONE E VISIONE DELLA SCUOLA La mission non è sempre pienamente interiorizzata dal corpo docente, anche se c’è chiara consapevolezza dell’apertura interculturale e dell’attenzione all’inclusione che caratterizza l’Istituto. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITA' Nella scuola non sono attive forme di rendicontazione sociale differenti da quella prevista dal SNV. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Il personale ATA non è coinvolto nella condivisione degli obiettivi strategici di istituto. ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE Indipendentemente dall’importanza, le spese non sempre si concentrano sui progetti prioritari, in quanto spesso per i docenti interni che li sviluppano vengono utilizzate le ore di potenziamento e i soggetti esterni offrono la loro prestazione a titolo gratuito.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola ha definito la missione e la visione e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Tutte le spese definite nel Programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel Piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche destinate ai progetti sono investite in modo adeguato.

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

FORMAZIONE La scuola, a seguito delle analisi delle priorità che si è assegnata e dopo aver raccolto al Collegio dei docenti le diverse esigenze formative, produce il piano delle attività di formazione dei Docenti, che, per l'a.s. 18/19 e per l'a.s. 2019-20, hanno riguardato: la sicurezza nell'ambiente di lavoro, lo sviluppo delle competenze digitali e per l’innovazione didattica e metodologica, l'inclusione, il potenziamento delle competenze di base, tutte le iniziative di formazione specifiche per le competenze disciplinari. Le motivazioni di tali scelte vanno ricercate nell’obbligo normativo, nell'emergenza determinata dalla pandemia in atto e nella necessità di rispondere a nuove esigenze da parte degli utenti. Le iniziative di formazione hanno promosso la consapevolezza e incrementato la riflessione sulle tematiche proposte. Le ricadute sono ampie e riguardano in particolare la didattica, ma anche l'uso e lo sviluppo di piattaforme e di applicazioni digitali, con particolare riferimento, nel 2019-20, all'uso di piattaforme educational. Per quanto riguarda il personale ATA, limitatamente agli Assistenti Amministrativi, tenuto conto delle nuove esigenze organizzative, per l.a.s. 18/19 e 2019-20 sono stati organizzati corsi sui seguenti temi: ricostruzione carriera e accesso al trattamento pensionistico, uso di nuovi software e le modalità di lavoro agile. VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE La scuola utilizza le informazioni sulle competenze del personale (curriculum, corsi frequentati, ulteriori lauree, master e dottorati…) per una migliore gestione delle risorse umane. Attraverso colloqui con il personale il DS assegna gli incarichi e suddivide i compiti. La scuola valorizza le competenze dei docenti che contribuiscono all’organizzazione e gestione della scuola attraverso il bonus premiale. COLLABORAZIONE TRA I DOCENTI Numerosi sono i gruppi di lavoro presenti nella scuola, distribuiti su tematiche diversificate. I più significativi sono: i dipartimenti disciplinari, il GLI, i gruppi afferenti ai piani di sviluppo, i gruppi afferenti alle Aree di sviluppo dell’offerta formativa. I docenti condividono ampiamente strumenti e materiali didattici raccogliendoli anche sulla piattaforma MOODLE, dove ogni dipartimento, gruppo di lavoro o singolo docente ha un proprio spazio di confronto e di archiviazione di tutti i materiali prodotti. Sono stati attivati corsi di formazione per i collaboratori scolastici, per gli Assistenti Tecnici e per gli Assistenti Amministrativi in tema di sicurezza e sulle principali innovazioni amministrative.

Punti di Debolezza

FORMAZIONE Non esiste una procedura di valutazione dell'efficacia della ricaduta dei corsi di formazione. Non son stati realizzati specifici corsi di formazione per gli Assistenti Tecnici, sebbene l'assistente Tecnico per l'informatica abbia costantemente aggiornato la propria formazione grazie ai continui contatti con i docenti e alla necessità di autoformazione finalizzata all'approvvigionamento dei prodotti necessari all'Istituto, soprattutto durante l'emergenza determinata dalla pandemia in atto. COLLABORAZIONE TRA I DOCENTI I docenti utilizzano correntemente la piattaforma eductional G-Suite (e il relativo Drive), ma non tutti i docenti utilizzano la piattaforma MOODLE come spazio di condivisione e comunicazione,

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola realizza iniziative formative di buona qualita' e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalita' adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO La scuola ha stipulato numerosi accordi di rete con soggetti pubblici e privati, tra i quali: Antica Messene (temi multidisciplinari), Italiano a scuola (aggiornamento), Tante Tinte (inclusione), Sicurezza Sirvess (gestione di servizi in comune), Biblioteca digitale (sviluppo PNSD), Prospettiva famiglia (eventi culturali nel territorio), PLS e TANDEM (potenziamento competenze scientifiche). La scuola inoltre ha sottoscritto accordi formalizzati con soggetti esterni al fine di realizzare l'Alternanza scuola lavoro, ora PCTO, e per soggiorni all'estero finanziati dall'Unione Europea (progetto TO MOVE, ora MOVE). La principale ricaduta è ravvisabile nell'ampliamento dell'offerta formativa, nell'arricchimento della professionalità dei docenti, nell‘arricchimento delle esperienze degli studenti e, in alcuni casi (MOVE), nel conseguimento di certificazioni linguistiche. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Le famiglie sono coinvolte direttamente nella definizione dell'offerta formativa, attraverso il Consiglio di Istituto, che è convolto anche nella definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Nella realizzazione dei numerosi scambi culturali la scuola può contare sulla fattiva collaborazione delle famiglie. Il Comitato Genitori è coinvolto e propositivo nella realizzazione di progetti rivolti alla formazione di famiglie e studenti (corsi, conferenze di educazione alla legalità ed alla affettività). La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie come il registro elettronico e il sito web della scuola. Durante i mesi marzo-giugno 2020 sono sempre stati mantenuti rapporti settimanali "a distanza" della Dirigenza con gli studenti rappresentanti e con i genitori; ciò ha facilitato i rapporti interni all'Istituto e ha reso più sereno, informato ed efficace il confronto con i principali stakeholders.

Punti di Debolezza

COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Con le autonomie locali non sono ancora state attivate forme di collaborazione efficaci, sebbene nel corso del 2019-2020 la Scuola abbia positivamente interloquito con la Provincia di Verona al fine di realizzare alcuni miglioramenti strutturali degli edifici scolastici. COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE La percentuale dei genitori coinvolti nella collaborazione con la scuola sia come istituzione (elezioni dei rappresentanti di Istituto) che come partecipazione culturale (conferenze ed attività) è ancora al di sotto delle aspettative, sebbene sia stata significativa la partecipazione agli incontri "a distanza" tenutisi nel periodo marzo-giugno 2020.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. Si realizzano significative iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalità di coinvolgimento dei genitori sono adeguate.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

PRIORITA'

Progettazione e realizzazione di un corso sul metodo di studio indirizzato agli alunni del biennio finalizzato all'acquisizione delle competenze necessarie ad affrontare il percorso liceale.

TRAGUARDO

Miglioramento dell'effetto scuola, riportandolo al livello regionale nel triennio.

Obiettivi di processo collegati

- Organizzazione ottobre/novembre interventi studio assistito per studenti del biennio, articolati per area umanistica e scientifica; ottobre:individuazione alunni che necessitano intervento; ottobre-novembre realizzazione: 20 h (5 settimane); verifica risultati primo periodo; eventuale replica a marzo aprile; verifica risultati finali.

- Riorganizzazione delle attività di continuità.


Competenze chiave europee

PRIORITA'

Definizione e condivisione del materiale già prodotto. Su questa base, elaborazione, costruzione, approvazione del curricolo verticale del Liceo: schede dei piani annuali indivuduali e relazione finale, progettazione consiglio di classe, documento 15 maggio. Griglie di valutazione per comptenze disciplinari: primi adattamenti.

TRAGUARDO

Nell'a.s. 2020-2021 utilizzazione ed applicazione dei documenti prodotti da parte di almeno l'90% dei docenti dell'Istituto nel triennio. Nell'a.s. 2021-2022 perfezionamento strumenti di valutazione.

Obiettivi di processo collegati

- Esame/revisione/condivisione materiale già prodotto nei dipartimenti disciplinari. Elaborazione prima bozza nei Dipartimenti disciplinari. Revisione bozza da parte del CTS. Pubblicazione dell'ipotesi di curricolo. Approvazione da parte del Collegio. Predisposizione dei documenti, ivi compresa la prima bozza della griglia di valutazione.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Priorità e traguardi non vengono modificati perché, a causa della pandemia, ancora in via di completamento e verifica.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Curricolo, progettazione e valutazione

Esame/revisione/condivisione materiale già prodotto nei dipartimenti disciplinari. Elaborazione prima bozza nei Dipartimenti disciplinari. Revisione bozza da parte del CTS. Pubblicazione dell'ipotesi di curricolo. Approvazione da parte del Collegio. Predisposizione dei documenti, ivi compresa la prima bozza della griglia di valutazione.

Inclusione e differenziazione

Organizzazione ottobre/novembre interventi studio assistito per studenti del biennio, articolati per area umanistica e scientifica; ottobre:individuazione alunni che necessitano intervento; ottobre-novembre realizzazione: 20 h (5 settimane); verifica risultati primo periodo; eventuale replica a marzo aprile; verifica risultati finali.

Continuita' e orientamento

Riorganizzazione delle attività di continuità.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità