Indicatori Dettaglio
1.1 Popolazione scolastica

Opportunità

L’Istituto si trova su un territorio a forte vocazione agricola e industriale, in cui negli ultimi anni hanno conosciuto un significativo incremento anche le attività connesse al turismo e più in generale al settore terziario. La scuola, grazie alla sua articolazione per indirizzi, riesce a formare gli studenti in maniera diversificata e adeguata alle richieste del territorio. Il dato relativo alla presenza degli studenti di cittadinanza non italiana conferma una trasformazione in atto nella società verso una realtà multietnica: sono infatti circa il 9% gli studenti stranieri presenti nell'Istituto (con predominanza decisa di ragazzi di provenienza romena), a testimonianza di un naturale percorso di integrazione capace di regalare al territorio nuove energie e nuove sollecitazioni. Dall'analisi della distribuzione degli studenti del 1° anno per punteggio nell'Esame di Stato del I ciclo risulta evidente che i ragazzi si differenziano tra quelli che scelgono studi propedeutici alla prosecuzione universitaria e quelli che richiedono alla scuola una buona formazione tecnico-professionale finalizzata all'inserimento nel mondo del lavoro.

Vincoli

Il tessuto produttivo del territorio ha fortemente risentito della crisi economica e del conseguente ridimensionamento del numero degli occupati nel settore industriale. L’occupazione è tornata a crescere, ma il tasso (+56,3%) è ancora sotto la media nazionale (58,0%,). Il background familiare degli alunni si è abbassato progressivamente. soprattutto in relazione all'aumento di alunni di cittadinanza non italiana (la cui percentuale è superiore a tutti i benchmark di riferimento), provenienti da famiglie a basso reddito o spesso monoreddito.

1.2 Territorio e capitale sociale

Opportunità

I Comuni di Nepi, Vignanello e Civita Castellana sorgono su un'area abitata sin da tempi antichissimi, come dimostrano le vaste aree archeologiche, ed hanno avuto una rilevanza storica che ha attraversato i secoli, di cui rimangono importanti testimonianze archeologiche, architettoniche e artistiche. Tra le risorse economiche principali del territorio si sottolinea l'antica vocazione agricola: nel caso di singole aziende l'agricoltura e l'allevamento si sono trasformate in un settore d'eccellenza attraverso la ricerca di mercati alternativi alla grande distribuzione e l'attenzione posta al settore dell'agricoltura BIO; per questa ragione ITT ha attivato un indirizzo agrario “Ambiente, agricoltura e alimentazione” a partire dall’a.s. 2017-2018. La produzione di ceramica è una vocazione antica soprattutto per il comune di Civita Castellana, dovuta anche alla facile reperibilità dell'argilla presente nel luogo: infatti l'area possiede industrie estrattive di tufo, travertino e argilla. Le fabbriche sopravvissute alla crisi economica hanno messo in campo nuove tecnologie di gestione automatizzata del processo di produzione, potenziando ulteriormente i servizi logistici e il settore terziario ad esse collegate e sviluppando l’eccellenza e il design. Tali innovazioni rappresentano potenziali sbocchi lavorativi per gli studenti dell'Istituto.

Vincoli

Secondo la rilevazione Istat 2018 il tasso di disoccupazione della provincia di Viterbo si attesta all’11,6%, al di sopra della media regionale (10,5%) e nazionale (9,7%).

1.3 Risorse economiche e materiali

Opportunità

Dal punto di vista delle infrastrutture tecnologiche, la scuola ha conosciuto negli ultimi anni un significativo incremento delle dotazioni tecniche, tecnologiche e laboratoriali, soprattutto attraverso finanziamenti della UE (prima tra tutte la copertura wifi totale di tutti i plessi della scuola) una fonte di finanziamento nuova e importante per la scuola, anche dal punto di vista dell’ampliamento dell’offerta formativa oltre che delle dotazioni strumentali. Il maggior finanziatore della Scuola rimane comunque lo Stato Italiano. Fonti di finanziamento aggiuntive (ma discontinue) vengono offerte dalla Regione Lazio attraverso singoli progetti e da alcune imprese locali che scelgono di finanziare (una tantum) delle borse di studio.

Vincoli

Le strutture che ospitano le sedi scolastiche risultano molto diverse tra loro e anche distanti. Infatti ci sono difficoltà sia logistiche che di trasporto da affrontare per realizzare attività tutti insieme. Anche nelle singole strutture si evidenziano carenze e limiti: i Licei di Nepi devono usufruire della Palestra Comunale (per cui si avvalgono di pullman comunali); il Liceo Artistico di Civita Castellana non ha una palestra propria. All'interno dell'Istituto sono presenti due biblioteche (due dei quattro plessi ne sono dunque sfornite), che hanno visto un incremento della dotazione libraria, ma che non sono ancora dotate di archivio e strumentazioni digitali, oltre che essere ancora chiuse al territorio. Poiché l'Istituto è in continua crescita nonostante gli investimenti si registra sempre la richiesta di nuovi laboratori (o la modernizzazione di quelli già esistenti) e di adeguate tecnologie (PC e LIM) in ogni aula. Le fonti di finanziamento aggiuntive non hanno sistematicità e non sono prevedibili sul lungo termine.

1.4 Risorse professionali

Opportunità

Il personale docente della scuola è tendenzialmente più giovane dei riferimenti sia provinciali che regionali, che nazionali, questo dato rappresenta un’opportunità dal momento che il personale è maggiormente portato all'utilizzo delle nuove tecnologie e allo sviluppo di una didattica innovativa. I docenti di sostegno con contratto a tempo indeterminato sono oltre il 50% e anche in questo caso si attestano sulle fasce d’età più basse, ma la loro permanenza all'interno della scuola non supera nella maggioranza dei casi i 5 anni. Il personale è in possesso, benché in maniera disomogenea, di certificazioni linguistiche, ECDL, CAD, certificati di formazione sulla sicurezza (con presenza di docenti formatori), sull'utilizzo della LIM (con presenza di docenti formatori) e di alte professionalità a livello artistico e artigianale.

Vincoli

Circa il 65% del personale docente è di ruolo, tale percentuale è apprezzabile ma al di sotto dei benchmark di riferimento. La scuola non ha predisposto un efficace sistema di monitoraggio delle attività di formazione dei docenti.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
2.1 Risultati scolastici

Punti di forza

Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si evidenzia come nel liceo linguistico le valutazioni finali all’Esame di stato nell’a.s. 2017-2018 siano migliorate rispetto all’anno precedente e la maggioranza degli alunni abbia raggiunto valutazioni tra il 71 e gli 80/100. Al liceo artistico la quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-basse all'Esame di stato è inferiore alla media nazionale. L’analisi dei dati relativi agli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno mostrano delle percentuali inferiori ai tutti benchmark di riferimento con la sola eccezione delle classi terze dell’Istituto tecnico, dove tuttavia il dato percentuale è in linea con il riferimento provinciale. Le percentuali più alte di trasferimenti, sia in entrata che in uscita, si concentrano nel biennio e soprattutto per l’istituto tecnico, nel terzo anno. Le percentuali di trasferimenti in uscita sono al di sotto del riferimento nazionale sia per l’Istituto tecnico che per il liceo scientifico.

Punti di debolezza

Le percentuali di studenti ammessi alle classi successive si discostano di pochissimi punti percentuali dai benchmark di riferimento, ma quasi sempre a ribasso. Fanno eccezione le classi quarte dell’Istituto tecnico, dove la percentuale degli ammessi è fino a sedici punti percentuali inferiore ai riferimenti. Le maggiori difficoltà si riscontrano al primo e al terzo anno, il dato è confermato dal numero degli alunni sospesi in giudizio che soprattutto nell’Ist. tecnico e nel liceo artistico, presentano le percentuali più alte proprio in corrispondenza di questi anni di corso a sottolineare le difficoltà incontrate dagli alunni nell'affrontare le nuove materie caratterizzanti l'indirizzo di studio prescelto. In generale il numero di alunni sospesi in giudizio è in percentuale quasi sempre superiore, in un caso in maniera particolarmente eclatante, ai riferimenti sia provinciali, che regionali, che nazionali. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si rileva come nell’Istituto tecnico e nel liceo scientifico la maggioranza degli studenti consegua un punteggio compreso tra 61 e 70/100. Nessuna valutazione con lode è inoltre presente nell’a.s. 2017-2018. La quota di studenti collocata nelle fasce di voto medio-basse all'Esame di stato è superiore ai riferimenti nazionali sia all’Istituto tecnico, che ai licei linguistico e scientifico. Le percentuali di trasferimenti in uscita sono al di sopra del riferimento nazionale.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Punti di forza

I risultati nelle prove standardizzate nazionali mostrano che la variabilità dei risultati tra le classi è abbastanza contenuta, nel caso dell’Istituto tecnico è anzi di molto al di sotto dei riferimenti nazionali. Il dato della variabilità all’interno delle classi è leggermente superiore al riferimento nazionale per i licei. L’effetto della scuola nei risultati di italiano è nella media regionale per i licei, leggermente positivo per l’Istituto tecnico.

Punti di debolezza

I risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano sono in linea con il dato regionale ma sempre al di sotto del riferimento nazionale; il dislivello è molto più accentuato nelle prove di matematica, in cui l’Istituto ottiene risultati sempre al di sotto di tutti i riferimenti. La variabilità dei risultati all’interno delle classi ci restituisce un dato preoccupante per l’Istituto tecnico, dove la percentuale di oscillazione dei risultati è altissima e di molto al di sopra dei benchmark di riferimento. Il confronto tra il punteggio dell'istituzione scolastica e il punteggio della regione nelle prove di matematica posiziona tutta la scuola sotto la media regionale, con un effetto scuola pari alla media nell’Istituto tecnico, ma leggermente negativo nei licei.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

2.3 Competenze chiave europee

Punti di forza

Le competenze chiave europee su cui la scuola lavora maggiormente sono quelle sociali e civiche, quelle digitali e quelle legate agli apprendimenti. La loro valutazione è parte integrante del giudizio espresso dai docenti al termine del ciclo di studi (V anno) e integrata al giudizio di ammissione all'esame di stato. Al fine di sviluppare adeguate competenze sociali e civiche l'Istituto ha siglato un accordo che lo lega ad una rete di scuole per legalità, intitolata a Giovanni Falcone, attraverso cui promuove incontri e attività volte allo sviluppo del rispetto di sé e degli altri, delle norme e delle regole del vivere sociale, dello Stato e della legalità in tutte le sue forme. La scuola approfondisce il tema delle pari opportunità e lavora per contrastare la violenza di genere attraverso il progetto “Donne in cammino”. Al fine di accrescere il senso di responsabilità negli studenti la scuola affronta le tematiche delle prevenzione delle malattia sessualmente trasmissibili e della lotta ai tumori, oltre che alle dipendenze sia dall’alcool che dagli stupefacenti; l’adesione al progetto “Auriga-guida sicura” cerca di implementare invece la cultura della sicurezza al volante. Inoltre l’Europa, i suoi organi di funzionamento e la cittadinanza europea sono state oggetto di approfondimento attraverso un seminario. Spirito di iniziativa e imprenditorialità vengono inoltre sviluppate attraverso le esperienze di alternanza scuola lavoro.

Punti di debolezza

Le competenze chiave europee non sono ancora formalmente indicizzate in tutte le programmazioni delle discipline, inoltre la scuola non adotta ancora criteri unici e comuni per la loro valutazione.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Rubrica di valutazione

5- Positiva

Motivazione

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' discreta in base all'osservazione dei comportamenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni ed anzi gli alunni dimostrano in maniera fattiva capacità di integrazione, di accoglienza e interesse nei confronti delle iniziative finalizzate allo sviluppo delle competenze in oggetto. Tuttavia, benché la scuola adotti criteri comuni per la valutazione del comportamento, non si è dotata di uno strumento che consenta di attestare il livello raggiunto dagli studenti nelle competenze su cui lavora maggiormente.

2.4 Risultati a distanza

Punti di forza

La scuola ha attivato dei corsi professionalizzanti, con lo scopo di favorire l’accesso degli studenti al mondo del lavoro e la cui efficacia è attesa sul medio-lungo periodo. Dal confronto con le esigenze espresse dal territorio è scaturita anche l’attivazione di una nuova specializzazione tecnico-scientifica. Le attività elencate sono inquadrate in settori occupazionali strategici.

Punti di debolezza

La percentuale di studenti che scelgono di iscriversi all'Università è al di sotto di tutti i benchmark di riferimento e in leggera diminuzione. La percentuale di studenti che hanno conseguito più della metà dei CFU è sempre inferiore ai benchmark di riferimento; mentre quella di quanti non hanno conseguito alcun CFU è superiore a tutti i riferimenti, con la sola eccezione dell’area sanitaria. La percentuale di studenti che trova occupazione al termine del percorso di studi è al di sotto dei parametri di riferimento, a volte in maniera molto significativa. È alta la percentuale di ragazzi che non prosegue gli studi e non si iscrive all'università.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Rubrica di valutazione

3- Con qualche criticita'

Motivazione

La scuola ha avviato numerose attività di miglioramento dell’orientamento in uscita (corsi professionalizzanti, nuovi indirizzi di studio ecc.) i cui risultati si attendono nel medio-lungo periodo.

    Autovalutazione Indicatori Dettaglio
3.1 Curricolo, progettazione e valutazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso deve essere sviluppata in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa sono definiti in modo sufficientemente chiaro. I dipartimenti disciplinari concordano griglie di valutazione e programmazioni didattiche. I docenti utilizzano modelli comuni per la progettazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze degli studenti e prove comuni per la valutazione dei livelli, ma solo in ingresso e limitatamente ad alcune materie. La scuola realizza interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, ma non con le stesse modalità e della stessa entità in tutti i suoi plessi.

3.2 Ambiente di apprendimento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati da tutte le classi, ma le dotazioni tecnologiche all'interno delle aule sono disomogenee, i servizi offerti dalle biblioteche limitati, così come le loro dotazioni. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulle metodologie didattiche, ma solo alcuni docenti utilizzano metodologie diversificate nelle classi, fanno lavorare i ragazzi in gruppi e impiegano le nuove tecnologie. La scuola incentiva la sperimentazione di nuove modalità didattiche (DADA). Le regole di comportamento sono definite in maniera chiara e condivise nelle classi. Le relazioni tra studenti e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti sono gestiti.

3.3 Inclusione e differenziazione

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.4 Continuita' e orientamento

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

Le attività di continuità e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi sono limitate e ancora ad un livello embrionale. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, volte a presentare le diverse opportunità offerte sia dal mondo del lavoro che dai corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola ha stipulato convenzioni con un partenariato diversificato di imprese ed enti del territorio. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. I percorsi si sforzano di rispondere ai fabbisogni professionali del territorio e alle esigenze formative degli studenti. L'attività di monitoraggio avviene attraverso la somministrazione di test agli studenti e ai tutor, ma anche in modo informale attraverso colloqui tra i ragazzi e la figura di coordinamento ASL dell’Istituto.

3.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Punti di Forza:

L'IIS Midossi ha sempre basato l'offerta formativa e il suo arricchimento sui bisogni del territorio e in rapporto ad esso ha strutturato la sua missione e le sue priorità. La costante crescita della scuola è resa possibile dall'incessante lavoro di ricerca e di decodifica delle necessità del territorio, di adeguamento ai profili professionali richiesti dal mondo del lavoro e di miglioramento della didattica, ritenendo fondamentale rinnovarsi per garantire agli studenti il possesso degli strumenti essenziali per essere protagonisti del loro futuro e attori responsabili in questa società. All'interno della comunità scolastica il Dirigente Scolastico nelle apposite sedi ha sempre chiarito gli obiettivi prioritari dell'Istituto. L'Istituto pianifica nei mesi di settembre e ottobre sia le attività e i progetti afferenti al PTOF, che le attività di alternanza scuola-lavoro; vengono inoltre pianificate le attività pomeridiane di ampliamento dell'offerta formativa. Al termine delle attività i docenti responsabili sono tenuti a presentare una relazione sul lavoro svolto. La scuola ha individuato ruoli e compiti organizzativi che rispondano alle esigenze di amministrazione e coordinamento dell’Istituto. Tali ruoli sono definiti nell’organigramma d’Istituto. Il fondo d’Istituto è reso disponibile nella misura di 1/3 per la retribuzione del personale ATA e di 2/3 per quella del personale docete. Le assenze del personale sono gestite come da normativa Vi è una chiara distribuzione dei compiti e delle aree di attività del personale ATA, le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche sono chiariti dal Dirigente Scolastico nelle sedi opportune. L’utilizzo delle risorse economiche per la realizzazione dei progetti è coerente con il PTOF. I progetti sono selezionati e approvati dal punto di vista didattico dal Collegio dei Docenti seguendo criteri chiariti nel PTOF stesso, e dal punto di vista economico dal Consiglio d'Istituto. Per ciascun progetto la scuola spende in media circa € 4.000. I progetti prioritari riguardano tecnologie informatiche, prevenzione del disagio e inclusione, continuità e orientamento. In due dei tre progetti la scuola si è affidata ad alte professionalità esterne.

Punti di Debolezza

Nonostante la missione della scuola sia pubblicata sul sito internet dell'Istituto è poco nota alle famiglie degli studenti. La scuola non monitora lo stato di avanzamento delle attività che svolge, né utilizza forme di bilancio sociale per rendicontare la propria attività all'esterno. Il coinvolgimento di soggetti esterni alla scuola è ancora limitato

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Punti di Forza:

Il Dirigente raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Gli ambiti di intervento individuati per i primo sono comuni a quelli dell’ambito 28 della provincia di Viterbo: 1) Lingua inglese 2) Inclusione. 3) Innovazione metodologica e didattica. 4) Tecnologie. Le iniziative si avvalgono della collaborazione dell’Università della Tuscia e di formatori esterni, che ne garantiscono la qualità. La scuola organizza poi una serie di iniziative di formazione interne all’Istituto che insistono sugli ambiti precedentemente indicati. Le iniziative di formazione hanno una ricaduta sulle azioni inclusive attuate dalla scuola, sulle metodologie e sull'utilizzo della tecnologia nella didattica. La scuola tiene conto delle competenze del personale docente nella gestione, nell'organizzazione, nella direzione e nel coordinamento di tutte le sue attività e di tutti progetti. In generale il Collegio dei Docenti si è espresso favorevolmente rispetto ai criteri di valutazione espressi dal Comitato. Tutti i docenti partecipano ai dipartimenti disciplinari che lavorano su: criteri comuni per la valutazione degli studenti, temi disciplinari e multidisciplinari. Inoltre esistono gruppi di lavoro sull'inclusività (GLI e Dipartimento dell’Inclusività), gruppi di lavoro per la compilazione o la realizzazione di progetti. Proprio per la loro natura strettamente pragmatica tutti i gruppi producono risultati certi ed efficaci. E’ stato inoltre avviato un gruppo di lavoro per la trasmissione delle competenze tra ordini di scuola (secondaria di primo e secondo grado). La realizzazione di una piattaforma on line per la condivisione dei materiali è in predisposizione, su iniziativa del dipartimento umanistico-linguistico dell’Istituto Tecnico, con la prospettiva di un progressivo allargamento agli altri dipartimenti.

Punti di Debolezza

La scuola si era dotata di un database che contenente le certificazioni acquisite dai docenti e i loro curriculum, il sistema è stato progressivamente abbandonato poiché non tutti i docenti scelgono di inviare i propri curriculum, ne di comunicarne gli aggiornamenti, inoltre il forte ricambio annuale del personale in servizio lo rende subito obsoleto e superato. Non vengono adottate altre forme di valorizzazione della professionalità oltre quelle indicate dalla legge 107. La dislocazione dei plessi in tre diversi comuni rende difficile la condivisione di strumenti e materiali didattici, questa è tuttavia presente all'interno dei singoli dipartimenti, ma anche in questo caso non in maniera sistematica. E' necessario che l’Istituto lavori alla realizzazione di spazi di condivisione a partire dalla promozione di riunioni dipartimentali inter-plesso.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari.

Situazione della scuola

4-

Motivazione

La scuola è avviata alla realizzazione di iniziative formative di buona qualità e che rispondono ai bisogni formativi del personale. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute, tuttavia manca un sistema di comunicazione adeguata che renda aggiornate e disponibili le informazioni relative alle competenze e alle certificazioni possedute dai docenti e dal personale ATA. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, tuttavia non tutti gli insegnanti condividono materiali didattici.

3.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Punti di Forza:

L'IIS Midossi è scuola capofila per più reti e ha siglato accordi di rete e collaborazioni oltre che con altre scuole, con Università, Enti Locali e imprese. Le finalità sono connesse alla formazione degli alunni, all'orientamento e al potenziamento delle competenze trasversali, oltre che alla realizzazione di eventi e iniziative di valore sociale, culturale e didattico. La collaborazione con soggetti esterni ha la finalità di potenziare le attività della scuola sia nell'ambito dell’alternanza scuola-lavoro che sui temi dell’inclusione e dell’orientamento. Le reti sono finanziate in parte dallo Stato, in parte dalla scuola stessa. L'Istituto fornisce alle famiglie molteplici canali di comunicazione con la scuola, che vanno dal registro elettronico, al ricevimento personale effettuato dai docenti e dal personale amministrativo della segreteria didattica, oltre che dal Dirigente Scolastico e dal suo Vicario. Tutte le iniziative intraprese dalla scuola sono comunicate alle famiglie attraverso il sito internet dell’Istituto, ma anche attraverso riunioni plenarie apposite. Il registro elettronico consente a ciascuna famiglia di monitorare sia l'andamento didattico-disciplinare dei ragazzi che l'avanzamento della programmazione disciplinare. Tutte le famiglie, così come gli alunni, sono regolarmente invitati ai rispettivi Consigli di Classe. Tramite il Consiglio di Istituto i rappresentanti dei genitori sono sempre informati e resi partecipi delle decisioni oggetto di delibera e sulle attività del Collegio Docenti. Nel trascorso anno scolastico la scuola ha attivato un servizio di sportello di ascolto aperto ai genitori e un progetto di continuità scuola-casa per gli alunno con BES.

Punti di Debolezza

Nonostante la scuola attivi molteplici canali di comunicazione alla famiglia e stimoli la partecipazione dei genitori a riunioni informative generali sulle attività dell’Istituto, la partecipazione è sempre marginale, per tanto le famiglie non sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa e non ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi o progetti. I genitori degli alunni vengono chiamati a siglare un patto di corresponsabilità ma non collaborano alla loro stesura.

Rubrica di valutazione

Criterio di qualità:

La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

Situazione della scuola

5- Positiva

Motivazione

La Scuola mette in campo tutte le iniziative volte alla più corretta e completa comunicazione alle famiglie e cerca costantemente il loro coinvolgimento nel dialogo educativo senza tuttavia raggiungere risultati apprezzabili.

  Dettaglio
Le priorita' si riferiscono agli obiettivi generali che la scuola si prefigge di...

... realizzare nel lungo periodo attraverso l'azione di miglioramento. Le priorita' che la scuola si pone devono necessariamente riguardare gli esiti degli studenti. Si suggerisce di specificare quale delle quattro aree degli Esiti si intenda affrontare (Risultati scolastici, Risultati nelle prove standardizzate nazionali, Competenze chiave europee, Risultati a distanza) e di articolare all'interno quali priorita' si intenda perseguire (es. Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado; Riduzione della variabilita' fra le classi; Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado, ecc.). Si suggerisce di individuare un numero limitato di priorita' (1 o 2 per scuola) selezionandole all’interno di una stessa area o al massimo di due aree degli Esiti degli studenti. I traguardi sono di lungo periodo e riguardano i risultati attesi in relazione alle priorita'. Si tratta di risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorita' e rappresentano le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento. Per ogni priorita' individuata deve essere articolato il relativo traguardo di lungo periodo. Essi pertanto sono riferiti alle aree degli Esiti degli studenti (es. in relazione alla priorita' strategica "Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo anno di secondaria di II grado", il traguardo di lungo periodo puo' essere definito come "Rientrare nella media di abbandoni regionali pari al 4%, e precisamente portare gli abbandoni della scuola al di sotto del 4%"). E' opportuno evidenziare che per la definizione del traguardo che si intende raggiungere non e' sempre necessario indicare una percentuale, ma una tendenza costituita da traguardi di riferimento a cui la scuola mira per migliorare, ovvero alle scuole o alle situazioni con cui e' opportuno confrontarsi

Priorità e Traguardi

Risultati scolastici

PRIORITA'

Potenziare la didattica innovativa e migliorare lo sviluppo delle competenze degli studenti.

TRAGUARDO

Diminuire progressivamente le percentuali di studenti sospesi in giudizio per debiti formativi rispetto alle percentuali attuali.

Obiettivi di processo collegati

- Messa a regime e potenziamento di una piattaforma on-line per la condivisione dei materiali

- Mettere a punto strumenti di verifica del raggiungimento degli obiettivi finalizzati all'inclusione scolastica

- Potenziare il ruolo del gruppo di lavoro per la trasmissione delle competenze tra scuola secondaria di I e II grado con il coinvolgimento di nuove aree disciplinari

- Corsi di formazione su nuove metodologie didattiche, strategie attive e gestione delle dinamiche di classe.

- Coinvolgimento dei genitori in attività di continuità scuola-casa per alunni con BES.

- Implementazione della dotazione libraria e adozione di soluzioni di innovazione tecnologica per le biblioteche dell'Istituto

- Realizzazione di attività di accoglienza per alunni stranieri, corsi di alfabetizzazione e tutoraggio per garantirne il successo formativo

- Creare una rete di scuole con istituti secondari di primo grado per la realizzazione di un progetto di recupero/potenziamento delle competenze di base.

- Potenziamento dei dipartimenti come luoghi di lavoro condiviso e organizzazione di riunioni interdipartimentali nel triennio.


MOTIVAZIONE SCELTA PRIORITA'

Dopo un'approfondita riflessione sul precedente RAV e sulle difficoltà incontrate nella realizzazione degli obiettivi posti in essere, l'Istituto ha scelto di limitare le aree di intervento ad una sola priorità e concentrare lo sforzo di miglioramento per il prossimo triennio su un solo traguardo: migliorare i risultati scolastici degli studenti.

Gli obiettivi di processo rappresentano una definizione operativa delle attività...
... su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorita' individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (un anno scolastico) e riguardano una o piu' aree di processo. Si suggerisce di indicare l'area o le aree di processo su cui si intende intervenire e descrivere gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere a conclusione del prossimo anno scolastico (es. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficolta' del primo anno dell'indirizzo linguistico nella scuola secondaria di II grado; Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'; Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per la matematica nella scuola primaria; Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado; ecc.).

Obiettivi di processo

Ambiente di apprendimento

Messa a regime e potenziamento di una piattaforma on-line per la condivisione dei materiali

Implementazione della dotazione libraria e adozione di soluzioni di innovazione tecnologica per le biblioteche dell'Istituto

Potenziamento dei dipartimenti come luoghi di lavoro condiviso e organizzazione di riunioni interdipartimentali nel triennio.

Inclusione e differenziazione

Mettere a punto strumenti di verifica del raggiungimento degli obiettivi finalizzati all'inclusione scolastica

Realizzazione di attività di accoglienza per alunni stranieri, corsi di alfabetizzazione e tutoraggio per garantirne il successo formativo

Continuita' e orientamento

Potenziare il ruolo del gruppo di lavoro per la trasmissione delle competenze tra scuola secondaria di I e II grado con il coinvolgimento di nuove aree disciplinari

Creare una rete di scuole con istituti secondari di primo grado per la realizzazione di un progetto di recupero/potenziamento delle competenze di base.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Corsi di formazione su nuove metodologie didattiche, strategie attive e gestione delle dinamiche di classe.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgimento dei genitori in attività di continuità scuola-casa per alunni con BES.

Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità